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Organizzazione della prevenzione aziendale
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Organizzazione della prevenzione aziendale Organizzazione della prevenzione aziendale Presentation Transcript

  • Convegno – Fano, 11 luglio 2008 – Teatro della Fortuna Cosa cambia nelle Pubbliche Amministrazioni nel settore della sicurezza nei luoghi di lavoro “Organizzazione della “La sorveglianza sanitaria allaprevenzione aziendale” luce del nuovo Testo Unico sulla sicurezza” Dott. Massimo Binotti Dott. Cristiano Baci Responsabile Settore Sicurezza SEA GRUPPO srl Responsabile Servizio Sorveglianza Sanitaria LAM LABORATORIO ANALISI srl
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.«datore di lavoro»:il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggettoche, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore prestala propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unitàproduttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.Nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del DecretoLegislativo 30 marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente alquale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualificadirigenziale, nei soli casi in cui quest’ultimo sia preposto ad un ufficio aventeautonomia gestionale, individuato dall’organo di vertice delle singoleamministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito funzionale degli ufficinei quali viene svolta l’attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa.In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopraindicati, il datore di lavoro coincide con l’organo di vertice medesimo.
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.Commento:Il Datore di lavoro è quindi il titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, colui cheha la responsabilità dell’azienda in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa.Colui che detiene effettivamente i poteri per adottare le misure di sicurezza previstee quindi sostenere le spese necessarie per eliminare/ridurre i rischi sul lavoro
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.«dirigente»:persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici efunzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore dilavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa.CommentoSono quei soggetti in possesso di un elevato grado di professionalità, autonomia edotati di ampio potere decisionale, organizzativo e direttivo anche in materia disicurezza.Va precisato che la figura di Dirigente, ai fini della sicurezza, non necessariamentecoincide con il Dirigente inteso come inquadramento contrattuale.È invece Dirigente colui che organizzi la sicurezza in un luogo di lavoro con propriaautonomia decisionale e di spesa seppur nell’ambito di poteri che gli vengonoassegnati dal datore di lavoro.
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.«preposto»:persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poterigerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende allaattività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone lacorretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere diiniziativa.CommentoSono coloro che hanno il compito di sorvegliare/controllare le attività di un gruppo dilavoratori, senza peraltro avere poteri di spesa e dovendosi limitare a vigilare econtrollare che siano rispettate dai singoli lavoratori le direttive imposte dal Datore diLavoro e dai Dirigenti in materia di sicurezza.
  • PRINCIPIO DI EFFETTIVITÀArticolo 299 - Esercizio di fatto di poteri direttivi1. Le posizioni di garanzia relative ai soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b) (datore di lavoro), d)(dirigente) ed e) (preposto), gravano altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti a ciascuno dei soggetti ivi definiti.Commento:• Nella giurisprudenza per la sicurezza sul lavoro si guarda al profilo di “effettività” della funzione e non al titolo.• Viene effettivamente verificato il ruolo organizzativo che ogni persona recita all’interno della azienda e non l’aspetto meramente formale.
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.«lavoratore»:persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativanell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione,anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizidomestici e familiari.Al lavoratore così definito è equiparato:-il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per contodelle società e dell’ente stesso;-l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549, e seguenti del Codice civile;- il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18della Legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle Leggi regionali promosseal fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionalimediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro;- l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazioneprofessionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici,fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi incui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione;- i volontari del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile;- il lavoratore di cui al Decreto Legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni(lavoratori socialmente utili);
  • REQUISITI DELLA DELEGA art. 16Articolo 16 - Delega di funzioni1. La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamenteesclusa, è ammessa con i seguenti limiti e condizioni:a) che essa risulti da atto scritto recante data certa;b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienzarichiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione econtrollo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;d) che essa attribuisca al delegato l’autonomia di spesa necessaria allosvolgimento delle funzioni delegate.e) che la delega sia accettata dal delegato per iscritto2. Alla delega di cui al comma 1 deve essere data adeguata e tempestivapubblicità.3. La delega di funzioni non esclude l’obbligo di vigilanza in capo al datore dilavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzionitrasferite.
