Essere in Rete

Loading...

Flash Player 9 (or above) is needed to view presentations.
We have detected that you do not have it on your computer. To install it, go here.

0 comments

Post a comment

    Post a comment
    Embed Video
    Edit your comment Cancel

    2 Favorites

    Essere in Rete - Presentation Transcript

    1. essere in rete sergio maistrello WEB 2.0 & LAVORO Trieste, 9 novembre 2009
    2. A.S. Klovdal, The Australian National University, Camberra
    3. ESV Bible Blog www.esv.org/blog/2007/01/mapping.nt.social.networks
    4.  
    5. internet
    6. individui, non masse
    7. mass media
      • hanno un numero ristretto di canali
      • tutti ricevono, ma pochissimi emettono
      • ogni canale è limitato in tempo/spazio
      • i contenuti sono selezionati all’origine
      • il flusso di contenuti è a senso unico
      • l’espansione geografica è limitata
      • ogni emittente è in competizione con altre
    8. internet
      • ha un numero infinito di “canali”
      • tutti possono fare tutto
      • non ci sono limiti di tempo o spazio
      • tutti i contenuti sono pubblicati
      • i contenuti sono modificabili nel tempo
      • ogni informazione è visibile ovunque
      • i contenuti sono spesso collegati tra loro
    9. la “parte abitata” della rete
      • un canale per ogni persona
      • i contenuti sono organizzati per persona
      • l’unità di misura è il singolo contenuto
      • ogni contenuto è un punto di partenza
      • un blog vale poco, la comunità è forte
      • piccoli numeri, grandi opportunità
    10. creare e condividere
    11.  
    12. 1995
    13. 1997
    14. 1998
    15. 1999
    16. 2006 Fonte: BlogBabel [it.blogbabel.com ]
    17.  
    18.  
    19.  
    20.  
    21.  
    22.  
    23.  
    24.  
    25.  
    26.  
    27.  
    28.  
    29.  
    30.  
    31.  
    32.  
      • non un gioco, ma piattaforme sociali
      • social network in tre dimensioni
      • interazione prevalentemente sincrona
      • esperienza immersiva
      • spostano i limiti (fisici) del possibile
      • «un nuovo modo di stare in rete, di fare rete, di fare con la rete»
      • «tecnologia dell’esperienza»
      mondi metaforici (second life)
    33.  
    34.  
    35.  
    36. IO I MIEI AMICI LA COMUNITÀ tre livelli
    37.  
    38.  
    39.  
    40.  
      • ognuno vede il mondo dalla propria finestra
      • capitale sociale come metodo di ricerca
      • basati sulla ripetizione di regole semplici
      • le interazioni collettive danno vita a schemi complessi
      • sistemi emergenti
      caratteristiche ricorrenti Immagine tratta da Wikipedia
    41. John Moeller, Wofford College [webs.wofford.edu/moellerjf ]
    42.  
    43.  
    44. come nella vita reale
    45. ma molto più potente
    46. disintermediando
    47.  
      • nodi (persone), link (relazioni), contenuti (conversazioni) un canale per persona
      • contenuti organizzati per persona
      • punto di presenza stabile dell’individuo
      • presenza, non semplice espressione
      • identità costruita nel tempo
      identità, relazioni, presenza
      • qualità diventa funzione della pertinenza
      • fiducia nasce dalle relazioni
      • viene rinegoziata in continuazione
      • è filtrata dalla comunità
      • il web ha memoria
      • capitale sociale, obbligazioni sociali
      qualità, fiducia, reputazione
    48. Web Café http://settegiorni.blogsome.com/2006/11/01/il-web-20-e-davvero-creato-dagli-utenti/
    49.  
    50.  
    51.  
    52.  
    53. che cosa cambia?
    54.  
    55. mappa della complessità
    56. i numeri non dicono
    57. nuove dinamiche
    58. Immagine da attribuire «Poniamo l’apprendimento reciproco come mediazione dei rapporti tra gli uomini. Le identità diventano identità di sapere. Chi è l’altro? È qualcuno che sa. E sa cose che io non conosco. Nessuno sa tutto, ognuno sa qualcosa, la totalità del sapere risiede nell’umanità.» – Pierre Lévy
    59. Immagine da attribuire «Questo è il messaggio dell’ipertestualità. Ci troviamo in un contesto connettivo in cui possiamo coltivare e mantenere un’identità privata, ma anche condividere l’elaborazione delle informazioni insieme a un gruppo selezionato senza essere spazzati via dall’identità del gruppo.» – Derrick De Kerckhove
    60. Immagine da attribuire «Il web è più che un’innovazione tecnica. L’ho progettato perché avesse una ricaduta sociale, perché aiutasse le persone a collaborare, e non come giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo.» – Tim Berners-Lee
    61. La lezione, se volete, prosegue online: Sergio Maistrello www.sergiomaistrello.it [email_address] Grazie per l’attenzione.

    + Sergio MaistrelloSergio Maistrello, 3 weeks ago

    custom

    227 views, 2 favs, 1 embeds more stats

    Slide utilizzate per la lezione del 9 novembre 2009 more

    More info about this document

    CC Attribution-NonCommercial LicenseCC Attribution-NonCommercial License

    Go to text version

    • Total Views 227
      • 216 on SlideShare
      • 11 from embeds
    • Comments 0
    • Favorites 2
    • Downloads 10
    Most viewed embeds
    • 11 views on http://archidata.typepad.com

    more

    All embeds
    • 11 views on http://archidata.typepad.com

    less

    Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
    Flag as inappropriate

    Select your reason for flagging this presentation as inappropriate. If needed, use the feedback form to let us know more details.

    Cancel
    File a copyright complaint
    Having problems? Go to our helpdesk?

    Categories