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Social media marketing per PMI

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Slide del workshop Social media marketing per PMI che ho tenuto il 21/06/2013 presso il Consorzio Friuli Formazione. …

Slide del workshop Social media marketing per PMI che ho tenuto il 21/06/2013 presso il Consorzio Friuli Formazione.

Questo il programma:
Social media marketing per PMI: un percorso pratico orientato ai risultati per utilizzare i social network all’interno del proprio piano di marketing
Social Media: come, quali e quanto
Come impostare una social media strategy, scegliere i social media affini al tuo business e quanto investire in termini di risorse.
Social Media: è l’ora dei risultati
Quello che stai facendo o puoi fare sui social media sta portando risultati al tuo business? Misurazione ed ottimizzazione delle attività sui social network.
Social Advertising
Le opportunità della pubblicità sui social network: Facebook ADV, YouTube ADV e LinkedIN ADV
Social Contest
I concorsi sui social network come prima leva di engagement e passaparola in rete: meccaniche, normativa e case history.
Tendende Social
I social network da tenere d’occhio e le prospettive social del prossimo futuro.

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  • @gabryts grazie Gabriele. Sono d'accordo con te. E' uno strumento che come Vine abbatte costi di produzione video lasciando spazio alla creatività e allo storytelling puro. Un'occasione da non perdere.
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  • Interessante presentazione.
    Cosa ne pensi riguardo all'introduzione di video per Instagram? Io la ritengo una buona funzionalità aggiuntiva inserita in una piattaforma fortemente utilizzata e che fa della semplicità una delle sue forze. Penso anche che saper cogliere questa nuova funzionalità possa essere davvero interessante per le aziende (un po' come per Vine...).
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    Are you sure you want to  Yes  No
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  • 1. SOCIAL MEDIAMARKETINGPER PMIDavide Nonino*Udine @ Consorzio Friuli Formazione – 21/06/2013
  • 2. ESSERE ONLINE – LATO AZIENDASITOAZIENDASito mobileWeb specialNewsletterPortali di settoreFacebookForumBlogYouTubeTwitterMotore di ricerca
  • 3. ESSERE ONLINE – LATO UTENTEUtenteSito mobileWeb specialPortali di settoreFacebookForumBlogYouTubeTwitterMotore di ricercaSito aziendaMail
  • 4. Social mediamarketing
  • 5. Cos’è il social media marketing
  • 6. Cos’è il social media marketingTi trovi ad una festa, vedi un tipointeressante, gli dici nome e cognome, luiti cerca sul suo smartphone su Facebooke scopre che sei un fenomeno a letto.Questo è SOCIAL MEDIA MARKETING!
  • 7. STATISTICHE SOCIALFonte: MEC/Audiweb – fine 2012
  • 8. Social in Italia
  • 9. Perché “fare” social media marketing?
  • 10. Consumer insight e R&D
  • 11. Comunicazione & marketing
  • 12. Costumer care
  • 13. Loyalty and sales
  • 14. Loyalty and sales
  • 15. Clima aziendale
  • 16. ReputazioneIl 18 Gennaio la multinazionale di fast food McDonald’s ha creato econdiviso su Twitter l’hashtag “#McDStories“, chiedendo ai quasi 300.000follower di utilizzarlo per condividere le belle storie di tutti i giorni legatealla marca.La rete ha sommerso di commenti e tweet negativi criticandola sul cibospazzatura, il trattamento dei dipendenti, il servizio offerto, l’igiene…Il management è stato così costretto a sospendere l’iniziativa dopopochissimo, commentando che l’azione non ha avuto gli effetti sperati.
  • 17. Digital PR
  • 18. Esiste il social media ROI?ROI è per definizione UTILE/CAPITALE INVESTITO. È quindi:•una metrica finanziaria;•riferita a una specifica attività;•legata a obiettivi di business.ma si può calcolare per attività social?
  • 19. Esiste il social media ROI?I social media sono quei servizi web-based che rendono possibile lasocializzazione sia del trasporto sia della trasformazione del messaggio.(Vincenzo Cosenza)Chiedere il ROI dei social media è come chiedersi qual è il ROI dei massmedia.Qual è il ROI della presenza su Facebook? equivale a dire ROI di possedereil telefono.Meglio quindi chiedersi “Qual è il ROI della gestione della presenza suFacebook per il primo semestre del prossimo anno?”oppure“quale ROI ci si può attendere dallo spostamento del 10% delle risorse dalcall center tradizionale al customer care via Facebook nel prossimotrimestre?”.
