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I commenti posi-
tivi dei clienti
consentono di
dimostrare i suc-
cessi raggiunti e
di porre in risalto
Som...
Bioculture di Antonio De Marco
73. La giraffa di Copenaghen
Il falco pellegrino piombò all’improvviso sul piccio-
ne che, ...
EPS—EconomiaPoliticaSocietà
58. Medioevo e identità europea. In memoria di
Jacques Le Goff (1924-2014), di Danilo Breschi
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Cultura&Società di Giovanna Corchia
71. Dentro di Sandro Bonvissuto
Dentro di Sandro Bonvissuto, è un libro da leggere, pa...
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News 40 aprile 2014

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  1. 1. Ticonzero news I commenti posi- tivi dei clienti consentono di dimostrare i suc- cessi raggiunti e di porre in risalto Sommario Scienza&Società  La beuta, di Simone Ombuen  La giraffa di Copenaghen, di Antonio De Marco EPS—EconomiaPoliticaSocietà  Pauperia and Tycoonia: Population and sustai- nability, di Massimo Livi Bacci  Medioevo e identità europea. In memoria di Jac- ques Le Goff (1924-2014), di Danilo Breschi Recensioni e critica  Dentro, di Giovanna Corchia  Una guerra nucleare per errore?, di Mario Agostinelli Quinta pagina: le segnalazioni (e i racconti e gli ebook)  Fabrizio Rufo, Scienziati, politici, cittadini  Iginio Ariemma, La sinistra di Bruno Trentin  Giovanni Vittorio Pallottino, La radioattività in- torno a noi  Su Ticonzero una nuova rubrica: Comunicare scienza di Luigi Campanella [per i testi, vedi pagine interne] Nelle pagine interne Street art : Banksy Notiziario aperiodico degli articoli pubblicati n. in. 40 aprile 2014 Le rubriche aperiodiche di Ticonzero M. Agostinelli Energenze L. Agostini Note critiche P. L. Albini Labirinti di lettura P.L. Albini Recensioni di saggi Autori Vari EconomiaPoliticaSocietà Autori Vari Frodi&Favole Autori Vari Articoli di Scienza&Società Autori Vari R/C recensioni e critica A. Bailetti A proposito di film C. E. Bugatti 900t’Arte G. Camarda Cronache di politica economica L. Campanella Comunicare scienza A. Castronuovo Meccanica della fantasia O. Cilona Democrazia&ImpresaG. Corchia Cultura&Società E. D’Alessio Altrove e Dintorni A. De Marco Bioculture G. Grütter Disegno e Immagine M. Maggi Tecnorischio&Ambiente P. Manzelli Scienza e Arte L. Michelini Civitas R. Nobili Filosofia scientifica P. Pallottino Figure P. Pignalosa Spettri musicali F. Rufo Biopolitiche R. Vacca Fuori dal coro F. Zucco Bioetica: Donne & Scienza
  2. 2. Bioculture di Antonio De Marco 73. La giraffa di Copenaghen Il falco pellegrino piombò all’improvviso sul piccio- ne che, avendone appena percepito l’arrivo, si era alzato repentinamente in volo. Quasi con la stessa istantaneità con cui è scattata una foto, nell’area si videro solo delle piume che ondeggianti calavano in terra, mentre uno sbattere d’ali con un piccolo am- masso di carni tra gli artigli guadagnava il cielo. Ful- minee azioni di predazione si susseguono in conti- nuo nello scorrere del giorno e della notte, nel truce tragitto di chi, predato, ha perduto la possibilità di sopravvivere, dando un vantaggio alla continuità di esistere a chi l’ha mangiato. In genere l’assalto è preceduto da una fase preparatoria in cui l’attaccante sintonizza la mente e la postura del corpo per lo scatto finale, mentre la potenziale vittima raffina le sue antenne sensibili, pronta a frammettere, tra lei e il potenziale predatore, un’adeguata distanza di sicu- rezza. In genere tali azioni si srotolano entro un bre- ve periodo, in una sorta di proscenio, dove ciascun attore è soggetto a indossare, nella contestualità dell’azione, i panni della potenziale vittima o del possibile predatore. Il falco pellegrino piombò all’improvviso sul piccio- ne che, avendone appena percepito l’arrivo, si era alzato repentinamente in volo. Quasi con la stessa istantaneità