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  • AllegAto 1contributi emersi durAnte le Assemblee del dibAttito pubblicodagli interventi alle assemblee della prima fase del dibattito pubblico.I testi seguenti sono estratti dalle registrazioni audio delle diverse assemblee svolte nella prima fase di dibattitopubblico. Sono stati selezionati e organizzati per tema gli interventi più significativi per il loro contributo allosviluppo del dibattito.. Nelle diverse sezioni tematiche, le date delle assemblee sono indicate all’inizio di ognisequenza. All’interno dei singoli interventi sono stati eliminati i pezzi di minore interesse o ripetitivi per facilitarela lettura. Sono segnalati con carattere corsivo i soli inserimenti della redazione utili a completare le frasi osegnalare le parole incomprensibili.1. le ipotesi progettuali della società punta dell’olmo e le reazioni nella società locale La compagine proponente 3/5/2011 bAldi (punta dell’olmo) C’erano due realtà diverse, che erano una realtà di tipo sociale nel bergamasco, che era quella della Fondazione Azzanelli-Cedrelli, che faceva per i soggiorni dei ragazzi, diciamo le colonie, come erano definite tanti anni fa, per la popolazione di Bergamo e la parte invece alta dell’Italcementi che era dedicata ai dipendenti, tra virgolette, dell’azienda stessa. Vivevano di vite indipendenti l’una con l’altra. Negli anni ’70, diciamo che c’è stato il maggiore…sviluppo e c’erano circa un migliaio di fanciulli che… di ragazzini che venivano ospitati nelle colonie ed era un’enclave perché di fatto tutto quello che succedeva lì dentro era di origine bergamasca, non c’erano molti contatti con il territorio cellese. C’erano le gallerie; all’interno del compendio ci passava la ferrovia, c’era un casello ferroviario che era dedicato a scaricare e ricaricare i bambini dopo il periodo di soggiorno… Durante la guerra c’era stato un periodo in cui le colonie sono state anche ahimé dedicate a luogo di transito per i deportati, storia molto triste evidentemente; fa parte della storia che dobbiamo rispettare in qualche misur. E’ chiaro che l’attività di ospitalità nei confronti dei bambini,e sia quella parte bergamasca, sia quella specifica dell’Italcementi, è andata avanti sino a circa gli anni ’90, quando poi è cambiata la società, si sono un po’ cambiate tutte le strutture e quindi la funzione originaria di colonia ha via via lasciato il posto al deserto sostanzialmente, perché niente è stato più fatto lì dentro se non, come diceva il Sindaco….la Scuola Alberghiera per un certo periodo di tempo. Nel 2007 abbiamo, è stato trovato un accordo tra la Fondazione Azzanelli-Cedrelli e l’Italcementi, un accordo per il quale la Italcementi ha, diciamo, incaricato ufficialmente la Fondazione di trovare eventuali acquirenti dell’intero compendio immobiliare, quindi sia della parte alta che della parte bassa e di tutto il bosco evidentemente, ivi comprese le due gallerie, quella verso Varazze e quella verso Celle, sia nel territorio di Celle, del Comune di Celle, sia nel Comune di Varazze, quindi compreso anche, diciamo, l’immobile che c’è sulla spiaggia verso Varazze, e con un accordo che ha previsto il fatto che nel corso della vendita tutto il denaro, atti separati perché le proprietà erano diverse, quello che veniva incamerato dalla Italcementi sarebbe stato donato alla Fondazione, che aveva un accordo col Comune di Bergamo, per costruire all’interno di Bergamo una casa, non di riposo ma di assistenza per disabili e persone anziane. Quindi, tutto quello che ne è venuto fuori economicamente è ritornato in Bergamo ed utilizzato in maniera molto proficua, tra l’altro. Diciamo che la cordata, chiamiamola… non mi piace ma… il gruppo di persone che ci siamo visti e ci siamo resi conto che esisteva una possibilità immobiliare, come diceva il Dottor Sacchi, qui ci sono delle fotografie che scorrono,
  • quella prima era veramente adatta perché, se notate, sulla spiaggia c’è scritto qualche cosa, eravamonel periodo bellico evidentemente del fascismo e quindi i bambini erano stati utilizzati tipo pennarello perscrivere una parola che in quel periodo andava molto di moda, evidentemente… Come vedete, la spiaggiatra l’altro era molto più ampia dell’attuale, molto più profonda, è stata erosa moltissimo nel tempo ed uno deipremi sarà anche quello di fare un rifacimento sostanziale di tutto questo. Qui che scorrono, mentre parlo,ci sono le fotografie dei bambini durante i loro soggiorni, e questo qui è la parte iniziale proprio sull’Aureliaa picco, dove c’è la curva, subito dopo la curva, nel primo palazzo.Diciamo che le tre componenti della “Punta dell’Olmo” sono il GIS, Gruppo Imprese Savonesi, che èrappresentato… sostanzialmente sono cinque imprese edili che si sono consociate, per fare tutta unaserie di operazioni immobiliari, correggetemi se sbaglio quelli del GIS, e hanno dalla loro parte unagrossa esperienza per operazioni di questo tipo, anche di dimensioni molto grandi, in ogni caso che sonosempre state connotate da un […] utilizzo del risparmio energetico, di un’attenzione anche al territorio.La seconda componente è il IDSC, che vorrebbe dire Istituto Diocesano Sostentamento Clero. L’IstitutoSostentamento Clero è un ente ecclesiastico all’interno della Diocesi di Savona; è presente quest’Istituto intutte le Diocesi italiane, e tutti questi istituti fanno capo ad un Istituto Centrale Sostentamento Clero. Tuttoquesto meccanismo è nato nel momento della riscrittura del Concordato tra Stato e Chiesa, creazionedell’8 per mille e tutte queste cose, capitalizzando tutti questi singoli istituti che si devono occupare delsostentamento del clero della propria Diocesi, quindi pensare agli stipendi, al versamento dei contributidei sacerdoti della Diocesi di Savona, parroci cellesi compresi, qualsiasi sacerdote che sia diocesano. Laterza componente, che si è aggiunta in un secondo tempo, ma già subito nella “Punta dell’Olmo” sono leIndustrie Rebora, che fanno parte del Gruppo Spinelli. Spinelli è abbastanza conosciuto come persona, piùche altro, forse più che industrialmente, come ex Presidente del Genoa ed attuale Presidente del Livorno,sono compagni di strada, il GIS e il Rebora, per noi dell’Istituto, compagni di strada estremamente affidabilie certi. Questa Società che abbiamo creato che è “Punta dell’Olmo”, perché una delle Punte lì una è “PuntaAspera” l’altra è “Punta dell’Olmo”, ci sembrava giusto chiamarla in qualche maniera evidenziando doveeravamo, cercando di capire come si poteva andare avanti con quelli di Bergamo, come li definivamo, nelsenso che abbiamo cercato di capire come avremmo potuto entrare in rapporto con queste persone, e qualierano gli strumenti per andare avanti. E’ stato fatto da parte della Fondazione o meglio da un gruppo dilavoro che comprendeva legali loro, tecnici molto abili, un bando di concorso privato, non pubblico, privato;avevano messo tutta una serie di paletti di ogni tipo, genere, natura e specie che vincolavano lapartecipazione di aziende per garantire la maggior trasparenza possibile, per evitare che ci potessero esseredegli inquinamenti di qualsiasi tipo mafioso, diciamolo chiaramente, all’interno di società che potesseropartecipare, volessero partecipare a quest’asta; abbiamo partecipato ed abbiamo avuto l’avventura divincere, non dico né fortuna né sfortuna, l’avventura di vincere. Gli atti… sono stati perfezionati degli attidi vendita, i singoli atti di vendita nel corso del 2009, che sono stati più atti di vendita perché ci sono state,l’acquisizione della parte alta della parte Italcementi e della parte bassa della Fondazione e, in una fasesuccessiva, l’acquisizione delle due gallerie, quindi siamo felici proprietari di tutto questo. All’interno diquesto è chiaro che noi avevamo fatto, come ha detto il Dottor Sacchi, evidentemente, dei ragionamenti,delle valutazioni economiche, che erano state fatte in un momento in cui questa bolla di difficoltà economicaitaliana, europea, mondiale non si era ancora sviluppata, quindi ancora erano momenti leggermente diversi,abbiamo proseguito su questa strada, evidentemente, pensando che dovevamo percorrere una strada in cuiperò il territorio, le nostre realtà locali dovessero essere rappresentate, quindi se, in primo luogo, operandodelle scelte come tecnici, da individuare per metterli, per lavorare insieme, a questa progettazione, personeche però fossero radicate sul territorio, in modo tale che conoscano esattamente quello che è il terreno, maanche quelle che sono le realtà sociali all’interno del quale ci troviamo ad operare. Poi ve li presenterannodirettamente i due architetti che fanno un po’ da capocordata a tutta questa cosa.9/5/2011morisi - C’era qualcuno che voleva informazioni ulteriori sulla compagine sociale, credo che secondo quelliche sono i parametri del capitalismo più evoluto, sapere da chi è fatta una società in termini percentualisarebbe importante.
  • sAccHi - Per noi non è molto importante in quanto decidiamo molto all’unanimità; c’è molta democrazia,però la maggioranza è detenuta dall’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero e poi ci sono altri duesoci, le Industrie Rebora il 30% e GIS che ha il 19% .Le prime reazioni dell’amministrazione comunale alla proposta progettuale di Punta dell’Olmo3/5/2011sindAco: Abbiamo subito chiarito con la Società che, qualora ci fosse stata una proposta, diciamo, diversa(ndr. dalle indicazioni contenute nel PUC) , come quella che poi è stata depositata all’Amministrazionecomunale, non avremmo discusso nell’ambito, diciamo, della parte rappresentativa che è il Consigliocomunale, seppur questo era legittimo, ma avremmo aperto un confronto con i cittadini.La Società “Punta dell’Olmo” ci ha presentato una proposta che ha delle positività, che ha delle criticità.Io conoscevo già un po’ il compendio delle Bergamasche perché ho avuto l’onore, per cinque o sei anni,di essere stato prima l’Amministratore Delegato, poi il Presidente del Centro di Formazione TuristicoAlberghiero che aveva sede, voi ve lo ricordate, nelle Colonie Bergamasche, che ha dovuto andare poia Varazze perché le condizioni, diciamo, strutturali delle colonie bergamasche non permettevano più lapresenza del centro, perché non c’era più la possibilità di avere… lì c’erano dei ragazzi e non si era piùpotuto avere il certificato di prevenzione incendi e sulla questione della pericolosità. Perciò ero riuscito,avendo questo incarico, a penetrare un po’ all’interno, diciamo, del compendio, però non lo conoscevobene completamente; io sono rimasto stupefatto, sconcertato, devo dire, della grande valenza di un parte diquell’area lì, che ha una valenza, diciamo, di un eco-sistema unico, secondo me, ma tutti quelli che l’hannovisto lo hanno anche confermato, che questo enorme parco 35.000/ 36.000 mq. parliamo perciò di unagrande entità, che è rimasto completamente uguale, nel senso che lì non ci sono stati intervento edilizi, nonsono state tracciate strade di particolare rilevanza, se non dei sentieri, sulla parte cellese. E’ un compartoche comprende sia una parte che è sul Comune di Celle, sia una parte che è sul Comune di Varazze. E’una cosa unica.Circa meno di un mese fa, sono stato ennesimamente con un gruppo di imprenditori a vedere questocompendio, poiché avevano chiesto delle associazioni di poterlo vedere, e sono stato un po’ commossodella presenza di un’orchidea ligure, che qualcheduno si ricorderà, se la ricorda, che si chiama “Scarpettadella Madonna”. Io, la conoscevo perché nell’ (termine incomprensibile) dove abitavo, di fronte c’era unariva dove nascevano alcune, ci andavo con mia mamma buon anima; mi sono trovato probabilmente in unmigliaio di queste orchidee, tutto una piana di orchidee di questo tipo, che io pensavo che non ce ne fosseropiù sul territorio cellese. Il botanico che è venuto con noi ha trovato tutta un’altra serie di fiori autoctonidi quella zona, liguri, che probabilmente non esistono più; abbiamo perciò un patrimonio di eco-sistemanaturalistico importantissimo.Qualunque sia poi l’intervento che si faccia all’interno, diciamo, dei volumi delle Bergamasche, [è auspicabile]salvaguardarlo e tentare di portarlo al pubblico; tra l’altro è collegabile con la galleria ex treno sia conVarazze che con Celle; non è tutto nel Comune di Celle, ma noi pensiamo di poter essere attori anchedi un’operazione sul Comune di Varazze, chiedendo la proprietà anche sull’area del Comune di Varazze,perché siamo un po’ preoccupati che sulla parte del Comune di Varazze una quota di questo bellissimoparco sia invece minacciato da un sistema di trasformazione, adesso è turistico, perciò significa comunqueche possa operare sopra, e rovinerebbe completamente questo eco-sistema.Io ho avuto un diverbio abbastanza forte con il Sindaco di Varazze attuale, quando ha ennesimamanteportato avanti un progetto che secondo me dobbiamo impedire: che le gallerie che portano nel compendiodi questo Parco vengano utilizzate per fare un’Aurelia bis. Dobbiamo fare tutte le battaglie possibili per[salvaguardare] questo compendio, una cosa unica e veramente splendida, una delle cose più belle che cisiano in quel comparto. Ho visto anche le associazioni imprenditoriali di Varazze puntare su questa Aurelia
  • bis; c’è stato un dibattito con le nostre, che per fortuna hanno detto a quelle di Varazze che non va bene.23/5/2011sindAco - L’Amministrazione comunale chiaramente non ha un ostacolo se l’edilizia convenzionata fossefuori, ha un ostacolo chiarissimo, che non vogliamo un’ulteriore occupazione di territorio, cioè noi nonsaremo disponibili a mettere fuori, nel caso l’edilizia convenzionata ci fosse, andando a fare ulteriori palazzie utilizzando dei volumi non esistenti, perciò è chiaro che questo è imprescindibile da questo punto di vista,tanto per essere chiari. Io non voglio occupazione ulteriore del territorio, se edilizia convenzionata si ha dafare, si ha da fare entro volumi esistenti.La proposta progettuale Punta dell’Olmo (Ipotesi A) - Caratteri generali3/5/2011sAccHi (gis - punta dell’olmo)Perché lì? Perché è un posto di pregio, nel senso che oggi il mercato, il mercato è in crisi, ed è valido soloper prodotti di alto livello e questa di Celle è un prodotto di alto livello, per qualsiasi uso uno ne voglia fare,nel senso che è una zona che offre una location che è molto valida sia per un fine alberghiero, che per unfine residenziale. E’ un territorio unico, perché trovare un bosco in riva al mare in Liguria è praticamenteimpossibile, è un’area dove dove si può intervenire senza utilizzare nuovo territorio ma sfruttando aree giàedificabili, e… è un’area che si presta a molteplici usi e quindi l’investimento, di per se, era un investimentoche già solo l’acquisto e la prospettiva della valorizzazione dell’acquisto poteva valere l’investimento.bAldi (punta dell’olmo)Gli scenari futuri della colonia sono molto semplici, da una mono-funzionalità che era prima, che era quelladella ospitalità nei confronti dei bambini, evidentemente si deve passare necessariamente a una cosa chesia con un panorama un po’ più complesso, sicuramente ci deve essere una edilizia residenziale, senzala quale non si riesce a portare avanti ogni tipo di progetto, se non c’è il residenziale, evidentemente…;ci deve essere anche un’edilizia convenzionata, perché i benefici… è uno dei tanti benefici che ricadonoimmediatamente sulla popolazione di Celle, sulla [termine non comprensibile] è di poter acquistare a deiprezzi decisamente accettabili, molto buoni, una parte di quest’edilizia che si va a costruire, cioè un’ediliziasociale, questa non è nient’altro che una risposta a quelle che sono le leggi vigenti nello Stato italiano,quindi ad un’urbanizzazione corrisponde anche un’edilizia sociale; un Cento congressi che dovrebbe, anzisicuramente può diventare un grosso polo trainante sull’economia anche per non fare un turismo soltantoperiodico durante l’estate, come siamo stati abituati; ci sarà una parte di turistico-ricettivo in questa zonaqui.Poi ci sono i due aspetti che non sono di investimento con un ritorno immediato ma che sono un ritornogrosso per la popolazione ma anche per le abitazioni che ci saranno, e che sono da una parte questoparco pubblico, con delle grosse caratteristiche anche di unicità ed all’interno di questo parco, in una fasciabassa anche una parte che poi il Dottor Verner ci spiegherà bene, di un, l’abbiamo definito uno stagnodidattico, che può offrire anche un grosso richiamo. Questo è molto brevemente quello che sarà, quella cheè l’operazione [termine incomprensibile].de steFAnis (Arch. incaricato punta delll’olmo)Sono più di cent’anni che questo luogo è recintato e nessuno poteva entrare. Le prime volte che siamo entratied abbiamo visitato questo posto veramente molto particolare, ha dato proprio l’impressione di essere unposto dove il tempo si sia fermato, per cui anche se la natura che noi vediamo è quasi tutta antropizzatae quindi è stata proprio creata anche con le varie messe a dimora di alberature o quant’altro, in realtà poinel tempo la natura ha ripreso un attimino i suoi spazi, per cui si ha proprio l’impressione di entrare in unposto assolutamente incontaminato e non solo ma è un posto anche molto carico di una vita storica, sembra
  • proprio, camminando nei sentieri, le panchine vecchie… ormai quasi distrutte, sembra quasi di camminareun po’ nella storia. Questo aspetto di trovarci di fronte a un posto così ricco, non solo dal punto di vistapaesaggistico, naturalistico, ma anche proprio ricco di vita, di storia è un qualcosa che ha segnato, segna ecredo segnerà il lavoro che stiamo facendo.Come prima cosa uno cerca di capire che cosa hanno in mano, hanno i committenti che hanno delleaspettative, quindi ti pongono un tema progettuale; quindi una proposta che, in variante a quello che il PianoRegolatore prevede. La proposta è quella di realizzare all’interno di quest’area, diciamo, dei volumi presenti,esistenti, delle funzioni, come ha spiegato giustamente chi mi ha preceduto, differenziate rispetto all’unicamono-funzione prevista, che era quella turistica. E così nascono le prime idee, più come idee provocatorie,per fare dei brain-storming di lavoro all’interno, più che come vere ipotesi di progetto, tanto è vero che poisono state abbandonate, perché ci siamo subito resi conto degli errori che portavano dietro questi progettipreliminari. Questo è uno dei tanti, ce ne sono quattro/ cinque, perché nel frattempo si stava formandoil gruppo di lavoro. Vi faccio un po’ di storia per capire anche come siamo arrivati alla proposta che poivedremo. Il gruppo di lavoro comportava l’introduzione anche di competenze diverse e punti di vista anchediversi, per affrontare il tema progettuale.1) Partiamo ad esempio da questa ipotesi perché è un po’ emblematica, diciamo che qui non avevamoancora bene la percezione del luogo, del posto dove ci trovavamo, non soltanto dal punto di vista fisico, maproprio anche dal punto di vista dei valori, delle forze e delle debolezze, delle potenzialità ma anche dellefragilità di questo luogo. Qui ad esempio era previsto la conservazione di alcuni edifici e l’abbattimento diquesto, con la realizzazione ad esempio della maggior parte dei box, dei posti auto in questa parte qua,l’introduzione di una strada che, sfruttando via la Natta, che attualmente esiste, che si può percorreresoltanto a piedi e che poi continua e sfocia sull’Aurelia, continuare invece con una strada veicolare cheportava a questa edificazione, con una proposta di nuovo edificato sulla parte di crinale, che è la parteanche dal punto di vista naturalistico forse un po’ meno ricco, con un verde più diradato e anche meno dipregio, l’introduzione qua di un piccolo Cento congressi, che poi ci siamo resi conto essere troppo piccoloin confronto alle aspettative, con il progetto che è quello di fare un Cento congressi più importante, laristrutturazione di uno stabilimento balneare, con un sovrappasso, quindi con la possibilità di accedere allostabilimento, superando una barriera fisica, che è quella dell’Aurelia, che attualmente è il problema piùgrosso. Sapete che l’attraversamento lì è molto problematico e difficile. Quest’ipotesi qua presenta diversierrori, Ci siamo resi conto che costruire una nuova strada, una viabilità, sarebbe stato un intervento troppoimportante, troppo pesante su un territorio molto delicato, perché vuol dire fare dei movimenti di terra, deicontenimenti, una delle caratteristiche di questo territorio è di avere un’inclinazione abbastanza forte, quindiabbiamo dei dislivelli molto forti, tanto è vero che voi sapete che l’accesso attuale viario, da sotto non ècollegato con sopra perché c’è troppo dislivello e, quindi, questo comporta di avere almeno due accessi,uno dalla parte bassa dell’Aurelia ed uno alto.2) Oltre a quest’idea della strada poi abbandonata, s’è abbandonata l’idea di edificati fuori dai sedimi degliattuali edifici esistenti, s’è poi analizzato il problema degli edifici esistenti con i risultati che poi l’ingegnere cidirà e sulla possibilità di riutilizzare questi edifici, ma soprattutto poi si èragionato sul fatto che il soddisfacimento degli standard urbanistici, quindi, con l’obbligo di dare posti autoper ognuno degli appartamenti previsti, portava di conseguenza che o i parcheggi si facevano al di fuoridegli edifici, quindi con un grosso consumo di suolo e anche quindi con uno sconvolgimento dell’assettodel territorio, oppure di mettere i box sotto gli edifici e questo poi ha portato a tutta una serie di scelteconseguenti.Si è formato il gruppo di lavoro, dicevo, l’architetto Persico e l’architetto De Stefanis, che siamo noi,l’architetto Giachetta che si occuperà del rapporto tra l’intervento e l’ambiente, l’ingegner Goso dellestrutture, strutturista, geologia Dottor Mirenghi, progettista e agro-forestale Dottor Tranquilli e DottoressaSusini, progettazione idraulica, ingegner Franzoni, impiantistica esterna interna ingegner Brunengo e peritoPiton, Manca in questo elenco chi ha fatto i rilievi del terreno, che è lo Studio Forni di Savona.A questo punto, abbiamo fatto delle ipotesi, che poi abbiamo abbandonato, che ci servivano un po’ per
  • sgrossare il problema, un po’ per cercare di dare un po’ una forma a questo progetto, ci siamo dati unascaletta, un modo di lavorare, un cammino per passi successivi. Innanzitutto, come è detto, la conoscenzadel luogo. Ci è sembrato, di fronte a questo posto così particolare, essenziale far delle indagini moltoapprofondite, anche di più di quelle che normalmente si fanno per un intervento di questo genere, un’indaginechiamata screening, quella che la legge prevede, che vuole indagine sul territorio per quel che riguarda iservizi, per capire se l’intervento era sostenibile per i servizi primari, cioè le fognature, le utenze e poi anchei servizi secondari alle persone, quindi l’istruzione, l’assistenza medica etc.3) il progetto presentatoSi è iniziato quindi con la conoscenza del luogo, per prima cosa una grossa indagine fotografica, di cui credouna parte sia contenuta nel sito di “scegliecelle”, sia di terra; questo qua era il luogo di ritrovo all’internodelle colonie, dove c’era da una parte ovviamente anche la cappella per i riti religiosi e dall’altra parteinvece il palco per le feste; questa è la parte dell’Italcementi, dove c’era anche la mensa, questa è unacosa particolare ed in cui ci siamo imbattuti camminando nel parco all’interno delle colonie; questo è unmonumento ai garibaldini, quindi negli anni del centocinquantenario della formazione d’Italia questo ci hacolpito, perché in realtà questo monumento è stato inaugurato dai garibaldini stessi bergamaschi, dopoalcune decine d’anni dal loro essere stati con Garibaldi.Poi invece la campagna fotografica da mare, in più riprese, ed infine, cosa molto più recente, campagnafotografica aerea, con un ditta di Torino che utilizza questi palloni aerostatici, che vengono mandati fino aduecento metri d’altezza con delle macchine fotografiche ad alta definizione che danno immagini nitidissimeanche per questo tipo di progettazione, quindi già qui si intravede il palazzetto dello sport della Natta equindi il confine della proprietà. Questa parte qua e queste sono parti di Italcementi e dietro si vedono leBergamasche, questo qua è il sedime ferroviario, le gallerie sia verso il porto di Varazze, che verso Celle,sono entrambe di proprietà della Società, qui il fondovalle… questo era l’ex casello, adesso di proprietàprivata, con un piccolo terreno intorno, questo è il fondovalle dove c’erano tre o quattro campi da calcio,che venivano utilizzati per i ragazzi; gli ultimi due sono ormai stati ri-conglobati nella vegetazione. Questaè la zona di crinale, questa è la via Natta, percorribile a piedi, che poi ridiscende sull’Aurelia e questa è laviabilità che dalla Natta entrava nelle colonie e si fermava praticamente qui e continuava fino più o menoa questa casetta, in dimensioni minori. Queste altre immagini semmai le inseriremo nel sito. Qui si vedonoun po’ le caratteristiche di come era sorto l’edificato, un po’ per somma di volumi fatti nei tempi successivi,a seconda delle esigenze. Qua ad esempio questa sarebbe diventata la lavanderia… c’era una batteria dilavatrici industriali impressionante, lì c’era il custode e così via. Questa è l’unione, la fotografia compostadall’unione di più fotografie dove si vede tutto il comparto.Alla campagna fotografica è seguito poi il rilievo preciso degli edifici, edificio per edificio, tutte le parti fuoriterra, seminterrate etc. ecco sezioni, prospetti, piante. Abbiamo portato alcuni esempi per far capire il tipodi lavoro, per i tecnici colleghi che ho visto in aula sono cose normali; comunque questo è il tipo di lavoroche è stato fatto, che si sta facendo: il rilievo del terreno, compresi tutti i percorsi sia dalla parte di Celle,dalla parte di Varazze e quindi anche i sentieri, non soltanto i rilievi degli edifici e del loro intorno ma, comevedete, anche di tutto il terreno intorno.goso (ing. incaricato punta dell’olmo)La prima domanda che mi è stata fatta è stata quella di valutare l’eventualità di mantenere in opera alcunedelle strutture esistenti ed eventualmente quali erano gli interventi necessari a tal fine. Devo ricollegarmi aquello che diceva il mio collega De Stefanis che entrando lì dentro ci si trova come se fosse un posto doveil tempo si è fermato. Purtroppo per le strutture il tempo non si è fermato,quindi sono strutture che hanno subito un forte degrado, presentano notevolissimi problemi di conservazionee in quest’ottica la normativa non ci viene incontro. Voi non lo sapete, qualcuno lo saprà però, dal 2008 in Italiaè in vigore il D.M. 2008 del 14 gennaio, che ha messo un po’ fine a quella che era una confusione normativasulle strutture antisismiche. Dopo che c’era stata purtroppo la tragedia della scuola di Secondigliano inprimo luogo e poi il terremoto dell’Aquila, è stato riordinato un attimino tutto il discorso normativo e perstrutture come queste, dove si interviene su fabbricati esistenti, la norma è molto severa, perché mi dice
  • la norma: bene, tu vuoi utilizzare delle strutture? Prima me le consolidi, quando me le hai consolidate mele adegui. Cosa significa? Consolidare è una parola che più o meno ce l’abbiamo tutti in testa cosa vogliadire, consolidare una struttura vuol dire andare a coprire quei limiti che la struttura ha per un uso che nevogliamo fare legati allo stato di conservazione, al tempo che è passato, ai difetti di costruzione all’epoca,a difetti progettuali dell’epoca.Adeguare è una parola un po’ più complicata ed è la vera novità della norma, perché? Io la voglio fare breve,non vi voglio annoiare, però in Liguria, prima di queste normative, soltanto una zona verso Imperia ed unazona verso La Spezia erano considerate sismiche, tutto il resto era considerato non sismico, per cui nonera obbligatorio…cioè non si pensava neanche a costruire in modo antisismico. Dopo questa introduzionenormativa, la non sismicità è stata annullata, quindi, ci sono zone poco sismiche e zone tanto sismiche. Celleè una zona poco sismica, però è ben diverso da dire non è sismica, perché? Perché rientrare all’internodi una zona sismica fa sì che le strutture che per loro natura sono nate per resistere prettamente a carichiverticali al loro peso, al peso della gente che ci va dentro… quindi carichi verticali, si trovano a doversopportare carichi orizzontali.Noi ci siamo concentrati soprattutto sul padiglione Frizzoni, il primo il più bello, quello che è nato per primoe due padiglioni Italcementi, l’ “F” ed il “G”, che erano quelli che ci sembravano a prima vista quelli un po’più adeguabili. Dai rilievi che hanno fatto i miei colleghi, ci siamo subito resi conto che il padiglione Frizzoniaveva grosse lacune, perché è una struttura molto irregolare, cosa vuol dire è una struttura molto irregolare?Lo vedete dai prospetti, no? Ci sono volumi bassi, volumi alti e lo vedete dalla pianta, ci sono corpi grossi,appendici piccoline, tutta una serie di difformità geometriche che fanno sì che il terremoto su queste strutturesi accanisce, perché si accanisce? Perché il terremoto ha degli effetti che sono proporzionali alla massa,quindi dove trova più massa va più forte, dove trova meno massa va meno forte, quindi, sui corpi grossi,quelli belli robusti ci colpisce forte, su quelli più piccoli ci colpisce meno e l’edificio ruota, l’edificio ruota e, adesempio, un edificio come il padiglione Frizzoni (può girare…), un edificio come il padiglione Frizzoni, che èrealizzato in muratura, il fenomeno della rotazione gli dà molto fastidio, per sua natura, perché la muraturanon resiste alle torsioni, ma soprattutto lo vedete, impalcati in legno ormai marci, infiltrazioni di umidità cheinteressano sia le parti accessorie ma soprattutto le parti strutturali. Si potrebbe pensare di fare dei rinforzi,dei tagli e dei cuci, però nelle analisi che abbiamo condotto, ahimè, il padiglione Frizzoni è quello che perprimo è caduto e quindi, purtroppo, ci siamo dovuti concentrare un po’ di più sugli edifici in cemento armatoche questi movimenti rotatori gli danno un po’ meno fastidio, perché proprio sono realizzati in cementoarmato, che tra le sue peculiarità ha questa caratteristica di resistere, per cui ci siamo spinti oltre, perché lanorma ci dice cosa dobbiamo fare per prima cosa, abbiamo fatto dei campionamenti di materiali, cioè: comesono stai costruiti questi edifici? Tutti voi avete sentito parlare dei cementi depotenziati, cemento con tantasabbia, poca sabbia, sabbia di mare, sabbia… sì è tutto vero, però dobbiamo anche considerare che sonoedifici costruiti tanti anni fa, con le risorse che avevano tanti anni fa, quindi, la sorpresa che abbiamo avuto,qual è? Quella che vedete in mezzo è il tentativo di fare una carota in un pilastro dell’edificio del padiglione“G”, mentre quella che è sulla vostra destra, padiglione “G” Italcementi, quella che è sulla vostra destra èun carotaggio comune che abbiamo fatto in una fondazione di bassissimo, bassissimo livello, per cui giàvedete la grossa differenza qual è, la carota fatta in un pilastro delle colonie Italcementi ha presentato unostato di consistenza molto basso, tanto è vero che il laboratorio ci ha confermato, vedete degli ingrandimenti,che le resistenze del cemento con cui sono fatti i padiglioni Italcementi non superano i 15 N/mmq. Il testounico, che vi dicevo all’inizio, prescrive che una struttura, in cui ci vanno dentro bambini, persone etc. nonpossa impiegare calcestruzzi con resistenza inferiore ai 20 N/mmq., quindi, siamo ben distanti dal limiteminimo che è quello che ci consente la norma. Comunque ci siamo spinti oltre, quello che vedete nelledue foto lassù, mi perdonerete, ma non sono foto delle colonie, sono foto che io ho fatto all’Aquila, dove èemerso… quale era il problema maggiore degli edifici in cemento armato costruiti negli anni ’60? Il nodotrave/ colonna, cioè dove i pilastri incontrano le colonne, sostanzialmente. Voi adesso non lo capite, forsenon ve ne rendete conto, ma quello che vedete non è il piano terra, ma il piano primo, sotto c’erano dellemacchine, la vedete spuntare la targa…voi guardate i pilastri e le travi, l’armatura scoppiata, tutto il ferroche c’è lì, bene noi il ferro che abbiamo trovato nelle travi del padiglione “G”, ad esempio, sono quelle lì che
  • sono evidenziate in rosso, un ferro verticale, qualche staffa orizzontale, le travi poco armate, poco ferro,ferro di diametro piccolo, questo che cosa sta a significare? L’ho fatta molto breve, ma la risposta che noipurtroppo abbiamo dovuto dare alla Società è stata quella che le strutture sono sì volendo consolidabili, madifficilmente adeguabili, per cui sarebbe difficile far diventare quelle strutture lì adeguate a resistere ad unevento sismico che magari non si verificherà mai, ma la norma dice che si può verificare.de steFAnis (Arch. incaricato punta dell’olmo)Uno dei quesiti che ci ha posto subito questo luogo era il rapporto tra l’edificato e le aree esterne. Ci siamosubito resi conto che la progettazione non riguardava soltanto e nemmeno forse tanto gliedifici, ma proprio l’utilizzo di questa enorme area verde, perché abbiamo fatto come se fosse un piccolopiano regolatore all’interno, quindi una zonizzazione. Quindi, la zona di verde che è compresa all’internodell’edificato che è destinato, che noi vorremmo destinare al verde, diciamo, condominiale, chiamiamolocosì, parco condominiale, e tutta la parte invece di utilizzo pubblico, in totale sono più di 40/44 ettari, 43/45.000 mq., di cui circa 23.000 in questa zona qua di parco pubblico e una zona che, anche con la cessioneda parte della Società, come s’è detto prima, della proprietà di questa parte verso il Comune di Varazze euna parte che comunque è gravata da vincoli di inedificabilità per il TCP ligure, di questa parte qua invecedel versante sempre verso Varazze. Questa è l’ubicazione di quella zona umida o stagno didattico di cui siparlerà dopo, all’interno del parco pubblico, che comprende questa parte qua, che era proprio il parco con icamminamenti, questi che avete visto, i viottoli, i sentieri che era proprio il parco utilizzato dalle colonie, chetra l’altro è un esempio di bosco di lecceta abbastanza particolare, di pregio, ecco… Andiamo avanti… Quindi,la zonizzazione dell’intervento. Come forse vi avevo già accennato, il discorso degli accessi: naturalmentequesto accesso qua sotto, che comunque per forza di cose, come ho detto anche per i dislivelli, rimarràcome accesso, ma soltanto limitato agli edifici più fronte mare, mentre l’accesso da sopra, dalla Natta èquello che dovrà servire tutta la parte alta e penetrare anche con la strada esistente fino all’edificato, finoall’interno nel cuore del complesso.Entriamo quindi nelle linee progettuali che ci siamo dati, che il discostarci da quello che sono le superficigià utilizzate comunque costituisce un problema per la sensibilità, per la fragilità, per l’importanza diquesto territorio, per cui tutti i nostri sforzi sono stati quelli rivolti a rimanere, come vedete, all’internodella superficie già occupate dagli edifici, non solo ma cercando di liberare delle parti, tant’è vero che,diciamo, lo stampo, l’impronta a terra della superficie coperta degli edifici è circa 1.000 mq. in meno rispettoall’attuale. Ovviamente poi il terreno è occupato per i cantieri intorno agli edifici, per cui in realtà poi ilterreno attualmente occupato dagli edifici è quello che effettivamente verrà utilizzato per l’intervento, allafine quando poi verranno risistemate tutte le aree, quindi, un po’ rimarginate le ferite che inevitabilmente sicreano in un intervento, comunque quello che rimarrà di suolo occupato è soltanto l’impronta nuova degliedifici, inferiore a quella …quindi, questa è stata la prima, diciamo, norma che ci siamo auto-creati.La seconda sempre, derivante dal fatto di utilizzare meno suolo possibile, è quello di riutilizzare la viabilitàesistente e non crearne nuove, quindi utilizzare l’esistente, che arriva fino a qui, ampliando, diciamo,adeguandolo alle esigenze.La terza linea progettuale è stata quella di liberare un pochettino il fronte mare, vedete che attualmente èuna cortina continua…, se noi vediamo di nuovo il plastico ci rendiamo conto di come attualmente abbiamo,vista da mare, una palazzata continua, quindi vorremmo liberare questa parte centrale per liberare eriorganizzare un po’ la vista dell’edificato dal mare.interVento - Quindi abbiamo nella vostra ipotesi una riduzione della superficie?de steFAnis - Una riduzione della superficie coperta. C’è poi l’ubicazione del Cento congressi. Questonon è stato facile. In un certo senso, ci sono state ipotesi, qualcuno diceva lo metteranno in fondo valle,in nuovi edifici, in realtà i nostri sforzi sono di non creare nuovi edifici. La soluzione che noi abbiamoproposto alla committenza, che ha abbracciato, è il fatto di non creare un nuovo edificio, ma in realtà unastruttura interrata, seminterrrata, in prossimità dell’accesso della Natta, che è anche collegabile con l’uscitaautostradale, proprio per non avere nuovi volumi: Essendo tra l’altro crinale, non va oltre, diciamo, il profilo
  • della collina, ma crea una specie di sistemazione come a terrazzamenti per una parte, soltanto per un…invece in questo angolo qua fuoriesce. Però, diciamo, che per la posizione, perché per come è fatto dalmare, verrebbe essere quasi non vedibile, non avendo quindi impatti paesaggistici. La richiesta che ci èstata fatta è quella di un Cento congressi importante, impegnativo, parliamo di una sala congressi di quasi700 posti, più altre due o tre sale, per un totale di quasi 900 persone, e di per se non è soltanto fare dellesale, ma la superficie necessaria per i servizi collegati alle sale congressuali è quasi quanto quella dellesale. Non è soltanto fare un cinema, un teatro, un Cento congressi, vuol dire anche sale stampa, vuol direanche magazzini, vuol dire bar, ristoranti etc. etc.Le destinazioni d’uso del verde ne abbiamo già parlato, andiamo avanti, l’ubicazione dei parcheggi… Inquesta zona di crinale sono ubicati i parcheggi, in parte a raso e in parte interrati su più piani, così comeanche sotto il Cento congressi c’è un piano di parcheggi, tutti gli altri, quelli riguardanti gli edifici sonotutti sotto gli edifici invece, c’è un parcheggio che però serve allo stabilimento balneare, collegato non piùcon quel passaggio aereo che dicevamo all’inizio, ma in realtà con un sottopasso, un piccolo tunnel solopedonale, che collegherebbe questa parte di parcheggio allo stabilimento balneare.Questa l’ipotesi, quindi, di masterplan che è stato depositato in Comune, che è credo anche illustrata sia nelsito che nelle documentazioni che sono state consegnate. Vedete la strada che ripercorre l’esistente, quac’è una specie di elica per entrare in questi due parcheggi sotto, che hanno un ingresso anche dall’Aurelia.Questo è il Cento congressi, che è sistemato poi a tetto verde, in modo da non avere impatti anche dalle visteaeree, questi sono parcheggi; anche quelli sistemati poi a verde attrezzato, è verde armato, come si dice,ad alberature, in modo da mitigare l’impatto. C’era un problema, che riguarda il discorso fatto inizialmente:questo è un terreno, era un terreno completamente circondato da rete, da recinzione, tutt’ora lo è, e quindiquesto grande verde pubblico, per cui l’intenzione è quella di rendere un parco pubblico, non era collegato,non era accessibile. L’idea è stata quindi della Società di cedere ad uso pubblico la galleria di proprietà,in modo da potersi collegare con la passeggiata che già in parte sfrutta il sedime ex sedime ferroviario. Equesto, diciamo, sarebbe il completamento per mettere a sistema il parco pubblico con, diciamo, il territoriocomunale. C’è poi la possibilità di un ingresso da sopra, collegando la viabilità con i sentieri esistenti, nonesistenti soltanto in questo piccolo tratto: quindi con un piccolo collegamento, aver la possibilità anche,utilizzando i parcheggi che ci sono nella zona della Natta ed i parcheggi pubblici che vengono realizzati inquesta zona e poter accedere al parco pubblico. Queste sono le linee principali…Vi faccio vedere solo questo: è l’idea di Cento congressi. Come vedete, se voi immaginate qua la linea delterreno, passa dove c’è la mia freccia e quindi è per tre quarti interrato. Questa è un’idea di foto-inserimentocon queste zone; questi terrazzamenti, che saranno più una sistemazione del terreno, che un vero edificio.Questi qua sono gli spazi necessari, ecco… questa è la sala con tutti i servizi igienici, uscite di sicurezza,scale, vigili del fuoco, quant’altro… il bar, i magazzini e tutto quello che ci vuole, vi assicuro tante cose, perpoter fare un centro di queste dimensioni .15/6/2011interVento - Una precisazione, mi sono perso le prime due quindi non so: dove sono finitele gallerie con la passeggiata? È possibile che siano vostre?sAccHi - Sì, sono nostreinterVento - È quand’è che sono diventate di proprietà?sAccHi - Le abbiamo comprate circa un anno fa,un anno e mezzo fa.interVento - Insieme a tutto il resto dei terreni?sAccHi - No, le abbiamo comprate in una fase successiva, separatamente.interVento - E in che modo?sAccHi - Le vendevano e le abbiamo comprate.interVento - Una trattativa privata? Erano di un privato?sAccHi - Sì, erano di un privato e le abbiamo comprate.
