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SEAGRUPPO - RLS: Vdt SEAGRUPPO - RLS: Vdt Document Transcript

  • 29/11/2013 ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI D.M. 81/08 TITOLO VII DEFINIZIONI POSTAZIONE DI LAVORO videoterminale Art. 173 – D.Lgs.81/2008 sedia tastiera piano di lavoro 1
  • 29/11/2013 CHI E’ UN LAVORATORE VIDEOTERMINALISTA? LAVORATORE VIDEOTERMINALISTA UN LAVORATORE CHE UTILIZZA IN MODO SISTEMATICO O ABITUALE PER ALMENO 20 ORE SETTIMANALI UN’ATTREZZATURA MUNITA DI VIDEOTERMINALI n.b.: un impiegato non è necessariamente è un videoterminalista come inteso nel d.Lgs.81. 2
  • 29/11/2013 OBBLIGHI DI VALUTAZIONE Art. 52 – D.Lgs. 626/94 IL DATORE DI LAVORO DEVE VALUTARE I RISCHI RIGUARDANTI: - RISCHI PER LA VISTA E PER GLI OCCHI - PROBLEMI LEGATI ALLA POSTURA ED ALL’AFFATICAMENTO FISICO E MENTALE - ALLE CONDIZIONI ERGONOMICHE E DI IGIENE AMBIENTALE - IL LAVORO DEVE ESSERE ORGANIZZATO IN MODO DA EVITARE IL PIU POSSIBILE LA RIPETITIVITA’ E LA MONOTONIA DELLE OPERAZIONI DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Capo II - Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti Art. 174. Obblighi del datore di lavoro 1. Il datore di lavoro, all'atto della valutazione del rischio di cui all'articolo 28, analizza i posti di lavoro con particolare riguardo: a) ai rischi per la vista e per gli occhi; b) ai problemi legati alla postura ed all'affaticamento fisico o mentale; c) alle condizioni ergonomiche e di igiene ambientale.(…) 3 View slide
  • 29/11/2013 SVOLGIMENTO QUOTIDIANO DEL LAVORO IL LAVORATORE HA DIRITTO ALMENO AD UNA PAUSA OVVERO CAMBIAMENTO DI ATTIVITA’ DI 15 min. OGNI 120 min. DI APPLICAZIONE CONTINUATIVA AL VIDEOTERMINALE - I MINUTI DI PAUSA NON SONO ACCUMULABILI - LA PAUSA E’ PARTE INTEGRANTE DELL’ORARIO DI LAVORO DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Capo II - Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti Art. 175. Svolgimento quotidiano del lavoro 1. Il lavoratore, ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività. 2. Le modalità di tali interruzioni sono stabilite dalla contrattazione collettiva anche aziendale. 3. In assenza di una disposizione contrattuale riguardante l'interruzione di cui al comma 1, il lavoratore comunque ha diritto ad una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale. 4. Le modalità e la durata delle interruzioni possono essere stabilite temporaneamente a livello individuale ove il medico competente ne evidenzi la necessità. 4 View slide
  • 29/11/2013 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Capo II - Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti Art. 175. Svolgimento quotidiano del lavoro 5. È comunque esclusa la cumulabilità delle interruzioni all'inizio ed al termine dell'orario di lavoro. 6. Nel computo dei tempi di interruzione non sono compresi i tempi di attesa della risposta da parte del sistema elettronico, che sono considerati, a tutti gli effetti, tempo di lavoro, ove il lavoratore non possa abbandonare il posto di lavoro. 7. La pausa è considerata a tutti gli effetti parte integrante dell'orario di lavoro e, come tale, non è riassorbibile all'interno di accordi che prevedono la riduzione dell'orario complessivo di lavoro. SORVEGLIANZA SANITARIA I LAVORATORI VIDEOTERMINALISTI EFFETTUANO VISITA MEDICA PREVENTIVA AL FINE DI ESSERE CLASSIFICATI IN: - IDONEI (con o senza prescrizioni) - NON IDONEI PERIODICITA’ VISITE MEDICHE: - BIENNALE PER I LAVORATORI IDONEI CON PRESCRIZIONI - BIENNALE PER I LAVORATORI CHE ABBIANO COMPIUTO IL CINQUANTESIMO ANNO DI ETA’ - QUINQUENNALE PER TUTTI GLI ALTRI CASI IL LAVORATORE IN CASO DI SOSPETTA ALTERAZIONE DELLA FUNZIONE VISIVA PUO’ RICHIEDERE VISITA OFTALMOLOGICA (oculistica). 5
  • 29/11/2013 COME DEVE ESSERE UNA POSTAZIONE VDT? LA POSTAZIONE VIDEOTERMINALE DEVE ESSERE: - IN UN AMBIENTE ADEGUATAMENTE CLIMATIZZATO, ILLUMINATO, AREATO E SPAZIOSO 6
