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Progetto di circolo
 

Progetto di circolo

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Progetto di circolo Progetto di circolo Presentation Transcript

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  • PRESENTAZIONEIl progetto di circolo per lanno 2010-2011 “Quante voci nel silenzio” ha coinvolto tutte lesezioni delle Scuole dell’Infanzia e tutte le classi della Scuola voci Primaria in percorsi chebene si sono inseriti nel Progetto pluriennale “Verso una Scuola Amica”.Il tema del silenzio richiama immediatamente l’atteggiamento dell’ascoltare: ascoltare sestessi, ascoltare gli altri, ascoltare il mondo nel quale siamo immersi, ascoltare la natura che cirespira accanto, ascoltare la voce delle stelle che ci narrano lo scorrere del tempo e dellastoria.L’attenzione è stata centrata su molti articoli dei diritti dei bambini, in particolare sul diritto diespressione attraverso la scrittura, l’arte, la musica, la parola; il diritto di mantenere la propriacultura, la propria religione, la propria lingua; il diritto di giocare, il diritto di essere istruitiper sviluppare al meglio la propria personalità, i propri talenti e per vivere in manieraresponsabile e pacifica in una società libera. La scuola tutta, insegnanti, genitori, collaboratoriha cercato di fare proprio il concetto che un adulto deve sempre fare ciò che è meglio per ibambini.Così lungo tutto l’anno scolastico la didattica si è aperta a tematiche fondamentali che hannocoinvolto i bambini, dai più piccoli ai più grandi, facendoli crescere emotivamente eintellettualmente.Lo sguardo ha indagato via via i diversi aspetti della conoscenza da quella sensoriale a quellapiù astratta con una lente speciale: a partire da se stessi, dalle proprie esperienze, dal proprioambiente allargando la visuale fino ad accogliere laltro e gli altri, a scoprirne bisogni,peculiarità, grandezza, bellezza, per poi ritornare a se stessi, ricalibrare il proprio modo diguardare alle cose e alle persone, riaggiustare il cammino, rinnovare lo sguardo.Attraverso la lente dellascolto e dellattenzione consapevole i bambini sono entrati nel mondodella solidarietà non solo per donare una tantum, ma per capire e costruire un vero sensodellaccoglienza come scambio; hanno scrutato lambiente intorno a loro per scoprirne i puntidi forza e di debolezza in modo da costruire comportamenti orientati alla sostenibilità; hannoviaggiato nel pianeta del benessere personale scoprendo il valore del gioco come momentoessenziale per la propria crescita, o di unalimentazione corretta capace di proteggere lapropria salute ma anche di educare ad un consumo consapevole; i bambini hanno incontratosul loro percorso personaggi che hanno contribuito a costruire la democrazia e una societàlibera; hanno realizzato allinterno delle classi, delle sezioni, dei plessi piccole comunità incui le diversità sono state punti di forza per un confronto e uno scambio continuo tra storie,esperienze, lingue, culture, religioni.Tutto questo poi si è tradotto in linguaggi espressivi, dalla pittura alla musica, dal teatro alcanto che hanno reso immediatamente comprensibile per tutti e a tutti la forza educativa diuna scuola che è laboratorio di conoscenza, di comunicazione, di accoglienza, di scambio, unascuola che muove dal bambino, con il bambino, per il bambino per arrivare alla comunità ecostruirne unidentità basata sulla libertà, la consapevolezza, la partecipazione che nascono dauna vera conoscenza interiore.
  • SCUOLA DELL’INFANZIA SAN GUALTERO
  • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO QUANTE VOCI NEL SILENZIO 2010/2011Classe/sezioneSezione : A , B, C.Titolo del progettoQUANTE VOCI NEL SILENZIO ( laboratori di ascolto )Ambito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Il sé e l’altro. I discorsi e le parole . Linguaggi, creatività , espressione.Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivo: Comprendere e decodificare comunicazioni di vario tipo utilizzando diversilinguaggi : grafico – pittorico, gestuale, sonoro.Inizio progetto : Ottobre.Fine progetto : Maggio.Il progetto si è esteso per l’intero anno scolastico con una struttura ciclica.I bambini attraverso i laboratori hanno imparato a riconoscere il silenzio e il rumore, pause eritmi, suoni dell’ambiente, colori abbinati al suono ed alle emozioni..Nel laboratorio di espressione creativa, si è passati dall’osservazione di opere d’arte allarappresentazione creativa di esse.I bambini attraverso conversazioni, osservazioni di immagini , fotografie e l’ascolto diracconti hanno raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei doveri.Materiale e tecniche utilizzate : pennarelli, tempere, pennelli, pastelli a cera, cartoncino,forbici, collage con carte di vario tipo, musiche.Evento/prodotto finaleCartelloni di gruppo.Libretto finale (racconti , riproduzioni grafiche sui diritti dei bambini.)Raccolta di materiale fotografico
  • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO DIVERSI…UGUALI 2010/2011Classe/sezioneSezione : A , B, C. Bambini coinvolti n° 13Titolo del progettoDIVERSI…UGUALI (intercultura )Ambito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Il sé e l’altro. I discorsi e le parole . Linguaggi, creatività , espressione. Corpo e movimento.Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivo: Sviluppare la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchire il proprio lessico.Inizio progetto : Gennaio.Fine progetto : Maggio.I bambini giocando e lavorando in modo costruttivo e creativo, ascoltando racconti, storie,sono stati guidati alla conoscenza delle diversità per giungere a una loro positivaintegrazione.Materiale e tecniche utilizzate : Carta, pennarelli, cartoncino, forbici, colla, materialeplastico.Evento/prodotto finaleRaccolta di lavori svolti durante il periodo del progetto. ARTE IN GIOCOIl laboratorio di arte, proposto quest’anno ai bambini è stato improntato sull’osservazione diopere d’arte; dall’osservazione si è passati poi alla reinterpretazione creativa di esse attraversol’uso di tecniche e materiali differenti. La sperimentazione compiuta nel laboratorio haportato, almeno per i più grandicelli, alla verbalizzazione di impressioni e sensazioni.Per permettere una maggiore libertà di espressione, le opere visionate hanno riguardato inmassima parte l’arte astratta, partendo dagli elementi base del punto e della linea per arrivareall’osservazione di opere legate alle figure geometriche semplici.Per rendere questo momento laboratoriale un tempo “speciale”, ogni incontro è statointrodotto da una canzone che partendo dai colori ha potuto veicolare agli alunni valori diaccoglienza e fratellanza.Il momento dell’ascolto acquista nell’esperienza di ciascun bambino un significato diparticolare importanza per il clima di reciproco legame emotivo e affettivo che si crea fra ilnarratore e gli ascoltatori. Ascoltando il bambino sviluppa la propria immaginazione econdivide con altri le proprie sensazioni.Il laboratorio “Arte in gioco “ è stato improntato sull’osservazione di opere d’arte,dall’osservazione si è passati alla reinterpretazione creativa di esse attraverso varie tecniche. 4
  • GALLERIA D’ARTE 5
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  • SCUOLA DELL’INFANZIA S.F. CABRINI 7
  • PROGETTO DI CIRCOLO PAROLE E SILENZIO NEL TEMPO CHE TRASFORMA E FA CRESCERE. L’ATTESA E L’EVENTO.Diritto a crescere con una corretta alimentazioneOBIETTIVI:-Conoscere i principali costituenti per una corretta alimentazione-conoscere le proprietà degli alimenti-provare a elaborare gli alimenti trasformandoli-assaggiare il prodottoPERCORSOSiamo partiti indagando sulle preferenze dei bambini riguardo il cibo, tramite il gioco dellaspesa al supermercato; abbiamo proposto la conoscenza di un cibo presente settimanalmentenel menu scolastico ricercando la sua origine (vegetale o animale), attraverso lettura di libri,esecuzione di disegni e cartelloni, elaborandolo attraverso ricette semplici; infine abbiamoassaggiato il prodotto finito. Abbiamo scoperto il valore dell’alimento nella “costruzione “ delnostro organismo distinguendo il cibo in “difensore”(frutta e verdura), “costruttore” (carboidrati, proteine, cereali, zuccheri),”energetico” (grassi, zuccheri), per mezzo dicanzoncine e confrontando la piramide alimentare abbiamo imparato che anche la quantità delcibo da assumere è importante in una alimentazione corretta. L’ultima verifica teorica fattasull’argomento ha dimostrato che buona parte dei bambini aveva interiorizzato le regole diuna buona alimentazione, la realtà è che adesso si devono impegnare anche i genitori…… BIBLIOTECA E DINTORNI SCUOLA”AMICA DEI BAMBINI” DIRITTO DEI BAMBINI AL GIOCONell’ambito del progetto”Biblioteca e dintorni” noi insegnanti della scuola dell’infanzia,ognianno cerchiamo di abbellire una parte della nostra scuola. Quest’anno abbiamo individuato laparete sulla scala adiacente alla nostra scuola. Era già stata addobbata più e più volte condiversi cartelloni che avevano lasciato segni rovinosi.Pensando che dovesse illustrare una caratteristica dei bambini abbiamo individuato lapeculiarità del gioco, desiderando che fosse un diritto per tutti loro, interpretando lo spiritodell’UNICEF che ci aveva conferito il titolo di SCUOLA AMICA.Con l’aiuto delle insegnanti di sezione e di una volontaria ex insegnante, i bambini di 4 annia gruppi di 5 o 6, tutte le settimane si sono alternati, muniti di spugne e pennelli e coloriappositi per trasformare una parete triste e vecchia in un quadro che dona gioia al primosguardo.Grazie a tutti
  • GALLERIA IMMAGINI ROGETTO SULL’ALIMENTAZIONE 9
  • VOLEVO SOLO UN PO DI SILENZIO Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011Apertura sipario PESCIOLINIE un pomeriggio come tanti altri Bruna assonnata viene accompagnata a letto dalla mammae si addormenta senza troppa fatica.TR.1 NINNA NANNAEntrano Bruna (Alice) e la mamma (Camila): al centro del palco la mamma sistema Bruna nelletto e poi esce.SFUMA LA MUSICABruna rimane sola nella sua cameretta, il sonno sembra procedere tranquillo finchè ad uncerto punto uno strano rumore insistente disturba i suoi sogni...TR.2 OROLOGIOEntra lorologio che circonda il letto di Bruna mimando le lancette e con la voce fa: TIC TACTIC TAC TIC TAC TIC TACUscita orologioSFUMA LA MUSICABruna si sveglia quasi impaurita ma è soltanto lorologio nuovo che lo zio gli aveva regalatoda pochi giorni, così si volta dallaltra parte. Sopra al suo letto unenorme finestra davaproprio su una delle vie più trafficate del paese e fuori un viavai di gente, macchine, camionTR.3 TRAFFICOEntrano: macchine (1), moto (2), camion (3), con la voce fanno i rumori: VUUM VUUMVUUM VUUM VUUMSFUMA LA MUSICA ORSETTI(Cambio Bruna: .........)Bruna è infastidita, così non riesce ad addormentarsi... e proprio mente cerca la soluzione aisuoi problemi ecco che uno spiffero di vento misterioso...TR.4 VENTOEntra il vento con i tubi di plastica e vanno a "soffiare" su BrunaEsce il ventoSFUMA LA MUSICAMa non basta il vento a rovinare il sonno di Bruna ecco allimprovviso qualcosa di molto piùacutoTR.5 CAMPANELLOIngresso campanellini 10
  • Uscita campanelliniSFUMA LA MUSICAIngresso Mamma che dice: "CHI E?" guardandosi attorno poi esceMa il tutto sembra complicarsi quando anche il vicino di casa inizia a metterci lo zampino:apre il rubinetto, tira lo sciacquone, canticchia una canzoneTR.6 VICINOIngresso vicini con oggetti bagno (spugne-paperette,...)Uscita viciniSFUMA LA MUSICABruna è disperata, lei infondo vuole solo dormire un po e per dormire ha bisogno di silenzio! COCCINELLE(Cambio Bruna: Marta)Ma Bruna finalmente trova unidea che le sembra proprio quella giusta: decide di mettere latesta sotto il cuscino e detto fatto, si addormenta, ed ecco che sul più bello:TR.7 RUSSAREIngresso bambini che russano (cartelli ZZZZZZ)Uscita cartelliSFUMA LA MUSICAEntrano dei piccoli gattiniTR.8 GATTIEntrano i gatti che fanno: MIAOOOUscita gattiSFUMA LA MUSICAUna mandria di canguri irrompe al piano di sopraTR.9 CANGURIEntrano i canguri saltandoUscita canguriSFUMA LA MUSICA DRAGHETTI(Cambio Bruna: Carolina)Bruna ormai ha quasi perso del tutto le speranze di poter dormire anche solo per un minuto...infatti anche gli animali sembrano avercela con lei, ma non solo loro:TR.10 BANDAIngresso banda (dalla platea) con strumentiArrivo sul palco e uscitaSFUMA LA MUSICA - PAUSE 11
  • Al suono di quella musica tutti gli elettrodomestici si animano e iniziano a danzareTR.11 ELETTRODOMESTICIIngresso elettrodomesticiUscitaSFUMA LA MUSICAE addirittura si sentono in lontananza dei fuochi dartificioso alti nel cieloTR.12 FUOCHI DARTIFICIOIngresso fuochiuscitaSFUMA LA MUSICAMa proprio sul punto più gioioso di quei fuochi ecco che una voce chiama:Ingresso Francesca che dice: "Bruna! Sveglia!"Eh si Bruna si era finalmente addormentata e aveva iniziato a sognare un sacco di rumori acui infondo non aveva mai prestato tanta attenzione. IL MIO LABORATORIO TEATRALE 12
  • IL DIRITTO AL GIOCO UNA PARETE SI TRASFORMA 13
  • SCUOLA DELL’INFANZIA DON GNOCCHI 14
  • “L’ISOLA CHE NON C’E’” Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011PERSONAGGI :Peter PanWendy + Wendy anzianaTrilly ( fate)Baia delle Sirene ( mare, sirene, meduse, polpi, squali )Capitan UncinoSpugnaPiratiIndianiGiglio TigratoCoccodrilloSCENA 1 .VOCE INTRODUTTIVA E MUSICA…..( traccia 1 )LUCE SUL PALCOSCENICO E ARRIVO DI NONNA WENDY CHE SI SIEDE SULLASEDIAINGRESSO BAMBINI CHE SI SIEDONO ATTORNO A WENDYBAMBINI: ( tutti)…nonna, oggi ci fai volare!? Ci racconti di quando volavi?NONNA : ormai bambini miei è solo un lontano ricordo, ora non posso più volareBAMBINI: perché!!?NONNA: perché sono diventata vecchia, e i grandi non possono volareBAMBINI: perché!?NONNA : perché non hanno il cuore puro e si sono dimenticati come si fa! Ma ora,silenzio…..Una notte di molti anni fa, dormivo nel mio letto, avvolta dal silenzio, senza neppure unfruscio di lenzuola, il respiro lento e impercettibile, l’orecchio teso ad un suono che temevonon avrei mai sentito……quando, i suoi singhiozzi mi svegliarono, allora io mi alzai, andai dalui e gli dissi……SCENA 2 .PETER PAN E WENDY + TRILLYPETER è SEDUTO IN SCENA E PIANGEWENDY : hei!! bambino, perché piangi!?PETER: non riesco a sistemare la mia ombraWENDY : ti aiuterò io, come ti chiami?PETER : Peter, e tu?WENDY : WendyPETER : ti ascolto sempre, sei brava a raccontare storie, vuoi venire con me?WENDY : ma dove abiti?PETER : seconda stella a destra e poi dritto 15
  • WENDY : che buffo indirizzo! Come ci si arriva?PETER : non lo sai! volando naturalmente!WENDY : io non so volare…PETER : è facile, basta avere un pensiero felice, prova!!WENDY: …un pensiero felice….trovato! vorrei sopra il mare volare e vorrei con le sirenegiocare…..( Wendy si guarda e non è successo niente, Peter pensa….)PETER : ma certo!! La polvere di fata! …….SCENA 3 .MUSICA ( traccia 2) ENTRANO LE FATETUTTI : vorrei sopra il mare volare e vorrei con le sirene giocare i bucanieri sfidare e contro gli indiani lottare ora proviamo cerca di sognare solo chi sogna può volare riproviamo, riproviamo accipicchia, noi voliamo………. (traccia 3 ).. MENTRE ESCONO entra il mare( cielo..)VOCE NONNA WENDY: se chiudi gli occhi, può capitarti di vedere una chiazza informe,delicatamente colorata, sospesa nel buio; allora, se stringi di più le palpebre, la chiazzacomincia a prender forma e i colori diventano vividi, che se stringi di più, li vedi farsi fuoco.Ma prima del fuoco, tu vedi la laguna; ed è un momento divino; se di questi momenti ce nepotessero essere due, udiresti le sirene cantare..SCENA 4 .……( traccia 4)CAMBIO SCENA SULLA MUSICA….( il mare si sposta sul fondo al centro della scena)ARRIVO DEL VELIERO DI CAPITAN UNCINO - Capitan Uncino che ripete il testo della canzone - Alla pausa tutti i pirati : : buongiorno all’isola che non c’è!!!! - fine canzoneUNCINO : spugna!!SPUGNA : ai vostri ordini capitanoUNCINO : portami giglio tigratoSPUGNA: portatemi giglio tigratoUNCINO : legatela sullo scoglio 16
  • SPUGNA : legatela allo scoglioUNCINO : sono un genio, Peter verrà a salvarla, e noi lo sconfiggeremo( tutti ridono)UNCINO : adesso nascondiamociSCENA 5.…TORNA NONNA WENDY….L’attacco dei pirati era stato una completa sorpresa: una sicura prova che uncino, uomo senzascrupoli, l’aveva condotto in modo sleale. Perché sorprendere i pellirossa è cosa impossibile;rapire poi la figlia di Toro seduto, impresa straordinaria.Che avveniva intanto dei ragazzi? i bimbi sperduti, che tanto amano il gioco e la guerra congli indiani, ignoravano che quel rapimento dovesse segnare la loro sorte……..( traccia 5 )…INGRESSO INDIANI CON BIMBI SPERDUTI PRIGIONIERIBIMBI SPERDUTI : bravi, ci avete catturato! Ora liberateci e facciamo festa.INDIANI: oggi niente festa! Voi rapito giglio tigrato, noi tenere voi prigionieri!BIMBI SPERDUTI : non siamo stati noi! Liberateci e vi aiuteremo….INDIANI : noi non credere a voi!( arriva Peter con Wendy)PETER : fermi! Loro non centrano, è stato Uncino! Forza, ora bisogna salvare giglio tigrato…………….( mentre tutti escono inizio musica coccodrillo e passaggio ????? )………SCENA 6 .-BIMBI, INDIANI, WENDY E FATE DA UN LATO DEL PALCO MENTRE PETER LIBERAGIGLIO TIGRATO…- APPARE UNCINO CON I PIRATI DALL’ALTRO LATO……UNCINO : prendeteli!!!TUTTI : non capisci Uncino….tu non puoi vincere, almeno fino a che esisteranno la fantasia,il coraggio, i sogni e i Bambini…( traccia 6 ) canzoneFINE CANZONE INIZIO TRACCI 7 INGRESSO COCCODRILLOTUTTI SI SIEDONO E RESTA SOLO UNCINO- viene portato via dal coccodrilloSCENA 7 .TORNA NONNA WENDY SEDUTA SULLA SEDIA..BAMBINI : nonna!? Quale è l’ultima cosa che ti a detto Peter?WENDY : l’ultima cosa che mi ha detto è questa: aspettami sempre, e una notte o l’altra misentirai fare chicchirichi….……( traccia 7 )…Wendy si alza e riscende il palco 17
  • Tutti i bambini:stelle fatate della notteproteggete in silenzio il sonno dei miei piccolibrillate in cielo splendenti e sicurestanotte.si sente il chicchirichi di Peter 18
  • SCUOLA PRIMARIA DE AMICIS 19
  • I DIRITTI DEI BAMBINI IN PAROLE SEMPLICIArt 13 Hai il diritto di imparare e di esprimerti per mezzo delle parole, della scrittura,dell’arte e così via, a meno che queste attività non danneggino i diritti degli altri. LA MARCIA DEI DIRITTI Un-due, un-due, un-due, un-due. È la marcia dei diritti dei bambini. Della Carta dei Diritti dei bambini… Marsch! Ho aperto un libricino e ho letto che un bambino da mangiare non ce l’ha. E c’è chi non ha da bere con il rischio di morire: senza acqua come fa? Ma come fanno io non ci credo. Non si può fare io non ci credo. Ho sfogliato bene bene quelle foto di bambine invecchiate dal lavoro. E di quelli senza un tetto e di quelli senza affetto senza un poco di decoro. Ma come fanno, io non ci credo. Non si può fare, io non ci credo. Non si può. I diritti sono di tutti, l’ha spiegato la maestra c’è una carta scritta apposta per difendere i bambini. Tutti i capi delle nazioni hanno fatto le riunioni: hanno detto e hanno scritto sui diritti dei bambini Allora perché? Allora perché? Quando gioco al girotondo, penso che su questo mondo c’è qualcosa che non va. Che ci sono dei bambini, sulle strade abbandonati senza mamma né papà. Ma come fanno, io non ci credo. 20
  • Non si può fare, io non ci credo. Poi da un’altra parte ancora c’è chi non può andare a scuola. Chi giocattoli non ha. E c’è pure chi si ammala e gli manca quella cura che il suo medico non ha. Ma come fanno, io non ci credo.Non si può fare, io non ci credo. Non si può. I diritti sono di tutti, l’ha spiegato la maestra c’è una carta scritta apposta per difendere i bambini. Tutti i capi delle nazioni hanno fatto le riunioni: hanno detto e hanno scritto sui diritti dei bambini. Allora perché? Allora perché? Allora perché? C’è un bambino che lavora, chi subisce una tortura. Chi è venduto come schiavo. Chi è costretta per le strade già per vendere l’amore da qualcuno assai cattivo. Ma come fanno, io non ci credo. Non si può fare, io non ci credo. C’è chi muore appena nato: non è stato vaccinato. C’è chi cresce malnutrito. C’è chi viene emarginato, c’è chi un handicap ha avuto. C’è chi viene malmenato. Ma come fanno, io non ci credo.Non si può fare, io non ci credo. Non si può. I diritti sono di tutti, l’ha spiegato la maestra c’è una Carta scritta apposta per difendere i bambini. Tutti i capi delle nazioni hanno fatto le riunioni: hanno detto e hanno scritto sui diritti dei bambini 21
  • Art 28 Hai il diritto di ricevere un’istruzione. Devi ricevere un’istruzione primaria edeve essere gratuita.SCUOLA RAP Rap…rap…rap…rap… Alla mia maestra piace tanto Jovanotti,viene a scuola tutti i giorni per interrogarci, sì, però, non fa mica come gli altri, che, si sa, danno voti bassi o alti. Bassi o alti… Bassi o alti… Lei pretende invece che rispondiamo a tempo “yea”.E si dica la lezione con bravura e precisione con il fare stravagante che distingue quel cantante. Con quel passo snoccolato e quel ritmo sincopato Che fa Tum-cha tum-tum-cha Tum-cha tum-tum-cha Rap scuola rap... È proprio tanto bello imparare con il rap… Rap… maestra rap Sei forte, sei un mito, sei il meglio che c’è. Se tu rappi geografia, storia, scienze e geometria Saprai bene le lezioni, non avrai preoccupazioni! Rap scuola rap... Mi piace andare a scuola Se la scuola è così rap! Sei per tre diciotto, sei per quattro ventiquattro, sei per cinque fanno trenta, sei per sei trentasei, sì, però, tu sai dirmi esattamente come mai il sole nasce sempre a oriente. Con l’armata a Waterloo fu sconfitto Bonaparte, il pianeta più vicino alla nostra terra è Marte. Se qualcuno chiede a me cosa mai è l’erre tre lo collego col pi greco, con la sfera e poi ti dico. Che fa Tum-cha tum-tum-cha Tum-cha tum-tum-cha Rap scuola rap... È proprio tanto bello imparare con il rap… Rap… maestra rap Sei forte, sei un mito, sei il meglio che c’è. Se tu rappi geografia, storia, scienze e geometria Saprai bene le lezioni, non avrai preoccupazioni! Rap scuola rap... Mi piace andare a scuola Se la scuola è così rap! Fotosintesi si dice quel processo strano con la luce e con le foglie, è il clorofilliano. 22
  • E, se vuoi, ti rispondo alla domanda guarda che solo in Cina vive il panda. Stanno in Africa i leoni, dappertutto gli scimmioni per cui Cesare, si sa, non fu per fatalità che in quel marzo sfortunato cadde a terra pugnalato! E ora che ti ho dimostrato che col rap ho ben studiato, tutti a Tum-cha tum-tum-cha Tum-cha tum-tum-cha Rap scuola rap... È proprio tanto bello imparare con il rap… Rap… maestra rap Sei forte, sei un mito, sei il meglio che c’è. Se tu rappi geografia, storia, scienze e geometria Saprai bene le lezioni, non avrai preoccupazioni!Art 31 Hai il diritto di giocare E’ SOLO UN GIOCO! Chi non sa che è solo un gioco. Eh? Eh? Chi non sa che è solo un gioco. Eh? Eh? Finalmente è cominciato il campionato, Ma la peste del girone dei pulcini E quel babbo sugli spalti scalmanato Che si crede in "Serie A" con i bambini. Al mio Mister dal suo solito consiglio: Quello sì che è forte, non perché è mio figlio. E poi larbitro per lui no, no non può sbagliare. Manco fossi il bomber della Nazionale! Dai! Dai! Papà non ti agitare se mi fanno lo sgambetto. Di me tu non puoi dire che sia proprio un angioletto. Non fare il lavativo Se mi parano un rigore Cè anche il lato positivo, 23
  • Pensa al babbo del portiere! Dai! Papà non ha importanza se non ti ricordo Zico, Oò! Ma se perdi la pazienza sei tu quello in fuorigioco. Se questo è il grande sogno che tu avevi da bambino. Il mio è soltanto quello di sentirti più vicino... Tira tira tira eh? Di sentirti più vicino! Vai vai vai vai vai vai Chi non sa che è solo un gioco. Eh? Eh? Vai vai vai vai vai vai Chi non sa che è solo un gioco. Eh? Eh? Quando mamma poi ci chiede il risultato Dille solo che mi sono divertito,Non spieghiamole se ho perso e nemmeno se ho segnato. Il suo abbraccio tanto è sempre Garantito Dai! Papà non ti agitare se mi fanno lo sgambetto Che nemmeno la moviola può marcarmi così stretto. Oò! Ci pensi e mi rispondi che da oggi starai buono. Poi ti giri e te la prendi Pure con il "quarto uomo"! Dai! Papà non ti sognare la mia faccia in figurina. Ho deciso di imparare anche a starmene in panchina. Non puoi farci niente il mio intrepido parente. Che precipitevolissimevolmente grida: Tira, passa, Buttalo giù, Occhio al 10 Curalo tu, Dribbla, corri, Salta più su, Ehi, papà, è solo un gioco! Dai la palla, Tienila tu, Cambia gioco Non farlo più, Salta in piedi Rimani giù, Dai papà non ti agitare Tu lo sai che è solo un gioco! Chi non sa che è solo un gioco! Tira, passa, buttalo giù, Occhio al 10 curalo tu, Dribbla, corri, salta più su, Ehi, papà, è solo un gioco! Dai la palla, tienila tu, Cambia gioco, non farlo più, Salta in piedi, rimani giù, Ma sei proprio un brontolone Guarda che combinazione Stai andando nel pallone, Ma il pallone E solo un gioco! 24
  • Art 24 Hai il diritto di godere di buona salute. Ciò significa che dovresti ricevere curemediche e farmaci quando sei malato. Gli adulti dovrebbero fare di tutto per evitare chei bambini si ammalino, in primo luogo nutrendoli e prendendosi cura di essi. ETCIU’!!! Allaria aperta me ne sto Giocherò finché mi va Sciarpa e guanti non li ho Perciò hurrà Questa sì che è libertà... Ma qualcosa che non va Dal mio naso cola giù Etciù... Etciù... Ma che bestia che sei tu Hai beccato il raffreddore Etciù... Etciù... Etciù... Ma qualcosa che non va Dal mio naso cola giù Etciù... Etciù... Ma che bestia che sei tu Hai beccato il raffreddore 25
  • Etciù... Etciù... Etciù... Come un pinguino me ne sto Dentro il mare qua e là Tutto il giorno giocherò Perciò hurrà Questa è la felicità... Ma qualcosa che non va Dal mio naso cola giù Etciù... Etciù... Ma che bestia che sei tu Hai beccato il raffreddore Etciù... Etciù... Etciù... Ma qualcosa che non va Dal mio naso cola giù Etciù... Etciù... Ma che bestia che sei tu Hai beccato il raffreddore Etciù... Etciù... Etciù...Art 32 Hai il diritto di essere protetto dal lavorare in posti o condizioni che possanodanneggiare la tua salute o impedire la tua istruzione. Se il tuo lavoro produce unguadagno, dovresti essere pagato in modo adeguato. E’ SOLO UN GIOCO ! Mi han detto che il pallone con cui gioco la domenica mattina forse è fatto da un bambino, un bambino come me. È così; sì, sì purtroppo è così! E pure le mie scarpe, quelle nuove, 26
  • quelle tutte colorate, con le luci incorporate, che "più belle non si può". È vero o no? Forse sì, forse no! Chi sa se tutti i miei giochi elettronici, i tuoi peluche e tutte le mie bambole sono fatti da bambini di un paese lontano dove il cielo si confonde con il mare. Se è così, non si può, se è così, non si può!Quattro quarti di silenzio per ricordare che più in là, oltre i monti ed il mare cè chi ha solamente un sogno di felicità. Quattro quarti di silenzio per chi una voce non ce lha un silenzio perché forse, meglio di me, può dar voce alla voce del cuore. Questistante è per te, solamente per te. "Batti un cinque" da lontano con me. E parlare di te, raccontare di te e dar voce alla voce del cuore. Questistante è per te, solamente per te. "Batti un cinque", il più forte che cè! Vorrei chiamarti amico perché certo, come me ci correresti dietro quel pallone; e forse nei tuoi sogni anche tu somigli a me: saresti tu a segnare, tu il campione! Mi insegneresti come si può vincere in certi giochi nuovi di elettronica;diventeremmo amici, come è bello che sia, perché un bambino vive in allegria. Oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh Sssss... Quattro quarti di silenzio, ma dopo "batti un cinque", vai!Sarà un ponte grande intorno al mondo, ci farà incontrare in tutte le città. "Batti cinque", "batti un cinque" per dire a tutti che ci sei, che hai diritto anche tu a un domani anche tu 27
  • come tutti i bambini del mondo; che il domani è di tutti è il futuro del mondo e il futuro ha bisogno di te. "Batti un cinque" anche tu, "batti un cinque" anche tu, Come tutti i bambini del mondo.Perché il "tanto lontano, oltre i monti ed il mare... " il lontano è a due passi da qui. Batti cinque! Batti cinque! il lontano è a due passi da qui Batti cinque!