  • Sulla gestione del Cento congressi15/6/2011sAccHi - Solo per essere preciso, il Cento congressi è il Cento congressi, poi ha tutta una serie, adesempio, di posti auto che vanno messi in terrazzi, che è un ulteriore costo, poi c’è la gestione quinquennaledel Cento congressi, che ha un ulteriore costo. La somma di tutto ciò siamo intorno ai € 15 milioni. Il Centocongressi ha bisogno di un avvio … cinque anni di gestione hanno dei costi, certamente c’è una questionedi avvio … poi se è meglio non farlo, sono scelte vostre … Allora, il Cento congressi per avere una suaattività deve entrare in convenzione … ma come è possibile che dal primo congresso …interVento - Stiamo parlando di gestione, dopo cinque anni quello non lo vendete al Comune di Celle?sAccHi - No, noi non lo regaliamo neanche, al Comune di Celle, perché nelle ipotesi che cisono in realtà lo prenderebbe la Provincia.interVento - Io le parlo di gestione, Lei si trova un cubetto di cemento con 1000 posti dentroe N posti macchina sotto, ok?sAccHi - Esatto.interVento - Da quel momento lì parte.sAccHi - E pago personale …interVento - L’altro giorno è venuta a parlare la dottoressa del Cento congressi del Ponente e ha detto:“Ve lo do in gestione”, magari i primi mesi faticherà un po’, ma magari fa due o tre congressi eclatanti, faun po’ di promozione, magari il primo anno proprio in pari non ci va ma la gestione, se non è in pari, non neparliamo neanche, perché sennò il Comune di Celle domani fallisce.sAccHi - La gestione diventa in pari, e questi non sono studi miei ma sono studi che hanno fatto terzi,facendo convenzioni con gli albergatori, cioè gli albergatori si convenzionano ed hanno poi una redditivitàal Cento congressi, sennò il Cento congressi da solo porta …interVento - Nel caso in cui si facesse il Cento congressi, 900 posti, dobbiamo fare 900 posti autoanche?sAccHi - Non sono 900, ma sono 300 posti auto.interVento - E gli altri 600 dove vanno?sAccHi - Perché si augura che ognuno non venga con la sua macchina, c’è un gruppo che verrà inpullman, che arriva dall’aeroporto e prende il taxi, c’è un calcolo che dice che un certo congressi da 900posti devo avere 300 posti auto … no, non sarebbero tutti sotto il Cento congressi.Sullo stagno didattico nella proposta Punta dell’OlmoVerner (lipu)La LIPU, penso che tutti lo sappiano, è una delle più importanti associazioni ambientaliste italiane, e trale varie cose che fa per proteggere l’ambiente abbiamo anche la protezione ambientale attraverso larealizzazione di oasi e di aree protette, oltre ad altre iniziative che possono essere quelle di educazioneambientale. Questi due aspetti caratteristici della LIPU, sono tutti e due presenti in quest’idea di stagnodidattico. Non è il primo esempio di stagno didattico presente in Italia, sono stati fatti in diverse aree protettesia da parte della LIPU che del WWF. Si tratta praticamente di immaginare la creazione di un’area umidae che abbia una valenza appunto didattica, quindi, che possa essere interessante per le scolaresche e ingenerale per il pubblico.La prima cosa che abbiamo fatto, naturalmente, è stata quella di conoscere l’area, che può essere suddivisasostanzialmente, come è stato detto precedentemente, in tre grosse porzioni: una porzione che è quella,
  • diciamo, di parco, che è costituita da degli alberi di grandi dimensioni, perché l’edificazione dell’area, larealizzazione dell’area è molto vecchia, e questo parco comprende degli alberi appunto di grandi dimensionidi conifere, come il pino d’Aleppo, il cipresso ed il pino da pinoli ed il leccio, che è la pianta tipica dell’areamediterranea, quando viene lasciata svilupparsi in maniera autonoma. Un’altra parte importante è la parteverso Varazze, che appunto è altrettanto importante che invece è costituita sempre da conifere e lecci diminori dimensioni, soprattutto da una macchia mediterranea sia bassa che alta particolarmente interessante.La parte invece dove dovrebbe essere realizzato lo stagno didattico comprende un campo di calcio (eranopresenti due campi di calcio a sette per i ragazzi) un campo di calcio, quindi un’area ormai abbandonatapianeggiante, che viene colonizzata da piante pioniere erbacee e abbiamo scoperto che quest’area cheè contornata dal Rio Finale già adesso ospita delle specie importanti dal punto di vista della protezione,che sono appunto orchidee, una è quella di cui ha parlato il Sindaco precedentemente, cioè la serapiasneglecta e l’altra è l’ophrys sphegodes, che è un’orchidea protetta da legge regionale. Queste chiaramentein un intervento di un ipotetico parcheggio sarebbero state distrutte, quindi, sarebbe stato fatto un dannoenorme e, quindi, invece la realizzazione di uno stagno con delle aree molto ridotte ma comunque delle areecornice intorno, permette di proteggere anche queste piante. Non è solo questo che è interessante in unostagno didattico, ma è anche la protezione di quella che viene così detta fauna minore, ed anche questaoggetto di una legge regionale che la protegge. La fauna minore comprende, ad esempio, anfibi e rettili ed inparticolare gli anfibi sono costantemente a rischio per la distruzione delle aree umide, quindi la ri-creazionedi un’area umida vicino al Rio Finale che già scorre da decenni in questo luogo, permetterà, se realizzato,di proteggere in particolare anfibi, rettili ed insetti acquatici. Che cosa stiamo facendo attualmente? Stiamofacendo una fotografia di quella che è la situazione ornitologica-ambientale in questo momento. E’ statodetto che l’area è rimasta abbandonata per anni, immaginate quale importanza da un punto di vista faunisticopuò avere un’area verde vicino al mare con alberi di grandi dimensioni, in cui l’uomo praticamente non entrada molto tempo. Già adesso abbiamo osservato che sono presenti delle specie tipiche dei boschi maturi, inparticolare nell’area a parco che contiene proprio gli alberi più grandi, come il picchio verde, che è nidificante,nel mese scorso, proprio a fine mese di aprile ho osservato il colombaccio che viene attirato dalle ghiandedi leccio di cui si nutre, e che ancora non sappiamo se era solamente di passo o addirittura svernante eper il colombaccio questa è naturalmente un’area molto importante. Nell’area di macchia mediterranea,quindi, quella di uliveto, nella parte più settentrionale ed occidentale e quella invece, del versante versoVarazze è presente tutta la fauna della macchia mediterranea e tra gli uccelli il bellissimo occhiocotto, che èquell’uccellino con l’occhio rosso, simile alla capinera, che vediamo nella foto in basso. Con la costruzionedello stagno didattico potrebbero essere attirate delle specie che al momento non sono presenti, specieche quindi potrebbero essere attirate dalla presenza di larve di insetti o eventualmente di piccoli pesci eche potrebbero passare, quindi svernare o addirittura passare e nutrirsi per rifocillarsi prima di ripartiredurante le migrazioni, come rallidi, cioè uccelli simili alla gallinella d’acqua, quali il voltolino, che si vedenella foto superiore ed addirittura la gallinella d’acqua potrebbe probabilmente nidificare in quest’area, altriuccelli come quello delle foto lì in basso, dei piccoli aironi, potrebbero anche questi trovare rifugio durantele migrazioni. Questo naturalmente nel tempo, perché quello che si deve fare è capire che la creazione diuno stagno didattico ha dei tempi relativamente lunghi, in quanto è necessario che cresca la vegetazione eche gli animali incomincino a conoscere questa nuova possibilità. Quindi la creazione di un stagno didatticodi circa 1.050 mq. è uno dei più grandi, almeno per quello che riguarda l’esperienza della LIPU, non è daintendere ovviamente come un laghetto di pesci rossi, cioè è una cosa completamente diversa e proprio èper questo è importante da un punto di vista naturalistico e didattico.E’ importantissimo anche il fatto che in Liguria queste aree mancano, tutte quelle che c’erano sono statebonificate e ci si è costruito sopra, quindi, la presenza di un’area umida all’interno di un’area boscosa evicina al mare è di estrema importanza e con possibilità di grandi sviluppi. Naturalmente è importante anchedefinire quelli che sono gli obiettivi e quelli che sono i risultati attesi, e cioè le indicazioni operative che noidaremo saranno delle indicazioni di tipo naturalistico e di tipo ambientale, che dovranno poi essere messesulla carta da un punto di vista tecnico da chi si prenderà la responsabilità di fare il progetto definitivo. Noidovremmo naturalmente definire anche per quello che riguarda la popolazione, le attese della popolazione
  • e delle scuole che dovrebbero poi frequentare quest’area, che ci saranno dei tempi di attesa, naturalmenteprima si inizia meglio è, e la manutenzione dovrà essere garantita nel tempo con un qualche cosa chegarantisca anche da un punto di vista economico quello che è la gestione dell’area. In caso contrarionon ci sarebbe niente di peggio che spendere dei soldi per fare una cosa del genere e poi abbandonarlaa se stessa. Sulla gestione didattica naturalmente noi ci candidiamo in quanto abbiamo esperienza inquest’ambito in tutta Italia ed anche a Genova e siamo disponibili comunque per qualsiasi contributo chevenga dall’esterno.Sulla collocazione e sui destinatari degli alloggi sociali nella proposta Punta dell’OlmointerVento - Volevo chiedere se l’edilizia convenzionata o social housing potrebbero avere influenzaall’esterno dell’area in discussione, quindi se ci potrebbe essere una ricaduta fuori dal territorio delle coloniebergamaschesAccHi - Parlava di edilizia sociale o di edilizia convenzionata?interVento - Sociale.sAccHi - L’edilizia sociale può essere ubicata all’esterno, basta che sia all’interno del territorio cellese.interVento - Quindi le decisioni che vengono prese su questo processo potrebbero influireanche esternamente all’area delle colonie bergamasche.sAccHi - Sìmorisi - Potrebbero influire, scusi se intervengo io, a condizione che gli strumenti urbanistici del Comunelo ammettano, perché se vanno fuori dall’area è chiaro che a maggior ragione occorre una previsioneurbanistica che lo consenta.sAccHi - L’edilizia sociale è un’edilizia pubblica poi alla fine, segue gli interessi pubblici.morisi - È una contropartita per l’urbanistica residenziale, però.sAccHi - Si.interVento - Per quanto riguarda l’eventuale ipotesi di edilizia convenzionata, nelle graduatorie dellefamiglie che saranno scelte, ci sarà una priorità o comunque ci sarà la possibilità di stare nelle parti alte perfamiglie cellesi, oppure la situazione prevede anche esterni?il sindAco - L’idea dell’Amministrazione comunale è chiarissima: solo ed esclusivamente per famigliecellesi, su questo non c’è dubbio, sennò non lo faremo nemmeno, per avere situazioni come già abbiamoavuto, compreso l’ARTE, perché poi il rischio per esempio dell’ARTE è chequando agisce, agisce su bandi che sono addirittura provinciali, se andiamo verso un’edilizia convenzionata,sia qui, come ha detto l’assessore, e se non fosse qui comunque noi sul territorio non ne mettiamo più senon dentro fabbricati esistenti e con bandi che riguardino solo ed esclusivamente i cellesi.Sul dimensionamento dell’edificazione residenziale nella proposta Punta dell’Olmo9/5/2011sAccHi - La somma di 250 appartamenti potrebbe essere uscita da un conto di questo tipo …morisi - Ecco, allora abbiamo scoperto la pietra dell’equivoco, 185 alloggi da 70 m², 50 e di ediliziaconvenzionata e 21 di edilizia sociale, quindi qui siamo a 185 più 50, 235 …sAccHi - ... più 20, 255 …morisi - Però questo nell’ipotesi …sAccHi - … di alloggi di quel tipo, di metri quadri di quel tipo ed era un’ipotesi, questa, fatta per vedere
  • che impatto c’era sulla viabilità, sulla popolazione, su un’ipotesi di massima di questo tipo, quindi potrebbeessere uscito di qua.morisi - Ma potrebbe … qual è la vostra previsione … perché avete un amore notevole per il condizionale….sAccHi - Sennò non staremmo a fare una democrazia partecipata …morisi - Ma il condizionale nella vostra proposta, questa è un’altra cosa. Voi che cosa vi aspettate qua?sAccHi - Allora, secondo me, per l’edilizia convenzionata 70 m² probabilmente è un po’ piccolo, civorrebbero 80 metri, sull’edilizia residenziale 70 metri potrebbe essere un numero correttomorisi - Quindi in realtà non siamo tanto lontani da questo totale.sAccHi - No, non siamo lontani però ci sono quei 21 appartamenti di edilizia sociale che in realtà noncomprendono affatto la …morisi - Perché sono quelli che la legge impone.sAccHi - Esatto, e che vengono fatti in più.morisi - Va bene, comunque 135 più 50, ho capito … sì, certointerVento - Quei numeri lì, i 50 di convenzionale e i 21 di edilizia sociale sono stati richiesti dal Comune?sAccHi - No, è un calcolo per dare un’idea di che incidenza c’era, un’ipotesi di popolazione che incidevasia sulle strutture che sul traffico, e quindi è stata fatta un’ipotesi, anzi, ritengo che il Comune voglia dei metriquadrati medi di edilizia convenzionata più alti.interVento - Bisognerebbe che il Comune si esprimesse.morisi - L’edilizia sociale è quella prevista dal vostro standard ligure?sAccHi - Dalla legge ligure, sì .morisi - Il Comune che auspici fa sotto questo profilo? Non si deve pronunciare stasera, dicostasera perché dovrà ragionarci sopra, però, un orientamento ancorché di carattere politico su questo tema,queste dimensioni vi convincono, vi sembrano utili, vi sembrano ragionevoli per il vostro fascicolo?il sindAco - La superficie media per alloggio o le superfici generali?morisi - L’una e l’altra.il sindAco - L’una e l’altra, per l’edilizia sociale non abbiamo nessuna incidenza perché è una percentualein base all’edilizia residenziale non convenzionata che si fa, cioè tutte le operazioni in base alla Legge 38regionale superiori ai 500 m², se non erro, devono scontare, se sono conformi al PUC, il 10%, se sonodifformi al PUC, il 20%, perciò è un calcolo completamente matematicomorisi - È uno standardil sindAco - Non siamo noi che guidiamo le operazioniil sindAco - Per quanto riguarda l’edilizia convenzionata, io ritengo che la superficie media possa ancheessere sufficiente da questo punto di vista, preferirei averne qualche decina in più della media, se devo direla mia.interVento - Una domanda riferibile alla parte convenzionata degli alloggi. A Celle ci sonotantissimi alloggi in edilizia convenzionata, io stessa sto in uno di questi. Da sempre l’edilizia convenzionatasi paga i propri alloggi, nel senso che non li paghiamo di più, non li paghiamo di meno rispetto al prezzo dicostruzione, adesso il Sindaco ha detto che sono costati circa € 2300 a m², non si tiene conto secondo meche questa volta l’impegno edilizio è maggiore perché prima si deve cominciare una demolizione e poi lacostruzione successiva. Non è una proposta, però un’idea, visto che tutti i cellesi che abitano queste casese le sono pagate completamente, agevolare visto che il costo è il consumo del territorio, non è in terminidi euro, riterrei giusto, è un pensiero che sto facendo adesso, riterrei giusto che il prezzo di questi alloggiconvenzionati non sia né più né meno che il prezzo mero di costruzione.morisi - Questa è una proposta che peraltro è emersa anche in altri interventi, quando ho detto allasocietà Punta dell’Olmo cosa c’era come margine di non negoziabilità e che hanno detto: “Questo non ènegoziabile”. Verifichiamolo.sAccHi - No, questa è una soluzione accettabile.
  • 15/6/2011interVento - Ho aspettato la chiusura per lanciare una riflessione a tutti, mentre ce ne andiamo a casa.È chiaro che siamo sotto ricatto di circa 250 abitazioni, questo per fare una sintesi ed essere brevissimo.Sono passati venti o trenta anni in cui queste strutture sono rimaste inutilizzate, è passato tutto questotempo in cui si è lasciato che la Regione non se ne occupasse. Mi domando se questa iniziativa curiosa,come ho mandato un’e-mail, perché non è stata fatta dieci, quindici o venti anni fa? Adesso siamo sottoricatto di 250 abitazioni.sAccHi - Non sono però 250 abitazioni, sono 140 nell’ipotesi massima.morisi - 140 più l’edilizia sociale?sAccHi - Adesso dovrei andare a riprendere le tabelle.morisi - Aveva fatto il conto e arrivavamo a 235, 236, sbaglio?sAccHi - Mi sembra 215.Sul dimensionamento finanziario della proposta progettuale Punta dell’Olmo9/5/2011morisi - La cosa che chiedevo a Punta dell’Olmo Spa, e che a me non è chiarissima è: quali sono le ragionidi questo investimento che voi siete intenzionati a fare, cioè, che cosa vi aspettate da questo investimento?Qual è l’idea che l’investitore Punta dell’Olmo Spa nell’insieme della sua compagine societaria si è fattocirca l’opportunità che quest’operazione può presentare.sAccHi - E’ complesso anche sapere il risultato finale, nel senso che, è chiaro che uno fa un’operazionesperando di avere investito bene i suoi soldi e che ci torni il giusto guadagno, e complessa perché oggi unonon sa esattamente cosa ci farà, e quindi non sa quali saranno i tempi di ritorno di questo investimento,perché se ovviamente io riuscissi a fare tutte case convenzionate a un prezzo eccezionale e riesco avendere tutto in sei mesi, è chiaro che ho una risposta immediata in tempi brevissimi. Non sarà così, quindiquello che faremo avrà dei tempi lunghi, si spererà di venderlo, perché se è un albergo bisogna trovare ilgestore, si sono delle case bisogna trovare degli acquirenti, il mercato non sai come va. Io se vuole le possofar vedere uno schema di investimento per capire quali sono i margini delle cose, come variano, se variamole varie ipotesi di investimento, che comunque avranno sempre quel margine di invenduto o nei tempi incui è venduto. Noi ad esempio immaginiamo che questa operazione venga portata a termine nel giro di seianni e che magari le vendite finiscono tra nove anni, ma se questo qua si protrae invece per molti più anniè chiaro che l’investimento e un investimento che comincia ad avere delle negativitàmorisi - Ecco, volevo capire una cosa di più. Voi associate l’investimento a quale tipo di realizzazione,edilizia residenziale?sAccHi - Mista.morisi - Ce lo può descrivere, in parole povere, al di là dello schema …sAccHi - Lì dipende molto da quello che noi dobbiamo dare, nel senso che, le faccio unesempio, poi magari con i numeri rimangono più semplici, se io devo fare un 30% di case in ediliziaconvenzionata, queste case in edilizia convenzionata se vengono vendute a € 4000/ € 4500 non mi portanodanno, nel senso che tra quello che ho comprato, quello che mi costa realizzarlo, e quello che vendo, oanche un piccolo margine di utilemorisi - Voi per ora quanto avete investito nell’acquisire questo bene?sAccHi - Noi per acquisire questo bene circa 26/27 milioni di euro …morisi - Quindi, 26/27 milioni di euro per ora investiti.sAccHi - Sì. Quanto ci vorrà a costruire tutto? Circa 60 milioni di euro.morisi - Oltre a questi 26?sAccHi - Esatto, quindi si arriva un investimento di 80 milioni di euro e quindi poi si spera che riesce ad
  • arrivare a 100/110 milioni di euro.morisi - Quindi il risultato finale per voi è difendibile dal punto di vista aziendale se produce un introito …sAccHi - Un margine intorno al 10% attualizzato, io sto parlando compreso anche gli interessi .morisi - Compreso anche gli interessi. Voi vi siete dovuti indebitare per fare questo investimento?sAccHi - Certo, sì, sì, con la banca di riferimento qua in provincia … non sono praticomorisi - Avete sentito tutti? Allora è importante l’informazione che ci ha dato il dottor Sacchi, cioè,l’investimento iniziale per acquisire l’area è tra i 25/26 milioni di euro …sAccHi - Sì se contiamo già alle spese progettuali …morisi - Comunque, avete tirato fuori tra il 25, 26, 27 milioni … ora, se volete spaccare il capello in quattrochiederemo al dottor Sacchi …sAccHi - Il bilancio è pubblico.morisi - Esatto. Allora, voi pensate, se questa ipotesi progettuale va in porto, se il Comune la accoglie conle correzioni, revisioni, integrazioni, però voi pensate a un investimento di 60 milioni di euro, oltre a questi26.sAccHi - Noi pensiamo a un investimento vicino ai 90 milioni di euro.morisi - 90 milioni di euro. Per voi il ritorno atteso è sui 110.sAccHi - Sì.morisi - Allora, per arrivare a questo ritorno atteso, voi che cosa immaginate? Edilizia residenziale …sAccHi - Edilizia sociale, e turistico-alberghiero, ma non è che lo stiamo dicendo per …sAccHi - Quando noi abbiamo fatto il compromesso di quest’immobile, qua a Celle c’era lacampagna elettorale, quindi non sapevamo neanche con che Amministrazione cesseremo dovuti confrontare.Abbiamo visto in quel periodo lì le varie proposte che facevano i vari gruppi parlamentari, e comunqueabbiamo comprato, quindi siamo arrivati poi a fare l’atto e abbiamo cercato, a quel punto c’era il Sindacoeletto, abbiamo cercato di incontrarlo ma si è rifiutato di incontrarci, non solo, si è rifiutato anche dopo cheavevamo fatto l’atto perché essendo un edificio vincolato c’erano i sessanta giorni della Soprintendenza, e liabbiamo pensato: “Magari vorrà acquisirlo lui”, perché avevano i sessanta giorni di tempo le Amministrazionipubbliche per acquisirlo, quindi siamo riusciti a incontrare l’Amministrazione solo sessanta giorni dopo chelo abbiamo acquisito. A quel punto l’Amministrazione, e prima era sempre detto che lì si può fare soloalbergo, ci ha detto alcune problematiche che c’erano in Celle e di cosa Celle aveva bisogno, ci ha parlatodel Cento congressi, è venuto fuori il discorso del parco, è venuta fuori un’edilizia convenzionata a prezzimolto agevolati. A quel punto, ognuna di queste cose, ha un costo, un costo che porta più o meno delledifferenze su un business plan generale. È chiaro che se io faccio un Cento congressi e mi costa otto milionidi euro, devo trovare una redditività all’interno dell’operazione che mi porti questi otto milioni di euro, equesto vale per ogni singolo capo di richiesta.morisi - L’interesse pubblico di questa operazione, virtualmente parlando, mi sembra che stia in due poli,in due questioni. Uno è il parco, e abbiamo chiamato non a caso questo processo partecipativo in questomodo, due, è l’offerta residenziale a prezzi agevolati o convenzionatasAccHi - E terzo è il Cento congressimorisi - E terzo è il Cento congressi. Ecco, la domanda è questa: quante edilizia non convenzionata ènecessaria per voi per affrontare l’investimento sul Cento congressi e sul parco?sAccHi - Allora, sul parco devo essere sincero il costo non è altissimo, diciamo che ci serve circa un 10%… se poi volete vi faccio vedere anche degli schemi che sono anche più chiari …sAccHi - Il bosco, benché abbia un valore perché è nella parte di Celle che ha un indice di edificabilità, daun punto di vista di business plan la cosa non costa tantissimo, diciamo che con un 10% di edilizia libera nonsiamo in grado di dare 20.000 m² di parco, attrezzato sistemato, siamo su quell’ordine lì.morisi - E quindi in termini di appartamenti? Io ho sentito da un po’ di conoscenti di Celle, di gente che miha scritto, le cifre più curiose, c’è chi parla di centinaia, c’è chi parla di molte decine …sAccHi - Allora, faccio l’esempio, in quel caso il 10% sono 1800 m², 1800 m² di residenziale corrispondonoa venti appartamenti, 100 m² l’uno … aspetti che devo vedere la tabella … 90.morisi - In altre parole, più crescono le aspettative della funzionalità pubblica di questo investimento, più
  • cresce il vostro bisogno di edilizia libera. Nella vostra prospettiva di base, ripetiamo questi numeri, la vostraaspettativa di edilizia libera ammonta a? Nell’ipotesi complessiva?sAccHi - Arriva a circa il 60%, quindi siamo circa a 7000 m² .morisi - E in numero di alloggi?sAccHi - Devo mettermi con la macchinetta, sennò dico un’altra castroneria … non sono novanta, misembrava strano … venti … vi avevo detto diciotto, mi sembrava strano …morisi - Allora, senta, chiederei intanto al pubblico se ci sono domande se intanto mentre io chiedo alpubblico questa cosa lei ci dà una pennetta … trenta secondi per avere dati di supporto a ciò che ci dicePunta dell’Olmo Spa.interVento - Volevo sapere qual è l’attuale superficie utile delle attuali costruzionisAccHi - Sono circa 60.000 m³ da dividere a diverse altezze, perché variano molto nei vari edifici, quindiattualmente si ragiona in termini di metri cubi, che sono circa 60.000, compresi anche i volumi però anchenel Comune di Varazze, che però sono molti meno, comunque circa 60.000 m³. Se dividiamo per un’altezzaurbanistica di 3 metri, 3,15 metri, abbiamo dei 18.000 ai 20.000 m²interVento - Qual è la superficie utile, non il volume . Ho chiesto l’esistente.sAccHi - Sono circa 18.000 metri, la prossima volta quando parliamo del progetto in maniera più specificatecnica saremo in grado di darvi … circa 18.000, attualmente vi possiamo dire questointerVento - 18.000 m² sarebbe la superficie lorda attuale, c’è un circa davanti .sAccHi - Scusi, per precisare, la superficie utile come la intende lei credo che si riferisca probabilmente allasuperficie che nel Comune di Celle viene indicata come superficie SR, o sbaglio? La superficie di riferimentonon tiene conto della larghezza dei muri, dei blocchi scala e di tutto quello che è, noi oggi non abbiamoancora fatto questo calcolo ma abbiamo ragionato in termini di volumetrie e di conteggio di superfici lorde.Oggi abbiamo delle murature che sono larghe in alcuni punti anche 1 metro, 60 cm, nel momento in cui oggidovesse andare a costruire una casa nuova, dovrei realizzare delle murature intorno ai 45 cm. La prossimavolta, comunque, vedremo il calcolo della superficie utile, obiettivamente non ci siamo ancora occupati difare, perché non ci interessa in questa fase.9/5/2011interVento - Come faccio se prima viene deciso di acquistare, prima del risultato elettorale, quindi nonso cosa succederà, decido di fare un investimento importante, mi indebito, e non so quale sarà l’esito, perònon ho nemmeno sentito la soluzione BsAccHi - Qui vi faccio alcuni esempi di ogni tipologia, voi vedete nelle varie colonne le tipologie, turisticoricettivo, edilizia convenzionata, edilizia libera, Cento congressi e parco pubblico. Sto passando con lafreccia. Il costo di acquisto, facciamo l’ipotesi che sia come è tutto turistico ricettivo, ovviamente il costo ametro quadro non cambia per tutte e tre le ipotesi …Mi costerà più o meno tanto uguale fare l’edificazione, un po’ di più il Cento congressi perché in realtà lodevo anche arredare e dargli tutta una serie di forniture. Poi ho dei costi di progettazione che variano unpochino se è turistico ricettivo, che costa un po’ meno, degli oneri accessori, molto bassi per il turisticoricettivo perché io al Comune in realtà non devo dare niente, non devo pagare oneri, ho qualche costo diallaccio e compagnia, mentre ovviamente nell’edilizia libera a questo costo è molto più alto.Nell’edilizia libera, aggiungo solo questo per far capire …morisi - Questi € 200…sAccHi - … sono dovuti a una legge che ci obbliga a fare dell’edilizia sociale e quindi i costi, più o menosono simili ma leggermente più alti per l’edilizia liberamorisi - Perché sull’edilizia lib.era voi avete …sAccHi - Ho questo peso dell’edilizia sociale.morisi - Una quota dell’edilizia sociale, che per la Liguria è uno standard, non solo per la Liguria, ma quiin particolare.sAccHi - Sugli attuali valori di mercato queste voci qua mi danno, ad esempio nel turisticoricettivo, rispondendo a quella domanda iniziale, comunque un margine di utile …
  • morisi - Va bene, voi immaginate di avere un margine operativo del 7% circa.sAccHi - Sì, attualizzato, vuol dire anche considerato tutti gli interessi, anche l’equity, tanto per parlaretecnicamente. Ovviamente, se io faccio dell’edilizia libera, questo utile è molto più alto, è più alto di € 2000a m² .morisi - La cosa è molto interessante, cioè, il turistico ricettivo abbiamo una redditività a m² di € 305,l’edilizia libera € 2305, chiaro?sAccHi - Questa è anche la domanda perché l’edilizia libera …morisi - Cioè, in realtà senza edilizia libera voi non avete volano di sostegno della realizzabilitàdell’intervento, o sto esagerando?sAccHi - Riesce praticamente a scambiare i soldi dell’investimento, stai in piedi, ma poco di piùmorisi - Cioè, non sarebbe una speculazione, senza edilizia libera non c’è speculazione.sAccHi - Perfetto.sAccHi - Mentre invece non abbiamo notato che l’edilizia convenzionata, se io la vendessi a € 2350 a m²,come è parsa l’intenzione, la rimessa è altissima, e per ogni m² di edilizia convenzionata io rimetto € 1974.morisi - Cioè, scusate, io volevo capire una cosa, anche per i cittadini che sono questa sera con noi,siccome lo scarto è molto rilevante, se spostiamo un attimo la freccia in giù, cioè, l’edilizia libera voi laquotate a un valore di mercato medio di € 7000, l’edilizia convenzionata 2000 … volevo capire bene,scusate.sAccHi - L’edilizia convenzionata non la quoto abitualmente nei € 2350, perché mediamente intorno aCelle si fanno edilizie convenzionate a € 3500, € 4000, € 3000 il minimo e € 4000 il massimo che è adAlbissola la marina vicino al mare. Qua a Celle c’è stato detto, se noi facciamo dell’edilizia convenzionata,la vorremmo vendere a un prezzo medio di € 2350.morisi - Questo lo dice il Comune?sAccHi - Questo lo dice il Comune.il sindAco - Sì, il Comune dice questo sulle basi della valutazione di quanto hanno costruito con valoreal m², anzi inferiore,le cooperative che hanno operato sul territorio in questi anni. Le cooperative che hannooperato sul territorio in questi anni hanno costruito a un prezzo oscillante tra i € 2000 e i € 2200 1 m², perciònoi, quando Punta dell’Olmo ha chiesto un parametro, noi abbiamo ritenuto che il parametro di € 2350 siaun parametro che ci permetta oltretutto di andare a soddisfare le esigenze che diceva l’assessore. Se nonon avremmo soddisfatto quelle esigenze di gruppi di giovani, di famiglie nuove che potevano avere la casain proprietà che è una delle grandi aspirazioni che ci sono.Questi sono i parametrimorisi - Sono molto importanti questi dati sull’edilizia convenzionata. Punta dell’Olmo ci dice checorrisponde all’84,02% in termini di redditività al m², a fronte di un’edilizia libera che mi produce il 33% dimargine operativo lordosAccHi - Perfettomorisi - Il che significa che più incremento la domanda di edilizia convenzionata, più deve incrementarel’offerta di edilizia libera sul mercatosAccHi - Perfettomorisi - Ho visto sui giornali cose curiose, ho visto 235 alloggi. Quanti sono questi alloggi?sAccHi - Cosa vorrebbe dire quello che abbiamo visto prima? Che per fare 10 m² di edilizia convenzionataio devo fare 9,87 m² di edilizia libera per pareggiare i conti, a quel prezzo lì. A € 2350 al m²sAccHi - Mentre per il parco pubblico me ne bastano 2,31 m², per fare un altro esempiomorisi - Quindi il punto vero, a questo punto, il trade off, come si dice in gergo politologico,alla fine non è tanto il parco …sAccHi - No, incide pocosAccHi - Faccio alcuni esempi, se noi ipotizziamo 3700 m² di edilizia convenzionata, che soddisferebberopiù o meno gli alloggi che diceva l’Assessore, avremo bisogno di 3600 m² di edilizia libera. La stessaquantità, l’ipotesi due, di edilizia convenzionata, sempre 3700 m² ma venduti a € 3500 ci richiedono solo1500 m² di edilizia libera
  • morisi - Seconda domanda, è già stata fatta, ammesso che voi accettiate la proposta del Comune cioè diun’edilizia convenzionata a € 2350 a m², questo benedetto numero di alloggi a quanto ammonterebbe, celo potete dire per la prossima volta?sAccHi - Ve lo posso dire già qui, perché se noi facessimo l’edilizia convenzionata a € 2350 am² per 3700 m², perché anche quello contano, cioè quanti ne vogliamo è di alloggi in edilizia convenzionata,avremo bisogno di 3652 m², il centro congresso da 900 posti che è il massimo immaginabile, 4700 m²,un parco pubblico, qua c’è scritto di 10.500 m² perché già 9500 devono essere dati a standard e quindinon sono un costo perché sono già compresi nel costo dell’edilizia libera, poi, altre opere che ci chiedeil Comune, la passeggiata, l’allargamento di via Natta, ulteriori 500 m², abbiamo circa una somma checorrisponde al 61% di edilizia libera, il 61% di 18.500 m². questa è l’ipotesi io l’ho chiamata di massimarichiesta, poi esistono ipotesi intermedie …morisi - Quindi, scusi se torno pedissequamente su questa domanda, questo 61%, se devomisurarlo su uno standard, cioè su una unità di misura di m², quanti appartamenti comportano? Perchécapisco che questo per voi non è rilevante, come non lo è per i progettisti, però per me che devo raccontarequesta cosa o vengo qui e cerco di capirne di più … sa, vedo sul giornale 235 appartamenti … qualcuno loha detto e il giornalista ci è cascato come una prugna seccasAccHi - Quanti appartamenti, dipende dalla dimensione dell’appartamento.morisi - La vostra unità di misura qual è?sAccHi - Se facciamo una misura media, perché anche lì poi ci saranno misure più piccole, di80 m², basta dividere i metri quadrati totali per 80 e si ha il numero di appartamenti, se la somma sono 9000m², diviso 80 fatela voi la divisione così non sbaglio più, 110 appartamenti .interVento - Volevo conoscere il business plan della società nell’ipotesi originariamorisi - Ah, senza Cento congressi?interVento - Senza nientemorisi - L’abbiamo vista prima però, possiamo farla rivedere.interVento - Non se ne è parlato … sapere quante camere, quanti posti letto erano previsti, perchéarriveremo poi a una certa contraddizione perché se non si fa il Cento congressi ci sarebbe una grandequantità di posti letto, se invece si fa ce ne sarebbero meno, e questa mi parrebbe un po’ una contraddizione.sAccHi - I posti letto non ci sono, perché poi i posti letto dipende anche dalla tipologia dell’albergo.interVento - Ma non è stato fatto uno studio iniziale?sAccHi - Nei business plan si lavora a metro quadrato, quindi si calcola i metri quadrati di alberghiero, diresidenziale, di convenzionata, non si calcola né a stanze …interVento - Ma residenziale non c’era all’inizio.sAccHi - No, le sto dicendo in generale in tutti i business plan non si ragiona mai né a stanze, né a camerené ad appartamenti, ma a metri quadrati, perché è il costo del costruire con il costo del vendere o affittare,non si fa mai quante camere ci saranno, perché ci possono essere alberghi con camere da 40 m² perchévogliono fare camere extra lusso a cinque stelle da sceicchi o camere a 12 m²sAccHi - Il turistico ricettivo è valutato € 4500 a m², un valore di un turistico ricettivo nuovo, qui ci sonodegli albergatori saranno quanto valgono i loro alberghi sul nuovo, quindi questo moltiplicato per i metriquadrati è il valore messo a nuovo del complessoLe possibilità di trasformazione offerte nel quadro del PUC23/5/2011sindAco - Attualmente la normativa di piano definisce questo ambito di zona turistica, io lo leggo cosìci capiamo meglio. “Questo è un ambito T1, comprende la zona delle ex Colonie milanesi e Coloniebergamasche, si trova a levante del territorio comunale lungo l’arenile, vi sono inseriti alcuni edifici a bloccodi notevoli dimensioni costruite nella prima metà del secolo XX per cure e vacanze legate all’attività balneare.