  • 20. Esiste il social media ROI?Il ROI è soltanto uno dei tanti indici di risultato (o Key PerformanceIndicator) che si possono misurare e che non tutte le attivitàattraverso i social media devono necessariamente essere misurate intermini di ritorno finanziario sull’investimento.Ad esempio:•Le attività di relazione con gli opinion leader della Rete,•la gestione di una crisi attraverso i social media,•la gestione della presenza online per produrre awareness,non sempre possono essere direttamente legate a un risultatofinanziario (pensiamo alle attività di ufficio stampa nel marketing“tradizionale”).
  • 21. Social mediastrategy
  • 22. Per partire con i social serve…1. Per non perdere tempo2. Per non sprecare risorse3. Per non perdere opportunità4. Per evitare contraccolpi
  • 23. Quanto vale la strategia?
  • 24. Come partire?Fatevi alcune domande:1. Chi siete on line (cosa avete già fatto e cosadicono gli altri su di voi)2. Cosa volete ottenere?3. Come ottenerlo?4. Come misurete quanto fatto?
  • 25. SOCIAL MEDIA STRATEGY STEP 1ASCOLTOPrima di iniziare qualsiasi tipo di attività è fondamentale ascoltare:- gli utenti (non solo i target);- i competitor;- gli influencer;- sé stessi.
  • 26. SOCIAL MEDIA STRATEGY STEP 2DIALOGO: SIAMO PRONTI?Verifica della predisposizione aziendale al dialogo: siamo pronti a prendere parte ad un giocoche si gioca secondo regole diverse da sempre, con strumenti in continua evoluzione ma che sibasano sulla TRASPARENZA e la RECIPROCITA’?L’azienda è flessibile, aperta, dinamica e creativamente in grado di conquistare le persone condei valori ed una storia oltre che un prodotto/servizio?Come si integra la SOCIAL MEDIA STRATEGY ALL’INTERNO DELLA NOSTRA STRATEGIA DIMARKETING?Chi farà cosa? Ci saranno dei partenr?
  • 27. SOCIAL MEDIA STRATEGY STEP 3CHE OBIETTIVI ABBIAMO?Perché vogliamo “essere sui social media” e “fare social media marketing”?:Abbiamo bisogno di farci conoscere (awareness)?Vogliamo stringere un legame più forte con i nostri consumatori (loyalty)?Abbiamo deciso di fornire un servizio migliore(costumer care)?C’è la necessità di stimolare le vendite (sell out)?Vogliamo stringere relazioni con i collaboratori (team building)?
  • 28. SOCIAL MEDIA STRATEGY STEP 4QUALE VALORE POSSIAMO OFFRIRE?Se la nostra ambizione è quella di diventare un punto di riferimento per il nostro target suimedia sociali guadagnando la sua stima e il conseguente passaparola che si può scatenare suisocial network, ci siamo chiesti che valore possiamo offrire? Qual è la nostra social “uniqueselling proposition”? Quali sono i VALORI aziendali?Perché un utente deve arrivare da noi e perché ci deve restare compiendo un’azione che glipermette di conoscere ed apprezzare il nostro brand?
  • 29. SOCIAL MEDIA STRATEGY STEP 5SCEGLIERE GLI STRUMENTI (e le modalità) GIUSTITutti i social o nessun social?La risposta uguale per tutti non c’è, il social giusto senz’altro. Perché social non è soloFacebook (o esservi presenti) ma è la costruzione di una logica di dialogo e di condivisionecon gli utenti (anche un blog aziendale o una community aziendale è social media marketing).Sono “umano”? Social is about people!
  • 30. Quali social scegliere?
  • 31. SOCIAL MEDIA STRATEGY STEP 5SOCIAL NETWORK FINALITA’Facebook Interazione e loyaltyYoutube Brand AwarenessTwitter Dialogo con il proprio targetLinkedIn Lead generation, team buildingInstagram Brand AwarenessPinterest Brand Awareness / Traffico verso sito web
  • 32. SOCIAL MEDIA STRATEGY STEP 6IMPLEMENTARE E MISURAREPLAN, DO, CHECK, ACT e ripetere all’infinito.Sul web (e a maggior ragione sui social dove sappiamo dove partiamo ma non dove possiamofinire) non ci sono strade predeterminate certe. Ogni azione è di per se stessa un test che vamisurato, valutato e sviluppato step by step.Si può misurare il Social Media ROI? In gran parte sì, se si stabiliscono dei KPI (keyperformance index) quantitativi e qualitativi, fortemente legati a delle conversioni tracciabilivalutando tutti le tipologie di risultati che una strategia social può portare nel lungo termine.
