Appendice titolo ii nascita costituzione

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Appendici del Titolo II della Parte seconda - Argomenti o articoli non entrati nella Costituzione - Immunità (civile e) penale del Presidente della Repubblica

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Appendice titolo ii nascita costituzione

  1. 1. Appendici del Titolo II della Parte seconda - Argomenti o articoli non entrati nella Costituzione - Immunità (civile e) penale del Presidente della Repubblica[Il 4 gennaio 1947, nella seduta pomeridiana, la prima Sezione della secondaSottocommissione della Commissione per la Costituzione prosegue la discussione sul potereesecutivo.Vengono qui riportate solo le parti relative al tema in esame, mentre si rimanda al commentoallarticolo 90 per il testo completo della discussione.]Il Presidente Terracini apre la discussione sullarticolo 17:«Responsabilità. — Il Presidente della Repubblica non è responsabile per gli atti compiutinellesercizio delle sue funzioni, tranne che per violazione della Costituzione.«In questo caso, su accusa dellAssemblea Nazionale, sarà giudicato dalla Cortecostituzionale».Bozzi risolleva una questione già discussa in seno al Comitato di redazione, osservando che conquesto articolo si ammette la irresponsabilità del Presidente soltanto per gli atti compiutinellesercizio delle sue funzioni, di modo che non sarebbe coperto da alcuna garanzia se, peresempio, commettesse un reato, laddove invece i membri delle due Camere sono esenti daperquisizioni domiciliari e non possono essere arrestati, senza lautorizzazione a procederedella Camera di cui fanno parte. Se non si stabilisce qualche cosa del genere anche per ilPresidente della Repubblica, egli avrà un trattamento di immunità inferiore a quello dei membridel Parlamento.Tosato, Relatore, fa presente che non si è inclusa nellarticolo alcuna disposizione riguardantela responsabilità penale per i reali comuni del Presidente della Repubblica, per ragioni diopportunità e convenienza.Il Presidente Terracini rileva che tra le due ipotesi non vè una perfetta analogia, in quanto per imembri delle due Camere lautorizzazione a procedere viene concessa dalla Camera di cuilaccusato fa parte, mentre per il Presidente della Repubblica occorre determinare lorganocompetente a concederla.Perassi cita il seguente articolo della Costituzione cecoslovacca, in cui il reato, compiuto a titoloprivato dal Presidente, gode di un trattamento speciale: «Il Presidente della Repubblica non haalcuna responsabilità politica per gli atti compiuti nellesercizio delle sue funzioni. La suaresponsabilità non è impegnata se non in quanto egli si renda colpevole di alto tradimento o diviolazione volontaria della Costituzione e delle leggi penali, ed è giudicato dal Senato costituitoin Corte di giustizia».Tosato, Relatore, dà notizia della formula che ha sottoposto al Comitato e che questo non haapprovato: «Il Presidente non può essere sottoposto a procedimento penale, senza previaautorizzazione dellAssemblea Nazionale».Bozzi preferirebbe stabilire che, durante lesercizio delle sue funzioni, il Presidente dellaRepubblica va esente da procedimento penale. Ritiene opportuna questa forma di esenzioneprocessuale, ad evitare che il Presidente della Repubblica possa essere costretto a sedere sulbanco degli accusati, sia pure in seguito ad autorizzazione dellAssemblea Nazionale.Mortati informa che il Comitato ha omesso intenzionalmente ogni regolamentazione dellaresponsabilità ordinaria del Presidente. Si tratta quindi di una lacuna volontaria della Cartacostituzionale.Il Presidente Terracini si rende conto delle ragioni politiche che possono aver consigliato aseguire questo criterio, ma personalmente è contrario a lasciare questa lacuna nellaCostituzione, in quanto ritiene che il Presidente della Repubblica, come ogni altro cittadino,debba essere sottoposto, sebbene con certe cautele, alla legge. Né crede che il fatto che vengaevitato il procedimento giudiziario possa essere sufficiente a salvaguardare il prestigio dellacarica, quando sulla persona del Presidente grava unaccusa o un sospetto di colpevolezza.Consiglia, pertanto, una disposizione del seguente tenore:
  2. 2. «Le norme previste nei confronti dei membri delle Assemblee legislative... ecc., sono applicabilial Presidente della Repubblica, sostituendo lAssemblea Nazionale alle singole Assemblee».Lussu ricorda che in seno al Comitato egli è stato uno di quelli che hanno maggiormentesostenuto lopportunità politica di tacere su questo argomento, per quanto si possa essere tuttidaccordo che il Presidente della Repubblica, qualora commetta un reato, debba esserechiamato a risponderne come qualsiasi altro cittadino.Bozzi conviene con lonorevole Lussu; ma fa osservare che, oltre allipotesi di reati dolosi,bisogna considerare anche quella dei reati colposi e dei reati perseguibili a querela di parte. Ènecessario, pertanto, circondare di garanzie la figura del Presidente della Repubblica anche inquesti casi, mentre la questione non sorge per i reati che investono la sua figura morale, per iquali sarà travolto dallopinione pubblica.Fuschini concorda con coloro che sostengono che la Costituzione debba mantenere il silenziosullargomento.Fabbri, premesso che i reati di lieve entità potrebbero essere coperti dalla prescrizione duranteil periodo di durata in carica del Presidente, mentre quelli di una certa entità, per i qualilazione non si prescriverebbe, potrebbero essere perseguiti quando il Capo dello Stato avessecessato dalle sue funzioni, propone la seguente formula:«Durante lesercizio delle sue funzioni, il Presidente della Repubblica non può essere sottopostoa procedure penali, tranne che per violazione della Costituzione, nel qual caso, su accusadellAssemblea Nazionale, sarà giudicato dalla Corte costituzionale.