  • Tali edifici possono essere oggetto di interventi di recupero e riuso con destinazione specifica a caratterecollettivo quali albergo, Cento congressi con relativi spazi per attività sportive complementari (palestra,tennis, fitness e simili), centro di ricerca e studio per attività di formazione professionale o di tipo seminarialee universitario, servizi destinati allo sport o al turismo, uffici pubblici e privati. L’ambito, in rapporto allapeculiarità paesistica, comprende due ambiti di conservazione, un ambito T1.ANI-MA, in regime paesisticodi area non insediata da mantenere e ambito T1.ID-CE in regime paesistico di insediamento diffuso daconservare, in essi non è possibile realizzare nuovi volumi né incrementare della superficie di riferimentoSR. Interventi sull’esistente sono consentiti nel rispetto delle disposizioni IV delle presenti norme integratecon le norme (incomprensibile) di cui al precedente 7 - che vuol dire il modo di costruire, i materiali – èpossibile costruire volumi interrati con destinazione a parcheggio, deposito accessori, e a destinazione d’usodi zone simili, purché non siano realizzate nel sottosuolo delle superfici boscate e alberate. Un eventualeCento congressi potrà essere realizzato anche all’esterno dei volumi già esistenti, previa riduzione deimedesimi di pari ingombro volumetrico”. Questa è l’attuale norma della zona T1 che non comprende solo lebergamasche, ma comprende bergamasche e milanesi e il CottolengoCosa si può fare dal punto di vista delle destinazioni d’uso, mi sembra di essere chiaro, poi c’è l’architettoredattore del piano che mi bastona se dico qualcosa di sbagliato, parla di strutture alberghiere, uffici pubblicie privati, strutture collettive in genere, questo è quello che dice la normadi piano. Secondo me il piano ha una negatività, che non prevede nemmeno ragionamenti di comparto, peresempio non fa un ragionamento sulla viabilità complessiva di queste aree, l’attuale PUC, applicandolo così,e nemmeno chiede delle specifiche di comparto, che secondo me ci sarebbero dovute essere, dividendole Milanesi per un conto e le Bergamasche per un altro e il Cottolengo che tra l’altro non è interessato aoperazioni e, tra l’altro, noi nella modifica del PUC vorremmo toglierlo lasciandolo all’attività di caratteresociale dove è attualmente, il piano è un po’ deficitario da questo punto di vista.Il mio ufficio urbanistico, e io dico riferitevi a loro da questo punto di vista, mi confermava questa mattinache gli interventi secondo loro possono essere fatti addirittura anche solo su un edificio con il permesso dacostruire, nel caso ci sia conformità con il piano urbanistico comunale, cioè non ci sarebbero secondo loroostacoli, però non chiedetelo a me, qui c’è l’ingegnere Zunino, non c’è la dottoressa Mita, ed eventualmentechiedetelo al loro, mi confermavano stamattina che anche se venisse domandato un permesso a costruiresu un solo fabbricato con la destinazione d’uso del PUC, questo potrebbe essere ammesso. Perciò, mancaun po’ di un quadro generale secondo me sull’attuale situazione di PUC.morisi - Quindi, il punto di debolezza di questa situazione urbanistica, se ho ben capito, è uneccesso di rigidità, la non contestualizzazione del fabbisogno di mobilità, e quindi di infrastrutturazione,il fatto che consentirebbe a chiunque ne avesse naturalmente la titolarità di poter fare interventi puntualinell’ambito di quella destinazione prevista senza preoccuparsi delle insieme. Ho capito bene? È così? Iomi permetto di aggiungere una cosa, sempre di osservatore esterno, stiamo parlando di uno strumentourbanistico, non di un progetto, stiamo parlando di una regola, in poche parole, cioè non stiamo parlandodel fatto che effettivamente su quest’area ci siano interventi propensi a produrre quel tipo di realizzazioni,quindi la situazione potrebbe anche restare così se non ci fossero interessi privati che volessero attivarsi.15/6/2011morisi - il Piano urbanistico comunale divide il territorio di Celle in ambiti, questi ambiti hanno delle funzionidi carattere, sia territoriale, sia strategico, diverse, non sono alcune più importanti e altre meno importanti,soltanto che alcuni di questi ambiti hanno determinate regole sia per la conservazione dei valori territoriali,ambientali, paesaggistici che esprimono sia per guidare, contenere e disciplinare le loro trasformazioni,le modificazioni, ciò che vogliamo fare in questi ambiti territoriali. Ebbene, l’articolo 67 al comma 1 dellenorme del PUC 2008 una prima descrizione di cos’è l’ambito T, gli ambiti T sono ambiti turistico ricettivi,sono quelle parti del territorio che hanno impianti per l’ospitalità turistico ricettiva e campeggi. Questi ambiti,il pianificatore di Celle, cioè l’Amministrazione comunale, ne ha individuati sette di questo tipo di ambiti, ehanno caratteristiche diverse in relazione alle peculiarità paesistiche che prevedono a loro volta nove ambiti
  • di conservazione. Che cosa ci interessa sapere? Che cosa si può fare in questi ambiti cosiddetti T? Alberghi,residenze turistico alberghiere, strutture turistiche all’aria aperta, pubblici esercizi, qui l’architetto Gabbariami corregga, se in quanto correlati comunque alla vocazione turistica di questi luoghi? Mi porrei questadomanda. Esercizi commerciali, anch’essi spiegabili all’interno di questa destinazione turistico ricettiva.Residenza, questa residenza però è limitata, nella sua prevedibilità, agli ambiti T4, T5, T6 e T7, non vogliofare il geometra che a fossa qualunque discorso con le sigle, fuori dall’ambito T1, che è quello che ciinteressa. La residenza è concepita al di fuori dell’ambito T1, purché si tratti di volumi esistenti, già, perragioni storiche destinati all’uso residenziale. In più sono prevedibili, negli ambiti T, per ora li consideriamoal plurale, uffici e servizi pubblici e privati. Che cosa dice il PUC? Perché io faccio questa scelta? La faccioper quella che può sembrare un’ovvietà, ma è un’ovvietà da rimarcare tre volte, nel senso che negli ambitiT abbiamo quelle aree dove è prevalente la destinazione ricettiva, e qui recita testualmente il PUC: “Checostituisce la più importante struttura economica del paese di Celle e il PUC intende dunque salvaguardarlae potenziarla.Quindi, in questi ambiti non è consentito il cambio d’uso delle strutture ricettive esistenti, laddove neesistano, in conformità al successivo titolo settimo delle presenti norme di Piano turistico”. Cioè, c’è un titolosettimo nel PUC, che è un documento di qualche decina se non centinaia di pagine a seconda di come losi stampa, in cui si stabiliscono delle regole rispetto al modo in cui certi cambi di uso possono aver luogotecnicamente. “È assentibile – cioè, si può permettere, il cambio d’uso dei volumi residenziali in alberghi,-quindi verso il turistico ricettivo si può sempre andare – il cambio di destinazione d’uso dei locali a pianoterra è ammesso solo per inserire nuovi esercizi commerciali, uffici o pubblici esercizi”. Per intenderci,non case, non residenze. Quarto comma: “Il cambio d’uso dei sotto tetti - questo può non interessarvi, macomunque per dire come ragiona il PUC – a fini abitativi nei volumi residenziali o con una destinazionericettiva negli alberghi nel rispetto delle norme igienico edilizie vigenti”. Questo è consentito. “Quando si trattidi edifici antichi, l’inserimento dei serramenti con … “, insomma, ci sono delle regole molto puntuali, moltoprecise. La Liguria, a differenza di altre Regioni italiane, ha una strumentazione urbanistica in cui la vecchialogica del Piano regolatore, cioè di uno strumento molto puntuale, si mette insieme, cerca di sposarsi,con la logica di un Piano strategico. Quindi, anche nel PUC abbiamo questo costante alternarsi di normemolto puntuali, molto precise, un vaso di garofani sì, un vaso di rose no, ma allo stesso tempo una sceltastrategica riguardante la destinazione turistico ricettiva. È una questione che è caratterizza la legislazioneligure. Cosa si può fare quando abbiamo a che vedere, sempre negli ambiti T, quindi turistico ricettivi, cosasi può fare sugli edifici che hanno destinazione alberghiera, laddove, per varie ragioni, questa destinazionealberghiera possa venire meno, cioè, se si vincola la destinazione alberghiera per superamento dellaqualità alberghiera stessa di un certo immobile, per eventi che sono sopravvenuti. Che cosa si può fare?Manutenzione ordinaria e straordinaria, opere interne, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione,demolizione, ricostruzione, senza incremento della superficie di riferimento, sistemazione delle aree. Sonoin ogni caso consentite le demolizioni di edificio parte di edificio prive di valore architettonico ambientale.Si tratta naturalmente di appurarlo e di accertarlo. Qui ci sono delle norme tecniche, quelle che adessoscavalco, ma effettivamente di eccessivo dettaglio tecnico, ve le risparmio, la cosa importante è che gliinterventi, questo riguarda quando ce ne occuperemo, la qualità progettuale e architettonica “Gli interventiammessi negli ambiti T, devono essere effettuati tenendo conto delle seguenti prescrizioni di livello puntualeper i volumi costruiti dopo il 1942, e nel rispetto delle disposizioni di cui ai Capi, 1°, Interventi sul patrimoniodell’edilizia esistente e Capo 2°, Interventi sulle aree, e al Titolo IV, Codice dei materiali”. Insomma, il PUCdetta delle regole molto stringenti, almeno sulla carta, molto esigenti. Qui ci sono una serie di prescrizionipuntuali, che volendo possiamo richiamare, ma per ora ve le risparmierei. Allora, andiamo al merito dell’ambitoterritoriale che più ci interessa. Avete capito quali sono lì insieme di regole generali che riguardano gli ambitiT? Cioè queste aree a specifica destinazione turistico ricettiva. I sette ambiti T di conservazione sono cosìsuddivisi: ambito T1, mi fermo a quello, non ve li sto a elencare tutti, non vi preoccupate. “L’ambito T1comprende la zona delle ex colonie milanesi e delle colonie bergamasche, e si trova a levante del territoriocomunale lungo l’arenile – questo lo sappiamo tutti ma il PUC deve descrivere qual è l’ambito territoriale dicui stiamo parlando – vi sono inseriti alcuni edifici a blocco di notevoli dimensioni costruite nella prima metàdel ventesimo secolo per cure e vacanze legati alle attività balneari”.
  • Si dice ancora al comma 8.1: “Tali edifici possono essere oggetto di interventi di recupero e riuso condestinazione specifiche a carattere collettivo, quali alberghi, Cento congressi – vedete che qui il PUC ,formulato questa ipotesi di lavoro del Cento congressi in maniera molto generale, starei per dire moltogenerica, senza ancorarlo a una previsione specifica – con relativi spazi per attività sportive e complementari,palestra, tennis, fitness e simili; centro di ricerca e studio per attività di formazione professionale o di tiposeminariali o universitario; servizi destinati allo sport o al turismo, uffici pubblici e privati”. Queste sonole funzioni che l’edilizia può produrre per questo ambito territoriale, interventi di recupero e riuso condestinazione specifica a carattere collettivo quali alberghi, spazi per attività sportive, centri di ricerca e distudio, formazione professionale, servizi destinati allo sport o al turismo, uffici pubblici e privati, ovviamentesempre in funzione di questa destinazione primaria. “L’ambito, in rapporto alle peculiarità paesistichecioè ai valori paesaggistici che contempla e che alimenta anche indirettamente, comprende due ambitidi conservazione, un ambito T1 ANIMA, in regime paesistico di area non insediata da mantenere, e unambito T1 … “, ora quelle sigle non me ne ricorderò mai a memoria ma ce le risparmiamo sono due ambitidi particolare pregio paesaggistico, in un caso abbiamo un’area non insediata, cioè priva di insediamenti,da mantenere, in un altro caso abbiamo un’area caratterizzata da un insediamento paesistico diffuso, mache proprio per il suo valore paesistico, va conservato. In questi due ambiti non è possibile realizzarenuovi volumi né incrementare la superficie di riferimento. Cosa si può fare sull’esistente? “. Gli interventisull’esistente sono possibili nel rispetto delle disposizioni di cui al Titolo IV”, chi ha la pazienza, chi non loconosce tra i presenti, troverà nel Titolo IV una serie di norme molto puntuali, molto precise che dettanoregole di trasformazione. È possibile costruire volumi interrati con destinazione a parcheggio o depositiaccessori – cioè che servono – alle destinazioni di uso di zona, e simili, purché non siano realizzati nelsottosuolo delle superfici boscate e alberate. Un eventuale Cento congressi - e il PUC prudentemente usal’aggettivo “ eventuale” - potrà essere realizzato anche all’esterno dei volumi già esistenti previa riduzionedei medesimi di pari ingombro volumetrico”. Mi interessa il Cento congressi, almeno sulla carta, mi dice ilpianificatore comunale di Celle, ma a condizione che non comporti ulteriore consumo di suolo … scusate, diingombro di volumi. Abbiamo un articolo 116 comma 2 in cui il Piano urbanistico comunale affronta il temadella strategia ricettiva del Comune, e si dice, al comma 2: “La capacità ricettiva del Comune in terminidi aumento dei posti letto verrà potenziata con l’attuazione dell’ambito T1”, quindi si dice, attenzione, losviluppo dell’offerta ricettiva di Celle ligure conta, fra le altre, anche sulla possibilità di potenziare l’offertamediante l’ambito T1. Come? “Prevedendo il riuso dei grandi corpi esistenti delle ex colonie - sono noveedifici per una volumetria che supera i 90.000 m³, con destinazioni specifiche per la ricettività, alberghi,Cento congressi, sport e simili, in conformità con l’articolo 67.8.1 che abbiamo appena letto, che ipotizzanola realizzazione di non meno di 240 nuovi posti letto a ricettività alberghiera, non meno di 240 nuovi postiletto. “La capacità ricettiva potrà essere incrementata - questa capacità di 240 nuovi posti letto – anchemediante eventuali cambi di destinazione d’uso di edifici residenziali esistenti in alberghi negli ambiti T4,T5, T6, in conformità … “, cioè, questa soglia di 240 nuovi posti letto non può essere superata se nonspalmando su altri ambiti di rilevanza territoriale importante ma non sul T1, a cui si attribuisce evidentementeun’importanza, una rilevanza paesaggistica molto specifica e da salvaguardare. Naturalmente i 240 nuoviposti letto sono numerati a prescindere dalle loro dimensioni specifiche, però noi sappiamo che abbiamo unlimite volumetrico entro il quale questa dimensione deve trovare rispetto. Scusate … almeno 240 … però,scusatemi, ritorniamo su quella norma, eccola qua: “Non meno di 240 nuovi posti letto”, avevo letto male,vi chiedo scusa. Questa capacità ricettiva di non meno di 240 posti letto può essere incrementata, anche,si dice, per eventuali cambi di destinazione. Quell’”anche” è molto importante, cioè, l’Amministrazionepotrebbe ritenere di non incrementare l’offerta all’interno di quell’area utilizzando altri ambiti specifici. Qui lanorma ha comunque una sua, credo voluta, non dico ambiguità ma ambivalenza, perché offre margini nondi interpretazione ma di applicazione che sono differenziate a seconda delle diverse ipotesi progettuali chesi potrebbero prospettare. Basta che stiano all’interno di quella dimensione volumetrica prevista.gAbbAriA - Perché questo articolo fa parte del Piano turistico, Lei prima ha detto che è composto datante pagine, no, tra queste pagine c’è un elenco ben preciso di tutti gli alberghi in funzione, con il numerodei posti letto. Quando si è fatto questo Piano turistico rimaneva il tema grosso della T1, su cui non c’eranoproposte, non c’era nessuno che nel momento in cui è stato sviluppato il piano si è fatto avanti dicendo:
  • “A me interessa, propongo questo, propongo quest’altro”. Quindi, sono stati definiti questi 240 posti lettoin rapporto alla sommatoria delle altre tabelle, cioè, era un numero abbastanza equilibrato che con itecnici della Regione, nell’esaminare il Piano turistico, abbiamo indicato. La norma vuole lasciare lo spazioaperto, come diceva prima il signore, perché all’interno della T1 io posso arrivare per assurdo, la sparo,10.000 posti letto, ma è assurdo. L’altra capacità ricettiva si sommerebbe a questi, la capacità ricettivapotrà essere ulteriormente incrementata negli altri ambiti, ma su un altro numero, non oltre i 240. Se a mearrivava un’ipotesi di 280 nella T1, benissimo, la accoglievo. Nella T6 poteva uscire un condominio che nonfunzionava più come condominio e poteva diventare albergo, incrementavano per il numero dei posti lettocorrispondente alla potenzialità ricettiva di quel volume. Lo spirito era questomorisi - Allora, per riassumere, noi abbiamo almeno 240 nuovi posti letto, nella T1 …gAbbAriA - Se uno si presenta, vuole fare un intervento nella T1, minimo 240 posti letto…morisi - Bene il limite qual è?gAbbAriA - Non c’è.morisi - Nella T1 il limite non c’è. Bene, allora ribadisco …gAbbAriA - Il limite è progettuale, dipende cosa uno riesce a fare stare nella SR presente dentro la zonaperché non può essere incrementata, deve rispettare i parametri, a ogni posto letto deve corrispondere totmetri …morisi - Quindi, l’unico limite è il limite delle volumetrie esistenti?gAbbAriA - Che è indicato in quei 90.000 m³, ovviamente parliamo di un Piano regolatore, non parliamodi un piano particolareggiato, i 90.000 m³ sono stati valutati …morisi - Questo ci dice il PUC di Celle … scusate, ma io cerco di capire per bene insieme a voi, perchéquesta norma immagino che è stata molto meditata, però, forse anche per questo, può prestarsi a letturediverse. Allora, noi abbiamo il limite di 90.000 m³ che non può essere superato.gAbbAriA - No, anche quello, scusi … quello lì si riferisce ai volumi esistenti, c’è scritto una volumetriache supera i 90.000 m³, no? Può darsi che facendo il rilievo architettonico, cosa che a livello di Pianoregolatore non si fa, invece di 90.000 m³ la sommatoria di volumi bergamasche e milanesi e Cottolengo,perché c’è compreso anche quello, perché la T1 comprende anche quello. …morisi - La domanda però allora che mi sorge è questa, poi non voglio complicare la vita alla discussione,lascio parlare altri, ma a questa parola “riuso” è ancorata a un limite volumetrico, o no?gAbbAriA - È ancorata all’ingombro reale dei volumi presenti.morisi - Ecco, l’ingombro reale dei volumi presenti è il limite che la norma mi dà, però?gAbbAriA - Esatto, questo sì.morisi - E il limite che la norma mi dà, ammonta a?gAbbAriA - A questa scala di pianificazione la valutazione che è stata fatta allora 90.000 m³gAbbAriA - In una delle norme precedenti c’era anche scritto che vi erano anche dei volumi incongrui,quindi, dovendo fare un progetto reale può darsi che anche tutto l’esistente non sia utilizzabile, quellobisogna anche vederlo.23/5/2011sindAco - Tre precisazioni velocissime. La prima è che esiste sempre, ricordiamocelo, questa opzione,per il privato, che nessuno gliela può togliere, nel senso che il privato ha il diritto di poter realizzare quelloprevisto dal PUC.morisi - Cioè, il vostro strumento urbanistico far delle previsioni …sindAco - Fa delle previsioni, e il privato se c’è presenta una previsione che è conforme al piano urbanisticocomunale ha diritto di averlo.morisi - C’è una magistratura che certamente glielo garantisce.sindAco - Glielo garantisce, possiamo fare quello che vogliamo, sarebbe un sopravvenire rispetto aidiritti privati sanciti dal PUC, e perciò lui ha diritto, anche se decidesse in questo caso che interviene solosul primo fabbricato, ha solo un limite, quello che nell’intera area T1 è previsto che devono essere realizzatialmeno 243 posti letto, se lui comincia a chiedere solo questioni alberghiere o quello che è previsto nelPUC, lui lo fa.
  • sindAco - Lo dico perché non è che possiamo fare un referendum su varie opzioni, per essere chiari,parliamoci con franchezza, se il privato non è d’accordo, è inutile che facciamo deireferendum, perché lui ritorna esattamente sull’opzione PUC, noi non possiamo fare un referendum suquella opzione. Anche se non ci piacesse, anche se ci fosse un ragionamento di un grande albergo tuttochiuso, eccetera … io posso anche crederci che loro facciano l’opzione uno … scusi, Altamura, io non vogliopolemizzare con nessuno … non è vero, scusate, siamo dentro un percorso dove abbiamo detto che noipossiamo decidere anche l’opzione zero, che significa opzione PUC. Questo voglio chiarirlo … no, io nondico niente … io voglio dare spiegazioni tecniche, cioè non esiste un’opzione che non può essere messa anessun referendum, a nessuna discussione. Dicevo, c’è l’opzione PUC, e rimane.La seconda questione invece, e rispondo a Barabino per quanto riguarda le questioni che lui diceva sui varitipi di edilizia, la previsione edilizia convenzionata, io ripeto, l’ho già detto l’altra volta, che li è opportuno, sequesta è la scelta bisogna che noi blindiamo questo tipo di ragionamento, superando dal punto di vista piùprivatistico delle norme che ci garantiscano prima che vadano i cellesi, seconda che siano impossibili certeoperazioni che nell’edilizia agevolata si possono fare, per esempio dopo i cinque anni e così via, perciò conla garanzia di una strumentazione che già l’altra volta avevo detto tramite una regolamentazione fatta dalConsiglio comunale, perciò concordi con tutti, di come fare il bando per l’edilizia convenzionata. La terzaquestione, i famosi 21 alloggi che poi possono diventare più o meno, sono proprio quello che lei diceva, glialloggi di edilizia non sono quelli dell’ARTE, tanto per essere chiari, quelli sono quelli derivanti dalla Legge 38che sono quelli a canone moderato. L’idea è quella di dire che ci sono una serie di edilizie, quella agevolatache è quella della cooperativa, con limiti meno forti da questo punto di vista perché la cooperativa adessocomprano loro il territorio dove possano costruire e poi lo assegnano ai propri soci, l’edilizia convenzionatache è quella di un bando fatto dal Comune con dei prezzi prestabiliti e un regime prestabilito, e poi, proprioperché c’è una fascia che non può andare sull’edilizia convenzionata e nello stesso tempo è troppo altaper andare sull’edilizia dell’ARTE, è la famosa edilizia a canone concordato che deriva dalla Legge 38, cheè una quota di percentuale rispetto all’edilizia libera, tanto per essere chiari, perché la Legge 38 agisce inquesto modobArAbino - … sono al di fuori del progetto delle bergamasche, o vengono realizzate?sindAco - L’idea, almeno originaria nell’ipotesi progettuale, poi devono rispondere loro più che ilsottoscritto, era quella di non posizionarle all’interno del complesso, è un 20%, se non erro, che si deve darein questo caso in base alla Legge 38 rispetto alle volumetrie … superfici residenziali. Basta leggere la 38che lo stabilisce lei. E anche questi, scusate, perché non voglio essere noioso, l’idea dell’Amministrazionecomunale, però anche se dovessero avvenire al di fuori, perché loro potrebbero dire che li mettono all’internodel comparto, ne avrebbero diritto di utilizzare il comparto, se, come loro ci hanno detto di metterli fuori dalcomparto, noi siamo però che non venga costruito sul territorio ma che loro vadano a recuperare a lorospese ulteriori fabbricati già esistenti per poterfare un recupero di edilizia.morisi - Scusi, Sindaco, e questo come lo si fa, attraverso una convenzione di diritto privato?sindAco - Si fa all’interno della convenzione poi generale, dove tu mi dici che nel tale posto, eccetera ,recuperi un fabbricato.morisi - Voi dite, anche fuori dal comparto, ma senza consumo di suolo.sindAco - Senza consumo del territorio, è chiaramente questa resta una proprietà comunale, diventanoproprietà comunali .15/6/2011sindAco - Il Piano urbanistico comunale, in quella zona lì, se viene rispettato, non prevede nemmeno unprogetto di insieme della zona, ma, addirittura, un imprenditore privato può cominciare a chiederei primidue padiglioni, poi l’altro, e non deve passare solo alla valutazione della Commissione paesaggio dellaCommissione edilizia, e va’ a licenza diretta di costruire, cioè la rilascia il geometra del Comune la licenza.Io ho fatto il ragionamento del mantenimento del PUC, poi le altre questioni di ordine diverso bisognavedere, se uno è conforme al PUC, il PUC è un diritto legittimo, avete letto tra le norme dove c’è scritto
  • quali sono le funzioni, il rispetto alla superficie di riferimento, il ragionamento, lì non c’è nemmeno bisogno… facciamo un esempio, per capirci,l’investitore ha un interesse immediato di realizzo per fare il famosoalbergo a tema, che sono i padiglioni in alto, si presenta all’Amministrazione comunale, presenta il progettoper quei due padiglioni, l’Ufficio tecnico e istruisce la pratica, non la vediamo nemmeno noi perché oltretuttoin tutti gli organi tecnici il rilascio della concessione viene fatto dal geometra (termine incomprensibile)questo è il ragionamento .interVento - C’è la frase: “Non meno di 240 posti letto”.sindAco - Sì, però siamo in alberghiero … questo è vero però noi sappiamo che su un’intera T1, sevogliamo essere molto tranquilli, c’è già un ragionamento di un intervento completamente alberghiero sullaT1 che se va in realizzazione quello, già da solo satura i 240 posti letto.morisi - Qui però mi sembra che il signor avesse fatto una domanda, scusatemi, lievemente più puntuale,nel senso che, mi corregga se ho capito male. La sua domanda era: nell’ambito dell’ipotesi il PUC che nonviene variato, fermo che esiste un investitore, che ci ha già detto, io non regrediscono, non retrocedonodal mio investimento, ho margini di redditività diversi, però ho già dei clienti, quindi voi procederetesostanzialmente a un frazionamento di tutta l’area, voglio dire, è chiaro che io posso avere convenienzaoggi a farvi un’offerta, un altro domani e cose di questo genere. La domanda era: il Comune ha strumentidi difesa contro questo frazionamento? Era questa la domanda? Per interpretarla … architetto Gabbaria, cidia una risposta tecnica. La domanda è molto importante perché altrimenti se non si risponde a questa nonha senso parlare di ipotesi …gAbbAriA - Cioè, se io rispetto la norma urbanistica, secondo la dimensione del mio intervento, se ho dapagare degli oneri, pago gli oneri e basta.interVento - Se la Punta dell’Olmo ha sostenuto che anche nell’ipotesi PUC opererà condemolizione e ricostruzione, un minimo margine di manovra, visto l’articolo 67 e le norme in maniera diedifici anteriori al 1942, qualche margine di manovra e il Comune ce l’avrà, sì o no?gAbbAriA - Scusi, io adesso rispondevo a lui, che mi dicevano se rispettano la norma, quindi rispettanola caratteristica degli edifici ante 1942 … quelli successivi sì, quelli successivi sono una piccola quantità,però quello sì. C’era anche un’altra domanda, forse sua, l’ho sentita di spalle, la faccenda del PTCP dellaRegione, ecco, in che senso?interVento - Sono stati posti dei vincoli come sappiamo, ad esempio a Roglio e in altre aree che poisono state le contrattate, ma comunque dei vincoli ambientali, mentre lì, combinazione, la Regione si ècompletamente dimenticata, e potrebbe farlo domani mattina, secondo me, perché nella sua potestà credoche gli sarà chiesto.gAbbAriA - Cerco di essere sintetico, ma mi chiede atto, bisogna darglielo.morisi - No, ma la posizione che ha chiesto il signore mi sembra molto chiara: la Regione si è dimenticatadi porre …gAbbAriA - No, non si è dimenticata, perché i regimi del Piano territoriale di coordinamento paesistico chevigono sulla zona T1 sono di mantenimento e conservazione, non si può fare nulla secondo i PTCP, si puòfare quello che dice il piano. I vincoli che sono stati messi, sono stati messi in zone ISMA, dove, pur vigendoil mantenimento, c’è la possibilità di edificare, e allora hanno creato il concetto, in regione, di ISMA saturo,aggiungendo alla ISMA altre tre lettere, non gliele dico perché anche a me danno fastidio quelle lettere lì,io parlo di mantenimento, di conservazione, almeno ci si capisce, che, in quei territori, in quelle zone nonc’era il vincolo per cui non si poteva realizzare nulla di nuovo, come c’è qui. Quindi lì è già tutelato, con ilmantenimento e con la conservazione sono i vincoli massimi che può dare il PTCP, cioè il Piano regionale.interVento - È proprio la domanda cui volevo arrivare. E quindi, vigenti questi regimi che cisono in zona, è possibile ipotizzare un campo pratica di golf?gAbbAriA - È possibile se si fa una variante.sAccHi - Nel Piano regolatore c’è scritto …gAbbAriA - Non parlavamo dell’opzione zero.sAccHi - No, momento, nel Piano regolatore, se andiamo a rileggere il Piano regolatore c’è scritto che leattività sportive, il campo pratica golf è un’attività sportiva, quindi si può fare … ma non costruisco mica unastruttura, il campo pratica da golf, non so se era presente che cos’è, secondo me è fattibile.