  • 33. SOCIAL MEDIA STRATEGY - costiI costi sono variabili e devono tener presente:• Sviluppo delle piattaforme e dei canali;• Gestione dei canali via via sviluppati;• Manutenzione periodica ed evolutiva (nuove funzionalità, integrazioni,adeguamenti,…);• Campagne (con i relativi aspetti tecnici, creativi, di acquisto media).E la formazione? SEMPRE!
  • 34. Essere sui social non basta per essere social
  • 35. Essere sui social non basta per essere social
  • 36. E INDIPENDENTEMENTE DAGLI STRUMENTI…
  • 37. Ah e occhio a quello che diciamo…
  • 38. O con chi collaboriamo….
  • 39. O ancora che voce utilizziamo…
  • 40. E se ci ricodiamo di ascoltare…
  • 41. E di scrivere correttamente…
  • 42. E di scegliere il posto giusto…
  • 43. Insomma evitiamo di…- Partire senza una strategia chiara analizzando il contesto, fissandogli obiettivi e disegnando la strategia;- Concentrarsi solo sulle tecnologie dimenticando le persone;- Perdere tempo in un mondo che evolve rapidamente;- Dimenticarci di ascolare;- Esagerare, di aprire tutti i canali, di fare un qualcosa solo perché èdi moda o perché lo ha fatto il concorrente;- Pensare che un nostro fan/follower/iscritto sia un NOSTRO utente!
  • 44. SocialADV
  • 45. FacebookADV
  • 46. Prima di fare adv: Facebook checklistHo pensato a una Social media strategy ?Chi gestisce la mia pagina Facebook aziendale ?Cosa si dice della mia azienda su Facebook?123Che valore offro agli utenti?4Come rispondo, quando e con quale voce?.5Che budget e tempo ho a disposizione?Facebook si integra nel mio contesto aziendale?Chi misura i risultati ottenuti?678Mi aggiorno?9Ho monitorato quanto fanno, come e con quali risultatii competitor su Facebook?910
  • 47. Prima di fare ADV: come aumentare Mi piace edengagementInserimento Facebook all’interno di tutti i materiali on e offline dell’azienda (Newsletter, Mail, Punto vendita…).
  • 48. La pubblicità su FacebookTutti questi utenti rappresentano un enorme database profilato che la pubblicitàsu Facebook permette di raggiungere grazie a una piattaforma pubblicitariasociale che sfrutta la rete di relazioni (Open graph) fra gli utenti.1 2 3L’utente A clicca Mi piace su una pagina Facebook aziendale o su uncontenuto di questa.Il Mi piace appare accanto all’annuncio pubblicitario dell’utente Bche è amico dell’utente A.L’utente B si interessa all’annuncio (perché contenuto apprezzato da unamico) e a sua volta compie un’azione che può trasmettere ai suoi amici (egli amici si fidano degli amici!)123
  • 49. Fare pubblicità su FacebookSi parte da www.facebook. com/advertising
  • 50. Fare pubblicità su Facebook
  • 51. Una campagna che funzionaHo chiaro in mente il target sociodemografico diriferimento ?Che incentivo offro agli utenti per cliccare il mio annuncio?Coupon, premio, divertimento, promozione...Dove arrivano gli utenti dopo aver cliccato l’annuncio? La landingpage, il percorso di navigazione…123Sto sfruttando al massimo la visita dell’utente? Conversione a fan,database marketing, passaparola degli amici…4Come misuro i risultati della campagna? CTR, costoper fan, visite al sito, conversioni?5La campagna Facebook è integrata alle mie altreattività dentro e fuori la rete?6
  • 52. BudgetIl costo di una campagna si calcola come somma del budget diacquisto spazi Facebook più:- costo copy e creatività annunci;- costo pagina di atterraggio;- costo incentivo al click sull’annuncio;- costo gestione quotidiana dell’asta e modifica targeting/annunci;- costo amministrativo gestione fatturazione giornaliera di Facebookda paese straniero (Irlanda).$Quanto spendere? Se non si dispone di termini di paragone e diesperienze pregresse la via migliore è la campagna TEST conbudget adeguato su periodo di tempo limitato, testing degliannunci, del targeting e dell’incentivo.
  • 53. E la pubblicità fuori da Facebook?
