Il Portale degli archivi della moda, nato per iniziativa della Direzione Generale per gli
Archivi, è finalizzato a rendere...
Il Portale è un work in progress che richiede un continuo aggiornamento.
Dopo l'inaugurazione, avvenuta nel novembre 2011,...
Le imprese contattate hanno fornito anche oggetti digitali
come questa fotografia che rappresenta lo stilista Ken Scott.
Anche Marella Ferrera ha contribuito all'implementazione del Portale con immagini
relative a sue creazioni particolarmente...
Gli oggetti digitali forniti da Marella Ferrera vengono a integrare il percorso tematico “Trame
mediterranee: fonti per la...
Un altro esempio di abito creato da Marella Ferrera con materiali
di uso quotidiano rivisitati nel quadro della cultura me...
Il recupero dell'archivio del sarto Tricò (Pierluigi Scazzola), di cui si presenta l'immagine
di una sua creazione, databi...
La Direzione generale ha realizzato un modulo per consentire alle case di moda di
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Sono stati implementati anche i contenuti redazionali; in particolare sono stati aggiunti
4 nuovi dossier tematici relativ...
Il dossier sulla modisteria consente di delineare la storia della produzione
del cappello che ha conosciuto il suo momento...
Un altro dossier è dedicato ai campionari di tessuti, presenti in
misura rilevante anche nei fondi privati conservati negl...
Due registri del campionario di panni lana prodotti dal Lanificio Guaita
nel borgo di San Martino di Como, 1791
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Il dossier sugli house organ illustra le pubblicazioni destinate a presentare
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Alcuni esempi di house organ di imprese di moda, «L’abito. Facis Sidi Cori» (1965) del
Gruppo Finanziario Tessile e «Men’s...
Il dossier sulla stampa femminile ha trovato un completamento
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Pagine di Moda: Mauro Tosti Croce, DGA Mibac

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Giornate di studio nell’ambito del progetto nazionale “Archivi della moda del Novecento”, Milano, 7 marzo 2013
"Il portale “Archivi della moda. Nuove iniziative e nuovi contenuti”, Mauro Tosti Croce, Direzione Generale per gli Archivi, MIBAC
Info e programma: moda.san.beniculturali.it/wordpress/?news=convegno-pagine-di-moda
Progetto Archivi della Moda: moda.san.beniculturali.it/wordpress/
Album fotografico:
https://picasaweb.google.com/117290793877692021380/ConvegnoPagineDiModaMilano2013?authuser=0&feat=directlink

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Pagine di Moda: Mauro Tosti Croce, DGA Mibac

  1. 1. Il Portale degli archivi della moda, nato per iniziativa della Direzione Generale per gli Archivi, è finalizzato a rendere accessibili sul web le fonti archivistiche, bibliografiche, iconografiche, oggettuali legate al mondo della moda, contribuendo così alla divulgazione e conoscenza di uno dei settori trainanti del made in Italy.
  2. 2. Il Portale è un work in progress che richiede un continuo aggiornamento. Dopo l'inaugurazione, avvenuta nel novembre 2011, si sono contattate alcune imprese, tra cui “Ken Scott e Falconetto”, per chiedere la loro adesione al Portale e una descrizione del proprio archivio.
  3. 3. Le imprese contattate hanno fornito anche oggetti digitali come questa fotografia che rappresenta lo stilista Ken Scott.
  4. 4. Anche Marella Ferrera ha contribuito all'implementazione del Portale con immagini relative a sue creazioni particolarmente rilevanti.
  5. 5. Gli oggetti digitali forniti da Marella Ferrera vengono a integrare il percorso tematico “Trame mediterranee: fonti per la storia della moda nel Mediterraneo”, nel quale è messo in evidenza lo stretto legame tra le creazioni della stilista e i materiali da lei utilizzati, appartenenti a una lunga tradizione comune a tutto il bacino del Mediterraneo.
  6. 6. Un altro esempio di abito creato da Marella Ferrera con materiali di uso quotidiano rivisitati nel quadro della cultura mediterranea.
  7. 7. Il recupero dell'archivio del sarto Tricò (Pierluigi Scazzola), di cui si presenta l'immagine di una sua creazione, databile agli anni '60, costituisce un esempio della funzione di tutela svolta dal Portale accanto a quella di valorizzazione.
  8. 8. La Direzione generale ha realizzato un modulo per consentire alle case di moda di inserire direttamente sul Portale le schede descrittive dei loro prodotti (abiti, calzature, accessori).
  9. 9. Sono stati implementati anche i contenuti redazionali; in particolare sono stati aggiunti 4 nuovi dossier tematici relativi a: modisteria, campionari di tessuti, house organ e Fiera campionaria di Milano.
  10. 10. Il dossier sulla modisteria consente di delineare la storia della produzione del cappello che ha conosciuto il suo momento di maggiore diffusione tra Ottocento e Novecento e che trova a Milano e Roma i suoi centri principali. Le foto presentano la vetrina del negozio milanese “Gallia e Peter” e la modista, Maria Gallia, con una cliente.
  11. 11. Un altro dossier è dedicato ai campionari di tessuti, presenti in misura rilevante anche nei fondi privati conservati negli Archivi di Stato, quale riflesso di aree territoriali dove fin dal Medioevo si radica una vivace produzione tessile.
  12. 12. Due registri del campionario di panni lana prodotti dal Lanificio Guaita nel borgo di San Martino di Como, 1791 (Archivio di Stato di Como, Lanificio Guaita, busta n. 1/3).
  13. 13. Il dossier sugli house organ illustra le pubblicazioni destinate a presentare al pubblico l'azienda e la sua linea produttiva al fine di una fidelizzazione della clientela.
  14. 14. Alcuni esempi di house organ di imprese di moda, «L’abito. Facis Sidi Cori» (1965) del Gruppo Finanziario Tessile e «Men’s Fashion Register» (1963) della casa di moda Brioni.
  15. 15. Il dossier sulla stampa femminile ha trovato un completamento nel progetto di un censimento delle riviste di moda presenti in Archivi di Stato e Biblioteche pubbliche statali.
  16. 16. Alcune biblioteche hanno provveduto a digitalizzare alcune rilevanti collezioni come nel caso della Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma.
  17. 17. Il progetto di censimento costituisce un contributo importante per la fruizione e valorizzazione delle riviste di moda, fonte significativa per ricostruire la storia della moda e del costume.
  18. 18. Il Portale diventerà nei prossimi mesi partner del progetto triennale “Europeana Fashion”, cofinanziato dalla Commissione Europea e coordinato dalla Fondazione Rinascimento Digitale.

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