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.«servizio di prevenzione e protezione dai rischi»:insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzatiall’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori;«responsabile del servizio di prevenzione e protezione»:persona in possesso delle capacità e dei requisiti previsti designata dal datore dilavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dairischi;Commento RSPPL’RSPP è una figura che aiuta il Datore di Lavoro ad effettuare diversi compiti inmateria di sicurezza.
  • Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi • delle personeInsieme •dei sistemi Esterni o interni ad Ente o Azienda •dei mezzi Finalizzati all’ attività di: • prevenzione •protezione dai rischi professionali
  • Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi (Compiti)•Individuare i rischi•valutazione rischi•individuazione misureidonee •Elaborazione misure idonee •elaborazione procedure di sicurezza •Proposta programmi di informazione e formazione per i lavoratori) •partecipazione a consultazioni (riunioni) in materia di tutela della salute e sicurezza •informazione ai lavoratori
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.Il servizio è organizzato dal datore di lavoro ed ha il compito di collaborare con lo stesso nelleattività di prevenzione e protezione dei rischi.Può essere composto da una o più persone, compreso il responsabile del servizio, e comunque innumero sufficiente ad affrontare i compiti ad esso affidati, con disponibilità di mezzi e di tempo.Le funzioni del servizio sono:- individuazione dei fattori di rischio, valutazione dei rischi e individuazione delle misure perla sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla basedella specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;- elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive e isistemi di controllo di tali misure;- ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;- a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;- a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonchéalla riunione periodica di cui all’articolo 35;-a fornire ai lavoratori le informazioni in merito alla sicurezza.
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione può essere svolto:da personale interno allazienda designato dal datore di lavoro (diploma di istruzione secondaria superiore e corso che siarticola in 3 moduli A 28 h, B12-68h, C 24 h della durata variabile da 64 a 120 h)(obbligatorio peraziende industriali a rischio di incidente rilevante,centrali termoelettriche,impianti ed installazioni comportanti esposizione a radiazioni ionizzanti, aziende di fabbricazione e deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, aziende industriali con oltre 200 lavoratori, industrie estrattive con oltre 50 lavoratori, strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori)- direttamente dal datore di lavoro nelle aziende con un numero di lavoratori limitato (allegato II)(corso formazione da 16 a 48 ore articolato in rischio BASSO, MEDIO E ALTO in funzione dimacrocategorie di rischio e corrispondenze ATECO + aggionamenti);- da personale esterno allazienda.Il responsabile del servizio svolge essenzialmente funzioni e compiti di supporto funzionale edorganizzativo per il datore di lavoro, i dirigenti ed i preposti. Esso non è soggetto a responsabilitàpenali specifiche per la sua funzione, vige però la cosidetta “colpa professionale”.Il responsabile del servizio deve:- essere designato dal datore di lavoro, previa consultazione del rappresentante per la sicurezza;- essere in possesso di attitudini e capacità adeguate (formazione specifica ai sensi accordo StatoRegioni, diploma di istruzione secondaria superiore per poter essere RSPP interno o esterno);- disporre di mezzi e tempi adeguati ai compiti assegnati.
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i..ALLEGATO IICASI IN CUI E’ CONSENTITO LO SVOLGIMENTO DIRETTO DA PARTE DELDATORE DI LAVORO DEI COMPITI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEIRISCHI (art. 34)1. Aziende artigiane e industriali (1)...........fino a 30 Lavoratori2. Aziende agricole e zootecniche..............fino a 30 Lavoratori3. Aziende della pesca................................fino a 20 Lavoratori4. Altre aziende ..........................................fino a 200 Lavoratori(1) Escluse le aziende industriali di cui allart. 1 del decreto del Presidente dellaRepubblica. n. 17maggio1988, n. 175, e successive modifiche, soggette allobbligo di dichiarazione onotifica ai sensi degliarticoli 4 e 6 del decreto stesso, le centrali termoelettriche, gli impianti ed i laboratorinucleari, le aziendeestrattive e altre attività minerarie, le aziende per la fabbricazione ed il depositoseparato di esplosivi,polveri e munizioni, le strutture di ricovero e cura sia pubbliche sia private.