  • 54. YouTubeADV
  • 55. YouTube RULES
  • 56. YouTube RULES
  • 57. YouTube RULES
  • 58. YouTube per le aziendePer una PMI YouTube è ideale per:Raccontarsi per immagini interagendo con gliutenti.Rendersi autorevoli tramite tutorial e video tecnici perdimostrare la propria competenza.Diffondere i propri contenuti multimediali alivello globale.
  • 59. Come promuovo i miei video (ADV)?YouTube ADS: quale lostrumento più adatto perpubblicizzare i miei video?Il video seeding: seminareil video in rete tramitepiattaforme dedicate.Il buzz marketing: facendo parlare le personegiuste nei luoghi giusti del mio video.
  • 60. YouTube ADS: targeting
  • 61. Un occhio al futuro
  • 62. Un occhio al futuro
  • 63. LinkedINADV
  • 64. LinkedIn: perché?Gestire la propria reputazione professionale attraverso la cura el’aggiornamento del proprio profilo.Essere presentati a livello professionale a qualcuno che sidesidera conoscere attraverso un contatto mutuo e affidabile.Trovare offerte di lavoro, persone, opportunità di business con ilsupporto di qualcuno presente allinterno della propria lista dicontatti o del proprio network.Intercettare il target di riferimento attraverso le potenzialità ditargenting della piattaforma di advertising sociale.
  • 65. LinkedIn ADS
  • 66. SocialCONTEST
  • 67. Social contestPerché fare un concorso? Per...•Aumentare la visibilità e la conoscenza del brand•Intrattenere i consumatori/utenti•Aumentare le vendite nel periodo promozionale•Creare un database clienti da utilizzare per attività di direct marketing e/o profilazione•Per aumentare i propri fan su FacebookPerché farlo sui social media?•Per fruttare le leve naturali di passaparola e di diffusione tipiche degli strumenti•Per le caratteristiche tecniche delle piattaforme (che possono anche tradursi in una riduzione dei costi)•Per coinvolgere gli utenti all’interno di un contesto conosciuto e coinvolgente
  • 68. Social contestIl concorso su Facebook sembra la via più rapida per farsi conoscere e far parlare di sè. Ma primaancora di iniziare vediamo cosa si può fare e non si può fare secondo Facebook:https://www.facebook.com/page_guidelines.php#promotionsguidelinesE sugli altri social? Non ci sono linee guida vincolanti delle piattaforme a cui attenersi, per cui è sufficienteseguire la normativa italiana in materia.
  • 69. La normativaLa normativa che disciplina le manifestazioni a premio (operazionia premio e concorsi a premio) è il DPR 26/10/2001 n. 430.Prevede il preavviso al Ministero dello Sviluppo Economico conallegato regolamento, dichiarazione sostitutiva di atto notorio edocumento originale di cauzione prestata a garanzia dei premipromessi. E inoltre ogni utente deve poter partecipare al concorso,per cui essere iscritti a Facebook non può essere condizionenecessaria (da cui è obbligatorio realizzare una web app dedicatacomplementare o certificare l’iscrizione dell’utente a Facebook).Ma cosa si rischia? Sanzioni anche fino a 90.000 euro per diversetipologie di infrazione (concorso vietato, mancata preventivacomunicazione...)
  • 70. Esempi: concorsi su Facebook
  • 71. Esempi: concorso su Pinterest
  • 72. Esempi: concorso su Pinterest
  • 73. Come non fare un concorsoOffrire un premio a TUTTI i partecipanti (ad esempio un couponcon uno sconto da ritirare in punto vendita) oppure offrire unpremio intangibile ( ad esempio “bravo sei il migliore!”)Offrire un riconoscimento ai partecipanti: (ad esempio le 20ricette più votate fra quelle inviate saranno pubblicate in un librodisponibile gratuitamente nei nostri punti vendita).Offrire un premio di scarsa rilevanza economica, come può essereun gadget distribuito a una fiera (ai primi 20 che cliccano mi piacesu una foto regaliamo una penna griffata nome azienda).
  • 74. Esempio
  • 75. Social+
  • 76. Altri social?Vediamo CHI li frequenta
  • 77. Pinterest• È il social network che consente agli utenti di raccogliere e condividereimmagini trovate sul Web in bacheche virtuali (pinboard).• Gli utenti possono seguire le bacheche degli amici e dei marchi perlispirazione e "repinnare" le immagini sulle loro bacheche personali.• Oggi, Pinterest sta crescendo in modo rapidissimo e ha riscosso grandepopolarità tra le donne.
