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Comunicare la scienza e la bioetica
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Comunicare la scienza e la bioetica

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Introduzione alla comunicazione scientifica per il laboratorio di bioetica del progetto scuola21

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  • Di entrambe: come funziona. Che
  • Di entrambe: come funziona. Che
  • Di entrambe: come funziona. Che
  • Why does the second one sound like a better argument than the first? The first argument looks like complete crap, but the second argument sounds quite acceptable. Maybe it’s not about the argument’s pattern so much as its content?If I reject all arguments with this type of format, I may run into serious problems promoting skeptical views. How do I know that Homeopathy doesn’t work? Experiments show this. My experiments? Well, no. Some other people did them. I’m pretty sure the results are correct, because I’m pretty sure the scientists involved are competent. And I guess this is the case because other scientists say they are competent, and anyway, their findings were peer-reviewed by a panel of scientists whom the publisher selected for their competence (no doubt, based on the opinion of their peers).
  • Di entrambe: come funziona. Che
  • Indeed, more challenging!
  • Di entrambe: come funziona. Che

Comunicare la scienza e la bioetica Comunicare la scienza e la bioetica Presentation Transcript

  • ITS “Nuove tecnologie per la vita” ISIS ”G. Natta” di Bergamo Simona ChinelliLABORATORIO DELLACOMUNICAZIONE SCIENTIFICA 1
  • IFOM per la scuola di Milano FOLSATEC (Scuola di Dottorato in Foundations of the life sciences and their etichal consequences presso la Scuola Europea di Medicina Molecolare IFOM-IEO di Milano) USR della Lombardia, Ufficio X, ambito territoriale di Bergamo Ist. per la ricerca farmacologica “Mario Negri” di Bergamo BergamoScienza Rete per il Serio C.E.A. Centro di Etica Ambientale di Bergamo 4ISIS G. Natta - Laboratorio interdisciplinare della comunicazione scientifica e delle etiche applicate
  • Il profilo di un campus…. Laboratorio interdisciplinare della comunicazione scientifica e delle etiche applicate 13ISIS G .Natta - Laboratorio interdisciplinare della comunicazione scientifica e delle etiche applicate View slide
  • Comunicare la ricerca biomedica e la bioetica Cosa è la biomedicina? Scoperta di nuove conoscenze biologiche sull’uomo e la loro conseguente applicazione alla pratica medica.(Inizio vita,fecondazione artificiale, fine vita, trapianti, clonazione, cellule staminali, ogm, test genetici…) 4 View slide
  • Premessa 1: Perché esiste la bioetica?La bioetica esiste dagli albori della storiaumana? La bioetica esiste perché i progressi fatti dalla biologia e dalla medicina nel XX secolo permettono agli uomini di compiere azioni che prima non potevano compiere. Queste nuove azioni richiedono una riflessione etica specializzata, la bioetica.
  • Premessa 2: il ruolo della conoscenza scientifica nella bioeticaPer affrontare ogni questionebioetica è necessario avere leidee ragionevolmente chiare sullatecnica di cui si sta parlando.Tutti gli interlocutori devono averchiari quali sono i benefici e irischi che la tecnica comporta.Di conseguenza la conoscenzascientifica è una condizione dipossibilità della riflessionebioetica.