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.Il responsabile del servizio svolge essenzialmente funzioni e compiti di supporto funzionale edorganizzativo per il datore di lavoro, i dirigenti ed i preposti. Esso non è soggetto a responsabilitàpenali specifiche per la sua funzione, vige però la cosidetta “colpa professionale”.Il responsabile del servizio deve:- essere designato dal datore di lavoro, previa consultazione del rappresentante per la sicurezza;- essere in possesso di attitudini e capacità adeguate (formazione specifica ai sensi accordo StatoRegioni, diploma di istruzione secondaria superiore per poter essere RSPP interno o esterno);- disporre di mezzi e tempi adeguati ai compiti assegnati.
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.«medico competente»: medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi eprofessionali:-specializzazione o libera docenza in medicina del lavoro o discipline analoghe-Specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori epsicotecnica;-docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori epsicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia e igienedel lavoro o in clinica del lavoro;-medici competenti autorizzati ai sensi del D.Lgs. 277/91;-specializzazione in igiene e medicina preventiva o medicina legale., che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed ènominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altricompiti di cui al presente Decreto;«sorveglianza sanitaria»: insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato disalute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori dirischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa;
  • Medico Competente MEDICO COMPETENTE Definito in base ai titoli come tale, in quanto: ♠specialista e/o libero docente ♠“sanato” ex art. 55 DL 277/91 Scelto dal Datore di Lavoro può operare come: ♦dipendenteHa fondamentalmente tre compiti : ♦dipendente di struttura esterna♣ sorveglianza sanitaria pubblica o privata convenzionata♣collaborazione al processo ♦libero professionistaprevenzionale♣informazione, formazione,educazione alla salute
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.2. La sorveglianza sanitaria comprende:a) visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni allavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansionespecifica;b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori edesprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità di taliaccertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma,in una volta l’anno. Tale periodicità può assumere cadenza diversa,stabilita dal medico competente in funzione della valutazione del rischio. L’organo divigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità dellasorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal medico competente;c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medicocompetente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute,suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta, al fine diesprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica;d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificarel’idoneità alla mansione specifica;
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dallanormativa vigente;e-bis) visita medica preventiva in fase preassuntiva;e-ter) visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza permotivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine diverificare l’idoneità alla mansione.Il medico competente, sulla base delle risultanze delle visite mediche di cui alcomma 2, esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:a) idoneità;b) idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;c) inidoneità temporanea;d) inidoneità permanente9. Avverso i giudizi del medico competente, ivi compresi quelli formulati in fasepreassuntiva, è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla data di comunicazionedel giudizio medesimo, all’organo di vigilanza territorialmente competente chedispone, dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revocadel giudizio stesso.
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.«rappresentante dei lavoratori per la sicurezza»:persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gliaspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro;In tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il rappresentante deilavoratori per la sicurezza.Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è istituito a livello:-territoriale o di comparto (tramite associazioni di datori di lavoro e lavoratori),-aziendale-di sito produttivo (sono individuati nei seguenti specifici contesti produttivicaratterizzati dalla compresenza di più aziende o cantieri: porti, centri intermodali ditrasporto, impianti siderurgici, cantieri con almeno 30000 uomini-giorno, contestiproduttivi interferenti con addetti > 500).
  • Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Nelle aziende o unita Nelle aziende o unitaproduttive che occupano sino a produttive con più di 15 15 dipendenti l’RLS è eletto dipendenti l’RLS è eletto odirettamente dai lavoratori al designato dai lavoratori loro interno nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda In ogni caso il numero Numero RLS Numero minimo dei RLS è: Dipendenti 1 < 200 3 > 201 e < 1000 6 Tutte le altre aziende
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.Nelle aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori il rappresentantedei lavoratori per la sicurezza è di norma eletto direttamente dai lavoratori al lorointerno oppure è individuato per più aziende nellambito territoriale o delcomparto produttivo. Il numero, le modalità di designazione o di elezione delrappresentante dei lavoratori per la sicurezza, nonché il tempo di lavoro retribuito egli strumenti per lespletamento delle funzioni sono stabiliti in sede di contrattazionecollettiva.Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il rappresentante deilavoratori per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito dellerappresentanze sindacali in azienda. In assenza di tali rappresentanze, ilrappresentante è eletto dai lavoratori della azienda al loro interno.