  • SCUOLA PRIMARIA DON GNOCCHI 29
  • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO QUANTE VOCI NEL SILENZIO 2010/2011Scuola:Primaria Don GnocchiClasse/sezioneIATitolo del progettoSpettacolo teatrale: “SSST! CHE PAURA!!!”Ambito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Teatro, espressione artistica e coreograficaPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)ObiettiviEsprimere la propria creatività attraverso la recitazione, la danza, il mimo.Sviluppare la capacità di collaborazione, interazione, partecipazione.Manifestare le emozioni che scatenano le paure nel mondo infantile.Potenziare la capacità di memorizzazione.MetodologiaRicerca di personaggi che danno forma alle paure nella cultura e nell’immaginario infantile:vampiri, mummie, lupi, ladri,…Discussioni e riflessioni.Stesura del copione.Drammatizzazione e danza.Strumenti e materiali utilizzatiRealizzazione di costumi con materiali di recupero.Oggetti per la scenografia.Lettore cdEvento/prodotto finaleSpettacolo teatrale: “SSST! CHE PAURA!!!” presso il Teatro alle Vigne il giorno Martedì17 Maggio ore 20.30.Collaborazione con il Laboratorio degli Archetipi 30
  • SST! CHE PAURA! Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011Primo gruppo: ingresso uno alla volta ‘io ho paura di…’ Collocazione di spalle al pubblicoVittoria Io ho paura dei fantasmiDiletta Io ho paura degli zombieGiulia Io ho paura dei ragniAlessandra Io ho paura dei ladriDaniele Io ho paura dei brutti votiFilippo Io ho paura del serpente solitarioRenato Io ho paura dell’elefante che mi calpestaAlexandra Io ho paura del buioGiorgia Io ho paura di mio fratelloMatteo Io ho paura del MinotauroBenedetti Io ho paura del fuocoTopollaj IO NON HO PAURA DI NIENTEGabriele T. guida il serpentone che esce sulla destraSecondo gruppo: ingresso uno alla volta ‘io ho paura di…’ Collocazione in riga di spalle al pubblicoAndrea Sara Io ho paura degli zingariEmanuel Io ho paura del Tirannosauro RexSasha Io ho paura dei topiJasmina Io ho paura del colore rossoAndrea Io ho paura dei vampiriGabo Io ho paura delle mummieMartina Io ho paura dei cani 31
  • Aurora Io ho paura delle stregheAlessia Io ho paura del fischietto della maestraElia Io ho paura dei centauriFrancesca: Io ho paura degli scheletri, MA A VOLTE NO!!!Francesca guida il serpentone che esce sulla sinistraE’ UNA NOTTE SCURA SCURADI FANTASMI E PIPISTRELLI (Jasmina)E’ UNA NOTTE DI PAURADA FAR TORCERE I BUDELLI (Andrea F.)LE MUMMIEElia + Andrea Sara: La cosa che più ci fa paura di notte sono le MUMMIE!!! 1. Entrano le mummie dal fondo a destra in fila indiana: Giulia Renato Giorgia Daniele Vittoria Gabriele 2. due giri intorno ai bambini 3. in riga su e giù 4. due girotondi mummie + bambini 5. gincana a zig zag man mano si esce a destraI LADRIGabo + Alessia: La cosa che più ci fa paura di notte sono i LADRI!!! 1. Entrano i ladri dal fondo a sinistra in fila indiana: Emanuel Jasmina Francesca Andrea F. Martina. Vado – stop – giù: si spostano in modo da formare un quadrato intorno ai 2 bambini seduti al centro 2. I ladri si nascondono dietro ai bambini e gli rubano le caramelle 3. I ladri in cerchio attorno ai bambini si passano il fagotto (un giro completo da una parte e uno dall’altra) 4. I bambini scappano inseguiti dai ladri. Poi l’inseguimento si interrompe improvvisamente 5. I ladri scappano inseguiti dai bambini ed escono a sinistraI VAMPIRI 32
  • Sasha + Aurora: La cosa che più ci fa paura di notte sono i vampiri!!! 1. entrano i vampiri da destra davanti: Diletta Filippo Alessandra Matteo Alexandra Gabriele T. in fila indiana nascosti dal mantello. 5 passi poi BUUU!!! 2. intorno ai bambini i vampiri, spiegando i mantelli, si allargano e si stringono per 3 volte 3. le bambine scappano e si fermano in un punto del palco. I vampiri dietro di loro agitano i mantelli 4. le bambine scappano di nuovo e quando sono ferme i vampiri le raggiungono e da dietro ancora agitano i mantelli 5. le bambine scappano x 4 volte poi escono tutti a destraLE PAURE DI GIORNOda sinistra entrano i ladri:Emanuel Jasmina Francesca Forni Gabofanno 3 passi poi si voltano a controllareescono a destra da destra entrano in coppia le mummie: Giulia+Vittoria Renato+Daniele Giorgia+Benedetti Elia+AndreaSara fanno 3 passi poi si voltano a controllare escono a sinistra da destra entrano in coppia i vampiri: Diletta+Giulia Filippo+Aurora Sasha+Alexandra Topollaj+Matteo raggiungono il centro del palco, urlo – mani – gambe escono a sinistra
  • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA VOCE DEL SILENZIO 2010/2011Scuola:Primaria “Don Gnocchi”Classe/sezione2A e 2BTitolo del progettoSpettacolo teatrale: “IL SILENZIO E’ D’ORO?”Ambito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Teatro, espressione artistica e coreografica, educazione musicale, educazione alla cittadinanzaPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)ObiettiviEsprimere la propria creatività partecipando alla vita artistica e culturale della società in cui sivive (art. 31della “Convenzione dei diritti dei bambini”)Sviluppare la fiducia in se stessi, la capacità di autocontrollo, di collaborazione e diinterazione.Potenziare la capacità di memorizzazione. Manipolare testi linguistici e non, in contesti esituazioni concrete.MetodologiaDiscussioni, riflessioni, stesura di frasi da inserire nel copione teatrale, drammatizzazioni ecanti corali.Strumenti e materiali utilizzati:Oggetti per la scenografia realizzati con materiali di vario tipo. Lettore CD.Evento/prodotto finaleRappresentazione teatrale presso il Teatro Alle Vigne il giorno 16 maggio 2011 34
  • IL SILENZIO E’ D’ORO? Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011PersonaggiBAMBINI: TuttiOggettiTeli mostri della notte IIAPalloncini bianchi con telo per fantasma IIBUN CD A TESTA per fare lo specchio IIA e IIBTeli o eventuali oggetti per: VIAGGIO (FAGOTTO DA VIANDANTE) IIA NATURA IIB NOTTE IIA OCCHI e ACQUA IIBCOPIONEVOCE ESTERNA: Una volta tre raccontastorie fecero una gara , e avrebbe vinto quello chesapeva la fiaba più corta.Il primo raccontastorie raccontò una fiaba di cento parole.Il secondo raccontò una fiaba di cinquanta parole.Il terzo stette zitto e nulla raccontò.- Bè , allora? – dissero gli altri due. – Non dici niente, tu?- Ho già finito. La mia fiaba s’intitola : Il silenzio è d’oro.I suoi compagni riconobbero che la sua era stata la fiaba più corta e gli dettero il premio. Maio non so che premio sia stato.(Si apre il sipario)MUSICA: entrata uno alla volta della classe IIB in ordine di parlata in posizione perpensare. Al segnale cambiano posizione 4 volte. Poi chi parla si alza in piedi.IIBGIOVANNI: Che barba il silenzio!CHIARA: Che pizza!ANDREA: Io odio il silenzioSEBA: Il silenzio non è affatto divertente!LUDMILLA: Il silenzio mi rattristaCRISTIAN: Come è difficile stare in silenzio!MIRIAM: Come è difficile trovare….il silenzio.FABRIZIO: Il silenzio è quasi insopportabile…STEFANIA: In silenzio non mi rilasso per niente, continuo a immaginare di essere altrove.ALBERTO: Il tempo in silenzio diventa lunghissimo e non finisce mai.ALESSIA: Non voglio stare in silenzioMATTEO V: Il silenzio è noiosoAURORA: Il silenzio è proprio noiosoRICCARDO V: Il silenzio mi fa pauraTUTTI: Che fatica questo silenzio!MUSICA: posizione scuola in ginocchio. Chi parla si mette in ginocchio alzato.JEGLIA: Quando c’è silenzio ci scappa da ridere.RICCARDO B: Lo soffriamo come il solletico e dobbiamo subito interromperlo.REGINA: A scuola smontiamo le penne e ne suoniamo i pezzi 35
  • ALESSANDRO: o costruiamo torri pendenti e le collaudiamoMATILDE: e…. Intorno, scoppiano risatineMATTEO S: e piccole cose cadono. (espressione)TUTTI: Ecco fatta la magia che il silenzio porta via!LIA: A casa è più facile.MARCO: Si preme un tasto e si accende il rumore. (posizione telecomando)IIB Frasi sui rumori di casa (chi parla si tappa le orecchie)GIOVANNI: La televisioneCHIARA: il ticchettio dell’orologioANDREA: Il rumore della stufaSEBA: Bù,bù,bù… ffffff, ciuf ciuf ciù, uueee…uueee!LUDMILLA: L’orologio a cucùCRISTIAN: Le voci che vengono dal parchettoMIRIAM: La porta che si apreFABRIZIO: La sorellina che piangeSTEFANIA: Il signore del TG5ALBERTO: il ferro da stiroALESSIA: i bambini che urlanoMATTEO V: La lavatrice che vaAURORA: La mamma che apre e chiude i mobiliRICCARDO V: L’ascensore, il nonno al computerJELIA: Mio papà martella, i miei fratelli urlano, cade una sedia…RICCARDO B: Papà che russa, mio fratello al telefonoREGINA: la radio che cantaALESSANDRO: schiocchi, scricchiolii, pum pum, ciufffff, ccccccccc, bzzzzMATILDE: L’ambulanza che passaMATTEO S: il temporaleLIA: Il cellulareMARCO: Le auto che passanoTUTTI: Bastaaaaaa!TUTTI: Anche i grandi non amano il silenzioMUSICA: 2(LA II B si schiera dietro, uno alla volta dai lati arrabbiati. Evviva e si sgonfiano a terra.II A entrano uno alla volta in ordine di parlata in posizione di urlo. Al segnale: tifo, sgridare,band, discoteca, cellulare, moto, auto sx, dx, frenata, guerra e caduta. Urlo muto. Da qui chiparla giù le mani)MARIANNA: … e in breve tempoLEO: caos,LUCREZIA:confusione,FEDERICO: tutto è invaso dal rumore,MARTINA: rumore di auto,DAVIDE: di teste scollegate,ARIANNA: di televisioni sempre accese…:GIADA: Il caos è nella mente! MUSICA: (girare la testa)RACHAD: Confusione!MATTEO: Tutti parlano sempre e a sproposito,ANDREA R: a volte sembrano parlare lingue diverseALE: e non si capiscono mai.GIOVANNI: Nessuno sa più ascoltareGIULIA CO: e nessuno è più ascoltato… 36
  • ANDREA G: Ciascuno cerca inutilmente di comunicare,GIULIA CA: ma spesso le sue parole sono incomprensibili per gli altri.ORI: Non si capisce più niente!GIULIA A: Ognuno vuole avere ragione,FOSCA: Quello che faccio io è giusto, quello che fai tu è sbagliato!LUCA: Ognuno sembra voler imporre il suo modo di pensare.MARCO: Quello che penso io è giusto, quello che pensi tu è sbagliato!TUTTI: (ripetono guardando pubblico): Pensare?FEDERICO: Come si poteva pensare in un luogo dove non c’è mai silenzio? (spallucce edicono)TUTTI: Boh! ProviamociIIA (Chi parla indica punti diversi)MARIANNA: I bambini che muovono le sedie e i tavoliLEO:il treno che passaLUCREZIA: Gli uccelli che cinguettanoFEDERICO: Ho sentito il fruscio di un mostro fluttuanteMARTINA:La mamma che svuota la lavastoviglieDAVIDE: Il rumore della matita sul foglioARIANNA: L’acqua dei termosifoniGIADA: La svegliaRACHAD: La tosseMATTEO: La campana della chiesaANDREA R: Le pentole che fanno BLO BLO BLO…ALE: La caldaiaGIOVANNI: Gli aereiGIULIA CO: I miei pesci che fanno le bolleANDREA G: DRIIIN TIC TAC TIC TACGIULIA CA: L’orologio che segna le oreORI: la tele che parla di mortiGIULIA A: Il cane che abbaiaFOSCA: La mamma che parla al telefonoLUCA: Sento il vento che batteMARCO: Il telefono che squillaTUTTI: Rumori, rumori, rumori… sempre rumori! (mani sulle orecchie: BLA BLA BLAMUTO)MARIANNA: Eh sì, perché il silenzio è un problema….LEO: un vero problemaLUCREZIA: Un problemone!FEDERICO: Nel silenzio si rischia di pensare….MARTINA: E quando manca la luce è un super problema:DAVIDE: un SILENZIO BUIO è sempre affollato…MUSICA: 3 fantasmi palloncini IIA(IIB: Riccarco B, Marco, Matilde, Alessia, Jeglia e Christian escono a prendere i palloncinifantasmi e sono poi gli ultimi a rientrare in scena.IIA:Al segnale: Paura, tremare, muovere la testa dx, sx, alto, basso (2 volte), si accucciano.Per primi si alzano i FANTASMI (Giulia CA, Ori, Rachad, Martina, Giada) dopo aver giratotra gli altri, si mettono in foto. Così anche gli altri nell’ordine: ZOMBIE (Ale, Luca, GiuliaCo, Andrea Ga, Lucrezia, Arianna, Marco), STREGHE (Fosca, Giulia A, Leo, Martina),MOSTRI (Gio, Matteo, Andrea, Federico, Davide). Si aggiungono i FANTASMI IIB) 37
  • ARIANNA: Non serve accendere la pila.GIADA: E neanche recitare “Io non ho paura”.RACHAD: Solo il ritorno dell’elettricità i mostri silenziosi caccerà!MATTEO: Poi una mattina ti svegli prima dell’albaANDREA R: e c’è un gran silenzio…ALE: Neanche un grillo ritardatarioGIOVANNI: o un galletto in anticipo.TUTTI: Nulla di niente.GIULIA CO: Ma un SILENZIO VUOTO è peggio di un incubo!ANDREA G: Ti senti così solo da cacciare la testa sotto le coperte.GIULIA CA: E lì magia….. Sei in compagnia del BUM BUM del tuo cuore.MUSICA: 5 (mani sul cuore)ORI: Sonoro e potente come il tamburo di un grande capo indiano.GIULIA A: Con quello pensi di sconfiggere il silenzio. E metti il naso fuori…FOSCA: A volte il SILENZIO VUOTO si popola di fantasmi sforacchiati,LUCA: ma un cuore-tamburo è capace di farli ballare fino all’esaurimento…MARCO:… e uno scoppio di risa può spararli via come palloncini bucati! (I bambini dellaIIB lasciano volar via i palloncini e corrono al loro posto in riga e la II A si dispone in duefila laterali una a destra da Marianna ad Andrea R, l’altra a sinistra da Ale a Marco)(CANZONE DI LIA e LUDMILLA: La scomparsa della stella)LIA: E’ lì magia….. Quando finalmente sei in compagnia del tuo cuore e della tua menteAllora il silenzio vuoto è pronto a riempirsi di quel che immagini.MUSICA: 6 (IIB avanzano tutti in riga abbracciati poi uno alla volta si mettono in posizioninello spazio ognuno con la sua frase)II BGIOVANNI: Nel silenzio non devo essere disturbatoCHIARA: Nel silenzio dormo beneANDREA: Nel silenzio faccio i compitiSEBA: Nel silenzio riesco a scrivereLUDMILLA: Nel silenzio sento le onde del mareCRISTIAN: Nel silenzio ascolto la naturaMIRIAM: In silenzio gioco a ShangayFABRIZIO: Nel silenzio faccio i puzzleSTEFANIA: mangio in silenzioALBERTO: Nel silenzio faccio YogaALESSIA: Nel silenzio gioco da solaMATTEO V: Nel silenzio mi rilassoAURORA: Nel silenzio mi concentroRICCARDO V: In silenzio ascolto il ventoJELIA: Nel silenzio guardo le foglie che cadonoRICCARDO: In biblioteca c’è silenzioREGINA: Nel silenzio ascolto la terraALESSANDRO: Quando si lavora c’è silenzioMATILDE: In silenzio penso a cosa fare dopoMATTEO S: Quando gioco con i miei giochiLIA: C’è silenzioMARCO: Quando nessuno parla (TUTTA LA IIB POSIZIONE YOGA. POI I ABBASSANOELA IIA SI ALZA E SI POSIZIONE NELLO SPAZIO)IIAMARIANNA: Quando facciamo le schede difficili 38
  • LEO: quando si dormeLUCREZIA: quando faccio il bagnoFEDERICO: in camerettaMARTINA: a casa mia maiDAVIDE: nello spazioARIANNA: in ospedaleRACHAD: sott’acquaGIADA: in montagnaMATTEO: forse in paradisoANDREA R: in chiesaALE: in bibliotecaGIOVANNI: nel desertoGIULIA CO: di notteANDREA G: sulla lunaGIULIA CA: quando il mare è calmoORI: nei sogniGIULIA A: sul mareFOSCA:Nella mia menteLUCA: su un’isola desertaMARCO: quando dormoTUTTI: Gusto il silenzio… immagino riflettoMARCO IIA: Quante cose si scoprono in questo mondo ascoltando il silenzio!IIB: E’ il modo migliore per viaggiare in nuovi mondiMUSICA DI VIAGGIO: 7 IIA (Matteo, Marco, Luca, Andrea R, Lucrezia, Ori, Fosca,Gio, Leo, Rachad)Sia II A che II B girano nello spazio fingendo di avere la valigia i bambini della II A dellascena escono a prendere il fagotto. Gli altri tornano al loro posto in scena poco alla volta. Ibambini del viaggio rientrano con fagotti e girano nello spazio. Al segnale: tenda, giro,fuoco, giro e uno alla volta fagotto in spalla e direzione e poi uno alla volta nello spazio.)ORI: Ascolto il giorno,MATTEO: ascolto il mondo,FOSCA: Ascolto le voci,LUCA: ascolto i suoni,RACHAD: ascolto i rumori….GIO: ascolto la gente,MARCO:ascolto i paesi,ANDREA R: ascolto le città,LEO: ascolto la vitaLUCREZIA: Fuori di me!MUSICA NATURA: 8 IIB (Giovanni e Sebastiano= terra; Regina e Ludmilla= cielo;Chiara= Sole; Riccardo e Lia= prato fiorito; Aurora= Acqua)(La II A dei fagotti va al posto e mettono i fagotti dietro. La IIB compone il quadro dellanatura)SEBASTIANO: Ascolto in silenzio la terra,GIOVANNI: ascolto i suoi movimentiLUDMILLA: ascolto il cieloREGINA: ascolto le nuvole che passano leggere 39
  • LIA: ascolto il canto dei fioriRICCARDO V: Ascolto i sottili fili d’erbaAURORA: Ascolto l’acqua che porta la vitaCHIARA: ascolto il vento che passa leggero come una carezza e canta una lieve melodiaMUSICA NOTTE: 9 IIA (TELO NOTTE 1: Giulia Ca, Giulia Co, Giulia A, Ale; TELONOTTE 2: Andrea Ga, Davide, Martina, Federico, LUNA: Marianna, STELLINE:Arianna, Giada)(Il gruppo NATURA IIB esce dall’ultimo uno alla volta e tornano al loro posto in scena dopoaver messo dietro i tessuti. Il gruppo NOTTE IIA forma il suo quadro)ARIANNA: Ascolto la notte,GIADA: Ascolto la lunaGIULIA CA, GIULIA CO, GIULIA A, ALE: Ascolto il buio.ANDREA GA, DAVIDE, MARTINA, FEDERICO: Ascolto le stelleMARIANNA: Le sento vibrare insieme al mio cuore.MUSICA OCCHI: 10 IIB (Andrea e Ale; Stefania e Fabrizio; Matteo V e Matteo S;Miriam e Alberto)(Il gruppo notte esce uno alla volta dall’ultimo entrato.Il gruppo Occhi II B entra a coppie e si dispone nello spazio. Al segnale occhi verso dx,centro, sinistra ci si copre il viso. Poi in riga verso il pubblico e di nuovo occhi a dx, centro,sx e copro il viso. Chi parla scopre il viso e si ricopre)ANDREA: Apro gli occhi e …ALE: Guardo in silenzio gli occhi che mi guardano.MIRIAM:… a volte mi spaventano, a volte mi rassicurano.MUSICA ACQUA: 11 IIB (Uno alla volta girano gli occhi che diventano pesci e nuotano infila nello spazio tornano sulla riga e parlano)ALBERTO: Ascolto l’acqua che scorreSTEFANIA: Immagino di essere sott’acqua.FABRIZIO: E’ divertente!MATTEO V:Subito il silenzio si riempie del mio respiro forteMATTEO S:e della vita fluttuante di un fondale marino.(escono i pesci nuotando liberi nello spazio)MUSICA SPECCHI: 12 IIA + IIB (tutti in posizione con cd a specchio nello spazio. Alsegnale cambio posizione 4 volte.))IIA: Nel silenzio mi ascoltoIIB: scopro chi sonoGIOVANNI: scopro i miei occhiCHIARA: scopro i miei occhi che mi guadanoANDREA: guardo il mio visoSEBA: i miei capelliLUDMILLA: il mio nasoCRISTIAN: e scopro a chi assomiglio di più. 40