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Quali parole e quali argomentazioni Cosa è la bioetica? La bioetica è un’etica applicata 7
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Le etiche applicate sono quelle ricerche etiche interessate alla soluzione di questioni morali specifiche (bioetica, etica ambientale, etica animale, neuroetica, roboetica, etica degli affari..) BIOS vita ETHIKE etica 8
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Bioetica globale Se con il prefisso ‘bios’ facciamo riferimento a tutto il mondo vivente e non solo alla vita umana la riflessione etica si estende all’etica della natura, allo specifico impatto tecnologico sulla natura (bioetica globale). 9
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Bioetica speciale e bioetica clinica Nell’ambito di una bioetica riferita all’uomo si distingue una bioetica speciale (riferita a temi biomedici) e una bioetica clinica, che riguarda il concreto agire quotidiano nell’ambito della biomedicina. 10
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Partiamo dalla definizione comparsa sulla prima enciclopedia di bioetica, che risale al 1978 a matico dell o studio siste La bioetica è l d ella scienza nel campo cond otta umana l ute quando ura della sa lla v ita e della c a alla luce d i de a è esaminat que sta condott principi ” va lori morali e ethics “ Encyclo pedia of Bio ( Wa rren Reich, ew York, 19 78) ess, N , The Free Pr 11
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Definiamo ogni passaggio E’ uno studio ricerca o lavoro progettuale su un argomento specifico; sistematico i regolare, coerente, metodico, ordinario, organizzato, che implica costanza e ricorrenza; della condotta umana e modo di condurre un’azione; nel campo delle scienze della vita e della cura della salute e biologia, biotecnologia, biomedicina… alla luce di valori l ciò che è degno di essere scelto, ciò che soddisfa bisogni; esistono valori sensibili, vitali, spirituali,religiosi, morali; e principi norme a cui ci si ispira nell’agire, ma anche ciò a cui ci si ispira in un ragionamento. 12
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Da sottolineare che nella definizione vengono utilizzati termini generici: studio, condotta ma soprattutto valori morali e principi Nell’edizione aggiornata del 1995 la definizione subisce dei cambiamenti: “Bioetica è un termine composto derivato dalle parole greche Bios ( vita) e ethike (etica). Esso può essere definito come lo studio sistematico delle dimensioni morali incluse la visione morale, le decisioni, la condotta e le politiche della scienza della vita e della cura della salute, usando diverse metodologie etiche in un quadro interdisciplinare” 13
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE In questa definizione rimangono definizioni e termini generici, dimensioni morali/visione morale però si aggiungono termini ed espressioni che sono utili per definire le modalità e le finalità dell’insegnamento della bioetica, quali: DECISIONE POLITICA QUADRO METODOLIGIE INTERDISCIPLINARE ETICHE 14
  • La “decisione” e la “politica” nella definizione di bioetica Nei quotidiani il lettore cerca gli strumenti per formare il proprio giudizio in merito alla ricerca biomedica….Il giornale è attivatore di processi decisionali singoli… Le decisioni dei singoli potrebbero diventare decisione collettiva…. La decisione collettiva potrebbe attivare politiche specifiche nel campo della biomedicina…. 15
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Quali strumenti riflessivi ci offre la seconda definizione? Concentriamoci sui termini Bioetica è un termine composto derivato dalle parole greche Bios( vita) e ethike (etica). Ma cosa è l’etica? Già qui possiamo distinguere alcuni piani Etica indagine filosofica dei criteri con cui valutiamo comportamenti e scelte; l’insieme dei valori effettivamente realizzati nella storia; i criteri che regolano il comportamento umano in un contesto pubblico. Morale studia gli aspetti soggettivi della condotta (intenzione, disposizione, deliberazione, volontà….) 16
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Esistono diverse prospettive per impostare la riflessione etica: identifica i criteri che guidano ETICA il comportamento umano; i criteri con i quali DESCRITTIVA giudichiamo i comportamenti ETICA propone i criteri ai quali ispirarsi nell’agire NORMATIVA si occupa dell’analisi del linguaggio e delle MATAETICA argomentazioni morali 17
  • Occupiamoci di metaetica….. Cosa caratterizza L’argomentazione morale? Il linguaggio morale? Il disaccordo morale? 18
  • L’argomentazione moraleNuovi casi morali, come quelli sollecitati dalle nuove tecnologie, generano nuove intuizioni morali:  Approvazione  Disapprovazione  Empatia  Disgusto Ecc.
  • L’argomentazione morale Le intuizioni morali sono  Giudizi soggettivi  Reazioni personali Ecc.La loro correttezza non dipende dalla loro intensità
  • Conflitto fra intuizioni morali Intuizione 2:Intruizione 1: E moralmenteTorturare è obbligatoriomoralmente preservare vitesbagliato. umane in pericolo. Problema: X è moralmente autorizzato a torturare un terrorista se X è certo che farlo gli permetterà di ottenere informazioni che potranno essere usate per salvare 50 vite umane e che non possono essere ottenute in altro modo?