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.Il numero minimo dei rappresentanti è il seguente:-un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori;-tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;-sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori.
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.Fatto salvo quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:a) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;b) è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva;c) è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;d) è consultato in merito allorganizzazione della formazione;e) riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali;f) riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;g) riceve una formazione adeguata (corso di 32 h + aggiornamenti);
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.h) promuove lelaborazione, lindividuazione e lattuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e lintegrità fisica dei lavoratori;i) formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali è, di norma, sentito;l) partecipa alla riunione periodica di cui allarticolo 35;m) fa proposte in merito alla attività di prevenzione;n) avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;o) può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.
  • DEFINIZIONI Art. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad una formazioneparticolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistentinegli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguatecompetenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi.La durata minima dei corsi è di 32 ore iniziali.La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dellobbligo diaggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue perle imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese cheoccupano più di 50 lavoratori.
  • GESTIONE DELLE EMERGENZEil datore di lavoro:a) organizza i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primosoccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza;(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 750 a 4.000 euro il datore dilavoro - dirigente)b) designa preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure diprevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in casodi pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, digestione dell’emergenza;(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 750 a 4.000 euro il datore dilavoro - dirigente)c) informa tutti i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave eimmediato circa le misure predisposte e i comportamenti da adottare;(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 750 a 4.000 euro il datore dilavoro - dirigente)
  • GESTIONE DELLE EMERGENZEd) programma gli interventi, prende i provvedimenti e dà istruzioni affinché ilavoratori, in caso di pericolo grave e immediato che non può essere evitato,possano cessare la loro attività, o mettersi al sicuro, abbandonandoimmediatamente il luogo di lavoro;(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro il datore dilavoro - dirigente)e) adotta i provvedimenti necessari affinché qualsiasi lavoratore, in caso di pericolograve ed immediato per la propria sicurezza o per quella di altre persone enell’impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, possa prendere lemisure adeguate per evitare le conseguenze di tale pericolo, tenendo conto dellesue conoscenze e dei mezzi tecnici disponibili.(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 750 a 4.000 euro il datore dilavoro - dirigente)
  • GESTIONE DELLE EMERGENZEe-bis) garantisce la presenza di mezzi di estinzione idonei alla classe di incendio edal livello di rischio presenti sul luogo di lavoro, tenendo anche conto delle particolaricondizioni in cui possono essere usati. L’obbligo si applica anche agli impianti diestinzione fissi, manuali o automatici, individuati in relazione alla valutazione deirischi.(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro il datore dilavoro - dirigente)
  • GESTIONE DELLE EMERGENZEI lavoratori non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione(Arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 600 euro per il lavoratore). Essidevono essere formati, essere in numero sufficiente e disporre di attrezzatureadeguate, tenendo conto delle dimensioni e dei rischi specifici dell’azienda odell’unità produttiva. Con riguardo al personale della Difesa laformazione specifica svolta presso gli istituti o la scuole della stessaAmministrazione è abilitativa alla funzione di addetto alla gestione delleemergenze.
