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Gruppo 3.La gestione del magazzino
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Gruppo 3.La gestione del magazzino

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  • 1.
    • Funzione logistica
    • 2. Supply Chain Management
    • 3. Il magazzino
    • 4. La scorta
    • 5. Just in time
    • 6. Gestione delle scorte
    (Lotto economico e Punto di riordino)
      LA GESTIONE DEL MAGAZZINO
    Realizzato da: Federica Onori Consuelo Romano Manuel Arci Daniele Fanzon
      LA GESTIONE DEL MAGAZZINO
  • 7. FUNZIONE LOGISTICA Funzioni Contenuti Capitoli Ruolo del responsabile Flusso Fisico Flusso Informativo
  • 8. SUPPLY CHAIN MANAGEMENT (Gestione della catena di fornitura) FUNZIONI
    • la gestione della domanda , necessario al fine di comprendere più
    approfonditamente le esigenze dei consumatori;
    • la pianificazione della domanda , per realizzare piani di azione precisi e
    ridurre il numero di resi;
    • il trattamento degli ordini ;
    • 9. la pianificazione della capacità produttiva ;
    • 10. la pianificazione dell'utilizzo dei materiali ;
    • 11. l' integrazione tra domanda e fornitura ;
    • 12. l' integrazione e collaborazione tra produzione , logistica e marketing.
  • 13. IL MAGAZZINO Funzioni Tipi di magazzini Magazzino nelle imprese industriali Magazzino nelle imprese mercantili Magazzino delle imprese di servizi
  • 14. LA SCORTA Classificazioni Sicurezza Funzionale Effettiva Fattori esterni Fattori interni Costi Perdite di valore Oneri finanziari Relativi alla struttura fisica e al funzionamento del magazzino Politica delle scorte Obbiettivi Strumenti gestionali
    • Politica degli acquisti
    • 15. Politica delle vendite
    • 16. Politica della produzione
  • 17. JUST IN TIME VANTAGGI
    • Riduzioni delle immobilizzazioni finanziarie nelle scorte e nelle attrezzature di
    stoccaggio;
    • Eliminazione del rischio di acquistare materiali e componenti che non saranno
    utilizzati in seguito a cambiamenti nelle caratteristiche dei prodotti;
    • Possibilità di cambiare rapidamente la qualità e quantità della produzione per
    seguire eventuali variazioni della domanda finale dei prodotti. Per realizzare questo sistema di produzione si ha bisogno di profondi cambiamenti organizzativi e gestionali, e si devono effettuare consistenti investimenti sia nelle strutture produttive, sia in quelle connesse al sistema informativo. Per questo motivo il just in time è una filosofia produttiva che si afferma maggiormente nelle imprese di notevoli dimensioni.
  • 18. GESTIONE DELLE SCORTE Quanto ordinare Quando ordinare Lotto economico d’acquisto Punto di riordino
    • Costi di ordinazione -> Sono costi fissi poiché non dipendono dall’entità del singolo ordine.
    • 19. Costi di stoccaggio -> Sono costi variabili, cioè direttamente correlati ai volumi delle scorte.
  • 20. È una funzione aziendale che può avere contenuti diversi : approvvigionamento, gestione del magazzino, distribuzione fisica dei materiali necessari al processo produttivo, delle scorte, dei prodotti finiti. Attraverso appositi strumenti, tecniche e infrastrutture, coordina l'intera struttura operativa, integrando il flusso fisico dei beni con il connesso flusso informativo. LA FUNZIONE LOGISTICA
  • 21. Il flusso fisico dei beni e il flusso informativo hanno andamenti opposti perché il primo inizia con l'acquisto dei materiali o delle merci dai fornitori e termina con la vendita dei prodotti o delle merci ai clienti; il secondo, invece, determina la produzione e si riflette sugli ordini da trasmettere ai fornitori. Flusso fisico e Flusso informativo
  • 22. Capitoli della logistica I capitoli della logistica si possono riassumere nei seguenti sottosistemi:
    • logistica per il cliente
    • 23. logistica di distribuzione fisica (in entrata e in uscita)
    • 24. logistica dei magazzini e dei materiali
    • 25. logistica di produzione
    • 26. logistica degli approvvigionamenti
  • 27. Ruolo del responsabile Al responsabile della logistica competono, quindi, responsabilità operative per quanto riguarda i trasporti, distribuzione locale, amministrazione e controllo della distribuzione, magazzinaggio periferico, pianificazione della distribuzione.