«La deliberazione di accusa dellAssemblea Nazionale implica decadenza dalla carica».Così nellipotesi, per esempio, di omicidio colposo — a meno che non sia di tale natura daintaccare la personalità morale del Presidente — il Procuratore della Repubblica potrebbetenere in sospeso il procedimento fino alla cessazione dalle funzioni presidenziali.Ritiene che al Presidente della Repubblica non si possano accordare le immunità concesse aiDeputati, senza alterare lessenza di queste, che sono guarentigie inerenti ad una funzionesostanzialmente diversa da quella di carattere eminentemente rappresentativo del Capo delloStato.Il Presidente Terracini dichiara di preferire una lacuna ad una disposizione che conferisca unprivilegio troppo grande al Presidente della Repubblica, il quale è sempre un cittadino fra icittadini, anche se ricopre il più alto ufficio politico. Non ammetterebbe, infatti che per setteanni il Presidente della Repubblica non rispondesse alla giustizia del suo paese.Nobile propone la seguente dizione:«Il Presidente della Repubblica non può essere sottoposto, durante il tempo che è in carica, agiudizio penale senza lautorizzazione dellAssemblea Nazionale».Fabbri ripete che non gli sembra che possa giovare nei confronti del Capo dello Stato ilprincipio che vale per ogni parlamentare. Occorrerebbe che lAssemblea Nazionalepronunciasse contemporaneamente un giudizio di revoca — il che è da escludere, dato che nonpuò essere revocato un mandato a termine — in quanto è inammissibile che un Capo delloStato resti tale, pur essendo posto nella condizione di imputato.Lussu ricorda la dizione dellarticolo 59 della Costituzione francese: «Il Presidente dellaRepubblica non è responsabile che nei casi di alto tradimento. Egli può essere messo in istatodi accusa dallAssemblea Nazionale e rinviato allalta Corte di giustizia, nelle condizioni previstedallarticolo 43».Questa disposizione, tratta da una Costituzione ricca di esperienza, dovrebbe, a suo avviso,consigliare di accogliere la formula proposta dal Comitato.Fabbri obietta che la Costituzione francese, con lespressione «non è responsabile che nei casidi alto tradimento», copre il Presidente dalla responsabilità per reati comuni.Nobile osserva che leventuale procedimento penale nei confronti del Presidente dellaRepubblica, potrebbe essere considerato come uno di quegli impedimenti che comportano lasua sostituzione.
  3. 3. Fabbri insiste sul concetto che alla messa in stato daccusa debba seguire la decadenzadallufficio, in quanto è inammissibile — data la speciale figura dallimputato — che ilPresidente dalla Repubblica continui ad esercitare le sue funzioni, o ne venga semplicementesospeso, mentre è pendente contro di lui un procedimento penale.Mortati propone di sopprimere linciso: «per gli atti compiuti nellesercizio delle sue funzioni».In conseguenza il primo comma dellarticolo 17 risulterebbe così concepito:«Il Presidente della Repubblica non è responsabile tranne che per violazione dellaCostituzione».Fabbri preferisce la sua formula, che per i reati comuni implica soltanto una sospensione dellaprocedura e larchiviazione dagli atti fino a quando il Capo dallo Stato non decada dalla suacarica. Fa notare che, in sostanza, la sua formulazione è quella che conferisce minori privilegial Capo dello Stato.Nobile, aderendo ad uno dei concetti espressi dallonorevole Fabbri, modifica la sua propostaoriginaria come segue:«Il Presidente della Repubblica non può essere sottoposto a giudizio per reati comuni, senzaautorizzazione dellAssemblea Nazionale.«Egli non è responsabile per gli atti compiuti nellesercizio delle sue funzioni, tranne che perviolazione della Costituzione.«In ambedue i casi, su accusa dellAssemblea Nazionale, decadrà dalla carica e sarà giudicatodalla Corte costituzionale».Il Presidente Terracini, riepilogando, avverte che la Sezione si trova di fronte a quattro diversitesti: quello del progetto del Comitato, in cui non si parla di responsabilità penali per reaticomuni, ma si stabiliscono soltanto le responsabilità in cui il Presidente della Repubblica puòincorrere politicamente nellesercizio delle sue funzioni; quello dellonorevole Nobile, a tenoredel quale, il Presidente della Repubblica non può essere sottoposto a giudizio per reati comunisenza la previa autorizzazione dellAssemblea Nazionale; quello dellonorevole Fabbri, per unasospensione del procedimento penale; e quello dallonorevole Mortati, con cui si sopprimelinciso: «per gli atti compiuti nellesercizio delle sue funzioni».