  • MIRIAM: In silenzio davanti allo specchioFABRIZIO: giocoSTEFANIA: con la bambina che ho davantiALBERTO: con il bambino che ho davantiALESSIA: è divertente e buffoMATTEO V: mi assomiglia proprio moltoAURORA: a i miei stessi occhiRICCARDO V: il mio stesso sorrisoJELIA: forse anche le mie stesse ideeRICCARDO: i miei stessi pensieriREGINA: In Silenzio ho scoperto un nuovo mondo.ALESSANDRO: Ho scoperto un silenzio PIENO DI IDEE,MATILDE: che frullavano come tante lucciole nella mia testaMATTEO S: Guardo le piccole cose,LIA: le ascoltoMARCO: e capisco che…TUTTI: Sono grandi!CANZONE 13 (base 14) UNA CANZONE PER LO SPETTACOLO NEL SILENZIO… INVENTA UNA POESIACe un gabbiano che plana in montagnae un cammello che sta al polo nordce la pioggia che sale e non bagnache dico non lo soeppure ceuna spiaggia di neve in agostoe una luna che abbronza lassuun deserto che non trovi un postoforza dai prova anche tu(lasciamo sotto ai banchile penne e i fogli bianchile gomme le matitee puntiamo il naso in supensaci)ce se ti guardi attorno cetutto quello che non cesai cose?e un po di te...pensaci cetra le nuvole unideae una specie di magiafalla tua la fantasiainventa una poesia(na na na na na na na nana na na na na na nasentirai quanta energia...) 41
  • ce un oceano dentro un acquarioe una stella marina nel poun alpino che fa il marinaioo il contrario che ne so(prendiamo i fogli bianchile penne sotto i banchiuna poesia si inventaimmaginandosi di piu...eccoci)ce se ti guardi attorno cetutto quello che non cesai cose?e un po di te...pensaci cetra le nuvole unideae una specie di magiafalla tua la fantasiainventa una poesia anche tuche colori di bluogni angolo buio del cielometti in rima se vuoii tuoi sogni coi mieiperche insieme noi ce la faremo...na na na na na na na nana na na na na na nafalla tua la fantasiainventa una poesia(inventa una poesia)inventa una poesia(qualunque cosa sia)qualunque cosa sia(inventa una poesia)falla tua la fantasiainventa una poesia... 42
  • IL SILENZIO E’ D’ORO ?Recita il proverbio: “Il silenzio è d’oro”: siamo tutti d’accordo con questa affermazione? Chisì e chi un po’ meno. Certo se ci fosse più silenzio si avrebbe modo di pensare meglio e forsesi direbbero e ascolterebbero meno sciocchezze.Ma innanzi tutto bisogna precisare di che silenzio parliamo… C’è un silenzio per pensare, unoper ascoltare, ma c’è anche quello che ci fa paura, soprattutto se siamo da soli, oppure quandoc’è buio e anche quando non riusciamo a rispondere alla maestra che ci interroga e tutti icompagni ascoltano il nostro silenzio…Poi c’è un silenzio bello, quello che ci calma, che aiuta a concentrarci e a capire meglio chisiamo. In silenzio si possono anche ascoltare i nostri pensieri, trovando soluzioni ai problemi che cipreoccupano. In questo silenzio nella nostra mente frullano idee splendide, che trasformano lepiccole “cose” che ci circondano e le fanno diventare grandi. Volete unirvi a noi in questoviaggio alla scoperta del silenzio? 43
  • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA VOCE DEL SILENZIO 2010/2011Scuola:primaria statale Don GnocchiClasse/sezione3Ae3BTitolo del progettoAmbito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)teatroPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Gli obiettivi che ci siamo proposte sono:Sviluppare nuove modalità comunicative e utilizzare in modo personale il linguaggiogestuale e motorio per esprimere individualmente e collettivamente stati d’animo, idee,situazioni.Assumere un atteggiamento di fiducia verso le potenzialità del proprio corpo confrontandosie cooperando con i compagni.Percepire il ritmo silenzio-rumore attraverso la musica, giochi corporei e dialoghi alternati.Comprendere, sulle orme di Ghandi, l’importanza del silenzio come momento di ascolto eriflessione.L’operatore ha stimolato l’incontro dei bambini con Gandhi utilizzando una sua immaginecollocata in un angolo della palestra da dove proveniva una musica: i bambini si sonoavvicinati spontaneamente e hanno incominciato a fare domande…successivamente ha letto alcune pagine del libro “Il gioco del silenzio” di Clementscoinvolgendo direttamente i bambini nel libro e nel gioco.La costruzione delle scene è stata effettuata ricreando gesti e parole spontanee dei bambinistessi.Per la canzone è stata riadattato un brano molto noto cambiandone il testo.Il lavoro è stato svolto in parte nel contesto classe ed in parte a classi aperte, sia nei momenticon l’operatore sia nei momenti di lavoro con le maestre.In classe è stata approfondita la conoscenza di Gandhi, si è costruita la sceneggiatura diqualche scena e si è lavorato sulla canzone.La costruzione della scenografia ha richiesto l’utilizzo di alcune panchine della palestra edella scuola dell’infanzia che i bambini hanno riutilizzato in maniera creativa.Per i costumi stile anni ’50 è stata proposta la rielaborazione creativa dei propri abiti,cercando di cogliere alcuni dettagli tipici dell’epoca ( visione d’immagini di Happy Days eGrease )La collaborazione del Teatro degli Archetipi ha garantito un’alta qualità della proposta e delpercorso.Evento/prodotto finaleRappresentazione teatrale nell’ambito della rassegna del Teatro-Scuola 44
  • IL GIOCO DEL SILENZIO Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011PERSONAGGI :Ragazzi della scuola PrimariaINTRO :suono della campanellatutti i ragazzi si riversano nell’atrio della scuola per l’intervallo( MOVIMENTO IN TUTTO LO SPAZIO SCENICO- DURATA 20 SEC…– entrate euscite )SCENA 1.( musica, luce piena, ingresso ragazzi a gruppi per sequenza passi fino allo stop finale ) 1. Dave era nel bel mezzo della sua 4 ora di silenzio 2. Dave aveva una buona ragione 3. per essere nel bel mezzo della sua 4 ora di silenzio 4. ma non è questo il momento di parlarne…. 5. questo è il momento di parlare 6. di che cosa aveva capito 7. nel bel mezzo del suo silenzio 8. Dave aveva capito che restare in silenzio a scuola TUTTI : è molto difficile!! 9. Dave infatti 10. stava provando a restare in silenzio TUTTI : per un giorno intero!! 11. voleva tenere le labbra sigillate 11b.fino alla fine della giornata 12. non dire nemmeno una parola fino al trillo dell’ultima campanella 13. e la ragione per cui Dave aveva deciso di non parlare…. 14. no! Non è ancora questo il momento di parlarne! 15. ora è il momento di parlare 16. di che cosa fece nel bel mezzo dell’interrogazione di storia 17. Dave guardò il suo raccoglitore 18. guardò il resto della classe 19. e apri bocca TUTTI: ma non parlò!! 19b.si mise a tossire 20. tossi e continuò a tossire finché…..- VOCE FUORI CAMPO :Vai Dave, vai pure a bere un sorso d’acqua; esporrai la tua ricerca più tardiSUONO DELLA CAMPANELLA ( TUTTI CORRONO ED ESCONO)Tranne DaveDAVE: restare in silenzio? No problem!!! 45
  • SCENA 2.NARRAZIONE : ( maschi 1.-femmine 2.)- due narratori che parlano forte e chiaroanche non a memoria1.Quando succede qualcosa, c’è sempre una spiegazione semplice.2. ma questa spiegazione semplice non dice mai tutto.1. Ad ogni modo, ecco la spiegazione semplice: Dave aveva deciso di smettere di parlare perun’intera giornata per qualcosa che aveva letto in un libro.Visto? Molto semplice, molto chiaro!2. Ma questo non dice tutto.1. allora, ecco qualche altro dettaglio.Dave doveva fare una ricerca sull’India insieme ad un compagnoNon una cosa lungaSolo i fatti principaliQualche accenno sulla storiaQualche accenno sul governoQualche accenno sul territorioQualche accenno sulla popolazioneQualche accenno sulla culturaQualche accenno sulla cucinaQualche accenno sul …DAVE: Basta così!!! Solo un esposizione di cinque minuti2. il compagno di ricerca di Dave era Lynsey1. hai hai hai hai!!!!!2. troppo difficili le relazioni maschi femmine.1. comunque, Dave pensava che il personaggio più affascinante nella storia dell’indipendenzadell’India fosse il Mahatma GandhiLa sua era una storia incredibile, ma veraE quel qualcosa che aveva letto in un libro era:VOCE FUORI CAMPO: frase di Gandhi…….DAVE: restare in silenzio? No problem!!!Se le ragazze fossero costrette a stare in silenzio 5 minuti scommetto che gli esploderebbe latesta!- Arriva LinsayLINSEY: ti è passata la tosse!?Mi è sembrato di aver sentito una vocina lamentosa, hai detto qualcosa?DAVE: in effetti si…..se voi foste costrette a stare in silenzio per 5 minuti vi esploderebbe latesta.LINSEY: ritira quello che hai detto!!!DAVE: ritirare cosa!? ma lo sanno tutti…; e c’è un modo per dimostrarloSCENA 3. - canzone tre parole……-Ok, ecco il patto: un intero giorno di scuola senza parlare.Da nessuna parte! 46
  • Una gara maschi contro femmine, chi parla di meno vinceSCENA 4.Preparazione panche e sedie - fermo immagine immobili per 30 secondi -Sfida maschi femmine, gara delle tre parole( gioco di velocità con errori già inseriti)- ( i maschi alla fine della sfida dovranno essere in penalità di 21 parole )-- ( servirebbero oggetti per fare suoni o rumore……campanella, maracas, trombetta…….)LINSEY: ho cambiato idea, sui maschi dico.Siete stati grandi, avete combattuto lealmente.E sullo stare in silenzio?Bravi anche in quello, tutti quanti…..Grazie. DAMMI TRE PAROLE Adattamento della canzone(maschi)ce solo una provae io so qual èe una vera garamaschi contro femmine (femmine) bravo sai pensare solo cose stupide sei un bambinone stai nel tuo mondo(maschi)solo otto parolepotremo utilizzare..vi potranno bastare!?e quello che ci vuoleprendere o lasciaremagari volete scapparesono le istruzionistringiamoci le maninoi siamo così buonioooooye!!!!! (femmine) parlate a voce bassa spiegateci perché ne e sempre pieno il mondo di maschi come voi lasciateci un momento stiamo pensando che sarà più bello il gioco giocando fino in fondo 47
  • solo tre parole a noi potran bastare per dire ciò che ci pare e questo che ci vuole prendere o lasciare la sfida può iniziare sono le istruzioni prendiamoci le mani non siamo mai così vicini(maschi)blèèèèè!!!!!!……………. …………….. ( tutti x 2 volte) Saranno tre parole che potremo utilizzareora la sfida può iniziaree quello che ci vuoleprendere o lasciarestavolta non potremo sbagliare!noi certo vinceremoora diamoci la manoe in silenzio cominciamo… Ooooook!!!! 48
  • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA VOCE DEL SILENZIO 2010/2011Scuola:Primaria Don GnocchiClasse/sezione4^ ATitolo del progettoLE VOCI DEL SILENZIO – NOTTE IN BIBLIOTECA: TRE STORIE SENZA VOCEAmbito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Ambiti: linguistico, storico, teatrale, espressivo artistico e letterario.Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)PremessaLattività teatrale offre al bambino la possibilità di giocare con la fantasia,di assumere ruoli evivere situazioni fantastiche o reali. A teatro si gioca con gli altri, si balla, si imita,ci sitrasforma,si ride e si conosce, si conoscono storie che ci fanno meditare,discutere,arrabbiare eche ci fanno crescere.Questanno abbiamo voluto rappresentare la voce del silenzio con tre storie,storie che nonhanno voce,dove,i protagonisti principali, tratti dalla letteratura e dalla storia,sono bambini,lacui voce è stata soffocata,i loro diritti calpestati.Obiettivi • I linguaggi artistici come contenitori ed esaltatori di codici comunicativi; • sviluppare la sicurezza di sé e l’autostima; • far acquisire capacità relazionali fondate sul senso civico, sul rispetto degli altri e della diversità e dell’ambiente; • usare il corpo e la voce per interpretare e raccontare; • scoprire il gioco teatrale e saper drammatizzare.Metodologia, strumenti e materiali utilizzati: • laboratori teatrali; • letture e discussioni in classe di brani storici e letterari relativi all’argomento teatrale; • ricerca di usi e costumi relativi alle epoche storiche trattate con l’utilizzo di internet; • costruzione di oggetti di scena con materiali riciclabili; • costumi e scenografie; • utilizzo di musiche varie.Collaborazioni: • Esperto del Laboratorio degli Archetipi.Evento/prodotto finaleIl 17 maggio 2011 nella struttura del “Teatro Alle Vigne” di Lodi si è svolto lo spettacoloteatrale. 49
  • NOTTE IN BIBLIOTECA Tre storie senza voce Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011 Classe 4A PERSONAGGI /AZIONI/ musica/ Luce TRAMA preparare la scena : pile di libri sul palco 1^ scenaluce sul corridoio centrale e poi sul palco. Musica n 1 IL GRUPPO DEGLI STUDENTI ENTRANO DAL CORRIDOIO CENTRALE, BALLANO POI SALGONO ED ENTRANO IN BIBLIOTECA (abbassare musica quando si siedono in cerchio 35) yassine con cartello biblioteca RAGAZZI FANNO UN PO’ DI CHIASSO. “Silenzio! Il silenzio in biblioteca è essenziale e voi dovete Voce fuori campo, quella del rispettarlo! bibliotecario: Perché il silenzio è della biblioteca e quando la sera chiudo il portone , non rimane più nessuno, eccetto il silenzio…..,ma ditemi cosa pensate che accada in una biblioteca quando gli ultimi studenti chiacchieroni, per esempio …come voi se ne sono andati? Forse pensate che il locale sia vuoto? “ certo!” Che non ci sia vita? Ovvio! I BAMBINI RISPONDONO No, cari ragazzi, in questo luogo cala il silenzio e la narratore biblioteca apre le sue pagine.” I BAMBINI RISPONDONO narratore E’ notte, nel silenzio profondo, la biblioteca apre le sue pagine; i libri escono dagli scaffali, prendono vita, parlano abbassare le luci effetto notte raccontando le loro storie. Le voci dei personaggi infrangono il silenzio e diventano ombre, anime che narratore trasformano la biblioteca in una sorta di teatro vivente. luce blu e verde seguendo la musica musica 2 BALLETTO “LIBRI NOTTE” CHEENTRANO, SI MUOVONO, CADONO , ESCONO I PE RSONAGGI,AL CAMBIO DI MUSICA (PEZZO LENTO) I 3 LIBRI ESCONO CON I PERSONAGGI AVVOLTI NELLE PAGINE , I TRE 50
  • PERSONAGGI ESCONO ROTOLANDO. RIPRENDE BALLO.TUTTI ESCONO DI SCENA TRANNNE ROSSO MALPELO E IL LIBRO VITA 2^ Scena DEI CAMPI. Luce in penombra Questa novella scritta da Giovanni Verga più di cento anni musica 3 Mascagni sottofondo fa si svolge in Sicilia, in una miniera. Quello di cui si narra potrebbe accadere anche adesso. Ovunque nel mondo ci narratore sono bambini soli, sfruttati e maltrattati, contro i quali è lecita ogni violenza; bambini che non hanno voce. In Sicilia viveva un ragazzo rosso di faccia e di capelli, tanto che tutti lo chiamavano Rosso Malpelo. “Mi chiamano Russu Malupilo picchi aio lu core ea faccie ei capiddi russi.”… luce su Malpelo SI POSIZIONA IN CENTRO Lorenzo Rosso Malpelo è povero, così povero che suo padre se lo porta a lavorare in miniera. Poi un giorno il padre muore in una remota galleria, schiacciato da una frana e Malpelo rimane solo. luce sul palco ENTRANO I MINATORI E “Me pactri u chiamavanu Masciu Misciu Bestia è muriu LAVORANO sutta na muntagna ri rina .A rina è traritura ,me pactri a narratore battia sempre e a rina su manciò a tradimento,picchi era chiù foite ri iddu… Malpelo vive in miniera dove lavorano tanti altri bambini, MUORE IL PADRE (Cedric) ma ce n’è uno a cui Malpelo vuole un po’ di bene: Lorenzo Ranocchio. Ranocchio è gracile, non è abituato al buio e alla mancanza d’aria e ben presto si ammala. “Mi ricuordo ri una sira d’estate,i stidde splendevano narratore luscenti sulla sciara,io e Ranocchio taliavamo u scielo . … “ Malpelo, talia chi spettaculu: i stidde dell’Orsa Maggiure e più in là ra croce ru Signuri. solo luce davanti E PADRE E MINATORI ESCONO DI SCENA Lorenzo “Ranocchio,quantu sugnu bedde di steddi,ma pi nautri ca siemu fatti pi campare suttaterra avisse esseri scuro siempre, na tutti i paiti. 51
  • Ranocchio “ Io sugno Malpelo e se muoro nuddu mi cerca” musica 4 luce sul palco bianca BALLO DELLE STELLE “ Picciotti venite ca! Dobbiamo fare 2 metri di scavo laggiù; chi ci va? chi ci va? Musica 5 solo luce davanti “Picchè non va aissa, ingegnere? Chi va suttuterra non Lorenzo torna chiù!” “chi ci va? chi ci va?” 5 MUORE RANOCCHIO “ Ci vado io” Lorenzo 5 luce sul palco ENTRANO I MINATORI Casian 3^ Scena Aquino Dal 1939 al 1945 migliaia e migliaia di persone, uomini donne e bambini furono eliminati nella Germania nazista. Casian La loro colpa fu quella di non rientrare nei parametri che l’ Musica 6 (al 7sec. abbassare) ideologia di Hitler aveva stabilito in nome di una razza Lorenzo forte,sana e bella . musica alzare e sfumare quando esce luce che si abbassa sempre piùLORENZO PRENDE LA LANTERNA E VA IN GALLERIA. I MINATORI ESCONO. Si eliminarono disabili,malati mentali,asociali, BUIO schizofrenici, epilettici,sordi e muti,tutto questo con la complicità di sedicenti psichiatri .La capacità produttiva diventa il metro di valutazione della vita umana.”Se non solo luce davanti sei produttivo non conti, se non conti la tua vita non vale musica 7 nulla, se la tua vita non vale nulla tanto vale ENTRA IL SECONDO LIBRO “ IL morire”.Questo era lo schema logico capovolto della NAZISMO E L’EUTANASIA DEI Germania nazista. MALATI DI MENTE” CON LOSSA ( Elena L: - Ale V.) In data 1° settembre 1939 fu emanato l’ordine scritto di narratore su musica 7 Adolf Hitler che legalizzava la morte per grazia ai malati considerati incurabili. L’eugenetica nazista “Aktion T4” venne estesa anche a quelle persone che, per stili di vita e comportamenti fuori luce sul palco dalla norma venivano considerati una minaccia biologica. musica Sting n 8 Si giunse all’eliminazione di un numero elevato di persone ENTRANO I BAMBINI E SI affette solo da lievi disturbi della personalità insieme ad 52