con cui è scattata una foto, nell’area si videro solo delle piume che ondeggianti calavano in terra, mentre uno sbattere d’ali con un piccolo am- masso di carni tra gli artigli guadagnava il cielo. Ful- minee azioni di predazione si susseguono in conti- nuo nello scorrere del giorno e della notte, nel truce tragitto di chi, predato, ha perduto la possibilità di sopravvivere, […] [continua] Articoli di Autori Vari 51. La beuta, di Simone Ombuen Immaginate di fare un esperimento. Prendete un robusto contenitore di vetro ed in esso fate il vuoto totale. Poi create all’interno un campo di confinamento, in cui inserite tutta la varietà degli elementi minerali esistenti in natura, con in particolare una buona quantità ferro, calcio e silicio, e opportune porzioni di azoto, idrogeno, ossigeno e carbonio. Poi profondete nella materia una quantità di calore tale per cui essa di base è ad elevata temperatura, e fate in modo che la parte gassosa formi come una coltre, un mantello protettivo che impedisce che il calore interno si disperda troppo rapidamente nel vuoto, cosicché alcuni degli elementi possano a quelle temperature assumere contestualmente tutti e tre gli stati della materia, solido liquido e gassoso. Poi applicate a questa materia una fonte esterna di luce e calore, così forte che la quantità di energia che la materia riceve per irraggiamento sia in grado di compensare quella che perde verso lo spazio vuo- to. E per evitare scompensi imprimete alla materia una rotazione ed una oscillazione, così che tutti i lati dell’ammasso siano più o meno equilibratamen- te irrorati dalle radiazioni. Poi dotate l’ammasso di una polarità magnetica e del suo campo, e lo sottoponete ad una gran quanti- tà di radiazioni di ogni gamma e forza, avendo cura però che ne giungano solo quote accuratamente se- lezionate su determinate frequenze, introducendo però anche alcune condizioni di variabilità. Sottoponete poi questo ammasso ad una gran quan- tità di sollecitazioni gravitazionali, […] [continua]
  3. 3. EPS—EconomiaPoliticaSocietà 58. Medioevo e identità europea. In memoria di Jacques Le Goff (1924-2014), di Danilo Breschi Vale senz’altro la pena ricordare la figura e l’opera di Jacques Le Goff (Tolone, 1° gennaio 1924 – Pa- rigi, 1° aprile 2014), uno dei maggiori storici del Novecento e tra i massimi studiosi del Medioevo negli ultimi sessant’anni (del 1956 è l’importante studio su Marchands et banquiers au Moyen Âge, mentre dell’anno successivo è l’ancor più celebre saggio Les Intellectuels au Moyen Âge). Fu un innovatore ed efficace divulgatore della scienza storiografica, che aprì ulteriormente al con- tributo delle scienze sociali e in particolare all’an- tropologia. Come ricordava molti anni fa Francesco Maiello nella nota introduttiva ad un altro celebre studio del medievista francese, Il meraviglioso e il quotidiano nell’Occidente medievale (1983), fu con l’arrivo di Le Goff in Italia che nei programmi uni- versitari di storia medievale cominciarono a com- parire come testi d’esame studi di antropologia, quali, ad esempio, i lavori sulla magia dell’inglese Evans-Pritchard. Anche grazie a questa opera di divulgazione prese consistenza e acquistò prestigio la cosiddetta nouvelle histoire, autentica nemesi di ogni filosofia della storia. Le Goff può essere considerato il più noto, anche tra molti non addetti ai lavori, di coloro che furono gli esponenti della terza generazione della grande scuola storiografica francese delle “Annales” che sorse nel 1929 grazie a Marc Bloch e Lucien Feb- vre, poi proseguita con Fernand Braudel. Da questi grandi maestri Le Goff aveva appreso la lezione di una storia “umana”,[…] [continua] EPS—Economia PoliticaSocietà 57. Pauperia and Tycoonia: Population and Sustai- nability, di Massimo Livi Bacci Once upon a time, population was a central issue in the international debate on the future of the planet. Despite