[...]Il Presidente Terracini è contrario alla formula dellonorevole Fabbri, in quanto crede che dialimpressione che il Presidente della Repubblica sia immune da ogni azione penale. Qualora laSezione accogliesse il concetto dellonorevole Fabbri, consiglierebbe di tradurlo in una formulapiù comprensibile, in cui si precisasse che il Presidente della Repubblica risponderà degli attinon attinenti alle sue funzioni una volta cessato dalla carica.Comunque, rilevato che il dissenso dei colleghi verte sullopportunità di ritenere il Capo delloStato responsabile anche per i reati comuni, ovvero di sospendere la relativa procedura pertutto il periodo della sua durata in carica, pone ai voti la proposta dellonorevole Fabbri:«Durante lesercizio delle sue funzioni il Presidente della Repubblica non può essere sottopostoa procedure penali, tranne che per violazione della Costituzione, nel qual caso, su accusadellAssemblea Nazionale, sarà giudicato dalla Corte costituzionale.La deliberazione di accusa dellAssemblea Nazionale implica decadenza dalla carica».Personalmente dichiara che voterà contro, perché ritiene che il Presidente della Repubblica inun regime democratico vada considerato come un cittadino fra i cittadini, e come ogni altrodebba osservare le leggi e rispondere alla giustizia del proprio Paese.(Con 5 voti favorevoli e 5 contrari, non è approvata).Pone in votazione la prima parte dellarticolo proposto dallonorevole Nobile:«Il Presidente della Repubblica non può essere sottoposto a giudizio per reati comuni senzaautorizzazione dellAssemblea Nazionale.Egli non è responsabile per gli atti compiuti nellesercizio delle suo funzioni, tranne che perviolazione della Costituzione».
  4. 4. (Non è approvata).Pone ai voti il testo del primo comma dellarticolo 17, con la soppressione dellinciso: «per gliatti compiuti nellesercizio delle sue funzioni». Tale testo risulta, quindi, così formulato:«Il Presidente della Repubblica non è responsabile tranne che per violazione dellaCostituzione».(È approvato).Testo definitivo del Progetto di Costituzione elaborato dalla Commissione:Art. 85.Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dal Primo Ministroe dai Ministri competenti che ne assumono la responsabilità.Il Presidente della Repubblica non è responsabile per gli atti compiuti nellesercizio dello suefunzioni, tranne che per alto tradimento o per violazione della Costituzione.In tali casi può essere messo in istato di accusa dallAssemblea Nazionale a maggioranzaassoluta dei suoi membri.[Il 10 marzo 1947 lAssemblea Costituente prosegue la discussione generale del progetto diCostituzione della Repubblica italiana.Vengono qui riportate solo le parti relative al tema in esame, mentre si rimanda alle appendicigenerali alla Parte seconda della Costituzione per il testo completo della discussione.]Orlando Vittorio Emanuele. [...] Si dichiara, dunque, che non è responsabile, tranne che peratto di alto tradimento o per violazione della Costituzione; in tale caso, può essere messo instato di accusa dallAssemblea Nazionale.Non vedo che sia prevista espressamente la inviolabilità; o se si intenda compresa nellairresponsabilità. Si prevede lipotesi di unazione penale, però solo in quanto dipendente da altotradimento; ma restano i reati comuni. Senza offesa verso chi è rivestito di così alta autorità, sipuò supporre che un Presidente di Repubblica voglia guidare di persona lautomobile, e chemetta sotto qualcuno. Questo non è un reato costituzionale: come sarà regolato? Potrebbeessere emesso contro di lui un mandato di cattura? Un giudice istruttore potrebbe disporredella persona del Capo dello Stato? Potrebbe darsi che un bello spirito — e ce ne sono — citi, inun giudizio civile, il Presidente della Repubblica, affermando di esser creditore, poniamo, di unacifra X, e gli deferisca linterrogatorio, il giuramento. Vedete allora il Capo dello Statoandarsene al Palazzo di giustizia ed aspettare nellanticamera dun giudice, per essere ricevutoe sottoposto ad un esame, che può non essere rispettoso? Queste sono questioni che sipongono.[Il 23 ottobre 1947, nella seduta pomeridiana, lAssemblea Costituente prosegue lesame degliemendamenti agli articoli del Titolo secondo della Parte seconda del progetto di Costituzione:«Il Capo dello Stato».Vengono qui riportate solo le parti relative al tema in esame, mentre si rimanda al commentoallarticolo 90 per il testo completo della discussione.]Bozzi. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Bozzi. Io non intendo fare un emendamento, ma intendo chiedere una spiegazione senza laquale mi troverei in difficoltà nel votare. Qui si prevede la irresponsabilità del Presidente dellaRepubblica per gli atti compiuti nellesercizio delle sue funzioni.Io domando: per gli atti illeciti, per i reati, che il Presidente può compiere fuori delleserciziodelle sue funzioni, esiste una regolamentazione o no?Tosato. No!