  • Da dove vengono le nostre intuizioni morali? Origine culturale Esempio: è moralmente illecito lasciar morire una persona disabile o malata che non è in grado di provvedere a se stessa. Origine Evolutiva (?) Esempio: è moralmente illecito avere rapporti sessuali con i propri genitori, con i propri figli, con i propri fratelli o sorelle.
  • Relativizzare intuizioni moraliSapere che intuizioni morali Tuttavia, non basta sapere chehanno cause culturali e non unintuizione morale abbia unasono state condivise in ogni base culturale per considerarlaluogo e in ogni tempo aiuta ad debole o infondata.aprirsi al dialogo. Esempio 1: pena di morte Esempio 2: rogo delle vedove (Sati)
  • L’argomentazione moraleCome posso GIUSTIFICARE le mie intuizioni morali? Passare dal livello dei giudizi soggettivi e personali al livello della inter-soggettività Convincere chi la Confutare chi la pensa pensa diversamente da diversamente da me me
  • L’argomentazione morale GIUSTIFICARE attraverso l’ARGOMENTAZIONE significa Avanzare RAGIONI implica che  Tutti gli interlocutori sono sullo stesso piano  Tutti possono avanzare le proprie ragioni  Tutti possono essere criticatiChi si ritiene infallibile è automaticamente escluso dalla discussione.
  • L’argomentazione morale Per argomentare a favore delle proprie idee morali è utile Conoscere le tecniche di argomentazione: la retorica.La retorica è larte di persuadere attraverso il discorso.Può essere usata a vantaggio di qualsiasi tesi si vogliasostenere (è una tecnica indipendente dai contenuti).
  • RagionamentoSuccessione di frasi opportunamente connesse, che, partendo da enunciati dati (premesse), giustificano una certa tesi, espressa dalla conclusione del ragionamento. PREMESSE (assiomi, postulati, assunzioni, ipotesi, principi, intuizioni morali) Due metodi di ragionamento: 1. dimostrazione; 2. argomentazione CONCLUSIONE (tesi)
  • Dimostrazione:- le premesse sono assunte come vere edunque fuori discussione;- il processo inferenziale è deduttivo e quindinon discutibile- la conclusione segue necessariamente equindi non è discutibile.In etica (e in tutti i campi in cui la retorica èusata, come la politica e il diritto) non ci sonodimostrazioni.Argomentazione:- le premesse possono essere discusse;- il processo inferenziale non ènecessariamente deduttivo e quindi puòessere discusso;- la conclusione non discende in modonecessario da premesse e inferenze e puòessere discussa.La retorica è la tecnica della buonaargomentazione.
  • Cosa consente di riconoscere la specificità della comunicazione bioetica? Nella bioetica sono presenti nodi problematici nell’utilizzo del linguaggio - le urgenze di nuovi termini e l’inadeguatezza di un patrimonio linguistico tradizionale-, che rendono necessario riflettere sull’urgenza di un linguaggio specifico e competente caratterizzante le argomentazioni che affrontano il piano della riflessione etica nell’ambito della biomedicina. Il comunicatore scientifico (The future science reporter) nell’ambito della biomedicina non può non conoscere le implicazioni bioetiche degli argomenti affrontati e le specificità comunicative:  Linguaggio  Forme argomentative. 2916
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Il termine criterio (ricordiamo che nella sua radice greca, significa distinguere, giudicare) sostituisce termini più comuni quali beni, valori, principi. Ogni volta che li utilizziamo dovremmo specificarne il significato in relazione all’utilizzo che ne facciamo. 30
  • Alcune delle parole critiche dellinguaggio morale e scientifico…. Salute Malattia Individuo Naturale Artificiale Valore Bene Proprietà Invenzione…………. 31
  • SALUTE Indica la condizione di benessere, di stabilità, in termini mentali e fisici; condizione di assenza di alterazioni di qualsiasi genere; buon funzionamento di tutti gli organi; normalità funzionale e strutturale dell’organismo; ciò che contribuisce a mantenere buone le condizioni fisiche di un organismo; è l’insieme delle condizioni che rendono un individuo sereno, florido,privo di tutti quegli aspetti che lo turbano o lo mettono a disagio; quella condizione che consente di sviluppare una chiara personalità e di non rappresentare un pericolo per se stesso e per altri; armonia del corpo; condizione dell’essere umano che gli consente di vivere al meglio; condizione psico-fisica di un individuo che non presenta gravi patologie, ovvero patologie che non può in alcun modo affrontare; 32 prof.ssa Simona Chinelli17 Ist. Giulio Natta -BG
