News 39 marzo 2014

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News 39 marzo 2014

  1. 1. Ticonzero news I commenti posi- tivi dei clienti consentono di dimostrare i suc- cessi raggiunti e di porre in risalto Sommario Scienza&Società  Senza pace: storie di energia fossile e nucleare, di Mario Agostinelli  Palazzine “minori” di Luigi Pellegrin, di Ghisi Grütter EPS—EconomiaPoliticaSocietà  Socialisti europei, di Luigi Agostini  Tsipras? L’Europa e la Nazione, di Luca Michelini Recensioni e critica  Critica della ragion cinica, di Emiliano Ventura  I segreti di Osage County / Monuments Men / Allacciate le cinture di Alessandra Bailetti Quinta pagina: le segnalazioni (e i racconti e gli ebook) - Fermiamo il colpo di stato di banche e governi - International Conference / NOURISH AFRICA - La mappa mondiale delle disuguaglianze sociali - Onde gravitazionali—L’origine del tutto - Errata corrige, attribuzione immagine [per i testi, vedi pagine interne] Nelle pagine interne Street art : Banksy Notiziario aperiodico degli articoli pubblicati n. in. 39 marzo 2014 Le rubriche aperiodiche di Ticonzero M. Agostinelli Energenze L. Agostini Note critiche P. L. Albini Labirinti di lettura P.L. Albini Recensioni di saggi Autori Vari EconomiaPoliticaSocietà Autori Vari Frodi&Favole Autori Vari Articoli di Scienza&Società Autori Vari R/C recensioni e critica A. Bailetti A proposito di film C. E. Bugatti 900t’Arte G. Camarda Cronache di politica economica A. Castronuovo Meccanica della fantasia O. Cilona Democrazia&Impresa G. Corchia Cultura&Società E. D’Alessio Altrove e Dintorni A. De Marco Bioculture G. Grütter Disegno e Immagine M. Maggi Tecnorischio&Ambiente P. Manzelli Scienza e Arte L. Michelini Civitas R. Nobili Filosofia scientifica P. Pallottino Figure P. Pignalosa Spettri musicali F. Rufo Biopolitiche R. Vacca Fuori dal coro F. Zucco Bioetica: Donne & Scienza
  2. 2. Disegno e Immagine di Ghisi Grütter 12. Le palazzine “minori” di Luigi Pellegrin Il tessuto residenziale dei nuovi quartieri borghesi della Roma moderna – Salario, Pinciano, Parioli e Aventino - è stata caratterizzata dalle palazzine che lo definiscono. A partire dal primo dopoguerra, la variante al Piano Regolatore, redatto nel 1909 da Edmondo Sanjust del 1920, aumenta le cubature e le altezze dei villini, con la possibilità di ubicare due o più appartamenti per piano, rendendoli più adeguati al nuovo ceto borghese. In tal modo, offre nuove occasioni di investimento alle imprese edilizie anche modeste e consente una veloce urbanizzazione. For- se è proprio con il piano del Sanjust e con l’istituzio- ne delle tipologie edilizie che il fabbricato – consi- derato il “pieno” contrapposto al concetto urbano medioevale di strade e piazze in quanto “vuoti”- di- venta il soggetto principale del tessuto urbano e non solo logica conseguenza del disegno delle strade co- me era stato fino allora. La norma transitoria del 1920, prorogata nel 1924, sarà poi acquisita nel Piano Regolatore del 1931 e le palazzine divengono negli anni Trenta, l'occasione di lavoro per molti giovani architetti, più o meno, moderni. Personalmente ho un po’ di difficoltà a condividere l’entusiasmo per le palazzine romane. Ho sempre pensato che offrissero un panorama urba- no indifferenziato privo di servizi e spazi collettivi d’incontro e che costituissero una contraddizione con l’identità storica del tessuto urbano romano do- ve anche i palazzi nobiliari si curvano adattandosi alle preesistenze (la forma dell'Odeon di Domiziano condiziona Palazzo Massimo alle Colonne) così co- me le facciate delle chiese attorno alle piazze (Chiesa di S. Agnese in Agone a piazza Navona). Ciò non toglie che io stessa ami alcuni progetti di palazzine e ne riconosca il valore di sperimentazione