La distribuzione di servizi finanziari: tra nuovi e vecchi intermediari tra crisi e digital economy
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La distribuzione di servizi finanziari: tra nuovi e vecchi intermediari tra crisi e digital economy

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01) Il valore delle informazioni: Napoleone e Rothschild a Waterloo ...

01) Il valore delle informazioni: Napoleone e Rothschild a Waterloo
02) Cultura finanziaria e diffusione internet e finanza online
03) Chi è un intermediario finanziario
04) I servizi finanziari su web
05) Una nuova classe di investitori e di “quasi intermediari”
06) Informazione, information overload
07) Disintermediazione, Reintermediazione, Ruolo delle community
08) I social influenzano il mercato?
09) I mercati e le crisi: breve storia e fotografia attuale
10) La digital economy e il contributo positivo alla soluzione

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La distribuzione di servizi finanziari: tra nuovi e vecchi intermediari tra crisi e digital economy La distribuzione di servizi finanziari: tra nuovi e vecchi intermediari tra crisi e digital economy Presentation Transcript

  • La distribuzione dei servizi finanziariNuovi e vecchi intermediari tra crisi e digital economy Firenze, 23 maggio 2012
  • Tasso di adozione delle tecnologie Fonte: TechCrunch
  • Più informazioni, ma… ‣ Un mondo che si aggiorna in tempo reale con informazioni a costo zero risolve l’incertezza da mancanza di informazione ‣ Ma forte complessità e information overload ‣ informazione sovrabbondante ed a volte indesiderata ‣ difficile distinguere informazioni di qualità dalle altre ‣ più informazione di quella gestibile, “razionalità limitata” bounded rationality (Simon, 1972) ‣ troppe scelte possibili, sovraccarico cognitivo
  • Educazione finanziaria: perché così importante? ‣ Freno alla forte incertezza dovuta alla complessità dei sistemi ‣ Più facilità di accesso ai mercati = più consapevolezza investitore = circolo virtuoso ‣ Politica efficace contro la crescente sfiducia verso i mercati
  • Paesi G8: cultura finanziaria nella popolazione Italia 5,81 Giappone 6,38 Francia 6,71 Russia 6,75 UK 7,29 Germania 7,5 Canada 7,86 Usa 8,08Fonte: ABI
  • Internet Audience in Italia marzo ’12 marzo ’11 differenza Utenti connessi 39.440 36.974 +6,7% Utenti attivi nel mese (000) 27.708 25.872 +7,1% Utenti attivi al giorno (000) 13.699 13.348 +2,6% Tempo medio al giorno per persona (h:m) 1:18 1:24 -6,2% Pagine viste al giorno per persona 147 174 -15,5%Fonte: Audiweb Database, dati marzo 2012 - Audiweb powered by Nielsen (Incluse internet applications)
  • Investire nell’era del web ‣ 40% dei clienti va in banca dal web ‣ Nel 2011, su un totale di 30 milioni di clienti, circa il 40% dichiarava di utilizzare Internet Banking e il 13% un servizio di banca telefonica. ‣ La finanza come fenomeno globale e “popolare”
  • Internet Banking in Europa (2011) 84% Paesi Bassi 77% 80% Svezia 71% 72% Germania 51% 72% UK 49% 63% Francia 45% 52% Spagna 31% 38% Italia 31% Utilizzatori Internet 33% Utilizzatori Internet Banking Grecia 12% Fonte: AIFIN
  • Trend utilizzo canali distributivi 88 88 86 86 79 80 75 71 40 34 26 28 13 7 9 7 5 6 0 0 2008 2009 2010 2011 2008 2009 2010 2011 2008 2009 2010 2011 2008 2009 2010 2011 2008 2009 2010 2011 Sportello Promotore Call Center ATM Internet canali fisici canali a distanzaFonte: ABI
  • Intermediari finanziari: definizione economica ‣ Imprese specializzate nella produzione di strumenti finanziari, nella loro negoziazione e nell’offerta di servizi di consulenza connessi. ‣ Intermediari creditizi (i.e. banche) ‣ Intermediari mobiliari: prevalente attività di negoziazione e di gestione (SIM, SGR) ‣ Compagnie di assicurazione: di gestione dei rischi puri e da un collaterale circuito finanziario ‣ Banca centrale: organo di controllo monetario dell’economia e di autorità.