  5. 5. Bozzi. Se, per esempio, il Presidente della Repubblica guida unautomobile, investe unapersona e luccide può essere o no processato?Presidente Terracini. Di questo si dovrebbe parlare in sede di Commissione.Bozzi. Io noto come dicevo che vi è una grave lacuna, ed è bene che lAssemblea lo sappia.Metto da parte lidea del delitto doloso; ma per i reati colposi, per le contravvenzioni, ilPresidente può essere chiamato in giudizio. Ci si dovrà richiamare per analogia allimmunitàprevista per i deputati, ma vi potrà essere un giudice che constaterà che limmunità è previstaper i deputati e i senatori e non per il Presidente della Repubblica. Il problema è diresponsabilità: secondo me, va risolto. Noto questa lacuna. Non faccio un emendamento, marichiamo lattenzione dellAssemblea su questo punto.[...]Tosato. [...] Desidero rispondere a una domanda dellonorevole Bozzi. Perché il progetto diCostituzione non parla della responsabilità del Presidente per atti che non si connettonoallesercizio delle sue funzioni? Lonorevole Bozzi sa perfettamente che abbiamo discusso laquestione in sede di Commissione, e ne abbiamo discusso ampiamente. Siamo giunti allaconclusione che non era opportuno stabilire a questo proposito una norma precisa. Si tratta deireati compiuti dal Presidente fuori dellesercizio delle sue funzioni.È evidente che per questi reati egli è responsabile. Questo almeno il punto di vista dellaCommissione. Ma noi abbiamo ritenuto egualmente inopportuno sia stabilire limprocedibilitàverso il Presidente durante il periodo del suo mandato, sia assimilare a questo proposito ilPresidente ai membri delle Camere, attribuendogli le medesime immunità.[...]Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione. [...] Lonorevole Bozzi si è riservato dipresentare una formulazione concreta per la questione se il Presidente della Repubblica siaperseguibile o no per reati commessi fuori dellesercizio delle sue funzioni. Presenti le sueproposte, e le esamineremo. Non so se, come si è accennato, potrebbe adottarsi la garanzia diuna autorizzazione del Parlamento per dar corso al giudizio penale. Mi pare istituto nonadeguato.Bozzi. E per i deputati?Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione. Pei deputati e senatori è unaltra cosa.Qui è in giuoco il Capo dello Stato; e se vi deve essere espressa garanzia, dovrebbe essereunaltra. Ma riparleremo a parte della questione, quando discuteremo dellemendamento chelonorevole Bozzi presenterà; ed allora vedremo se mettere una garanzia o no.Costa. Ma nellarticolo 65 si è provveduto per i deputati ed i senatori![...]Bozzi. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Bozzi. Prendo atto delle dichiarazioni fatte dallonorevole Ruini, nel senso cioè che il problemada me sollevato non è pregiudicato dalla votazione del secondo comma dellarticolo 85, cheriguarda un altro ordine di problemi, cioè la responsabilità del Presidente della Repubblicanellesercizio delle sue funzioni.Io, se lei consente, onorevole Presidente, mi riservo di presentare domani un emendamento.Presidente Terracini. Onorevole Bozzi, naturalmente non si tratterà di un emendamentoallarticolo 85, ma di un articolo aggiuntivo.Bozzi. Evidentemente.[Il 24 ottobre 1947, nella seduta antimeridiana, lAssemblea Costituente, prima di proseguirelesame degli emendamenti agli articoli del Titolo terzo della Parte seconda del progetto diCostituzione, esamina una proposta di articolo aggiuntivo relativamente al Presidente dellaRepubblica.]
  6. 6. Presidente Terracini. Lordine del giorno reca: Seguito della discussione del progetto diCostituzione della Repubblica italiana.In relazione allarticolo 85, approvato ieri, lonorevole Bettiol ha presentato il seguente articoloaggiuntivo:«Il Presidente della Repubblica, mentre dura in carica, non può essere perseguito per violazionialla legge penale commesse fuori dellesercizio delle sue funzioni».Lonorevole Bettiol ha facoltà di svolgerlo.Bettiol. Mi permetto di attirare lattenzione dellAssemblea su un argomento piuttostoimportante che ieri non è stato trattato quando si è parlato della responsabilità penale epolitica del Presidente della Repubblica per reati commessi nellesercizio delle sue funzioni:vale a dire il problema del trattamento giuridico penale riservato al Presidente della Repubblicaper quei fatti che violano la legge penale commessi mentre il Presidente della Repubblica è incarica.Il quid iuris in questo determinato caso non è puramente cerebrale e astratto, ma potrebbeavere nel nostro Paese, come ne ha avuto in altri, manifestazioni concrete.Le soluzioni possibili dal punto di vista teoretico sono tre: prima, il Presidente stacompletamente al di sopra delle leggi penali, come il monarca del tempo passato, ciò che è incontrasto irriducibile coi fondamentali principî democratici, ai quali si ispira la nostraCostituzione; seconda, considerarlo soltanto esente da pena, cioè ammettere che in concreto