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Recensione del film "Osama"
 

Recensione del film "Osama"

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    Recensione del film "Osama" Recensione del film "Osama" Presentation Transcript

    • OSAMA di Siddiq Barmak La trama
    • Il film è drammatico. Racconta, infatti, la terribile situazione vissuta dalla protagonista che, dopo essere stata costretta a travestirsi da maschio, ha il terrore di essere scoperta e uccisa dai talebani. Alla fine verrà data in sposa ad un vecchio islamico e - a quel punto - sarà intrappolata per sempre.
    • Il trailer ci illustra la storia di una ragazza afghana di nome Osama che ha vissuto la sua vita nell’ombra, perdendo per sempre la sua fanciullezza e la sua femminilità. http://www.youtube.com/watch?v=cLMnB6OeJgU TRAILER DEL FILM
    • Regista: Siddiq Barmak Afghanistan, 2003 Durata: 82' Genere: drammatico Sceneggiatura: Siddiq Barmak Fotografia: Ebrahim Ghafuri Musiche: Mahammad Reza Darwishi Montaggio: Siddiq Barmak Cast: Marina Golbahari, Khwaja Nader, Arif Herati, Zubaida Sahar Scheda Tecnica
    • Personaggi principali Osama Mamma Ragazzo Nonna
    • Mullah saib, poi marito di Osama, uomo spregevole Amico del padre di Osama, uomo buono Personaggi secondari
    • Il film prende spunto da una storia vera         Noi pensiamo che queste cose non ci riguardano, che non siano accadute sulla Terra, ma su Marte. Invece sono accadute in una terra chiamata Afghanistan, fra il 1996 e il 2001. "Dateci lavoro, non vogliamo fare politica, abbiamo fame". Tanti cartelli, un mare di veli azzurri, decine e decine di donne in marcia lungo stradine sterrate e fangose. Le immagini si aprono così, su una manifestazione di vedove costrette a scendere in piazza perché non sanno più come procurarsi da mangiare: i loro mariti, padri e fratelli sono morti in guerra, e alle donne è vietato uscire di casa senza un uomo che le accompagni. La repressione dei talebani è feroce.
    • Secondo noi tutte le donne hanno il diritto di lavorare e di uscire di casa senza essere sempre accompagnate da un uomo. Hanno fatto bene, perciò, a protestare e dovrebbero continuare a farlo per conquistare il diritto alla libertà che ogni essere umano merita.
    • Secondo noi tutte le donne devono essere libere, devono avere il diritto di parola e non devono essere sottomesse da nessuno
      • Il ragazzo del film è diverso dalle altre persone: all’inizio si dimostra ‘menefreghista’ poiché è interessato soltanto a prendere un po’ di soldi dai giornalisti. Poi, però, accorgendosi della severità dei Talebani soprattutto verso le donne, comincia a cambiare.
      • Lo fa in particolare per difendere Maria, la ragazzina travestita da maschio (Osama) e costretta a frequentare una scuola talebana.
      • Il ragazzo a questo punto si sente pronto a tutto pur di proteggerla quando Osama è presa in giro dai compagni.
      • Alla fine, comprende meglio le dure regole del proprio paese e diviene più responsabile e altruista.
      Presentazione del ragazzo
      • Il personaggio che apre il film si presenta come un ragazzo superficiale e prepotente con la protagonista.
      • Dopo aver visto quanto sia difficile per lei vivere nel loro paese, capisce che la sua vita è spezzata e prova una grande tristezza dentro di sé.
      • Dunque il suo è un ruolo positivo.
      Presentazione del ragazzo
      • Il ragazzo del film sicuramente è diverso dagli altri; pur di salvare la vita di una ragazzina, mente ai suoi compagni.
      • Nella scuola ha sempre difeso Osama, infastidita dagli altri, per questo è stato anche picchiato.
      • Pensa con la sua testa, non si fa condizionare dagli altri.
      • Dimostra sensibilità nei confronti delle donne.