  • GESTIONE DELLE EMERGENZEArticolo 45 - Primo soccorso1. Il datore di lavoro, tenendo conto della natura della attività e delle dimensionidell’azienda o della unità produttiva, sentito il medico competente ove nominato,prende i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenzamedica di emergenza, tenendo conto delle altre eventuali personepresenti sui luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni,anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.(Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 750 a 4.000 euro per il datore dilavoro - dirigente)
  • GESTIONE DELLE EMERGENZEArticolo 46 - Prevenzione incendi1. La prevenzione incendi è la funzione di preminente interesse pubblico, diesclusiva competenza statuale, diretta a conseguire, secondo criteri applicativiuniformi sul territorio nazionale, gli obiettivi di sicurezza della vita umana, diincolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente.2. Nei luoghi di lavoro soggetti al presente decreto legislativo devono essereadottate idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità deilavoratori.(arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro il datore di lavoro- dirigente)
  • GESTIONE DELLE EMERGENZEIl Datore di Lavoro, in relazione alla propria azienda e dei rischi ipotizzare, hal’obbligo di nominare e di formare un numero adeguato di lavoratori incaricatidi gestire le possibile emergenze.ADDETTI ANTINCENDIO E GESTIONE DELLE EMERGENZEADDETTI AL PRIMO SOCCORSOTali addetti non possono rifiutare l’incarico se non per un giustificato motivo.Tali addetti devono svolgere appositi corsi di formazione nelle materiespecifiche (antincendio e primo soccorso) I lavoratori designati NON POSSONO se non per un giustificato motivo rifiutare la designazione Devono essere formati ed essere in numero sufficiente e disporre delle attrezzature adeguate
  • GESTIONE DELLE EMERGENZECon uno specifico Decreto Ministeriale del 10 marzo 1998Sono state determinate le modalità perlo svolgimento dei compiti degli AddettiFrequenza ad uno specifico corso della durata variabile in base al rischio di incendio del luogo di lavoro rischio basso medio alto ore 4 8 16
  • GESTIONE DELLE EMERGENZECon il Decreto Ministeriale n° 388 del 15 luglio 2003:Sono state determinate le modalità per lo svolgimento dei compiti degli AddettiFrequenza ad uno specifico corso della durata variabile in base alla classificazione delle aziende Aggiornamento ogni 3 anni modulo pratico 4 ore) Classif. Gruppo A Gruppo B Gruppo C aziende Ore 16 12 12 corso
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL DATORE DI LAVORO1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività:a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documentodi valutazione dei rischi;(ammenda da 2.000 a 4.000 euro in assenza degli elementi di cui all’articolo 28,comma 2, lettere b), c) o d), o senzale modalità di cui all’articolo 29, commi 2 e 3)(ammenda da 1.000 a 2.000 euro in assenza degli elementi di cui all’articolo 28,comma 2, lettere a) primo periodoed f)b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezionedai rischi;(arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL DATORE DI LAVORO E DIRIGENTE1. Il datore di lavoro, che esercita le attività di cui all’articolo 3, e i dirigenti, cheorganizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze adessi conferite, devono:a) nominare il medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitarianei casi previsti dal presente decreto legislativo.(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro)b) designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure diprevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in casodi pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, digestione dell’emergenza;c) nell’affidare i compiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e dellecondizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza;(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL DATORE DI LAVORO E DIRIGENTEd) fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale,sentito il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medicocompetente, ove presente;(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro)e) prendere le misure appropriate affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevutoadeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle zone che liespongono ad un rischio grave e specifico;(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro)f) richiedere l’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti,nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene dellavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezioneindividuali messi a loro disposizione;(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.200 a 5.200)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL DATORE DI LAVORO E DIRIGENTEg) inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dalprogramma di sorveglianza sanitaria e richiedere al medico competentel’osservanza degli obblighi previsti a suo carico nelpresente decreto;(Ammenda da 2.000 a 4.000 euro)g-bis) nei casi di sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41, comunicaretempestivamente al medico competente la cessazione del rapporto di lavoro;(Sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 1.800 euro)h) adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso diemergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave,immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;i) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolograve e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere inmateria di protezione;