  • MALATTIA MALATTIA Stato patologico che colpisce l’uomo limitandone le capacità psico-fisiche; è quell’elemento di disturbo che porta a diminuire la salute di una persona; tutto ciò che provoca tormento, angoscia, dolore nell’individuo che ne soffre; qualsiasi sentimento o atteggiamento che assuma aspetti morbosi o patologici; anormale condizione dell’organismo, causata da alterazioni organiche o funzionali ad andamento evolutivo verso la guarigione, la morte o una nuova, diversa condizione di vita; motivo di grave e assiduo turbamento; stato in cui un individuo si trova quando mostra alterazioni, mal gestione, deficienza di un organo o di tutto l’organismo; situazione di disagio; ciò che è capace di eliminare le funzionalità normali del corpo, infermità. 33 prof.ssa Simona Chinelli prof.ssa Simona Chinelli1818 Ist. Giulio Natta -BG Ist. Giulio Natta -BG
  • SCOPERTA L’atto, l’effetto dello scoprire, ossia del togliere ad una cosa ciò che la copre, la nasconde, la difende. Si scopre qualcosa anche quando si giunge alla conoscenza di fatti, cose, luoghi prima sconosciuti, ritrovando ciò che prima s’ignorava. INNOVAZIONE Mutare un sistema, introducendo qualcosa di nuovo 34 prof.ssa Simona Chinelli2118 Ist. Giulio Natta -BG
  • NATURA Materiale, fisico, ciò che non è prodotto dall’uomo, spontaneo, ciò che possiede i principi del proprio sviluppo, ciò che possiede la vita; ciò che è contrapposto ad artefatto (l’oggetto artefatto è l’oggetto fatto da qualcuno intenzionalmente, per svolgere un certo scopo), culturale e convenzionale. 3522
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE BUONO  Definizione relativa, derivante dall’opinione di uno o più individui rispetto ad un qualcosa che giova o danneggia loro stessi o gli altri;  ciò che ha valore;  non nocivo;  ciò che porta benessere;  tutto ciò che porta alla felicità un individuo o un gruppo di persone;  è riferibile solo ad azioni o realtà connesse all’agire umano, i singoli enti, di per sé, non sono né buoni né cattivi;  tutto ciò che è conforme all’impostazione valoriale delle nostre convinzioni etiche;  ciò che non provoca dolore;  un individuo abile o un oggetto idoneo ad adempiere la propria funzione;  persona di buoni principi, di valore, di qualità, affettuoso,  tollerante, sereno, positivo 36
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE BUONO  immune da ombre o da difetti nella sensibilità e capacità attiva dell’animo;  inoffensivo; ciò che suscita approvazione dal punto di vista funzionale;  utile;  vantaggioso; giusto;  accettabile;  ciò che provoca piacere;  comporta conseguenze positive;  ciò che appare desiderabile;  ciò che può essere considerato come fine ultimo da raggiungere nella propria esistenza;  ciò che aiuta a migliorare le condizioni psico-fisiche di uno o più individui;  ciò che non comporta conseguenze negative in senso assoluto; 37  ciò che è opportuno
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE VALORE •Convinzione, idea in cui si crede fermamente e che si è disposti a difendere; • principio morale che regola la vita dell’uomo; • ciò che non è oggettivo; • quell’elemento dell’animo umano che spinge un individuo a prodigarsi per compiere del bene; • complesso delle qualità positive; • ciò per cui una persona è degna di stima; • ciò in cui si crede; ciò che si è disposti a difendere e a promuovere, al quale si attribuisce un’importanza fondamentale come guida nelle proprie scelte e valutazioni di carattere etico; • è l’elemento che struttura l’egire umano, ponendone le basi e attribuendone un senso; 38
