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  • Il "software libero" è quel software la cui licenza concende all'utente la libertà di: eseguirlo, copiarlo, distribuirlo, studiarlo, cambiarlo e migliorarlo. Tale espressione è stata coniata da Richard Stallman, fondatore del progetto GNU. Tale progetto ha lo scopo di creare un sistema operativo libero il cui sviluppo sia portato avanti da una comunità di sviluppatori che condividano i propri sorgenti. Il progetto GNU è sostenuto dalla Free Software Foundation (FSF), presente anche in Europa come FSF-E e in Italia. Se non possiamo negare l'enfasi che la definizione di software libero data da Stallman pone sugli aspetti etici dello sviluppo comunitario è altresì impossibile negare che essi siano una naturale conseguenza della maggiore importanza attribuita all'utente. Questo spostamento dell'attenzione dal programmatore all'utente non implica una diminuzione della protezione del programmatore da abusi della sua opera. La Licenza Pubblica Generale, in inglese Generic Public Licence (GPL), studiata e scritta dagli avvocati della Free Software Foundation per il progetto GNU, protegge il copyright tanto quanto una licenza proprietaria pur mantenendo intatte le quattro libertà.
  • Nel 1998 Bruce Perens, Eric Raymond e altre personalità molto attive nel campo del software libero, convinti che i principi di libertà associati a questo fossero malvisti nel mondo degli affari a causa della loro carica ideologica scrissero la definizione di open source ponendo l'accento su aspetti pratici come: la facilità di adattamento, l'affidabilità, la sicurezza, la conformità agli standard, l'indipendenza dai singoli fornitori. Il movimento open source ha contribuito a far apprezzare il software libero nelle grandi società senza modificarne sostanzialmente i principi fondamentali.
  • Il Ministero per l'innovazione e le tecnologie ha costituito con decreto del 31 Ottobre 2002 la commissione di cui sopra. Lo scopo della commissione era quello di analizzare dal punto di vista tecnico quali sia i vantaggi del software libero e la sua applicabilità nell'ambito della Pubblica Amministrazione. Il principio del value for money indica che nell'ambito della ricerca del software per soddisfare una particolare esigenza la Pubblica Amministrazione deve valutare quale è il valore effettivo del progetto rispetto alla spesa complessiva. Non bisogna quindi valutare solo il costo di acquisizione o sviluppo ma anche quello di gestione e manutenzione.
  • La Pubblica Amministrazione ha speso nel 2001 675 milioni di € per programmi per elaboratore elettronico. In questo valore sono inclusi tutti i tipi di software applicativi e di sistema per qualunque tipo di calcolatore dai grandi mainframe ai personal computer. La stragrande maggioranza della spesa è dovuta allo sviluppo e alla manutenzione del software sviluppato per esigenze specifiche dell'amministrazione. Una parte minore è dovuta all'acquisto di licenze di pacchetti disponibili sul mercato. L'adozione di software libero nell'infrastruttura informatica ha un immediato vantaggio economico consistente nell'abbattere i costi di acquisto delle licenze. Lo sviluppo di software ad hoc secondo i principi del software libero non produce solo risparmi economici ma anche innumerevoli altre vantaggi.

Transcript

  • 1.
    • Come risparmiare in infrastrutture informatiche attraverso l’utilizzo di software “open source”
    Copyright (C) 2003 Stefano Canepa < [email_address] > La copia letterale e la distribuzione di questa presentazione nella sua integrità sono permesse con qualsiasi mezzo, a condizione che questa nota sia riprodotta.
  • 2. Agenda
    • Cosa è il software libero
    • Cosa è l'open source
    • GNU, GPL, FSF e OSI
    • I risultati dei lavori della Commissione Meo
    • Vantaggi e svantaggi del software libero
    • GNU/Linux
    • Esempi di adozione del software libero
  • 3. Software libero
    • Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo ( libertà 0 ).
    • Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità ( libertà 1 ). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
    • Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo ( libertà 2 ).
    • Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio ( libertà 3 ). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
  • 4. Open source
    • Ridistribuzione libera e gratuita
    • Codice sorgente
    • Prodotti derivati
    • Integrità del codice sorgente dell'autore
    • Nessuna discriminazione contro persone o gruppi
    • Nessuna discriminazione contro campi d'applicazione
    • Distribuzione della licenza
    • La licenza non deve essere specifica a un prodotto
    • La licenza non deve porre vincoli su altro software
  • 5. GNU, GPL e FSF
    • GNU è il nome del progetto iniziato nel 1984 da Richard Stallman per creare un sistema operativo completamente libero
    • La Licenza Pubblica Generica GNU (GNU GPL)
    • La licenza GPL soddisfa la definizione di software libero
    • La Free Software Foundation (FSF) appoggia il progetto GNU e la GPL
  • 6. La Commissione Meo
    • La Commissione per il software a codice sorgente aperto - &quot;open source&quot;- nella Pubblica Amministrazione ha analizzato i vantaggi che l'adozione di tale software potrebbe portare
    • Il rapporto conclusivo è pubblicato all'indirizzo http://www.innovazione.gov.it/ita/comunicati/open_source/ indagine_commissione_os.pdf
    • La vera novità è l'inserimento del concetto di value for money
  • 7. Spese nella PA in software (2001)
    • Spesa totale 675 milioni di €
    • 61% sviluppo e manutenzione software custom
    • 39% acquisto di licenze
      • 63 milioni € in sistemi operativi
      • 30 milioni € in DBMS
      • 17 milioni € in office automation
  • 8. Conclusioni della commissione 1/2
    • Le PA non devono vietare né penalizzare l'utilizzo di pacchetti open source: il criterio che deve valere al momento della selezione di una soluzione software è quello del value for money.