linguistica. [continua] Energenze di Marfo Agostinelli 13. Senza pace: storie di energia fossile e nucleare Continua a stupirmi una lettura episodica di eventi manifestamente collegati al modello energetico fon- dato sulle fonti fossili e sulla concentrazione degli impianti di produzione. E mi inquieta la scarsa pro- pensione dei media nel collegare eventi distruttivi e guerre a questo stesso modello e agli interessi delle corporation che lo alimentano. Geopolitica contro biosfera: ecco il nodo del conflitto tra fossili e rin- novabili; guerre contro relazioni e comportamenti sostenibili; controllo dell’informazione contro plu- ralismo e democrazia. Queste evidenze vengono raramente portate alla luce. Perciò, questa volta metto in fila qui tre storie diverse, che però hanno in comune la volontà dei governi e dell’establishment economico di rimanere ancorati all’attuale sistema di consumo e produzione di energia. 1. Il gas che utilizza i roghi di Kiev Torneremo a vivere in un continente che – come mezzo secolo fa - era metà sotto il tallone degli Usa e metà sotto quello dell’Unione Sovietica? Saranno ancora le armi ospitate sul suo territorio a segnare il ruolo subalterno dell’Europa tra i contendenti? La tragedia ucraina viene proposta in termini geo- politici non convincenti: l'Ucraina aderirà alla “democratica” Unione Europea o manterrà legami con il “dispotico” impero russo? È vero che i confi- ni della moderna Ucraina contengono una crepa Est -Ovest, che è linguistica, religiosa, economica e culturale. Ma finora la frattura non sembrava com- portare irreparabili minacce di guerra. Ben più de- cisiva sembrerebbe la determinazione dell’econo- mia e della finanza che dominano il mondo nello sfruttare fino allo sfinimento le fonti energetiche fossili che superano in enormi condotte grandi distese […] [continua]
  3. 3. Civitas di Luca Michelini 5. Tsipras? L’Europa e la Nazione 1. Sono tra i firmatari per la lista Tsipras e, se le condizioni lo permetteranno, rimarrò nel comitato organizzativo provinciale della lista. Ho ascoltato all’assemblea di presentazione di Como la confe- renza programmatica che ha tenuto Guido Viale, tra i promotori di questa nuova aggregazione. Ma di che cosa si tratta, esattamente? E come valutarla? Le riflessioni che propongo vorrebbero costituire una focalizzazione di problematiche, piuttosto che un grido di battaglia propagandistico, a cui non so- no aduso e che ritengo del tutto controproducente. Del resto, sono osservazioni problematiche per un motivo preciso: perché sarà solo il corso degli av- venimenti futuri a determinare le scelte di voto e di militanza. Gli scenari sono in così rapida evoluzio- ne che sarà anche solo il mero istinto di sopravvi- venza a dettare l’agenda di ciascuno. A questo, purtroppo, ci ha ridotti la politica italiana e coloro i quali, da posizioni dominanti sul piano economico e sociale e istituzionale, la dirigono. Basta vedere quanti sono diventati in termini quan- titativi gli spostamenti di voto in Italia: si misura- no, ormai, in quasi due decine di milioni, ma po- trebbero diventare di più. E non a caso lo sforzo maggiore dei ceti oggi socialmente e politicamente dominanti è quello di concepire sistemi elettorali e istituzionali antidemocratici, che limitano la rap- presentanza. In nessun Paese civile esiste una sola Camera: ricordate la liberale “divisione dei pote- ri”? In nessun Paese civile si ignorano politicamen- te e tecnicamente le sentenze della Corte costitu- zionale: ricordate le lotte del dopoguerra per la na- scita della stessa Corte? In nessun Paese civile fa- rebbe ancora presa […[ [continua] Note critiche di Luigi Agostini 18. Socialisti europei L’Europa, prima ancora di un progetto, rappresenta un destino. L’adesione del Partito Democratico al