  • 78. PinterestComunicare al target Brand awareness Traffico verso il propriosito webSEOPinterest non èsicuramente unapiattaforma dove èpossibile dialogare in sensostretto con gli utenti.È perfetto per darevisibilità al proprio brand.Un must per chi si occupadi fashion, food, hi-tech,automotive, design,intrattenimento e arte.Con i giusti accorgimentiPinterest può portaremolto traffico sul vostrosito.Per esempio aggiungendoil tasto di condivisione “pinit” alle pagine del vostrosito web, in modo che ivisitatori possanocondividere i contenutiiconici e le immagini suPinterest e renderlopotenzialmente virale.N/C
  • 79. Pinterest: account business
  • 80. Pinterest: nuove funzioni
  • 81. Pinterest: nuove funzioni
  • 82. 36InstagramInstagram è il social network basato sulle immagini postate dagli utenti dasmartphone. Grazie ai suoi filtri riesce a rendere uno scatto sul momento damobile, una piccola opera d’arte.Dopo l’apertura agli smartphone Android e l’acquisizione da parte di Facebook èpassato da 30 a 90 mln di utenti mondiali.In Italia vi sono presenti forti community, dette denominate Igers, in grado difungere da hub per iniziative dedicate, rispettano il linguaggio della piattaforma.
  • 83. Instagram: come funziona1) Si può scegliere un’immagine dall’archivio fotografico del proprio dispositivomobile o scattare una foto al volo.2) Si sceglie un eventuale filtro fotografico che permette di dare alla foto ungusto vintage (eventuale sfumature e arricchimento ombre)3) Si inserisce una didascalia (facoltativa), si geolocalizza l’immagine(facoltativo), si inserisce un hashtag (facoltativo), si taggano le persone(facoltativo), si pubblica sui social network (facoltativo).
  • 84. Instagram: come funziona
  • 85. InstagramComunicare al target Brand awareness Traffico verso il propriosito webSEOSu Instagram l’estetica (el’ispirazione) degli scatti èpreponderante rispetto alcontenuto.Un social media perfettoper quei settori in cuiemozionalità visiva lo stilesono fondamentali.È un tool perfetto percondividere immagini diprodotti e servizi, ancheall’interno del proprio sitoattraverso le API a disposizione.È ottimo anche per campagnepromozionali o per concorsi.È difficile che Instagramporti traffico al di fuoridella sua piattaforma.N/C
  • 86. Instagram: esempi
  • 87. Instagram: analisi
  • 88. Google+Il social network di Google presenta delle nuove funzionalità che locontraddistinguono da altri social network (Facebook? ;)) , in particolare:• Le Cerchie: possibilità di suddividere i contatti (amici, conoscenti, lavoro,famiglia, altre categorie personalizzabili) puntando ad un buon livello diprivacy e di controllo della diffusione dei contenuti;•Gli Hangouts: strumento per video chat/conference/eventi di gruppo.Ma IN PRIMIS Google+ INFLUENZA i risultati di ricerca di Google andandoa modificare la SERP dei membri appartenenti al social network e fornendosocial signals importanti per il SEO organico.
  • 89. Il nuovo Google+
  • 90. Il nuovo Google+
  • 91. Il nuovo Google+
  • 92. Google +Comunicare al target Brand awareness Traffico verso il propriosito webSEOAttraverso i suoi strumentiunici come le cerchie e glihangouts permette dellemodalità per comunicare inmodo eccellente con i proprifollowers.Con i recenti aggiornamentidell’algoritmo di Google, lericerche per i brand stannomostrando i profili diGoogle+ vicino alla cima.lo stesso vale per tutti icontenuti e le pagine chehanno ricevuto un +1.I contenuti sono condivisibiliin modo massiccio e quindi cisono grandi probabilità diottenere traffico, specie perle ragioni legate al pagerank.Ricevere un +1 su pagine epost mostra significantispostamenti verso l’altonella SERP.Questo può essere davvero ilmigliore dei scoial networkper promuovere contenuti edare visibilità al brand confinalità di miglioramento inottica SEO.
  • 93. Google+: Vodafone
  • 94. Google+: arriva la pubblicità?
  • 95. DavideNonino*davide.nonino@gmail.comquantestoriepapa.ittwitter.com/appiccicatilinkedin.com/in/davidenoninomailblogtwitterlinkedInDigital strategistgiochibambiniragazzi.itprogetto webdavidenonino.itsito

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