ilreato si possa raffigurare, ma per motivi particolari rinunziare allapplicazione della pena, tantodurante il tempo in cui il Presidente è in carica che dopo; questa sarebbe una immunità dicarattere personale, che si avvicina alla esenzione completa dallobbligo di osservare la leggepenale: terza soluzione è quella che guarda il problema sotto il profilo della giurisdizione econsidera i fatti perpetrati dal presidente della Repubblica come fatti per i quali non si puòesperire azione penale, mentre il Presidente della Repubblica rimane in carica; si tratterebbe diuna pura esenzione da giurisdizione. Ritengo che questultima soluzione sia, dal punto di vistapolitico, la più adeguata alle premesse democratiche della Costituzione e risponda quindi alledirettive politiche fondamentali, alle quali dobbiamo ispirarci.Detto questo, mi permetto di presentare o come comma aggiuntivo o come articolo a sé ilseguente emendamento:«Il Presidente della Repubblica, mentre dura in carica, non può essere perseguito per violazionidella legge penale commesse fuori dellesercizio delle sue funzioni».Resta chiarito che questa esenzione da giurisdizione dura fin quando il Presidente è in carica:quando il Presidente ritorna privato cittadino, questo suo privilegio processuale viene meno edegli può essere tradotto davanti ai giudici per rispondere del reato perpetrato mentre era incarica, al di fuori dellesercizio delle sue funzioni.Ma, se durante lesercizio delle sue funzioni il Presidente commette un grave reato, penso chela forza delle cose sia tale, da creare in concreto lobbligo di dimissioni da parte del Presidentedella Repubblica.Non si deve dimenticare che gli articoli della Costituzione non sono principî meramente ideali,ma sono ancorati alla realtà politica e sociale.Presidente Terracini. Ieri sera lonorevole Bozzi si era riservato di fare una proposta analoga elAssemblea aveva accettato senzaltro di discuterla.Lonorevole Bettiol ha iniziato la discussione, svolgendo larticolo aggiuntivo da lui redatto.Ma ve nè un altro sulla stessa materia, che porta le firme degli onorevoli Monticelli, Arcangeli,Bosco Lucarelli, Camposarcuno, Ferrarese, De Palma, Angelini, Fuschini, Balduzzi, Cappi e DeUnterrichter Maria:«Il Presidente della Repubblica non può essere sottoposto a procedimento penale durantelesercizio delle sue funzioni».Lonorevole Monticelli ha facoltà di svolgerlo.Monticelli. Losservazione fatta ieri sera dal collega onorevole Bozzi, mise in rilievo questa
  7. 7. lacuna del progetto di Costituzione, che consente la possibilità, per il Presidente dellaRepubblica, di essere sottoposto a procedimento penale durante lesercizio delle sue funzioni.Io ritengo che durante lesercizio delle sue funzioni il Presidente della Repubblica non debbaessere esposto alla prima denunzia che potrebbe essere fatta non soltanto per un reatocolposo, ma anche per un reato come la diffamazione o lingiuria, che lo costringerebbe adover render conto delle sue azioni prima al Procuratore della Repubblica e poi al Magistrato.Ciò verrebbe ad infierire notevolmente sulla sua autorità.Queste considerazioni, ed i rilievi fatti stamane dallonorevole Bettiol, che in sostanza collimanoperfettamente con losservazione che io ed altri colleghi abbiamo fatto, in quanto nessunasostanziale differenza vi è fra noi, perché li collega Bettiol parla di esenzione dalla legge penalefinché il Presidente è in carica, mentre noi sosteniamo che il Presidente della Repubblica nonpuò essere sottoposto, finché è in carica, a procedimento penale; dimostrano che anche se laforma è diversa, il concetto è lo stesso. Limportante è che la norma, sotto forma di articoloaggiuntivo, venga inserita nella Costituzione a garanzia della figura del Presidente dellaRepubblica e soprattutto allo scopo di assicurargli quella giusta posizione di indipendenza di cuiegli ha bisogno. Perciò insisto affinché lAssemblea voti questo nostro articolo aggiuntivo.Presidente Terracini. Lonorevole Corbi ha presentato il seguente emendamento aggiuntivo altesto proposto dallonorevole Bettiol: «salvo che le Camere riunite non ravvisino un caso diimpedimento».Ha facoltà di svolgerlo.Corbi. Condivido il concetto informatore dellemendamento presentato dallonorevole Bettiol,ma mi sembra che su una materia così delicata sia un dovere delle Camere riunite poterstabilire quando si ravvisi impedimento, perché il Presidente della Repubblica possa ancoramantenere le funzioni delle quali è stato investito.Presidente Terracini. Chiedo allonorevole Tosato di esprimere il parere della Commissione.Tosato. La Commissione non ha avuto la possibilità di riunirsi per esaminare gli emendamentipresentati poco fa. Già ieri ho avuto occasione di accennare alle ragioni in base alle quali, sia insede di Commissione dei Settantacinque, sia, ancor prima, in sede di secondaSottocommissione, non è sembrato opportuno stabilire una norma precisa nella Costituzionerelativamente