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL DATORE DI LAVORO E DIRIGENTEl) adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cuiagli articoli;m) astenersi, salvo eccezione debitamente motivata da esigenze di tutela dellasalute e sicurezza, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività inuna situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato;n) consentire ai lavoratori di verificare, mediante il rappresentante dei lavoratoriper la sicurezza, l’applicazione delle misure di sicurezza e di protezione dellasalute;(Ammenda da 2.000 a 4.000 euro)o) consegnare tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per lasicurezza, su richiesta di questi e per lespletamento della sua funzione, copiadel documento di valutazione dei rischi anche su supporto informatico, nonchéconsentire al medesimo rappresentante di accedere ai dati di cui alla lettera r); ildocumento è consultato esclusivamente in azienda;(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 750 a 4.000 euro)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL DATORE DI LAVORO E DIRIGENTEp) elaborare il DUVRI anche su supporto informatico e, su richiesta di questi eper l’espletamento della sua funzione, consegnarne tempestivamente copia airappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Il documento èconsultato esclusivamente in azienda.(Ammenda da 2.000 a 4.000 euro)q) prendere appropriati provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottatepossano causare rischi per la salute della popolazione o deteriorare lambienteesterno verificando periodicamente la perdurante assenza di rischio;(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL DATORE DI LAVORO E DIRIGENTEr) comunicare in via telematica all’INAIL e all’IPSEMA, entro 48 ore dallaricezione del certificato medico, a fini statistici e informativi, i dati e le informazioni relativiagli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza dal lavoro di almeno un giorno, esclusoquello dell’evento e, a fini assicurativi, quelli relativi agli infortuni sul lavoro che comportinoun’assenza dal lavoro superiore a tre giorni; l’obbligo di comunicazione degli infortuni sullavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni si considera comunqueassolto per mezzo della denuncia di cui all’articolo 53 del testo unico delle disposizioni perl’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui aldecreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124;(sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 1.800 euro con riferimento agliinfortuni superiori a un giorno)(sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 4.500 con riferimento agli infortunisuperiori ai tre giorni)[L’applicazione della sanzione di cui … (sopra)…, esclude l’applicazione dellesanzioni conseguenti alla violazione dell’articolo 53 del decreto del Presidente dellaRepubblica 30 giugno 1965, n. 1124]
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL DATORE DI LAVORO E DIRIGENTEs) consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;(Ammenda da 2.000 a 4.000 euro)t) adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell’evacuazionedei luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato, secondo ledisposizioni di cui all’articolo 43. Tali misure devono essere adeguate alla naturadell’attività, alle dimensioni dell’azienda o dell’unità produttiva, e al numero dellepersone presenti;u) nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto,munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia,contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro;v) nelle unità produttive con più di 15 lavoratori, convocare la riunione periodica dicui all’articolo 35;(Ammenda da 2.000 a 4.000 euro)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL DATORE DI LAVORO E DIRIGENTEz) aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi eproduttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o inrelazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione;(Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro)aa) comunicare in via telematica all’INAIL e all’IPSEMA, nonché per loro tramite, alsistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro di cuiall’articolo 8, in caso di nuova elezione o designazione, i nominativi deirappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; in fase di prima applicazione l’obbligodi cui alla presente lettera riguarda i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori giàeletti o designati;(Sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 euro)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL DATORE DI LAVORO E DIRIGENTEbb) vigilare affinché i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria nonsiano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio diidoneità.(Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 4.500 euro)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL PREPOSTO (art. 19)1. In riferimento alle attività indicate all’articolo 3, i preposti, secondo le loroattribuzioni e competenze, devono:a) sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loroobblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezzasul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezioneindividuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza,informare i loro superiori diretti;(Arresto fino a due mesi o con l’ammenda da 400 a 1.200 euro con riferimento atutte le disposizioni del presente decreto, nei limiti delle proprie attribuzioni ecompetenze)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL PREPOSTOb) verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioniaccedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico;(Arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 800 euro con riferimento a tuttele disposizioni del presente decreto, nei limiti delle proprie attribuzioni ecompetenze)c) richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio incaso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave,immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;(Arresto fino a due mesi o con l’ammenda da 400 a 1.200 euro con riferimento atutte le disposizioni del presente decreto, nei limiti delle proprie attribuzioni ecompetenze)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL PREPOSTOd) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo gravee immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materiadi protezione;(Arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 800 euro con riferimento a tuttele disposizioni del presente decreto, nei limiti delle proprie attribuzioni ecompetenze)e) astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori diriprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo graveed immediato;(Arresto fino a due mesi o con l’ammenda da 400 a 1.200 euro con riferimento atutte le disposizioni del presente decreto, nei limiti delle proprie attribuzioni ecompetenze)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL PREPOSTOf) segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze deimezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, siaogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga aconoscenza sulla base della formazione ricevuta;(Arresto fino a due mesi o con l’ammenda da 400 a 1.200 euro con riferimento atutte le disposizioni del presente decreto, nei limiti delle proprie attribuzioni ecompetenze)g) frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall’articolo 37.(Arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 800 euro con riferimento a tuttele disposizioni del presente decreto, nei limiti delle proprie attribuzioni ecompetenze)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL MEDICO COMPENTE (art. 25)1. Il medico competente:a) collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione allavalutazione dei rischi, (arresto fino a tre mesi o ammenda da 400 a 1.600 euro)anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria,alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute edella integrità psico-fisica dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione neiconfronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione delservizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione edesposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro. Collaborainoltre alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di “promozione dellasalute”, secondo i principi della responsabilità sociale;
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL MEDICO COMPENTEb) programma ed effettua la sorveglianza sanitaria attraverso protocolli sanitaridefiniti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizziscientifici più avanzati;(arresto fino a due mesi o ammenda da 300 a 1.200 euro)c) istituisce, aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità, una cartellasanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria. Talecartella è conservata con salvaguardia del segreto professionale e, salvo il tempostrettamente necessario per l’esecuzionedella sorveglianza sanitaria e la trascrizione dei relativi risultati, presso il luogo dicustodia concordato al momento della nomina del medico competente;(Arresto fino a due mesi o ammenda da 300 a 1.200 euro)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL MEDICO COMPENTEd) consegna al datore di lavoro, alla cessazione dell’incarico, la documentazionesanitaria in suo possesso e con salvaguardia del segreto professionale;(Arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 800 euro)e) consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, copia della cartellasanitaria e di rischio, e gli fornisce le informazioni necessarie relative allaconservazione della medesima; (Arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 800euro) l’originale della cartella sanitaria e di rischio va conservata da parte del datoredi lavoro, per almeno dieci anni(Sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 1.800 euro per il datore di lavoro –dirigente)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL MEDICO COMPENTEf) << -- soppressa -- >>g) fornisce informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitariacui sono sottoposti e, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine,sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazionedella attività che comporta l’esposizione a tali agenti. Fornisce altresì, a richiesta,informazioni analoghe ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;(arresto fino a due mesi o ammenda da 300 a 1.200 euro)h) informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitariae, a richiesta dello stesso, gli rilascia copia della documentazione sanitaria;(Sanzione amministrativa pecuniaria da 600 a 2.000 euro)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL MEDICO COMPENTEi) comunica per iscritto, in occasione delle riunioni di cui all’articolo 35, al datore dilavoro, al responsabile del servizio di prevenzione protezione dai rischi, airappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi dellasorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di dettirisultati ai fini della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integritàpsico-fisica dei lavoratori;(Sanzione amministrativa pecuniaria da 600 a 2.000 euro)l) visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno o a cadenza diversa chestabilisce in base alla valutazione dei rischi; la indicazione di una periodicità diversadall’annuale deve essere comunicata al datore di lavoro ai fini della suaannotazione nel documento di valutazione dei rischi;(Arresto fino a tre mesi o ammenda da 400 a 1.600 euro)
  • OBBLIGHI E SANZIONI DEL MEDICO COMPENTEm) partecipa alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori i cuirisultati gli sono forniti con tempestività ai fini della valutazione del rischio e dellasorveglianza sanitaria;n) comunica, mediante autocertificazione, il possesso dei titoli e requisiti alMinistero del lavoro, della salute e delle politiche sociali entro il termine di seimesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
  • DIRITTI DEI LAVORATORII diritti dei lavoratori in diversi casi corrispondono agli obblighi per il datore dilavoro. In particolare ci riferiamo:-Diritto di avere un RLS che tuteli la loro sicurezza e li rappresenti in questo senso;-Diritto di utilizzare dei DPI conformi alle norme di legge e adatti alle mansioni chesvolgono.-Diritto di lavorare in un ambiente i cui rischi siano stati adeguatamente valutati edove siano state adottate tutte le misure necessarie affinché i pericoli siano evitati,arginati o affrontati in maniera adeguata.-Diritto di utilizzare in maniera limitata agenti chimici, fisici e biologici.-Diritto di ricevere informazioni e formazione, di partecipare ed essere consultatisulle questioni che riguardano la sicurezza e la salute nel luogo di lavoro.Inoltre l’art. 44 tutela i lavoratori che si trovano in situazioni di pericolo grave,dando loro la facoltà sia di allontanarsi dal posto di lavoro sia di intervenire perridurre il rischio per sé e per gli altri, anche senza le competenze necessarie, masolo se è impossibilitato a contattare il superiore gerarchico.
