Barezzi

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Barezzi

  1. 1. Collezioni del Monte di Pietà e del Museo di Casa Barezzi - Busseto - Comunicazione e progetti di visite guidate e servizi educativi Alessandra Mordacci Francesca Magri
  2. 2. Monte di Pietà di Busseto Fondazione Cariparma <ul><li>Attività: </li></ul><ul><li>Biblioteca di servizio al territorio (apertura trisettimanale) </li></ul><ul><li>Biblioteca di conservazione fondo librario antico </li></ul><ul><li>Collezioni artistiche del Monte di Pietà (non aperte al pubblico) </li></ul><ul><li>Archivio del Monte di Pietà </li></ul><ul><li>Archivio Pallavicino </li></ul><ul><li>Archivio della Società Filarmonica Bussetana </li></ul>
  3. 3. Un po’ di storia Monte di Pietà <ul><li>Nel 1768 il duca don Ferdinando di Borbone espelle i Gesuiti dal suo stato e ne confisca tutti i beni. Tra questi i libri, che furono requisiti e concentrati presso il bussetano Monte di Pietà. </li></ul><ul><li>Da quell'anno il Monte si fece carico della gestione della Biblioteca </li></ul><ul><li>Nel 1960 il Monte di Pietà si fuse con la Cassa di Risparmio di Parma </li></ul><ul><li>Nel 2000 la proprietà del Palazzo e la gestione dell’attività bibliotecaria sono passati alla Fondazione Cariparma. </li></ul><ul><li>Il palazzo del Monte di Pietà è da annoverare tra gli edifici storici e monumentali più importanti di Busseto e del Parmense. Costruito tra il 1681 e il 1682 su progetto dell’architetto ducale Domenico Valmagini, appositamente commissionatogli da Ranuccio II, presenta una facciata a portico tripartita di classica e barocca imponenza. </li></ul>
  4. 4. Collezioni artistiche del Monte di Pietà (non aperte al pubblico) <ul><li>Nelle sale superiori è conservato quasi intatto l’arredamento originario costituito da pregevoli mobili, quadri, camini, ferri battuti e casseforti; inoltre troviamo l’armadio monumentale (1699) destinato a contenere l’archivio del Monte, la serie dei ritratti ad olio dei duchi di Parma fino all’Unità d’Italia, nonché la vasta tela di Gioacchino Levi (1853) raffigurante la fondazione del Monte e i due affreschi del cremonese Angelo Massarotti (1682) staccati dal portico; tra le suppellettili, notevoli sono gli argenti seicenteschi propri del Monte di Pietà e degli altari gesuitici. </li></ul>
  5. 5. Museo di Casa Barezzi Associazione “Amici di Verdi” <ul><li>Attività: </li></ul><ul><li>Associazione culturale </li></ul><ul><li>Salone Barezzi </li></ul><ul><li>Museo di Casa Barezzi </li></ul>
  6. 6. Un po’ di storia Casa Barezzi <ul><li>E’ il luogo in cui Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto 1813 - Milano 1901) compì, dall'età di dieci ani, tutta la sua prima formazione musicale e affettiva, compose e fece conoscere le sue opere giovanili e tornò spesso nel corso della sua lunga vita. </li></ul><ul><li>Era l'abitazione di Antonio Barezzi, il benestante droghiere appassionato di musica il quale, fondata nel 1816 la Società Filarmonica Bussetana, aveva fatto del salone padronale della propria dimora la sede delle prove e delle esibizioni della trentina di dilettanti che la componeva e che fu prima il mecenate poi lo suocero di Verdi. </li></ul><ul><li>Sede dal 1979 dell'Associazione Amici di Verdi. </li></ul>
  7. 7. Attività dell’Associazione “Amici di Verdi” <ul><li>L’Associazione, costituita il 22 dicembre 1967, ha come scopo statutario quello di “tenere vivo nel mondo il culto della musica, verdiana in particolare, e di favorire tutte le manifestazioni più elevate dello spirito umano, quali la musica, la poesia, la letteratura e le arti figurative”. </li></ul>
  8. 8. Salone Barezzi <ul><li>Il Salone, restaurato 1998, conserva intatto l'arredamento originale. </li></ul><ul><li>Nel Salone si conserva anche una vasta raccolta di 600 opere liriche complete di numerosi compositori italiani e stranieri. </li></ul><ul><li>I dischi provengono in grandissima parte da due importanti donazioni di soci. </li></ul><ul><li>Dal 2001, nelle stanze adiacenti il Salone è stata aperta una esposizione permanente di ritratti, lettere, preziosi autografi, manifesti e documenti iconografici - rigorosamente d'epoca - che ripercorre la carriera del Maestro </li></ul><ul><li>Vi è il primo ritratto conosciuto del giovane Verdi. </li></ul><ul><li>Un altro del 1887, all'epoca della prima dell'Otello. </li></ul><ul><li>Nelle pareti attorno, una sezione di oltre 60 ritratti degli interpreti delle &quot;prime&quot; verdiane, costituita da incisioni d’epoca. </li></ul><ul><li>Il museo è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, con visite guidate. </li></ul>
