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Funghi Funghi Presentation Transcript

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  • Questo lavoro è nato all’interno dell’attività del gruppo di lavoro “Polveri d’archivio” per illustrare, con un esempio pratico, in che modo insegnanti e bambini possono documentare lo sviluppo di una attività. L’impianto della presentazione è stato elaborato dall’insegnante, utilizzando i materiali effettivamente prodotti con i bambini, i quali sono stati coinvolti anche nella videoscrittura dei testi.
  • A scuola sono spuntati i funghi View slide
  • ? Siete tutti molto curiosi di sapere cosa è successo? Venite con noi View slide
  • Un giorno, una nostra compagna di scuola, ha portato in classe … E così, guidati dalle maestre... Tanti bei funghi
  • Ne abbiamo discusso e li abbiamo ……
  • Osservati
  • Sezionati
  • I funghi Martedì una compagna della sezione c ha portato alcuni Funghi: sono porcini, prataioli, mazze di tamburo, chiodini. Certi funghi sono velenosi. Ora il cesto è sulla cattedra . I porcini sono marroni e con il gambo grosso; i chiodini sono marroncini, la mazza di tamburo ha delle squame e il resto è bianco, i prataioli sono come piccole palline bianche. Ora sono tutti anche un po’ marci.I funghi crescono in autunno perché il terreno è ancora caldo, e le piogge lo inumidiscono, il fungo è l’unico vegetale a non avere la clorofilla per questo non esistono funghi verdi. Il mio piatto preferito è il riso ai funghi e anche i funghi fritti; mi dispiace che i funghi che sono in classe si Sono seccati. I funghi si sono trasformati Oggi abbiamo osservato i funghi lasciati nel cestino: alcuni di loro si sono trasformati; uno è coperto dalla muffa; un altro invece era in parte stato distrutto da tanti piccoli vermi nati probabilmente dalle uova delle mosche. Nel nostro cestino è successo quello che capita normalmente in natura: alla loro morte gli esseri viventi, grazie all’azione distruttrice dei batteri , vermi e lombrichi, ed altri piccoli insetti, si decompongono, creando nuove sostanze nutritive che si mescolano e sciolgono nel terreno. I funghi Ieri Valentina ha portato un cesto pieno di funghi di varie dimensioni. Questa mattina si sono aggiunti i funghi di Alessia, adesso il cestino é sul pavimento. Il fungo è un vegetale molto speciale perché è l’unico a non produrre la clorofilla,infatti può essere di colore rosso,giallo,arancione,bianco e viola,ma non troveremo mai un fungo verde. In realtà il fungo è una grandissima ragnatela che scorre sottoterra. Dentro la cesta c’è un gruppo di prataioli, tutti insieme in una grande zolla. I prataioli sono dei funghi piccoli con il gambo largo, sono di colore bianco con una macchia marrone sul cappello.Il cappello è spugnoso ed ha la forma di un ombrello. C’erano anche i porcini, i porcini dentro il cappello sono spugnosi, hanno il gambo lungo e giallo. I chiodini sono piccolissimi,hanno il gambo corto e snello e sono di colore arancione. Infine ci sono le mazze di tamburo, queste hanno sotto il cappello le lamelle, hanno il gambo molto lungo e snello. Quando si va a raccogliere i funghi bisogna andare per legge, con un cestino perché le spore possano cadere nel cammino. Descritti
  • Disegnati
  • Riprodotti con il collage
  • Abbiamo anche fatto un esperimento per vedere come evidenziare le spore che stanno nascoste fra le lamelle e che non riuscivamo a vedere ad occhio nudo
  • Cosa occorre 1 2 3 4 5 COSA OCCORRE: Un fungo solo , a lamelle, raccolto con una zolletta di terra . Un bicchiere. Un foglio di scottex bagnato. Un cartoncino un po’ più grande del cappello del fungo. Un paio di forbici.
    • COME FARE
    • Mettere la carta umida nel bicchiere.
    • Ritagliare il cartoncino facendo una specie di colletto a misura del gambo del fungo.
    • Infilare il colletto al fungo.
    • Appoggiare il fungo sulla carta umida dentro il bicchiere.
    • Osservare dopo un giorno.
  • Alla fine, poiché seguiamo sempre la trasmissione televisiva “Art Attack” e ci piacciono molto tutte le belle cose che Giovanni, il presentare, ci insegna a fare …….. abbiamo pensato, su suggerimento della maestra ,di riprodurre i funghi con le tecniche Art Attack, utilizzando pochi e semplici materiali, quali la carta di giornale, la colla vinilica, la carta igienica, il cotone, i colori a tempera.
  • Come potrete vedere il risultato è stato …. notevolmente bello
  • Tanto che la maestra ha deciso di premiare il nostro impegno proponendoci di cercare di vedere pubblicato sulla rivista Art Attack i nostri lavori: Abbiamo preparato un lettera di presentazione , inviato il tutto e ora … aspettiamo i risultati Cari Giovanni e redazione di Art Attack, siamo gli alunni delle classi 4Ce 4Ddella scuola Elementare S. Maria di Olbia, provincia di Sassari. Noi, insieme alle nostre maestre seguiamo volentieri sia la Vostra trasmissione, sia la rivista. Siccome a scuola abbiamo studiato i funghi,allora ci è venuta un idea: riprodurre i funghi con tante tecniche e tanti materiali. Tutti i nostri lavori li abbiamo fotografati e ci farebbe piacere vederli pubblicati sulla rivista di Art Attack. Ringraziandovi fin da ora per il vostro interessamento, vi salutiamo affettuosamente, Gli alunni della classe 4C 4D
    • Nel frattempo abbiamo
    • imparato qualcosa di più sui funghi
    • e la tecnica Art Attack della carta pesta fatta in casa
    • vi par poco?
  • Ops, ci siamo dimenticati di presentarci: siamo gli alunni della Quarta C e della Quarta D della scuola elementare Santa Maria di Olbia
  • Che hanno osservato, descritto, animato, costruito, letto, imparato con la guida e l’aiuto di Maestra Paola, Maestra Ines, Maestra Clelia
  • Anno scolastico 2002 - 2003
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