  • DIRITTI DEI LAVORATORII diritti dei lavoratori in diversi casi corrispondono agli obblighi per il datore dilavoro. In particolare ci riferiamo:-Diritto di avere un RLS che tuteli la loro sicurezza e li rappresenti in questo senso;-Diritto di utilizzare dei DPI conformi alle norme di legge e adatti alle mansioni chesvolgono.-Diritto di lavorare in un ambiente i cui rischi siano stati adeguatamente valutati edove siano state adottate tutte le misure necessarie affinché i pericoli siano evitati,arginati o affrontati in maniera adeguata.-Diritto di utilizzare in maniera limitata agenti chimici, fisici e biologici.-Diritto di ricevere informazioni e formazione, di partecipare ed essere consultatisulle questioni che riguardano la sicurezza e la salute nel luogo di lavoro.Inoltre l’art. 44 tutela i lavoratori che si trovano in situazioni di pericolo grave,dando loro la facoltà sia di allontanarsi dal posto di lavoro sia di intervenire perridurre il rischio per sé e per gli altri, anche senza le competenze necessarie, masolo se è impossibilitato a contattare il superiore gerarchico.
  • DIRITTI DEI LAVORATORIArticolo 44 - Diritti dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato1. Il lavoratore che, in caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato, si allontana dal posto di lavoro o da una zona pericolosa, non può subire pregiudizio alcuno e deve essere protetto da qualsiasi conseguenza dannosa.2. Il lavoratore che, in caso di pericolo grave e immediato e nellimpossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, prende misure per evitare le conseguenze di tale pericolo, non può subire pregiudizio per tale azione, a meno che non abbia commesso una grave negligenza.
  • OBBLIGHI DEI LAVORATORI1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quelladelle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sueazioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezziforniti dal datore di lavoro.2. I lavoratori devono in particolare:a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all’adempimentodegli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigentie dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale;(Arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro)c)utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparatipericolosi, i mezzi di trasporto e, nonché i dispositivi di sicurezza;(Arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro)
  • OBBLIGHI DEI LAVORATORId) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione;(Arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro)e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto ledeficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasieventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosidirettamente, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze epossibilità e fatto salvo l’obbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre lesituazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante deilavoratori per la sicurezza;(Arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro)
  • OBBLIGHI DEI LAVORATORIf) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o disegnalazione o dicontrollo;(Arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro)g) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di lorocompetenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altrilavoratori;(Arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro)h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati daldatore di lavoro;(Arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro)i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunquedisposti dal medico competente.(Arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro)
  • OBBLIGHI DEI LAVORATORI3. I lavoratori di aziende che svolgono attività in regime di appalto o subappalto,devono esporre apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia,contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. Taleobbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamentela propria attività nel medesimo luogo di lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi perproprio conto.(Sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 euro per il lavoratore e illavoratore autonomo)