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Pietro di fiore, attività fisica e stile di vita
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Pietro di fiore, attività fisica e stile di vita

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  • L’attività fisica, altra componente dell’approccio multidisciplinare all’obesità, viene vista, soprattutto al di fuori della comunità medico-scientifica, esclusivamente in funzione del riequilibrio della bilancia introito alimentare - consumo energetico. In realtà i benefici che il paziente obeso ricava, da un aumento dell’attività fisica e dal contrasto della “naturale” tendenza alla sedentarietà, vanno ben oltre il semplice aumento della spesa energetica.
  • Sul piano psicologico i benefici dell’attività fisica si estendono a sfere particolarmente importanti per il paziente obeso: si rileva, infatti, un miglioramento dell’autostima e dell’autoconsiderazione. Questo aspetto non è da sottovalutare perché consente di interrompere il circolo vizioso che di frequente ha portato l’obeso a cercare rifugio nel cibo come compenso di insuccessi nella vita quotidiana. L’attività fisica deve però essere regolata ed a livelli proporzionali alle capacità dell’individuo, poiché si rischia di perdere del tutto i benefici, aggravando il quadro clinico.
  • Transcript

    • 1. ATTIVITA’ FISICA COME MODIFICAZIONE DELLO STILE DI VITA PIETRO DI FIORE Resp. Centro Obesità ASP di Palermo – Distretto 33 di Cefalù
    • 2. Combattere l’indolenza
    • 3.  
    • 4. PIETRO DI FIORE Presidente Nazionale SOCIETA’ ITALIANA ALIMENTAZIONE e SPORT Uno stile di vita sedentario rappresenta un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo delle malattie cardiovascolari. (Fletcher 1992) ATTIVITA’ FISICA COME MODIFICAZIONE DELLO STILE DI VITA
    • 5. MANTENERE L’IMC ENTRO I LIMITI RACCOMANDATI (tra 18,5 e 24,9) CON ATTIVITA’ FISICA MODERATA PREFERIBILMENTE GIORNALIERA (WHO Countrywide Integrated Non Communicable Disease Intervention – Marzo 2003) PIETRO DI FIORE Presidente Nazionale SOCIETA’ ITALIANA ALIMENTAZIONE e SPORT
      • RIDUZIONE DELL’ATTIVITA’ FISICA ORIZZONTALE (automobile),
      • RIDUZIONE DELL’ATTIVITA’ FISCA VERTICALE (ascensore),
      • INTRODUZIONE DELLA ROBOTICA IN AMBITO LAVORATIVO MANUALE.
    • 6. 1 interno telefonico = 100 km a piedi/ anno = 10.000 kcal = 1.5 kg di grasso = 2.5 kg di peso corporeo 20 driiing!!
    • 7. PIETRO DI FIORE Presidente Nazionale SOCIETA’ ITALIANA ALIMENTAZIONE e SPORT Gli italiani e l’attività fisica fonte ISTAT %
    • 8. PIETRO DI FIORE Presidente Nazionale SOCIETA’ ITALIANA ALIMENTAZIONE e SPORT Tempo passato quotidianamente alla TV da ragazzi 6-14 anni % fonte ISTAT
    • 9. PIETRO DI FIORE Presidente Nazionale SOCIETA’ ITALIANA ALIMENTAZIONE e SPORT Tempo quotidiano dedicato alla TV e rischio di obesità in bambini di 6-10 anni Dati pareggiati per livello socioeconomico Rischio
    • 10. PIETRO DI FIORE Presidente Nazionale SOCIETA’ ITALIANA ALIMENTAZIONE e SPORT Quale attività fisica?
    • 11. PIETRO DI FIORE Presidente Nazionale SOCIETA’ ITALIANA ALIMENTAZIONE e SPORT Attività fisica a intensità moderata: migliora il tono dell'umore e aumenta il benessere psichico, migliora l'autostima e aumenta la resistenza allo stress, migliora l'autoconsiderazione e combatte la depressione Attività fisica a intensità elevata: innalza la tensione, sviluppa l'ansia e favorisce la fatica
    • 12. Adottare uno stile di vita attivo
      • Usare il conta passi (“Digi-Walker”)
      • Alternativa al conta passi
        • Camminare o fare altre attività aerobiche per 30 o più minuti al giorno la maggior parte dei giorni della settimana
      Livello di attività N° passi al giorno Molto basso < 3.000 Basso 3.000 – 5.000 Moderato 5.000 – 7.000 Alto > 7.000
    • 13. Pensieri disfunzionali che ostacolano l’attività fisica
      • Sono troppo stanco
      • Non ho tempo
      • Sono troppo grasso
      • Sono vecchio
      • Lo farò domani
      • Non c’è nessuno che mi tenga i bambini
      • Sono troppo depresso
    • 14. ACE/AACE , 2003 Studi prospettici di intervento hanno dimostrato che la combinazione “ perdita di peso/incremento dell’attività fisica ” può ridurre significativamente lo sviluppo di diabete mellito di tipo 2 in individui ad alto rischio
    • 15.  
    • 16. L’ATTIVITÀ FISICA NEL TRATTAMENTO DELL’OBESITÀ
      • L’attività fisica agisce a molteplici livelli:
        • Endocrino - metabolico
        • ricambio energetico
        • composizione corporea
        • apparato cardio-vascolare
        • assunzione del cibo
        • psico-comportamentale
      • Senza attività fisica, il controllo del peso corporeo non può essere ottenuto a lungo termine
    • 17. Le conoscenze storiche
      • “ .. Non si può mantenersi in salute basandosi soltanto sul tipo di alimentazione, ma a questa bisogna affiancare anche degli esercizi fisici ”
      • Ippocrate : “il regime”
      • (metà del IV° sec. A.C.)
    • 18. La prevenzione parte da uno stile di vita attivo (che può contrastare i fattori ereditari)
      • Diabete
      • Disturbi cardiocircolatori
      • Obesità
      • Osteoporosi
      • Artrite
      • Colesterolo alto
      • Pressione alta
      • Riduce la depressione
      30' di passeggiata al giorno PREVIENE PROTEGGE RIDUCE ELIMINA
    • 19. Effetti dell’esercizio fisico sul metabolismo glucidico
      •  insulinemia
      •  ormoni controregolatori (glucagone, catecolamine, GH, cortisolo)
      •  gluconeogenesi
      •  anabolismo proteico
      •  del grasso viscerale per effetto di GH e catecolamine
      •  massa grassa ed  massa magra
      •  sensibilità insulinica e  valori insulinemici
      45
    • 20. Effetti dell’esercizio fisico sul metabolismo lipidico
      •  ormoni controregolatori (glucagone, catecolamine, GH, cortisolo)
      •  lipolisi
      •  del grasso viscerale per effetto di GH e catecolamine
      •  dell’apporto acidi grassi esterificati al fegato e della produzione di VLDL
      •  trigliceridemia
      •  della lipasi epatica con aumento delle HDL
    • 21. ulteriori vantaggi dell’esercizio fisico aerobico
      • Metabolici
      • riduzione del rischio cardiovascolare
      • miglioramento del controllo metabolico
      • Psicologici
      • miglioramento della qualità della vita
      • mezzo di affrancamento dal senso di limitazione prodotto dalla malattia cronica
      • motivazione per l’esecuzione dell’autogestione
      • Autostima
      • Autoconsiderazione
      • Autoefficacia
      ADA statement 2002
    • 22. PIETRO DI FIORE Presidente Nazionale SOCIETA’ ITALIANA ALIMENTAZIONE e SPORT Grazie per l'attenzione e buon lavoro a tutti...