  • Sull’ipotesi Punta dell’Olmo in assenza di variante al PUC (Ipotesi 0)Albergo a tema, medical hotel, residence, piscina, campo sportivo, albergo congressuale su Varazze9/5/2011Il Cento congressisAccHi - Noi abbiamo avuto parecchie offerte per alberghi e per destinazioni di tipo.alberghiero.morisi - In quell’area?sAccHi - In quell’area lì, certo.morisi - Quindi, in quel caso, la vostra strategia sarebbe quella di concentrarvi sull’offerta turistico ricettivae rimetterla sul mercato. Questa cosa del Cento congressi …sAccHi - Non la faremmo.morisi - In quel caso non la fareste.sAccHi - Il Cento congressi non è una cosa che sta in piedi da sola, costruirlo e gestirlo le due cose nonportano un vantaggio economico, un conto è se uno ce lo ha gratis e poi lo deve gestire, e va bene, e già edifficile comunque, ma sicuramente nessuno vi verrà in mente in tutta Italia di costruire un Cento congressise non ha degli altri benefici e non è mai successo in tutta Italia.9/5/2011Il ParcointerVento - È’ rimasta in sospeso secondo me una parte di una risposta a una domanda estremamentefondamentale, che è quella del piano B, della exit. Ho sentito dire dal dottor Sacchi che se l’Amministrazionecomunale o la Conferenza dei servizi non dovesse essere d’accordo sulla globalità di un progetto silimiterebbe l’imprenditore a chiedere quello che gli è consentito chiedere e per il quale ha una legittimaaspettativa di ottenere una risposta. Non ho sentito nulla di cosa succede di quella parte che abbiamoenfatizzato tutti quanti, che è il parco pubblico, perché dobbiamo ricordare che il parco pubblico è nelterritorio di Varazze, soggetto a un altro piano regolatore. Quindi chiedo, e mi è mancata questa risposta,cosa succede in quella parte sulla quale noi contiamo per avere una risorsa?sAccHi - In quel caso non ci sarebbe parco pubblico, nel senso che rimarrebbe di pertinenza degli alberghi,probabilmente si cercherebbe anche di realizzare qualcosa su Varazze . Allora, questo è un punto moltoimportante.sAccHi - Si aprirebbero nuove trattative che oggi non abbiamo assolutamente aperto, benché abbiamoavuto degli avvicinamenti dei contatti.morisi - Da parte del Comune di Varazze?sAccHi - Perché non è nostro interesse in questo momento, con un’operazione da questa parte sminuireil valore degli immobili che sono di qua, perché comunque, bisogna essere sinceri, con degli immobili difronte avremo un valore inferiore.morisi - Lei ha detto una cosa importante, è vostro interesse dentro questa ipotesi progettuale che laparte di Parco che è nel Comune di Varazze resti parco, perché questo garantisce il valore degli immobiliche Punta dell’Olmo va a edificare, nel senso che un conto è costruire e mettere sul mercato degli immobilicircondati da un parco, un conto è mettere sul mercato degli immobili che lo sono molto meno che sono unpo’ più circondati da altre case e altri edifici.sAccHi - Penso che per gli alberghi invece questo problema ci sia meno.morisi - Adesso non scendiamo … la cosa importante è questa, è un vostro interesse, in questa ipotesiprogettuale, condividere con il Comune di Celle l’idea che pur essendo in territorio non di Celle la parteconfinante del parco, essa resti parco perché comunque è una tutela del valore immobiliare di ciò chevorreste edificare. È chiara questa cosa?sAccHi - 10.000 m² … ma io l’ho detto.interVento - Nel momento in cui non si arrivasse a una conclusione gradita e concordata tra le due figurein questo momento in campo, Punta dell’Olmo e Amministrazione comunale di Celle, il rischio sarebbe che
  • stringendo il naso sul fatto che è più bello avere un parco, mi faccio 10.000 m² di là, che sono nel Comunedi Varazze ma cadono su Celle. Questo è quello che volevo capiresAccHi - Volevo solo aggiungere una cosa sul parco. C’era un’altra cosa, noi abbiamo ancheacquisito le gallerie, con una galleria riusciremo a collegare il parco alla passeggiata, quindi all’internodell’intervento del parco ci sarebbe anche questo intervento, a cui non abbiamo accennato ma lo ritengoimportante.morisi - Io vi dico che cosa ho capito.Non c’è una exit strategy, nel senso che non c’è una strategiad’uscita, perché chi fa un investimento di questo tipo evidentemente punta al suo buon esito, però in ballo,quello che è emerso da questa discussione è che c’è una parte di questo territorio destinato a parco chericade nel Comune di Varazze, che se finisce all’interno del, virgolette, pacchetto Punta dell’Olmo, restaparco, se fuoriesce da questo pacchetto, finisce dentro la previsione urbanistica del Comune di Varazze equindi diventa muro. Scusate la brutalità.sindAco - Si dovesse andare avanti l’accordo noi abbiamo chiesto esplicitamentedi diventare proprietari anche di quell’area del Comune di Varazze perché non ci fidiamo solo che vengalasciata eventualmente come parco pubblico, lo so che non fu un’invasione di vicini di casa, ma che inquell’area lì, anche perché lì ci sono 7500 m² in modificabilità, noi abbiamo detto, benissimo, però la vogliamoin proprietà, nel senso che rivendichiamo in quel caso tutta la proprietà del parco, anche del pezzo, che èabbastanza grande, che è del Comune di Varazze.interVento - L’operazione di acquisto dell’area alle condizioni previste dal PUC è stata unascommessa che potrebbe anche finire male? La seconda cosa che chiedo è questa: è vero che la normativariguardante quell’area prevede che sia edificabile, della parte ricadente nel territorio di Varazze, solo lasommità, il crinale della collina che ne sta alla destra, mentre tutta la spalla e il fondo valle sono previstecome ANIMA, area non insediata mantenimento? Così come il fondovalle di competenza del Comune diCelle e così come la maggior parte dell’area boschiva ricadente in territorio di Celle? Perché se davverosono previste ANIMA, la normativa regionale dice che ogni intervento deve essere volto alla maggiorfruizione pubblica possibile di questa area. Quindi, prima è stato detto che se si fanno alberghi finirà tuttadi competenza degli alberghi. No, questa non è una risposta precisa, non è una risposta vera. No, tutto ciòche si fa lì deve essere teso alla fruizione pubblica. Allora, a me basta una sola volta beccare la società adire una menzogna per cui io non la crederò mai più. Chiedo allora una rettifica, se è vero quello che dico.morisi - Scusi, prima che risponda la società, sentiamo l’Amministrazione pubblica su questopunto. Chi è che ci risponde? Qual è lo stato normativo di quest’area rispetto a un vincolo di questo genere?il sindAco - Lo stato normativo è semplice, adesso qui non c’è la cartina PTCP, gran parte degli edificisono INIDICE, che significa insediamento diffuso conservazione, poi ce n’è una parte di fondovalle, limitatache è in zona ANIMA, poi andiamo verso Varazze dove c’è una zona ANIMA e ne sono sicuro, c’è una zonache si chiama Insediamenti sparsi modificabilità.sAccHi - Per dare il dettaglio, in quest’area ci sono circa 7500 m² e sono quelli che hannol’indice di quei famosi 10.000 m² edificabili.morisi - Ma rispetto alla domanda che poneva il signore?sAccHi - Sono la sommità, è la parte migliore.morisi - Quindi, su questa sommità che cosa non si può fare?sAccHi - Si può fare i 10.000 m², sotto, da qui a qui, invece …morisi - Quindi, questa parte è comunque destinata a questo, io lo chiamo per brevità, vincolo diutilizzazione pubblica?sAccHi - No, è un vincolo a verde, non possiamo costruirci, non possiamo edificarci, non è la stessa cosache dice lui.morisi - Allora, la risposta è diversa dalla domanda che lei pone.interVento - Sì, confliggono le due posizioni. Io dico che è destinato a fruizione pubblica perché è nellanormativa regionale, invece la società dice che non è vero.morisi - No, è il Comune che dice di no, scusi, la società è intervenuta sulla base di ciò che ha detto il
  • Comune.il sindAco - Non voglio fare dibattiti con un Consigliere comunale, perché come ha detto lei lo facciamoin Consiglio comunale …morisi - Scusate, io non conosco tutti.il sindAco - … perché sennò invece di parlare i cittadini parlano i Consiglieri … nel territorio comunaledi Celle ci sono almeno presumo qualche decina di ettari di ANIMA, vorrebbe dire che sono tutti acquisibilial pubblico, è una cosa che non esiste dal punto di vista della normativa del piano paesistico, perché nonc’è solo l’ANIMA, tutti i boschi sono ANIMA in questo momento, vuol dire che tutta la parte imboscata delterreno di Celle sarebbero acquisibili al pubblico è non è assolutamente vero.15/6/2011interVento - Antonio mi ha un po’ anticipato sull’argomento che volevo esporre, ma lo integro nelleparti che lui non ha toccato. Entrando quindi nel merito dell’analisi dell’opzione zero, opzione PUC, io dicoche secondo me è una base di partenza soddisfacente per iniziare a lavorare, perché mi sembra che,come hanno già sottolineato, è la prima volta che si parla di un’offerta di nuove possibilità di lavoro a Cellenell’ambito turistico, partendo dal presupposto che secondo me Celle non ha bisogno edilizia residenziale,non ha più bisogno di 250 appartamenti. Dicevano dell’edilizia convenzionata e l’edilizia sociale, seeffettivamente ce ne sarà necessità, si potranno trovare altre collocazioni nel territorio, perché sappiamoche ci sono possibilità. Alle bergamasche, secondo me, il residenziale è inopportuno, quindi, ben venganoqueste offerte perché secondo me sono una base di partenza. Ovviamente penso che nella trattativa conPunta dell’Olmo si potrà arrivare … trattativa nel senso , nell’elaborazione, non trattativa riferita …Io dico che l’edilizia convenzionata a Celle ne è stata fatta tantissima già dagli anni ‘70 fino ad adesso, ionon so se effettivamente ci sia ancora necessità di edilizia convenzionata. Se ci sarà, e l’Amministrazionecomunale avrà tutti gli elementi per dirlo, ci sono altre possibilità per realizzarla che non nell’area delleBergamasche.15/6/2011morisi Chiederei, in maniera molto concisa, a Punta dell’Olmo Spa, se questa fosse una norma di rilievocostituzionale, l’articolo 67, cioè immodificabile, come utilizzereste [lo spazio]?sAccHi - Quello che vi faccio vedere è un’ipotesi che rispetto al Piano regolatore non è in realtà l’ipotesiche avevamo fatto quando abbiamo espresso l’offerta, perché i nostri architetti ci avevano detto che erapossibile anche all’interno di queste superfici fare una casa di riposo, perché intendevano le indicazionicome indicazioni generiche non puntuali, cosa che invece dopo, quando abbiamo acquisito e si è formatala Giunta ci hanno detto che questo non era possibile, quindi, questa ipotesi che ora vi faccio vedere èadeguata alle risposte che abbiamo poi ricevuto dal Comune all’inizio. Quindi, questa ipotesi che chiamiamozero, è un’ipotesi che prevede … esatto, è la non modificabilità del PUC …sAccHi - C’è una superficie esistente di 13.985 m², che poi, compresi i volumi interrati che abbiamo letto,è possibile, sfruttare per alcune esigenze diventano 15.500 m². All’interno di questa superficie si eranodivisi dei comparti che praticamente erano operazioni e sono tuttora operazioni che abbiamo in trattativacon destinazioni e gestioni differenti, quindi praticamente come se diventassero proprietà a se distinte.Una parte più a nord con delle camere a tema, tutta una zona che abbiamo chiamato “Hotel per anziani”,autosufficienti, quindi non una casa di riposo, un hotel a cinque stelle e un residence che rispecchia iparametri di un terzo, anzi, è inferiore a un terzo dei posti letto di tipo alberghiero. Poi c’è tutta una serie distrutture sportive o altre cose che adesso spiegherò meglio, collegate alle strutture alberghiere.C’è poi la parte di Varazze, che qui non è tema, mentre parlerò della parte a spiaggia, perché in questo casoè collegata con l’albergo a cinque stelle. Questi sono dati che ci sono serviti, questo è l’albergo a tema,quindi ha una specie di concetto … sì, certo, la Q e la P, qui … l’albergo a tema sarebbe questa parte qui,è praticamente un concetto di uno che fa un viaggio nel mondo cambiando una camera si va dal desertodei Tuareg non solo nello spazio ma anche nel tempo, quindi c’è la camera romana, la camera giurassica ecosì via, sono alberghi che esistono già. Abbiamo avuto una richiesta da una società di Torino che fa questi
  • tipi di albergo, la trattativa è ancora in piedi, anzi, se voi andate nel loro sito ne parlano, a Torino ci sonoquattro alberghi di questo tipo, loro erano interessati ad aprirne uno nella zona savonese, lo vogliono vicinoall’autostrada, non vogliono con accessi indipendenti, tutte caratteristiche che noi potevamo dargliQuesto invece è quello che noi avremmo voluto casa di riposo, ma che casa di riposo non è, quindi èuna casa albergo di soggiorno, riprende un po’ la tradizione che questa colonia aveva nel dopoguerra,perché è stata comunque, e lì vedete delle foto, un ospedale militare, è una parte quindi che tratta anzianiautosufficienti … auto … perché ci hanno detto che non possiamo fare altro, l’intenzione era fare qualcosadi più, può servire anche per riabilitazione. È collegata a una piscina e ha anche una parte di parco che oggiè a ulivo, che verrebbe trattata a orto, quindi se uno vuole fare anche un’attività di quel tipo lì, può farla.L’hotel cinque stelle, invece, è la parte principale, sarebbe la M, N e la parte della spiaggia, e tutta quellaparte a Parco lì, cioè, tutta la zona gialla.morisi - La parte di, virgolette, parco, virgolette rispetto all’ipotesi extra PUC, per intenderci, la parteperimetrale datta da questa linea gialla diventa una pertinenza di questo albergo.sAccHi - Esatto. Ovviamente qui ci sono anche tutta una serie di attività sportive, nella parte bassa delparco c’è un campo pratica, nella zona N c’è una Spa con ristorante, c’è un piccolo Cento congressi, quellafoto lì vuol dire una cosa da cinquanta, 100 posti, che serve per esigenze di quell’hotel lì. Anche qui abbiamouna trattativa con un albergatore savonese che ha un po’ seguito questa fase di progetto. Quindi, in questaparte di hotel ci sarebbero tutte queste pertinenze qua, la spiaggia con ristorante, discoteca, solarium, areafitness. Questo progetto qua è stato già presentato in Comune di Varazze ed è in fase di Conferenza diservizi.morisi - Dove siamo, scusi? Si può ricollocare?sAccHi - È sulla spiaggia.morisi - Parte Varazze.sAccHi - Parte Varazze. L’ho messo dentro qui perché comunque diventa pertinenza dell’hotel, e quindiper spiegare che l’hotel ha alcune esigenze che vengono sviluppate. Una Spa, che è posta in mezzo alparco, dove c’è anche un ristorante, delle piscine, sono tre, una sulla spiaggia, una giù in fondo, e una inalto, e il campo pratica che vi ho detto prima, è un campetto di calcetto, questo per poterlo anche utilizzarecome eventuale ritiro per squadre di calcio che volessero fare ritiro in quell’hotel.morisi - Domanda, Quindi, qui stiamo parlando comunque di pertinenze esclusivamente private, che nonpotrebbero essere rese a utenza pubblica neanche mediante convenzione?sAccHi - No, i clienti dell’hotel, che sono sempre pubblico, possono andare …morisi - No, ma dico, io, cittadino affezionato di Celle …sAccHi - Se vuole andarci, deve pagare, prende una notte la camera e le può usare.morisi - Questa è una questione, poi magari la poniamo. Scusate …sAccHi - Poi, l’ultimo è il residence, che è posto sulla Punta dell’olmo, sul mare, dalla parte dove c’è lapunta, corrisponde al 30% degli ospiti nelle strutture ricettive … adesso il numero non me lo ricordo.morisi - No, ma come ordine di grandezza?sAccHi - Una quarantina (termine incomprensibile) di appartamenti.morisi - Di che dimensioni?sAccHi - Piccoli, monolocali, bilocali, da residence. È però quello che ha una vista migliore, praticamenteè quello che vedete lì. Questa qui, che è una foto degli anni ‘30, è più o meno come verrebbe nel caso dellatrasformazione di quel tipo lì, nel senso che una parte di volume centrale viene demolita, quella parte chevedete con la torretta è l’albergo, è la parte di là è il residence, questo qui sarebbe tutto il residence.Le quantità, praticamente sono così suddivise: 4440 m² per il Fantasy Hotel, 2400 per quello che abbiamochiamato Medical Hotel, 4995 per il residence, 3705 per l’hotel cinque stelle, più i 900 della (termineincomprensibile) Beach che si sommano, ma li ho divisi semplicemente perché sono su Varazze. Questisono tutti i conti, adesso non di tedio …morisi - Tanto questi documenti ce li date, li mettiamo sul sito.sAccHi - Sono anche sui posti di lavoro, Ecco, forse quello che vi interessa sono questi riassunti qua.Allora, l’ipotesi che vedete viola è l’ipotesi che abbiamo discusso gli altri giorni, l’ipotesi verde è un’ipotesiintermedia di cui non abbiamo mai avuto occasione di parlare, l’ipotesi azzurra è questa ipotesi qua. In
  • questo caso, ovviamente, il Cento congressi non verrebbe fatto, tutte queste cose non verrebbero fatte e alComune andrebbero in oneri di urbanizzazione € 930.000, quindi non pochi, comunque.morisi - Qui invece abbiamo un’ipotesi …sAccHi - Quella è l’ipotesi quella col Cento congressi con l’edilizia convenzionata …morisi - Chiamiamola l’ipotesi parco, per intendersi, parco pubblico.sAccHi - Ipotesi parco, anche l’ipotesi verde è ipotesi parco pubblico, ma nell’ipotesi verde non c’è ilCento congressi. Allora, ipotesi parco e Cento congressi, viola. Ipotesi senza congressi ma tutto il restoipotesi verde, ipotesi PUC, ipotesi azzurra. In realtà, tra l’ipotesi 1, 2 e zero ne esistono decine di altre chepotrei farvi vedere, intermedie, quelle sono gli estremi della via di mezzo. A livello di costi l’investimento perl’ipotesi Cento congressi, è un investimento da € 74 milioni, l’investimento nel costruire.morisi - Solo nel costruire.sAccHi - Cioè, senza l’acquisto del terreno, tutto il resto tranne l’acquisto del terreno, e senza la pubblicità.L’ipotesi verde è l’ipotesi intermedia, e l’ipotesi azzurra è l’ipotesi da € 48 milioni, 49, praticamente. Le varieipotesi danno anche degli indotti, dei posti di lavoro, si è in Celle, le presenze turistiche, nell’ipotesi azzurraabbiamo un vantaggio di tempi, perché in questo caso non ci sarebbe necessità di attivare una Conferenzadi servizi, e quello che vedete è i posti di lavoro indotti o diretti che avvengono nelle tre ipotesi. Quindi,praticamente l’ipotesi verde è un’ipotesi che da un po’ meno posti di lavoro ma riesce a dare tutta una seriedi altri beni che sono comunque diciamo nel benessere della città, l’ipotesi azzurra comunque dà un certonumero di posti di lavoro. Quindi, questo è l’andamento dei costi …morisi - Torniamo un attimo, mi scusi …sAccHi - No, io andavo veloce, sennò avrei da parlare delle ore.morisi - No, ma io la contengosAccHi - Mi dica ... sul 47, vediamolo subito, 42+5 … no, sono 47 … no, di niente fanno solo 3+18, 22 …perché voi dovete pensare che l’albergo c’è sempre in tutte e tre le ipotesiinterVento - Mi scusi, ma un Medical Center, quarantasette persone se le mangia tutto da solo …sAccHi - Il Medical Center richiede tre persone ogni venti posti letto, a rotazione, e in questo caso sarebbero…interVento - Io ho un po’ di esperienza nel settore, le assicuro che con tre persone di quelle dimensionilì non ci fa proprio niente, sono un po’ tirate …sAccHi - Tre persone a rotazione vogliono dire nove, tre per otto ore, tre per otto ore, tre per otto ore.interVento - Quindi, secondo la vostra ipotesi, la parte blu dà quarantasette posti di lavoro, le altreventuno ...sAccHi - Le altre molto meno.interVento - Leggo 75, o leggo male?sAccHi - Queste ne danno settantacinque, però sono posti di lavoro e incrementati su Celle, cioè, il Centocongressi dà un PIL che incrementa i posti di lavoro in Celle, non lì.morisi - Io, scusate, stasera, se voi siete d’accordo, volevo concentrarmi ancora un po’ sull’alternativache voi chiamate zero, cioè non vederla subito in maniera comparativa. Allora, se ho ben capito, qui nonabbiamo nessuna pubblicizzazione di nessun’area verde, che resta totalmente ancorata alle pertinenzedegli alberghi, e, diciamo, dell’offerta turistico ricettiva che voi alimentate. Non abbiamo collegamenti allapasseggiata, questo non l’ho capito bene.sAccHi - Ci sono dei collegamenti privati, non pubblici. C’è una specie di trenino che porta i turisti al porto,una serie di cose di questo genere.morisi - Ho capito. Poi, non abbiamo la sistemazione dell’area sportiva della Natta…sAccHi - No, se il Comune volesse, gli oneri di urbanizzazione li potrebbe …morisi - … destinare a quello scopo. Sull’edilizia sociale cosa avviene, sparisce?sAccHi - Sparisce perché quella è una norma di legge, non essendoci residenziale …morisi - A questo punto non sareste più tenuti?sAccHi - No, non possiamo proprio farla.morisi - Non potete farla. Abbiamo un differenziale molto importante di oneri di urbanizzazione. Dal vostropunto di vista, qui c’è una redditività molto inferiore alle vostre aspettative, o ve la cavate in qualche modo
  • lo stesso?sAccHi - La redditività non cambia molto, è il rischio che aumenta, non c’è diversa redditivitàpercentualmente, perché ovviamente l’investimento è anche più basso, il rischio è, facciamo l’ipotesi, primaci avete detto avete un cliente lì, il cliente lì fa un contratto, che è remunerativo, ci sta dentro, dopo cinqueanni fallisce, c’è un rischio, cosa che nel residenziale non c’è. Quindi, l’ipotesi (termine incomprensibile) haun maggior rischio, non una minore o maggiore redditività, le redditività sono comparabili, tutte e tre.morisi - In termini di carico urbanistico voi avete potuto fare … capisco che è una funzionepiù la funzione pubblica, ma vi siete posti in qualche modo?sAccHi - Hanno fatto qualche studio di architetti, certamente ci sono dei carichi …morisi - Cioè, qui abbiamo meno carico urbanistico?sAccHi - In alcuni casi sì, in alcuni casi, no. ad esempio, per la viabilità il carico urbanistico è forse piùnell’ipotesi zero, nel senso che c’è più un via vai di macchine, soprattutto per l’albergo a tema, che ha unarotazione abbastanza veloce di utenti, secondo me il minor carico urbanistico c’è nell’ipotesi 2morisi - Nell’ipotesi 2. Ecco, carico urbanistico essenzialmente nei termini di mobilità, non di altre risorse.sAccHi - Per le altre risorse bisognerebbe sentire gli architetti, sulle fognature penso che la cosa sia piùo meno simile, perché è ovvio che più o meno bisogna … c’è meno carico invece nell’ipotesi zero sugli asilie su quelle strutture lì.morisi - Allora, al netto di quell’approfondimento sugli effetti indotti delle possibili ipotesi, chevediamo come sviluppare per la prossima riunione, io intanto aprirei una discussione sul raccordo cheintercorre fra la proposta dell’investitore all’interno della cornice Piano urbanistico comunale, perchéquesta era la domanda che io avevo profondamente condiviso, avevo raccolto sinceramente, cioè capire,a bocce ferme, cosa si può fare. Quindi, voi ci date una risposta che ci aspettavamo, cioè sapevamo che lapubblicizzazione del parco non avrebbe avuto luogo, sapevamo che avremmo espunto qualunque ipotesidi edilizia sociale, sapevamo che ci sarebbe stato per la finanza locale di Celle un ammontare di oneri diurbanizzazione diverso.Sull’ipotesi Punta dell’Olmo Variante senza Cento congressi (Ipotesi B)15/6/2011morisi - Sono pienamente d’accordo con chi dice che in realtà questa X (Cento congressi) è una variabiledisturbante rispetto alla comparabilità delle tre ipotesi di lavoro …sAccHi - Sì, tra parentesi volevo far notare ancora una cosa, come vedete, senza la X la parte residenzialedal 60% scende al 30%.morisi - Infatti, siccome questa balza agli occhi, volevo che ce lo spiegasse in parte lo ha già fatto …Indue minuti che ci dicesse qual è la correlazione che intercorre fra la vostra ipotesi, adesso non mi interessaripercorrere la genesi di questa ipotesi, la vostra ipotesi di Cento congressi, 900, ora vediamo quando neparleremo capiremo meglio di cosa stiamo parlando anche sul piano dimensionale, e questi numeretti chesono molto importanti, proprio perché, siccome voi finanziate il progetto, in parte molto rilevante, quandoscartiamo questa ipotesi, sulla base dell’offerta residenziale che riuscite a realizzare, questo significanaturalmente un diverso consumo di territorio, diverso carico urbanistico, tutta una serie di questioni chenoi sappiamo, basta vedere il nostro web forum, fanno problema, quindi cerchiamo di sviscerarle per bene.sAccHi - Nell’ipotesi di un Cento congressi più contenuto. Quindi ad esempio nell’ipotesi di un Centrocongressi da 600 posti, che diventerebbe da 1800 m², richiederebbe un residenziale libero pari a 3140 m²anziché 4700 m², come nell’ipotesi da 900. Questo è.morisi - Se noi, le rifaccio la domanda a titolo puramente scolastico, se si azzerasse il centro congressi,cosa succede?sAccHi - Vuol dire che si fanno 4711 m² di residenziale in meno.morisi - E significa un investimento inferiore di quanto?
  • sAccHi - Di € 17 milioni.morisi - Questo non giudicherebbe la pubblicizzazione dell’area, siamo nella vostra ipotesi, cioè, stiamodicendo, nella vostra ipotesi progettuale, quella originale, noi togliamo quella crocetta rappresentata dalCento congressi, voi costruite meno residenziale, ma la pubblicizzazione del parco ce l’abbiamo.sAccHi - C’è il parco, la passeggiata e l’edilizia convenzionata a prezzi bassissimi.morisi - Quindi, questa è un’ipotesi non zero, zero rispetto al Cento congressi, si tratta di declinare il Centocongressi sulla base degli studi.sAccHi - È l’ipotesi verde.morisi - D’accordo?sAccHi - L’ipotesi verde che potrebbe prevedere, anziché anche l’albergo, una casa per anzianiLe prospettive Punta dell’Olmo su VarazzesAccHi - Sì, ci sono gli architetti qui che vi possono rispondere meglio di me, però vi posso dire chegli architetti hanno verificato il piano, hanno verificato qual è la volumetria edificabile, che oggi ha unadestinazione turistica alberghiera, mi pare di circa 10.000 m³, esatto …interVento - Però turistico alberghiera non residenzialesAccHi - Non residenziale, devo dire anche che il Comune di Varazze si è reso disponibile con leAmministrazioni a incontrarci, come ormai è abituale nella gestione urbanistica del territorio sulle variedestinazioni, ma noi non siamo andati avanti perché non era di nostro interesse, oggi noi stiamo puntandosu questa cosa, abbiamo ovviamente considerato l’opzione zero, abbiamo già fatto anche delle trattativesulla destinazione zero con …morisi - Varazze?sAccHi - No, no, l’opzione zero su Celle, noi comunque l’abbiamo considerata, abbiamo delle trattativein piedi, c’è un albergatore di Savona che è interessato a un albergo, c’è un albergatore di Torino che èinteressato all’albergo …morisi - Cioè, avete considerato l’alternativa dello stare qui dentro.sAccHi - Certo, saremo dei pazzi se non l’avessimo fatto.interVento - Quindi ci sono stati contatti con Varazze.sAccHi - Sì, non molto approfonditi, due incontri con l’Assessore competente, uno con il Sindaco …interVento - Più o meno quando ci sono stati?sAccHi - Un anno e mezzo fa.interVento - Ok, quindi noi siamo andati giovedì mattina in Urbanistica, nell’ufficio Urbanistica diVarazze, ci hanno detto che nessuno ha preso ancora contatti con loro e soprattutto che il loro pianoregolatore prevede una zona di parco urbano e una zona cosiddetta H dove, come diceva lei, è possibilesolo ed esclusivamente un albergo con determinate caratteristiche ecceterasAccHi - Non abbiamo preso nessun contatto con gli uffici tecnici, infatti non l’ho detto.interVento - L’ha detto lei.sAccHi - No, no, assolutamente, non l’ho dettomorisi - Questo lo negointerVento - Allora non ho capito con chi ha parlato, mi scusimorisi - Con un interlocutore al loro livello, che quanto meno è l’Assessore, ma lei pensa che gente cheinveste decine di milioni di euro vada a parlare con il geometra del Comune?interVento - Non ho parlato con il geometra, ho parlato direttamente con l’Assessoremorisi - Le Amministrazioni cambiano, eh … e come fa il Comune di Celle, se dimostrerà e confermeràil suo interesse a questo progetto farà una variante al proprio strumento urbanistico, stia tranquilla chequalunque altro Comune può fare altrettanto, non è la Costituzione della Repubblica italiana, basta unamaggioranza in Consiglio … no, in che senso? Ce le dica.interVento - Se l’Assessore mi dice chiaramente che la società non ha avuto contatti, che non ha
  • chiesto, non si è informata su un nulla …sAccHi - Allora, guardi, io devo dire la verità che con il Comune di Varazze è molto complicato parlare,però le assicuro che noi siamo andati … posso? Scusate, le posso assicurare che noi siamo andati là aparlare semplicemente dello stabilimento balneare e c’è stato proposto l’intervento sulla parte collinare.interVento - … senza nessuna nota polemica ma tanto per esplicitare quello che succede su Varazze,intanto rinfresco un attimino, poi mi corregga, allora, intanto l’area è un ambito, l’ambito è R 33, è suddivisoin tre sub-ambiti, H, PU e AU. Tengo a precisare che questo ambito qua è già stato da noi è ampiamentesoddisfatto, nel senso che abbiamo presentato un progetto che segue la strada dello sportello unico per leunità produttive, si è svolta la prima Conferenza dei servizi referenti, è previsto in questo volume qui, dovenon posso aumentare la superficie coperta, quindi questo è un grosso vincolo, noi abbiamo previsto unademolizione del volume con attività di tipo turistico alberghiero esattamente rispettando le previsioni delPUC, spostiamo il volume, attualmente al vaglio della Soprintendenza. per quanto riguarda invece tuttala parte a monte, è suddivisa in due sub-ambiti, il PU e il sub-ambito H. ci tengo a precisare che la totaleproprietà di Punta dell’Olmo, se vuole le dico anche i mappali, comunque circa 21.380 metri, ci tengo aprecisare anche che di questi 21.000 metri i 7134 m², ricadono in ambito R 33 sub-ambito H non è la totalitàdel sub-ambito H, H è circa tre volte , quindi è circa 20.000 metri. per soddisfare le previsioni del sub-ambito H io devo fare un progetto, quindi un SUA di competenza regionale esteso a tutta l’area e devo daresostanzialmente una progettazione unitaria anche del parco, la zona parco urbano. Se voi guardate nelleschede del PUC di Varazze il parco urbano è assimilabile alle zone F . Le zone F sono le zone che nel DMdel ’68 sono indicate come aree a servizi.C’è una piccola anomalia, ma noi abbiamo considerato la situazione peggiore, che non sono colorate diazzurro, però di fatto l’abbiamo considerato come parco urbano, l’obbligo di farne un parco urbano derivadal soddisfacimento dell’intero ambito. Diciamo che dei 7000 m² a nostra disposizione quasi tutti, a parte150 metri o 200 metri ricadono in PTCP (termine incomprensibile)Modificabilità dell’insediamento sparso …In buona sostanza, quello che probabilmente la collega fa vedere è che noi abbiamo un’area arancione, cheè la zona H, di circa … che sia un quinto, che sia un terzo, che sia un ventesimo, il progetto deve essereunitario, cioè anche se io ho un francobollo all’interno di quell’area lì, se non partecipo in uno (termineincomprensibile) lì non ci fate niente, lei può essere proprietario del 99,9% e voi non ci fate niente, quindiconsentitemi, io ho detto 7000 metri, un terzo o un quinto, non cambia di una virgola … no, se noi nonrealizziamo, decidiamo di non realizzare, non ci realizzano gli altri proprietari …ma è infatti io non ho micadetto niente …Apertura di Punta dell’Olmo ad ulteriori scenari23/5/2011interVento - Una cosa, per uscire dai confini del regolamento attuale e passare allaresidenziale, sono state proposte tre alternative, è possibile che la cittadinanza proponga ulteriori ingranaggi,che ne so, magari la cittadinanza di Celle vuole una torre Fuksas oppure vuole una palazzina dove unificaregli uffici comunali, o qualcos’altro. C’è apertura su questo tipo di discorsi,o no?SACCHI - Sì, queste tre alternative sono esemplificativi di tre ipotesi abbastanza semplici eintuitive, ma in realtà si potrebbe aprire un foglio Excel e cambiare ogni singola cosa e si trasforma da unpunto di vista economico la destinazione, quindi si può andare a intaccare i € 100 di differenza o il m² e tuttocambia, diventa una discussione abbastanza lunga, ma si può fare.