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE VALORE • principio morale derivato dall’educazione che regola il comportamento ciò che si ritiene veri, bello, buono, secondo un giudizio personale più o meno in accordo con quello della società dell’epoca; • ciò che dà un motivo alle azioni umane e alle cose materiali; insieme delle virtù in ambito relazionale, affettivo, professionale; • ciò che ha una valenza cioè che ha specifiche caratteristiche che ne determinano l’importanza per qualcuno o per qualcosa; principio imprescindibile sul quale un individuo basa le proprie decisioni; • pregio; • utilità che un dato bene ha per chi lo possiede; • insieme di qualità che vengono attribuite ad un individuo e che lo rendono un esempio da seguire per altre persone; virtù. 39
  • Ci muoviamo sullo stesso pianoquando utilizziamo un linguaggioscientifico e il linguaggio moraleQuando utilizziamo termini qualibene valore, intenzione,deontologismo…su quale pianodel discorso ci stiamo muovendo 40
  • Potremmo dire che ci muoviamo nel primo casoSCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE nel piano dei fatti e nel secondo caso nel piano dei valori • fatti e valori ai quali corrispondono rispettivamente • l’osservare e il valutare • giudizi che si occupano di fatti descrivono come le cose sono • giudizi di valore esprimono valutazioni su come stanno le cose o dovrebbero essere. Uberto Scarpelli (L’etica senza verità”, Il Mulino 1982) sottolinea come la distinzione tra il mondo dei fatti e il mondo dei valori non sia una distinzione ontologica, ma fatto e valore si distinguono in modo funzionale e 41 metodologico
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE La funzione del linguaggio può essere diversa I giudizi morali non hanno una funzione descrittiva. Gli enunciati nei quali compaiono termini morali non sono asserzioni vere o false, ma sono espressioni (manifestazioni) di approvazione e disapprovazione In questo caso il disaccordo morale come va superato? Lavorando sul piano razionale o attraverso la persuasione? 42
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Uso del linguaggio con funzione descrittiva (produce uno stato mentale di tipo conoscitivo nella persona che ascolta) con funzione emotiva (esprime le attitudini valutative di approvazione o di disapprovazione di chi parla e suscita attitudini simili in chi ascolta). (Charles Stevenson) Uso descrittivo del linguaggio (si fanno asserzioni sulla realtà) Uso prescrittivo del linguaggio ( è usato per lodare, biasimare, guidare la condotta) (Richard Hare) Un enunciato valutativo può possedere una funzione descrittiva “ Questa automobile è buona” 43
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Decidere quale funzione od uso del linguaggio vogliamo mettere in gioco nell’affrontare il tema della vita, della morte, ad esempio, non è così indifferente o secondario. Da quale prospettiva studiare il fenomeno vita? 44
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Anche qui sarebbe interessante distinguere i piani: VITA (funzione descrittiva) quando parliamo di vita in termini biologici (metabolici o genetici) siamo fuori da un contesto di valori ESISTENZA (funzione valoriale) quando si fa riferimento al concetto di vita partendo dal nostro contesto morale o etico di riferimento (credenze) attribuendole valori specifici. Quando si utilizzano enunciati morali che devono suscitare attitudini di approvazione o disapprovazione che metodi vengono messi in gioco? E’ qui che entra in gioco l’analisi retorica 45
  • Gli slittamenti semantici del termine retorica  Arte del corretto persuadere (Corace,Tisia)  Arte dell’imbonire (“Gorgia”, Platone)  Arte della corretta argomentazione (“Retorica”Aristotele)  Arte della corretta persuasione (Cicerone, Quintiliano “Istruzioni oratorie”)  Arte del corretto argomentare (Perelman, “Trattato dell’argomentazione. La nuova retorica”, 1958) 46ISIS G. Natta - Laboratorio interdisciplinare della comunicazione scientifica e delle etiche applicate
  • L’utilizzo del termine nella propostametodologicaArte del ragionare corretto al fine di persuadere un uditorio. Presupposto: L’uditorio deve adottare la ragione argomentativa (Reboul, “Retorica”) 47
  • Quali sono i ragionamenti fallaci utilizzati dallacomunicazione scientifica e bioetica divulgativa? Qualche esempio di come non si deve ragionare… I paraargomenti 48
  • Da qui in avanti ci occuperemo non tanto di come si ragiona, quanto di come non si deve ragionare...Una fallacia è un ragionamento la cui conclusione non segue dalle premesse.