      • Anche se all’inizio è presentato come uno che pensa solo a cogliere le occasioni per avere qualche soldo, alla fine si è rivelato un vero “amico” di Osama.
      Presentazione del ragazzo
      • Sinceramente, nessuno di noi vorrebbe essere nei panni di Osama. La vita va vissuta con libertà e democrazia, cose che nell’Afghanistan dei talebani mancavano a causa dalla mentalità molto severa e chiusa. Nessuna religione può imporre di calpestare i diritti di ogni persona.
      • La ragazza nel corso del film viene costretta a vestirsi da maschio per guadagnare il denaro necessario per comprarsi qualcosa da mangiare per lei, per sua mamma e sua nonna.
      • Tutto questo perchè in Afghanistan le donne non avevano la libertà di parola né di lavorare. Osama perciò, obbligata da un talebano, dovrà andare in una madrassa , insieme scuola e campo di addestramento, dove la sua vita non sarà più come prima.
      OSAMA
    • Osama Tra le scene più significative del film vi è quella – ripetuta tante volte – di Osama che immagina di saltare con la corda. L’immagine esprime un desiderio di libertà e di gioia infantile che purtroppo Maria-Osama non potrà avere nel corso della sua vita.
    • Ci è piaciuta la scena di Osama che pianta la sua treccia in un vaso e la innaffia. Questa sequenza è molto commovente e ci ha fatto capire la sofferenza di Maria, costretta a spogliarsi della sua femminilità, per trasformarsi in Osama.
      • Secondo noi, la scelta della madre e della nonna di travestire la ragazza è stata giusta, ma anche poco meditata:
      • 1. Giusta perché altrimenti non avrebbero potuto sfamarsi dato che in Afghanistan se una donna non era accompagnata da un maschio, non poteva uscire, perché altrimenti era vittima di molestie e maltrattamenti da parte dei talebani;
      • 2. Affrettata perché le due donne sapevano bene che prima o poi la ragazza travestita da maschio sarebbe stata scoperta e quindi poteva venire uccisa.
      • Questo film ci ha colpito molto, perché ci ha fatto capire quanto sia difficile sopravvivere in paesi tanto poveri e preda dell’ intolleranza politica religiosa.
      • Noi non riteniamo giusto che le donne vengano maltrattate, perché esse sono uguali agli uomini e quindi devono avere dappertutto gli stessi diritti.
      OSAMA
    • Osama Queste due foto del film testimoniano che nell’Afghanistan dei talebani, le donne non potevano nemmeno mostrare i piedi nudi, perché questo gesto era considerato provocatorio: secondo gli integralisti islamici, infatti, in questo modo le donne attiravano gli uomini nel peccato.
      • Se pensiamo a ciò che può succedere nel mondo a ragazze come noi, ci accorgiamo che la vita è ingiusta.
      • Certe cose non dovrebbero mai accadere, ognuno dovrebbe avere la possibilità di vivere libera, di avere le proprie idee e la propria dignità.
      • Non riusciamo ad accettare che la fanciullezza, il periodo più bello della vita, possa essere negata.
      • La vita è una e va vissuta in libertà.
      • La società afghana in mano ai talebani è maschilista e ingiusta.
      • Nei suoi panni noi non sappiamo se riusciremmo a perdonare, perché quando si soffre troppo, diventa difficile capire le situazione e si vorrebbe solo vendicarsi.
      • Ma, alla fine, siamo sempre del parere che certe situazioni debbano essere vissute, altrimenti non si può giudicare e forse neanche comprendere fino in fondo.
      OSAMA
      • La situazione vissuta dalla protagonista è tragica, perché deve affrontare dei momenti di terrore e paura. Maria-Osama deve dimenticare di essere una ragazza e rinunciare alla libertà e alla sua fanciullezza …
      • Secondo noi è terribile che questa ragazza abbia dovuto affrontare dei momenti molto difficili da sola, senza che nessuno le desse aiuto.
      • La conclusione della sua storia è molto brutta, perchè la ragazza viene ceduta a un talebano molto più vecchio di lei, che la sposa e la tiene rinchiusa in una stanza della sua grande casa.