  • DISTRIBUISCONO A SCACCHIERA alcolisti, ragazzi problematici ma mentalmente sani, narratore dopo prima fila spesso solo ospiti di orfanotrofi. Musica sottofondo Così l’eugenetica nazista nata nel 1933 come strumento di prevenzione delle patologie fisiche e psichiatriche divenne strumento di repressione ideologica. “ Io, ero uno di quei bambini,guardate quello biondo laggiù (INDICA FEDERICO) mi chiamo Ernest Lossa sono uno tedesco, zingaro, bianco. Non avendo più i genitori finii in un orfanotrofio, non ho molti ricordi ma Sfumare musica e stop silenzio mi piaceva giocare e ascoltare la mia insegnante leggere poesie. narratoreI BAMBINI ALZANO LA MASCHERA “….La tristezza che ha la mia anima SULLA FACCIA AD ONDA la lascio sulla bianca strada per vedere se la trovano i bambini e laffondano nellacqua, per vedere se nella notte stellata LA INDOSSANO se la portano i venti, lontano.” “ Un giorno arrivò una fredda e gelida dottoressa, dico questo perché le toccai le mani, sembravano di cera e gli occhi erano tristi ma feroci. GIRANO LA MASCHERA, Lei mi osservò per qualche giorno e decise che con me non ci sarebbe stato nessun successo educativo, ero anormale e asociale. Io anormale e asociale? musica 9 Ma se mi piacciono le poesie e voglio bene ai mieiI BAMBINI DELL’ ORFANOTROFIO SI compagni… DISPONGONO IN SCENA Ma una fredda notte mi portarono a Kaufbeareu e lì… la Ale V. musica cambiò. BALLO IN SILENZIO Lossa è vivace e inquieto, ruba e non si capisce cosa gli dà tanta energia dato che non mangia. SEMICERCHIO PER ASCOLTARE LA Tende alla ribellione, forse pensa. POESIA Dopo alcuni tentativi di educarlo Lossa ruba ancora. Aurora legge la poesia di “ Non rubavo per me, ma per gli altri ammalati. C’erano Garcia Lorca delle belle mele rosse, come la mela di Biancaneve… lucide nella cantina.. Ho rubato la chiave (sussurrando) e ho riempito la cesta. Dovevate vedere i miei compagni come erano contenti di morderle, di assaporarle. musica 9 Sono felice di averlo fatto li ho visti più allegri; non ci solo luce davanti meritavamo tutto questo”. 53
  • Ale V. Lossa muore il 9 AGOSTO 1944. La diagnosi è broncopolmonite. 4^ scena 1860 – 1890 è il trentennio della soluzione finale per il problema indiano che approda alla distruzione della cultura e della civiltà dei pellerossa. Nasce il grande mito del West mentre muoiono i Navaho, i Lakota, i Sioux, gli Apache; muoiono Fulmine Bianco, Lupo Coraggioso, Manuelito, Orso Veloce e la dolce Mary e con la stessa luce sul palco psichedelica America. musica 10 StingENTRANO IN SCENA I BAMBINI DEL MANICOMIO Il silenzio è un bene interiore, è un nostro diritto come è narratore un nostro diritto la pace, la serenità e vivere nella nostra terra. “ Insegnavamo ai bambini a restare seduti immobili come se fosse un gioco. Si insegnava loro a sviluppare l’olfatto, / a guardare là dove apparentemente non c’era nulla da vedere/ e ad Ale V. ascoltare con attenzione là dove tutto sembrava calmo”. Un uomo sacro ama il silenzio ci si avvolge come una coperta; un silenzio che parla con voce forte come il tuono e gli insegna tante cose. “ La voce del silenzio fu rotta dal rumore delle armi, dal rumore del sangue, dalle grida di dolore e dal pianto di unALE V. VA A PRENDERE LA CESTA E intero popolo”. LA PORTA A FEDERICO. GLI AMMALATI ANNUSANO E MORDONO LE MELE. sfumare musica e luci narratore “Di chi era la prima voce che riecheggiò su questa terra. La voce del popolo rosso che aveva solo archi / e frecce./ Quando l’uomo bianco arrivò nel mio paese lasciò una solo luce davanti traccia di sangue dietro di sé. musica 11 ENTRA IL TERZO LIBRO “ Tutti gli indiani devono danzare, dovunque, tra poco, la “SEPPELLITE IL MIO CUORE A prossima primavera, viene il Grande Spirito. Egli riporterà W…K..” ( Sara- Paola ) tutto, tutti gli indiani morti vivranno di nuovo. musica 12 yeha-noha narratore luce sul palco ENTRANO I BAMBINI INDIANI 54
  • narratore “Non sapevo in quel momento che era la fine di tante cose. Quando guardo indietro ancora vedo i miei guerrieri massacrati e sparsi lungo il burrone. Posso vedere che con loro morì un’altra cosa, lassù sulla neve insanguinata, morì il sogno di un popolo. Paola Era un bel sogno… Alzare musica PAOLA BALLA IN MEZZO AI BAMBINI CON LO SCIALLE narratore Continuo a sognare tutte le notti i lupi, i bisonti, le infinite praterie, i venti agitati sopra le cime delle montagne,la frontiera incontaminata dei miei amici e parenti,la terra Paola consacrata al Grande Spirito. Continuo a credere in ogni notte, musica 13 in ogni giorno, ENTRANO GLI INDIANI A PICCOLI io sono come il caribù e voi come i lupi che mi fanno più GRUPPI ( 2/3 PER LATO) forte. CAMBIO DI MUSICA ENTRA IL 1° Noi non vi dobbiamo nulla, il nostro unico debito è una CAPO INDIANO Alessandro MIMA vita per nostra Madre. SALUTO E PREGA Il nostro Spirito era qui da tempo, POI COLORA GLI INDIANI PER LA prima di voi, BATTAGLIA prima di noi 2° CAPO Riccardo e a lungo vi sarà dopo che la vostra superbia vi porterà alla vostra fine. Alzare musica 3° CAPO Mattia È l’alba, i personaggi rientrano nelle pagine dei libri e la ENTRANO I SOLDATI biblioteca ritorna ad essere il regno dell’ordine. AMERICANI CON LE ARMI . Ma io… aspetto la notte per ascoltare le storie del silenzio,DALLE QUINTE ESCONO UNO ALLA un silenzio che dà voce e dignità ai personaggi e a me… VOLTA GLI INDIANI A CAVALLO consolazione forse o forse consapevolezza. CON GLI ARCHI E LE FRECCE- ACCERCHIANO I SOLDATI INIZIA LA BATTAGLIA INIZIANO A MORIRE ALCUNI INDIANI I SOLDATI SI SPOSTANO DIETRO AGLI INDIANI ESCONO NELLE QUINTE Abbassare musica 1° CAPO Alessandro A. MUORE ANCHE LUI PAOLA PRENDE LE COPERTA ECAMMINA FRA GLI INDIANI MORTICOPRE IL GRANDE CAPO Alessandro 55
  • A. POI SI SIEDE IN MEZZO A LORO E PREGA. narratore CONTINUA LA CANZONE CON LE PAROLE DELL’INDIANO,AL TERMINE BUIO SUL PALCO. Musica 14 ultimo del Moicani RIMANGONO IN SCENA TUTTI E SI ALZANO LENTAMENTE ENTRANO IN SCENA 5 LIBRI (Cassian, Samuele, Federico, Matteo e Yassine) narratoreSceneggiatura Sonia BignamiScenografia Sonia Bignami insegnanti e alunniCoreografia Coffi Tossou e Sonia Bignami
  • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA VOCE DEL SILENZIO 2010/2011Scuola:Primaria Don GnocchiClasse/sezione4^ A/ tre sezioni Scuola dell’InfanziaTitolo del progettoCOLORIAMO LA SCUOLA: LA VOCE DEI COLORIAmbito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)ambiti: linguistico, ambientale e storico, espressivo e artistico.Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)PremessaLa Carta dei diritti dei bambini all’arte e alla cultura, un progetto composto da diciotto principi , acui hanno aderito istituzioni culturali che si occupano di arte per l’infanzia di numerosi Paesid’Europa, si basa sul questo principio :“I bambini hanno diritto a partecipare all’arte in tutte le sueforme ed espressioni, a poterne fruire; praticare esperienze culturali e condividerle con la famiglia,le strutture educative, la comunità, al di là delle condizioni economiche e sociali di appartenenza; asviluppare, attraverso il rapporto con le arti, l’intelligenza; a godere di prodotti artistici di qualità;all’integrazione, se migranti, attraverso la conoscenza e la condivisione del patrimonio artistico eculturale della comunità in cui vivono; a progetti artistici e culturali pensati nella considerazionedelle diverse abilità.L’intento del progetto “Coloriamo la scuola:la voce dei colori” è, da anni, quello di avvicinare ibambini all’arte intesa come strumento di conoscenza ma anche di espressione personale; comestrumento di coinvolgimento e di collaborazione fra bambini coetanei, fra bambini della Scuoladell’ Infanzia e della Scuola Primaria e infine tra bambini e insegnanti per poter “stare bene ascuola”,per aumentare la propria autostima vedendo realizzata “un’opera d’arte” creata dalleproprie mani.La storia dellarte cinsegna che tutto il materiale che appartiene al visibile può essere oggetto distudio e di esperienza estetica: sia una macchina industriale o un albero, sia una fotografia o unquadro medievale. Lobiettivo generale da perseguire nella scuola primaria è quello di portarelalunno ad essere in grado di tradurre le esperienze vissute in immagine, che impari a capire isignificati e i linguaggi di queste e che potenzi la sua creatività espressiva.Obiettivi Produzioni di immagini :sinvitano i bambini ad osservare con molta attenzione "l oggetto" o l’opera d’arteda riprodurre, cercando di verbalizzare quanto vissuto per poterlo disegnare nel modo più realisticopossibile. Dopo la raffigurazione, si confronta il disegno con la realtà o con l’opera d’artecercandone le somiglianze e le differenze. Il confronto avviene anche tra diversi disegni delmedesimo oggetto al fine di stabilire qual è più somigliante alla realtà. 57
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  • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO PAROLE IN CAMMINO 2010/2011Scuola: primaria Don GnocchiClasse: IV B Cipolla- MantovaniTitolo del progetto: “Corso d’arte”Ambito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Espressione artisticaPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…) :Realizzazione grafica, creativa ed espressiva dei contenuti dei vari progetti sviluppati durantegli anni scolastici.Obiettivi principali: utilizzo intenzionale dei colori; utilizzo e consolidamento di tecniche emateriali diversi per produzioni finalizzate; sviluppo della fantasia e della potenzialitàespressiva; presa di coscienza dell’importanza e uso di materiali riciclati per il rispettodell’ambiente e per la cultura del risparmio; sviluppo delle attività individuali e di gruppo;responsabilizzazione per l’uso dei materiali, per l’organizzazione dei lavori e per il riordinoed il riciclo del materiale e dello strumento avanzato; pianificazione, organizzazione delleattività per la costruzione di un oggetto.Metodologia, collaborazione e pianificazione delle attività: insegnanti Cipolla Cristina eMantovani Maria, operatori e ragazzi diversabili della scuola d’arte “La Borgognone” di Lodi;dieci lezioni frontali, da gennaio ad aprile, di un’ ora e mezza ciascuna, teoriche masoprattutto dimostrative e operative, atte alla produzione espressiva, tenute nel massimosilenzio possibile e nella concentrazione. Organizzazione dei materiali da parte dell’adulto,ma anche dell’alunno, con collettivo riordino e riciclo dei materiali, degli strumenti eripulitura della classe.Materiali, matite, gessetti, pennarelli, acquarelli, colori ad olio, ad acqua ed acrilici; chinecolorate e china nera; materiale di riciclo: carte colorate, spartiti musicali, cartoncini, ovatta,carta pesta, das, stoffe, bottoni, legnetti, conchiglie…Finalità : Attraverso la libera espressione, lo sviluppo della creatività e il suo potenziamento,si vuole favorire il consolidamento dei concetti appresi durante i vari anni scolastici,espressione di valori importanti come la libertà, i diritti e i doveri; soprattutto ilconsolidamento del concetto che la solidarietà ha una lingua sola, anche se ha tanti suoni,tante forme e colori diversi.Evento/prodotto finaleRealizzazione per ciascun alunno di uno scrigno privato, guardabile come una piccolapinacoteca, costituito da uno scatolone di grandezza media, sui cui lati sono riportate le operegrafiche, anche tridimensionali, svolte quest’anno dai ragazzi, in forma personale. Le parti disupporto sono decorate con mosaici, applicazione di perline e altro materiale riciclato.L’apertura di ogni scrigno sarà contrassegnata dalle impronte personali dell’alunnoproprietario, e dalla chiusura mediante filo di metallo. L’interno sarà utilizzato liberamentedai ragazzi, ma soprattutto verrà usato come “cassaforte” di segreti, diari, e oggetti preziosi. 59
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  • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA VOCE DEL SILENZIO 2010/2011Scuola: Primaria Don GnocchiClasse/sezione 5^BTitolo del progetto Il silenzio delle paroleAmbito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica) teatroPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi: saper ascoltare le parole che producono silenzio; sviluppare comportamentiprosociali ; esprimere sentimenti ed emozioni con il linguaggio corporeo.Metodologia: l’attività di preparazione è stata curata , nella prima fase, da un’esperta, nellaseconda fase dalle insegnanti di classe. Gli spazi utilizzati sono stati: l’aula, la palestra el’atrio della scuola.Le fasi di sviluppo dell’attività sono state le seguenti: 1- Un “brain storming” riguardante la parola “silenzio” 2- Registrazione delle risposte degli alunni. 3- Stesura del canovaccio. 4- Attribuzione del titolo. 5- Esercizi sull’espressione mimico-gestuale. 6- Assegnazione dei ruoli. 7- Ricerca e produzione del materiale scenico. 8- Prove per la rappresentazione.Evento/prodotto finaleE’ stato realizzato lo spettacolo nell’ambito della rassegna teatrale 2011.
  • IL SILENZIO DELLE PAROLE Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011IL SILENZIO DELLE PAROLE E’ SEMPRE PRESENTE , BASTAASCOLTARLO…STA NEGLI ALBERI CHE VENGONO MOSSI DAL VENTO bimbi si muovono comealberi hanno guanti con rami e foglie alle ditaSTA IN DUE INNAMORATI CHE CAMMINANO TENENDOSI PER MANO un cuoreappeso in mezzoSTA NELLA SOLITUDINE DELLA PAZZIA uno cammina nello spazio senza senso senzauna direzione precisaSTA NELLE RISA DEI BAMBINI tutti ridonoSTA NEGLI UCCELLINI CHE CONTANO OGNI MATTINA preparare uccellini appesiSTA IN UN FIUME CHE SCORRE INESORABILE muovono il telo bluSTA NELL’INDIFFERENZA DELLE GENTE gente cammina senza guardarsi in facciaSTA NELLE PAROLE SENZA SENSO CHE CI RIEMPIONO LA TESTA bambini hannodavanti alla bocca un BLA e circondano un bimbo al centro che si tappa le orecchieSTA NELLA NEVE CHE CADE LEGGERA preparare pezzettini di neveSTA IN UN AUTOBUS AFFOLLATO ALLE SETTE DI MATTINA tutti attaccati almaniglioneSTA NELLA PAURA DEL BUIO tutti si chiudono impauritiSTA NELLA POVERTA’ CHE NON HA PIU’ SOGNI …vestiti di stracci si coprono con uncartoneSTA NEI SOGNI SENZA TEMPO nuvolette appese con dentro cose da fareSTA NEL VENTO CHE TI ACCAREZZA IL VISO a occhi chiusiSTA NEI PENSIERI pensierosiSTA NELLA LETTURA DI UN LIBRO leggono libri sdraiati di pancia con gambe che siincrociano indietro…..cambi di posizione ogni totSTA NEL PORSI DELLE DOMANDE punti di domanda appesiSTA NEL RACCOGLIERE UN FIORE raccolgono fioriSTA DAVANTI ALLA MORTE DI QUALCUNO bambini guardano un bimbo sdraiatoSTA NEGLI ANGELI i bimbi che lo guardano aprono le braccia e hanno ali lo portano viaSTA NEGLI OCCHI DI UN GATTO CHE SI PREPARRA ALLA CACCIA si mettono codae orecchie e si mettono in posizione di puntaSTA NELLA MADRE CHE CULLA IL BAMBINO piu’ mamme che cullano bambolottiSTA IN UNA DONNA CHE PREGASTA IN UN TRENO AFFOLLATO CHE PASSA ALL’INTERNO DI UNA GALLERIABUIA buio?STA NEGLI OCCHI DELLA GENTESTA NELLA PAURA DEL NEMICO si muovono guardinghiSTA NEL PIANTO SOMMESSOSTA IN UN URLO CHE NON SI PUO’ SENTIRESTA NEL SUONO DI UN VIOLINO si sente solo violino al buioSTA IN UN DIRETTORE D’ORCHESTRACHE NON E’ MAI TROPPO VECCHIO siprepara direttore con orchestraSTA IN UN VECCHIO SEDUTO FUORI CASA CHE GUARDA AVANTI E PENSAINDIETRO nuvolette escono dalla sua testa e se ne vanno 62
  • STA IN UN PESCATORE IN ATTESA DI UNA POSSIBILITA’ seduti su sedie con cannada pescaSTA IN UN BIMBO CHE SI SPECCHIA IN UNA POZZANGHERA uno che fa le faccespecchiandosiSTA NELL’INAFFERRABILITA’vanno in giro cercando di prendere qualche cosaSTA NELLA SFUGGENZA allungano la mano e la perdonoSTA NEL COMODO DIVANO DAVANTI AD UN FILM si siedono con un telecomando inmanoSTA NELLA RABBIA CHE COVA IL RANCORE atteggiamento rabbiosoSTA NELLA CONSAPEVOLEZZA PROFONDA si mettono in posizione di homSTA NELLA CAMMINATA STORTA DI UN UBRIACO camminano barcollandoSTA NELLA RINUNCIA ALLA VITA pistola alla tempiaSTA NELL’ATTESA CHE SI RAFFREDDI IL TE aspettano davanti ad una tazzinaSTA NELLO SCRIVERE UNA POESIA scrivono su un foglio di cartaSTA NELL’ATTESA DI GUARIRE DALLA MALATTIA con termometro e una garza intestaSTA NEL PUBBLICO DI UN TEATRO DURANTE UNA RAPPRESENTAZIONESTA IN UN TRAMONTO E IN UN ALBA preparare un sole tutti seduti di spalle loguardanoSTA NELLA NOTTE STELLATA preparare le stelleSTA SOPRA E SOTTO segnano con le maniSTA DAVANTI E DIETRO segnano con le maniSTA IN UNA NINNA NANNASTA IN UN FETO CHE FLUTTUA NEL GREMBO MATERNOIN UN FETO CHE FLUTTUA NEL GREMBO MATERNO…IN UN FETO CHEFLUTTUA NEL GREMBO MATERNO …IN UN FETO CHE FLUTTUA NEL GREMBOMATERNO…IL SILENZIO DELLE PAROLE STA ALL’ORIGINE DELLA VITA…E ANCHE ALLASUA FINE …
  • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO Progetto” Ci metto il naso” 2010/2011Scuola:primaria Don GnocchiClasse/sezione 5^ B -5^ATitolo del progetto Ci metto il nasoAmbito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)ambito scientifico e tecnologicoPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi:Osservare e conoscere i processi che portano alla riutilizzazione del vetro raccoltocome rifiuto. Maturare un’adeguata coscienza ecologica.Metodologia:-discussione in classe sull’importanza della raccolta differenziata e conseguenti effetti alivello ambientale;-analizzare tramite ricerca su web la raccolta differenziata del vetro;-visita ad un’azienda di riciclo del vetro a Liscate;-attuazione della raccolta del vetro a livello familiare;-raccolta di dati in una tabella ed eventuali riflessioni.Evento/prodotto finaleRealizzazione di un cartellone murale sulle fasi di riciclo del vetro e raccolta di materialefotografico sull’esperienza fatta. 64
  • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA VOCE DEL SILENZIO 2010/2011Scuola:Primaria Don GnocchiClasse/sezioneTutto il plessoTitolo del progettoLa voce dei bambini sui dirittiAmbito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Educazione alla cittadinanza, espressione artistica, ambito linguistico.Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi:Leggere ed approfondire gli articoli che stabiliscono i diritti dei ragazzi e i doveri degli adultinei loro confronti.Suscitare ed aumentare il piacere della lettura come mezzo per poter accedere a campi delsapere ancora inesplorati e soddisfare nuove e personali esigenze di cultura, per lamaturazione di capacità di riflessione.Metodologia:Letture, riflessioni, progettazione e realizzazione di un “mega-puzzle”con disegni relativi ai diversi diritti trattatiStrumenti e materiali utilizzati:Libri vari, immagini, foto, testi, documentazioni, accesso ad internet, disegni.Evento/prodotto finaleMaxi cartellone murale risultante come puzzle di tutti gli elaborati delle 10 classi.
