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Mammina 20 ottobre
 

Mammina 20 ottobre

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  • Participants 13 380 Spanish university graduates withoutdiabetes at baseline followed up for a median of 4.4 years.
  • Difficoltàeconomiche = numerosempremaggioredifamiglieche non sipossonopermettereillussodiun’alimentazionesana
  • Difficoltàeconomiche = numerosempremaggioredifamiglieche non sipossonopermettereillussodiun’alimentazionesana
  • Difficoltàeconomiche = numerosempremaggioredifamiglieche non sipossonopermettereillussodiun’alimentazionesana
  • Difficoltàeconomiche = numerosempremaggioredifamiglieche non sipossonopermettereillussodiun’alimentazionesana
  • Difficoltàeconomiche = numerosempremaggioredifamiglieche non sipossonopermettereillussodiun’alimentazionesana
  • “However, the type of traditional Mediterranean diet that is associated with multiple health benefits is dramatically different from the contemporary diet of those living in the Mediterranean regions” Prof. Kafatos stressed. In Crete, the largest island of Greece with more than 500 000 inhabitants, one third of the children and more than half of the adults are overweight or obese, according to him. “In the 1960s middle aged farmers in Crete had a mean body weight of 63 kilogram; today it is 80 kilograms. Our studies indicate that as a result of overweight and obesity, almost five per cent of the children in Crete and 18 to 44 per cent of middle aged adults have the cluster of symptoms which together with insulin resistance are known as the Metabolic Syndrome”.“The reason for this development is the dramatic change in the Cretan diet, particularly the increase in meats and animal products consumed. This has meant an increase in saturated fatty acid intake from eight per cent of total energy intake in the sixties to 15 - 16 per cent in adolescents today”, Prof. Kafatos explained. “At the same time, the intake of monounsaturated fat intake, mostly derived from olive oil, has been decreasing”. His conclusion: “The health benefits of the traditional Mediterranean diet are real and verifiable, but mythical if applied to the current dietary patterns in the Mediterranean region.”

Mammina 20 ottobre Mammina 20 ottobre Presentation Transcript

  • Alimentazione e prevenzione Caterina MamminaDipartimento di Igiene e Microbiologia „G. D„Alessandro“ Università degli Studi di Palermo
  • Noi mangiamo per vivere! … ma possiamo mangiare per vivere bene e più a lungo dieta sana + attività fisica regolare + non fumare = 80% in meno di malattie cardiovascolari 70% in meno di alcuni tipi di cancro
  • Ma cos’è una dieta sana? La scelta è sempre più ampia Il tempo è sempre meno Ogni giorno giornali e TV sfornano i risultati degli ultimi studi nutrizionali Le riviste divulgano la dieta più trendy con tanto di testimonial famosi Ogni giorno esce un libro nuovo sull‟alimentazione Anche i supermercati e i fast-food distribuiscono consigli e suggerimenti Ma anche le confezioni di cereali, di fette biscottate, etc. Una valanga di informazioni ci travolge quotidianamente da Internet……..
  • Ma cos’è una dieta sana?Il risultato è un rumore asfondo “nutrizionale” chemolti di noi….semplicemente nonascoltano!
  • Ma cos’è una dieta sana? la chiave per risolvere il problema è l‟evidenza scientifica, senza la quale qualsiasi raccomandazione non è niente di più che un‟opinione o una scommessa coltaTradotto liberamente da W. Willett. Eat, drink and be healthy, 2001
  • A cosa dobbiamo credere a proposito di alimentazione? E‟ naturale che tutti noi vogliamo conoscere gli ultimi risultati (spesso confusi con i migliori) quella singola, magica chiave che ci aprirà la porta della vita più sana e più lunga possibile I mezzi di comunicazione lo sanno e ci servono una dieta giornaliera a base di notizie sulla salute Il problema è che ogni piccolo passo della ricerca diventa un “grande progresso” e, soprattutto, una “possibile cura”
  • Un esempio…  Grassi saturi = aterosclerosi  Consigliata la sostituzione del burro con la margarina, a basso contenuto di acidi grassi saturi  Ma ancora nessuno Quando gli studi furono aveva dimostrato che lafatti, si dimostrò che la margarina fosse piùmargarina non era per salutare del burroniente meglio del burro
  • Le contraddizioni sono inevitabili.. Per uno scienziato, questo è il normale percorso del progresso scientifico: una raccomandazione basata su una “scommessa” fondata viene saggiata e sostituita da una basata sulle prove. Per il resto del mondo, si tratta di una contraddizione frustrante La ricerca scientifica ha i suoi ritmi…,ma per la ricerca in campo nutrizionale, il ritmo è più un cha-cha-cha – due passi avanti e uno indietro – che una marcia (W. Willett)
  • Lavorare con la gente realepropone sfide particolari…  Gli studiosi della nutrizione abitualmente non possono controllare i loro oggetti di ricerca come un biologo o un chimico  Devono lavorare con individui – popolazioni autonomi, imprevedibili e per lo più incontrollabili