      OSAMA Un processo senza speranze Primo romanzo
      • A tutti noi questo film è piaciuto tantissimo ed è molto interessante anche perché parla un po’ della religione islamica che è anche la religione di una di noi. La nostra compagna non vorrebbe mai essere nei panni di Osama perché ha vissuto una vita ingiusta e orrenda in un periodo brutto.
      • Inoltre nessuno aveva il diritto di decidere per lei.
      OSAMA
    • La fanciullezza si vive una volta sola… … è un reato spezzarla con il dolore e la discriminazione
    • La vita è una ... “ Non posso dimenticare, ma posso perdonare.” La vita non va solo ricordata, ma va vissuta. La libertà di una bambina non si può negare ..
      • Un film diverso, che ci propone tutto il sapore amaro della verità e ci racconta il terrore della storia osservato con gli occhi della protagonista.
      • Il mondo femminile all’interno dei regimi integralisti musulmani è rappresentato così attraverso una povera e infelice ragazzina: ci fa percepire le sue paure, la sua insicurezza, la sua sofferenza.
      • In quel mondo per lei e per le altre donne non esiste alcuna speranza.
      Recensione La recensione
      • BUON LAVORO!
      • II D a
      • IPSSCTAR “C. Musatti”
      • S. 2009-2010
      • Dolo-VE
      • Docente C. Spingola
    • Prima la chiamavano Maria ed era una ragazzina di 12 anni. Poi, perché potesse sopravvivere al regime crudele e insensato dei Talebani, hanno deciso di travestirla da maschio e di chiamarla Osama. Impara presto l'orrore che porta con sé ogni dittatura, anche religiosa. È molto bello il film di Siddiq Barmak, vincitore di un Golden Globe e di una menzione speciale a Cannes, ma anche molto triste. Di quella tristezza che lascia sgomenti, che fa montare la rabbia, fa urlare la mente e la ragione. Perché, a subire ingiustizie sono sempre donne e bambini. Durò sei anni il regime dei Talebani in Afghanistan e Osama ne narra la barbarie, le feroci persecuzioni, le atrocità psicologiche. RECENSIONE
      • Il film racconta la storia di una ragazzina afghana che vive da sola con la madre e la nonna; suo padre è morto in battaglia e quindi la famiglia sta morendo di fame, visto che non ci sono più uomini che lavorano per portare a casa il cibo.
      • In Afghanistan , infatti, tra il 1994 e il 2001, durante il governo dei talebani , le donne sole non potevano né lavorare né uscire di casa.
      • Allora la nonna decide di tagliare i capelli alla bambina per farla sembrare un maschio e consentirle di lavorare.
      • La mamma chiede aiuto ad un ex commilitone di suo marito, che ora fa il venditore di bevande. Lui assume la ragazza e la aiuta, ma un giorno un talebano, credendola un maschio, la porta in una scuola dove insegnano a leggere il Corano (madrassa).
      • Lì ritrova un ragazzo che, all’inizio del film, la prendeva in giro e la ricattava. Questi ora la aiuta in più di un’occasione, ma alla fine la scoprono e le fanno un processo. Anziché ucciderla, però, viene data in sposa ad un vecchio mullah che la porta a casa sua e la fa diventare una delle sue tante mogli, rovinandole la vita per sempre.
      La trama
    •  
      • I talebani
      Sono integralisti religiosi (studenti del Corano) che hanno preso il potere in Afghanistan nel 1994 e dal 1996 a Kabul. Essi introdussero un sistema di repressione molto duro ai danni dell’intera popolazione, ma a pagarne le conseguenze sono state soprattutto le donne. I talebani sono stati sconfitti nel 2001 ma la pace in quel paese non c’è ancora.
      • La madrassa è una scuola religiosa islamica.
      • Nei paesi integralisti questa scuola insegna ai giovani il Corano ma anche a fare la guerra “agli infedeli”, per difendere la religione.