  • SCUOLA PRIMARIA GRAMSCI MONTANASO LOMBARDO 66
  • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA VOCE DEL SILENZIO 2010/2011Scuola: primaria A. Gramsci – Montanaso LombardoClassi: tutteTitolo del progetto: Nel silenzio...parole, note, vociAmbito:storia – teatro – musica – cittadinanza e CostituzionePresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Attivazione del laboratorio musicale coordinato dal M.o Carlo Rognoni.A partire da gennaio sono state effettuate lezioni di classe secondo un calendario predefinitofinalizzate: • alla conoscenza del genere gospel (origini storiche e caratteristiche musicali specifiche) • all’educazione alla vocalità (riscaldamento della voce, vocalizzi, corretta intonazione) • all’esecuzione corale di brani gospel (in polifonia per le classi quarte e quinte).Durante le lezioni è stato individuato un piccolo gruppo di alunni solisti che, nell’esecuzionedei brani si alternano al “coro”.A partire dal mese di marzo si è anche costituito il gruppo dei “papà-coristi” che, durantealcuni incontri serali col M.o Rognoni hanno imparato ad eseguire gli stessi brani appresi daibambini per partecipare al concerto finale.Nel mese di aprile è stata preparata la presentazione dei brani del concerto arricchita dallascelta di testi poetici il cui contenuto è collegato al significato dei brani stessi.Nel mese di maggio sono state effettuate alcune prove generali del concerto con l’inserimentodi semplici coreografie e della presentazione dei brani e sono state infine realizzate piccole“lanterne” da utilizzare al momento dell’ingresso degli alunni in scena all’inizio dellarappresentazione.La realizzazione del progetto è stata resa possibile dalla collaborazione con leAmministrazioni Comunali di Montanaso Lombardo e Galgagnano che hanno finanziatol’attività dell’esperto e fornito l’impianto voci e luci per il concerto finale.Evento:Concerto gospel nel parco giochi di Montanaso 67
  • NEL SILENZIO:PAROLE, NOTE,VOCI Copione spettacolo musicaleBUONA SERA A TUTTI E GRAZIE FIN D’ORA PER ESSERE VENUTI AL NOSTROSPETTACOLO DI FINE ANNO SCOLASTICO 2010-2011.E’ IL MOMENTO CONCLUSIVO DEL PROGETTO DI CIRCOLO CHE HA UN TITOLOMOLTO SUGGESTIVO: “QUANTE VOCI NEL SILENZIO”.ABBIAMO SCOPERTO CHE IL SILENZIO NON E’ SOLO ASSENZA DI SUONI O DIRUMORI.IL SILENZIO CI PARLA E SE SAPPIAMO ASCOLTARLO CI FA AVVICINARE ALLANATURA, ALLE SUE MAGIE ED AI SUOI INFINITI SEGRETI; CI AIUTA ASCOPRIRE MEGLIO NOI STESSI, I NOSTRI SENTIMENTI E LE NOSTREEMOZIONI; CI AIUTA A CAPIRE DI PIU’ LE PERSONE CHE VIVONO VICINO A NOIANCHE SE NON CI PARLANO.QUELLO DI STASERA E’ UN CONCERTO GOSPEL, CIOE’ DI CANTI CHENACQUERO CIRCA 400 ANNI FA QUANDO I NERI DEL CONTINENTE AFRICANOFURONO PORTATI COME SCHIAVI A LAVORARE NELLE PIANTAGIONI DICOTONE DEGLI STATI UNITI AL DI LA’ DELL’OCEANO ATLANTICO.TANTE PERSONE ALLORA AFFIDARONO ALLA VOCE DELLA MUSICA ILCOMPITO DI COMUNICARE LA TRISTEZZA ED IL DOLORE PER DOVER VIVERELONTANE DA CASA E DA COLORO CHE AMAVANO MA ANCHE LA SPERANZADI POTER AVERE UN GIORNO UNA VITA MIGLIORE E PIENA DI GIOIA.CANTANDO LE LORO CANZONI, STASERA VOGLIAMO DAR VOCE ANCHE ALLORO SILENZIO...UNA POESIA GIAPPONESE DICE:ASCOLTO LE NOTE DEL MIO E DEL TUO SILENZIOFORSE E’ MUSICA.(Da punti diversi della scena le voci di alcuni bambini leggono la poesia.Poi sulle note del primo canto gospel in programma, tenendo in mano una piccola lanterna, ibambini entrano in scena, lasciano la piccola luce sul terreno fino a formare la scritta “nelsilenzio...” infine si dispongono a semicerchio e, dopo la presentazione del brano, cantano).LA CONTA DEI SILENZIConta il silenzio tra le paroleper ascoltare la luna e il sole;conta il silenzio tra il dire e il fareper ascoltare la terra e il mare;conta il silenzio tra tanto e pocoper ascoltare la luce e il fuoco;conta il silenzio così com’èper ascoltare anche te.Il primo brano che il nostro coro eseguirà si intitola “SHINE YOUR LIGHT” che significa“Risplenda la tua luce”.E’ un’invocazione attraverso la quale si chiede aiuto al Signore per superare le difficoltà dellavita e per trovare la forza di proseguire nel proprio cammino.“Fa splendere la tua luce su di mesollevami, così che possa vedere;fa splendere la tua luce quando non ci sarai. 68
  • Dammi la forza per andare avanti, andare avanti. ********************************LA VITA (di Madre Teresa di Calcutta)La vita è un’opportunità, coglila;la vita è bellezza, ammirala.la vita è una sfida, affrontala;la vita è preziosa, abbine cura;la vita è una ricchezza, conservala;la vita è amore, godine;la vita è mistero,scoprilo;la vita è dolore, superalo;la vita è un inno, cantalo;la vita è lotta, accettala;la vita è un’avventura, rischiala;la vita è felicità, meritala;la vita è vita, salvala!Sicuramente riconoscerete subito il gospel che ora canteremo. Si tratta di “OH HAPPYDAY” che vuol dire “Che giorno felice!”E’ il pezzo gospel più famoso nel mondo ed è diventato nel tempo il simbolo stesso di questogenere musicale.E’ stato composto negli Stati Uniti più di 300 anni fa ma è ancora emozionante cantarlo eascoltarlo.E’ una preghiera che esprime tanta gioia per la vita.Il testo dice:“Che giorno felicequando Gesù mi insegnò a pregaree vivere ogni giorno con gioia!” **********************DOVE TERMINA L’ARCOBALENO (di Richard Rive)Dove termina l’arcobalenodeve esserci un luogo, fratellodove si potrà cantare ogni genere di canzoni.E noi canteremo insieme, fratellotu ed io, anche se tu sei bianco e io sono nero.Non esiste una canzone neranon esiste una canzone bianca:Esiste solo musica, fratelloed è musica quella che canteremodove termina l’arcobaleno.Questo terzo brano è un “HALLELUYA” cioè un canto di lode e letizia che ognuno di noidovrebbe esprimere con la propria vita.Nel testo si dice:“Ogni nostro respiro chiama un halleluyae anche se tutto andasse malearriverò davanti al Signorecon nient’altro nella mia voce che un halleluya" *********************** 69
  • LIBERTA’ (di Zehor Zerari)Se tu fossi un edelweissio scalerei la montagna azzurraper coglierti.Se tu fossi un fiore acquaticoio mi tufferei nelle verdi profondità sottomarineper prenderti.Se tu fossi un uccelloio andrei nelle immense foreste per ascoltarti.Se tu fossi una stellaio veglierei tutte le mie nottiper vederti: LIBERTA’“AMAZING GRACE” è un altro canto gospel molto famoso e fra i più amati.Fu scritto da John Newton che era un mercante di schiavi.Infatti con la sua nave trasportava gli schiavi neri dalla loro patria, l’Africa, in America perfarli lavorare nelle piantagioni.Egli però vedendo la loro condizione di vita si pentì di ciò che faceva e rinunciò a continuarequesto triste commercio di uomini.Il canto è un inno di ringraziamento a Dio che sa aprire il cuore al bene.Il testo dice:“Meravigliosa grazia!Quale lieta novella ha salvato un miserabile come me!Un tempo ero perduto ma ora mi sono ritrovato.Ero cieco ma ora ci vedo”. ********************************Dal film “IL GRANDE DITTATORE” di Charlie Chaplin“L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha fatto precipitare il mondo nell’odio. Abbiamo imezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Piùche macchine ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza questequalità la vita è vuota e tutto è perduto.”“JERICO” è un altro dei canti gospel più noti ed interpretati.Si ispira al testo biblico di Giosuè che narra la vicenda della presa della città di Gerico.Il racconto ci fa capire che se l’esercito di Israele è riuscito a conquistare la Terra Promessa econ essa la libertà è stato per merito di Dio e non per la forza del suo esercito.“Gerico, Gerico,Giosuè combattè con la lancia in manola battaglia di Gericoe le mura caddero giù”. ****************************Dalla colonna sonora del film “FRATELLO SOLE, SORELLA LUNA” di FrancoZeffirelli.DOLCE SENTIRE...Dolce sentire come nel mio cuoreora umilmente sta nascendo amore.Dolce capire che non son più soloma che son parte di un’immensa vita 70
  • LIBERTA’ (di Zehor Zerari)Se tu fossi un edelweissio scalerei la montagna azzurraper coglierti.Se tu fossi un fiore acquaticoio mi tufferei nelle verdi profondità sottomarineper prenderti.Se tu fossi un uccelloio andrei nelle immense foreste per ascoltarti.Se tu fossi una stellaio veglierei tutte le mie nottiper vederti: LIBERTA’“AMAZING GRACE” è un altro canto gospel molto famoso e fra i più amati.Fu scritto da John Newton che era un mercante di schiavi.Infatti con la sua nave trasportava gli schiavi neri dalla loro patria, l’Africa, in America perfarli lavorare nelle piantagioni.Egli però vedendo la loro condizione di vita si pentì di ciò che faceva e rinunciò a continuarequesto triste commercio di uomini.Il canto è un inno di ringraziamento a Dio che sa aprire il cuore al bene.Il testo dice:“Meravigliosa grazia!Quale lieta novella ha salvato un miserabile come me!Un tempo ero perduto ma ora mi sono ritrovato.Ero cieco ma ora ci vedo”. ********************************Dal film “IL GRANDE DITTATORE” di Charlie Chaplin“L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha fatto precipitare il mondo nell’odio. Abbiamo imezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Piùche macchine ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza questequalità la vita è vuota e tutto è perduto.”“JERICO” è un altro dei canti gospel più noti ed interpretati.Si ispira al testo biblico di Giosuè che narra la vicenda della presa della città di Gerico.Il racconto ci fa capire che se l’esercito di Israele è riuscito a conquistare la Terra Promessa econ essa la libertà è stato per merito di Dio e non per la forza del suo esercito.“Gerico, Gerico,Giosuè combattè con la lancia in manola battaglia di Gericoe le mura caddero giù”. ****************************Dalla colonna sonora del film “FRATELLO SOLE, SORELLA LUNA” di FrancoZeffirelli.DOLCE SENTIRE...Dolce sentire come nel mio cuoreora umilmente sta nascendo amore.Dolce capire che non son più soloma che son parte di un’immensa vita 70
  • SCUOLA PRIMARIASANTA FRANCESCA CABRINI 72
  • IL VOLTO SILENZIOSO DELLA LUNA Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011 Classi 1A, 1B BUIOTR.1 DEBUSSY – CLAIRE DE LUNE – SOTTOFONDO PROLOGO LETTRICEDi giorno la luna dorme, silenziosa, scompare ai nostri occhi.Ma….. che fa la luna quando di notte torna a splendere nel cielo?SFUMA LA MUSICASilvia: Abbassa il tuo sguardo, bella luna, e inonda questa scena CONTROLUCETR.2 NAIF – CANTICO DELLA LUNAIngresso bambiniIngresso bambine con lunaTR.3 RUGGIERO – LA LUNA TI GUARDA BOLLOCENTROUscita coppie - lune al centroEscono tutti tranne Davide, Sofia, Giulia, PrincessSFUMA LA MUSICAGiulia: Tu che sei pallidaSofia: Perché sei stanca di scaldare il cielo e fissare la terra,Gisella: Tu che ti aggiri senza compagnia tra le stelle,Davide: Tu che cambi sempre, pur mostrando il tuo pallore trasparentePrincess: E punteggi d’argentoSofia: Le cime degli alberiTR.4 CAPOSSELA – SIGNORA LUNALuna davanti Dx (braccia)Semicerchio sul fondoVento 1Passaggio sotto gambeNannaSFUMA LA MUSICAChi parla si alza in piediSabbiano e Alex: Appena alzataSilvia: Ti metti a disegnare migliaia di stelle per la Via Lattea,Pietro: Percorri lande e foreste per levare le nebbie dai pratiEdward: E mostri i sentieri di ciò che è impenetrabile.Jia Jia: Scacci via il rumore da città e paesi,Daniele: Chiudi ogni persiana e tenda 73
  • Camilla: E tutti mandi a nanna,Francesca: Semini sogni per donarli a grandi e picciniAurora: E rinchiudi i nostri incubi negli armadi.Mattia: Circondi la notte di mistero,Freddy: Spargi un po’ di rugiadaGiada: Per far bello il mondo al sorgere del sole.Joan: Poi torna il giornoSindy: E la luna si addormenta.TR.5 AUBRY – DEMI LUNEIngresso e passaggio fra i dormientiFila proscenioSFUMA LA MUSICA – PAUSEAbballa: Allora tu soleGiorgio: Sorgi e illumini il mondo,Marilyn: Riscaldi con i tuoi raggi uomini e paesi,Jacopo: Riporti suoni, voci e canti che il vento diffonde in ogni dove.Ionela: Risvegli la natura,Giovanni: Accompagni il vociare dei bambini che vanno a scuola,Jacopo: Allontani i sogni e ci riporti alla realtà,Annachiara: Asciughi la rugiada della notte e ci riscaldi il cuore.TR.5 (REPRISE)Ingresso di un bambino alla volta che prende dal proscenio un altro e lo porta al centroPassaggi intorno ai dormientiVento 1Vento 2Vento 3SFUMA LA MUSICAJessica: Così al termine di una giornata così ricca di tante coseMattia: Luce e caloreGabriel: Suoni e rumoreSimo: Studio e lavoroRaffaella: Gioie e doloriJara: Finalmente Flavio: Ecco ritornare il silenzio e la pace della notte.TR.6 BATTIATO – LUNA INDIANATutti sedutiIngresso luna grandeAvanzamento bambini proscenioLA MUSICA SI ABBASSAPOESIASilvia: Quando la sera scende e tutto imbruna E un velo di silenzio avvolge il mondo,Giovanni: S’apre una porticina nella luna 74
  • E viene fuori un omettino tondo.Giada: Questo omettino, che somiglia ai naniSofia: E ai folletti di libri e novelle,Raffaella: Porta una lunga canna tra le maniEdward: E gira per accendere le stelle.Silvia: Al suo passaggio sbocciano tranquille Le stelle per il vasto firmamentoDavide: E restano sospese a mille a milleJara: Simili a tante lampade d’argento.Jacopo: E mentre in terra fuma ogni caminoJessica: E ogni mamma dondola una cunaAnnachiara: L’ometto si ritira, fa un inchino E chiude lo sportello della luna.TR.7 BASE DELLA CANZONE – CANTO DEL PASTORE ARABOCanto corale di tutti i bambini.TESTOLuna, Luna là, che solitaria in cielo stai,e tutto vedi, e nulla sai.Luna, Luna là, che sui confini nostri vai,e fronti e limiti non hai, e tutti noiuguali fai!Tu, che risplendi sui nostri visi bianchi o neri,tu che ispiri ed infondi uguali brividi e pensieri,a tutti noi quaggiù.Luna, Luna là, silente nell’oscurità!Presenza muta di ogni Dio, del tuo e del mio,del Dio che sa!Tu, che fai luce, all’uomo errante in ogni via,dacci pace la tua pace, la bianca pace,e così sia, a questa umanità!Oh! Oh! Bianca Luna, bianca luna …. (Ad Lib) 75
  • PAROLE, VOCI, SUONI NEL SILENZIO DELLA NATURA Spettacolo teatrale a cura delle classi 2A – 2BIL PROGETTO TEATRALELa Natura si snoda con i suoi ritmi, i suoi segni, i suoi tempi. Lo fa silenziosamente tanto daapparire indifferente a tutto e a tutti. Silenziosamente anche di fronte a ciò che potrebbecolpirla a morte al punto da subire in silenzio anche ai tentativi di autodistruzione chel’Uomo, noi, mettiamo in atto, magari inconsapevolmente, perché non abbiamo capito che l’Uomo e la Natura sono una cosa sola: sono due facce della stessa medaglia.E’ così che seguendo il racconto di una fiaba gli alunni, trasformandosi in piccoli attori,penetrano i segreti dello scorrere del tempo nel succedersi delle stagioni. Conoscono i latioscuri e misteriosi dell’ Inverno dominato dalla Strega Freddolina e l’allegra spensieratavitalità portata dalla Fata Primavera.Guardiamo, leggiamo, comprendiamo, diamo voce alla Natura, diamo voce ai nostrisentimenti, diamo voce a nostro essere Uomini su questo pianeta Terra, diamo voce al sensodella Vita che è dentro di Noi.
  • Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011 INTRODUZIONEmusica1- voce narrante-passaggio in scena dell’uccellinoTaci. Su le sogliedel bosco non odoparole che diciumane; ma odoparole più nuoveche parlano gocciole e foglielontane.Ascolta. Ascolta, a poco a poco più sordo si fa sotto il pianto che cresce; più sordo e più fioco sallenta, si spegne. Sola una nota ancora trema, si spegne, risorge, trema, si spegne. musica2- ingresso alberi Amo il freddo, la neve, il gelo. Gli uccelli faccio migrare. Con un soffio spazzo terra e cielo, gli animali in letargo addormentare. Creo tempeste, lampi e vento, tesso ricami come fili d’argento. Via dagli alberi foglie e nidi, voglio solo tronchi e rami nudi. Amo la nebbia, la brina, il ghiaccio. Ogni cosa ricopro, tutto nascondo. Sono sgarbata, per questo non piaccio,con le mie dita trasformo il mondo.Vorrei l’inverno ogni mattina,Sono - la strega - Freddolina!! 77
  • IL RISVEGLIO DEI CONIGLIETTIMusica 3Narratore:Intanto il tempo passava e non succedeva niente; gli animali se ne stavano rintanati in attesache l’ Inverno finisse e la Strega Freddolina se ne andasse.L’agitazione e l’impazienza crescevano; così che, qualche coniglietto più coraggioso deglialtri o forse solo più stanco e annoiato dall’ inverno, mise fuori il suo musetto dalla tana doveaveva passato tutto l’inverno, sperando di vedere prati verdi e fioriti e di sentire il tiepidocalore del sole primaverile. Solo un passerotto se ne stava lì vicino accovacciato sotto uncespuglio per ripararsi dal freddo e dal gelo che FREDDOLINA aveva steso su tutto.Notò il simpatico musetto dei coniglietti spuntare fra le fogli secche e i rovi.Coniglietto 1:“ Uffa, che cielo grigio, ma qui è ancora inverno! Sono veramente stanco di freddo,neve, ghiaccio.”Coniglietto 2:“Che barba! Che noia! Dormire è bello, ma è già passato tanto tempo!”.” “Quandoarriverà la Primavera?”Coniglietto 3:“ Non ne posso più di rimanere qui fermo, nonvedo l’ ora di correre e saltellare un po’ fra l’erbafresca!”Coniglietto 4:E io che speravo nella primavera per poterfinalmente uscire! “Coniglietto 5:“Uuhmm… Sono stanca di stare chiuso al buio!” “Ho le zampe paralizzate , non son più capace dimuovermi.”Coniglietto 6: “ FREDDOLINA sei proprio antipatica! Torneràla Primavera?” 78
  • L’UCCELLINO E LA FATA PRIMAVERA.Uccellino:“ Che cosa fate qua, con il freddo e il gelo che c’è?”Tutti i Coniglietti:“ Siamo stanchi di starcene rintanati, vogliamo uscire, correre e giocare. Quandoarriverà la Primavera?”Uccellino:“Anch’io sono stanco di freddo e gelo, vorrei un po’ di raggi di sole per riscaldarmi,ma…”Coniglietto…:(uno solo)“Perché non voli dalla Fata PRIMAVERA a chiederle di ritornare?Uccellino:“ Con questo freddo faccio fatica perfino a volare, ma ci proverò.”Coniglietti:“ Fai attenzione e buon viaggio!” Musica 4 –volo del’uccellino- fata prinavera Narratore: Fu così che l’ uccellino, anche se a fatica, si levò in volo per andare dalla Fata PRIMAVERA. Quando arrivò le chiese: Uccellino: “ Fata PRIMAVERA quando ritorni? Tutti gli animali ti stanno aspettando con ansia.” Fata:(le 4 fate assieme) “ Io ritornerei volentieri, ma finché la Strega FREDDOLINA non si addormenta io non posso arrivare.” Uccellino: “Allora non ci resta che aspettare? E se non se ne va più?” Fata: (le 4 fate assieme)“ Se vuoi ti insegno una magia che la farà addormentare immediatamente.”Uccellino:“ Grazie, grazie, la insegnerò subito agli animali!” IL PIANO PER SCONFIGGERE LA STREGANarratore: 79
  • Intanto, nel bosco, i coniglietti mentre attendevano con impazienza il ritorno dell’uccellino, avevano chiamato gli altri animali del bosco: la volpe, l’orso, lo scoiattolo, anche il ghirodormiglione era ormai sveglio. Tutti sierano dati appuntamento alla grande quercia. Al suo arrivo, l’uccellino riferì quanto gli aveva detto la fata Primavera e spiegò loro quello che dovevano fare… Coniglietti: “Udite, udite! Si cercano animali astuti, forti e coraggiosi! Tutti si presentino alla grande quercia! ( annuncio da fare in piùripetizioni a più voci)Uccellino:“Ecco sono tornato con una cattiva notizia, ma anche con una buona. La fataPRIMAVERA può arrivare solo dopo che FREDDOLINA si sarà addormentata. Ne hoanche una buona: la fata PRIMAVERA mi ha insegnato una magia per faraddormentare la strega FREDDOLINA”Orso: “ Siii…, ma come facciamo?” Scoiattolo: “Bisogna pensare a un piano, anzi una trappola, perché FREDDOLINA è furba. “ Ghiro: “Ma io sono ancora addormentato!” Volpe: “ Ho avuto un’idea, venite ….” ( gli animali confabulano tra loro) 80
  • LA SCONFITTA DELLA STREGA FREDDOLINA Narratore: Tutto era pronto, i nostri amici stavano aspettando il momento giusto per sferrare l’attacco decisivo. Strega Freddolina: “Che cosa succede qui? Ah, ma sei tu uccellino, che cosa state combinando!?” Tutti: “ Niente”….. ( Immediatamente tutti gli animali iniziano una “danza rituale scacciainverno” recitando la formula magica) Faccio due passi e ti vengo vicino, (fare due passi in avanti) strega che giochi con me a nascondino. Poi giro in tondo e sollevo una mano, (fare una giravolta e alzare una mano)strega vattene molto lontano.Batto tre volte le mani e poi salto, (battere tre volte le mani e poi saltare)è la primavera che vieni dallalto.Poi come un fiore apro tutte le dita, (unire le mani a calice)Si accende un sorriso che porta la vita! IL RITORNO DELLA PRIMAVERAMusisica 5 – Improvvisamente la natura si trasforma: gli alberi riprendono vita, le gemme siaprano e fanno uscire le foglioline nuove, i prati si rivestono di nuovi colori, gli animali sispogliano del vestito dell’ inverno, gli amici partiti in autunno ritornano, il cielo grigio dell’inverno è spazzato via dal vento primaverile, la vita rinasce e la gioia, l’ allegria, l’amoreesplode in una grande festa di canti, balli e colori. IL FINALEMusica 6 - Voce fuori campo - sottofondo musicaleNOI siamo il mondo.Mari e monti sono il nostro corpo.Il sole è il nostro occhio.Il vento il nostro respiro.La pioggia la nostra vita.Giorno e notte,autunno e inverno 81
  • primavera ed estatescorrono senza fine, in un ciclo continuo.SENTIL’ acqua che scorre lentaLa pioggia che cade dolce o violenta.Il vento che s’infila fra i ramiI canti degli uccelli...OSSERVALe gocce di rugiada che brillano al sole del mattino.Le nuvole che si rincorrono nei cieli di primavera.Il passero che sceglie il ramoscello per il suo nido.I papaveri, le margherite, le primule….PENSATUTTO è in NOI.TUTTO è nelle nostre mani.ABBIAMONE CURA. 82
  • IL GIARDINO DEI BAMBINI (liberamente ispirato dal racconto “Il gigante egoista” di O. Wilde) Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011MUSICA N° 2Andrea entra e gli altri lo seguono in fila. Uno alla volta si fanno cenno di non parlare(SSSSHHHHH), si guardano intorno perché sono incuriositi, stanno cercando qualcosa. Adun certo punto Roberta parla e si fermanoROBERTA Uffa! Ma perché dobbiamo fare silenzio?MARIA SOLE A me piace parlareANDREA Con il silenzio mi concentroDANIELE come quando facciamo gli allenamenti.MUSICA RITMATA, fino a quando Xhonny ferma tuttiXHONNI Silenzio! Con questo rumore non riesco a concentrarmi.ALESSIA Ho trovato la strada per entrare nel giardino del gigante!SOFIA Allora seguiamola (i bambini cominciano a mettersi in fila)LEONARDO Ma non sarà un po’ pericoloso? Ci potrebbe mangiare! Io ho paura!MARCO Ma no, i giganti mangiano i bambini solo nelle fiabe!VALENTINO Ma il gigante ha un occhio solo?NOEL Ma no, sciocchino, quello è Polifemo!MUSICA (in fila seguono Alessia, fino a quando trovano l’entrata del giardino e strisciandoentrano dentro. Entrati preparano il giardino posizionando i cespugli, i cesti, la frutta e i fiori.Gli ultimi due sono Salma e Maikol)SALMA Ma è un posto bellissimo!MAIKOL Qui si può giocare molto bene!!FEDERICO Ci possiamo arrampicare sugli alberi!SAAD Giochiamo a nascondinoMARIA SOLE Io ci sto.SAAD Allora conti tu!MARIA SOLE Ma no!ROBERTA Tu ci stai, allora conti tu.MUSICA : i bambini giocano a nascondino e dicono alcune frasiMARIA SOLE Dove si saranno nascosti?ANDREA Speriamo che non mi veda, speriamo che non mi vedaSALMA Speriamo che prenda prima un maschioLEONARDO Speriamo che prenda prima una femminaMAIKOL Questo nascondiglio è perfettoFEDERICO Maria Sole, guarda dietro il cespuglioMARIA SOLE Preso!!!NOEL Non è valido! Non è giusto! Lui ha fatto la spia!MUSICA, I bambini corrono e giocano fino a quando tocca a Sofia a contare forte fino a 30, ei bambini si nascondono. E ricomincia il gioco. Ad un certo punto una voce forteMARCOGIGANTE Chi è che fa tutto questo rumore? (bambini immobili con la bocca aperta)TUTTI Ohhhhh! (rimangono con la bocca aperta)MARCOGIGANTE Silenzio!!! Chi disturba la mia calma? 83
  • Su, parlate!SOFIA Ma noi volevamo solo giocare!SALMA Sofia ha ragione, volevamo solo giocareROBERTA Scusa noi non sapevamo che qui abitava qualcunoLEONARDO Ma noi siamo solo bambini!NOEL Scusaci tanto, non volevamo disturbarti!DANIELE A me piace giocare a nascondino.XHONNI Per favore lasciaci giocare!ANDREA E’ bello stare qua!SAAD E’ bello questo giardino!MARCOGIGANTE No! Questo è il mio giardino! Tornatevene a casa!ALESSIA Ma dai, non mandarci via!FEDERICO Ma tra tutti proprio il Gigante ci doveva scoprire!MAIKOL E’ un gigante egoista!MUSICA (I bambini tristi si rimettono in fila ed escono dal giardino. Una volta fuori siposizionano davanti ed esprimono la loro tristezza).SOFIA Ma siamo proprio sfortunati!SALMA Non è giusto!ROBERTA Io non mi arrendo così facilmente!VALENTINO Fai presto tu.NOEL Lui è il gigante egoista!ALESSIA Non potremmo più annusare quei bei fiori!MARIA SOLE La vita è proprio dura!ANDREA Uffa!SAAD Che bello il giardino!LEONARDO Non potremo più giocare!DANIELE Neanche arrampicarci!FEDERICO Che egoista il Gigante egoista!MAIKOL Era bello giocare a nascondino.MARCO Io mi stavo divertendo così tanto!ROBERTAMAMMA Xhonni!!! Vieni a casa la cena è pronta!XHONNI Uffa! E’ proprio la nostra rovina!MUSICA (i bambini tristi si girano per tornare ma Noel li blocca).NOEL Eh no!TUTTI Cosa?NOEL Non possiamo mollare così! Dobbiamo escogitare un piano!ANDREA Sì, prendiamo un martello, buttiamo giù il muro!LEO Andiamoci con le torce di notte.MAIKOL Prendiamo una motosega e tagliamo tutto!SALMA No! Arrampichiamoci su per il muro e poi saltiamo giù!XHONNI Scaviamo una buca sotterraneaROBERTA Facciamo lo stesso passaggio segreto come la prima volta!SOFIA Ma non possiamo rientrare, l’ha chiusi con i mattoniVALENTINO Eppure ci deve essere un modo per poter ritornare lì a giocare.DANIELE Usiamo una corda per entrare.NOEL Scusate, ma questi non sono dei piani. Dobbiamo pensare bene, per poter giocare senza farci vedere.ALESSIA Noel ha ragione, e poi lì dentro c’è sempre il gigante!SAAD Allora cosa facciamo!MARIA SOLE Andiamo a casa, dormiamoci su, magari ci viene una bella idea. 84
  • FEDERICO Incontriamoci qui domani alla stessa ora.MARCO Siamo tutti d’accordo?TUTTI Sì io ci sto! Anch’io ci sto. Io sono con voi.MUSICA I bambini vanno a dormireMUSICA (I bambini si salutano e vanno a dormire, cominciano a progettare il piano).FEDERICO Ho fatto uno strano sognoANDREA Oh no! Sono in ritardo!SALMA Non ho dormito molto bene questa notteANDREA Ma che ore sono? E’ ora di andare all’appuntamento!ROBERTA Oh no! Sono molto in ritardo!NOEL Ho dimenticato di fare il piano!MARIA SOLE Dove l’ho messo? Dove ho messo il piano?LEO Speriamo che qualcuno abbia pensato ad un piano.SOFIA Ieri sera non ho finito in tempo tutto il piano come faccio?MUSICA (Tutti i bambini dietro fanno dei piccoli gruppi e avanzano scambiandosi le idee).Maria Sole-Federico- Valentino, Maikol-Alessia-Sad, Marco-Daniele- Salma, Sofia-Xhonni,Roberta-Noel-AndreaDANIELE Allora ce l’abbiamo un piano?TUTTI (I bambini si guardano e scuotano la testa e dicono ) No!VALENTINO E se scrivessimo una lettera ai vari giganti per mandarlo da un’altra parte del mondo?ALESSIA Non conosciamo la lingua dei giganti!ANDREA Io sì ! Ho un libro!XHONNI Ma come fai a conoscere il linguaggio dei giganti?MARIA SOLE Quello è il mondo della fantasia, non la realtà.NOEL Non troveremo più il vecchio passaggio!DANIELE Sono finiti i bei giorni di gioco!MAIKOL E poi sta anche arrivando l’autunno!MUSICA (Le bambine cominciano a raccogliere i fiori, i frutti e li mettono nei cesti. Imaschi si mettono ai lati della scena di schiena, entra Marco il Gigante)MARCO Ah come si sta bene nel mio giardino! Che silenzio senza quei bambini rumorosi! Adesso posso riposare bene! Tra poco comincerà l’autunno e poi anche l’inverno, così in tutto questo silenzio io potrò dormire meravigliosamente!BAMBINI (Fanno il vento e si muovono come mossi dal vento)NOEL Io sono il vento forte dell’autunno!LEO Io sono Eolo il re dei venti!SAAD Aiuto il vento mi porta via!VALENTINO Che freddo che fa!DANIELE Anche gli uccelli se ne stanno andando!TUTTI Ormai l’autunno è qui in mezzo a noi! (i bambini seguono Noel che fa un giro e poi ritorna nella posizione iniziale) Le bambine raccolgono le foglie gettate prima dai bambini dell’autunno.MUSICA (per l’inverno! )ANDREA Io sono il Dio del freddo! (lancia la neve)MAIKOL Etciù, che freddo che fa!XHONI Quest’anno sarà l’inverno più freddo del freddo!FEDERICO A me piace l’inverno!TUTTI L’inverno è arrivato! 85
  • MUSICA (Tutti in piedi si danno la mano la e danzano davanti al gigante, allargano estringono il cerchio). Dopo la danza le bambine raccolgono i segni dell’inverno e così Marcoil Gigante si può svegliare.MARCO Ho dormito proprio bene! Adesso mi alzo e vado a vedere il mio bel giardino! Ma come mai non c’è la primavera? E dove sono tutti i fiori? Le foglie, gli uccellini? Ma come è brutto il mio giardino con questo silenzio! Questo silenzio non mi piace!I bambini si siedono davanti e cominciano a parlare tra loro.VALENTINO A che gioco giochiamo?LEONARDO Giochiamo a 1, 2, 3 stella?DANIELE No, dove ci mettiamo a contare?MAIKOL Giochiamo a rialzo?ANDREA Ma non abbiamo alberi dove salire!MARIA SOLE Giochiamo a nascondino?SOFIA No, non abbiamo dei bei nascondigli.SAAD Nel giardino sì che potevamo nasconderci!XHONI Chissà come sarà bello adessoROBERTA Pieno di fiori e foglie!ALESSIA Chissà come saranno buone le ciliegieNOEL Ma vi ricordate che bel fresco c’era tra gli alberi?SALMA Sì, sì mi ricordo bene!FEDERICO Sarebbe bello se il Gigante ci facesse giocare di nuovo!Il gigante che ha ascoltato i loro discorsi li chiama e li fa rientrare per ridare gioia e colore alsuo giardinoMARCOGIGANTE Bambini venite qui a giocare, il mio giardino senza di voi non è bello!SALMA Ma sei sicuro che ti piacerà il nostro rumore?VALENTINO Noi siamo dei bambini vivaci!ANDREA A noi piace giocare, gridare, scherzare!FEDERICO E poi tutti insieme siamo proprio rumorosi!MARCO GIGANTE Sì, lo so che siete vivaci, ma al mio giardino piace il rumore dei bambini, perché vuol dire che siete felici, quando giocate tutti insieme!NOEL Allora se dici così veniamo subito!ALESSIA Forza amici andiamo a ridare gioia al giardino con le nostre belle voci!DANIELE Sì andiamo a giocare!Il gigante apre le porte ai bambini che entrano nel giardino e ricominciano a giocare anascondino!!!MUSICA 86
  • MI FACCIA IL PIACERE! (percorso didattico a carattere artistico - espressivo) Classe 3B L’ idea è suggerita ancora una volta dal repertorio artistico e narrativo di Bruno Munari, in particolare dalla lettura e dall’ analisi del testo “Alla faccia!”. Spesso intorno a noi c’è troppo chiasso, tutti parlano con tante, troppe parole, fanno rumore, si muovono e comunicano a volte anche con linguaggi freddi e veloci come quelli informatizzati.Il laboratorio vede i bambini impegnati nella manipolazione della comunicazione non verbale, basata essenzialmente sull’ espressione mimico-facciale, sulla personale realizzazione di maschere e sul loro utilizzo. Il percorso favorisce l’ osservazione e l’ ascolto, la libera espressione artistica e corporea, l’ esplorazione della realtà circostante nel rispetto di sé e degli altri e nella cooperazione attiva.