alla responsabilità penale del Presidente per fatti che non si ricolleghino nédirettamente né indirettamente allesercizio delle sue funzioni. In particolare, una sospensionecompleta del procedimento penale, per reati comuni, a favore del Presidente, è sembrataeccessiva. Daltra parte unassimilazione completa del Presidente della Repubblica con ideputati, estendendo al primo le identiche immunità previste per i secondi, non è sembrataadeguata alla figura e alla posizione del Presidente. Oggi la questione torna con gliemendamenti proposti dallonorevole Bettiol e dallonorevole Monticelli ed altri. In sostanza idue emendamenti coincidono nellidea fondamentale che sia sospeso il procedimento penale acarico del Presidente per gli eventuali reati da lui commessi, che non si riconnettono affattoallesercizio delle sue funzioni. La Commissione, a questo punto, dopo quanto ho detto, puòfare soltanto rilievi di pura forma; si può rilevare che, mentre sotto un certo aspetto sarebbepreferibile, dal punto di vista formale, lemendamento proposto dallonorevole Monticelli, in cuisi afferma che il Presidente della Repubblica non può essere sottoposto a procedimento penaledurante lesercizio delle sue funzioni, daltra parte lemendamento Bettiol è più soddisfacente;in quanto fa espresso riferimento ai casi per i quali si contempla la sospensione diprocedimento penale a carico del Presidente.Per quanto riguarda lemendamento aggiuntivo presentato dallonorevole Corbi, laCommissione ritiene che è forse superfluo; in questi casi si ha uno di quegli impedimenti per iquali è già prevista la sospensione delle funzioni e la supplenza del Presidente da parte delPresidente del Senato.Calosso. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Calosso. Io non vedo la necessità di costituire al Capo dello Stato una posizione speciale. Noiabbiamo una magistratura che è sovrana ed è uno dei poteri dello Stato.Ora, la stessa immunità parlamentare mi pare che sia sorta in antico, soprattutto come una
  8. 8. difesa del potere sovrano.Esiste una magistratura, ed io non capisco perché le si debba togliere questa funzione. Perfinopresso certi popoli coloniali vi è la possibilità di chiamare dinanzi al giudice il governatore cherappresenta il potere sovrano.Poiché abbiamo una magistratura, non comprendo perché non dobbiamo farla funzionare inmaniera ordinaria. Sarebbe un procedimento più semplice lasciar fare alla magistratura, nellaquale dovremmo avere fiducia. Piuttosto, si dovrebbe migliorare la magistratura, che non èancora davvero indipendente.Fuschini. Che cosa si dovrebbe fare?Calosso. Ci vuole una magistratura abbastanza buona (Interruzione dellonorevole BadiniConfalonieri).Presidente Terracini. Onorevoli colleghi, non interrompano.Calosso. Non mi pare, daltra parte, che sia una misura eccessivamente democratica toglierealla magistratura una zona del suo ufficio, salvo il motivo specifico di difenderla da un regimeassoluto. Comunque, io voterò contro.Tosato. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Tosato. La Commissione con la quale mi sono consultato, resta ferma nella sua idea che nonsia opportuna in materia, una disposizione espressa della Costituzione.Tuttavia, se lAssemblea ritiene di dover invece stabilire una disposizione su questo argomento,proporrei questo testo:«Il Presidente della Repubblica non può, mentre è in carica, essere sottoposto a procedimentopenale per fatti estranei allesercizio delle sue funzioni, salvo che le Camere riunite ravvisino uncaso di impedimento allesercizio delle funzioni medesime».Presidente Terracini. Faccio presente che la Commissione ha dichiarato di mantenere la suaconvinzione precedente: che non sia necessario inserire una norma di questo genere nel testodella Costituzione. Ove tuttavia, lAssemblea lo ritenesse necessario, la formulazione accettatadalla Commissione è quella comunicata dallonorevole Tosato, formulazione nella quale si ètenuto conto delle proposte degli onorevoli Bettiol, Monticelli e Corbi.Chiedo allonorevole Bettiol se mantiene il suo emendamento.Bettiol. Lo ritiro ed accedo alla proposta della Commissione.Presidente Terracini. Lonorevole Monticelli mantiene il suo emendamento?Monticelli. Insisto nella mia formulazione.Lussu. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Lussu. Se la Commissione conserva lemendamento che è stato testé letto, io dichiaro chevoterò contro, rimanendo coerente alle decisioni che furono prese allunanimità in seno allaCommissione.Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione. Noi abbiamo formulato un nuovo testoin un modo diverso da quello proposto dallonorevole Monticelli, per prestazione tecnica, nonper andare contro il progetto, che dobbiamo mantenere perché così fu stabilito a suo tempo;ma riteniamo che — se fosse respinto — sarebbe preferibile la dizione che ha letto pocanzilonorevole Tosato.Monticelli. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.