    • I software custom (e le personalizzazioni) devono essere di piena proprietà (non necessariamente esclusiva) delle PA.
    • È necessario sostenere e facilitare il riuso dei software custom di proprietà delle PA, e la disseminazione dei risultati e delle best practice tra tutte le PA del Paese.
    • Tutti i pacchetti proprietari acquisiti su licenza devono essere disponibili per ispezione e tracciabilità da parte delle PA. Le PA devono essere tutelate nel caso un fornitore di pacchetti non sia più in grado di fornire supporto.
    • I sistemi informativi delle PA devono interagire attraverso interfacce standard che non siano vincolate ad un unico fornitore.
    • Le PA devono diffondere i prodotti software innovativi risultanti da tali progetti.
  • 9. Conclusioni della commissione 2/2
    • I documenti delle PA devono essere disponibili e memorizzati attraverso uno o più formati. Di questi almeno uno deve essere obbligatoriamente aperto, mentre gli altri, se presenti, possono essere scelti a discrezione delle PA tra quelli aperti o proprietari.
    • Il trasferimento del software custom e delle licenze dei pacchetti tra PA deve essere libero da vincoli e favorito.
    • È opportuno definire linee guida, strumenti di pianificazione e servizi di supporto ai processi di procurement di prodotti software nelle PA. Ciò deve attuarsi attraverso la valorizzazione ed il potenziamento delle competenze e delle risorse presenti sul territorio.
    • É necessario definire politiche di disseminazione per i progetti di ricerca e innovazione tecnologica finanziati con fondi pubblici affinché vi sia maggiore riuso dei risultati. La modalità di sviluppo open source soddisfa questo requisito.
  • 10. Vantaggi del software libero
    • Nessun costo di licenza
    • Ridotto costo di acquisizione del software
    • Aderenza a standard
    • Riutilizzabilità del codice sorgente
    • Possibilità di condivisione con altri enti
    • Facile adattabilità alle proprie esigenze del software sviluppato da altri
    • Indipendenza da un singolo fornitore
    • Maggiore sicurezza
  • 11. Svantaggi del software libero
    • Difficoltà di installazione di alcuni prodotti
    • Poca documentazione in lingua italiana
    • Difficoltà di scelta del software
    • Programmi spesso distribuiti senza controllo di qualità
    • Il software muta con grande rapidità
    • Ancora poco software a prova di utente inesperto
  • 12. GNU/Linux
    • GNU/Linux è un sistema operativo libero
    • Lo sviluppo di GNU/Linux è stato iniziato da Linus Torvalds
    • GNU/Linux è supportato da una comunità di programmatori e utenti sparsi in tutto il mondo
    • L'insieme di programmi liberi e di GNU/Linux viene venduto o ceduto gratuitamente sotto forma di distribuzioni.
    • Le più famose distribuzioni sono:
      • RedHat
      • Debian GNU/Linux
      • Suse
      • Mandrake
  • 13. Esempi di adozione 1/2
    • Il MIUR usa software a sorgente aperto per:
      • Infrastruttura (centrale e dipartimentale) per il Training Center MIUR (TRAMPI) con accesso autenticato da internet per oltre 85.000 utenti (utenti amministrativi del MIUR)
      • La realizzazione di servizi applicativi in modalità web (Linux/390) con accesso da intranet ed Internet
      • Sistemi cluster dipartimentali basati su Linux dove operano diversi servizi quali email, web, file-transfer, file-sharing
      • Sistema di generazione delle stampe on-line (SiWeb), da applicazioni OS/390 MVS/CICS, in formato elettronico Acrobat PDF.
  • 14. Esempi di adozione 2/2
    • Provincia di Lucca
      • Nei PC acquistati nel 2002 (al di fuori di CONSIP) è stata richiesta la preinstallazione del prodotto OpenOffice.org
      • È stato valutato il gestionale MOSAICO per la gestione degli ordini ai fornitori da parte del provveditorato.
      • Utilizzo del prodotto GHOST per la creazione di file PDF
      • Attivazione di un server Linux per la gestione della posta elettronica interna
      • Si sta pensando ad una delibera che impegni l'ente provinciale all'utilizzo dell'open source per i nuovi progetti in cui è prevista una interfaccia web.
  • 15. Come contattarmi
    • Stefano Canepa
    • email: [email_address]
    • sito web: http://www.stefanocanepa.it/
    • La presentazione è disponibile all'indirizzo: http://www.stefanocanepa.it/Italiano/slides.html