  • MI FACCIA IL PIACERE! Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011 Possiamo parlarci senza voce, senza parole, senza alcun rumore o verso. In silenzio la faccia comunica, si racconta,... CONTROLUCE + FONDALETR. 1 RUPA - SOY PAYASOIngresso e passaggi verso le posizioni in fondocaos: ripetizione tipi di facce PROSCENIO + CENTRALEavanzamento con presentazione prima faccia:MATTIA: "Faccia da sbronzo"FILIPPO: "Faccia feroce"SIMONE: "Faccia finta di niente"GIUSEPPE: "Faccia di gomma"MELISSA: "Faccia pulita"FRANCESCO: "Faccia in fretta"JAMES: "Faccia dangelo"GRETA: "Faccia da modella"MICHEL: "Faccia da coniglio"STEPHAN: "Faccia di pietra"VALENTINA: "Faccia pallida"ANDREA: "Faccia a faccia"DAVIDE: "Facciamo fifty fifty"ALICE: "Faccia incantata"STEFANO: "Faccia da guai"KATALIN: "Faccia tosta"coppie - scambio facce (5)riga a coppia (5)riga verso pubblico (5)MASCHERE SOLO PROSCENIOSfumare la musica PIAZZATO CALDOTR. 2 DEVENDRA BANHART - PENSANDO EN TIdue filecerchi - coreografiaai lati del palcopresentazione a due e avanzamentoriga seduti di spalle proscenioSfumare la musica + PROSCENIOTR. 3 DEVOTCHKA - CONTRABANDAtesta destra-sinistra (6v)spostamento verso fondo di spalle uno alla volta alzandosi e ritorno in rigaci si gira verso pubblico a coppie (dalle estremità al centro) 88
  • FACCIA ALLEGRA - TRISTE - ALLEGRA - TRISTE - FURBAUscita serpentone BUIOSi abbassa la musica(nel silenzio)Entrano a gruppi singoli e poi escono a Dx BOLLO CENTRALEALICE: "Mi faccia il favore, faccia i suoi conti"JAMES: "Faccia di serpente, si faccia i fatti suoi"MATTIA: "Faccia come a casa sua"GRETA: "Faccia con comodo"FRANCESCO: "Faccio in fretta"VALENTINA: "Diglielo in faccia"KATALIN: "Voltafaccia"DAVIDE: "Ho perso la faccia"FILIPPO: "Faccia presto"ANDREA: "Facciamo finta di niente"MICHEL: "Torta in faccia"GIUSEPPE: "Faccia lavata"STEPHAN: "Faccia asciugata"MELISSA: "Faccia pulita"STEFANO: "Faccia uguale"SIMONE: "Faccia diversa"INSIEME: "Faccia lo stesso" CONTROLUCE + RINFORZOTR. 4 CAPOSSELA - CORVO TORVOingresso di tuttiposizioni coppie iniziodanza velocissima degli occhi, del naso, della bocca, della lingua, delle sopracciglia, delleorecchie, della testa, dei piedi, di tutto il corpo - stopCi si gira di spalleRiga sul fondoBraccia su spalleCoreografie: 3 passi sx 3 passi dx (2v insieme - 1v gruppi - 1v singoli)Fila al centro - uno dietro laltroSfumare la musicaTR.5 CRISTINA DONA - MIRACOLISerpentonePosizioni al centro 89
  • Passaggio facce al compagno davantiRiga proscenioMaschere in mano - movimento su e giù (x4)Saluti 90
  • Un albero, solo un albero Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011Classe 4A PresentazioneUn’aula (la nostra aula) e, fuori da quell’aula, un albero. Alto e slanciato dal suo postoprivilegiato guarda e viene guardato. Un’aula e, dentro l’aula, dei bambini….una finestra. Ibambini guardano l’albero e l’albero guarda loroGuarda e, in silenzio, ascolta. Guarda e in silenzio parlaQuell’albero ha tanto da raccontare nel suo silenzio: con le sue radici saldamente impiantatenella terra, attraversa il tempo e le stagioni; in silenzio racconta del fiore che sboccia, dellasolitudine e del freddo , della neve che si adagia come piuma leggera, di una porta che sichiude, di chi tace verità o bugie, di chi ride e di chi piange, di chi parla e di chi sta zitto…A lui i bambini rivolgono lo sguardo quando le mura dell’aula stanno strette, quando la menteva “ ….e i vetri ridiventano sabbia, l’inchiostro ridiventa acqua, i banchi ritornano alberi…”E l’albero diventa un animale fantastico, i suoi rami fanno solletico alle nuvole, le sue fogliebagnate dalla pioggia, piangono, oppure, spinte dal vento, danzano nell’aria, fanno le capriolenel cielo.Che rumore fa una foglia che cade? Che rumore fa un albero che cresce?Nel silenzio un albero e dei bambini si guardano e nel silenzio si parlano e si raccontano.Ad accompagnare il silenzio dell’albero, che non è silenzio assoluto, le voci della poesia edella musica, che aiutano a ritrovare l’idea di un tempo e una natura tra loro e con noiintrecciati.Così, nel dialogo muto che si intesse tra l’albero e i bambini, le parole diventano immagini ele immagini riescono a fare a meno delle parole. Il silenzio illumina, sussurra e unisce, portalontani, racchiude in sé tutte le paure e tutti i sogni del mondo.Le parole di Carlo Lucarelli, Gianni Rodari, Eugene Borches e Alda Merini si intrecciano aipensieri e alle emozioni di un gruppo di alunni che, nel corso di un anno scolastico entra insintonia con l’albero che, fuori dalla finestra, da giorni, impassibile è fermo ad osservare e adascoltare e raccontano l’a m i c i z i a, se possiamo chiamarla così, fra un albero e deibambini nel dipanarsi delle stagioni e nel silenzio della natura. 91
  • UN ALBERO, SOLO UN ALBERO Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011 Classe 4A MUSICA: THE LAMB (Kagermann)Albero in scena- (i b. lo vanno a comporre disponendosi uno dietro l’altro)I bambini lettori si dispongono sul davanti, lateralmenteLORENZO: Sono un albero, spilungone…. posso vedere tutta la vita del mondo: d’estate suimiei lunghi rami si posano uccellini di tutti i colori che incominciano a cantare. Intorno tantefarfalle multicolori che si posano sui molti fiori e api che succhiano il nettare.Con i miei rami prendo le nuvole e formo grappoli di zucchero filatoANNA: La cosa brutta è che quando arriva un cagnetto carino e io penso: “ Guarda quant’ècarino!” lui mi viene vicino, alza la sua zampetta carina e…. mi fa la pipì addosso….a me. Avolte anche la popò! Insomma : sono diventato una toilette per i caniGIADA: Che bello in estate…. A volte i bambini prendono un libro e si mettono a leggerlosotto di me che faccio loro ombra. Uno di loro… no… tre di loro, sono qui…adessoI bambini che impersonano gli animali si ritirano ai latiTRE BAMBINI ENTRANO GIOCANDO, POI SI SIEDONO SOTTO L’ALBERO(Andrea P., Sabrina, Sofia W.)NOEMI: Chissà che silenzio cè nella loro testa,…….. Che tipo di silenzio cè. Se ronza,come succede a volte, riempie le orecchie, da fuori, come un tappo di cera, siinfila, prima sottile come un velo,ALESSIA: poi si infittisce, stringe le maglie e da una rete diventa una tenda compatta espessa, che schiaccia sul timpano e impedisce agli altri rumori di passare, li copre con quelvolo fitto di vespe con quello stridere rovente, insistente, di grilli di cicale, col raschiare acutoe isterico di olio che frigge.ALESSANDRO: Il silenzio è pauroso come stare da soloGABRIELE: …..è un caffè amaro che si beve in solitudineUna noce già schiacciata.Pronto per essere mangiatoGIADA: Il silenzio è cattivo come un ladro.…….fa terrore come la morte.SOFIA F.:Il silenzio è come un vetro, appannato per nascondere la veritàALESSIA…..è oscuro come una stanza al buio(I bambini si distendono come per dormire)LORENZO :Il silenzio è come una nuvola concentrante che mi attira quando sono da soloIl silenzio è paura, una nuvola che copre ogni voce MUSICA (WATERMARK- ENYA) Luce bassaSabrina si alza e si muove seguendo la musica. Nel contempo distribuisce le strisce azzurre,acqua. Man mano fa girare i compagni che, come lei diventano acqua I bambini e alzano eabbassano le braccia, muovendo le carte-acqua(Al termine tutti a semicerchio fanno la OLA) 92
  • ANDREA P.: (venendo avanti) Oppure è un silenzio liquido, uno di quei silenzi neri che siformano dentro la testa, tra le orecchie in un punto imprecisato al centro del cervello, unpuntinominuscolo, una piccola macchia, un vuoto, che si allarga lentamente e intanto assorbetutto,EMANUELA: toni, frequenze, vibrazioni, timbri, alti, bassi, parole, suoni, li attira e liinghiotte in un gorgo di piombo,SABRINA: denso, opaco e ottuso, un buco nero che si espande, scivola giù lungo la gola e simangia anche il cuore, i polmoni, lintestino, e non hapiù confini, se non la pelle, inutile, del corpo. MUSICA (WATERMARK- ENYA)Sabrina, Andrea, Emanuela, si muovono intorno facendo danzare fazzoletti neri fissati alletasche dei pantaloni)Gli altri continuano a muovere le carte-acquaSOFIA W: Il silenzio è come la notte, pauroso e buio - è piacevole come quando disegno dasola - è come un vento che porta via la voce. Il silenzio è noioso, quando non c’è molta gente( si siede e prende lo strumento musicale già posizionato)ADRIAN: Il silenzio è come un vetro. Muto e liscio. Bello…Mi dà tranquillitàANNA: Il silenzio è come un’onda che a volte ti rilassa e a volte ti fa pensare a cose brutte. Ilsilenzio è come un foglio bianco che dà la negazioneANDREA P.:Il silenzio è come la paura: complicato da sentire. E’ una barriera che adifferenza della paura ti difende dal rumore e ti rende felice. Alcune volte pauroso,altresicuro,senza che nessuno ti disturbi.ANDREA G.:Il silenzio è come un uccello che vola piano. Il silenzio è come una vocepaurosa che mi spaventa di notte. Il silenzio è come tante parole rumorose che mi spaventanosempre, mi confonde.ALESSANDRA: è come la paura: mi fa battere forte il cuore , ma nel mio cuore non si sentenienteFABIO : ti isola dalla felicità e dall’allegria. Tutto è silenzioso e si sentono dei bisbiglinell’aria. BisbigliandoGabriele: Il silenzio è nero (+ Arber, Paolo, Lorenzo)Chiara: Il silenzio è rosso (+Chiara, Giada, Emanuela)ALESSANDRO: Il silenzio è bianco (+ Alessia, Sabrina, Elisa)SOFIA F.: È un gomma che cancella (+ Anna, Andrea P., Sofia W.)NOEMI: Dà luce ai pensieri (+Alessandra, Gipponi, Erik)ADRIAN: illumina (+ Thomas, Riccardo, Fabio)LUCE BIANCADopo la prima volta mentre si avvicinano tutti insieme al bordo del palco, alzano la voce eripetono quasi urlandoSOFIA F. (dopo alcuni secondi di silenzio assoluto)Oppure no, è una goccia, una goccia che cade, che si raccoglie alla sommità delcranio, dentro 1a testa, come lacqua sulla volta di una caverna, gonfia, si allunga e si 93
  • stacca, e precipita giù, velocissima, lungo la colonna vertebrale, fino a battere controil sedile della poltrona,(tutti mimano la goccia e si abbassano)THOMAS: (balza in piedi e si tocca i pantaloni) dentro i calzoni, costante, precisa, serrata,una goccia dietro laltra, un rintocco pungente che non si ferma mai, vibra sottile e ipnotico eintanto accorda su di sé tutti i rumori,( Alessia suona)ELISA: li impasta e li sfuma, li fa scivolare sul sfondo e li annulla, come un triangolo (musica triangolo) in una sinfonia dorchestra, che insiste, insiste, insiste,finché non resta soltanto lui, con la sua goccia, a risuonare dentro. (i b. riproducono le gocce)(Suono del triangolo ad interrompere il concertino) MUSICA: THE PERFECT STORM -( J. Horner)I bambini accoccolati, guardano impauritiRICCARDO: Il silenzio è come una palla di cotone, morbido, è come un’acqua limpida chescorre piano. Il silenzio è come un bambino che gioca da soloNOEMI:….è oscuro come il buio della mia cameretta di notteSABRINA: …….è come una tomba isolata da tutti, una nave che naviga e una foglia checade. Il silenzio impaurisce tutti. Il silenzio è ….TUTTI: PAURA !PAOLO: Il silenzio è pauroso come un coltello pieno di sangueE’ un ventilatore che non si fa sentire, soffia via il rumoresi risvegliano sul tema “ARIA”- G. ALLEVI……………………………….Si riforma l’albero: Arber, Emanuela, Parpinel,Alessandra, Sabrina, Anna. Thomas, Elisa,Adrian, le rondini, volano via.. I compagni lanciano le foglie(I lettori seduti)Mentre Chiara legge, nominando le foglie gialle, Elisa, Sofia F., Giada con un lungo filo difoglie si allontanano svolazzando)Quando viene nominato Palla di Fuoco, tutti si scaldano al sole, quando soffia il vento ibambini, disposti su due lati, alternativamente soffiano, mentre l’albero si piega al vento)CHIARA: Che silenzio tutt’intorno, dopo la partenza delle rondini! Muta era la campagna es’udivano di quando in quando i sospiri delle foglie gialle che, dopo aver tanto lavorato, sa-lutavano con dolore l’albero e si staccavano da lui. Tutto diventava ogni giorno più triste.FABIO: Da qualche tempo, infatti, Palla di fuoco si alzava di malavoglia, pallido, arrancavafra le nubi che gli sbarravano il cammino e solo di rado riusciva a mandare qualche tiepidoraggio ma ben presto le forze gli mancarono e sparì in mezzo alle nebbie.ANDREA G.: Ora lavorava forte il vento che, tornato dal mare più robusto che mai, spingevatante nuvole pigre a riempire il cielo. Pian piano il bel cielo azzurro diventò grigio come ilfumo, senza un buchino da cui filtrasse un raggio di sole. Cadono le foglieANNA: E viene il tempo degli alberiche lasciano cadere foglie d’oro.EMANUELA: E viene il tempodei giorni che si accorciano.SABRINA: Le notti sono lunghe 94
  • e ogni sera ha un nome.ARBER: sempre nuovo di fiabe.ALESSANDRA: Nel vano della finestraANDREA P.: una stellina si ferma ad ascoltare.ELISA: Il silenzio d’autunno è aria che soffia tra i miei rami e i miei amici alberiGIADA: L’albero è uno scimmione, grosso: i suoi rami sono peli diritti, vanno verso ilcielo…..strade marroni e strette, piene di curve.ALESSANDRA:Ora l’albero è triste, bagnato di goccioline: le sue lacrime.ERIK: Le foglie corrono per il cielo con il vento. Giocano a nascondino.THOMAS:Le foglie cadono: il vento le spinge.ALESSIA: Le foglie danzano, suonano, girano e saltano.ALESSANDRA Tutto è in silenzio, ad ascoltare le foglie che cadono. MUSICA: PAINT THE SKY WITH STARS- ENYA(I bambini lanciano le foglie)NOEMI( venendo avanti schiaccia le foglie: Per terra una foglia scricchiola quando noi lacalpestiamo(Tutti si fermano si siedono dove si trovano)ELISA: Tutte le foglie scricchiolano,calpestate dagli uomini. Piangono per il maleSOFIA F.:Le foglie: tremano lentamente, ballano con stile, giocano vivaci, volteggianonell’aria e, volteggiando, cadono.ANDREA G. …..fan capriole nel vento: si divertono!ELISA:……sono piume che cadono: fanno le capriole con il vento. MUSICA: SMAOINTE - Enya L’albero si ricomponeCHIARA: Ora l’albero è triste, è tutto nudo è un leopardo che salta tra una nuvola e l’altraPAOLO: Il suo mantello copre la terraSOFIA W. : I suoi rami sono aculei che pungono le nuvoleALESSANDRA: bagnato di gocciolineTHOMAS: sembra quasi che piangaALESSANDRO: L’albero si muove con il vento: è agitato e non si calma…Il vento è tanto forte!ERIK: L’albero sta aspettando: …. Ha fame!ELISA: …….. è un uomo intirizzito: piove e c’è il vento. No! sono fiocchi di neve!!! MUSICA :SMAOINTETHOMAS: E’ Inverno: quest’anno sono infreddolito, triste e mi sento solo. tutti gli altrialberi non parlano più: tacciono per il freddoADRIAN: Sento la pioggia e la neve: uffa sono sempre bagnato!ELISA: Silenzio: il freddo fa giocare i bambini con la neveEMANUELA: E’ un silenzio nero, scuro 95
  • Alcuni teli bianchi rappresentano la neve. Sotto il più grande si stendono i bambini cherappresentano gli angeli della neve. Gli altri bambini, dopo aver giocato man mano sifermano e si mettono a dormire sotto i teliANDREA G. : C’è un silenzio bellissimoDa dove si trovano, mentre tutti sono sedutiSABRINA: Un caldo e bravo silenzioPAOLO: Il vento mi infreddolisceTutti i bambini si mettono distesi sotto i teli, a dormireRICCARDO: Toglietemi la neve: ho freddo!! (esce dal telo) MUSICA: HAVA (Kagermann) SI RICOMPONE L’ALBERO COME NELLA SCENA INIZIALERiccardo si gira e seguito dagli altri b., seguendo la musica si allontana verso il fondo. Lìtutti si fermano e si girano. Un gruppo di b.(Alessandra, Sofia W., Parpinel, Noemi, Giada,Sabrina) raccoglie gli oggetti e li porta via: l’inverno se ne va)THOMAS: Ora è primavera, mi sento già un pochino meglio. Sull’albero vengono posizionate le strisce di carta che rappresentano i fiori e le foglieTHOMAS: Adesso sono più vestito con i miei bellissimi fioriELISA: In silenzio crescono tra le mie radici e quelle degli altri alberiGiada, Sofia w., Alessandra vengono avanti e si siedonoSOFIA W.: Sono qui, sull’albero e sui rami intorno a me ci sono tante foglie. Sono salita finquassù perché voglio prendere le nuvole, ma non ci riesco perché sono troppo bassa. Mi alzoper afferrare le nuvole: voglio farmi una morbida parrucca. Non ho paura perché i rami misostengono e ci sono uccelli che mi fanno compagnia.GIADA: Mi sento allegro e felice: le mie amiche foglie svolazzano come uccellini pieni digioia che danzanoALESSANDRA: Ero un albero pieno di foglie in una giornata di primavera: in cielo ilsole….lontano si intravedeva anche un arcobaleno.Sotto e intorno a me un prato verde, chiarissimo, come se fosse invisibile… fiori: rose,margherite, gelsomini e fiori di ciliegio. Ora i miei amici fiori e le mie sorelle foglie non cisono più e io devo cavarmela da solo.Ricordo i racconti dei miei amici volati qui da lontano. Sono rimasto da solo…… Ricordo … MUSICA: HAVA ( Kagermann)In città: i bambini camminano avanti e indietroTHOMAS: E’ Estate: sono contentissimo e non so proprio cosa dire! 96
  • ARBER: Sono un grande albero con una gigantesca chioma e i bambini vengono a giocaresotto di me dove crescono i miei amici fioriNOEMI: Sento il rumore del mare e in alto c’è un bel sole caldo Che Bello!!!FABIO: Fa caldo e per le vie della città non c’è nessuno: sono molto, molto tristeANNA: Il silenzio è troppo caldo: non c’è neppure un filo d’ariaEMANUELA: Eccomi qui, nel mio mondo, la mia casa Dove incontro tutti quelli che mivogliono bene, Mi trovo in un prato verde, fiorito.. Davanti a me un fiume, ….. lungo…….Ho trovato tutto quello che volevoTutti si sistemano a formare una grande chiomaEMANUELA: l’albero, grande e grosso, è un papà che ogni giorno va a fare la spesaper isuoi piccoli.ARBER: L’albero sorride quando è in compagnia e gioca sempre con le sue amiche foglie.PAOLO: Sai: io sono un albero. Guardo dentro la finestra davanti a me e…………………………………………. e vorrei essere un bambino.ANNA: I miei piedi sono radici Il mio corpo è un tronco Rami le mie braccia, alzate versol’alto I miei capelli foglieSOFIA F: … le mie braccia si allungano sempre più e ….ora posso vedereVedo tanti bambini…una classe. Anche loro mi guardano e io mi imbarazzoNOEMI: ……. Vorrei andare lì, giocare e correre con i bambini, anche andare al mare, ma lemie radici, cattive, me lo impediscono..ANDREA G.:…quando piove mi bagno tutto E non mi piace A volte i miei rami con iltemporale si rompono:RICCARDO: è come se mi staccassero le braccia!ARBER: Anche le macchine che posteggiano mi vengono addosso a volteMi fanno un mare di male!CHIARA: Che caldo: il mio tronco è pieno di goccioline: quel sole giallo fuoco che fa caldoa tutti fa sudare anche meANNA: Con i miei rami salgo in alto nel cielo, oltrepasso le nuvoleEd eccomiGIADA: …..un posto bellissimo ….un posto tranquillo e solare …..non si sente nessuno.Silenzio e calma intorno.ALESSANDRA: Silenzio….. per non sprecare energie!SABRINA: I bambini sono corsi via e mi sono ritrovata con un seme: io e un seme!Sono passate un po’ di settimane e il seme è diventato un germoglio….l’ho curato d èdiventato un albero.Sono invecchiata e l’albero è invecchiato con me… sono morta, ma l’albero è rimasto,lì….solo senza nessuno che pensasse a lui. Tutti e due sentivamo la nostalgia e la mancanzadell’altro…. Poi è morto anche l’albero.Ed ecco un bambino: nelle sue mani un seme…..MUSICA: LISTEN TO THE RAIN- THE EVANESCENCEALESSANDRA: SilenzioANDREA P. : Ho bisogno di silenzio………………………FABIO: il suono della mia stessa voceGABRIELE: adesso sarebbe rumore 97
  • SABRINA: non parole ma solo rumore fastidiosoERIK: che mi distrae dal pensare.PAOLO: Ho bisogno di silenzio……………………….ARBER: è arrivato il tempo di tacereRICCARDO: di raccogliere i pensieriANDREA G.:allegri, tristi, dolci, amari,THOMAS: ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.ALESSIA: Gli amici veri, pochi, uno ?EMANUELA: sanno ascoltare anche il silenzio,NOEMI: sanno aspettare, capire.LORENZO: Chi di parole ….ne ha avute tanteADRIAN: e non ne vuole più,ALESSANDRO: ha bisogno, come me, di silenzio.ANNA: AscoltaELISA: Il silenzio suggerisceSOFIA W.:Ci dice cosa fare o non fareCHIARA: Anche quando dormiGIADA: C’è sempre una voce che ci parlaSabrina con il dito davanti alla bocca, richiama al silenzio, poi solo Sofia ripete:SOFIA F.: C’è sempre una voce che ci parla. MUSICA: HAVA I bambini salutano il pubblico e ringraziano 98