  9. 9. Monticelli. Faccio presente che io posso aderire alla proposta ora fatta dal Presidente dellaCommissione per la Costituzione, solo nel caso che si proceda alla votazione per divisione.Presidente Terracini. Non si tratta per intanto di votare semplicemente per divisione, si tratta divotare un testo oppure un altro. Il testo della Commissione non combacia col suo, onorevoleMonticelli. Do lettura del testo proposto dallonorevole Monticelli:«Il Presidente della Repubblica non può essere sottoposto a procedimento penale durantelesercizio delle sue funzioni».Il testo della Commissione è invece il seguente:«Il Presidente della Repubblica non può, mentre è in carica, essere sottoposto a procedimentopenale per fatti estranei allesercizio delle sue funzioni, salvo che le Camere riunite ravvisino uncaso di impedimento dellesercizio delle funzioni medesime».Monticelli. Mi pare che vi sia una differenza tra le due proposte, in quanto il mio emendamentoè più lato.Presidente Terracini. Non discutiamo sulle cose su cui siamo daccordo, onorevole Monticelli. Leiha chiesto che si voti per divisione. Ora, che cosa si può votare per divisione? Il testo dellaCommissione. Il suo testo non si può votare per divisione, perché contiene un solo concetto;per questo, se lei chiede di votare per divisione, implicitamente accetta che si voti sul testodella Commissione.Monticelli. La mia dichiarazione era subordinata a quanto ha detto il Presidente dellaCommissione. Egli ha detto, riferendosi alla formulazione dellarticolo proposta dallonorevoleTosato: lei può fare le sue riserve votando contro, quando si tratterà della votazione sullaseconda parte.Ora, invece, si chiede di decidere se occorra dare al Presidente della Repubblica una esenzioneda giurisdizione più larga o più ristretta, e quindi se si debba applicare il concetto di restringerela esenzione soltanto per i fatti estranei allesercizio dalle sue funzioni. È logico che in tal casovi è contrasto. E poiché non ci siamo capiti, io insisto sulla mia formulazione.Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione. Onorevole Monticelli, il Comitato deidiciotto prima di tutto, voglio ripeterlo, non può che mantenere la originaria proposta di nonmettere nulla nella Costituzione, proposta deliberata a suo tempo per le considerazioni cosìlargamente svolte in seno alla seconda Sottocommissione. Certo è che, dopo aver parlato dellairresponsabilità negli atti di ufficio, non si dice nulla di quelli fuori ufficio; si deve ritenere peressi la responsabilità; ma la Sottocommissione ha ritenuto che o si tratterà di violazioni lievi, enon si darà corso ai procedimenti; o di violazioni gravi, che rendano impossibile la suapermanenza in ufficio: nei quali casi si avrà una delle figure dellimpedimento, di cui parlaaltrove la Costituzione. Largomento è così delicato che la Commissione ritenne a suo tempoche fosse meglio lasciarne la risoluzione alla prassi.Non disconosco tuttavia, che lopposta tesi di contemplare la questione con qualche norma puòavere — appunto per la delicatezza del tema — qualche argomento a favore: ove prevalesse, èbene che vi sia un testo tecnicamente ben congegnato. Ci troviamo di fronte tre formule.Quella Monticelli, che ci sembra preferibile allaltra Bettiol, perché parla di sottoposizione aprocedimento penale, anziché di violazione di norme penali. Invece la formula Bettiol è piùcompleta, in quanto precisa che si tratta di atti compiuti fuori dellesercizio delle funzioni diPresidente. Infine la terza proposta Corbi è che, stabilita in massima la temporanea immunitàfinché dura lufficio, si dia la possibilità alle Camere unite di intervenire nei casi più gravi,ravvisando lesistenza di uno degli impedimenti, che implicano la sospensione del Presidentedalle sue funzioni; nel qual caso il giudizio avrà luogo, e — ove dia luogo a condanna, —limpedimento diventerà assoluto ed il Presidente cesserà dalla sua carica.Noi del Comitato dobbiamo rimanere fedeli alla proposta originaria di non metter nulla; ma,ove lAssemblea decida diversamente, ci sembra che non potrebbe ammettersi immunità anchetemporanea, senza che nei casi gravi si possa colpire un Presidente reo di gravi reaticommessi. Con che si cercherebbe di tradurre in un articolo la soluzione di fatto, che si
  10. 10. proponeva la Commissione col silenzio.Corbi. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Corbi. Alle varie formule proposte noi avremmo preferito quella concordata poco fa dallaCommissione, anche perché in essa era stato tenuto conto dei nostri suggerimenti. Tuttavia,poiché abbiamo udito ora lonorevole Ruini, il quale è tornato ad essere del parere di nonintrodurre alcun testo nella Costituzione...Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione. No: lo sono sempre stato; lha dettoanche lonorevole Tosato. La Commissione non ha mai mutato il punto di vista manifestato aborigine. Ha solo, ed era suo dovere, incanalato tecnicamente la discussione.Corbi. Comunque sia, poiché lonorevole Ruini ci ha manifestato che la Commissione è delparere di non introdurre alcun testo, che cioè essa è contraria a questo articolo aggiuntivo,qualunque ne sia la formulazione, poiché noi condividiamo questa posizione, dichiaro chevoteremo contro tutti i vari emendamenti proposti al riguardo.Condorelli. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Condorelli. Io chiedo che la votazione avvenga per divisione in rapporto ai «salvo che».Presidente Terracini. Voteremo prima lemendamento Monticelli, dove non esiste il «salvo che»;eventualmente dopo, se non risulterà approvato il testo dellonorevole Monticelli, voteremo perdivisione quello della Commissione.Monticelli. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Monticelli. In seguito alle spiegazioni fornite dallonorevole Presidente della Commissione, iodichiaro di aderire alla formulazione dellonorevole Tosato.Presidente Terracini. Sta bene: metteremo subito in votazione il testo della Commissione,secondo la richiesta dellonorevole Condorelli.Lussu. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Lussu. Mi permetto di osservare che ci si sta disorientando, mentre, in seguito agli interventidei colleghi che hanno testé parlato e soprattutto in seguito a quello dellonorevole Corbi, lasituazione era stata sufficientemente chiarita. Lemendamento della Commissione non puòessere messo in votazione, perché la Commissione è per labolizione dellarticolo aggiuntivo.Pertanto, il collega Monticelli non può far suo il testo proposto dalla Commissione, perché laCommissione in sostanza lo ritira. (Commenti).Presidente Terracini. Onorevole Lussu, precisiamo i termini della questione. La Commissioneaveva stabilito di non includere questo testo e, di fatto, essa è rimasta fedele a questo suopunto di vista, come ha dichiarato ora lonorevole Ruini. Poiché, tuttavia, sono stati presentatidei testi aggiuntivi, la Commissione ha cercato di dare al concetto espresso in questi testiaggiuntivi la formulazione che ad essa è sembrata migliore: ma è evidente che essa èsubordinata al non accoglimento da parte dellAssemblea del punto di vista di non introdurrenella Costituzione questo articolo aggiuntivo.Monticelli. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Monticelli. Onorevole Presidente, per semplificare, faccio mio il testo elaborato dallonorevoleTosato, rinunziando alla mia formulazione.Fabbri. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Fabbri. Dichiaro che voterò contro qualsiasi emendamento che pretenda riempire la lacuna e
  11. 11. modifichi il silenzio mantenuto nel testo di progetto della Costituzione, perché resto coerentealle conclusioni cui pervenimmo nella Sottocommissione. In sostanza noi ritenemmo che laformulazione della norma era nella fattispecie soverchiamente difficile, in quanto bisognavafare unipotesi di reato; e anche il dire, come propone lonorevole Bettiol, «reati al di fuoridellesercizio delle sue funzioni» avrebbe quasi significato che, viceversa, nellesercizio dellesue funzioni il Capo dello Stato reati avrebbe potuto commettere, purché non fossero ditradimento o di violazione della Costituzione.La sospensione dellazione penale finché era in carica, era norma che pure preoccupava dalpunto di vista che sarebbe sembrato che da parte delle Assemblee non fosse mai, in nessuncaso, revocabile la nomina del Presidente; mentre noi pensavamo invece che, anche senzadirlo, trattandosi di una nomina da parte del Parlamento, in occasione della quale non siscioglie lorgano che ha fatto questa nomina, sia sempre possibile, in astratto, pensare anchealla legittimità della revoca. Allora, delle due luna: o il fatto cosiddetto penale era di così lieveentità che non valeva assolutamente la pena di occuparsene (e soltanto alla scadenza dei setteanni il giudice avrebbe in pratica potuto pensare alla sua perseguibilità), oppure, viceversa, seil fatto fosse di tale gravità da rendere necessario un procedimento penale, ed avvenivadurante lesercizio delle funzioni, sarebbe stato agevole senzaltro al Parlamento constatarelincompatibilità, per questa ipotesi concreta di delinquenza intervenuta, da parte delPresidente della Repubblica, e quindi revocandolo, sostituirlo con un altro.Io trovo, quindi, che politicamente, la soluzione più brillante fu quella del silenzio, perché inuna Costituzione non si possono prevedere tutte le infinite fattispecie, per delle ipotesi che apriori si palesano molto difficili ad accadere. E anche di fronte allesempio dellonorevole Bozzi,il quale faceva lipotesi di un investimento colposo con lautomobile, ricordo benissimo che inCommissione dicemmo: «Speriamo che lo chauffeur non sia stato nominato direttamente dalCapo dello Stato e che sia commesso di un determinato ordinamento amministrativo, cosicchési possa procedere contro lo chauffeur, senza disturbare il Presidente della Repubblica cheviaggiava a bordo della macchina».Questa fu la ragione concreta per cui, dopo un profondo esame, deliberammo che ci fosse neltesto del progetto una lacuna, un vuoto. A questo vuoto e a questa lacuna io mi attengofedelmente.Mortati. Chiedo di parlare.Presidente Terracini. Ne ha facoltà.Mortati. Volevo porre semplicemente una questione regolamentare: chiedere cioè se siaopportuno e conforme al Regolamento mettere la questione nei termini proposti, visto che cèuna pregiudiziale, cioè la proposta di non dire niente, di conservare il silenzio sulla questioneche lonorevole Monticelli vorrebbe regolamentare.Mettendo in votazione una formulazione di carattere positivo, si fa venire meno la possibilità diunespressione chiara del pensiero dei votanti. Infatti vengono necessariamente a confluire nelvoto contrario allemendamento tanto coloro che ritengono più opportuno eliminare dallaCostituzione ogni statuizione sullargomento, quanto coloro che, pur ammettendo unadisciplina della materia, non consentono nella formulazione proposta con lemendamento.Presidente Terracini. Non esiste alcuna pregiudiziale; nessuno lha posta, e pertanto lonorevoleMonticelli ha diritto di presentare il suo emendamento.Mortati. La Commissione lha posta.Presidente Terracini. La Commissione non può porre pregiudiziali. Essa ha semplicementeesposto il suo avviso sulla proposta fatta.Pongo in votazione la prima parte dellarticolo aggiuntivo nel testo della Commissione, fattoproprio dallonorevole Monticelli:«Il Presidente della Repubblica non può, mentre è in carica, essere sottoposto a procedimentopenale per fatti estranei allesercizio delle sue funzioni».(Dopo prova e controprova, non è approvato).Essendo stata respinta questa prima parte, non possiamo procedere alla votazione dellaseconda.

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