  • Le generazioni di servizi finanziari ‣ 1. Shop fronts ‣ 2. Simple transactions ‣ 3. Online-only business model ‣ 4. Online engagement model ‣ 5. Digital products
  • “Dis-intermediazione”? ‣ Direct marketing and sales processes: domanda ed offerta di prodotti finanziari si incontrano direttamente e con maggiore efficienza ‣ I classici intermediari finanziari vengono scavalcati ‣ Crollo dei costi (monetari e non) di ingresso ai mercati ‣ Disponibile una mole infinita di informazione fruibile da tutti
  • “Dis-intermediazione” o “re-intermediazione”? ‣ Internet in realtà non ha eliminato gli intermediari, li ha solo cambiati (French, Leyshon, 2004) ‣ “Network technologies do not eliminate intermediares. They spawn them. Networks are a cradle for intermediares” (Kelly, 1998) ‣ Anche nel web gli intermediari sono necessari per: ‣ Operare transazioni ‣ Calcolare e quantificare il rischio ‣ Produrre e gestire informazioni
  • Comunità online & social ‣ Ruolo fondamentale comunità online: ‣ Educazione finanziaria e più consapevolezza delle scelte ‣ Supporto informativo ‣ Interazioni personali (forum, blog) in un ambiente spersonalizzato ‣ Limitare l’incertezza e creare reti di interscambio di competenze ‣ Comunità come network di condivisione: ‣ “Intelligenza collettiva” (Lévy, 2002) ‣ “Global brain” (Heylighen et al., 1999)
  • Social: news or noise? ‣ Per alcuni economisti è solo rumore, gli utenti “retail” sono price taker e non influenzano il mercato ‣ Alcuni studi invece dimostrano che per gli investitori non professionisti la conoscenza e l’esperienza possono incidere molto sui rendimenti di portafoglio (Hodge and Jackson, 2006) ‣ … e soprattutto che l’attività di posting online sui forum può influenzare l’andamento dei mercati
  • Social: news or noise? ‣ Su Hotcopper.au attività di posting hanno indotto variazioni nella volatilità e nel rendimento di alcuni titoli (Clarkson, Joyce, Tutticci, 2006) ‣ Su TheLion.com elevata attività di posting (in assenza di notizie reali) induce variazioni di volatilità e rendimento di alcuni titoli (Sabherwal, Sarkar and Zhang, 2011) ‣ Su Yahoo! Finance un’intensa attività di posting può aiutare a predire il trading volume di alcuni titoli (Antweiler, Frank, 2002) ‣ Sempre su Yahoo! Finance il grado di “bullishness” dei messaggi predice molto bene i rendimenti di alcuni titoli per i 2 giorni successivi (Cook, Lu, 2009)
  • Prevedere... il presente 500 3 Google.it - Query “Investimento” Bid-to-Cover BOT 12m 2,5 400 2 300 1,5 200 1 apr-10 giu-10 ago-10 ott-10 dic-10 feb-11 apr-11 giu-11 ago-11 ott-11 dic-11Fonte: Google Insights for Search; Bloomberg
  • Social Media Real Investing Derwent Absolute Return Fund Loyal3 “Buy” button
  • Breve cronistoria delle crisi 2006 2008 2009 Bolla Paralisi sistema bancario Impatto suimmobiliare USA e finanziario economia reale Mutui subprime Lehman Bros. (ottobre) PIL mondiale: -0,7% Credit Crunch Boom spesa pubblica 2010 2010 - 2011 Interventi Crisi debiti sovrani Nazionalizzazione banche Spread su titoli periferia UE Austerity Aiuti a PIG (PIIGS)
  • Meccanismi di amplificazione ‣ Mercato finanziario ‣ Cartolarizzazione (derivati) ‣ Da “origina e mantieni” a “origina e distribuisici” ‣ Elevata leva finanziaria ‣ Origine nel “centro” del sistema economico ‣ integrazione economica ‣ liberalizzazione movimento capitali ‣ In Europa istituzioni claudicanti e... ‣ Italia: elevato debito pubblico, bassa crescita ‣ Spagna: settore edile, mercato lavoro, deficit ‣ Grecia: spesa pubblica, evasione, conti truccati
  • Effetti crisi 2007-2011 Rapporto debito/PIL Disoccupazione 2007 2011 200 30 165 150 22,5 20,7 121 105 16,5 100 104 100 15 62 67 9,1 8,2 8,3 8,3 50 36 7,5 6,1 4,6 0 0 USA Italia Spagna Grecia USA Italia Spagna Grecia
  • Debitori e Creditori 2010, posizioni nette, miliardi $ USA -3072 Giappone 3010 Spagna -1263 Cina 2193 Australia -752 Germania 1207 Brasile -703 Arabia Saudita 882 Italia -453 Svizzera 698 UK -446 Hong Kong 691 Messico -355 Taiwan 626 Grecia -331 UAE 585 Francia -325 Singapore 492 Polonia -308 Norvegia 360Fonte: IMF, MGI
  • Diminuzione attività economica: PIL reale Annual % change 9 6 3 0-3 Advanced economies Emerging and developing economies Italy 1980 1983 1986 1989 1992 1995 1998 2001 2004 2007 2010 2013 2016Fonte: IMF