  • 18/6/2011interVento - Nell’ipotesi che fate, l’ipotesi zero, diciamo, avete parlato del Medical Center, e non sarebbeaccettato, ho capito male?sAccHi - No, ho parlato di una casa di riposo che avremmo voluto fare noi, quando abbiamo fatto l’offerta,nella nostra ipotesi zero, invece che il Medical Hotel c’era una casa di riposo. Poi, insediata la Giunta eparlando con il Sindaco, rispetto a quello che ci avevano detto i nostri tecnici, poi parlando anche conl’architetto Gabbaria, ci hanno detto che la casa di riposo non è prevista.interVento - Allo stato attuale non è prevista, però potrebbe essere un’ipotesi di varianteanche quella?sAccHi - Sì, anche di hospice e cose del genere … gli autosufficienti sì, infatti li ho messiinterVento - Però, il caso di una casa di riposo per non autosufficienti, visto che qui a Celle una certatradizione l’abbiamo, potrebbe comunque essere un’ipotesi di variante.sAccHi - Sì, potrebbe essere un’ipotesi di variante …interVento - Se soddisfacesse le vostre esigenze e anche le esigenze della collettivitàsAccHi - Però, le spiego, un conto è un’ipotesi di variante complessiva che prevede del residenziale, alloraci interesserebbe, fare una variante, quindi perdere dei tempi …interVento - No, ma perché l’avete proposta voi …sAccHi - Sì, non mi ha capito, non mi sono spiegato. Noi l’avremmo fatta nell’ipotesi zero se ciò noncomportava variante, comportando variante, ciò comporta dei costi di tempi e di convenzione, quindi ilComune ci avrebbe chiesto qualcosa in cambio, che non la fa diventare remunerativa. Potrebbe essereancora un’esigenza fattibile dell’ipotesi 2 e 3, invece, della parte alberghierainterVento - Non c’è residenziale, comunquesAccHi - No, al posto della parte alberghiera, perché noi, in tutte le soluzioni, anche la nona, c’è sempreuna quota alberghierainterVento - Io invece volevo proprio soffermarmi sulla parte azzurra.sAccHi - Quell’ipotesi lì non prevede una residenza per anziani, ma solo un Medical HotelinterVento - Non la prevede perché temete che il Comune chieda una contropartita e i tempi sianolunghi?sAccHi - No, non è che la temiamo, ce lo hanno proprio detto che non è prevista dal Piano regolatore equindi deve andare in varianteinterVento - … medica non è prevista.sAccHi - Ma io ne ho preso atto.interVento - Ci puoi mettere anche una clinica per convalescenze di sportivi traumatizzati, vi potrebberendere parecchio.sAccHi - Lì c’è, nel Medical Hotel io non ho letto tutto, ma quello è previsto.morisi - Voi avevate, sempre sulla base della richiesta che li abbiamo fatto, cioè di stare all’interno delPUC, elaborato anche, sempre ai fini del vostro investimento, delle ipotesi intermedie. Ci sono ipotesiintermedie che stanno dentro il PUC così com’è?sAccHi - No, l’ipotesi che sta dentro il PUC è solo quella.morisi - È solo quella.sAccHi - Ci sono ipotesi intermedie dove si può prevedere un recupero dei volumi, oppure c’è un’ipotesiintermedia dove c’è solo una parte di residenziale convenzionato piccola, ci sono ipotesi dove non c’è ilCento congressi ma c’è tutto il resto.Spiego solo una cosa, che cambiano anche le superfici. Cioè, di una parte noi si demolisce e si recuperanoi volumi, nell’ipotesi zero ci sono le superfici attuali, quindi è anche per quello che c’è una minore incidenza.interVento - Nella parte a residence ha fatto vedere che comunque una demolizione tra i due edifici cisarebbe comunque, quindi non capisco come fa a rimanere la stessa superficiesAccHi - Allora, il Piano regolatore dice che non si può andare a edificare in aree boscate ma che si può,adesso le parole giuste non me le ricordo, ma che si può comunque riqualificare i volumi incongrui e questecose qui.
  • interVento - Quindi comunque la demolizione e la ricostruzione ci sarebbe comunque?sAccHi - Sì, anche perché non si capisce come si potrebbe fare i box interrati … posso? Non si capiscecome si potrebbe fare dei box interrati, che il PUC lo prevede, senza toccare le parti boscate, cioè senzaconsumare territorio. Ovviamente, per fare le parti interrate dobbiamo in parte demolire.interVento - Però in questo caso, essendo anteriore al 1942, dovreste chiedere comunque una variante.È questo il punto.sAccHi - Secondo me no, perché si dimostra che sono incongrue. Questa sarà una questione traprofessionisti, sennò mi deve spiegare come posso fare il box interrati se tutte le aree sono boscate. Esatto,sotto gli edifici, è quello che dico io, e quindi per fare sotto gli edifici devo demoliremorisi - Una domanda, il Cento congressi di questa ipotesi, che dimensioni aveva, ce lo ricorda?sAccHi - 900 posti, 2400 m²morisi - Potreste farci vedere, ma è anche nel vostro interesse darci una maggiore quantità di informazionipossibili, cosa succede di questa ipotesi se io do dimensione diversa al Cento congressi o, in un’ipotesipuramente scolastica, se io azzerassi la previsione del Cento congressi, nell’ipotesi di una variante allavariante.interVento - Ci dice quanto incide in termini economici il Cento congressi a loro?sAccHi - L’investimento da € 74 milioni scende a € 59 milioni.morisi - E questa differenza è dovuta alla mancanza del Cento congressi?sAccHi - È dovuta alla gestione del Cento congressi e a una quota inferiore di edilizia socialeinterVento - Io intendevo dire, soltanto il Cento congressi, perché allora sì che possiamo fare i paragonia scendere … cioè, sappiamo che un Cento congressi costa € 100, se scendiamo abbiamo dei termini diparagone più precisi.
  • 2. idee e linee progettuali alternativeSulle dimensioni della questione dell’alloggio nel territorio di Celle9/5/2011interVento - Prima di entrare nel merito assolutamente tecnico della questione io volevo spenderequalche parola in più sul perché, sul perché si è scelto proprio di fare questo tipo di operazione, che vuoldire: perché case? Ci sono altri modi per fare profitto, è assolutamente giusto, però, perché si è arrivati auna decisione di questo tipo qui e non s’è presa in considerazione magari …morisi - Decisione, mi perdoni, ancora no, proposta, scusate, io tengo a dirlo.interVento - Sì, ho sbagliato il termine … secondo me questa è una questione veramente importanteprima di infilarci nei dettagli tecnici, perché è un po’ la filosofia di come si conduce l’operazione e sulla qualemagari qualche parola in più è opportuno spenderla.morisi - Grazie. Allora, perché case? Perché le case dal punto di vista dell’imprenditore, non avrei tantidubbi in termini di risposta, nel senso che, a meno che lei dottor sacchi non abbia una risposta originale.Mi interessa invece da questo punto di vista sapere cosa pensa il Comune. Ha senso questo tema diuna nuova offerta residenziale nella prospettiva di medio termine di questo Comune? Trovo una suaspiegazione? Risponde a determinate domande? vengo in un posto delizioso come è obiettivamente Celle,di grande qualità della vita, dove vedo un reddito pro capite piuttosto importante in giro per le statistichedell’Istat, e vedo un’offerta di residenza già presente molto importante, cioè di case non utilizzate ne vedomolte, per un periodo dell’anno molto rilevante. Potrei pormi dei quesiti molto banali, e siccome i quesitimolto banali non sono quelli più sciocchi, sono solo quelli più evidenti, la prima domanda è: questa offertadi nuova residenza nella vostra visione di governo del territorio di Celle per i prossimi cinque, dieci, quindici,venti anni, perché è meritevole di attenzione?Assessore Zunino - Credo che prima di entrare o dare una risposta nel merito bisogna che mi lasciatefare alcune considerazioni che stanno alla base, molto veloci. Con questa Amministrazione noi abbiamofatto un ragionamento di analisi di quella che è stata la esigenza di un piano urbanistico comunale alla suascadenza, il Piano urbanistico comunale detto PUC, in Regione Liguria ha una durata di dieci anni, il nostroè stato adottato nel 1997, approvato definitivamente nel 1999, è quindi nel 2009, diciamo così, c’è statol’effetto. Ora, in virtù della legge bisogna fare una verifica su questi dieci anni e poi andare a fare eventualie/o opportune modifiche. La proposta che c’è stata presentata e su cui noi abbiamo iniziato questo percorsodi democrazia partecipata è stata da noi ritenuta interessante, o perlomeno ha già fatto aprire il fascicoloper discuterne. Noi abbiamo messo alla base dei principi per la revisione del nuovo piano urbanistico alcunielementi, elementi che sono importanti proprio per il futuro della nostra comunità. Il primo elemento è quellodi analizzare quali erano le esigenze, quali erano le richieste in virtù è in funzione del nostro territorio,quindi abbiamo visto che alcune norme del piano urbanistico possono essere riviste per andare incontroalle esigenze della comunità, quindi delle leggere e se vogliamo sottili modifiche, ma abbiamo analizzatoanche dei dati, dati di cui disponiamo, nel senso che noi crediamo che non ci debba più essere il cosiddettoconsumo del territorio, quindi, se c’è da recuperare un qualcosa, va recuperato all’interno di volumi esistenti,siano questi della riunione di questa sera piuttosto che altri. Poi noi abbiamo un’altra esigenza importante,sul territorio negli anni si è cercato di dare risposta anche per le prime abitazioni, lo abbiamo fatto fino a oggicon l’edilizia convenzionata che è stata costruita dalle cooperative urbanistiche, noi crediamo che all’internodi quelli che sono i volumi, quindi io sto un attimo all’esterno della proposta che viene presentata, maall’interno di volumi esistenti, noi dobbiamo riuscire a recuperare ancora un 80, 100 appartamenti di ediliziaconvenzionata. Tengo a precisare che nell’operazione in oggetto noi intendiamo edilizia convenzionatadove, consentitemi, tra virgolette, l’imprenditore, colui che porta avanti l’operazione è il Comune, non lacooperativa A piuttosto che la cooperativa B, questo per garantire trasparenza e uguale trattamento, senza
  • discutere come lo faccia la cooperativa, ma che deve fare il Comune a tutela dei cittadini. Quindi, stabilendodei criteri oggettivi, dei parametri che dovranno essere discussi all’interno dell’Amministrazione, all’internodel Consiglio comunale, quindi parliamo, e questo importante, di edilizia convenzionata. Questo, comedicevo, per dare risposta alle esigenze del territorio.morisi - Ecco, mi scusi ma questa esigenza, tanto per interloquire voi l’avete misurata inqualche modo? Questa domanda di case è legata alla possibilità di non dover essere subordinati a unmercato così importante sul piano dei valori immobiliari come quello di Celle? Si può quantificare in qualchemodo, nella vostra percezione amministrativa, sto dicendo.Assessore Zunino - La percezione amministrativa è così fatta, che il cittadino si rivolgeall’Amministrazione comunale per una serie di problemi , ma i problemi più importanti, e che sono spessosul tavolo dell’Amministrazione, sono il lavoro, quindi l’occupazione, che direttamente il Comune non puòdare, e un secondo elemento importante, come il primo e forse più del primo, è l’abitazione. L’abitazionetendenzialmente per i giovani, perché ci sono dei dati che su questo ci fanno riflettere. Un Comune vicinoa noi, sull’entroterra, in cinque anni è passato da 2550 abitanti a 3000, proprio perché alcuni cellesi giovaniper un problema, passatemi il termine, di drogaggio del mercato immobiliare, si è dovuto rivolgere a Comunidell’entroterra piuttosto che alle spalle del savonese, per chi è di Celle parlo di Stella e Quiliano, che sonoComuni che hanno avuto un aumento della popolazione, questo per un valore anche immobiliare, si trovaad acquistare con minor costo in quei Comuni. Quindi noi abbiamo come obiettivo primario quello di riuscirea garantire che sul nostro territorio i giovani, le giovani coppie, possano formare la famiglia e quindi disporreanche di una prima casa, perché credo che sia una sfida che ognuno di noi possa avere al primo posto trale cose che deve fare nella propria vita. Quindi, questo è un primo elemento, un secondo elemento, cheè sempre rivolto alle abitazioni ma che ci viene sempre un po’ richiesto dalle esigenze del territorio maanche nel rispetto di una legge regionale che è la Legge 38 del 2007, riguarda l’edilizia sociale. In funzionedi parametri, di criteri, la Regione ha stabilito che il Comune di Celle dovrebbe dare una risposta a questeesigenze di prima abitazione, quindi il così chiamato social housing, per 92 alloggi. Ora noi dobbiamo starecon i piedi per terra, il Comune in prima battuta non riesce a realizzarne nemmeno uno, l’ARTE, che èl’istituto regionale ex IACP ne realizza …alcune, ne ha realizzata in passato anche a Celle, è più facile perloro realizzarle nelle città o dove c’è un comprensorio di comuni, dove mettono a disposizione dei fondi,dove riescono ad avere dei finanziamenti regionali piuttosto che nazionali. E quindi l’altro ragionamento è,se noi davvero vogliamo dare risposta a queste esigenze, mette abbastanza male dire: “Collochiamo sulterritorio 92 alloggi”, al di là di chi li realizza.morisi - Cioè non avete territorio da destinare a 92 alloggi, se ben capiscoAssessore Zunino - Non abbiamo il territorio se non andiamo a utilizzare i volumi esistenti. Questi sonoaltri elementi, tralascia di darne spiegazione, ma emergono da un’analisi della nostra planimetria comunale,dove ci sono zone di vincolo, la zona degli asservimenti. Il nostro territorio, che poi è di 9 km² e pochi metriè compresso nella fascia costiera e in riva al mare.morisi - Su questo punto, ho ricevuto qualche e-mail, non molte e-mail però alcune soprattutto giovani ealcune di persone invece preoccupate, che mi dicono, ma in fondo noi abbiamo un patrimonio residenzialeimportante, com’è possibile che non riusciamo con qualche meccanismo, che ovviamente non può esserel’esproprio di sovietica memoria, riorientarlo a una qualche forma che consenta l’accesso a giovani coppieo non coppie, diciamo a giovani che vogliono tagliare il cordone ombelicale con le famiglie prima dei 47anni, possiamo inventarci qualcosa di questo tipo, visto che abbiamo case in abbondanza che per diecimesi l’anno sono vuote? Altri giovani che dicono, non possiamo aspettare un meccanismo complicatissimo,non ci si riuscirà mai, non abbiamo un mercato di case in affitto credibile nella sua solidità, questo è unproblema non di Celle, è un problema italiano, lo sappiamo tutti, e quindi consentiteci di accedere allaproprietà della prima casa, questa di Punta dell’Olmo può essereun’opportunità importante. C’è una terzacategoria di persone che mi dicono, attenzione però a non creare degli speculatori occulti, cioè gente chea un prezzo di edilizia sociale riesce ad accedere alla casa, nell’arco di cinque, sette, dieci anni si trova adavere un bene immobiliare a un prezzo molto elevato. E’ curioso perché gli alberghi di Celle costano undecimo di quelli di forte dei marmi, ma le case a Celle costano come a Forte dei marmi. Siccome non è la
  • prima volta che nell’edilizia sociale italiana questo avviene, ammesso che la soluzione Punta dell’Olmo pervoi sia interessante, come pensate di cautelarvi da un rischio di questo tipo? Cioè, da un rischio di secondaspeculazione, per così dire. La prima è quella che fa Punta dell’Olmo, io alla parola speculazione non donessun connotato negativo, è un’operazione immobiliare come tale, non vorrei farmi fraintendere, ma laseconda, in fondo io trovo giovani in “lista d’attesa”, li favorisco, consento di abbattere le mura di accessoal mercato, e poi regalò loro un valore immobiliare che probabilmente copre due terzi dell’investimento chehanno compiuto nell’arco di pochi anni.Assessore Zunino - Infatti su questo argomento accennavo prima che, essendo un’operazione che c’èstata proposta, quindi è al vaglio non solo dell’Amministrazione ma, diciamo così, di tutta la cittadinanza,qui corre l’obbligo di andare a individuare, se l’operazione va avanti, dei paletti che non siano quelli attualidove in effetti uno fa un investimento e dopo un tot di anni se lo rivende, ha possibilità diverse. Io credoche su questo ci dovremo confrontare come Consiglio comunale, come maggioranza,capendo come sipuò essere ancora più stretti e più puntuali rispetto alle leggi esistenti, quindi questo sarà un compitodell’Amministrazione, se il progetto prenderà corpo e una volta finito tutto l’iter, una volta compresi costi equant’altro, noi dovremo fare un bando, come dicevo prima, pubblico, come Amministrazione comunale, chevada ad intercettare quelle fasce di popolazione che rispettino realmente quei criteri e quei parametri,chedebbano dare la massima sicurezza nell’affrontare tutto questo procedimento, quindi dovranno essereanalizzato anche da un punto di vista giuridico degli aspetti che impegnino per un tot di anni …morisi - Cioè, dove non può il diritto pubblico, inventarsi qualcosa di privatistico …l’Amministrazione hapresente questo rischio.Assessore Zunino - Infatti io ho detto, per sgombrare il campo da dubbi, non è la tradizionale ediliziaconvenzionata che è stata realizzata in questi anni dalle cooperative edilizie del territorio dove compravanol’area e poi realizzavano in funzione di costi con i loro soci, questo è un procedimento completamente nuovodove se l’operazione andrà in porto sarà il Comune che dovrà, diciamo così, essere garante e governare ilprocesso dal bando pubblico all’assegnazione23/5/2011sindAco Voglio ancora dire una cosa già che ho la parola, l’edilizia sociale è un’esigenza forte, faccio unesempio. Noi abbiamo le case dell’ARTE. Non c’è una volta, che se se ne libera una, noi non applichiamo ilsistema di delibera di Giunta per affidarla a un cittadino cellese in difficoltà, noi abbiamo ancora adesso unaserie di famiglie notevoli in difficoltà, cioè noi abbiamo sfratti, e non trovano collocazione, abbiamo problemiabitativi rispetto a questa situazione, l’ARTE non costruisce più, non ci sono finanziamenti perlomeno neinostri comprensori, oltre tutto non siamo mai riusciti a fare un comprensorio con Varazze perché ha detto dino, perciò abbiamo un avviluppamento di questo genere perché questo paese, Celle, sembra mediamentericco ma i cittadini devono sapere che ci sono delle situazioni disastrose in alcune fasce di popolazione, ingran parte anche sulla casa, gli ultimi esempi, lo avete visto anche a livello nazionale, i padriseparati, per dirne una, ci sono anche a Celle, ci sono situazioni che restano fuori, la casa viene data allamoglie, giustamente, e questo non sa dove andare, non riesce a pagare l’affitto …morisi - Avete fatto una quantificazione di questi fenomeni di disagio?sindAco - Sì, in questo momento stiamo aspettando che si liberi una casa, purtroppo le case dell’ARTEsi liberano per un motivo unico, avete capito qual è, io non lo dico ma ci siamo capiti, si liberano solo semanca la persona che c’è dentro. In questo momento noi abbiamo tre o quattro casi in lista di attesa congrandi ambasce per queste persone che vivono in una situazione alcune volte disagevole dal punto di vistaabitativo, altre volte con lo sfratto esecutivo sulla schiena.23/5/2011bArAbino - Quello che mi sembra che manchi in questo progetto politico di modifica dell’area mi sembrache sia l’attenzione a quelle fasce deboli, perché l’edilizia convenzionata è una cosa buona ma che va
  • incontro a una porzione soltanto di popolazione, quelli che non si possono permettere i costi del mercato peròsi possono permettere comunque di avere una discreta disponibilità economica, quello che manca è inveceè quella fascia debole della popolazione che non potrà mai avere la speranza di accedere all’acquisto dellacasa, e l’edilizia invece ERP, per intenderci, quella popolare, accettano soltanto quelli con un bassissimolivello di reddito, quindi manca quella fascia che consentirebbe ai cittadini cellesi, che sarebbe il canonemoderato diaffitto, poter accedere all’affitto di case a un costo non di mercato, leggermente più basso, ma dove ancheloro potrebbero arrivare, e questo per evitare che il paese piano pianino si spopoli, magari si popola dipersone benestanti ma non diamo risposta a quella fascia bassa di popolazione. Oltretutto, costruire inquell’area molto appetibile dal punto di vista turistico in edilizia convenzionata potrebbe, sicuramente nonsuccederà, ma potrebbe far sorgere il dubbio che magari qualcuno possa acquistare per poi rivendere aquattro volte tanto dopo i cinque, sei o dieci anni che l’Amministrazione pone.berbAldi - Buonasera, Berbaldi. Una precisazione, La Legge 38 oggi non dice questo, la Legge 38dice che la percentuale va tutta in ERP, quello che faceva riferimento Barabino, cioè gli alloggi a canoneconcordato in questa fase non sono previsti , è vero che c’è una modifica di legge in Regione, ma questanon è stata ancora approvata, quindi a oggi quella quota va tutta all’edilizia residenziale pubblica … il 20%.morisi - Questo cosa comporta, scusate? No, non conoscendo a memoria la legislazione ligure … c’è unaproposta di legge della regione o c’è una legge regionale?bArAbino - Il problema che cos’è? Che rimane scoperta quella fascia debole, cioè, non quelli che sipossono acquistare la casa con edilizia convenzionata o comunque operativa ai € 2300 a metro quadro,senon sbaglio …morisi - Questa resterebbe scoperta?bArAbino - Sì, c’è questa fascia scoperta, secondo me sarebbe opportuno, al di là di quella che saràl’evoluzione della legge, che non sappiamo oggi se andrà in porto o meno, però stabilire una quota chevenga lasciata a disposizione di quella popolazione che ha reddito troppo alto per accedere a ERP e redditotroppo basso per accedere alla convenzionata. Se ho capito bene, le aree dove si faranno queste ediliziesaranno altrove ma, come mi auspico, anche l’edilizia convenzionata, perché se noi pensiamo … ho capito,però mi permettevo solo di dire, se io devo pensare a un’idea di sviluppo del paese, a me piacerebbe di piùche il centro urbano si sviluppasse in modo concentrato…integrato, perché ad esempio oggi c’è la raccoltadifferenziata porta a porta, se non sbaglio, in una piccola area, quella più popolata di celle, è chiaro che senoi decentriamo le abitazioni i servizi diventano sempre più complessi, quindi secondo me sarebbe un portonon toglierla da quella parte lì, non mi azzardo, ma preferirei che lì fosse piuttosto tutta residenziale e che cifosse una area magari anche più grande da un’altra parte che il Comune può stabilire dove fare altre attività.15/6/2011interVento - Io ho rimarcato riunione per riunione che mi sembra ci sia un allarmante poca sensibilità,almeno negli interventi, sul discorso dell’edilizia sociale, cioè, secondo me, passando da un’ipotesi all’altranon solo si perderebbe eventualmente l’uso pubblico del parco ma si perderebbe l’edilizia sociale, e credoche alla cittadinanza cellese l’edilizia sociale interessi forse un po’ più del parco pubblico, ma comunquesicuramente molto. E questo mi fa anche notare, come suggeriva anche un amico qua vicino, che gliinterventi che ci sono in queste assembleesono più interventi di persone dall’età non dico avanzata ma comunque dal maturo all’avanzato, a mepiacerebbe sentire interventi di giovani, che sono quelli che hanno più bisogno dell’edilizia sociale.
  • Sulle entrate fiscali corrispondenti alle linee progettualiinterVento - Il gettito ICI ipotizzabile nelle varie ipotesi, cioè l’ICI che paga l’alberghiero…sAccHi - Lì può rispondere forse più l’Amministrazione.interVento - Sì, ma è un criterio di raffronto che nell’interesse pubblico direi che potrebbeavere la sua valenzamorisi - Io ho visti questi dati anch’io per la prima volta, quindi colgo la sollecitazione, questoè un calcolo che va sicuramente fattosAccHi - L’ICI si basa sulla superficie.sindAco - Si basa sulle funzioni … io lo dico così, dovrebbe essere maggiore nella prima ipotesi, esclusola convenzionata, che è sicuramente prima casa perché c’è l’ICI che dovrebbe gravare in parte su alcuneseconde case, più sulla parte alberghiera, bisogna fare dei contisAccHi - Ma anche il Cento congressi pagherebbe l’ICI.sindAco - Il Cento congressi paga l’ICI, per esempio, perciò è una grande superficie, bisogna fare un po’di conti. Questi li possiamo fare in pochissimo, in un giorno, con l’ufficio ragioneria, me ne prendo carico.Sull’utilità sociale del Cento congressi9/5/2011morisi - Perché il Comune tiene tanto a questo Cento congressi? perché il Cento congressi qui potrebbefunzionare?cAppelluto (Albergatrice loano) - Il Cento congressi è importantissimo per il territorio, perché è unaricaduta economica molto importante. Noi sappiamo da una recente indagine che abbiamo fatto fare qual èla ricaduta per il turismo in fatto economico sul territorio, ed è emerso che per ogni euro che il turista spendenell’albergo lascia € 1,60 sul territorio. I congressisti sono dei turisti particolari, che spendono quattrovolte di più del turista tradizionale. E poi è importantissimo perché i congressi non si fanno in stagione,i congressi si fanno esclusivamente nel fuori stagione, quindi ecco perché mi interesso di congressuale,perché anni fa, quando l’occupazione della mia struttura (Loano2 Village) era troppo bassa e non riuscivo afar lavorare i miei dipendenti, cosa ho pensato per destagionalizzare? Ho pensato al congressuale, e oggivi dico, Fabrizio, il vostro presidente degli albergatori lo può dimostrare, che ho dei congressi in casa e lamia occupazione è passata da un 49% al 72%, è una percentuale molto alta, perché noi facciamo congressipraticamente da gennaio a maggio, settembre ottobre e qualcosa a novembre, quelli molto importante,grossi, che si organizzano da un anno all’altro. Il Comune di Rapallo sta studiando una sala convegni da900 posti per far lavorare gli alberghi di Rapallo e Santa Margherita. Il Comune di Rimini, che ha fatto unCento congressi megagalattico, sta facendo lavorare tutti gli alberghi nel fuori stagione. Adesso voi sapetequant’è il problema sociale dell’occupazione nella nostra provincia, voi dovete sapere che nel 2010 laprovincia di Savona ha perso 5000 posti di lavoro, questo è un inesorabile declino a cui noi dobbiamo farattenzione.Quindi, quando si presentano dei progetti economici, perché l’imprenditore, è vero, del Cento congressine farebbe a meno, perché l’imprenditore deve fare impresa e il Cento congressi è un costo, però hauna ricaduta sul territorio e importantissima, ma non solo sugli albergatori, sull’economia del territorio,perché il turista spende soldi e va al bar, gira, compra un souvenir. Voglio ancora dirvi questo, il turista delcongressuale è una persona che altrimenti non sarebbe venuta sul nostro territorio e viene in occasione diun convegno, e vi assicuro che sono parecchi quelle che poi ritornano con la famiglia perché scoprono unterritorio bello, un territorio che non conoscevano …morisi - Ciò detto, però, la domanda era questa: siccome una delle cose che dice il Comune è, ioapre il fascicolo, a me questa cosa interessa, sono lungi dall’aver deciso, voglio un Cento congressi
  • quantitativamente importante. Lo dico perché chiamo l’attenzione del pubblico, qui devo dire che Puntadell’Olmo ha fatto i compiti a casa con grande accuratezza, cioè, un Cento congressi da 600 posti sono1800 m². Allora, siccome è moneta, 1800 m² di Cento congressi da 600 posti costa 3141 m² di edilizia libera.Allora io potrei anche dire, me lo fate un po’ più piccolo? Me lo fate un po’ più grande? Quando vedremo icosti/benefici, sto parlando di questa roba qui. Allora la domanda è: secondo la sua esperienza, perché leiconosce il mercato del turismo congressuale italiano, locale e regionale, qui c’è una dimensione ragionevole,stiamo ragionando troppo in grande, virtualmente troppo in piccolo? secondo la sua percezionecAppelluto - Io esattamente ho un Cento congressi da 600 posti e attualmente lo vorrei anche piùgrande, perché con una sala modulare posso fare il convegno più grande, oppure modulando la posso farlopiù piccolo e quindi posso prendere più convegni e accontentare più clienti.sAccHi - Qui c’è tutto, c’è anche uno start up di cinque anni, c’è anche la gestione dei primicinque anni.cAppelluto - È chiaro, però il risultato finale per me cellese sono questi 3141 m² di edilizia residenzialelibera.morisi - Questi sono conti che l’imprenditore si sarà fatto … io parlo della ricaduta economica sulterritorio. Gli alberghi di Celle attualmente hanno 300 posti letto, quindi Celle ha bisogno di nuovi posti letto.Chiaramente, un Cento congressi importante farà lavorare Varazze, Albissola, i centri limitrofi.interVento - Volevo chiedere al dottor Sacchi si può tornare sulla tabella delle redditività.morisi - Tabella della redditivitàinterVento - Ci vedo poco, ma quando vedo il Cento congressi vedo che non ha assolutamente redditività.sAccHi - No, ma questo è nei nostri confronti, non della città.interVento - Ecco, perché volevo capire se ha zero redditività perché lo costruisce, vuol dire che chi locostruisce lo regala a qualcuno? Viene dato alla comunità o a un operatore?sAccHi - Lo studio qua è molto ampio. Nelle proposte fatte al Comune, il Cento congressi che era ipotizzatoda 900 posti veniva realizzato e gestito da noi per i primi cinque anni. Per quanto riguarda la proprietà,noi eravamo anche disposti a donarlo al Comune, ma il Comune non lo voleva, per un’evidente, penso,problema di manutenzione. Abbiamo però un avanzato stato di accordo, se si farà questa cosa, con laProvincia, perché invece la provincia era interessata ad averlo in proprietà e gestirlo con una società mistapubblico privata, compreso il Comune.morisi - Quindi, nell’ipotesi progettuale ci sarebbe rappresentata da una società mista pubblico privata convoi, Comune, Provincia …sAccHi - Camera di Commercio, un serie di enti che abbiamo contattato.morisi - Quindi adesso mi pare di capire che questo sarebbe, al di là dei 600, 800 posti, quello che sono,l’idea è quella di un Cento congressi che abbia un interesse molto sovralocale, anche da un punto di vistagestionale?sAccHi - Sì, il bacino di utenza dovrebbe andare da Savona fino a Genova.sAccHi - Abbiamo commissionato uno studio a TBridge che è una società che si occupa diqueste cose qua.morisi - Al di là del fatto che questo costo venga realizzato su volumi esistenti, e quindi senza consumo disuolo, ma volumetricamente non è così.sAccHi - In realtà questo cui era pensato come un Cento congressi seminterrato, a bassoimpatto. È vero che su questo progetto abbiamo dei problemi con la Sovrintendenza.interVento - Volevo capire un po’ di più sullo strumento del Cento congressi, in parte qualche rispostagià stata data, sia dall’ingegner Sacchi ma anche dalla dottoressa Cappelluto che ringrazio comunquepersonalmente di essere qua presente questa sera. A noi interessava capire lo strumento Cento congressi,in tanto mi sembrava di aver capito inizialmente che i posti, si parlava di 900 posti e non di 600.sAccHi - No, ma lo schema è 900, il professore ha letto quello in basso.sAccHi - C’è, ipotesi uno, che nella richiesta, sono 900 posti. Poi sotto ha letto l’ipotesi contenuta da 600posti.morisi - Quindi l’ipotesi uno, 900 posti, edilizia residenziale libera 4711,50 m². Se andiamo da 900 ai 600,
  • la realizzazione prevista da un punto di vista edificatorio scende a 3141 m².interVento - Sì, questo è chiaro, ma volevo ancora capire se la società ha fatto uno studio per capiretotalmente, mi sembra di aver capito che il costo totale loro lo hanno già identificato, ma se la cosa èrealizzabile, per quanto riguarda tutto il progetto, cioè, qual è il problema che si fa a discutere? Ho capito daparte loro che ci sono delle perplessità su questa realizzazione del Cento congressi.sAccHi - Non è che ci sono perplessità, è una cosa che costa, che non dà benefici alla nostra operazione,quindi implica della richiesta di edilizia libera, e poi trovi ovviamente dei contrasti nella popolazione perchépoi escono le cose, fate 250 appartamenti. Noi non facciamo il Cento congressi, leviamo tutta una seriedi appartamenti e quindi l’impatto è minore. È tutto lì. Non è che noi siamo contro il Cento congressi, nonsappiamo quanto la popolazione vuole il Cento congressi.interVento - Io penso che fra i dubbi che vengono su questa operazione, verso la quale io nutro unatteggiamento di grande favore, però vengono dei dubbi. Il dubbio ce l’ho sul Cento congressi, però inparte i dubbi me li ha fugati l’intervento della signora, perché mi pare strano che in una situazione incui le Università hanno sempre meno soldi, molte aziende chiudono e riducono drasticamente le spesedi rappresentanza, insomma, in una situazione economica come quella che c’è, che incide secondo meparticolarmente su tutte quelle che possono essere considerate spese accessorie della vita di un’aziendao di una Università, ci sia questa necessità di fare e quindi di riempire poi questi centri congressi, perchéfacciamo un’operazione che ha un costo, in mattoni o in lire, però ha un costo. Quindi, io ho qualchedubbio sul fatto che poi la cosa, per usare una parola semplice, abbia successo, quindi che l’investimentoche l’impresa fa per fare questo centro, e quindi poi la collettività in qualche modo paga, sia giustificato. Iovorrei chiedere se sono state fatte delle valutazioni di questo genere e se poi non c’è questo fiorire di centricongressi che lei dice, ogni due o tre comuni si vede qualcuno …interVento - Sono ricette che ricorrono e va anche tenuto presente poi che non ci sia in certe zone, incerte regioni, un affollamento eccessivo rispetto a quella che poi sarà la domanda, perché non è che poichi viene a un congresso qui viene più volentieri che andare a un congresso a Loano, per dire, sono postiabbastanza vicini perché si muove in questo genere di cose. È un dubbio.interVento - Due domande ho da fare. Una alla signora dei centri congressi, ha fatto l’esempio di Loano,io volevo sapere una cosa importante, noi, con questo Cento congressi da 600 o 900 posti, forse 900 misembra di capire …morisi - Punto di partenza 900 oppure 600.interVento - Che cosa può offrire oggi come alberghi ristoranti eccetera la comunità di Celle? Secondome se Loano in quelle condizioni, non lo potremo soddisfare forse per un 3%, 5% o dovremmo trasformaredi nuovo in alberghi tanti alberghi che sono diventati appartamenti in questi ultimi tempi, per cui, facciamoforse un Cento congressi che serve per Varazze o per Arenzano, guardiamo un po’ della nostra economialocale.morisi - Mi perdoni, io ho anche il compito di dare un po’ delle informazioni … stiamo parlando diun’operazione, qualora andasse a buon fine da un punto di vista politico amministrativo, che richiede deglianni per essere realizzata, quindi, quello che dicevo prima, il Cento congressi ha senso se tutta l’economialocale si mobilità in funzione della sua realizzazioneinterVento - E in particolare l’economia comunale di Celle.morisi - Sì, locale intendo comunale. È chiaro che qui se il mondo dell’economia locale ritiene questaeffettivamente una grande opportunità oppure no, se la ritiene un opportunità, bisogna che ci investa sopra.interVento - Si deve trasformare, mentre in questi ultimi anni andata nel senso completamente oppostomorisi - Sa, anche questo è un problema molto italiano, passare dalla cultura della rendita a quella delreddito, è un salto culturale non da poco e dopo decenni di rendita inventarsi una cultura imprenditorialeorientata al reddito non è semplice, ci vuole una spinta è l’ipotesi del Cento congressi è anche in questachiave.interVento - L’altra domanda relativa alla viabilità. Secondo me, non facendo nulla per la viabilità, credoche peggiorerà moltissimo la situazione della frazione Natta che è proprio sulla strada di questa zona qui,