  • Fallacie logiche o errori del ragionamento
  • Esempio 1: la china scivolosa P1. Se accade A, attraverso una serie di piccoli passi B, C, ... X, Y alla fine accadrà anche Z. P2. Z non deve avvenire. C. Quindi neppure A deve avvenire.E un para- Il problema con il slippery slope è che P1 riguarda il futuro.argomento, più che Come si può dire che è vera? Ci vogliono ottime ragioniuna fallacia vera e empiriche per credere in una premessa del genere, ragionipropria. che devono essere fornite indipendentemente.
  • Esempio 2: fallacia ad verecundiam P1: A è un esperto P2: A dice che X è vero C: X è vero
  • Non sempre l’appello all’autorità è unafallacia! (ad auctoritatem vs ad verecundiam) Esempio 1: “Credo che il Prozac non sia un buon farmaco per pazienti con lieve depressione perché Tom Cruise dice che non lo è”. Esempio 2: “Credo che il Prozac sia un buon farmaco per pazienti con lieve depressione perché lassociazione degli psichiatri USA dice che lo è”.
  • Esempio 3: appello alla ‘Natura’P1. Ciò che è naturale è P1. Ciò che è innaturalegiusto. è sbagliatoP2. X è naturale P2. X è innaturaleC. X è giusto. C. X è sbagliato.
  • La Natura non è morale 55
  • Alla luce di quanto si è detto sin ora e considerando cheS. J. Gould era un paleontologo (si occupava di fossili), laslide precedente è un argomento ad auctoritatem (valido)oppure una fallacia ad verecundiam (una fallacia che vaevitata)? La mia risposta:
  • Esempio 4: Strawman Esempio 1: “Il Senatore Rossi dice che noi non dovremmo finanziare il programma dei sommergibili dattacco. Io non sono affatto daccordo. Non capisco perché Rossi voglia lasciarci in questo modo in balìa delle altre nazioni”.Esempio 2:Mauro ed Elisabetta stanno litigando sulla pulizia degli armadi.Elisabetta: “Dovremmo dare una sistemata agli armadi. Stannodiventando disordinati.”Mauro: “Perché? Li abbiamo già sistemati lo scorso anno. Dobbiamopulirli ogni giorno?”.Elisabetta: “Non ho mai detto che li dovremmo pulire ogni giorno. Tuvorresti tenere qui tutte le tue cose inutili per sempre, il che èsemplicemente ridicolo”.
  • Esempio 5: Reductio ad Hitlerum
  • Esempio 6: fallacia del termine genericoP1: A1 è B P1: il valore è dato dalla legge dellaP2: A2 è C domanda e delloffertaC: B è C P2: la vita umana ha un valore C: Il valore della vita umana è dato dalla legge della domanda e dellofferta Una singola parola può avere molti significati, che devono essere distinti.
  • Esempio 7: Petitio Principii (Begging the Question) Si assume quanto si voleva concludere. E.g. P1: La Bibbia dice che Dio esiste P2: Dio ha scritto la Bibbia C: Dio in effetti esiste. P2 assume C, rendendo invalido il ragionamento.
  • Esempio 8: Affermare il conseguenteP1: Se A, allora B P1. Se piove, le strade sonoP2: B è vero bagnateC: Allora A è vero. P2. In effetti le strade sono bagnate C. Allora piove. Attenzione: Questa fallacia è molto comune!
