Web Usability

1,263 views

Published on

Published in: Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,263
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
3
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Web Usability

  1. 1. Usabilità dei siti web Prof. Salvatore Colazzo Università del Salento Facoltà di Scienze della Formazione
  2. 2. La fortuna del Web <ul><li>Oggi circa il 90% delle informazioni su Internet è veicolata dal Web </li></ul><ul><li>Gran parte di questa fortuna è dovuta alla semplicità della sua interfaccia (lato utente) </li></ul><ul><li>Alla facilità con cui si possono creare, gestire e pubblicare le informazioni (lato produttore) </li></ul>
  3. 3. La crescita esponenziale del Web <ul><li>Febbraio 1993: il primo browser (Marc Anderssen) </li></ul><ul><li>1994: il Cern certifica 500 server http in tutto il mondo </li></ul><ul><li>1995: 7.000 </li></ul><ul><li>1997: 72.398.000 </li></ul><ul><ul><ul><li>Anarchia, sperimentazione </li></ul></ul></ul><ul><li>Università, aziende, biblioteche hanno necessità di standard. Comincia a porsi il problema di assicurare maggiore uniformità per aiutare l’utente ad orientarsi nella navigazione. </li></ul>
  4. 4. Nascita della Web usability <ul><li>Si pone un problema di “usabilità” </li></ul><ul><li>“ L’usabilità nasce per far fronte alla domanda di chiarezza, efficacia e semplicità d’utilizzo dei siti Web e si svilupa in seno alla disciplina che studia le interazioni uomo-macchina” </li></ul><ul><li>I padri della web-usability sono considerati: </li></ul><ul><ul><li>Donald Norman, uno psicologo </li></ul></ul><ul><ul><li>Jacob Nielsen, un ingegnere </li></ul></ul>
  5. 5. Norman e Nielsen <ul><li>Norman è uno dei padri fondatori dell’interfaccia grafica del Macintosh (è stato vicepresidente della Apple). E’ stato il fondatore del primo dipartimento di cognitive science all’Università di San Diego. </li></ul><ul><li>Nielsen è convinto fautore della necessità di privilegiare la funzionalità rispetto al design. Approccio ingegneristico al problema dell’interfaccia per lui significa: “risolvere un problema per qualcuno”. </li></ul>
  6. 6. Ancora su Nielsen <ul><li>Usabilità è “pratica di semplicità”, mettersi nei panni di chi utilizza l’interfaccia e deve fare delle operazioni per ottenere dei risultati. </li></ul><ul><li>Sulla scia di Nielsen, Visciola, un ingegnere italiano, definisce l’usabilità in questi termini: </li></ul><ul><ul><li>“ Ogni volta che l’utente non riesce a trovare l’informazione che gli occorre, a concludere un’azione o a prendere una decisione in base alle informazioni disponibili, si scontra con problemi di usabilità”. </li></ul></ul>
  7. 7. Usabilità web ed Industrial Design <ul><li>Negli anni Sessanta del secolo scorso nacque un movimento che si proponeva di progettare oggetti d’uso quotidiano più accessibili e comodi da usare, senza rinunciare all’ideale estetico. Affinità con il movimento odierno dell’usabilità dei siti web. </li></ul><ul><ul><li>Il design nella definizione di Bruno Munari (1971). </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>“ Il sogno del designer è quello di arrivare a progettare un oggetto che svolga in pieno le sue funzioni pratiche ed estetiche, che sia facile da usare”. Il designer è uno che non si propone “di far vedere a tutti quanto è bravo”, ma vuole “migliorare effettivamente dei servizi collettivi”. </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>“ Il sogno dell’Artista è quello di arrivare al Museo, mentre il sogno del designer è quello di arrivare ai mercati rionali”. </li></ul></ul></ul>
  8. 8. Ancora su Bruno Munari <ul><li>Munari in Design e comunicazione visiva (scritto alla fine degli anni Sessanta) elabora uno schema della metodologia progettuale del designer. </li></ul><ul><li>Affinità tra questo schema e quelli proposti da coloro i quali oggi si occupano di usabilità dei siti web. </li></ul>
  9. 9. Lo schema di Munari
  10. 10. Importanza della fase di testing <ul><li>La fase di verifica, dagli ingegneri della usabilità, viene considerata importantissima: </li></ul><ul><ul><li>Utilizzano strumenti statistici e test per misurare l’efficacia delle proprie realizzazioni. </li></ul></ul><ul><ul><li>A un gruppo di utenti vengono sottoposte varie soluzioni e in base alle loro valutazioni e reazioni si compilano delle statistiche. </li></ul></ul>
  11. 11. Il nesso usabilità ed accessibilità <ul><li>L’usabilità, applicata a categorie di utenti speciali, diventa accessibilità, cioè possibilità per queste categorie di utenti di utilizzare le tecnologie. </li></ul><ul><ul><li>Non esistono solo le barriere architettoniche, esistono anche le barriere all’accesso all’informazione dovuto alle interfacce. </li></ul></ul>
  12. 12. Ancora una definizione di usabilità <ul><li>“ Un sito Web è usabile quando soddisfa i bisogni informativi dell'utente finale che lo sta visitando e interrogando, fornendogli facilità di accesso e navigabilità e consentendo un adeguato livello di comprensione dei contenuti. Nel caso non sia disponibile tutta l'informazione, un buon sito demanda ad altre fonti informative.&quot; ( Michele Visciola). </li></ul>