  • io penso che il Comune dovrà anche insistere sulla possibilità di realizzare una viabilità che sia sostenibile,e anche le aree di parcheggio senza rovinare estremamente il territorio, perché i parcheggi a (termineincomprensibile) significa poi limitare la vegetazione, quindi, un altro punto di domanda è sulla viabilità.23/5/2011VAlcAdA - Sono Valcada della T-Bridge insieme al mio collega, abbiamo avuto l’incarico di sviluppareun incarico più in generale di quale può essere l’impatto in termini di valore economico e sociale riguardoal nuovo investimento di Punta dell’Olmo, in particolare incentrato sul Cento congressi e sulla residenzaturistica alberghiera che ha un impatto minore ma che comunque porta dei benefici, oltre che dei costi, alterritorio. Questo studio è stato sviluppato nel corso degli scorsi mesi ed è utile più in generale alla societàma anche in particolare a questo dibattito pubblico. Abbiamo preparato, adesso lo studio e di una settantinadi pagine e verrà poi pubblicato al pari degli altri documenti sul sito. Abbiamo fatto a posteriori ancheriguardo all’attività di analisi vera e propria questa sintesi un po’ qualitativa di quelli che sono gli aspetti dirischio opportunità derivanti dal Cento congressi, che vi proponiamo perché possono essere da un lato unpo’ conclusioni nostre, ma dall’altro possono essere naturalmente un primo elemento offerto al dibattito eanche alla critica di tutti quelli che la vorranno fare. Abbiamo ragionato in termini di quali possono esserevantaggi e svantaggi e d’altra parte i rischi e le opportunità. I termini possono essere quasi equivalenti,quindi uno dice, svantaggi e vantaggi, rischi opportunità è quasi la stessa cosa, in realtà in queste formedi analisi che si utilizzano anche per discutere e per trovare soluzioni ai problemi da risolvere hanno unpo’ dure accezioni diverse, da un lato vantaggi e svantaggi riguardano sostanzialmente una situazione difondo come si realizza nell’immediato, dall’altra invece i rischi e le opportunità riguardano più lo scenariofuturo, cioè cose che possono dare adito a ulteriori vantaggi, quindi ulteriori sviluppi, e d’altra parte è rischida affrontare e in qualche modo da gestire. Allora, li presento molto velocemente. Quelli che sembrano anoi i punti di forza del Cento congressi, che, ripeto, è la componente principale in termini di impatto valutatoriguardo all’investimento più complessivo di Punta dell’Olmo, sono il fatto di essere in una posizione, in uncontesto e con delle accessibilità che è una posizione ragguardevole sul mercato, se facciamo il confronto,poi abbiamo le tavole, con altre strutture analoghe che ci sono vicine e anche più lontane in tutta la Liguriao nel basso Piemonte, quindi questo è un punto di forza oggettivo. Dall’altra parte c’è l’investitore, chea fronte dei vantaggi economici che ha sull’altra componente dell’investimento, si fa carico direttamentedella gestione del centro per i primi cinque anni. Stiamo parlando di uno scenario medio lungo, tra lacostruzione e poi la gestione parliamo, mi sembra, da oggi ai prossimi nove anni,dieci anni circa, quindiuno scenario lungo ma in tutto questo periodo e in qualche modo l’investitore si fa garante di un eventualerischio di gestione che ci può essere di questa struttura, quindi questo è un ulteriore punto di forza. Un altroelemento importante che vogliamo sottolineare è che questo tipo di attrattore di turismo può essere usatoin modo sinergico, per usare una parola un po’ abusata forse, in relazione alle altre attrazioni che sono sulterritorio, in particolare all’offerta balneare ma anche all’offerta degli impianti sportivi e altre iniziative, ilparco naturalistico, che si può vedere in particolare come combinazione tra un tipo di offerta del centro èun tipo di offerta del parco.Punti di debolezza ci sono, perché si tratta di una nuova edificazione, quindi in qualche modo ha un impattoambientale in termini di edificio che oggi non c’è anche se, poi forse col progetto lo vedete meglio, cisembra che sia abbastanza mitigato l’impatto da questo punto di vista. Ci sono dei costi di realizzazioneelevati, perché certamente un investitore da solo, immagino io, non sono un immobiliarista esperto, nongli verrebbe mai in mente di fare questo tipo di investimento lì se non fosse collegato ad altri investimentiche sono reddituali, come diceva prima il dottor Sacchi, costa molto e ha un rendimento che non è affattocerto né elevato. Dall’altra parte un altro punto di debolezza possibile, anche questo da gestire, è il fattoche questo tipo di gestioni non sono particolarmente profittevoli cioè sono interessanti e utili per il territorioma di solito gestite in forma pubblico-privata perché normalmente poi per trovare del valore economico insé stentano ehanno difficoltà, questo è un elemento di debolezza. Dal punto di vista delle opportunità qui abbiamo diversecose ma direi che la cosa forse principale è che certamente è un attrattore di turismo destagionalizzato,quindi può fare da riempimento di quella che l’offerta turistica tradizionale con tutto quello che ne viene di
  • conseguenza in termini di posti alberghieri, di riqualifica dell’offerta alberghiera, di crescita occupazionale,di rilancio economico del territorio. Quindi, in questo senso ci sembra importante, così come è importante ilfatto, questo non voglio dire, che l’offerta di questo tipo di servizi in Liguria, in confronto all’offerta nazionale,è relativamente scarsa, siamo di fronte a una potenzialità, a oggi, di oltre il 30% in relazione a quello chec’è oggi. D’altra parte ci sono anche dei rischi, il rischio maggiore qual è, il fatto che, prima si sottolineavabene, parliamo di tra nove o dieci anni, quindi l’incertezza del futuro di tempi così lunghi è ben elevata, ed’altra parte che questo tipo di strutture necessita di un’attenzione da parte del sistema lo chiamerei politicosindacale locale, cioè se alle associazioni non interessa, se alla Camera di commercio non interessa, seagli enti locali, alla Provincia e al Comune non interessa, è probabile che questa cosa possa asciugarsi neltempo, e quindi poi, visto che non genera un particolare reddito per se stessa, sia abbandonata e vada amorire.VAlcAdA - Se non possiamo dire in futuro come si evolverà la domanda di questo tipo anche se gliultimi indicatori sono comunque indicatori mondiali positivi, possiamo dire che se ragioniamo solo in terminidi potenziale che ancora si può esprimere in Liguria nei confronti dell’Italia un potenziale maggiore, ora,sembrano numeri piccoli ma dello 0,8% all’1,1% … se noi andassimo all’1,1% aggiungeremmo qua € 100milioni di valore aggiunto, che non sono effettivamente pochiVAlcAdA - Con un Cento congressi di 900 posti, siamo di fronte a un’offerta, nell’area del Ponente, cheè oggettivamente di ordine inferiore, cioè, da un certo punto di vista forse entreremmo anche parzialmentein competizione con l’offerta attuale nel Ponente, che complessivamente abbiamo visto è molto ridotta neiconfronti della Liguria, e d’altra parte è anche relativamente ridotta in termini di ciascun luogo che offrequesto tipo di servizi, perché a parte il Loano Village, intorno sempre ai 200 posti, in relazione invece, quaabbiamo scritto 900 ma le ipotesi progettuali sono anche diverse, 600-900 posti.sAccHi - Solo una precisazione sugli anni, perché T-Bridge ha detto nove anni, ma nove anni si riferiscea quando è stato commissionato il lavoro, infatti dopo avete letto 2017, 2017 sono sei anni da oggi, perchésono già passati due anni da quando lo abbiamo comprato, cioè sono i tempi autorizzativi … poi a costruirloci vogliono tre anni, il problema è avere l’autorizzazione a costruirlo.interVento - La carenza era che non ci confrontiamo con l’esistente e diamo i postiincrementali di Punta dell’Olmo, è stata fatta un’analisi potenziali strutture che potrebbero nascere,ad esempio credo che sarebbe interessante inserire strutture che potrebbero venire fuori, ad esempioquella delle colonie milanesi, che è più piccola, non so se nella realtà del territorio che è stata preso inconsiderazione ci sono previsioni di sviluppo nel periodo, perché è un dato che credo possa completare unpo’ lo scenario. Qui ci confrontiamo a bocce ferme.VAlcAdA - Direi che questa può essere una parziale carenza, dico parziale nel senso che c’èstato negli ultimi anni, a partire in particolare dalla provincia di Genova, un investimento abbastanzaconsiderevole, parliamo degli ultimi 5-10 anni in questo tipo di strutture, e quindi l’offertasi è abbastanzaassestata da questo punto di vista. Ora è chiaro che iniziative potrebbero anche esserci, ad esempio misembra che proprio nello scorso incontro si è parlato ad esempio della struttura di Loano, se ho ben intesoc’è stata anche una riqualificazione di questa struttura, non è detto che non potrebbero essercene altre. Daquesto punto di vista di progetti strutturati noi non abbiamo notizie, non si può escludere che da qua al 2017qualcosa venga o qualcuno ci superi in corsa, diciamo così .cerisolA - Io sono Cerisola, Presidente dell’Associazione albergatori qua di Celle, naturalmentefavorevole alla costruzione di Cento congressi a Celle ligure .dellA ciAnA - Buonasera a tutti, io sono Gloria Della Ciana e sono la presidente del consorzio PonenteCongressi, io qui voglio soprattutto portare la mia esperienza perché di dati ne abbiamo già, abbiamo visto
  • che la T-Bridge ne ha già presentati vari, voglio portare la mia esperienza; in che senso?Come dicevo, sono la direttrice del consorzio Ponente Congressi che promuove questo bellissimo territorioin Italia e all’estero come destinazione per eventi, in generale. quindi cosa vuol dire? Che io da un latopartecipo a fiere del settore, come per esempio la BTC, che è la Borsa del turismo congressuale doveincontro persone che cercano dei luoghi, delle destinazioni, dove andare a organizzare i loro eventi, dellepersone che possono essere italiane o straniere.E’ in Italia, da due anni, strano ma vero, ed è ironica la mia affermazione, si tiene a Rimini, prima siteneva a Firenze, poi c’è stata per due anni a Roma, e quest’anno a Rimini, e lo dico ironicamente perchésapete che Rimini e Riccione stanno investendo moltissimo sul turismo congressuale come alternativaal turismo balneare perché il turismo congressuale destagionalizza, una parola che viene molto usata,ma fa in modo che le località a destinazione balneare abbiano dei periodi lunghi dell’anno in cui ci siaun movimento di turisti. Ma andiamo sul concreto. Dicevo, partecipo alle fiere di settore, quindi borsa delturismo congressuale ma non solo, cosa facciamo, organizziamo educational, cioè portiamo dei gruppidi persone che cercano sempre destinazioni dove organizzare i loro eventi, li portiamo qua, a conoscerequesto territorio. Sicuramente, ma lo dico veramente super partes e ne sono veramente convinta, un Centocongressi sul territorio potrebbe veramente fare la differenza, perché io mi rendo conto che tutte le personeche incontro amano molto la Liguria, il mare, l’enogastronomia, l’arte quindi i borghi, storici, i colori, il nostrofantastico clima, ma ci sono poche strutture, soprattutto nel Ponente ligure, dove organizzare degli eventi,ma soprattutto degli eventi che abbiano un certo numero di partecipanti. L’unico che fa la differenza daquesto punto di vista, perché comunque ha una capacità importante sia come camere che come sale, èLoano 2 Village, che si è ristrutturato negli anni e in effetti Franca Cappelluto ha fatto la differenza per ilsuo villaggio perché giugno, luglio, agosto, settembre, il villaggio lavora molto ma su ottobre, novembre,dicembre, faccio un esempio ma anche marzo, aprile e maggio, la differenza la fanno i congressi, poi, icongressi, parliamo di eventi, perché normalmente il congresso è congresso scientifico, politico, ma eventivuol dire tante cose. Quello che posso dire è che sia le persone che vengono qua, che conoscono ilterritorio, ma anche le persone che incontro nelle fiere alla fine, se hanno un evento piccolo da organizzare,vengono, masse hanno un evento più grande, vanno altrove, ma non a caso, in Italia le principali città e leprincipali regioni stanno cercando di investire o stanno comunque investendo molto nel congressuale. Iocerte volte mi chiedo: ma perché io, mister X, devo andare organizzare un evento a Rimini, a Riccione?Perché non in Liguria? Scusate, abbiamo molte più potenzialità e molte più bellezze di Rimini o Riccione.Perché? Perché qua abbiamo comunque pochi spazi congressuali. Se vogliamo organizzare evento da300 posti, sì, c’è il Loano 2, ci sono i chiostri di Santa Caterina, adesso abbiamo fortunatamente anche il(termine incomprensibile) … ricordatevi una cosa, il turista congressuale spende quattro volte di più … Ilmercato del turismo congressuale è un mercato in crescita, e parlerei più del turismo …Sì, perché attenzione, noi parliamo di turismo congressuale o comunque di eventi, gli eventi sono lo strumentodi comunicazione e formazione che per l’azienda in generale ha più impatto, quindi forse c’è una crisi nellacomunicazione intesa come comunicazione cartacea, c’è crisi più in altri settori della comunicazione, mail settore degli eventi è un settore in crescita perché comunque le persone hanno bisogno, come stiamofacendo noi adesso, di guardarsi negli occhi, di comunicare, di confrontarsi, e per l’azienda, o comunqueper qualsiasi organizzazione, fa la differenza. Non so se voi siete d’accordo.Il congressuale negli ultimi anni ha assunto un ruolo di sempre maggior rilievo, con una quota di mercatopari al 26% del fatturato complessivo del comparto per un valore totale di circa € 23 miliardi, ed è un settore,come dicevo, in costante crescita. Attenzione,se qui si decidesse di costruire, faccio un esempio, un Centocongressi di 2000 posti, direi di no, quello va bene per Rimini, o comunque persone che hanno un’urbanisticadifferente dalla nostra. Secondo me un centro congressuale di 800-900 posti si confà perfettamente a quelleche sono le esigenze delle persone che io comunque incontro, ahimè, ormai da anni in Italia e all’estero.interVento - L’offerta alberghiera dell’area, rispetto alla potenzialità del Cento congressi, è coerente ono? Anche come livello di accoglienzasAccHi - No,. Al Cento congressi è collegata una struttura alberghiera che certamente è insufficiente allecapacità del Cento congressi, è chiaro che si è immaginato, anche perché sennò non ci sarebbe l’interesse
  • del paese, che le strutture alberghiere esistenti vadano a migliorarsi per poter usufruire del Cento congressi.È chiaro che se noi oggi consideriamo un due stelle, il cliente del Cento congressi non va a un due stelle.morisi - Questa struttura alberghiera quanti posti letto può offrire?sAccHi - Siamo intorno alle quaranta camere, ottanta posti letto.scriVAno - È evidente che un Cento congressi così, con dentro un albergo, da solo non esauriscel’offerta di posti, ma il concetto è questo: un Cento congressi di questo tipo può far volano per tutta l’offertaalberghiera che esiste intorno. Scusate, ma voi pensate che a Rimini, io sono stato ad un incontro un mesefa, 14.000 presenze, a Rimini. 14.000 partecipanti … mica ne hanno goduto solamente quelli che eranointorno alla fiera di Rimini, ne hanno goduto tutti gli alberghi che vanno da Bellariva fino al confine sud diRimini, con navette, con transfert, con i bus … questa è la scommessa vera, per quella che è la ricettivitàalberghiera, ma non solamente di Celle, poi è chiaro che esonda anche su Varazze, è tutto un sistemadi attrattiva. E attenzione, perché noi siamo portati a dire, ma poi gli alberghi hanno la qualità per poteraffrontare un turismo congressuale? Direi che alla fine la qualità se la danno loro stessi, gli alberghi, perchéper cercare di essere attrattivi rispetto a un momento non stagionale, non di piena balneazione, sono lorostessi che per primi cercano di dare quei servizi, di dare quella qualità, per rispondere ancora meglio aquelli che sono i canoni. Quindi, un sistema di questo genere è di volano, assolutamente e parlando con gliassociati miei di Celle, ma sicuramente anche quelli di Varazze, che penso abbiano lo stesso giudizio suquest’opera, è evidente che in un momento di difficoltà, quando in questo momento il turismo invernale loabbiamo perso in maniera totale per x mille motivi, un’offerta di questo genere sicuramente può fare beneper questo territorio e gli albergatori sono i primi a scommettere e a crederci in un volano di questo tipo.Tenete conto di questo, non sempre dobbiamo inventarci le cose, a volte basta cercare di copiare quelloche fanno meglio gli altri, e dico, Ferrini, se Firenze, se Roma, se città di questo genere puntano su questo,io penso che dovrebbe farlo anche Celle e vi assicuro per esperienza che gli hotel di Rimini, e lo dico concoscienza, perché sono direttore di 350 strutture alberghiere, nulla hanno da invidiare, soprattutto sui dueo tre stelle, a quella che la nostra offerta ricettiva. Oggi questo ha una valenza strepitosa in un momentodi grande difficoltà per il turismo, che non è solamente quello estivo ma pensiamo che debba essere dialtra stagione, perché questo problema diventa anche sociale, perché se poi alla fine un albergatore develicenziare i suoi lavoratori d’inverno, perde la città, perché magari il lavoratore deve spostarsi da un’altraparte, ma perde anche la professionalità, perché se un albergatore ha del personale che sta con lui diecimesi l’anno, chiaramente in termini di qualità, in termini di formazione, in termini di quella che è la simbiositra datore di lavoro e lavoratore, sicuramente la nostra offerta può meglio essere corrispondenti a quelli chesono il canone dei nostri tempi.sindAco - Se io devo dire una cosa sul Cento congressi, ne dico due. La prima, che ho già detta anchealla società, che è assolutamente impensabile che loro pensino, perché nel retro pensiero ce l’hannoperché fanno gli imprenditori, che lo fanno per ultimo. Questa è una struttura che se si fa deve esserefatta contemporaneamente a tutto il resto, tanto per essere chiari … allora, se le cose si fanno, si fannoinsieme. La seconda, che non è tanto irrilevante, perché probabilmente il Cento congressi, visto ancheche io ho partecipato a un incontro all’interno delle colonie con il Soprintendente ai monumenti, non si faràdove abbiamo detto, perché il Soprintendente non è d’accordo, non è d’accordo perché dice che quellaè una zona dove ci sono degli alberi di pregio che non va comunque toccata. A questo punto nessuno divoi si è mai domandato che cos’è questa cosa qua? Benissimo, probabilmente di tutti questi fabbricati lapiù brutta è questa, è una cosa comunale, non per colpa di nessuno, è nata così, ha una sua funzionalità,ed è il Palazzetto dello sport, che prima era coperto da alberi quando non c’era la malattia. Allora, un’ideaaffascinante è di capire una posizione nuova del Cento congressi che vada anche a migliorare questa bruttastruttura che c’è in quella zona, perché noi dobbiamo anche pensare un po’ più allargato, noi non possiamopensare di riqualificare la zona, ci faremo quello che ci faremo, e non pensare che ci sia anche da metteremano su una struttura che probabilmente poteva essere costruita anche in modo diverso, abbiamo forsel’occasione, dentro un ragionamento, di fare un doppio ragionamento, posizionare il Cento congressi inuna zona meno di pregio, e nello stesso tempo migliorare quella struttura in modo che può essere anche
  • radicale e questa è un’idea che io condividevo con il Soprintendente, c’era anche l’Assessore, in questipassaggi, perché è un’idea affascinante dal punto di vista della posizione del Cento congressi .bruZZone - Sono Bruzzone e sono il Presidente dell’Associazione albergatori di Varazze, sono venutostasera un po’ per superare il muro di Berlino, esatto, perché il ampanilismo alcuni dicono che è un po’una nostra forza, ma invece secondo me è una nostra grandissima debolezza. Sono venuto stasera perportare il pensiero di quelli che sono gli albergatori e i commercianti di Varazze che guardano con moltointeresse questo progetto, c’è molto interesse, c’è molta curiosità, c’è molta aspettativa. Il discorso delladestagionalizzazione del nostro lavoro è molto importante, io non so che cosa ne pensano i cellesi, maper quel che riguarda Varazze io credo che l’economia turistica ormai sia l’unica economia che possa dareun futuro alle nuove generazioni che arriveranno. La crisi dei cantieri Baglietto, la crisi della cartiera cheabbiamo a Varazze e che tutti i giorni sono sui giornali, su cui c’è molto interesse, parlano comunque diqualche centinaio di posti di lavoro, io voglio sempre ricordare che sul discorso turistico i posti di lavoro soloqui a Varazze sono veramente migliaia tra commercio, ristoratori e alberghi e c’è molta preoccupazionee molto interesse perché questo turismo venga rilanciato, per rilanciarlo l’importante è riuscire a lavorareanche nei mesi invernali perché non possiamo pensare di sopravvivere con tre mesi all’anno in stagioneestiva. Il discorso del turismo congressuale è una carta importantissima per riuscire a lavorare in questimesi.Possiamo lavorare benissimo con Celle per questo lavoro.pietrini (ristoratore) - Io sono pronto a scommettere qualsiasi cifra che qualora arrivassero 500, 600, iosono d’accordo con la dottoressa quando prima diceva che un centro sproporzionato non avrebbe motivodi essere, ma noi siamo a un’ora e un quarto da Milano e a un’ora e mezzo da Torino, ma secondo voi,ma quanto tempo ci mettono gli imprenditori locali a calibrarsi su quel tipo di domanda? Ma secondo voigli albergatori sono persone che hanno avuto gli alberghi, che hanno iniziato a lavorare, che hanno fattoimprenditoria così per caso? O sono persone che hanno saputo cogliere le occasioni? Può esserci lafamiglia che ha ereditato e che magari adesso svolge in maniera non decorosa questa attività, ma ci sonotanti strani operatori che qualora ci fosse questa opportunità saprebbero calibrarsi e saprebbero offrirenuovi posti di lavoro, e qui dico anche sì, magari cameriere, perbacco, cameriere, direttori di sala, addettialla reception, ma quante figure professionali…interVento - Io avevo sollevato la riunione procedente qualche dubbio sulla fattibilità e sul dimensionamentodi questo Cento congressi, però c’è stata una raffica di risposte che dicono, no, il mercato dei congressi è inaumento e quindi c’è posto non diciamo per tutti, ma per molti. Dall’altra parte questa sera è venuto fuoridella Liguria è carente da questo punto di vista rispetto ad altre regioni d’Italia. A questo punto mi chiedoperché la Liguria è carente, probabilmente la Liguria è carente non per qualche ragione strana ma perchéil rapporto fra un eventuale Cento congressi e il territorio è meno positivo, allo stato attuale delle cose, diquanto lo è in altre regioni, perché il Cento congressi, come si è detto anche questa sera, deve far lievitaretutta una serie di settori, perché se uno fa il ragionamento di com’è l’offerta alberghiera turistica in generale,non solo alberghiera, a Celle a oggi, questi 600-900 congressisti che arrivano, dove li mettiamo a dormire,dove li mandiamo a mangiare? In posti che siano di qualità, pari alle aspettative di eventuali congressisti.Però io direi che il discorso a questo punto bisogna farlo in positivo, non solo di dire che non saremo capacidi accogliere tutta questa gente, però io credo che dal punto di vista delle analisi che si fanno, oltre quellequantitative sulle prospettive di mercato di questa cosa, andrebbe fatta un’ipotesi di lavoro per dire, se Cellenon vuole perdere questa opportunità, cosa deve fare? Quanti posti letto e di che qualità deve garantire aquesti congressisti? Perché sennò è inutile dire che gli albergatori poi partiranno, gli albergatori partirannose ne hanno la convenienza, perché gli albergatori siano in grado di usufruire positivamente di questaipotesi progettuale bisogna che inizino a lavorare da oggi, cioè, contemporaneamente allo sviluppo delprogetto. Quindi, anche dal punto di vista dell’offerta turistica in senso lato, balneazione eccetera, saremoin grado di rispondere noi ma anche i comuni vicini a questa eventualità positiva che ci vengano 900.…torigliA - Io mi chiamo Piergiorgio Toriglio, sono un cellese non di nascita ma di adozione.Io vorrei fare una considerazione, visto che questo Cento congressi secondo i proponenti è una palla al
  • piede perché gli costa, parlano di nove anni di realizzazione, che mi sembra esagerato, e sono d’accordocon il Sindaco quando dice: “No, facciamolo fare prima”, però, ho visto, lo avevamo già detto l’altra volta,che Celle potrà sopperire oggi per il 10% dei congressisti, forse la maggior parte di fetta la prenderàVarazze, ma forse anche Cogoleto, Arenzano, Albissola, Savona, perché non creare una specie di squadrache possa finanziare questa realizzazione, visto che poi la ricaduta è su tanti, i Comuni, le associazionialbergatori,l’ente turismo … perché non fare una squadra e realizzare questa cosa qui, magari sollevandofinanziariamente i signori della Punta dell’Olmo, che possono provvedere ad altri vantaggi per la nostracomunità? Questa è una prima cosa, la seconda cosa l’avevo cominciata già l’altra volta ma la ripeto. Nonso se sia questa la sede, ma io parlerei ancora di viabilità, perché qui bisogna proprio fare un salto di qualità,noi abbiamo una viabilità in quella zona lì che è estremamente critica e anche per evitare che gli attualiabitanti ne soffrono vorrei che sia loro, Punta dell’Olmo, che le ex colonie milanesi, vedessero un sistemaproprio nuovo , quello di concentrare tutti i parcheggi in due aree, una voi lì in fondo a Rio Termine sperandoche l’ANAS o chi per essa, la Provincia, non so se sarà l’ANAS o la Provincia vi conceda l’accesso, perchéquando è stato chiesto in cala (termine incomprensibile) non è stato concesso in una curva più ampia diquella lì, e poi poter sfruttare il raccordo autostradale al di sopra del bar esistente, creando magari deigrossi parcheggi anche molti piani più bassi, e poi creare dei mover tipo, non voglio arrivare al tronchetto diVenezia che collega il piazzale Roma, che è molto bello e molto efficiente, ma qualcosa di meno impattante,sfruttare, per esempio, voi che avete comprato le gallerie, degli ascensori verticali o degli ascensori inclinatitipo quello dello studio piano di Voltri le che è molto bello e poco impattante, cioè creare una viabilità perraggiungere questi posti sia per le colonie milanesi che delle bergamasche in maniera da non incidere sullaviabilità interna.sAccHi - Allora, da un punto di vista della gestione, non ci siamo un poco mossi perchéovviamente prima di fare un passo del genere nel vuoto abbiamo preso una serie di contatti. La Provincia,ad esempio è disposta a fare una convenzione per la gestione ed entrare nella società di gestione,abbiamo avuto dei contatti con l’associazione albergatori e con la camera di commercio che ha dato lasua disponibilità, poi, ovviamente, io spero che anche i Comuni di Celle e Varazze possano entrare inquesta società di gestione. Sicuramente la Provincia è quella che ha fatto i passi più avanti, ci ha anchegià proposto una specie di convenzione, che ovviamente noi oggi non possiamo fermare perché nonsappiamo neanche se lo faremo il Cento congressi, loro sarebbero anche addirittura disponibili ad acquisirel’immobile, gratuitamente, ovviamente, però in questo caso tutta la gestione dell’immobile andrebbe a caricodella Provincia. Per quanto riguarda la viabilità, invece, l’ingegnere, ho capito bene, diceva alcune coseinteressanti che noi abbiamo già pensato o studiato, comunque ci sono degli embrioni di idea. Tutto ilcomplesso ha diversi accessi, perché a questo accesso dall’Aurelia ma c’è un altro accesso dall’Aurelia qui,qui abbiamo pensato di fare dei posteggi però non possiamo fare più di tanto perché è area esondabile, equindi al massimo dei posteggi a raso. Abbiamo pensato a un’accessibilità privata anche attraverso questagalleria, mentre questa non ne abbiamo mai parlato ma dovrà essere di collegamento alla passeggiata chegià esiste, perché sennò la nostra prima ipotesi era proprio quella di fare qua la galleria, ampliarla facendodei grossi posteggi interrati e collegandoli con ascensori, ma la priorità di dare un collegamento pedonalealla passeggiata e al parco ci hanno fatto abbandonare questa idea … c’è un ponticello che è privato, lanostra galleria arriva fino a qui …questa qua è del Comune, è già del Comune, l’ha acquisita il Comune,c’è un ponticello, noi siamo in contatto con la proprietà del ponticello, che è un commercialista di Cuneoe stiamo trattando su questa questione però rimane solo questo ponticello qui, è uno che si è comprato ilponticello a un’asta delle Ferrovie, che ci possiamo fare noi?15/6/2011interVento - Mi fa piacere che finalmente stasera si è parlato di lavoro, io capisco benissimo che lasocietà Punta dell’Olmo, che non sono dei pivelli, se hanno presentato un progetto dove c’è dell’alberghiero,e, attenzione, il Piano regolatore è stato estremamente preciso, ha individuato nell’attività turistica l’aziendapiù importante, vuol dire che hanno trovato degli investitori. Ora, già anche l’altra volta avevo fatto unintervento in cui avevo detto che era importante trovare un motore, un motore all’attività, perché oggi, siamo
  • onesti, l’attività turistica langue, non possiamo dire che faccia dei più, fa dei meno, come da tante altre parti,ma fa dei sani meno, per cui significa che qualcosa bisogna cambiare, che tutto quello che abbiamo fattofino a adesso come scelte turistiche sono state per lo meno carenti, o perlomeno non sono state aderentia quella che era la domanda attuale. Finalmente si parla di lavoro, finalmente si parla di investitori chedecidono di rischiare. È chiaro che la società Punta dell’Olmo di fronte a un investimento dubbio, con grandipunti interrogativi, e oneroso, come quello del Cento congressi, dica che tra i due preferisce l’albergo, sagià a chi venderlo, se lo compra un albergatore lo riempie. Per cui l’imprenditore sa che il break event, ilmomento in cui comincerà a guadagnare dovrà essere il più vicino possibile, per cui il Cento congressi misembra, sia nelle esposizioni della società Punta dell’Olmo, sia in tutto quello che si è discusso stasera,qualcosa di difficile previsione.Certo che è difficile anche prevedere un albergo, se andrà bene o andrà male, però, a dimensioni molto piùridotte, pur essendo l’intera zona con un numero di posti importanti, però ha un frazionamento importante. Ame non è piaciuto tantissimo quel calcolo dei posti di lavoro, che da una parte prevede un indotto e dall’altranon lo prevede, o lo si prevede l’indotto da tutte due le parti, o lo si prevede, per cui, fare dei calcoli chequi andranno ad approvvigionarsi a Celle gli alberghi, diciamo che è veramente fantasioso, o che per forzalanceranno un volano. Sicuramente è una grande opportunità, è la prima volta che parliamo di investitoriche investono sul nostro territorio. Stasera la Punta dell’Olmo ha usato un pochino la punta del parco percercare di dire, ragazzi, il parco ce lo godiamo noi. Sappiamo benissimo che la Punta dell’Olmo deve andared’accordo con Celle, perché da Celle riceve e Celle le dà, per cui io saluto sinceramente, personalmentecome cellese una soluzione che veda l’investimento , finalmente parliamo di lavoro.15/6/2011interVento - Due o tre considerazioni, ma brevi. La prima è questa, lei, professor Morisi, in inizio ci haspiegato, con dovizia di particolari, le previsioni del PUC, e ha anche osservato come questo PUC vadanei dettagli, lo ha sottolineato, è una prerogativa della normativa ligure. Il PUC, per le aree turistiche, nonprevede inserimenti residenziali, nessuno, consente solo la permanenza dell’esistente nel T4, T5 e T6, main nessuna delle sette zone T prevede l’inserimento residenziale, cioè non lo ritiene favorevole né al turismoné alla conservazione dell’ambiente, che soprattutto per la zona T1, dice di grande valore paesistico. Ma ilPUC dice invece che per il bene del turismo, che è la fonte principale di reddito del Comune, lì ci dovrebberoessere, e lei ha elencato che cosa. Adesso lei ha chiesto a Punta dell’Olmo: ma, nella prima ipotesi, setogliessimo il Cento congressi? Se togliamo il Cento congressi, cosa rimane del PUC? Non lo variamo, lobruciamo. Stiamo dicendo che chi l’ha fatto ha scherzato, oppure diciamo a chi lo ha fatto, guarda, non ticrediamo granché, quello che hai scritto, che hai fatto vedere come necessario, noi ti diciamo non è vero,lasciamo perdere.Rimane tutto residenziale, quello che non ci dovrebbe essere? Non la proporrei nemmeno una cosa delgenere, è un’offesa a chi ha fatto il Piano regolatore. Seconda cosa, visto che chi mi ha preceduto ha parlatoapprofonditamente anche del Cento congressi, io direi che qui è bene correggere una mistificazione, siè cominciato con il dire che il Cento congressi destagionalizzerà il turismo, il Cento congressi avrà unaricaduta sul territorio notevole, anche in posti di lavoro. Lei ha detto, ci rincontreremo e chiederemo maggioriprecisazioni sul Cento congressi. Allora io la prego di chiedere innanzitutto quanti sono gli eventi che hannoi centri congressi maggioriinterVento - Qualcosa posso già dirle io. Rimini, che è il Cento congressi che va per la maggiore, dal1º di marzo fino al mese di ottobre fa eventi per quattordici pernottamenti, il centro di Cernobbio nei mesidi settembre e ottobre fa eventi per sette pernottamenti. Agli albergatori di Celle chieda un po’ chi di loro siimpegna a tenere l’albergo aperto a marzo, aprile e maggio, settembre e ottobre per avere quattordici nottil’albergo colmo. Ovviamente lo dovrebbe tenere aperto con a disposizione personale altamente qualificato.Mi scusi, non si può andare avanti se non si precisano queste cose, perché se no è una presa in giro.
