Spunti didattici con le ICT

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Idee per usare le ICT nella didattica

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Spunti didattici con le ICT

  1. 1. LIMLa Lavagna Interattiva Multimediale staentrando in tutte le aule.Sarà solo un perfezionamento della lavagnacome la conosciamo da tanto tempo? Overamente cambierà il clima delle classi, latrita dinamica delle lezioni sempre uguali a sestesse.Certo è uno strumento impagabile per attivitàdidattiche dinamiche e coinvolgenti.C’è chi dice che non bisogna dimenticarsi cheè una lavagna, c’è chi dice che non bisognadimenticarsi che è un computer.La LIM enfatizza la progettazione, e la regia. Eprivilegia la multimedialità.Sono, queste, tre parole complicate nelmondo della scuola. Ma è su queste tre paroleche si gioca il contributo che la LIM puòfornire all’evoluzione della scuola, o meglioall’evoluzione del processo diinsegnamento/apprendimento , nel terzomillennio.
  2. 2. PulsepenLa Livescribe Pulsepen è una penna dotata diregistratore audio. Utilizzando quadernispeciali (in dotazione con la penna, edacquistabili separatamente a prezzoragionevole), si possono prendere appuntiscritti sincronizzati con l’audio della lezione.La Pulsepen è stata sperimentata in una classeseconda media della mia scuola, e lasperimentazione è stata estesa per l’annoscolastico 2011-2012 ad altre cinque classianaloghe della provincia di Como.La Pulsepen sembra configurarsi come lostrumento tipico dell’alunno in una scuola incui la LIM sembra configurarsi come lostrumento tipico del docente.Una volta registrati, gli appunti scritto-sonorivengono riversati nel computer e possonoessere fruiti come pencast o anche distribuiticome pdf sonori, fruibili con Adobe Reader X.Questo facilita lo scambio cooperativo fra glialunni e fra alunni e docenti.
  3. 3. Social learningUtilizzare ambienti di comunicazione socialeper cooperare e collaborare a scuola. Sembranaturale.Google sites per realizzare un sito personalepubblico e mettere facilmente a disposizionedei propri alunni i materiali specifici usati inclasse o meno; per l’upload dei files convieneappoggiarsi a Dropbox o GoogleDrive.Sempre Google sites per costruire una classevirtuale chiusa e scambiare consegne ecompiti realizzati dagli alunni.Un gruppo chiuso in Facebook per scambiarsiinformazioni veloci o chattare.Il blog, ma anche Wikispaces e Google docs,per produrre cooperativamente testi, e slide,e fogli di calcolo, e grafici.E Twitter?
  4. 4. i-learningI device inventati da Apple in questi ultimidieci anni hanno cambiato (e non sembriovvio) le Tecnologie e l’Informazione e laComunicazione.Si sta in rete con i-Phone, con i-Pad, o conMac Air, e non è la stessa cosa. L’uso integratodei tre device, che comunicano fra loro (anchese non solo) attraverso i-Cloud, delinea unoscenario agile che copre tutti o quasi gliinterstizi di vita.Leggere il giornale o un libro, gestire mail,abitare Facebook, twittare, sentire musica,presentare, bloggare, scrivere, comunicare.Passando da un device all’altro senzasoluzione di continuità.Cosa succede a scuola, cosa succede allascuola, quando questi strumenti entrano nellapratica quotidiana del processo diinsegnamento/apprendimento?
  5. 5. Ausili hi-techIn campo educativo, le attività con gli alunnisvantaggiati hanno sempre invitato a rifletteree a sperimentare. Sovente, ciò che si capiva inquesti settori poteva poi essere riversato nelladidattica di tutti e per tutti.Così sembra essere anche per le tecnologie.Gli ausili tecnologici, sia hardware chesoftware, sono determinanti per lacompensazione delle disabilità in generale edin particolare per la loro compensazione insituazione didattica.Inoltre, l’emersione di una diffusione capillaredei Disturbi Specifici di Apprendimentoobbliga ad un ripensamento globale del farescuola, ed anche della configurazionedell’aula, con la presenza sempre piùmassiccia di strumenti compensativi come ilnotebook con sintesi vocale o la Pulsepen.

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