  • Qualche esempio………… I quotidiani e i parargomenti…………. 62
  • Dalle parole ai titoli degli articoli comparsi sui quotidiani. Esempi di sintetici para-argomenti e alcuni spunti di riflessione : Il caso. Una ricerca dell’Università di Berkeley: ora l’obiettivo è “spegnerlo” TUMORI, INDIVIDUATO IL GENE CHE “COMANDA” LA METAFISICA 14 Marzo (Repubblica) Il gene che comanda la metafisica… Fallacia a priori del transitus de genere ad genus Sovrapposizione del piano descrittivo e di quello metafisico Argomenti. SE LA VITA NON VALE NIENTE, TUTTO E’ POSSIBILE 15 Maggio (Repubblica) Argomento della china pericolosa 63 prof.ssa Simona Chinelli39 Ist. Giulio Natta -BG
  • La deriva: in trent’anni dall’aborto all’eugenetica 24 Maggio (Avvenire) Argomento della china pericolosa Etica& Giustizia Le storie. USA, RISVEGLIO DOPO 19 ANNI. UN MISTERO PER LA SCIENZA 23 Luglio (Avvenire) 24 Maggio (Avvenire) Argomento dell’esempio 64 prof.ssa Simona Chinelli40 Ist. Giulio Natta -BG
  • Stati Uniti. TROPPI EMBRIONI NEI CONGELATORI? INFELICI 11 Dicembre (Avvenire) Si attribuisce lo stato della felicità all’embrione. Confusione tra piano descrittivo e piano valoriale Follie dell’eugenetica. BIMBO CREATO DA TRE GENITORI. LA SCIENZA FA A PEZZI L’UOMO. Per prevenire malattie, gli studiosi inglesi creano un essere con il dna di un uomo e due donne. Sacrificati dieci embrioni, varcato un altro limite 6 Febbraio (Libero) Porre attenzione al verbo “creare” Bimbo,uomo, essere, embrioni Sacrificare, un termine che ha connotazioni valoriali esplicite Argomento della china pericolosa 65 prof.ssa Simona Chinelli41 Ist. Giulio Natta -BG
  • Pelle sempre giovane. IL TEMPO DELLE RUGHE? NON ARRIVA MAI SE SI SPEGNE UN GENE 9 Febbraio (Libero) I GINECOLOGI FANNO POLITICA Il neonato “estremamente prematuro” va rianimato, dicono. Sembra ovvio, ma aggiungono: anche il feto uscito vivo dall’interruzione di gravidanza 3 Febbraio (Manifesto) Si parla contemporaneamente di “Neonato estremamente prematuro” e di “feto”. L’espressione “uscito vivo”, indica una sopravvivenza sofferta malgrado tutto. “Sembra ovvio” 66 prof.ssa Simona Chinelli42 Ist. Giulio Natta -BG
  • Comunicare la biodiversità…… Come affrontare correttamente la comunicazione scientifica del tema della biodiversità, con particolare riferimento agli OGM?Proviamo a vedere innanzitutto come è affrontato nella comunicazione divulgativa……… IL CASO DELL’ OGM PATATA AMFLORA 67
  • Alcuni chiarimenti per iniziare…..  Biodiversità, OGM, ingegneria genetica, genetica vegetale, transgenesi vegetale,transgenico,mutagenesi,organismi disgenetici…  Biodiversità, sostenibilità, naturale/artificiale, ambiente,sperimentazione,ibrido, ambiente…  Direttiva 2001/18, Convenzione sulla diversità biologica(Rio de Janeiro), protocollo di Cartagena..  L’etica della natura: prospettiva antropocentrica e prospettiva ecocentrica…  EFSA, EMEA, OMS, CONF, ADOC, Coldiretti, . Greenpeace, Codacons… 68
  • OK, la salute prima di tuttoNel testo si ritiene importante la conoscenza del significato di termini quali, gene (modificare il gene di una pianta), DNA (tutte le piante sono il prodotto di una serie di modifiche del DNA), genetica, cromosomi, genetica vegetale, mutagenesi, selezione in campo, trasferimento di geni.Viene utilizzato il termine naturale, dandolo per presupposto. Ma cosa è naturale?Nel testo emerge il para- argomento dell’essenza e il para-argomento della natura 69