  • Sui modelli alternativi di turismo e relative linee progettuali23/5/2011AltAmurA - Ho cercato di darmi in serata una catena logica rispetto alle cose … faccio un po’ fatica,vediamo se riesco a esprimere la catena logica. Allora, perché parliamo di questo Cento congressi? Parliamodel Cento congressi perché è quello che i proponenti danno in cambio come interesse pubblico per potermodificare una norma, quindi è il corrispettivo, no? Non gli viene la norma, per ora, non gli consente difarlo, è una trattativa. Se cambiamo la norma , posto che non mi viene quello che voglio fare, cioè tantoresidenziale, io in cambio vi do il Cento congressi. Quindi, il primo passaggio logico è un commercio cioè,per ora è una trattativa. È perché un Cento congressi? Un Cento congressi perché è interesse pubblico,quindi, ti do una cosa però interessa a tutti voi. Oggi scopriamo che interessa tutti voi non solo cellesi, tanti,perché forse possa funzionare bisogna fare sistema, quindi, quello che noi cellesi diamo, in realtà, perché citorni deve fare sistema con un sacco di altre persone. È vero, non dobbiamo essere campanilisti, salvo chenoi diamo, poi, per riavere quello che diamo, dobbiamo fare sistema. E perché il Cento congressi? Perchéil Cento congressi rappresenta richiamo al turismo che c’è stato spiegato essere l’unica oggi impresa chefunziona. Io ho grande rispetto, e lo dico davvero senza retorica, degli albergatori, sono dei lavoratori, ègente che rischia e fa il suo, quindi ha tutto il diritto in questo dibattito pubblico, nei forum, di far sentire laloro voce e io chiedo al garante e a tutti noi di rispettare la loro posizione. Chiedo però anche di fare questavalutazione, il turismo che loro propongono è veramente quell’impresa che vogliamo per questo territorio?È Rimini che io voglio come modello di sviluppo? Capisco che possa dare camerieri, ma non solo camerieri,io ho letto nel forum, anche gente che va all’Accademia del gusto, cioè non c’è soltanto il cameriere o ilportiere, c’è certamente una grande professionalità, ma è quel turismo che vogliamo? Voglio Rimini perCelle ligure? È il mio posto, questo, questo dibattito pubblico lo rivendico, è mio ed è il mio territorio,voglio che questo mio territorio sia quel turismo lì? Ma perché non ho anche il modello di sviluppo, peresempio della campagna toscana, per esempio delle Marche o degli Abruzzi, per esempio della Provenza?Perché devo pensare a quel turismo lì? Solo quel turismo lì fa quell’impresa? Ecco, io vorrei che in questodibattito non fosse dato per scontato che ci sia solo quel turismo come elemento, il turismo congressuale,ma pensate il carico, la viabilità … c’è un’altra forma di turismo? Ora non voglio aprire il tema del turismosostenibile, però francamente cerchiamo non solo un modello di sviluppo, ma se turismo deve essere, eposso condividere che deve essere, quale turismo per questo territorio?interVento - Io apprendo con piacere che il nostro Sindaco ha recepito il messaggio che avevoespresso sul forum circa il conglobare il Cento congressi nell’attuale Palazzetto dello sport, che come tuttii cellesi possono vedere, è una struttura veramente che non è degna del territorio circostante. Mi sembrache l’occasione per questa operazione sia da sfruttare anche in un’ottica di riqualificazione di tutta l’areasportiva, perché a quel punto lì dovremmo avere una pista rimessa all’onore del mondo, perché, il Sindacone è sicuramente al corrente, il turismo sportivo potrebbe essere una componente importante, specialmenterivolto nei paesi del nord Europa, che nel periodo invernale primaverile compiacere verrebbero a fare deglistage a Celle, e già cominciano a venire ma potrebbero farlo in numero molto più qualificato. Quindi, misembra veramente un andare nella direzione giusta, cioè, se effettivamente non vogliamo orientarci a fareun Cento congressi perché il futuro di Celle lo vediamo nel turismo congressuale, quanto meno facciamolosalvaguardando il territorio e quindi utilizzando un’area ormai compromessa cercando di risistemare tuttala zona.morisi - Cioè, vorrei capire bene, nuovi alloggi sono un modello di sviluppo vecchio?interVento - Una prosecuzione di quello che abbiamo fatto fino a oggi. Mentre invece, oggi dovremmocapire se vogliamo fare lo stesso che abbiamo fatto fino a oggi o fare qualcosa di diverso. Non c’è nientedi male a fare 250 alloggi, anche 300, però dobbiamo essere sicuri che sia quella la strada che vada bene,cioè, quello che abbiamo fatto fino a oggi va bene o dobbiamo fare qualcosa di diverso? Prima domanda.Seconda domanda, se vogliamo fare qualche cosa di diverso, mi riallaccio sempre quello che ha dettoMarco, dobbiamo fare sistema, e allora dobbiamo fare anche un pensiero di quello che oggi potrebbe
  • offrire il nostro territorio in termini di forze imprenditoriali e trasformare, giustamente, quello che diceva lei,quello che è un capitale oggi fermo sulla rendita, a trasformarlo in un capitale di rischio. A questo punto siaprono dei nuovi scenari, adesso non voglio entrare nei dettagli, però ci sarebbe lo spazio probabilmente inquella zona per poter aprire agli attuali imprenditori del settore turistico una possibilità di investimento percui una possibilità di sviluppo. A quel punto lì possiamo decidere se lo sviluppo può essere verso un Centocongressi oppure può essere sfruttare tutto l’investimento che si è fatto a oggi in quella area che è un’areaa vocazione sportiva, netta, c’è un campo, c’è una palestra ci sono degli spazi ancora che possono essereutilizzati per questo. Però, la domanda di fondo è: che tipo di sviluppo?AltAmurA - Raramente do ragione al Sindaco, questa volta lo voglio fare. Ha ragione sul tema delcomparto, aggiungo questo, se c’è un tema di sviluppo, io peroro quel tipo di sviluppo che ho detto, cioèturismo sì ma un turismo sostenibile, poi si può entrare nel dettaglio, lo penserei non soltanto per quell’area,ha ragione il Sindaco quando dice che è assurdo parlare di interventi puntuali, perché effettivamente lacritica che io personalmente ho svolto sulle milanesi e che ancora svolgo, è che l’errore è questo, oggi ilSindaco dice che è sbagliato fare interventi puntuali, salvo che la sua Amministrazione per esempio sullemilanesi sta facendo così … aspetti … però lei prima ha detto che giustamente non si può lavorare sucomparti, e lei per esempio, e tutti noi dovremmo ricordarci che il Cottolengo ma pensate che ancora permolti anni fa il mestiere che fa adesso? Oppure tutta questa zona, che è bellissima, milanesi, Cottolengo ebergamasche,sono il motore per i prossimi anni cellesi, qualsiasi cosa si deve fare si deve pensare non in termini di quelletre cose settorialmente perché le prossime Amministrazioni … ma voi sapete quanta gente c’è dentro ilCottolengo? E se le case vanno a € 7000, € 8000, € 10.000 al metro quadro, pensate che abbia sensoancora che per quella realtà lì facciano quel mestiere? O tra qualche anno qualcuno vorrà dire, quei poveridisgraziati li mettiamo in aree che vanno a € 1000 al metro quadro e lì ci faremo altre case, ci troveremo adaffrontare un altro tema quando oggi potremmo affrontarlo unitariamente.interVento - Io volevo fare una proposta, riallacciandomi al discorso che si faceva prima rispetto al nuovomodello di sviluppo per cui a una iniziativa che si può pensare eventualmente da mettere al posto del Centocongressi, si potrebbe sviluppare il discorso sulle Terme marine, valutando l’opportunità di poterle fare,perché questo è un discorso ovviamente in questo momento buttato lì, ma tenendo conto che comunque,come diceva giustamente lei, Chianciano Terme non sanno dove attaccarsi, sono una città termale che perònon offre altro, noi invece potremmo recuperare stagionalità …morisi - È stata la legge che ha tolto le prestazioni termali dalla semi gratuità del Sistema previdenzialesanitario.interVento - Sì, però è una di quelle città che non hanno altre cose da offrire, qui possiamo offrireveramente un ampio ventaglio di cose. Poi, teniamo conto che a livello nazionale è vero che non esiste moltoda questo punto di vista, ma in tutto il Mediterraneo basta mettere piede in Francia e ci accorgiamo che leterme di Montecarlo piuttosto che … ce ne sono un sacco, e comunque avremo la possibilità di appoggiarciall’università di Milano, al professor (termine incomprensibile), allo spin-off, a studiare qualcosa che rendacomunque nello stesso tempo, destagionalizzi lo stesso, perché chiaramente avremmo delle terme marineanche dal punto di vista sanitario, non solo come centro benessere, anche come centro benessere, perchésappiamo che sono cambiate le esigenze, ma tra benessere, qualità della vita e centro sanitario potrebberoavere sicuramente un grosso appeal. Questo naturalmente non penalizza assolutamente né i ristoratorinegli alberghi che potrebbero convenzionarsi, ovviamente con una struttura pubblico-privata gestita dalprivato.morisi - Però volevo capire una cosa, a suo giudizio, adesso questa è una domanda più da tavolo tematicoche da dibattito pubblico, questo che vantaggi comporta rispetto alla soluzione Cento congressi? È menoimpattante?interVento - Perché io non credo al Cento congressi.morisi - Ah, non mi ha dato la premessa …
  • interVento - Esatto, non credo perché intanto non c’è uno studio, lo studio che abbiamo fatto riguarda losviluppo dei congressi in Italia, io vorrei sapere la capacità di impatto, ci vorrebbe uno studio … Quindi vuoldire la capacità alberghiera, quello che ha detto lei, poi c’era una terza cosa che non mi ricordo, ma diciamoche ovviamente bisogna capire se poi saremo in grado di creare … bravo, una cattedrale nel deserto,perché poi fra dieci anni ci potremo vedere costretti a dire: “abbiamo un volume, lo vogliamo lasciare così?Trasformiamolo in appartamenti”.La terza questione era quella relativa al Cento congressi, che mi piacerebbe di più sulla proposta fossenon solo bagnata dalla Provincia che vuole aderire piuttosto che … ma da un ente, se l’ente Fiera Milanopartecipasse alla gestione, e lo facesse veramente, allora la proposta potrebbe avere una appeal superiore,ma se si tiene fuori e dice che ci penseremo …sAccHi - Ci siamo incontrati con l’ente Fiera, siamo stati a Milano, abbiamo incontrato i loro tecnici,effettivamente sarebbero interessati a collegarsi con questo Cento congressi per alcune fiere, ovviamentenon si riesce a firmare degli accordi fino a che non si ha una autorizzazione edificatoria, però le disponibilitàci sono state.Altre idee: terme marine15/6/2011interVento - Siamo partiti, secondo me, con un’iniziativa molto avanti nel proporre una soluzione in cuiio personalmente non credo, ma io non sono nessuno per poter dire se questa cosa avrà valore o non avràvalore, però mi sembra di capire che nessuno qui si è alzato e ha detto: “Funzionerà per questo, questo equesto”. Allora io dico, commissioni amo uno studio ben fatto, da parte di chi è in grado di poterlo fare , chepossa proporre delle soluzioni, io personalmente sono anni che ritengo, ma, anche qua, non ho nessunaconoscenza specifica per poterlo dire, l’ho detto anche l’altra volta, io credo ha delle terme marine, il concettodi benessere legato naturalmente al recupero, avevamo detto anche psicofisico, eccetera, che sarà unadelle cose che si svilupperà molto nei prossimi dieci o venti anni, però è solamente una mia opinione. Quelloche io dico, perché giocare questa partita senza andare a fare un’analisi di fondo? Qui stiamo parlando di€ 15 milioni di investimento su una cattedrale nel deserto, che se non avrà, come io penso, nei soci gestori,l’ente Fiera di Milano, ma non con una convenzione, ma che se la piglia lei, probabilmente non riusciremo acoprire i costi. Però, ripeto, questa è una mia opinione. Diciamo che dall’altra parte quello che è necessarioè quello che dicevo prima, la possibilità di farlo in modo professionale, cioè di andare a valutare veramentealternative.Sull’impatto occupazionale delle diverse ipotesi15/6/2011interVento - Esatto, cioè, se ho sentito bene, il dottor Sacchi diceva che i posti di lavoro prodottidall’ipotesi zero sono equivalenti a quelli degli altri, o forse non ho capito bene?sAccHi - Non c’è tanta differenza tra l’ipotesi zero e l’ipotesi viola.interVento - Ecco, questo mi stupisce perché sappiamo che nel programma Milanesi ci sono più dinovantacinque posti per la gestione di un albergo, qui ci sono due alberghi grossi, mi sembra, anche se nonsi è parlato ….sAccHi - In realtà ce n’è uno solo di alberghi .interVento - Come uno solo?sAccHi - l’altro non è un albergointerVento - E l’albergo a tema cos’è?sAccHi - L’albergo a tema è più un parco di divertimenti.interVento - Va bene ma per gestire questo parco di divertimenti ci vorrà della gente …
  • morisi - L’albergo a tema parte da un’ipotesi, che ognuno si diverta per conto suo …interVento - Questo lo abbiamo capito, ma fra la casa albergo per anziani, un hotel che se ho capitobene è di notevoli dimensioni, un ristorante sulla spiaggia con spiaggia annessa, secondo me è impensabileche abbia lo stesso carico di …Perché, voglio dire, è chiaro che a parità di forza lavoro occupata viene unpo’ sminuita questa ipotesi rispetto all’altra, però voglio dire …15/6/2011interVento - Io vorrei fare una considerazione, e mi vorrei riallacciare alla soddisfazione espressada qualcuno sul fatto che finalmente si parla di qualche investimento su Celle. Il piano che vedo stasera,il PUC non mi dispiace così tanto, mi sembra che poter avere un’offerta turistica migliorata, che poi possaessere hotel cinque stelle, possa essere il centro per anziani, però arricchisce a livello qualitativo l’offertadel paese, a fronte invece di un’altra ipotesi in cui, ipoteticamente, se Celle si adegua, si potrebbe avere unturismo congressuale che funziona, ipoteticamente, se il turismo congressuale funziona, si potrebbe avereun maggior numero di posti di lavoro per il paese. Quindi, di fondo, anche da un punto di vista mio personalemi piacerebbe sapere quei posti di lavoro quantificati in quarantasette, ora non ricordo, vedere poi neldettaglio se sono quarantasette posti certi a fronte di settantacinque che non si sa, e capire che questoindotto lavorativo questa forza lavoro in più queste possibilità occupazionali fanno da contraltare a quellache tanti dicono essere l’interesse comune, cioè l’edilizia sociale, l’edilizia convenzionata, va benissimo,ma è un’edilizia che può soddisfare un certo numero di famiglie a fronte di un’offerta libera che è il maggiorlavoro per tutti, una maggior offerta di lavoro per più persone.sAccHi - Per quanto riguarda i posti di lavoro, c’è anche una questione, nel tutto alberghiero, di unaricollocazione del turista rispetto alla ricollocazione del turista già in Celle, cioè, cui è stata calcolata trail 30 e il 35% di ricollocazione di turisti attuali, per quello anche il numero dei lavoratori ricollocati nonviene considerato, nelle strutture alberghiere che probabilmente non reggono più nel tempo, e quindi o siaggiornano oppure vengono ricollocate in queste.Sul parco e i valori naturalistici23/5/2011sindAco - Nell’accordo del parco c’è un ragionamento che riguarda l’acquisto da parte di Punta dell’Olmoanche di questo pezzo per collegare completamente. Giacché ho la parola dico anche che per quantoriguarda il parco, perché ho visto che c’era una richiesta esplicita e una e-mail, qualcuno si è posto ilproblema che è un costo o un beneficio pubblico, guardate che il parco è una grandissima cosa, è unadelle cose più belle che c’è qui dentro, l’unica cosa che voglio dire è che l’accordo è che il parco rimanga,venga messo a posto da parte di Punta dell’Olmo e che perpetuamente rimanga a carico degli utenti delcondominio, perché il problema ce lo siamo posto anche noi, avere un parco di 36.000 m² da mantenere èuna cosa assolutamente impossibile per il Comune …morisi - Quindi, qualora il progetto vada in porto, chi acquisisce un’abitazione da quelle parti sa che haquesto onere.il sindAco Zunino - Ha questo onere e che perciò rimane poi a carico del privato e il mantenimento,mentre la proprietà rimane pubblica, compresa tutta la parte di Varazze15/6/2011sAccHi - I costi del parco, sì, sarebbero anche per l’edilizia convenzionata, li abbiamo anche calcolati,qui non vedo però l’agronomo, e mi sembra che si aggirino, non vorrei dire una stupidata, € 200 l’anno percondomino.
  • interVento - Io riguardo al parco volevo sottolineare un aspetto che secondo me non è secondario, ecioè che una tutela di un’area di quel pregio e di quella natura è nella potestà e nella funzione della Regione,e in particolare nell’estensione e nella modulazione del Piano territoriale, il PTCP. La Regione Liguria , nel2009, ha fatto una revisione in senso più di tutela ambientale e lì non ha ritenuto di dover porre nessunvincolo ulteriore a quelli che sono esistenti, quindi non vedo perché adesso la comunità cellese si dovrebbepreoccupare di un compito che è in capo alla Regione e che domani mattina può tranquillamente porre,come sarebbe doveroso porre, in una zona di quel tipo . E’ nei suoi compiti e istituzionali, e mi meraviglioche non l’abbia.fattointerVento - Mi sono sentito piacevolmente toccato nel vivo, forse abbiamo sottolineato poco che eraimportante il parco, forse viviamo anche in una realtà in cui viviamo spesso nella natura e non ci rendiamoconto delle fortune che abbiamo. Il parco è importante, ma è importante per i cittadini come è importante pertutti coloro che o vivendo o soggiornando in quel luogo andranno a goderne.
  • AllegAto 2Contributi emersi nel web forum del sito www.sCeglieCelle.it(aggiornato al 18 luglio 2011)numero interventi: 299numero intervenuti tra 25 e 30, concentrato su 10-15 persone, tra i quali consiglieri comunali e(approssimativamente, titolari di cariche politiche, associative e di categoriaalcune persone scrivono conpiu’ pseudonimi, altre non siregistrano) temi dibattuti Commentiè importante affrontare un “Un bel lavoro di squadra, l’occasione non usuale per una riflessione sullapercorso di democrazia pianificazione territoriale, molta professionalità e competenza, complimentipartecipata a tutto il gruppo di lavoro!!!” “davvero notevole la possibilità di incontrarsi, informarsi e discutere su un argomento spinoso come le Colonie Bergamasche” “Prendo atto con piacere (senza voler trarre alcuna conclusione) della notevole partecipazione dei cittadini alla discussione legata alla realizzazione del progetto delle ex colonie bergamasche con una netta prevalenza di pareri favorevoli pur con tutti i distinguo che merita.” “Questa si chiama Democrazia, e se così non fosse,a cosa servirebbe fare un percorso di democrazia partecipativa ?Quindi avendo l’opportunità di poter far sentire la propria voce il cittadino si domanda se Celle ha veramente necessità di un centro congressi, e prima di ciò se ha la capacità di rispondere alle richieste dei possibili clienti. Ebbene la risposta a quest’ ultimo quesito si deve dare sui dati reali, con business plan, con studi e non sull’ onda dell’entusiasmo dell’imprenditoria cellese”. “VOGLIAMO una propositiva e utile DP, dobbiamo pretendere e CONSENTIRE una INFORMAZIONE completa e non eterodiretta. Si eviterebbero così inutili polemiche e si darebbe a tutti la possibilità di dare utili contributi con cognizione di causa. Non affidiamoci supinamente e “speranzosi” ai poteri forti. Come dice Morisi è il tempo di passare dalla rendita al reddito. Facciamo un salto di qualità: Celle ne ha proprio bisogno…credimi” “Nel merito, ritengo assolutamente positivo il confronto di idee anche aspro che denota un interesse dei cittadini alle cose del paese”
  • la democrazia partecipativa “opzione 0 non significa non farci nulla. Secondo voi chi dice di averci giàparte da ipotesi già decise speso 26 milioni di euro se non gli viene concessa la variante che fa? li butta via? Dai non scherziamo!” “non c’è nessun disegno occulto in quanto la regia e il copione sono ben noti, basta aver visto i raccapriccianti spot della terza sera, dove nessuno aveva il men che minimo dubbio che il centro congressi sia la “Terra promessa”.” “ In sintesi gli interventi favorevoli al centro congressi che si sono susseguiti per buona parte della serata hanno dato l’idea di una occupazione strategicamente studiata e hanno fatto sollevare da qualcuno anche dubbi sulla sua Terzietà ..” “La serie di domande … è stata studiata e firmata dalla Commissione di Garanzia, ente che dovrebbe sorvegliare sull’imparzialità del dibattito aperto con i cittadini, per conoscerne la reale opinione in merito al futuro delle Colonie. Dove sta la neutralità? Tutto sembra attentamente architettato per accompagnare alla tesi voluta. Il Comune con questo questionario ha dimostrato di non essere super partes ma di aver ben chiaro in mente cosa vuole”il progetto è positivo per il “credo di poter affermare che in generale un ritorno il paese lo avrà dalpaese: meglio fare momento che la sua vocazione maggiore è e resta il turismo che oggi è limitato ad un periodo troppo breve a fronte di costi che sono strutturalmente costanti tutto l’anno. Se non se ne farà nulla è facile profetizzare con certezza assoluta che non ci guadagnerà nulla nessuno e continueremo a tenerci le strutture delle colonie col suo bel parco che continueranno nel loro degrado senza che nessuno possa goderne in alcun modo in attesa che in futuro (non si sa quanto remoto) si torni al punto di partenza. Non credo proprio che il comune, ne ora ne mai, potrà intervenire con fondi propri. In conclusione: valutiamo la cosa da ogni punto di vista evitando però di rimanere alla fine con in mano un pugno di mosche. La demagogia non porta da nessuna parte.Il paese ha bisogno d’altro.” “se consideriamo quanto potrebbe ottenere celle con l’opzione “1″ in generale non mi sembra difficile far pendere il piatto della bilancia a favore della variante,sempre con tutte le dovute garanzie e osservazioni che potrebbero venire fuori dalla attenta analisi che questo percorso ci porta a fare su tutto il progetto.” “Questa è una bella opportunità per i giovani! Non parlate solo del Centro Congressi, non pretendete che le Colonie restino così fino al loro crollo!” “Io penso che questo progetto sia importante per il paese. È un’opportunità che,o la prendiamo ora o non credo si presenterà più,visto che esiste già il piano B di Punta dellOlmo.”
  • “penso che questo progetto sia un occasione irripetibile,da cogliere alvolo,per tanti motivi: -la possibilità per i nostri figli di acquistare una casa sul territorio di Cellein edilizia agevolata; -centro congressi con tutti gli eventuali “ritorni” economici e turistici peril paese; -parco pubblico a disposizione di tutti; -riqualificazione di un area in TOTALE STATO DI ABBANDONO; -oneri di urbanizzazione che il Comune incassa e che devono essereusati per migliorare questo stupendo paese.”“Il progetto è talmente entusiasmante che non aspetto neppure di conoscerei numeri per affermarne l’eccezionale valenza, infatti un’occasione cosìnon passerà mai più.”“Sono favorevole al progetto a queste condizioni: - che non peggiori la viabilità e venga fatta una pista ciclabile da Cellea Varazze - che venga tutelato lo spazio di mare sottostante la struttura,senza costruire nuovi approdi per nautica da diporto, che abbiamo vistocontribuiscono al deterioramento della balneabilità del mare”“ma anche creazione di posti di lavoro, magari non stagionali, e anche seconsiderati da qualcuno poco qualificanti per la brillante gioventù cellese,comunque non lesivi della dignità della persona. E i vantaggi per la comunitàpotranno anche essere altri: la realizzazione di una quota significativa diedilizia convenzionata, esclusivamente per i cittadini cellesi non in gradodi accedere alla prima casa ai prezzi di mercato (esigenza sentita da moltigiovani, che se si prestasse un minimo di ascolto, abbandonando acquisiteposizioni di privilegio, diventerebbe palese per tutti) la realizzazione,come prevede la normativa regionale, di una quota di edilizia sociale, lariqualificazione dell’area verde e boschiva in cui sono inserite le Colonie,che potrebbe diventare un grande parco pubblico, finalmente fruibile daresidenti e turisti, l’intervento sulle aree sportive della Natta…”“I miglioramenti potrebbero derivare: - (come già prospettato per le “Milanesi”), dal consentire la demolizionee ricostruzione con rimodellamento di tutti o parte i volumi esistenti. Ciòconsentirebbe il posizionamento, in sottosuolo, sia dei parcheggi necessari,che di un eventuale piccola struttura di congressi di tipo “residenziale”(corsi di studio, di perfezionamento, etc.) che potrebbero incrementare ilfunzionamento delle strutture previste con il risultato di un minor “consumodi suolo”; - dal consentire una offerta più ampia in campo curativo / riabilitativo diammalati, anziani, sportivi; - non è da dimenticare la prevista presenza, sul fondo della valletta, di un“campo pratica” per il golf. Tale previsione (opportunamente convenzionata)consentirebbe di dotare Celle, oltre alla prevista talassoterapia nelleMilanesi, di un’importante struttura turistica di richiamo per allungare la“stagione”.” “CHE INTERESSE PUBBLICO HANNO AVUTO E AVRANNO QUESTEOPERE SE RIMANGONO DEI RUDERI COME SONO????????”
  • il progetto è negativo per “ Noi non siamo affatto contrari al centro congressi, è stato il nostro cavalloil paese: meglio non di battaglia in campagna elettorale, saremmo anche poco furbi,ma siamofare nulla, è solo una contrari alla speculazione, siamo contrari al fatto che per l’ennesimaspeculazione edilizia volta la popolazione cellese debba essere derubata del proprio territorio a scapito di alcuni speculatori edilizi, siamo contrari ai continui interventi slegati fra loro sul territorio cellese ed alla incapacità di programmare a lungo termine.” “Personalmente non vedo nessun plus o beneficio effettivo maggiore nel modificare il piano regolatore se non maggiori costi per la collettività.” “ Non avvenendo ciò ed essendo che la proprietà sarà poi pubblica mi sorgono nuovi timori: -non è che a fronte di altri 250 appartamenti e relativa cementificazione avremo in cambio una struttura inutilizzata i cui relativi costi graveranno come al solito sui cittadini? -non è che poi diventa un “carrozzone all’italiana” con un folto consiglio di amministrazione, composto dai soliti in orbita di partito e puntualmente stra pagati? -non è che tra 10 anni, con l’opera in stato di inutilizzo, la si venda per cifre irrisorie per costruire altre case ?Forse è il caso di ponderare meglio quello che sarà il futuro del paese.” “In nome del lavoro per i giovani, dopo aver rovinato km di splendida costa, ora vogliamo consentire alla società partecipata per la maggioranza dall’istituto sostentamento per ilo clero, cementificazioni di nuove case edulcorate dal fiorire di un centro congressi, ipotetica ed ennesima scatola vuota che sarà a nostro carico, ma questa volta tutto questo con molta democrazia e sempre in nome della riqualificazione (e del portafoglio di qualcuno).Siamo una specie senza speranza, irrimediabilmente condannata al cancro del dio profitto.” “ SVANTAGGI IMMEDIATI del progetto appartamenti + centro congressi: - un alto numero di residenze prettamente estive bloccherebbero il naturale e progressivo sviluppo delle vere residenze dell’intero paese. - un certo numero di residenze “convenzionate”, oltre che a soffrire gli alti costi di trasformazione dei volumi attuali, soffrirebbero degli alti costi di manutenzione del complesso e dell’isolamento dovuto alla stagionale chiusura delle residenze “libere”. - un aggravamento della già difficoltosa viabilità pubblica. Occorre infatti tener presente che attraverso la via Lagorio (a difficoltoso senso unico per sole autovetture) e attraverso l’ultimo tratto della stessa via (a doppio senso, difficoltoso in presenza di mezzi pesanti) si raggiunge, attraverso un cavalcavia (a senso unico alternato con limitazione di portata) la via Natta che dovrebbe servire, oltre agli attuali impianti sportivi e a tutta la zona di Levante del paese, anche a tutta la zona delle ex Colonie Milanesi e Bergamasche sia in fase di costruzione che di esercizio. Se un nuovo cavalcavia è previsto (?), dovrebbe per lo meno essere realizzato PRIMA del rilascio delle autorizzazioni portandolo in Conferenza dei Servizi preliminarmente alle altre iniziative.”
  • Consideriamo che se “ Il centro congressi è troppo importante per tutta Celle, soprattutto perchèfosse costruito un centro porterà gente nei periodi di quasi inattività turistica.congressi sarebbe Sicuramente, come è già successo altrove, porterà non solo lavoro per iun’opportunità positiva per giovani cellesi, ma lavoro per tutte le attività commerciali.”Celle “…..non posso altro che essere entusiasta della possibile realizzazione di un centro congressi sul territorio di Celle. Visto il progetto, la portata (900 posti circa) e la sua ubicazione sul mare lo renderebbero certamente uno dei migliori centri congressuali regionali. Tale opportunità, per la forte vocazione turistica del nostro paese ed anche del comprensorio intero, e’ sicuramente da non perdere considerate le ricadute economiche certamente più che positive. Il turismo congressuale e’ in forte crescita ed occupa una fascia temporale che va’ da ottobre a maggio dando alle nostre imprese, alberghi ristoranti negozi, bar la possibilità di destagionalizzare e quindi riaggiudicarsi quel turismo invernale ad oggi, purtroppo, andato perso. Il flusso turistico in questione e’ composto statisticamente da persone con un potere di acquisto medio alto, abituate a viaggiare ed di buon livello culturale, quindi sensibili alle offerte enogastronomiche del nostro territorio, al clima mite, alla morfologia geografica unica (montagne verdi affacciate sul mare) al vessillo della bandiera blu che da anni sventola sui nostri pennoni ed inoltre alla magia che il nostro antico borgo di pescatori emana. Se sapremo sfruttare al meglio le nostre caratteristiche ritengo che da parte di questi turisti ci possa essere un ritorno, magari con famiglia al seguito, nella bella stagione.” “Il Centro Congressi,potrebbe essere quel volano che tanti auspicano e che ora, ci si presenta come possibile realtà. Teniamo presente la possibilità d’occupazione per i nostri ragazzi. Un centro congressi é una fonte continua di lavoro,dato che,ormai, la quasi totalità delle imprese ,delle società,delle istituzioni ,delle fondazioni ecc. si avvale di questi incontri -eventi chiamati congressi che sono la moderna forma di comunicazione,indispensabile per ogni azienda.” “Il Centro Congressi può ospitare manifestazioni ed eventi di qualsiasi tipologia e categoria, non vedo perchè bisogna limitarlo al turismo sportivo” “Oggi a Celle ci sarebbe la possibilità di usufruire di due cattedrali nel deserto,che in pochi anni, dovranno portare un turismo diverso, soprattutto nei periodi nei quali questo pezzo di riviera è in letargo. Nessuna ditta, ente o movimento politico o sociale farebbe mai un congresso d’estate, ma il periodo è sempre, dalla scadenza dei bilanci,(febbraio,marzo)a giugno, settembre ottobre, con qualche punta a dicembre, per le chiusure di anno o cene sociali. Questo significa una forza lavoro importante, che solo per le colonie di Milano, si era valutata in circa 80/90 persone,poi bisogna conoscere l’organizzazione delle Bergamasche finite”. “Personalmente non sono contrario al centro congressi, che di per sè potrebbe essere un’ opportunità, bensì al modo in cui è stato presentato, senza uno stralcio di pianificazione territoriale (trasporti, infrastrutture ecc), e senza previsioni di sfruttamento dell’ immobile. Sarebbe come avere una costosissima fuoriserie e lasciarla in garage perché senza benzina. A oggi questa opzione – senza il doveroso business plan – è equivalente a qualsiasi altra proposta, sia realistica, sia frutto della più fervida immaginazione perché entrambe non sono sorrette da numeri certi, o quanto meno molto probabili.”
  • un centro congressi non “Celle ha davvero una struttura alberghiera idonea ad un centro congressiè un’opportunità positiva per di alto livello?Io penso di no, sicuramente mi sbaglierò. Non faremo micaCelle un C.C. a favore di Varazze, Arenzano forse Genova. In questo caso oltre al danno anche le beffe” “Il Centro Congressi, così concepito, creerà solamente un’isola artificiale ed artificiosa con un territorio mordi e fuggi che, per l’incapacità imprenditoriale perniciosa, di alcuni suoi abitanti, resterà a guardare ed a raccogliere le briciole.” “Il turismo congressuale presuppone infrastrutture che qui mancano completamente, tipo alberghi di fascia alta (senza nulla togliere agli albergatori cellesi che impiegano soldi e fatica nel loro lavoro; ma restano i dati di fatto), interlink per il trasporto, zone di svago ecc Quindi dove sono 900 posti letto di buon livello a Celle ? Quali attrattive propone Celle se non i soliti ripetitivi raduni automobilistici? Quali trasporti si useranno per collegare il centro congressi agli alberghi ? (non si può pensare che i congressisti ci si rechino a piedi o tutti automuniti). A queste domande non si può posporre a domani la risposta, non si può dire “vedremo come andrà…speriamo bene”. Appurato che questa proposta è allo stato attuale totalmente al di fuori delle possibilità del paese, la costruzione la renderebbe solo un enorme scatolone vuoto in un bosco.” “Il turismo congressuale è in crisi. CROLLA IL TURISMO CONGRESSUALE. “La domanda congressuale dipendente in maniera più che proporzionale dal PIL quindi Meeting Industry riprenderà quando e se ci sarà la ripresa economica” lo diceva a Ischia Roberta Siciliano Prof.Ordinario all’Università di Napoli, parlando della crisi che colpisce il settore del turismo congressuale.” “Ora si chiede ad altri, ovvero i cittadini, di accollarsi altri 250 appartamenti per fare un investimento (voglio ricordare che il centro congressi è la contropartita alla comunità) per migliorare il comparto che proprio voi stessi non avete mai contribuito a migliorare. A costo di ripetermi esorto i favorevoli al centro congressi a fornire numeri e non parole per valutare tale opera e a tutti quegli operatori(anche dei comuni limitrofi) che oggi vedono nel centro congressi “l ‘Eldorado”chiedo il perché non abbiano provveduto in questi anni a formare una cordata e a investire in tale opera.” “ Ma voler far credere e sbandierare che arriverà la panacea di Celle con la costruzione di un Centro Congressi (e 250 case!!!!) che risolverà tutti i problemi mai affrontati e tantomeno risolti di Celle è un affronto alle persone che non sono anestetizzate o ammansite per piccoli interessi personali dal sistema. Il turismo congressuale non è turismo, ma solo un rapporto quasi privato tra qualche albergo e la sala congressi. La città vede solo le briciole.” “L’equilibrio, non solo di volumi e di paesaggi, deve essere alla guida di tutto. Ora io credo fermamente che la “cattedrale nel deserto” (leggi Centro Congressi) sia inutile alla nostra Celle perché non esistono le strutture alberghiere e commerciali che la possano supportare (caso mai gli unici beneficiari potrebbero essere gli stessi che la costruiscono a suon di cementificazione che invece paga tutto il paese).”
