Diritto degli stranieri Prima lezione (3) Sergio Bontempelli Africa Insieme
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Il “motivo” <ul><li>In base al motivo si decide: </li></ul><ul><li>@ quanto tempo una persona può rimanere in Italia </li>...
I “canali di ingresso” <ul><li>I vari “motivi” di un visto possono essere raggruppati in due grandi categorie:  ingressi p...
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I requisiti comuni a tutti i canali di ingresso <ul><li>In linea generale, è ammesso in Italia solo chi dimostri di poters...
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Riassumendo <ul><li>Per  tutte le tipologie di ingresso  – sia di breve che di lunga durata, è richiesto </li></ul><ul><ul...
Gli ingressi per breve durata <ul><li>Gli ingressi per breve durata sono “canali a fondo chiuso”: chi chiede un visto di q...
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Gli ingressi per lunga durata <ul><li>Tutto il contrario avviene per gli ingressi di lunga durata. Di norma, questo tipo d...
I requisiti per l’ingresso di lunga durata <ul><li>Tra i requisiti per l’ingresso di lunga durata ci sono quelli comuni a ...
Un’immigrazione “chiamata” <ul><li>La caratteristica degli ingressi di lunga durata è che qualcuno in Italia “chiama” lo s...
 
Chi è il “chiamante”? <ul><li>Nel caso di un permesso di soggiorno per  motivi familiari,  il “chiamante” è un familiare g...
<ul><li>Vai al secondo video </li></ul><ul><li>Vai all’ultima parte </li></ul>
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Diritto degli Stranieri - I - parte terza

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Prima lezione sul diritto degli stranieri, per gli operatori di Africa Insieme. Terza Parte

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Diritto degli Stranieri - I - parte terza