  • 28. SUPPLY CHAIN MANAGEMENT È un sistematico e strategico coordinamento delle tradizionali funzioni aziendali e delle tattiche all'interno e all'esterno di ogni azienda, con l'obbiettivo di migliorare le prestazioni di lungo periodo dei singoli membri, rendendo minimi i costi operativi e il capitale impegnato.
  • 29. Nel linguaggio corrente il termine “ magazzino ” si riferisce ad un locale adibito al deposito ed alla conservazione delle merci. Da un punto di vista economico-aziendale si fa riferimento ad una “struttura logistica in grado di ricevere merci, custodirle, conservarle, e renderle disponibili per lo smaltimento e la consegna”. IL MAGAZZINO
  • 30. Funzioni del magazzino Il magazzino funge da raccordo tra gli acquisti dell'impresa e i processi di trasformazione, e tra i processi di trasformazione e quelli di vendita, garantendo così la continuità del processo produttivo e la tempestività nel soddisfacimento dei bisogni della clientela.
  • 31. Il magazzino nelle imprese industriali è composto da diversi tipi di scorte: 1. scorte di beni destinati ad essere impiegati nei processi di trasformazione (materie prime, sussidiarie, semilavorati e componenti); 2. scorte di beni destinati alla vendita (prodotti finiti, semilavorati e sottoprodotti). Nelle imprese industriali la struttura fisica del magazzino è caratterizzata dalla presenza di materiali e di componenti destinati a essere incorporati nei prodotti o consumati nei processi produttivi. Il magazzino nelle imprese industriali (aree di stoccaggio) (aree di stoccaggio) (aree di stoccaggio)
  • 32. Le aree di stoccaggio Le aree di stoccaggio (magazzino materie, magazzino prodotti finiti, magazzino semilavorati) possono variare a seconda delle caratteristiche dei beni che devono contenere. Sono costituite da semplici piazzali o aree “a cielo aperto” oppure di locali chiusi nei quali i beni possono essere sistemati su scaffali.
  • 33. Il magazzino nelle imprese mercantili Le imprese mercantili non effettuano una trasformazione tecnica e materiali delle merci bensì una trasformazione economica nel tempo e nello spazio.
  • 34. Il magazzino delle imprese di servizi Per tali imprese vi è l'impossibilità di immagazzinare in quanto i servizi devono essere utilizzati nel momento stesso in cui sono prodotti. Al massimo l'impresa potrebbe aver bisogno di un magazzino per il materiale utile a svolgere il proprio servizio.
  • 35. La scorta è la quantità fisica di materie prime, materie ausiliarie, semilavorati e prodotti finiti presenti nel magazzino in un determinato momento e destinati ad essere impiegati nel processo produttivo e distributivo. LA SCORTA
  • 36. Le classificazioni delle scorte Possono essere classificate in tre modi diversi. 1. In base alla natura ci sono le merci, materie prime, materie sussidiarie, materiali di consumo, semilavorati, prodotti in corso di lavorazione, prodotti finiti, sottoprodotti, componenti e ricambi. 2. In base alle caratteristiche fisiche e merceologiche dei beni in rimanenza :
    • scorte solide , come rame, grano e tessuti;
    • 37. scorte liquide , come oli e carburanti;
    • 38. scorte gassose , come gas butano.
    3. In base all'utilizzo della scorta e del suo ruolo nel processo produttivo :
    • scorta di sicurezza
    • 39. scorta funzionale
    • 40. scorta effettiva
  • 41. Fattori interni e Fattori esterni Sull'entità delle scorte effettive influiscono anche diversi altri fattori interni ed esterni:
    • fattori esterni – previsioni di rialzi nei prezzi di mercato, previsioni di difficoltà di approvvigionamento per motivi politico-sociali, previsioni di inasprimenti fiscali;
    • 42. fattori interni – situazione di forte liquidità aziendale, offerta di condizioni di vendita favorevoli da parte dei fornitori, rallentamento degli ordini della clientela.