  9. 9. Punti di forza <ul><li>Monte di Pietà </li></ul><ul><li>avere una valenza all’interno del circuito culturale locale e sovracomunale, come biblioteca che di fatto supplisce alla mancanza di una biblioteca civica, sia come biblioteca di consultazione sia come biblioteca di ricerca per studiosi di varie discipline e studenti delle varie fasce scolastiche (elementari-università). </li></ul><ul><li>Avere collezioni d’arte significative sia a livello locale che riferite a un ambito più ampio; di rilievo il fatto che le collezioni siano rimaste integre e complete dall’origine (sec. XVI) ad oggi. </li></ul><ul><li>E’ “luogo verdiano” perché elargì una borsa di studio a Verdi studente e perché conserva il materiale manoscritto della Filarmonica Bussetana. </li></ul><ul><li>Casa Barezzi </li></ul><ul><li>avere una valenza all’interno del circuito culturale locale e sovracomunale, come sede di concerti; infatti, l’associazione Amici di Verdi fin dalla nascita (1967) ha svolto attività di organizzazione di eventi musicali, avendo come fine la valorizzazione della figura di Giuseppe Verdi e di altri musicisti del territorio, come Tarquinio Merula (XVII sec.) e Emanuele Muzio, unico allievo di Verdi). </li></ul><ul><li>Avere un’importante collezione di cimeli verdiani di pregio donati da un collezionista locale; alcune opere in comodato appartengono alla Fondazione Cariparma. </li></ul><ul><li>E’ “luogo verdiano” perché Verdi vi abitò. </li></ul>
  10. 10. Punti di debolezza <ul><li>Monte di Pietà </li></ul><ul><li>L’attuale organico non è numericamente adeguato alla organizzazione delle molteplici e diversificate attività possibili, che pertanto rimangono latenti ad eccezione di quelle della biblioteca, che è pienamente funzionante e attualmente in corso d’informatizzazione. </li></ul><ul><li>Per quanto riguarda gli archivi è in corso una prima attività di valorizzazione attraverso la loro schedatura informatica. </li></ul><ul><li>Casa Barezzi </li></ul><ul><li>L’attuale organico, quasi interamente costruito da volontari non è numericamente adeguato alla organizzazione delle molteplici e diversificate attività dell’associazione, che sono pertanto programmate in modo non sistematico. </li></ul><ul><li>Manca la schedatura delle collezioni. </li></ul>
  11. 11. Programma di attività integrato <ul><li>Apertura al pubblico delle sale museali del Monte di Pietà </li></ul><ul><li>Comunicazione </li></ul><ul><li>Realizzazione di progetti di visite guidate e servizi educativi </li></ul><ul><li>Rapporti con enti di promozione culturale e turistica </li></ul><ul><li>Leggi / Finanziamenti / Standard museali </li></ul>
  12. 12. Apertura al pubblico delle sale museali del Monte di Pietà <ul><li>L’apertura delle sale potrà inizialmente essere contestuale all’apertura della biblioteca, in modo da ottimizzare i costi: martedì, giovedì e domenica per coprire le diverse tipologie di utenza, sia scolastica che legata al circuito del turismo culturale. </li></ul><ul><li>Si prevede di poter attuare il progetto a partire dal prossimo autunno e per la durata dell’intero anno scolastico 2006/2007. </li></ul><ul><li>Tenendo conto dei dati riferiti agli ultimi due anni, l’affluenza al Museo Barezzi è stata di circa 10.000 persone con un trend di crescita, dal 2004 al 2005, positivo del 7%. L’obiettivo è quello di intercettare tale pubblico, incrementandolo con quello scolastico che una programmazione didattica strutturata potrà portare. </li></ul>
  13. 13. Comunicazione <ul><li>Sviluppo di una comunicazione integrata e coordinata tra le due istituzioni e con le altre realtà locali, in modo da costituire una “rete” informativa anche telematica. </li></ul><ul><li>Implementazione e revisione del sito web esistente dell’Associazione Amici di Verdi secondo più aggiornati standard grafico-qualitativi. </li></ul><ul><li>Elaborazione di un “marchio” che individui il nuovo “Polo Museale Bussetano”. </li></ul><ul><li>Target: Turismo culturale in genere. </li></ul>
  14. 14. Progetti di visite guidate <ul><li>Realizzazione di progetti di visite guidate e servizi educativi, previa apertura al pubblico delle Sale e delle Collezioni del Monte di Pietà. L’iniziativa fonda le sue basi nella convinzione che il “museo” e i suoi contenuti rappresentano un’imprescindibile strumento educativo a tutti i livelli, un luogo di conoscenza e di incontro documentato con la propria storia. L’intento è quello di fornire gli strumenti per avvicinarsi alla storia e all’arte e ai luoghi deputati alla loro conservazione e divulgazione per capire i caratteri della città, le sue testimonianze. storiche, architettoniche, artistiche, musicali e il suo sviluppo nei secoli. </li></ul><ul><li>Target: Scuole di ogni ordine e grado e turismo culturale in genere. </li></ul><ul><li>Formazione: incontri formativi per docenti e nuovi operatori, aperti anche ad un pubblico adulto, sull’uso dell’archivio, della biblioteca e del museo come risorsa per la conoscenza della storia locale. </li></ul>

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