Partito Socia- lista europeo, pur gestita all’insegna di un inspiega- bile minimalismo burocratico, ha oggettivamente un significato straordinario. L’adesione ridefinisce l’identità politica del partito democratico - una identità socialista -; ricolloca nel suo alveo naturale - la sinistra socialista - l’insieme delle forze che si raccolgono sotto la bandiera del partito democratico nella sempre più strategica con- tesa politica continentale sviluppa l’embrione di un partito a dimensione continentale. Definita, con la adesione, la questione della identità politica-rimangono certamente aperte le altre due dimensioni che connotano una forza politica: quella del che fare, cioè del programma e quella del mo- dello di partito, cioè della forma-partito. L’Europa, prima ancora di un progetto, rappresenta un destino. L’adesione del Partito Democratico al Partito Socia- lista europeo, pur gestita all’insegna di un inspiega- bile minimalismo burocratico, ha oggettivamente un significato straordinario. L’adesione ridefinisce l’identità politica del partito democratico - una identità socialista -; ricolloca nel suo alveo naturale - la sinistra socialista - l’insieme delle forze che si raccolgono sotto la bandiera del partito democratico nella sempre più strategica con- tesa politica continentale […]. [continua].
  4. 4. R/C Recensioni e critica 15. Critica della ragion cinica, di Emiliano Ventura Un filosofo tedesco, Peter Sloterdijk, ripercorre con una prosa brillante la storia e il concetto della filosofia cinica, ma chi erano i filosofi cinici? Antistene è stato una delle figure più importanti dei così detti ‘socratici minori’ dove l’aggettivo minori è in relazione alla grandezza e all’importanza filosofica di Platone e del suo pensiero. Se quest’ultimo con la sua filosofia ha dato forma alla bellezza interiore di Socrate, Antistene ha sviluppa- to il socratico ‘brutto muso’, all’aspetto esteriore del Sileno, la statuetta brutta esternamente ma con una bella immagine interna di cui Alcibiade ha reso la metafora del maestro nel famoso discorso nel Simposio. Secondo Giovanni Reale: “Antistene fu dagli antichi riconosciuto il fondatore del cinismo e caposcuola dei cinici”, lo studioso ne riporta le fonti antiche e si intrattiene sull’etimologia della parola cinico: “Il termine cinico deriva da cane (κύων), e, probabilmente, ha una doppia origine”, e riporta il passo di Diogene Laer- zio in cui si dice che Antistene era solito conversare nel ginnasio del Cinosarge (letter. cane agile), ancora Diogene attesta che Antistene veniva chiamato “cane puro”. Diogene, il discepolo di Antistene, si definì “Diogene il cane”, il nome di “cane” si presta bene al tipo di vita che i filosofi cinici intrapresero, una vita di rottura con la polis. [continua] A proposito di film di Alessandra Bailetti 32. I segreti di Osage County Monuments Men Allacciate le cinture [clicca qui]
  5. 5. Segnalazioni Le News di Ticonzero sono anche visibili su Change.org Fermiamo il colpo di stato di banche e governi. Appello promosso da Luciano Gallino, Elio Veltri Antonio Caputo The Nutra Africa Project International Conference / NOURISH AFRICA Firenze 2014/April/11 Firenze c&o Auditorium ECRF. NUTRA AFRICA is the acronym of NUTrition & Revision of Agrofood . Presentazione di Paolo Manzelli President of EGOCREANET Quattrogatti.info La mappa mondiale delle disuguaglianze sociali qui l’articolo - qui la mappa dinamica Le Scienze news Onde gravitazionali—L’origine del tutto Un video dell’Infn Errata corrige L’immagine a pag 4. de Le città invisibili, Ottavia, nelle precedenti news di Ticonzero, era di Daniele Stefàno e non di Francesca Cecconi. Palomar Asilomar, il blog collegato Clicca sopra : Ctrl+cursore ↑

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