  • Corriere della Sera Rispetto agli altri testi è presente la dichiarazione del cancelliere della Pontificia accademia per le scienze, Monsignor Marcelo Sanchez Sorando: ”…lo sviluppo di sementi transgeniche per combattere la fame è un “fatto positivo” e può aiutare a far affermare “la giustizia tra i beni e le persone”. → Para-argomento dell’essenza. 70
  • AvvenireJohn Dalli (Commissario europeo alla salute e alla tutela dei consumatori): “..tutte le questioni scientifiche, specialmente quelle relative alla sicurezza per gli uomini, gli animali e l’ambiente, sono state pienamente considerate”. → Utilizzo di espressioni generiche (questioni scientifiche, sicurezza…) e del para-argomento ad verecundiam.Luca Zaia (Ministro delle politiche agricole in Italia): “… proseguiremo nella politica di difesa e salvaguardia dell’agricoltura tradizionale e della salute dei cittadini”. → Utilizzo del para-argomento ad populum, utilizzo di espressioni generiche 71
  • La Repubblica.it Lega Ambiente:”……mi chiedo quale genitore possa scegliere di dare ai propri figli un cibo che potrebbe renderli resistenti agli effetti degli antibiotici” → para-argomento ad baculum Verdi:”…assalto alla sicurezza alimentare alla nostra agricoltura tipica a rischio c’è tutto il made in Italy agroalimentare” → para- argomento ad populum Adoc:”….E’ bene che siano i consumatori a decidere del loro futuro” → para-argomento ad populum 72
  • La scienza in reteNel testo emergono gli immaginari relativi agli ogm, attraverso l’utilizzo di espressioni quali:bacchetta magica, cibo Frankenstein, geni alieni. 73
  • Qualche dato sulla comunicazionescientifica relativa agli OGM*…..Articoli di opinione 30,4%Articoli pastone 21,7 %Articoli di cronaca 20%Valutazioni soggettive 44%Apparati di approfondimenti presenti 23%Protagonisti degli articoli: politici (46,8%);rappresentanti di organizzazioni (72,7%)Collegamenti con il tema della salute (28,5%)Assenti riferimenti etici o di impatto socialeUtilizzo di figure retoriche (68,5%)*Risultati della ricerca condotta da Grazia Basile (Università di Salerno) e Fondazione Diritti Genetici nel 2007, in occasione della Consultazione nazionale su Ogm e modello agroalimentare. 74
  • SCIENTIFICA E DELLE ETICHE APPLICATELABORATORIO INTERDISCIPLINARE DELLA COMUNICAZIONE Tipo di Fonte Motivo della Argomenti Mese Pagi Lunghez informazione pubblicazione Autore dell’informazi bioemedici Giorno ne za (*) one (**) Inizio vita (aborto, fecondazione artificiale…) Fine vita (eutanasia, cure palliative..) Tecniche e applicazioni biomediche (screening genetici, trapianti..) Scienze della vita di base (clonazione, staminali, ogm…) (*) opinione, dibattito, evento stato dell’arte, scoperta scientifica, dichiarazione, articolo e prove scientifiche, indagine giornalistica. 75 (**) nuovi risultati biomedici, dichiarazione esponenti/istituzioni politiche e religiose, indagine giornalistica, evento sociale.
  • La forma della comunicazione divulgativa scientifica Quali sono le caratteristiche della comunicazione scientifica divulgativa? ARTICOLO PRINCIPALE ARTICOLO SECONDARIO BOX INTERVISTE/OPINIONI EDITORIALI ESPERTI 76
  • PPT modificato per i corsi dell’ITS “Nuove tecnologie per la vita”, ISIS G.Natta. Slides a cura della prof.ssa Simona Chinelli. Le slides 18-28,49-61 sono a cura di Tommaso Bruni (Folsatec di Milano). 77