  • 43. Costi delle scorte I costi connessi al mantenimento delle scorte sono riconducibili a tre categorie:
    • Oneri finanziari : interessi calcolati sul capitale investito nelle scorte.
    • 44. Costi relativi alla struttura fisica e al funzionamento del magazzino : ammortamento delle attrezzature di magazzino, fitti passivi e canoni di leasing per i magazzini presi in affitto, ammortamento dei magazzini di proprietà dell'azienda, manutenzioni e riparazioni dei locali e delle attrezzature, salari e stipendi relativi al personale di magazzino, costi relativi alla movimentazione dei beni, costi dei servizi di sorveglianza, oneri per la conservazione di specifiche scorte, premi di assicurazione contro i rischi di incendio, furto, ecc.
    • 45. Perdite di valore : sono connessi al verificarsi di cali, furti, deterioramenti e alterazioni, obsolescenza commerciale.
  • 46. Politica delle scorte È l’insieme delle scelte gestionali con cui il management regola i flussi in entrata e i flussi in uscita relativi ai materiali impiegati nella produzione e ai prodotti ottenuti, per governare le quantità e i tempi di permanenza di tali beni nei magazzini aziendali. La politica delle scorte si concretizza in un sistema di scelte che si deve ricollegare con le decisioni riguardanti:
    • La politica degli acquisti , cioè le scelte relative alle modalità, ai tempi e alle quantità degli approvvigionamenti da effettuare;
    • 47. La politica della produzione , con la definizione dei ritmi di lavorazione, degli strumenti produttivi da utilizzare;
    • 48. La politica delle vendite, diretta a definire a chi vendere, come vendere, quanto vendere, come si può ridurre la “variabilità” delle vendite del tempo.
  • 49. Obiettivi della politica delle scorte Gli obiettivi cui deve mirare la gestione sono: 1. Assicurare continuità e tempestività di svolgimento ai processi tecnici di produzione (scorte di materie prime, di componenti) 2. Assicurare una continua e tempestiva alimentazione dei processi di vendita, garantendo la puntuale evasione degli ordini della clientela con la costituzione di scorte di prodotti finiti; 3. Ottenere le migliori condizioni di approvvigionamento costituendo scorte di materie in periodi di prezzi favorevoli o in previsioni di futuri rialzi; 4. Ridurre al minimo i costi connessi al mantenimento delle scorte.
  • 50. Strumenti Gestionali Gli strumenti gestionali che consentono di attuare un'efficace controllo sui processi di formazione delle scorte e sul loro livello sono:
    • La formulazione dei piani di acquisto;
    • 51. La determinazione del lotto economico di acquisto;
    • 52. La determinazione del punto di riordino;
    • 53. Il calcolo degli indici di rotazione delle scorte.
  • 54. JUST IN TIME Metodologia di organizzazione della produzione mirante ad avere “ Appena in tempo ” il prodotto necessario per la trasformazione.
  • 55. È il livello di scorta esistente in magazzino raggiunto il quale si rende necessario effettuare un nuovo ordine di acquisto di quella merce o di quella materia presso i fornitori prescelti. Dipenda da due elementi:
    • tempo di riordino;
    • 56. scorta di sicurezza.
    Punto di riordino P R = Punto di riordino C g = Consumi giornalieri G R = Tempo di riordino S s = Scorta di sicurezza
  • 57. È la quantità di merci o di materiali che ogni volta è opportuno ordinare per rendere minima la combinazione dei costi totali che l’impresa deve sostenere per il loro approvvigionamento ( costi di ordinazione ) e di quelli che si ricollegano alla conservazione delle scorte di magazzino ( costi di stoccaggio ). Lotto economico d’acquisto
  • 58. Costi di ordinazione
  • 59. Costi di stoccaggio