  • LA LIBERTA’ Pensieri in libertà in occasione del 150° dell’Unità d’ItaliaClasse 4ALa libertà è stare da solo su uno spazio vuoto(PAOLO)Essere liberi vuol dire comandare se stessi e decidere la cosa giusta (EMANUELA)…..significa esplorare il mondo, fare tutto quello che voglio e niente che mi circondi enessuno che mi dica cosa fare. E’ vivere selvaggi, come un leone che comanda(ALESSANDRA)La libertà per me è essere da sola, serena tranquilla e felice. (NOEMY)….è quando uno è libero può fare quello che vuole.E’essere tra i prati, rotolarsi tra i fiori: questo vuol dire essere liberi (ALESSIA)E’ andare dove voglio, senza regole, senza avere qualcuno che mi dice cosa fare: è esserefelice, non come quei bambini “schiavi”. Poverini!(ELISA)E’ stare all’aperto con gli animali, gli amici e i miei genitori, non in prigione o chiusa in casa.(SABRINA)La libertà è quando puoi dire quello che pensi, non sei in prigione, puoi correre in un prato,buttarti nell’erba senza che nessuno te lo impedisca, è provare affetto, divertimento e gioiaPoveri quelli non liberi. devono sempre lavorare: lavori che alcuni non sanno fare. In piùdevono sopportare il dolore, la tristezza, la noia e la prigionia (ANDREA P. )La libertà è essere liberi di fare quello che si vuole!(THOMAS)E’ un bene di tutto il mondo e io credo che alcuni stati devono smettere di fare la guerraperché muoiono un sacco di persone, anche i bambiniLa libertà vuol dire che tutti i bambini schiavi devono essere liberi, tutti.La libertà vuol dire fare la pace. (ARBER)Per me la libertà è stare da solo. Non si è liberi quando si è costretti a rimanere lontani dacasa per molto tempo, come Mosè in Egitto, o quando c’è la guerra, o si spara continuamente(LORENZO)Sono libero quando sto da solo e gioco felice.(ANDREA G.)Libertà significa poter dire quello che si vuole, essere allegri e felici e giocare con qualcuno.(GIADA)Per me libertà significa che ogni uomo e ogni animale devono poter stare in un posto tuttoloro e non in prigionia.(ERIK)La libertà è correre nei prati dell’Isola Carolina (GABRIELE)E’ stare in casa da solo e pensare a delle belle cose. (RICCARDO)E’ un prato senza fine e un arcobaleno tutto colorato. (CHIARA)…..è non essere obbligata a fare qualcosa che io non voglio fare. POSSO PENSAREQUELLO CHE VOGLIO, IO: non seguire gli ordini.ESSERE SCATENATA.In poche parole la libertà è fantastica, il contrario della prigionia., il contrario dell’infelicità.La libertà è un sacco di cose: è una regione senza confini, una stanza senza pareti né muri, unascatola aperta, una torre con migliaia di porteLA LIBERTA’ è ….la LIBERTA’ 99
  • (ANNA) ASCOLTA Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011 Classe 4B INTRODUZIONEFinalmente un po di silenzio! Ma cosè il silenzio?E stare zitti, è non fare rumore! A qualcuno non piace stare zitto. Silenzio a scuola, nientemusica o televisione o chiacchiere.A qualcuno fa addirittura paura, perché fa pensare al lutto, al dolore a qualcosa di misterioso.Poi, pian piano, lidea di silenzio si modifica: il silenzio è anche rilassante, è un momento perpensare, per concentrarsi, per ascoltare se stessi, per ascoltare anche quello che sta attorno anoi come le voci della natura. Ascoltare il fruscio delle onde quando il mare è calmo o ilsilenzio della foresta prima del temporale, come nelle poesie che abbiamo letto.Più importante ancora è prestare attenzione alle persone che ci passano accanto nella vita.Quante persone sole avrebbero bisogno di essere ascoltate: gli anziani che spesso vengonoignorati, ma che avrebbero molte cose da raccontarci e da insegnarci.A volte il silenzio diventa una richiesta di aiuto, ad esempio padri e figli spesso non riesconopiù a comunicare fra loro.Anche la conclusione del nostro spettacolo è un invito ad ascoltare, perché: "Amare vuol diresoprattutto ascoltare in silenzio". Allora...... quante voci nel silenzio!!! 100
  • ASCOLTA Bambini in fila dietro a Bilal con mosse “arrabbiate” (musica) Allo stop si fermano in fila e alcuni escono dalla fila lateralmente, in diagonale Bilal Sono arrabbiato perché dobbiamo fare silenzioJean Pierre Non mi piace stare in silenzioIsabella A scuola dobbiamo sempre stare in silenzioMohamed Io non lo faccio mai!Sergio Silenzio o non silenzio ?…….Victoria (Malik) questo è il problema!Paola ma…….a me il silenzio piaceTutti Uffa, sei sempre la solita!!!! Riparte la musica poi STOPFrancesca Fermi! Ma perché ti piace il silenzio?Paola Perché mi fa sentire in pace, i miei pensieri sono più sereniMohamed Io rimango della mia idea, il silenzio è tremendo!Matteo Silenzio a scuola, quando la maestra spiega!Nicolò Che tristezza!!!Vichi (Raul) Il silenzio mi fa un po’ paura, soprattutto con il buioMaddalena È lutto e doloreNoemi Qualche volta sì, ma è anche riposoPaola Certe volte vien voglia di restare da soliAle un po’ in tranquillitàViola e in pace! Io lo so, ho tre sorelle!Costa Forse Paola ha ragioneFranci È un momento per pensareGiada o per sognare,Bilal È come stare in mezzo a un bel prato verdeSaul per ascoltare la natura,J. P. i rumori del vento,Yuossef il fruscio delle onde. I bambini vanno a prendere i foulards I bambini in 4 gruppi, fanno le onde prima a terra poi in piedi con un telo in mano Poesia (x II volta)Viola C’ è il silenzio del cielo prima del temporale (Sergio,Raul,Moham.,J. P)Aleksandra delle foreste prima che si levi il vento (Noemi, Viola, Bilal)Noemi del mare calmo della sera (Giada, Paola, Vichi)Costantino di quelli che si amano (Isa, Franci, Ersid,Saul)Nicolò della nostra anima (Erik, Maddi, Ale)Malik Poi c’è il silenzio che chiede soltanto (Matteo, Costa, Malik)Matteo di essere ascoltato (Nicolò, Youssef) ( di Romano Battaglia) In fila ripetono la poesia (alcuni seduti)Giada Ah, il temporale!!! Musica del temporale Scena del temporale, i B. si nascondono coprendosi la testa e guardando in su ogni tanto per controllare. Saul dà il segnale di fine temporale Saul Il temporale è finito (Tutti: sospiro Ah! 101
  • Erik A Paola piace il silenzio, a me no!Isa Hai ragione, anche a me piace quando c’è la musica e tantorumoreMaddalena Che ne dite di ballare? Tutti : Sììì I B. depongono i foulards Musica forte e ballo.Matteo Che bello scatenarsi così!Raul Sì, però adesso che ci siamo scatenati andiamo al parco!Tutti: Sììì Raul e Francesca vanno a prepararsi Musica e nel parco tutti che passeggiano a gruppi parlando fra loro mentre il nonno e la nonna entrano in scena e camminano in mezzo alla gente indifferente. Ogni tanto si fermano, si guardano attorno, sembrano voler parlare con qualcuno che non li ascolta. Proseguono fino alle panchine e si siedono. Gli altri B. si dispongono nei giochi a gruppi: 4 ai videogiochi (Erik, Sergio;J. P., Costa) 3 in bicicletta ( Matteo, Nicolò, Malik), 4 a pallacanestro ( Saul, Bilal, Youssef, Mohamed), 5 a palla ( Noemi, Maddi, Isa, Paola, Viola), 4 a fare collane di fiori (Vichi, Ersid, Giada, Ale). I bambini con le bici passano in mezzo ai gruppi e disturbano. Le due scene dei nonni avvengono in modo alternatoNONNA (Franci): Una palla rotola fino alla nonna e Isa va a riprenderla, Noemi accenna alla compagna che la nonna le sta guardando: Piano piano si avvicinano e iniziano a parlare (come ti chiami). 102
  • NONNO (Raul): (Il nonno guarda i B. che hanno i videogiochi) ma che gioco è?Costa. È il gioco della PSP Nonno Ps cosa??? Ai miei tempi si giocava con i tappi I b. giocano a tappi con il nonno (musica vecchia) Quando cambia la musica tocca alle femmine . La nonna fa capire che lei, quando era piccola imparava a lavorare a maglia e a ricamare ( Viola tiene la matassa, Noemi avvolge il gomitolo, le altre ricamano o lavorano a maglia) Saul (al nonno) Che bel gioco ci hai insegnato! Ale (alla nonna) Grazie che ci hai ascoltato! Nicolò Magari potessi chiacchierare così con il mio papà Nonno Perché non chiacchierate? Nicolò Non lo so! Papà spesso non ha tempo! Il Papà (J.P.) guarda la televisione. Il figlio (Nicolò) lo chiama Nicolò Papà! (non risponde) Papà! …….. mi aiuti a fare icompiti? Papà Sì (ma non si muove)Mamma (Vichi) Viola! Dove sei?Viola (sbuffa e si prepara per uscire)Mamma Viola, perché non rispondi?Viola Mi sto preparando!Mamma Esci sempre e quando sei a casa non parliamo mai!Viola Non posso adesso, mi aspettano gli amici, devo andare! Quando Il papà si muove e va da Nicolò è il figlio che non vuole parlare con lui perciò J. P. se ne va sconsolato. Le Bambine si alzano per la seconda poesia Ho conosciuto il silenzio delle stelle e del mare, (Noemi) il silenzio dei boschi prima che (Paola) sorga il vento di primavera. Il silenzio di un grande amore, (Ale) il silenzio di una profonda pace dellanima (Isa) Il silenzio tra padre e figlio (Giada) 103
  • e il silenzio dei vecchi carichi di saggezza (Franci) (Edgar Lee Masters)Raul Amare vuol dire soprattutto ascoltare in silenzio (di Antoine De Saint-Exupery) perciò Ssss ascolta!
  • OGOA. MAGIA D’AFRICA Classe 5A Scuola Primaria S.F. Cabrini Classe 3B Liceo Statale Maffeo VegioUn lento ritmo di jambè rompe il silenzio della scena: un narratore e una piccola narratriceavanzano nello spazio; le loro voci alternate danno il via al racconto. “Prima che ci fossel’uomo, sulla terra non esisteva nulla, solo un albero alto e forte nel mezzo della pianura…”.La storia si snoda tra immagini di alberi e nuvole, tra squarci di lampi e rombi di tuoni finoalla comparsa della grande madre Woyengi che nel silenzio dell’universo plasma uomini edonne e li affida alla vita. A tutti chiede ciò che desiderano, a tutti dà una possibilità direalizzare i propri sogni. C’è chi vuole fortuna, chi non disdegna la sventura purchéaccompagnata da avventure, chi aspira ad una vita da vivere intensamente, chi desidera tantifigli . E la risposta della dea è sempre “Ciò che vuoi sarà”. Ma Ogoa, fanciulla coraggiosa elibera, si rivolge a Woyengi chiedendo poteri magici per guarire le malattie, per penetrare ipensieri, per comprendere i linguaggi di tutti gli esseri viventi. E la grande Madre ancora unavolta risponde “Ciò che vuoi sarà”. Per Ogoa la vita diventa così ricerca continua che con iltrascorrere del tempo si fa tristezza: le manca qualcuno da cullare, un volto da consolare, lapossibilità di accompagnare un figlio alla soglia della vita e di iniziarlo al mondo. Cerca alloradi tornare da Woyengi, di ricominciare una nuova esistenza. Infiniti ostacoli si frappongonotra lei e la meta: Isembi l’uomo delle fronde, Egbé il signore dei villaggi e delle città, l’oceanoinfinito, il dio Ada. E tutti le sconsigliano il viaggio. Lotta Ogoa, lotta fino al limite dellamorte e arriva di nuovo nella grande pianura ai piedi del sacro albero. Rivede lo straordinariospettacolo della creazione. La grande madre la scopre e le rivela l’impossibilità di ricrearla dinuovo. Può però farle il dono di essere la madre dell’umanità che cerca, di tutti coloro che nonsi accontentano di vivere giorno per giorno, ma vogliono incontrare nel cammino quotidianoil potere immenso del silenzio che crea e ricrea. Lo spettacolo si costruisce nel gioco delmovimento dei corpi che disegnano le scene nella semplicità dei gesti sottolineati dal suonodel tamburo, dei bongos e di canti africani in lingua Igbo. Prendono così vita immaginisimboliche come l’albero, le nuvole, il villaggio delle mamme, il roveto, il mercato nellevarie lingue - araba, albanese, filippina, rumena, peruviana - gli incontri scontri tra la maga ei vari personaggi. Un viaggio in un mondo dove i canti, le voci della natura, i suoni trovano laloro massima espressione nelle pause dei movimenti, nei silenzi delle attese, nellasospensione che la narrazione di scena in scena crea e trasforma in azione. Percussioni e cantoa cura di Christopher Onwendimma. 105
  • OGOA Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011 Classe 5A TESTO DRAMMATURGIA Christopher inizia a suonare Giorgio e Silvia entrano dal fondoGIORGIO Vengono sul davanti e poi si posizionerannoPrima che ci fosse l’uomo, vicino a Christophersulla terra non esisteva nullasolo un albero alto e fortenel mezzo della pianura Christopher CANTA Duru anyi na ga Entrano i 4 giovani come scimmie (Alessandro, Stefano, Andrea, Taomi) Si posizionano come albero Entrano i 4 bambini (Giulia, Rebecca, Madalin, Ersi) Si costruisce l’albero(Lucia, Mikail, Marina, Francesco, Ilaria, Viola, Eleonora, Fatima, Ronaldhinio, Ricardo, Naira, Leigh) Quando è composto Stop canzoneSILVIAUna mattina,sulla cima di quest’alberosi posarono grosse nuvole scure Christopher SUONA RITMO Entrano le nuvole (Lorenzo, Veronica, Miriana, Sorina, Catalin, Noemi, Zuchra, Jacopo, Valentina, Anna, Gaia, Beatrice) Fanno due giri e poi si fermano in fondo Stop ritmoGIORGIOIl tuono tuonò, Christopher – un colpo-SILVIAil lampo squarciò il cielo, Christopher – un colpo l’albero si disfa e ogni elemento si trasformada quello squarcio discesero in sassoun tavolo, una sedia, una pietra celeste Si forma la tavola (Nicolas e Luca)e discese anche la Prima Madre, appare dalle nuvole Woyengi (Benedetta,Woyengi Denise, Laura) 106
  • Christopher CANTA Duru anyi na ga La dea avanza e i sassi rotolano di lato per poi disporsi a scacchiera su file parallele La canzone si stoppa quando la dea èGIORGIO accanto al tavoloElla si sedette sulla sedia,SILVIAposò i piedi sulla pietra celeste,GIORGIOsulla tavola mise dell’argilla bagnatae con essa plasmò gli umani.SILVIAPoi soffiò su quelle formee con il suo fiato diede loro la vita. Riprende la canzone I sassi si trasformano in vegetali e quindi in uomini I volti tutti verso il pubblicoBENEDETTA Stop canzonePuoi essere una donna o un uomo.DENISE, LAURAScegli.BENEDETTAQuale genere di vita vuoi?DENISEQuali fortune?LAURAQuali speranze?ALESSANDROIo voglio la ricchezzaCOROCiò che vuoi saràRICARDOIo desidero tanti figliCOROCiò che vuoi sarà 107
  • GIULIAA me dona una lunga vitaCOROCiò che vuoi saràFRANCESCOIo invece vorrei una vita breve ma intensa.COROCiò che vuoi saràANDREADammi pure delle sventure, ma fa’ che la miavita sia piena di avventura.COROCiò che vuoi saràGIORGIO Avanzano le due donne (Giorgia e Laura C.)C’erano due donneSILVIASembravano sorelleGIORGIOgrande era l’amicizia che le univa.GIORGIAA me dona figli forti e ricchiCOROCiò che vuoi saràBENEDETTADue maschi e due femmine usciranno dal tuogrembodue femmine e due maschi camminerannonelle strade del tuo villaggio,allieteranno le tue giornate Naira, Leigh, Flogert, Ronald raggiungono Giorgia Lei li prende e va verso il fondoLAURA Laura si porta sul proscenioIo sono Ogoa,non desidero figli,non voglio ricchezze,dammi poteri magici,il dono di guarire le malattie,la capacità di penetrare i pensieri,anche quelli lontani,la possibilità di comprendere la lingua 108
  • di tutti gli esseri viventi.BENEDETTACiò che vuoi sarà Ogoa Laura si gira verso il gruppo alza le braccia Christ dà un colpo Il gruppo si disperdeGIORGIOE Ogoa divenne una magaCelebre e temutaSILVIAMa era triste CHRIST CANTA UMO NNUNIU NKE EGWE Giorgia con i bimbi entrano e impastano il pane Gaia e Miriana giocano con i capelli Veronica, Sorina e Lorenzo lavano Valentina Jacopo ninna nanna Beatrice Noemi cucinano Anna Zuchra Catalin fuoco Laura si aggira da sola, poi si ferma in centroLAURA stop canzoneNon ho nessuno a cui cantare la ninna nannanon ho nessuno da cullarenon ho nessuno da consolare.Amo quei bambini,ma non saranno mai i miei bambini.Tornerò da Woyengimi farò creare di nuovo,le ridarò i miei poteri,cambierò il mio destino.Nel sacco racchiudo i miei segretiNella bisaccia imprigiono i miei poteriLe mie invincibili magiePorterò a Woyengi. Christ riprende la canzone Il gruppo delle donne e bambini se ne va e intanto si forma il roveto Stefano, Mikail, Viola, Nicolas,Alessandro, Lucia, Taomi, Marina, Martina, Eleonora, Ilaria, Andrea, Benedetta, Denise, Laura, Lucia, Francesco, Ricardo, Ersi, Giulia, RebeccaCamminò molto, Stop canzone 109
  • attraversò la savana,entrò nella foresta,si avventurò tra rovi e cespugli.Passi pesanti sento dietro di me Christ suona un ritmopassi pesanti nel buio della sera. Laura si aggira fra i roviFRANCESCO Francesco si alza e fronteggia OgoaSei tu la maga Ogoa di cui tutti parlano? I rovi formano un gruppo alle spalle di IsembiLAURAEsiste una sola Ogoa e sono io Ogoa combatte da sola contro Isembi e i suoiFRANCESCOVieni a casa mia sarai mia ospite.LAURAMa tu chi sei?FRANCESCOIo sono Isembi, l’uomo verde,il re delle fronde.Dove stai andando Ogoa?Questa strada non porta in nessun luogoLAURAIo sono una donna. Vorrei dei figli.Vado da Woyengi perché cambi il miodestino.FRANCESCOIl tuo è un viaggio inutile nessun essere umano può vedere Woyengi.LAURAHo potentissimi poteri.FRANCESCONon ti basteranno.LAURANe vuoi la prova?Andiamo nella radura e misuriamo le nostreforze.GIORGIOIsembi recitò le sue formule più efficaci Cade Ogoae il sacco di Ogoa si svuotò:SILVIA 110
  • i suoi segreti, le sue magiesi dispersero come fumo nel vento.GIORGIODanzava Ogoa sull’erba tenera Ogoa si rialza e danza un ritmo di guerrainvocava le potenze oscureSILVIAi segreti e le magie di Isembiriempirono il suo saccoGIORGIODanzava veloce Ogoa nell’erba teneraA braccia aperte volteggiava nell’aria Cade IsembiSILVIAIsembi cadde a terra morto.LAURARiprendo il mio saccoriprendo il mio cammino.MARINAFermati, aspetta. Entra la moglie di IsembiRidà la vita al mio uomoGliel’hai presa per niente.LAURATi rendo la vita Isembi, addio. Ogoa tocca la fronte a IsembiSILVIARipartì OgoaGIORGIOCamminò fino alla città di Egbé, Christopher canta il mercatoil villaggio dalle grandi capanne. Si forma il mercato: ad ogni suono di tamburo entra una bancarella; quando la bancarella è posizionata tace il tamburo e viene intonato il grido dei venditori Entrano Taomi e Laura che si aggirano nel mercatoTAOMI Taomi zittisce il mercatoOgoa, sei tu la maga di cui tutti parlano?LAURAEsiste una sola Ogoa e sono ioTAOMIVieni nel mio palazzo 111
  • LAURATu chi sei?TAOMIIo sono Egbé il re di questo paese.Dove stai andando Ogoa?LAURAVorrei che il mio ventre si gonfiasse,vorrei poter allattare,vorrei essere madre.Vado a cercare Woyengiperché mi crei di nuovoTAOMISolo i morti vedono Woyengiperché ritornano da leiperciò il tuo viaggio è inutile.LAURATu sei misero e pauroso,ti sfido, combatti con me.GIORGIOUscirono in cortileSILVIAIl vento ululava.GIORGIOEgbé recitò le sue formule e i suoiincantesimi:il sacco di Ogoa si svuotò. Egbé e Ogoa si scontrano.SILVIADanzò Ogoa Cade Ogoa, si rialza danzando.Cantò Ogoa nella polveresollevata dal vento. Egbé cadeGIORGIOI suoi poteri ritornarono.Egbé cadde a terra morto Accorre la moglie di Egbé urlando e alzando le braccia al cieloLUCIARestituiscimi mio marito 112
  • LAURADonna asciuga le tue lacrimeAlzati Egbé e riviviGIORGIOCamminò Ogoa lontano dalla città Otto ragazze e bambine formano l’oceano conSotto il peso dei suoi grandi poteri. lunghe strisce dei colori dell’acquaSILVIAArrivò sulla spiaggia, Sullo sfondo si forma un semicerchio diarrivò in riva all’oceano donne e il muro del palazzo del dio AdaLAURAIo sono sola al mondoSono Ogoa senza figli,così mi chiamano Ogoa cammina tra le acqueVado da Woyengi,fammi passareOCEANOIo sono il vasto oceanoche inghiotte colui che lo affronta.GIORGIOL’acqua le arrivò alle caviglie,SILVIA – GIORGIOalle ginocchia, alla vitaSILVIAL’acqua le arrivò al pettoLAURASto per morire.Dove sono i figliche non ho mai avuto?O vasto Oceano ascolta!GIORGIOOgoa cantò con la sua voce forte e chiarai suoi canti segreti.SILVIAIl mare lentamente si ritirò.GIORGIO Si ritirano i teliFra due pareti d’acqua comparve un sentieroE Ogoa raggiunse l’altra sponda del mare Canto di LauraDONNESei la maga Ogoa di cui tutti parlano? 113
  • Si ode la voce del dio Ada sulle spalle deiLAURA ragazziEsiste una sola Ogoa e sono ioDONNECosa sei venuta a fare fin qui?LAURA Scontro verbale tra Ogoa e AdaVoglio vedere la nostra Prima MadreWoyengiCoro AdaNessuno la può vedere. Né tu, né io, nessuno.Tornatene indietroLAURADesidero mettere al mondo un figlio.Se me lo impedisci il mio desiderio tidistruggeràCoro AdaMa chi è questa donna che vuole misurarsicon la forza di un dio?LAURAHai paura di me dio Ada?Coro AdaTi staccherò la testa Ogoa.DONNECome una palla d’erba volerà verso il cieloGIORGIOAllora la voce di Ogoa risuonò nell’ariaazzurraSILVIAE si staccò la testa di AdaGIORGIOIl suo corpo cadde nella polvereSILVIASollevata dal vento turbinoso.GIORGIOTutti i suoi poteri entrarono nel sacco diOgoa,Curva sotto il peso di tutte le magieconquistate. 114