  • Potenziare gli impianti “La proposta di .. un villaggio turistico sportivo è interessante. Mi pare dasportivi di Celle potrebbe approfondire. Da correlarsi con gli adiacenti impianti sportivi comunali eessere un’opportunità di completarsi con un centro congressi specializzato nel settore sportivo.”sviluppo per l’area delle exBergamasche “A Celle si avverte l’esigenza di una struttura ricettiva turistico sportivo da parecchi anni.Io ho pensato ad un ostello tipo quelli che si vedono in giro per l’Europa e la collocazione nell’area bergamasche italcementi adiacente al polo sportivo sarebbe ottimale. Naturalmente bisognerebbe cogliere l’occasione per rifare la pista,riordinare tutta l’area ed aver il coraggio di demolire quel capannone chiamato impropriamente palazzetto dello sport,rifarlo degnamente accorpandolo in un’unico manufatto col centro congressi.Si eviterebbe di sacrificare altra superfice e si eliminerebbe una bruttura invereconda” “investimento importante da parte della societa costruttrice per il miglioramneto degli impianti sportivi comunali” “Celle in questi anni ha sviluppato un polo sportivo in località Natta; quale occasione migliore di partire da questo per creare un polo di eccellenza nello sport, riqualificandone gli impianti, creando strutture didattiche, mediche, di accoglienza per la fisoterapia sportiva, strutture congressuali legate allo sport che facciano anche da volano per una riqualificazione del paese ed anche del suo entroterra?” “che il progetto potrebbe prevedere l ‘accorpamento del palazzetto al centro congressi presupponendone una demolizione.Grande trovata se non fosse per il fatto che il palazzetto è NUOVO non ha neanche 15 anni, e se è brutto,impattante, fatiscente quindi costruito a caso non deve certo guardare i cittadini ma gli amministratori dell’epoca che avrebbero dovuto valutare l’ impatto visivo/ambientale e successivamente VIGILARE sul fatto che fosse ben costruito. I risultati di ciò si posso visionare presso tale palazzetto” “ Ieri sera, con molta nonchalance, il nostro primo cittadino ci ha fatto notare un grande rettangolo bianco … quasi fosse un ufo … il Palazzatto dello Sport ormai in rovina! Invece di cospargersi il capo di cenere per la bruttura realizzata dalla giunta precedente (di cui resistono ancora rappresentanti in questa), ha tirato fuori dal cilindro l’opzione … riqualifichiamo. Purtroppo non v’è nulla da riqualificare, ma demolire e realizzare una nuova struttura polivalente” “vorrei tornare su una delle proposte, uscite durante il dibattito pubblico, che ho avuto l’impressione fosse tra quelle che mettevano d’accordo più persone: la proposta di un villaggio sportivo….. In breve, tra le alternative che Celle dispone nella discussione del progetto sulle Bergamasche, c’è quella di chiedere un miglioramento definitivo dell’intera offerta sportiva alla Natta, di modo da non vanificare tutto il lavoro fatto negli anni precedenti sull’area:
  • 1- possibile piscina coperta da mettere sul piatto nella trattativa 2- rinnovamento della pista di atletica 3- ristrutturazione degli spogliatoi del G. Olmo 4- rifacimento del prato del campo di calcio 5- completamento, dignitoso, del parcheggio del palazzetto dello sport”“A mio parere il progetto in questione perterà dei benefici ai cellesi, soprattuttodalla realizzazione dell’eventuale centro sportivo d’eccellenza al posto delcentro congressi, in particolare con la costruzione della piscina copertautilizzabile tutto l’anno, affidando magari i costi di gestione a chi costruisce..”“Finalmente si parla di intervenire sul centro sportivo della Natta con operedi potenziamento e di ammodernamento delle attuali strutture presenti. Sesi potesse davvero completare il tutto con la realizzazione di una piscinacoperta, ciò consentirebbe davvero l’utilizzo degli impianti da parte di turisti,cellesi, varazzini, albisolesi, ecc. Credo che il tutto sia un ottimo volano per farfunzionare gli alberghi esistenti e far diventare il nostro paese una “cittadelladello sport”. Sport, parco e magari una struttura ricettiva legata agli impianti o un medicalcenter finalizzato a persone che necessitano di riabilitazione post operatoria. Se per fare questo fosse necessario destinare buona parte dei volumiesistenti ad alloggi ritengo che il beneficio ottenuto dal paese sarebbecomunque notevole ed altrimenti irrealizzabile. Speriamo !!!!!!!!!!!!!!”“ Caro Bruzzone, concordo con Lei e con i molti che iniziano (o continuano,visto che la proposta del villaggio sportivo è stata postata uno dei primigiorni del dibattito… e che questo obiettivo è quello, tra l’altro, che prevedespecificamente il PTC Piano territoriale di Coordinamento della Provincia diSavona) a condividere questa idea che va approfondita con grande SERIETA’.”“Altra valenza avrebbe invece un Centro Sportivo, con piscina e quant’altroserve: almeno i nostri bambini non si beccherebbero più il raffreddore perandare a Savona d’inverno e gli ospiti turisti potrebbero fare qualcosa nellebrutte e nelle belle giornate. Il turismo sportivo invece (e ne abbiamo giàun piccolo esempio col nostro campo della Natta) ben si adatta alla nostrarealtà alberghiera e senz’altro potrebbe creare posti di lavoro per i giovani,che forse non hanno proprio tutti i soldi per comprare al mercato dell’ediliziaagevolata. E’ chiaro che tutto questo nessuno ce lo fa gratis. Ma, come dicevoall’inizio, col buon senso, con l’onestà morale e intellettuale e soprattutto conl’EQUILIBRIO, si potrebbe fare realmente qualcosa di utile per tutti, cogliendol’attimo, come si diceva in un film di qualche anno fa.”“ Vorrei che il meeting arcobaleno che porta a Celle atleti di altissimo livello(purtroppo per pochi giorni in un anno) diventasse l’imput per far diventarela nostra bella cittadina un polo sportivo di alto livello. Porterebbe a Cellesicuramente lavoro, ospiti e soprattutto visibilità di qualità, destagionalizzerebbeil turismo. Perchè non fare una sorta di polo sportivo con attrezzaturelegate alla riabilitazione post traumatica (c’è un esempio vicino a Brescia) conpiscina coperta utilizzabile da tutti (concordo con chi ha scritto in propositoprecedentemente).I costi di manutenzione e gestione potrebbero essere a carico della societàper un certo numero di anni.”
  • “Cominciamo a pensare che bisogna fare di tutto per non perdereprobabilmente l’ultimo treno. Con ciò non significa “calare le braghe” macercare di ottenere il più possibile dalla Punta dell’Olmo partendo dalpresupposto che gli affari si devono fare in due. La struttura sportiva notodagli ultimi commenti è obiettivo comune : investiamo in questa strutturaesistente,ristrutturiamole e potenziamola con una piscina coperta. Strutturasportiva di richiamo per gli atleti nazionali e non che qui potrebbero allenarsitutto l’anno (non poco tempo fa un albergatore cellese mi raccontava che lasua struttura molto spesso è occupata da atleti stranieri)visto il clima mitedel nostro paese. Non solo per gli atleti ma anche per i turisti : oggi è brutto tempo, hogià prenotato la settimana a Celle, ho figli piccoli che speravano di farsi unbagno, li porto nella piscina e passiamo lo stesso la giornata. Anche perchècon dei bambini quando li portiamo nel centro storico e gli facciamo mangiareun chilo di focaccia poi? Pensiamo anche ai disabili o post operati chenecessitano di luoghi per la riabilitazione post traumatica o semplicementeluogo di vacanza “senza barriere”. Quindi realizzare strutture ricettive inassenza di barriere architettoniche, dove possano comunque alloggiarefamiglie con bambini o atleti.”“Ben venga un centro sportivo d’eccellenza”“ leggo con soddisfazione che (a fronte di un iniziale centro congressi)l’interesse si sta focalizzando sull’investire delle risorse nel centro sportivodella Natta. Trovo notevole l’idea di ristrutturare l’esistente e ampliarlo anchecon una piscina coperta (FINALMENTE!). Trovo sia davvero interessantela realizzazione di una struttura legata alla disabilità motoria (non credo esistanulla nelle vicinanze) messa a sistema con il centro sportivo. Ritengo che ilcentro sportivo possa diventare un’opportunità unica di sviluppo per Celle,se ben sfruttata e possa rendere visibile il nostro paese oltre la provinciadi Savona (il meeting raccoglie atleti di livello internazionale tra cui il notoPISTORIUS)…. Concordo sul fatto che i volumi ci sono (piuttosto brutti!!!!)e non si cementifica semmai si sostituisce! Spero che intervenire sul centrosportivo diventi realtà.”“ l’ipotesi polo sportivo nasce fondamentalmente dall’idea di sfruttare quelloche già Celle ha. Se non si interviene sul campo di atletica, è palese chetra non molto tempo potrebbe divenire inutilizzabile anche per il MeetingArcobaleno (lo confermano gli atleti intervistati da CelleBlog http://celleblog.it/?p=628). Allo stesso tempo il palazzetto dello sport, seppur non sia vecchio,ha evidenti mancanze. Il Comune fondi per intervenire per conto suo nonsembra ne abbia.. questa potrebbe essere l’occasione giusta per recuperarequeste strutture (e la viabilità che le circonda) in modo coerente, con un pianounico, e non vanificare il lavoro fatto fin ora. A questo si può aggiungere lacreazione di una piscina. Questa possibilità è un pò più rischiosa perchèpotete vedere tutti come se la passano le piscine a Genova in quanto abilanci… non benissimo! Non credo che l’ipotesi “piscina comunale” siaeconomicamente sostenibile. Però se si inserisse la piscina nel contestodi un centro sportivo più vasto – affiancata a palazzetto e stadio rinnovati,magari una foresteria per atleti – potrebbe, dico potrebbe farcela.”“Se togliamo l’ingiusta convenzionata e il centro congressi da 600/900 postici pensate quanti begli impianti sportivi potremmo avere???”
  • I benefici della realizzazione “celle, una struttura di questo genere interesserà sicuramente tutto ildell’ipotesi progettuale comprensorio, cioè da albissola a varazze.”potrebbero avere unimpatto positivo per tutto il “Sono d’accordo che ne avranno beneficio da Savona a Varazze, non oltrecomprensorio per un fattore logistico, ma è impossibile pensare che Celle abbia stanziali un massimo di 1500 delegati ed il loro indotto, solo nella cerchia cittadina”. “l’imprenditoria cellese è favorevole all’ipotesi di progetto di ristrutturazione delle Colonie Bergamasche che, se realizzato, consentirebbe un rilancio turistico ed economico non soltanto di Celle ma di tutto il comprensorio: anche perché al comprensorio si deve guardare, abbandonando miopi logiche di paese”il parco pubblico “Il parco sarà una meravigliosa oasi a disposizione di tutti. Direi che secostituisce il valore ci lasciamo scappare questa opportunità il parco diverrà sicuramenteaggiunto del progetto proprietà privata e di conseguenza di quel meraviglioso sito incontaminato a pochi passi dal mare che potrà essere collegato direttamente al paese ,possiamo pure dimenticarcene per sempre .” “Ho avuto l’opportunità di visitare il parco…. un piccolo paradiso ombroso o assolato a 5 minuti a piedi da Celle dove portare i bambini a giocare in tranquillità o dove andare a leggere un libro in solitudine…. Ora, da come capisco dai dibattiti pubblici e dai commenti, questo parco potrebbe restare per sempre privato e chiuso , perchè se la società Punta dell’Olmo non troverà un consenso da parte della popolazione cellese opterà per l’utilizzo del piano attuale in vigore ovvero ricettivo turistico (quindi alberghi di lusso).. e addio parco pubblico, addio appartamenti per i giovani di celle e addio al centro congressi per il turismo invernale ! Dobbiamo sentirci tutti coinvolti a difendere gli interessi della collettività.. Facciamo sentire la NOSTRA voce ! Noi che amiamo la natura difendiamo il parco del Rio Finale !!” “Non ho letto nessun intervento relativo alla creazione dello stagno didattico e spero che non sia sfuggito il valore di questa parte del progetto. Non credo si possa ignorare l’opportunità, unica per la Liguria, che ci si offre, quella di incrementare il turismo, nello specifico quello naturalistico, tutelando nello stesso tempo le biodiversità e promuovendo la conservazione e la protezione della natura in tutti i suoi aspetti. Gli appassionati di birdwatching, per esempio, si riversano numerosissimi ad Arenzano, da tutta Europa, nel periodo della migrazione del biancone (un uccello rapace) e questo lascia pensare che, durante tutto l’anno ( e non solo nei periodi classici del turismo balneare) la zona umida potrebbe diventare meta di altrettanti appassionati visitatori; e’ presumibile inoltre ipotizzare che anche gli amanti della fotografia naturalistica, numerosi in Liguria, troverebbero nell’oasi un’interessante attrattiva. Superfluo sottolineare, per di più, quanto i bambini e i ragazzini di queste ultime generazioni abbiano assoluto bisogno di un contatto con la natura, gestito in maniera responsabile e competente, che possa condizionare in maniera positiva il loro futuro comportamento nei confronti della realtà che li circonda.”
  • “Un rapido commento sulle critiche allo stagno didattico.Primo: il valore (quello ambientale) si misura a medio termine, cioè qualche anno per cui i lavori in corso possono certo all’inizio creare un qualche disturbo ma poi finiranno. Secondo: chi ha un po’ di esperienza diretta di birdwatching sa bene che oggi in Liguria si possono fermare tutti i migratori anche in zone densamente abitate, molto più delle Bergamasche. Un esempio? Il fenicottero in sosta a Voltri e ucciso, pare, a pietrate da un ragazzino e non certo dal “disturbo” degli abitanti. Per chi non fosse convinto aggiungo la nidificazione portata a termine con successo da una coppia di Airone cenerino nel Savonese a poche DECINE di metri da un enorme cantiere. Consiglio, prima di formulare critiche infondate, di visitare, ad esempio, il sito di Liguriabirding dove, cliccando sulla sezione Recent Sightings (osservazioni recenti) articolata per anno e mese potrete constatare quante specie siano state osservate in ambito urbano……. PS Anche sin dal primo anno il valore didattico dello stagno è sicuro. Le classi potranno osservare un ambiente raro in Liguria popolato, per esempio, da raganelle e altri anfibi (molti ragazzini non hanno mai visto un girino!), libellule e loro larve e la vegetazione tipica delle zone umide.”il parco pubblico non “ La realizzazione di un parco pubblico e la presenza in sito di famigliecostituisce il valore e bambini come da te auspicato è logicamente incompatibile con laaggiunto del progetto sua tutela. Infatti non passerà molto che un incolpevole caro bambino raccoglierà per donarla alla sua cara mamma (che sta leggendo un libro) l’ultima orchidea selvaggia esistente, con grande dispiacere del nostro sindaco. Se, come credo, tieni veramente a quello che hai detto allora battiti affinchè l’area rimanga una oasi ad ingresso regolamentato gestito da guide naturalistiche (qualche opportunità di lavoro non fa male no?) e, più in generale, cerchiamo di dare contenuto logico e argomentato a quello che diciamo e non cadiamo in insostenibili (fantasiosi) aut aut. “ Specchietti per allodole e si nasconde il vero problema, 250 appartamenti che sono il vero peso ambientale, territoriale e di sviluppo turistico, la tomba di celle di cui non si vuole parlare. Stagno didattico in mezzo ad un parco pubblico? mi sembra che i proponenti siano un po’ confusi anche su questo. Un parco pubblico è incompatibile con l’ oasi. Senza contare che di parco pubblico ne abbiamo già uno abbandonato da decenni, il parco dei Bottini fino ad oggi dimenticato, non è stato degno di tutela? o non c’erano interessi edificatori affiancati. Senza contare che il PUC di Varazze prevede da anni il parco urbano naturalistico e che i nostri amministratori comunali, che devono essere giudicati per quello che fanno e non per polemica, si sono bene guardati anche nell’ultima variante del 2008 di coordinare con coerente ed analoga previsione il puc di Celle a quello di Varazze sul punto parco urbano naturalistico, in modo tale da non dover chiedere regali a nessuno, Varazze non deve chiedere regali a nessuno perchè ha previsto il parco naturalistico urbano, Celle invece no” “Una precisazione, il birdwatching del biancone avviene sulle alture di Arenzano nel parco regionale del Beigua non in mezzo alle case.”
  • “andrebbe verificata in Assemblea in quanto ho avuto l’impressione che “l’irrinunciabilità del parco” sia quasi un assunto riscontrabile sia nel titolo degli incontri pubblici (“Un parco oltre il mare”), sia nei suoi numerosi interventi durante il dibattito, sia nella stessa risposta alle mie argomentazioni.” “E’ vero, a dimostrazione che gli uccelli nidificano in mezzo alle case, magari nei cantieri, (IN EFFETTI proprio lì si organizza il birdwatching) Daniele porta l’esempio del fenicottero di Voltri che non è stato disturbato dagli abitanti residenti ma è stato semplicemente UCCISO!!!!! Forse aveva solo sbagliato luogo dove andare e ciò gli è costato la vita, altro che protezione e preservazione della specie! Prima di dare consigli in ordine a critiche infondate, prima di assurgersi a competenti usiamo almeno quel minimo di logica che dovrebbe contraddistingue l’essere umano….. La proposta di un parco all’interno di un territorio che dovrebbe assumere la qualità assoluta di AREA PROTETTA è un controsenso ed un assurdo, (PARCO PUBBLICO E’ INCOMPATIBILE CON AREA PROTETTA-OASI), quindi viene percepita solo come l’ ESCAMOTAGE PER MASCHERARE LA VERA NATURA DEL PROGETTO INIZIALE CIOE’ LA COSTRUZIONE DI RESIDENZIALE (250 APPARTAMENTI)” “Ma come Altair, mi stupisco di te, non hai capito l’interesse pubblico nell’opzione 250 appatamenti?!?! E’ molto semplice, risiede nel magnifico stagno didattico e nel fantastico parco, che mi ricordano molto altre fantastiche opere del recente passato come: il “giardino botanico” che tutti noi attraversiamo ogni volta che ci rechiamo agli incontri presso il centro di Mezzalunga, presentato dall’amministrazione come “giardino d’autore” (da Qui Celle n° 9 2008: “…si pensi al giardino di Monet…”), immagino tu venga agli incontri, attraversando il famoso giardino botanico quali piante ti hanno colpito maggiormente?! Oppure la Piattaforma Avvistamento Cetacei in zona Roglio od ancora il pennello “Buffou”, costruito per difendere l’abitato dei Piani dall’innalzamento del livello dei mari o il Porticciolo che avrebbe dovuto portare numerosi posti di lavoro (tra cui guide turistiche!).” “Altrettanto fermamente giudico il possibile Parco Natura o Giardino Botanico o Vattelapesca Oasi non fruibile nè dai cittadini né dai turisti ospiti, considerata la nota pigrizia umana per far due passi in più (il parco dei Bottini docet e docet pure il Lungomare Europa di Varazze, dove dopo 500 metri non si incontra più nessuno).”Celle ha interesse “ w le case per i giovani di celle!!!!(così non siamo obbligati ad andare aall’ipotesi di nuova edilizia vivere fuori dal paese dove lavoriamo e dove siamo cresciuti).”convenzionata “Poi si parla di edilizia convenzionata e con l’edilizia convenzionata si può dare una risposta ai nostri ragazzi che mettono su famiglia che ,magari, potranno abitare in Celle senza essere costretti a cercare casa nelle zone limitrofe, dato che il mercato immobiliare qui in paese é inaccessibile per molti.”
  • “….a me serve una casa…se poi posso pagarla poco per poter vivere nel paese dove sono nato e dove lavoro…ben venga il progetto delle bergamasche!!!” “= sono assolutamente d’accordo nel dire che un ulteriore carico urbanistico di 250 alloggi sarebbe opportuno evitarlo in Celle per vari motivi. Resta il fatto che la richiesta c’è e non solo dai turisti ma da molti giovani e meno giovani cellesi che si sono trasferiti nell’entroterra ligure e in tutta la Valbormida. Tali trasferimenti sono dovuti sostanzialmente per due motivi: 1° mancanza di offerta da parte di chi chi gli alloggi li possiede ma preferisce darli in affitto solo per l’estate o quantomeno ai non residenti; 2° l’entità dei canoni richiesti, che saranno pure quelli di mercato ma che, per chi svolge una normale attività o è dipendente pubblico o privato, non se lo può permettere.” “Del resto l’area è già cementificata con edifici oramai in uno stato di degrado totale e la realizzazione di nuovi alloggi è positiva senza magari aumentare in modo spropositato la volumetria attuale”Celle non ha interesse “Mi chiedo, per esempio, se è giusto che esista una edilizia convenzionataall’ipotesi di nuova edilizia ‘sottocosto’ che includa famiglie e ne escluda altre magari a parità di redditoconvenzionata (in questa stessa operazione, per i cellesi meno abbienti sarebbero anche previste le abitazioni sociali). A Celle da molti decenni si costruiscono case in ‘convenzionata’ e nessuno ha mai avuto il privilegio di pagare ‘sottocosto’. Forse far pagare “il giusto” (e non ‘sottocosto’) farebbe già meno arrabbiare gli esclusi, e darebbe al Comune nuove risorse che andrebbero a beneficio dell’intera comunità cellese e quindi anche degli esclusi.” “Non voglio che si vari il piano regolatore in zona vincolata per costruire in più dove non si potrebbe costruire e fare il sottocosto per i 50 fortunati anzicchè ottenere qualcosa per la collettività. Non voglio odiare per il resto della mia vita il figlio del mio vicino, voglio un futuro per entrambi. No sottocosto.” “c’è una o un’ altra azienda disposte a venire li” , forse con mia buona pace non esiste, ma scialacquare tale complesso per fare 250 case è un suicidio di massa. E oggi appare lampante il gap che divide chi ha investito in industria e sviluppo e chi ha dormito sugli allori del turismo anni 70 dove c’era sempre il milanese o chi per esso da spennare e poi ha ripiegato sulle case, cemento e altre case. Tutte rigorosamente vuote per 11 mesi all’anno che non portano nessun tipo di indotto e non creando nessun posto di lavoro” “Ed allora Punta dell’Olmo progetta 185+44 nuovi appartamenti (non prendo in considerazioni i 21 alloggi di agevolata). Ci saranno così circa 690 abitanti in più … no! Ci saranno 690 turisti in meno negli alberghi di Celle! Ci sono cittadine che hanno fatto del turismo la loro prima industria, ma hanno anche detto stop al consumo di territorio indotto dalle seconde case; chi vuole soggiornare lo fa esclusivamente in albergo!”
  • “ Voglio poi aggiungere che vendersi il cambio di destinazione del puc con40 appartamenti di edilizia convenzionata sotto costo non è un interessepubblico perché a parte chi potrà approfittare di tale occasione, il restodella comunità da tale operazione non trarrà alcun beneficio.”“vale la pena perdere tutto quel territorio per 40 case? Oltre al fatto che adora non è possibile edificare residenze private e questo non lo diciamo noi,ma il PUC!”“Ma voler far credere e sbandierare che arriverà la panacea di Celle conla costruzione di un Centro Congressi (e 250 case!!!!) che risolverà tutti iproblemi mai affrontati e tantomeno risolti di Celle è un affronto alle personeche non sono anestetizzate o ammansite per piccoli interessi personali dalsistema. Il turismo congressuale non è turismo, ma solo un rapporto quasi privatotra qualche albergo e la sala congressi. La città vede solo le briciole.”“Consentire la costruzione di nuove case e un Centro Congressi (comedicono in molti probabile scatola vuota) è una follia, il panorama celleseè sempre più violentato dalla cementificazione, sversamenti di detritri inmare che hanno distrutto grotte naturali per costruire pennelli sul mare”“E le case convenzionate “sottocosto”, che rappresentano un regalo per isoli 40 superfortunati e un motivo di rabbia e scontento per tutti gli altri, nonrappresentano solo una grave ingiustizia ???”“ Celle non ha assolutamente bisogno di ulteriori 240 appartamenti perlopiùseconde case. Ne ha già troppe. Queste si aggiungerebbero al villaggioOlmo che viaggia a fari spenti. Se per scongiurare questa ipotesi dobbiamosubire il ricatto dell’hotel K siamo pronti ad accettarlo.”“La valutazione da fare è questa. In merito agli alloggi sottocosto di cuitanto giustamente si discute, vorrei fare alcune semplici domande eda chi me le uò dare risposte chiare:la loro destinazione deve essereper forza la vendita a 40 privati che, tra l’altro si rischia non siano i piubisognosi,piuttosto che l’acquisizione degli alloggi da parte del Comunearricchendo il suo patrimonio per cederli in affitto ai cittadini che ne hannonecessità adeguando il canone in base all’inflazione e (perchè no) in baseal reddito familiare accertabile negli anni a venire? Gli alloggi sottocostodevono essere fatti necessariamente sull’area delleex colonie o possonoessere edificati anche su altre aree del territorio comunale? E’ vero, a Cellenon si sente il bisogno di altre costruzioni ma si sente il bisogno di alloggida affittare possibilmente a canoni che non richiedano uno stipendio e ciò(mi ripeto) potrebbe realizzarsi con una maggiore offerta di alloggi per talescopo che in paese certo non mancano. Fino a che le cose rimarranno cosìla richiesta continuerà a crescere dai giovani e meno giovani cellesi.”
  • “E veniamo all’edilizia convenzionata: perché un questionario? E perché inviato solo agli under 35?, non è che questa vuole essere una mossa per defilarsi dall’edilizia convenzionata e favorire l’edilizia cooperativa che tanti voti ha portato a questa giunta, con la scusa che avranno risposto in pochi? Sull’edilizia convenzionata può esserci un interesse generale a prescindere dall’età, io ho 42 Anni e non posso permettermi di comprare casa a celle, sto dai suoceri che fortunatamente hanno una grande casa ai piani ma perché non migliorare la mia situazione personale e quella della mia famiglia? Forse sarebbe stato meglio spiegare quali sarebbero stati i criteri di assegnazione, vedere una bozza di bando e discuterla, dare lunghi termini (10-15 anni) in cui non era possibile vendere se non agli stessi prezzi (magari con aggiornamenti istat) e a persone con gli stessi requisiti, magari alzare un po’ il costo in cambio di meno edilizia libera e più convenzionata” “ assolutamente no all’edilizia convenzionata che, anche se per una volta le graduatorie fossero fatte in modo chiaro e con criterio, come hanno già detto in tanti prima di me, favorirebbero solo pochi fortunati che, se invece venissero prese in considerazione soluzioni rivolte a portar lavoro, potrebbero, con una decorosa occupazione pensare a comperarsi una casa come hanno fatto tanti altri. No anche all’edilizia residenziale.”Celle ha bisogno di un nuovo “Quale tipo di sviluppo e di mercato turistico comportano le grandimodello di sviluppo: alcune trasformazioni (Milanesi, Olmo, Bergamasche) in atto sul nostro territorio?provocazioni senza proposte Sono congruenti all’obbiettivo? e prima ancora quale è l’obbiettivo di questia supporto progetti e, ancora, quale potrebbe essere quello più coerente e auspicabile per il futuro di Celle? Ecco prima di dividerci nel solito schema dei partiti del SI e del NO a precindere su dei progetti preconfezionati calati dall’alto, non sarebbe opportuno cercare serenamente delle risposte a questi quesiti preliminari? Una cosa è certa: dobbiamo avere chiaro tutti quanti che oggi si stà giocando il futuro di Celle per molti e molti decenni a venire….abbiamo una grande responsabilità che non può essere delegata, non dimentichiamolo mai.” “sollevato il problema di una riflessione sul tipo di sviluppo economico turistico o no si vuole proporre per il futuro della comunità ed il territorio di celle. trovo giusto porsi come obbiettivo lo scioglimento di questo nodo e sono contento che avvenga con un sistema così strutturato da garantire la più ampia partecipazione. mi piacerbbe però che alla fine di questo percorso, al di la del progetto “bergamasche”, si possa uscire con una indicazione condivisa e utile per tutti.” “In questo panorama generale la rinascita economica di una comunità deve passare attraverso un ripensamento complessivo dell’intero paese, prima di acconsentire il perseguimento incondizionato degli interessi degli speculatori, pensiamo a valorizzare il nostro territorio e non a proseguire l’assurda corsa al versamento di cemento per costruire case, garages, piazzali di cemento, solettoni ect.”
  • “La cosa che più mi colpisce è notare che una parte è particolarmenteimpegnata a proporre ciò che NON si dovrebbe fare partendo dalle notiziedi cui siamo a conoscenza rappresentato dal progetto di massima dellasocietà Punta dell’Olmo. Avere e formulare dubbi specie su una questionedi tale importanza, non solo è lecito ma anche segno di intelligenza epreoccupazione per l’interesse collettivo. Detto ciò, a questo punto, sarebbenecessario formulare proposte concrete il più possibile dettagliate al finedi poter valutare le alternative proposte se possibile motivandole semprenell’ottica dell’interesse comune, inteso come portatore di vantaggi per lamaggior parte di categorie che operano nel territorio senza escludere ilsingolo privato.”“Non dobbiamo decidere se vendere o meno l’ area. Non è nelle nostrepossibilità. Quello che possiamo fare è operare per conquistare il piùpossibile ( non dico il meglio, ma il più possibile si). Come possiamo,tutti insieme, svolgere opera di governo ( ed a questo dovrebbe servire ilprocesso di democrazia partecipativa) senza cadere nelle dichiarazioni diprincipio per dimostrare quanto siamo bravi e senza macchia ? Abbiamo la possibilità di incidere veramente sull’ assetto futuro del nostropaese, dipende da noi. L’ idea del parco in riva al mare aperto al pubbliconon può e non deve essere sottovalutata o peggio ancora dimenticata.Anzi forse è l’ elemento qualificante di tutto il progetto. Così come non è dasottovalutare la possibilità che il comune acquisisca alloggi da mettere sulmercato degli affitti a canone calmierato.”“Evitiamo la rapallizzazione di Celle, la creazione di uno stagno 15×15,la creazione di una cattedrale nel deserto (il Centro Congressi – scatolavuota) anni 70. Se è mancata una pianificazione per il bene di Celle, non si è pensatoal futuro dei giovani di oggi e di quelli di domani, evitiamo ora di peggiorarela situazione accondiscendendo ad un progetto fuori dal tempo, checomporterebbe un inutile peso per la comunità cellese per costruzionedi case offuscate dal centro congressi, che non potrà che peggiorare lasituazione.”Una proposta di alternativa di sviluppo, non proprio un modello: “Ioho una idea da tempo che è quella della costruzione a Celle di TermeMarine. Il benessere rappresenta per i prossimi anni una delle industrieche ha più possibilità di sviluppo. Del resto la nostra attività principale “IlTurismo”, cosa è se non benessere. Le Terme marine permetterebbero didestagionalizzare, qualificare l’offerta di Celle come paese del benessere,fare convenzioni con le strutture turistico ricettive che potrebbero offrirenon solo “sole e mare” (da sole sempre più in crisi)”
  • Problemi collaterali discussi • lavoro qualificato per i giovani “questo parere di riferimento alla tesi degli indignatos” “Siamo stufi di una visione miope anni ’50, siamo stufi di chi vende il nostro territorio consentendo varianti al piano regolatore per costruire e costruire e costruire dicendo è tutto bello è tutto per i giovani, siamo stufi di studiare e dover scaricare cassette della frutta alle 4 del mattino senza speranze per il futuro, siamo stufi che i genitori abbiano spaccato legna per farci studiare per poi vederci dover andar a lavorare via dal nostro paese, siamo stufi che se non abbiamo famiglie numerose appetibili per i consensi nulla facciamo, siamo stufi delle visite a casa per convincerci, siamo stufi di demagogia, siamo stufi di slogan pubblicitari, siamo stufi di cattedrali nel deserto per l’interesse di pochi, siamo stufi della mancanza di una progettualità per il nostro paese e ancor di più per i giovani tutti, siamo persone libere, come qualcuno dice: il vento è cambiato, rendetevene conto!”Questioni sulle quali 1. Sarebbe il caso di chiedere un Bilancio ambientale del progetto.si chiedono ulteriori Che impatto avranno le diverse ipotesi sui consumi d’acqua, i sui rifiuti, suiapprofondimenti flussi di traffico, etc. Non abbiamo dubbi sul fatto che in qualche modo la società troverà il modo di soddisfare i suoi fabbisogni, ma cosa accadrà a tutto il resto? 2. Quale impatto sulla viabilità 3. Centro Congressi: quale ritorno sul piano economico? delle opportunità di lavoro? E di lavoro qualificato? dissento fortemente con la frase “bisognerebbe essere profeti” , perché prima si studia, poi si pianifica e solo alla fine si investe. Farlo senza fondamenti certi equivale a spendere malamente i soldi della collettività, alla maniera “tanto dobbiamo spenderli”, un errore purtroppo arcinoto, qui da noi, già troppe volte commesso. La Signora di Loano non portando nessun dato concreto per avvalorare le sue tesi, non ha certo aiutato i presenti a farsi un’ idea sull’ ipotesi centro congressi. 4. quale impatto urbanistico? “esempio io non ho ancora la benchè minima idea (e dati men che meno) di quello che possono “pesare” i 250 nuovi appartamenti alle Bergamasche sulla comunità cellese. Non so quanti altri appartamenti sono previsti alla Olmo e non so quale tipo di presenze porteranno le 37 R.T.A. previste alle Milanesi. Questo per logica analisi dell’impatto complessivo di nuovo carico urbanistico sul territorio. Costi ignoti come i benefici (oneri di urbanizzazione, ICI, giro d’affari indotto sul territorio). Come posso valutare se non ideologicamente?”