profound ideological and political differen- ces among the major players of the global scene, there was consensus that population growth and change were major factors affecting social and eco- nomic development. This common awareness reached a climax between the early 1970s and early 1990s, marked by three UN-sponsored Conferences in Bucharest (1974), Mexico (1984) and Cairo (1994).The latter Conference (ICPD, or Internatio- nal Conference on Population and Development) approved a major declaration (Programme of Ac- tion) containing a summa of all desirable actions to be initiated, implemented or sustained, concerning all facets of population dynamics, in the full respect of human rights, and oriented to achieve sustainable development1 . The document summoned states, na- tional and international organizations, private and public institutions, and NGOs, to provide adequate support and resources in order to reach the general goals of the Programme . Lesser role for population issues in the internatio- nal agenda Population had a more limited role in the Millen- nium Development Goals (MDG), issued after the Millennium Declaration of the year 2000. Three of the eight goals (4, 5 and 6) concerned child mortali- ty, maternal health (and, indirectly, fertility), and the major scourges […] [continua]
  4. 4. Cultura&Società di Giovanna Corchia 71. Dentro di Sandro Bonvissuto Dentro di Sandro Bonvissuto, è un libro da leggere, parole, pagine dal flusso non certo facile: il senso pro- fondo che racchiudono richiede spesso dei ritorni sui propri passi. Il lettore è chiamato a porsi domande e le risposte che riesce a darsi non sono semplici ma costituiscono, sempre, un aiuto per avvicinarsi a quel dentro, vero, come quello di un carcere; segreto, come il dentro che ognuno custodisce, quasi a proteg- gersi, nelle parti più nascoste di sé. “Il giardino delle arance amare”, “Il mio compagno di banco”, “Il giorno in cui mio padre mi ha insegnato ad andare in bicicletta”: tre racconti e tanti dettagli a costituirne l’architettura complessa. Ho letto e riletto Dentro, fermandomi più a lungo sul primo racconto lungo. Il giardino delle arance amare “Il giardino delle arance amare” ha reso ancora più vivi pensieri, sensazioni, emozioni che mi hanno abita- ta nei due anni che mi hanno vista insegnante volontaria nel carcere di Como e che, ancora oggi, mi fanno sentire vicina ai tanti che hanno subito il furto delle impronte delle dita, spossessati di qualcosa che non è più loro... [continua] R/C Recensioni e critica 16. Esigete! Un disarmo nucleare totale, di Mario Agostinelli Nel valutare l’opzione della fonte nucleare per soddisfare la domanda elettrica, si omette di fre- quente il nesso che lega l’atomo civile a quello militare. Come infatti trascurare che il materiale che arma l’ordigno più potente e delittuoso mai costruito dall’uomo sia ottenuto attraverso l'arric- chimento dell'uranio o il ritrattamento del pluto- nio, che provengono più o meno direttamente dalle centrali a fissione? Nel valutare l’opzione della fonte nucleare per soddisfare la domanda elettrica, si omette di frequente il nesso che lega l’atomo civile a quello militare. [continua]
  5. 5. Segnalazioni Le News di Ticonzero sono anche visibili su Ediesse Fabrizio Rufo Scienziati, politici, cittadini Ediesse 2014, pp 169 [L’autore è il titolare della rubrica aperiodica Biopolitiche su Ticonzero] Fondazione Giuseppe Di Vittorio / Ediesse Iginio Ariemma La sinistra di Bruno Trentin. Elementi per una biografia FDG/Ediesse, 2014, pp. 190 Edizioni Dedalo Giovanni Vittorio Pallottino La radioattività intorno a noi. Pregiudizi e realtà Edizioni Dedalo, 2014, pp.186 Nuova rubrica su Ticonzero Comunicare scienza Una nuova rubrica aperiodica curata da Luigi Campanella Palomar Asilomar, il blog collegato Clicca sopra : Ctrl+cursore ↑

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