  • SILVIAEcco allora Ogoa ripartìGIORGIOGiunse lontano presso una grande roccia Il gruppo dell’oceano forma la roccia. Alai confini tra i regni del Tutto e del Nulla centro si trova GaiaGAIAFermati Ogoa.Nessuno può andare da Woyengi CantoGIORGIOOgoa nel silenzio pronunciò il suoincantesimo La roccia si innalza come fiammaSILVIALa roccia prese fuocoTutto fu avvolto dal fumoGIORGIOE il vento se lo portò viaSILVIA Si riforma il grande albero centraleE Ogoa vide un grande campo. Ogoa si nasconde tra le radiciGIORGIOIn mezzo al campo c’era un alberoAlto e forteSILVIASi nascose Ogoa tra le radici Si formano le nuvoleAspettòGIORGIOIl cielo si coprì di nuvoleSILVIAIl tuono tuonòGIORGIOIl lampo squarciò lo spazioSILVIADal cielo vide scendere una tavola,una sedia, una pietra celesteGIORGIOVide scendere WoyengiSILVIALa vide plasmare con l’argilla gli umani,farli uomini e donne, 115
  • GIORGIOspingerli verso il loro destino. Dialogo tra la dea e OgoaBENEDETTAFiglia mia perché ti nascondi?DENISEConosco il tuo desiderioGIORGIATi ho seguito nel tuo viaggio.BENEDETTAHo visto la tua lotta contro coloroche volevano fermarti.DENISEHai voluto grandi poteri.GIORGIAIo te li ho datiBENEDETTAOra vuoi vedere il tuo ventre farsi gonfio.DENISESei senza figli e soffri.GIORGIASono io che ti ho dato la forza e la debolezza.BENEDETTANon posso darti figli tuoi,ma tu diventerai la madredi tutti coloro che cercano,di quelli che vogliono incontrareil mistero della vita,l’incantesimo del silenzio che crea.GIULIA CantoOgoa vide sparire WoyengiMIRIANAE se ne andò via Si forma il gruppo dell’umanitàLEIGHCamminò a lungoZUCHRAPoi un giorno si specchiònegli occhi di una donna 116
  • NOEMIe non si sentì più sola.REBECCAQuando una donna vi guarda,NAIRAassetata d’amore,SORINAè Ogoa che vi guarda,FATIMAOgoa la sapiente,ZUCHRA-NOEMIOgoa la madredel silenzio da cui tutto nasce. Canto corale e danza finale
  • IL DONO E’… Progetto Ti voglio donare in collaborazione con AIDO e Centro Espianti di LodiPer me i doni più importanti sono la vita, l’amicizia , l’amore, il rispetto per ogni essere.Dono è avere il pane quotidiano, dono è in nostro corpo prezioso, dono è condividere ciò chesi ha con chi non ha nulla. Il dono che amo di più è il viaggio che compio da quando sononato nella conoscenza che viene dalla scuola, dagli incontri con le persone e con la bellezzadel Mondo. Ecco perché il dono di se stessi agli altri è l’atto d’amore per la vita più alto.(Ricardo)Il dono è gratuito, non chiede in cambio nulla, se non un sorriso e una preghiera. A me hannodonato la famiglia, la felicità che viene dall’essere nata al mondo, e con me le mie sorelle. E’un dono grande avere genitori come i miei. Quando guardo negli occhi una persona penso allosplendido dono che è lo sguardo. Io spero di poter donare sempre una parte di me stessa aglialtri, come gli altri fanno ogni giorno con me. Sento che tutto ciò che ho non è mio soltantoma è patrimonio di tutti. (Sorina)Il dono è qualcosa che ti fa stare bene, che ti rende felice. Per me stare insieme agli altri è undono immenso così i miei genitori, i miei compagni, le mie insegnanti sono doni che mi fannosentire protetto da un muro alzato contro le intemperie (Lorenzo).Io ho ricevuto tanti doni: la vita, la possibilità di conoscere il mondo, una famiglia bellissimache mi ama e mi aiuta. Ma il dono più bello è vivere. Credo che la vita vada condivisa con chici sta attorno. E allora quando qualcuno ha bisogno di una parte di noi è bello poterla donare.A volte basta solo un sorriso, una stretta di mano, un po del proprio tempo, a volte può esseremolto di più. E allora penso sia bellissimo poter donare anche i propri organi perché nel farvivere una persona che ne ha bisogno si può continuare a vivere in lei attraverso il suo respiro,il suo amore, il suo sguardo, il suo battito.(Silvia)Dono è qualcosa che ricevi o dai gratuitamente, che testimonia lamore e la capacità dicondividere la bellezza della vita. Io ho ricevuto tanti doni: la vita, lamore dei miei genitori,la casa, gli amici, il dono di essere a scuola, di riuscire a camminare, a vedere, ad essere sano,il dono della natura, la pioggia che fa crescere le piante, il sole e la luna che ci danno la luce.La loro bellezza accompagna i nostri giorni e ci consola. Sento che quando la vita si dovessespegnere per me vorrei tanto che i miei occhi potessero continuare a vedere in qualcun altroche ne ha bisogno, il mio cuore continuasse a battere per far sognare chi ancora puòcontinuare a vivere, i miei polmoni continuassero a donare respiro. Donare una parte di sestessi è come dire alla vita “grazie”per ciò che ho avuto. (Ronaldhinio)Per me il dono è stato lamore di papà e mamma che ha dato la vita a mio fratello e a me. Misento felice perché ho una famiglia stupenda. Poi da quando sono arrivata in prima elementaree ho guardato i miei compagni per la prima volta, ho scoperto un altro grande dono, unaseconda famiglia. Proprio per questo sento che è giusto allargare lo sguardo e il cuore a chi habisogno di aiuto. (Noemi)Il dono è quella cosa che viene dal cuore e non si può comprare in nessun luogo. Il dono piùbello è la mia famiglia e il suo grande amore. Laltro grande dono sono i miei amici, il lorosostegno, la loro allegria, la fiducia che mi offrono sempre. Non si può vivere la vita da soli,non si possono affrontare gli ostacoli di ogni giorno senza qualcuno che ti dia una mano e ticonsoli. Così a volte le malattie rendono la vita triste ma se sai che accanto a te cè qualcunopronto a darti una mano allora tutto riacquista luce e calore. Io dentro di me sento che donareanche una parte di se stessi è un modo per ringraziare per i doni ricevuti e dare la possibilità 118
  • ad altri di continuare a vivere insieme a noi per godere la bellezza del mondo in cui viviamo.(Giulia)Il dono è una cosa meravigliosa. Donare una parte di se stessi è latto più grande che si possafare, è perpetuare la meraviglia per lesistenza. Io da grande vorrei aiutare le persone malate,dare loro la speranza, aiutandole a ritrovare il sorriso e la gioia di vivere. Io ho la fortuna diavere una famiglia che mi ha dato la gioia di venire al mondo, in questo mondo stupendo. Enon voglio sprecare una attimo della mia vita. So che ci sono persone generose che alla finedella loro vita hanno donato i propri organi per salvare altre vite. Credo che questo sia unacosa straordinaria perché ci insegna che la vita ci è stata donata non per noi stessi ma perchénoi possiamo condividerla con chi abita insieme a noi questo splendido pianeta. (Naira)Il dono non si compra e non si vende, si offre come un bene prezioso e unico per amore. Ascuola incontriamo ogni giorno la maestra Ivana che ha ricevuto in dono per due volte un renee per due volte la sua vita è rinata. Abbiamo così scoperto limportanza di crescere con laconsapevolezza che la nostra vita non è un qualcosa di esclusivo e egoisticamente privato, mava vissuta bene, con cura perché va condivisa con gli altri. Amo la mia vita fatta damore,ricca di volti che mi sorridono, di mani che mi accarezzano, di braccia che mi stringono. Nonvorrei perderla, ma se succedesse vorrei che altri potessero godere del mio sguardo, del miocuore, del mio respiro. (Rebecca)Il dono è qualcosa che rende migliore la vita. I genitori, i fratelli, gli amici sono doni perchénon si possono comprare. Ci riempono le giornate e sono lì giorno dopo giorno a dirci che nonsiamo soli. Io sono fortunato e vorrei che tutti lo fossero come me. (Catalin)Il dono è una cosa molto bella perché se una persona è sola può incontrare nellaltro il dono diun sorriso, di una parola gentile, di unamicizia che aiuta a superare gli ostacoli. Io sono statamessa al mondo da due genitori speciali che mi hanno “donato” la vita. Ma ho incontrato tantepersone che con il sorriso mi hanno insegnato a non arrendermi mai, ad andare sempre avanticon fiducia. Così io cercherò di fare della mia vita un dono per gli altri che incontrerò sul miocammino. (Fatima)Io sono molto fortunata. Ho una famiglia numerosa ma straordinaria, ho la scuola , lapossibilità di imparare, amici con cui parlare e giocare. Ci sono tanti bambini condannati allafame, alla sete, alla solitudine, alla guerra. Ogni giorno io apro gli occhi e guardo il mondointorno a me, cammino, sento, annuso, tocco. Quanti non lo possono fare perché sono malati esoli. E bellissimo il gesto di quei genitori che donano gli organi del proprio figlio che muore.La vita continua attraverso un grande gesto damore. (Zuchra)Non è racchiuso in una carta dorata. Il dono più bello nasce dal profondo, dallamore che nonsi acquista e non si vende. E la vita che ho ricevuto dai miei genitori, è lamicizia che vienedallo sguardo dei miei compagni, è il sorriso di mio fratello. Dono sono le esperienze che hofatto a scuola, la scoperta del mondo, lincontro con persone straordinarie che mi hannosvelato aspetti della vita. Mi ha stupito scoprire come si possa giungere a donare parte di sistessi per aiutare altri a vivere. Ma è bellissimo. Ci si sente meno soli in questo mondo a voltetormentato. (Miriana)Noi tutti possiamo donare un sorriso, la gioia, la sincerità, la pace... Noi tutti riceviamo doniogni giorno: lamore dei genitori, il soffio del vento, la goccia dacqua che disseta, il pane, labellezza di un paesaggio, lamico che ti cammina a fianco e ti sostiene nelle difficoltà. Cilamentiamo spesso, poi però se ci guardiamo dentro scopriamo la grande corrente damore checi fa camminare sempre avanti. Così ho scoperto che si può andare oltre, che si può decidereche alla fine della nostra vita noi possiamo diventare dono per gli altri, far vivere altre personecon parte di noi stessi e continuare a vivere insieme a loro. Grandioso! (Flogert) 119
  • L’ALBERO PICTOR PresentazionePictor è un pittore continuamente alla ricerca di nuovi stimoli per i suoi quadri ed è proprio lasua ricerca che lo porta in Paradiso.Avendo la possibilità di trasformarsi Pictor sceglie di diventare albero per poter stare insilenzio ad osservare la vita che scorre e carpirne i segreti.Pictor è felice della sua scelta fino a che qualcosa non lo aiuterà a realizzare che esserespettatore silenzioso della vita che lo circonda non gli basta e ha bisogno di essereprotagonista attivo e viverla.Pictor riuscirà a compiere questo cambiamento grazie all’amore per il prossimo…. L’ALBERO PICTOR Copione teatrale XXIV Rassegna Teatro delle Scuole Teatro alle Vigne 14-19 maggio 2011 Classe 5BSimona: siamo qui per raccontarvi la storia di un uomo qualunque o di un qualunqueuomo, dir si voglia Parte primaQuesta e’ la storia di Pictor, Pictor era un pittore…sempre in cerca di nuovi stimoli per i suoiquadri. Pictor era un uomo, in cerca della felicità. Pictor era un bambino in cerca di colori eposti nuovi da scoprire. Fu così che Pictor ( Vittorio sale lentamente le scale del palco e allaparola Paradiso si apre il sipario)insieme pittore, uomo e bambino arrivo’ in Paradiso,trasportato dalla sua curiosità.Narratore: Erika. Appena giunto Pictor(Vittorio) si trovò di fronte ad un albero che era insè Uomo e Donna ( Tommaso e Lucrezia). Pictor lo salutò e gli chiese: Sei tu l’albero dellavita? Ma l’albero non rispose, così Pictor andò avanti e ne incontrò un altro che era insiemeSole e Luna (Vincenzo e Jessica) e gli chiese: sei tu l’albero della vita? L’albero gli sorrise enon rispose.Fiori meravigliosi lo guardavano con una moltitudine di colori e luminosi sorrisi, unamoltitudine di occhi e di visi. Alcuni annuivano e ridevano, altri ebbri tacevano e nel loroprofumo si perdevano. Un fiore cantò la canzone dei lillà, l’altro cantò la profonda ninnananna azzurra. Uno dei fiori aveva grandi occhi blu , l’altro gli ricordava il primo amore.Uno aveva il profumo del giardino dell’infanzia, il suo dolce profumo risuonava come la vocedella mamma. Un altro ridendo allungò verso di lui i petali. Pictor lo annusò, aveva un saporeforte e selvaggio come di resina e di miele ma anche come di un bacio di donna. Ci sono 5fiori (Alexandra, Mariana, Amalia, Kinga e Giulia) ed ognuno di questi fa le azioni dicui sopra. Pictor si abbandona sui corpi dei fiori, che lo muovono, lo spostano e loaccarezzano.Tra tutti questi fiori stava Pictor pieno di struggimento e di gioia inquieta. Il suo cuore , quasicome fosse una campana batteva forte, batteva tanto..il suo desiderio ardeva verso l’ignoto….(Pictor si sdraia tra i fiori). 120
  • Parte secondaNarratore: Giulia.Mentre se ne stava sdraiato a farsi coccolare dai fiori Pictor vide 4 uccelli(Simone, Tommaso, Riccardo, Edoardo ) posati sull’erba e di colori luminosi ammantati egli chiese: dov’è la felicità?“La felicità amico mio? (Simone). La felicità è ovunque,( Tommaso) sui monti e nelle valli(Riccardo) nei fiori nei cristalli” (Edoardo). Con queste parole gli uccelli rimasero sedutiimmobili e fermi nell’erba ed ecco che erano diventati anch’essi fiori variopinti, le piume sierano trasformate in foglie, le unghie in radici. Ma dopo poco i fiori incominciarono amuovere le radici, erano già stanchi di essere fiori. Scuotendosi un po’ si innalzarono edivennero una stupenda farfalla che si cullò nell’aria senza peso. Pictor spalancò gli occhidalla meraviglia.Le meravigliose farfalle volarono intorno a Pictor stupefatto, luccicarono al sole e scesero aterra lievi come fiocchi di neve, si sedettero vicino ai piedi di Pictor, respirarono dolcemente,tremarono con le ali splendenti e si trasformarono in cristalli colorati che irraggiavano unaluce rossa. Stupendamente brillavano tra erba e piante , come rintocco di campana festante, lerosse pietre preziose.Ma la sua patria, la profondità della terra , sembrava chiamarle e subito incominciarono arimpicciolirsi e sparire. Pictor, estasiato da cotanta bellezza temette di vederla svanire così latirò a se.All’improvviso, strisciando sul ramo di un albero disseccato un serpente (Pablo, Lorenzo,Vincenzo, Giulia) gli sibilò all’orecchio :” La pietra ti trasforma in quello che vuoi , presto,dille il tuo desiderio prima che sia troppo tardi”.Pictor si spaventò e temette di veder svanire la sua fortuna così pronunciò la parola: albero!Aveva tanto desiderato diventare l’albero della vita. Osservando gli alberi ne aveva sempreinvidiato la maestosità e la quiete. La loro stabilità e il loro silenzio. La possibilità diosservare le cose da più altezze.Sono le pietre a vestirlo. Lo circondano, lo vestono e poi lo lasciano vestito e spariscono.E subito divenne albero, penetrò con le radici nella terra e si allungò verso l’alto, foglie e ramigermogliarono dalle sue membra. Era molto felice, con fibre assetate succhiò nelle frescheprofondità della terra e con le foglie sventolò alto nell’azzurro.Ai suoi piedi abitavano il porcospino e il coniglio, tra i suoi rami gli uccelli.Parte terzaNarratore: Ilaria. L’albero Pictor (tutti i maschi diventano alberi e lo circondano) erafelice e non contava gli anni che passavano. Se ne stava fermo in silenzio ad osservare quelparadiso in perenne trasformazione, spettatore di quella meraviglia.Vide che intorno a lui gran parte degli esseri si trasformavano assai spesso proprio comel’uccello che aveva incontrato, e tutto scorreva in un flusso incantato.(tutte le femmine si muovono intorno agli alberi librandosi come uccelli e farfalle )Lui però rimaneva sempre lo stesso e non poteva più trasformarsi. Dal momento in cui capìquesto la sua felicità svanì. Si rese conto che gli mancava qualcosa per essere l’albero dellavita anzi….si sentiva morire ogni giorno di più. Era stufo di essere uno spettatore immobile,desiderava entrare nel movimento delle cose e trasformarsi a sua volta.Si sentiva Solo e assunse sempre più un aspetto stanco e afflitto (i maschi muovonolentamente i rami) che si può osservare in molto vecchi alberi. Lo si può vedere tutti i giornianche nei cavalli, negli uccelli e negli uomini: quando non possiedono il dono dellatrasformazione sprofondano nella tristezza e nell’abbattimento.Parte quarta Narratore : Simone . Un bel giorno una fanciulla (tutte le femmine danzano aggraziatedavanti agli alberi) si perse in quella parte del paradiso. Cantando e ballando la biondafanciulla correva tra i fiori e prima di allora non aveva mai pensato di desiderare il dono della 121
  • trasformazione. Più di un fiore sorrise al suo passaggio, più di un cespuglio laccarezzò lievecon le sue propaggini, più di un albero fece cadere i suoi frutti senza che lei vi badasse.Quando lalbero Pictor scorse la fanciulla, lo prese un grande struggimento (gli alberiallungano i loro rami nel tentativo di toccare le fanciulle), un desiderio di felicità comenon gli era ancora mai accaduto. E allo stesso tempo si trovò preso in una profondameditazione poiché non poteva sfiorarla, perché era come se il suo stesso sangue gli gridasse:" Ritorna in te! Ricordati in questa ora di tutta la tua vita, trovane il senso, altrimenti saràtroppo tardi e non ti sarà più data alcuna felicità". Ed egli ubbidì.Rammemorò la sua origine, i suoi anni di uomo, il suo cammino verso il paradiso, e in modoparticolare quellistante prima che si facesse albero, quellistante meraviglioso in cui avevaavuto in mano quella pietra fatata. Allora, quando ogni trasformazione gli era aperta, la vita inlui era stata ardente come non mai! Si ricordò delluccello che allora aveva riso e dellalberocon la luna e il sole; lo prese il sospetto che allora avesse perso, avesse dimenticato qualcosa,e che il consiglio del serpente non era stato buono.Parte quintaNarratore: Edoardo . La fanciulla udì un fruscio tra le foglie dellalbero Pictor, alzò losguardo e sentì, con un improvviso dolore al cuore, nuovi pensieri, nuovi desideri, nuovisogni muoversi dentro di lei. Attratta dalla forza sconosciuta si sedette sotto lalbero (lefanciulle si siedono accanto a ciascun albero,lo accarezzano, lo guardano rapite). Esso leappariva solitario, solitario e triste, e in questo bello, commovente e nobile nella sua mutatristezza; era incantata dalla canzone che sussurrava lieve la sua chioma. Si appoggiò al suotronco ruvido, sentì lalbero rabbrividire profondamente, sentì lo stesso brivido nel propriocuore. Il suo cuore era stranamente dolente, nel cielo della sua anima scorrevano nuvole, daisuoi occhi cadevano lentamente pesanti lacrime. Cosa stava succedendo? Perché dovevasoffrire così? Perché il suo cuore voleva spaccare il petto e andare a fondersi con lui, con esso,con il bel solitario? Lalbero tremò silenzioso fin nelle radici, (i maschi-alberi scuotono lefronde dei loro rami ) tanto intensamente raccoglieva in sè ogni forza vitale, proteso verso lafanciulla, in un ardente desiderio di unione. Ohimè, perché si era lasciato raggirare dalserpente per essere confinato così, per sempre, solo in un albero! Oh, come era stato cieco,come era stato stolto! Davvero allora sapeva così poco, davvero era stato così lontano dalsegreto della vita? No, anche allora laveva oscuramente sentito e presagito, ohimè! E condolore e profonda comprensione pensò ora allalbero che era fatto di uomo e di donna!Parte sestaNarratore: Edoardo .Venne volando un uccello, rosso e verde era luccello, ardito e bello ,mentre descriveva nel cielo un anello (Lucrezia vola tra gli alberi e dona a ciascunafanciulla un rubino). La fanciulla lo vide volare, vide cadere dal suo becco qualcosa chebrillò rosso come sangue, rosso come brace, e cadde tra le verdi piante, , il richiamo squillantedella sua rossa luce era tanto intenso, che la fanciulla si chinò e sollevò quel rossore. Ed eccoche era un cristallo, un rubino, ed intorno ad esso non vi può essere oscurità. Non appena lafanciulla ebbe preso la pietra fatata nella sua mano bianca, immediatamente si avverò il sognoche le aveva riempito il cuore. La bella fu presa, svanì e divenne tuttuno con lalbero, siaffacciò dal suo tronco come un robusto giovane ramo che rapido si innalzò verso di lui (lefanciulle si alzano, si accostano agli alberi- maschi, prendono dalle loro mani un ramo einiziano con loro a muoversi in sincronia).Ora tutto era a posto, il mondo era in ordine, solo ora era stato trovato il paradiso,Pictor non era più un vecchio albero intristito. Era trasformato. E poiché questa voltaaveva raggiunto la vera, leterna trasformazione, perché da una metà era diventato untutto, da quellistante poté continuare a trasformarsi, tanto quanto voleva. 122
  • Incessantemente, il flusso fatato del divenire scorreva nelle sue vene, perennementepartecipava della creazione risorgente ad ogni ora.Divenne capriolo, divenne pesce, divenne uomo e serpente, nuvola e uccello. In ogniforma però era intero, era un "coppia", aveva in sé luna e sole, uomo e donna, scorrevacome fiume gemello per le terre, stava come stella doppia in cielo.Colonna sonora:“Lezioni di piano” di Michael Nyman“Favola” di Eros Ramazzotti