  • 29/11/2013 LA POSTAZIONE VIDEOTERMINALE DEVE ESSERE: PRIVO DI IMPEDIMENTI ED ELEMENTI PERICOLOSI (es. cavi di intralcio, infissi pericolosi, etc.) LA POSTAZIONE VIDEOTERMINALE DEVE ESSERE: POSTAZIONE OPERATORE ERGONOMICA (sedia, piano di lavoro, Vdt, etc.) 7
  • 29/11/2013 CARATTERISTICHE DELL’ARREDO DELLA POSTAZIONE VDT (Decreto 02/10/2000, punto 2) Piano di lavoro: - superficie sufficientemente ampia - consentire in appoggio per gli avambracci davanti la tastiera - profondità tale da assicurare una corretta distanza visiva dalla schermo - colore superficie chiaro (possibilmente non bianco) e comunque non riflettente - stabile e di altezza, fissa o regolabile, indicativamente fra 70 e 80 cm - spazio idoneo per l’alloggiamento e la movimentazione degli arti inferiori e per infilarvi il sedile CARATTERISTICHE DELL’ARREDO DELLA POSTAZIONE VDT (Decreto 02/10/2000, punto 2) Sedile: - di tipo girevole, dotato di basamento stabile o a cinque punti di appoggio - piano e schienale regolabili - bordi del piano smussati, in materiale non troppo cedevole, permeabile al vapore acqueo e pulibile - essere facilmente spostabile in rapporto al tipo di pavimento - qualora fosse necessario, dotato di un poggia-piedi separato 8
  • 29/11/2013 INDICAZIONI SUGLI AMBIENTI DELLA POSTAZIONE VDT (Decreto 02/10/2000, punto 3) Ambienti: - Rumore: eliminare i problemi determinati dalle stampanti - Microclima: quelle minime previste dal D.Lgs.81/08, con particolare attenzione alla velocità ed al grado di umidità dell’aria - Illuminazione: vanno evitati i riflessi sullo schermo generati dalle sorgenti di luce qualunque sia la loro origine (naturale ed artificiale) INDICAZIONI ATTE AD EVITARE L’INSORGENZA DI DISTURBI MUSCOLO-SCHELETRICI (Decreto 02/10/2000, punto 4) - Postura: piedi ben appoggiati al pavimento e schiena appoggiata allo schienale nel tratto lombare (regolando l’altezza e l’inclinazione della sedia) - Schermo: lo spigolo superiore dello schermo sia posto un po’ più in basso dell’orizzonte che passa per gli occhi dell’operatore, a distanza dagli occhi pari a circa 50-70 cm - tastiera e mouse sullo stesso piano di lavoro (salvo uso saltuario del vdt) 9
  • 29/11/2013 INDICAZIONI ATTE AD EVITARE L’INSORGENZA DI DISTURBI MUSCOLO-SCHELETRICI (Decreto 02/10/2000, punto 4) - Tenere gli avambracci appoggiati sul piano di lavoro in modo da alleggerire la tensione dei muscoli del collo e delle spalle - Evitare, nel limite del possibile, posizioni di lavoro fisse per tempi prolungati. Si raccomanda la pratica di frequenti esercizi di rilassamento per collo, schiena, arti superiori ed inferiori. INDICAZIONI ATTE AD EVITARE L’INSORGENZA DI PROBLEMI VISIVI (Decreto 02/10/2000, punto 5) - Illuminazione corretta (possibilmente naturale), utilizzando sistemi di regolazione dell’illuminazione naturale - Orientare ed inclinare lo schermo per evitare la presenza di riflessi sulla sua superficie - Distanza occhi-schermo: pari a circa 50-70 cm dagli occhi - Eventuale porta-documenti alla stessa distanza ed altezza del monitor - Distogliere periodicamente lo sguardo dal video per guardare gli oggetti lontani, al fine di poter ridurre l’affaticamento visivo 10
  • 29/11/2013 INDICAZIONI ATTE AD EVITARE L’INSORGENZA DI PROBLEMI VISIVI (Decreto 02/10/2000, punto 5) - Durante le pause ed i cambiamenti di attività previsti dal D.Lgs.81/2008 è opportuno non dedicarsi ad attività che richiedano un intenso impegno visivo, come ad esempio la correzione di un testo scritto - Pulire periodicamente la tastiera, il mouse e lo schermo - si raccomanda l’utilizzo di eventuali mezzi di correzione della vista se prescritti INDICAZIONI ATTE AD EVITARE DISTURBI DA AFFATICAMENTO MENTALE (Decreto 02/10/2000, punto 6) - Considerando le difficoltà degli operatori generate dal continuo aggiornamento dei software, l’attività di videoterminale richiede pertanto adeguata formazione all’uso dei programmi e procedure informatiche 11