  • PIL a parità di potere d’acquisto % of World 70.000 60.000 Advanced economies 50.000 Emerging and developing economies 40.000 30.000 20.000 1980 1983 1986 1989 1992 1995 1998 2001 2004 2007 2010 2013 2016Fonte: IMF
  • Internet-related activities: a definition ‣ Web activities using Web as a support ‣ (e-commerce, content, online advertising) ‣ Telecommunication on IP or linked to IP communication ‣ Software and services activities linked to Web ‣ (IT consulting, software development) ‣ Hardware manufacturers or maintenance providers of Web-specific tools ‣ (computers, smartphones, hardware equipment, servers used for the Internet)
  • Un aiuto in tempo di crisi: Internet ‣ Analisi su 13 paesi (G8 + S. Korea, Svezia, Brasile, Cina, India) ‣ 70% del PIL globale ‣ 2 miliardi utenti nel mondo ‣ Internet pesa per il 3,4% del PIL dei 13 e per il 21% sulla crescita complessiva del PIL ‣ Per ogni posto di lavoro perso, Internet ne crea 2,6 ‣ SMB ricavano un aumento di produttività del 10% utilizzando internet e crescono ed esportano fino a 2x rispetto a chi non lo fa ‣ Se leconomia digitale europea fosse un Paese la sua performance le varrebbe la partecipazione al G-20 ‣ Il suo tasso di crescita del 12% annuo supera quello cinese e per ogni posto di lavoro eliminato ne vengono creati altri due Fonte: MGI
  • Contributo al PIL per settori (2010) Immobiliare 11,0 Servizi finanziari 6,4 Sanità 6,3 Edilizia 5,4 Manifatturiero 5,2 Trasporti 3,9 Scuola 3,0 Comunicazioni 3,0 Agricoltura 2,2 Utilities 2,1 Att. estrattive 1,7Fonte: OECD, MGI Internet = 3,4%
  • Contributo % della i-economy al PIL (2010) 6,3 5,4 4,6 4 3,8 3,2 3,2 3,2 2,7 2,6 1,7 1,5 0,8 Svezia UK S. Korea Giappone USA Germania India Francia Canada Cina Italia Brasile RussiaFonte: OECD, MGI
  • Bibliografia ‣ Bollen J., Mao H., Zeng X., Twitter mood predicts the stock market, Journal of Computational Science, 2011 ‣ Clarkson Peter M., Joyce Daniel, Tutticci Irene, Market reaction to takeover rumour in Internet Discussion Sites, 2006 ‣ Cook D. O., Lu X., Noise, Information, and Rumors: Internet Board Messages Affect Stock Returns, 2009 ‣ French S., Leyshon A., The new, new financial system: Toward a conceptualization of financial reintermediation, 2004 ‣ Heylighen F.,  Bollen J., Riegler A., The Evolution of Complexity, Kluwer Academic, Dordrecht, 1999 ‣ Hodge F., Jackson K.E., The Association between Non-professional Investors’ Information Choices and Their Portfolio Returns: The Importance of Investing Experience, 2006 ‣ Interational Monetary Fund Data Mapper <http://www.imf.org/external/datamapper/> ‣ Kelly K., New Rules for the New Economy, 1998 <http://www.kk.org/newrules/newrules-7.html> ‣ Kroes N., LEuropa cerca il futuro su Internet, Il Sole 24 Ore, 11 aprile 2012 ‣ Lévy P., L’intelligenza collettiva: Per un’antropologia del cyberspazio, 1996 ‣ McKinsey Global Institute, Mapping Global Capital Markets 2011, Agosto 2011 ‣ McKinsey Global Institute, Internet matters: The Net’s sweeping impact on growth, jobs, and prosperity, Maggio 2011 ‣ Presbitero Andrea F., La crisi 2007-? Fatti, ragioni e possibili conseguenze, MoFiR working paper n° 27, Luglio 2009 ‣ Sabherwal S., Sarkar S. K., Zang Y., Do Internet Stock Message Boards Influence Trading?, Journal of Business Finance & Accounting, 38(9) & (10), 1209–1237, November/December 2011 ‣ United Nations, World Economic Situation and Prospects 2011, mid-2011 ★ Un ringraziamento particolare al dott. Niccolò Casnici dell’Università di Brescia per avermi segnalato alcuni importanti materiali di supporto sul ruolo delle informazioni e dei social network rispetto a quello degli intermediari.
  • Contatti blog.simonecalamai.net @scalamai www.linkedin.com/in/scalamai http://blog.simonecalamai.net/unifi/
  • La distribuzione dei servizi finanziariNuovi e vecchi intermediari tra crisi e digital economy Firenze, 23 maggio 2012
  • Fundstore.it (Banca Ifigest Group)Part of Banca Ifigest business group, Fundstore runs Ifigest online retailoperations.Acting as an Italian mutual funds supermarket and distributing morethan 4,000 different funds, it is currently the largest Italian marketplacein this sector. http://www.fundstore.it http://www.bancaifigest.it