  • Lavorare con la gente reale proponesfide molto impegnative… 1 Nessuno di noi ha “la dieta” . La dieta cambia ogni giorno, ogni settimana, ogni stagione, cambia con gli anni. I cambiamenti sono trainati dai gusti, dalla cultura, dalla maggiore offerta garantita dai cambiamenti dell‟agricoltura, dalle nuove tecnologie, dai cambiamenti nel lavoro, nel proprio nucleo familiare, dall‟età e da eventuali malattie
  • Lavorare con la gente realepropone sfide molto impegnative… 2 Molti studi si basano su quello che le persone riferiscono di avere mangiato 3 Le pietanze che mangiamo ogni giorno contengono migliaia di sostanze chimiche naturali diverse 4 La composizione degli alimenti e, quindi, la quantità di nutrienti spesso è nota solo in parte
  • Lavorare con la gente reale proponesfide molto impegnative… 5 Tutti noi mangiamo grassi, fibre, amidi, zuccheri, frutta, vegetali, vitamine etc. Ma quanto ne mangiamo? 6 Cardiopatie, cancro, diabete, osteoporosi, ed altre malattie si sviluppano in molti anni. Ed hanno altri fattori di rischio, oltre alla dieta: geni, sedentarietà, fumo, stress, altri fattori ancora non noti
  • Studi e prove
  • Qualche suggerimento per decidere quali notizie meritano attenzioneStudi effettuati su esseri umaniStudi effettuati nel “mondo reale”Studi che hanno come obiettivo lo studiodella frequenza delle malattie e nonmodificazioni intermedie di questo o quelparametroStudi di grandi dimensioniCoerenza delle evidenze ottenute (risultatisimili ottenuti in studi diversi, fatti in tempi eluoghi diversi e da ricercatori diversi)
  • Mark Twain“ be careful about readinghealth books. You maydie of a misprint!”Attenzione a leggere i librisulla salute. Potreste moriredi un errore di stampa!
  • Un’alimentazione salutare globale Un‟alimentazione che attinge abbondantemente alla dieta mediterranea o ad altre diete tradizionali ha un fondamento nutrizionale sano: abbondanza di alimenti vegetali e cereali integrali relativamente poca carne relativamente alto contenuto in grassi, principalmente da olio di oliva Questo tipo di dieta è aperto ad interpretazioni creative
  • Dieta mediterranea o diete mediterranee? Non esiste una dieta mediterranea Le popolazioni attorno al bacino del Mediterraneo hanno culture, religioni, prosperità economica e profili educazionali rispetto all‟alimentazione molto diversi Caratteristiche comuni  Basso contenuto in grassi saturi, alto in monoinsaturi  Alto contenuto in frutta, ortaggi e legumi  Ricche in antiossidanti anche come risultato dell’uso di erbe aromatiche ed ingredienti vegetali nella cottura e nei condimenti  Moderato contenuto di cereali, soprattutto pane
  • Dieta mediterranea o diete mediterranee? L’importanza degli ingredienti  olio, aglio, cipolla, prezzemolo, menta, basilico, pomodoro fresco…  cocktail di antiossidanti – vitamine A, C E, licopene, monoterpeni, salicilati, carotenoidi, indoli, polifenoli, flavonoidi, etc. - bilanciato in acidi grassi omega-3 e omega-6  miele e cannella invece dello zucchero  mosto nei biscotti o nei dolci
  • legumi pesce L legumi S pesce legumi M carne pasta D pollo legumi M uova legumi G pesce legumi V pollo olio di oliva, limone, aceto oliveLa colonna-guida panedell’alimentazione formaggio yogurta Creta frutta noci, aglio, cipolla Principi ortaggi, erbe, spezie pasta, riso Moderazione acqua, vino Varietà geni Proporzionalità Introito energetico = Dispendio energetico
  • Dieta mediterranea o diete mediterranee?  Seven Countries Study  1958 - 12.763 uomini di età media scelti a caso da sette Paesi: USA, Giappone, Italia, Grecia, Olanda, Finlandia, Yugoslavia  In Grecia, Italia e Giappone le cardiopatie coronariche erano molto infrequenti  A Creta i grassi costituivano più del 40% delle calorie giornaliere!  Olio di oliva e pesce!
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi “Dieta mediterranea” è la fortunata denominazione ideata negli anni ‘60 da Ancel Keys - un geniale epidemiologo nutrizionale – per definire ciò che egli stesso ebbe modo di osservare direttamente sulle abitudini alimentari di alcune popolazioni dell’area del mediterraneoKeys A, Keys M (1959) Eat well and stay well.Doubleday andCo., New York, USA
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudiziAderenza ad una dietamediterranea e salute:studi recenti
  • Risk of all cause mortality associated with two point increase in adherence score for Mediterranean diet. Squares represent effect size; extended lines show 95% confidence intervals; diamond represents total effect size Sofi, F. et al. BMJ 2008;337:a1344Copyright ©2008 BMJ Publishing Group Ltd.
  • Risk of mortality from cardiovascular diseases associated with two point increase in adherence score for Mediterranean diet. Squares represent effect size; extended lines show 95% confidence intervals; diamond represents total effect size Sofi, F. et al. BMJ 2008;337:a1344Copyright ©2008 BMJ Publishing Group Ltd.