  13. 13. Navigare ed interagire <ul><li>Sul Web esistono, fondamentalmente, due tipologie di interfacce: per la navigazione e per l’interazione. Nel primo caso l’usabilità è garantita da menu e link, nel secondo da form. L’interfaccia di navigazione deve rispondere alle diverse motivazioni di navigazione dell’utente: </li></ul><ul><ul><li>Dove sono? </li></ul></ul><ul><ul><li>In quale contesto mi trovo? </li></ul></ul><ul><ul><li>Dove posso arrivare? </li></ul></ul><ul><ul><li>Come ci arrivo? </li></ul></ul><ul><ul><li>Come posso tornare indietro? </li></ul></ul><ul><ul><li>Tutte queste indicazioni consentono di non perdersi all’interno dei siti. </li></ul></ul>
  14. 14. Alcune raccomandazioni per la navigazione <ul><li>Le funzioni uguali siano associate sempre agli stessi simboli; </li></ul><ul><li>I simboli siano facilmente rintracciabili e utilizzabili. </li></ul><ul><li>Gli elementi dell'interfaccia possono essere elementi espliciti e metaforici : le icone di un computer o di una stampante se usate per indicare gli oggetti in questione sono esplicite ; una casa usata per rappresentare l'home page di un sito è invece una metafora . </li></ul><ul><li>Per chi voglia approfondire il tema suggeriamo un link: </li></ul><ul><li>User Interface Design for Sun's WWW Site Qui i progettisti della homepage della Sun svelano quali modifiche hanno operato nel tempo sulla pagina allo scopo di correggere gli errori che l’uso ha rivelato. </li></ul>
  15. 15. Le sette regole d’oro di Nielsen <ul><ul><ul><li>Contenuti di alta qualità </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Aggiornamenti frequenti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Tempi di scaricamento minimi </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Facilità d’uso per l’utente </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Contenuti adeguati alle esigenze degli utenti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Sfruttare le caratteristiche uniche del nuovo medium </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>La rete è al centro della cultura aziendale </li></ul></ul></ul>
  16. 16. Sitografia <ul><li>http://www.html.it/ usabilita / </li></ul><ul><li>http://www.webusabile.it/ </li></ul><ul><li>http://www.usabile.it/ </li></ul><ul><li>http://www.usabile.it/012000.htm </li></ul><ul><li>http://www.sitichefunzionano.it/usabilita.html </li></ul>
  17. 17. I siti web di prima generazione <ul><li>La prima generazione di siti Web è stata costruita a partire da un'incomprensione radicale e un'interpretazione sbagliata delle pratiche e delle aspettative degli utenti. </li></ul>
  18. 18. Gli utenti della rete: categorie <ul><li>A) Gli esperti </li></ul><ul><li>B) I novizi </li></ul><ul><li>C) Gli utenti “leggeri” </li></ul><ul><ul><li>Gli utenti leggeri sono utenti regolari di Internet che usano la rete una o due ore la settimana, facendo un po' di e-mail, cercando contenuto pratico, come orari di treni e cinema. </li></ul></ul><ul><ul><li>Sono numerosi e sono i nuovi arrivati. Sono interessati all’utilità di Internet, alle comodità che consente. </li></ul></ul>
  19. 19. Identità dell’utente leggero <ul><li>La maggior parte degli utenti leggeri hanno comportamenti molto stereotipati: dopo sei mesi di uso di Internet, smettono di fare ricerche con i motori di ricerca e consultano sistematicamente gli stessi sei o sette siti. I motori di ricerca sono troppo complicati e forniscono troppe risposte da setacciare. </li></ul><ul><li>Il loro solo modo di scoprire nuovi siti è raccogliere indirizzi URL sulla stampa o su altri media tradizionali o attraverso gli amici e i familiari. In questo caso, i nuovi siti vengono visitati inserendo l'URL nella barra di navigazione e valutati in due minuti per valore dei contenuti, design e originalità. </li></ul><ul><li>Gli utenti leggeri visitano abitualmente non più di 6 o 7 siti. Tipicamente tra questi siti c'è un portale (solitamente quello del loro fornitore di servizi Internet) </li></ul>
  20. 20. Navigare, ma sottocosta <ul><li>La navigazione all'interno dei siti è procedurale e segue routines rigide: vengono visitate le stesse pagine, vengono intrapresi gli stessi percorsi. Se un percorso verso un'informazione utile ha successo, è sempre ripetuto anche se non è il più efficiente. Vediamo gli utenti seguire i percorsi più bizzarri, arrivare a un sito o a una pagina da un altro sito al quale non sono interessati, solo perché è così che avevano trovato la prima volta, il sito e ci dicono, &quot;Beh, funziona...&quot;. </li></ul><ul><li>Occasionalmente, questi utenti fanno brevi escursioni in altri siti cliccando sui links proposti sulle pagine dei loro siti favoriti, ma come i bambini che non si allontanano mai più di qualche metro dalla mamma, questi utenti non vanno troppo lontano dai siti che sono loro familiari. </li></ul>

×