  1. 1. Diritto degli stranieri Prima lezione (3) Sergio Bontempelli Africa Insieme
  2. 2. Alcune definizioni <ul><li>Ogni visto ha un &quot;motivo&quot;; anche ogni soggiorno ha un &quot;motivo&quot; che deve corrispondere a quello del visto </li></ul><ul><li>Sia il permesso di soggiorno che il visto hanno una scadenza </li></ul><ul><li>Si chiama rinnovo la prosecuzione del permesso di soggiorno dopo la sua scadenza </li></ul><ul><li>Si chiama conversione la prosecuzione del permesso di soggiorno, dopo la scadenza, con un motivo diverso da quello precedente </li></ul>
  3. 3. Il “motivo” <ul><li>In base al motivo si decide: </li></ul><ul><li>@ quanto tempo una persona può rimanere in Italia </li></ul><ul><li>@ a quali condizioni può entrare </li></ul><ul><li>@ se, ed entro quali limiti, una persona può lavorare </li></ul><ul><li>@ se può rinnovare il soggiorno alla scadenza </li></ul><ul><li>@ se può convertirlo </li></ul>
  4. 4. I “canali di ingresso” <ul><li>I vari “motivi” di un visto possono essere raggruppati in due grandi categorie: ingressi per breve durata (max. 3 mesi) e ingressi per lunga durata (due anni o più) </li></ul>
  5. 5. <ul><li>Sono di breve durata tutti i visti che si trasformano in permessi di soggiorno validi non più di tre mesi: turismo, affari, visita ecc. </li></ul><ul><li>Sono di lunga durata i visti che si trasformano in permessi di soggiorno validi più di tre mesi: studio, lavoro, motivi familiari </li></ul>
  6. 6. I requisiti comuni a tutti i canali di ingresso <ul><li>In linea generale, è ammesso in Italia solo chi dimostri di potersi mantenere con i propri mezzi, senza gravare sull’assistenza pubblica. Ciò significa, in pratica, che per entrare nel nostro paese si dovrà disporre di un reddito sufficiente. </li></ul><ul><li>Per “reddito sufficiente” si intende, di norma, l’importo dell’assegno sociale (circa 500 euro mensili) </li></ul>
  7. 7. <ul><li>Chi vuole entrare in Italia dovrà dimostrare la propria identità attraverso l’esibizione di documenti riconosciuti a livello internazionale. In pratica, chi viene in Italia deve mostrare il passaporto (non basta la carta di identità del paese di origine). </li></ul>
  8. 8. <ul><li>L’ingresso e il soggiorno in Italia sono sempre vietati a coloro che hanno subito una espulsione. Il divieto di ingresso e soggiorno conseguente a una espulsione dura dieci anni, e si calcola dal momento in cui lo straniero ha effettivamente abbandonato l’Italia. </li></ul>
  9. 9. <ul><li>Non è ammesso in Italia lo straniero che abbia commesso reati gravi. </li></ul><ul><li>I reati “ostativi” – quelli che impediscono l’ingresso e il soggiorno in Italia – sono quelli previsti dall’articolo 380, commi 1 e 2, del codice di procedura penale e tutti i reati inerenti gli stupefacenti, la libertà sessuale, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, lo sfruttamento della prostituzione </li></ul>
  10. 10. Riassumendo <ul><li>Per tutte le tipologie di ingresso – sia di breve che di lunga durata, è richiesto </li></ul><ul><ul><li>Potersi mantenere con i propri mezzi in Italia </li></ul></ul><ul><ul><li>Esibire il passaporto </li></ul></ul><ul><ul><li>Non aver avuto espulsioni </li></ul></ul><ul><ul><li>Non aver commesso reati ostativi </li></ul></ul>
  11. 11. Gli ingressi per breve durata <ul><li>Gli ingressi per breve durata sono “canali a fondo chiuso”: chi chiede un visto di questo tipo non potrà, alla scadenza del relativo permesso di soggiorno, andarsene dall’Italia </li></ul>
  12. 12. <ul><li>Ne deriva che un permesso di soggiorno con un motivo di breve durata: </li></ul><ul><ul><li>Non può essere rinnovato </li></ul></ul><ul><ul><li>Non autorizza a svolgere attività lavorativa </li></ul></ul><ul><ul><li>Non può essere convertito in permesso con altro motivo </li></ul></ul><ul><li>In sintesi, chi ha un permesso per turismo non può cambiarlo in permesso per lavoro (quello che diceva Travaglio nel video) </li></ul>
  13. 13. Gli ingressi per lunga durata <ul><li>Tutto il contrario avviene per gli ingressi di lunga durata. Di norma, questo tipo di permessi di soggiorno: </li></ul><ul><ul><li>E’ multifunzionale: consente di svolgere tutte le attività degli altri permessi di lunga durata. Per esempio, è possibile lavorare anche con un permesso di soggiorno per motivi familiari </li></ul></ul><ul><ul><li>Può essere rinnovato </li></ul></ul><ul><ul><li>Può essere convertito, alla scadenza, in altro permesso di lunga durata </li></ul></ul>
  14. 14. I requisiti per l’ingresso di lunga durata <ul><li>Tra i requisiti per l’ingresso di lunga durata ci sono quelli comuni a tutti gli altri ingressi (possibilità di autosostentamento; passaporto; no espulsioni; no reati ostativi) </li></ul><ul><li>In più, per ottenere un visto di lunga durata bisogna “farsi chiamare” </li></ul>
  15. 15. Un’immigrazione “chiamata” <ul><li>La caratteristica degli ingressi di lunga durata è che qualcuno in Italia “chiama” lo straniero ancora all’estero </li></ul><ul><li>La “chiamata” è effettuata per il tramite della Prefettura: il “chiamante” chiede alla Prefettura una speciale autorizzazione a “chiamare” che si chiama nulla-osta. </li></ul><ul><li>Quando il “chiamante” ha ottenuto il nulla-osta, lo straniero può chiedere il visto </li></ul>
  16. 17. Chi è il “chiamante”? <ul><li>Nel caso di un permesso di soggiorno per motivi familiari, il “chiamante” è un familiare già presente in Italia in modo regolare. La procedura si chiama “ricongiungimento familiare” </li></ul><ul><li>Nel caso del lavoro, il “chiamante” è il datore di lavoro, che stipula un contratto di lavoro a distanza. E’ la procedura spiegata prima da Travaglio. Avviene attraverso i “decreti flussi” </li></ul>
  17. 18. <ul><li>Vai al secondo video </li></ul><ul><li>Vai all’ultima parte </li></ul>

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