  • Risk of occurrence of or mortality from cancer associated with two point increase in adherence score for Mediterranean diet. Squares represent effect size; extended lines show 95% confidence intervals; diamond represents total effect size Sofi, F. et al. BMJ 2008;337:a1344Copyright ©2008 BMJ Publishing Group Ltd.
  • Risk of Parkinsons disease and Alzheimers disease associated with two point increase in adherence score for Mediterranean diet. Squares represent effect size; extended lines show 95% confidence intervals; diamond represents total effect size Sofi, F. et al. BMJ 2008;337:a1344Copyright ©2008 BMJ Publishing Group Ltd.
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudiziBMJ 2008;336;1348-1351
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi Kaplan-Meier survival curves for individual subjects with diet score up to 3 and 4 or more Trichopoulou, A. et al. BMJ 1995;311:1457-1460Copyright ©1995 BMJ Publishing Group Ltd.
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi • Oggi in Italia:ISTAT, Italia in cifre 2007
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi “Compagni di viaggio” e Cluster di condizioni complicanze della metaboliche sindrome metabolica
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi• Oggi in Italia: – Età infantile – Un terzo dei bambini di 6-9 anni e 25,4% di quelli di 10-13 anni sono sovrappeso o obesi – Le stime per il 2025 prevedono che l’obesità triplicherà raggiungendo il 12,2%
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi • 2006, Sicilia, • Coorte di 48.897 soggetti (24.119 maschi e 24.778 femmine) scelti random tra la popolazione scolastica di 11-15 anniBaratta R. et al. Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases (2006) 16, 249
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi • 2007 • solo il 20,6% degli individui ≥ 3 anni pratica un’attività fisica regolare • Il 28,2% pratica un’attività fisica saltuaria • > 50% fa una vita completamente sedentariaISTAT, Italia in cifre 2007
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi Who remembers the true Italian Mediterranean diet?Fidanza F (2001)Diab Nutr Metab 14, 119-120
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudiziA fast-food restaurant in Kasteli, Crete, offers pizza and burgers in addition to moretraditional, and more healthful, Greek salads. The International Herald Tribune
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudiziISTAT, Italia in cifre 2007
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi Spunti di riflessione e interrogativi • Educazione alimentare – Rivolta a chi? – Da parte di chi? Ruolo di MMG e PLS Ruolo della ristorazione scolastica
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudiziObiettivi più limitati, ma fondati sull’evidenza?• Grassi insaturi vs saturi e trans• Carboidrati complessi vs semplici• Almeno 5 porzioni di frutta e verduraEtica del marketing e della pubblicità?Divieti, tassazione, incentivi e disincentivi?
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi A Comparison of the Amounts of Industrially Produced Trans Fatty Acids in a Large Serving of Fast Food from Two Outlets in Various Countries. NEJM April 2006
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi Spunti di riflessione e interrogativi• Con quali mezzi e in quali contesti promuovere stili di vita salutari in gruppi di popolazione appartenenti a categorie socio- economiche disagiate?
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi Spunti di riflessione e interrogativi • Il cibo non è un prodotto qualsiasi • Il cibo è un output industriale ma è anche un’esposizione quotidiana • Evoluzione nelle tecnologie di produzione e conservazione • La sfida più impegnativa è produrre su scala industriale con un rapporto qualità nutrizionale/prezzo competitivo con il mercato del junk-food
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi Lower-Energy-Density Diets Are Associated with Higher Monetary Costs perKilocalorie and Are Consumed by Women of Higher Socioeconomic StatusLa densità energetica della dieta è inversamente proporzionale al costo!Monsivais P et al. J Am Diet Assoc. 2009;109:814-822
  • “Dieta mediterranea”: miti, realtà e pregiudizi Spunti di riflessione e interrogativiSchwartz MB et al. J Law, Medicine & Ethics, spring 2007
  • Abbiamo tutta la vita davanti… Infanzia Adolescenza Vita adulta Età senile Vita Allattamento Fumo Fumo Infezioni Pubertà Alcool fetale Micronutrienti Contaminanti Contaminanti Contaminanti aria, acqua e aria, acqua emalattie croniche Nutrizione aria, acqua e alimenti alimenti alimenti Abitudini Abitudini Esposizione Crescita Attività fisica Attività fisica carcinogeni Abitudini Scelte Scelte Attività fisica alimentari alimentari Crescita Scelte Obesità Obesità peso alimentari Gravidanza rischio Obesità Allattamento accumulato suscettibilità genetica età
  • Suggerimenti per stare bene – un approccio sociologico… 1. Non essere povero. Se puoi, smetti. Se non puoi, cerca di non esserlo per troppo tempo. 2. Non avere genitori poveri. 3. Non vivere in un quartiere povero. 4. Compra una macchina, ma usala solo per i weekend. Vai al lavoro a piedi. 5. Fai in modo di non perdere il lavoro e non diventare disoccupato. 6. Fai la spesa dal fruttivendolo.da: Ichiro Kawachi, Harvard School of Public Health