Parco del Cilento 2

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La seconda presentazione sul Parco Nazionale del Cilento include 3 località:
L'oasi WWF delle grotte del Bussento
Sapri e la spigolatrice
Maratea e la statua del Cristo.
Il Cilento è pieno di belle località. La scelta di quelle presentate è dovuta solo alla loro personale conoscenza ed alle foto scattate personalmente.

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Parco del Cilento 2

  1. 1. Parco NazioNale del cileNto Avanzamento automatico
  2. 2. OASI WWF "GROTTE DEL BUSSENTO“ MORIGERATI (SA)Parco Nazionale del Cilento, Diano e Alburni
  3. 3. OASI WWF "GROTTE DEL BUSSENTO" MORIGERATI (SA) L’Oasi è il progetto di conservazione più importante del WWF Italia erappresenta lintervento concreto in difesa del territorio e della biodiversità. Creata nel 1985, ha una estensione di 607 ettari. È unoasi di protezionedella fauna, soggetta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico. Il fiume Bussento, che nasce dal versante meridionale del monte Cervati,in prossimità di Caselle in Pittari si inabissa in un colossale inghiottitoio perriapparire, dopo il suo viaggio misterioso nelle viscere della terra, circa 5chilometri più a sud, sotto labitato di Morigerati. Il tratto sotterraneo del Bussento dà vita ad uno dei fenomeni carsici dimaggiore importanza presenti in Italia. Lintera zona offre uno degli spettacoli più belli e di maggior richiamonaturalistico del Parco Nazionale del Cilento, Diano e Alburni. http://www.grottedimorigerati.it/oasi.html
  4. 4. La vegetazione in fondo alle gole ècaratterizzata dalla presenza di muschi, felci eda arbusti di ontano e salice. In alto sul vallone a nord ovest, il bosco ècomposto da leccio, roverella, frassino, carpino. Sul versante opposto predomina la macchiamediterranea, con euforbia arborea, lentisco. Escursione: Lunghezza: 1 km Durata: 1 ora circa Dislivello: 130 m. Difficoltà: media Periodo consigliato: Primavera - Autunno Equipaggiamento: scarpe da trekking, torcia elettrica, borraccia, binocolo.  
  5. 5. Nelle acque limpide del fiume sono presenti trote, gambero di fiume, granchiodi fiume e si possono individuare i segni del passaggio della lontra.
  6. 6. Molte le specie di orchidee selvatiche presenti nellOasi.Nella lecceta vivono l‘istrice, il gatto selvatico e il lupo.Tra gli uccelli rapaci: il gheppio, lastore, il nibbio bruno, il nibbio reale e ilcorvo imperiale. 
  7. 7. NB: Il Bussento non va confuso con il Busento, fiume calabrese, affluente del Crati,che nasce sul Monte Cocuzzo, in provincia di Cosenza. Nel fiume Busento, secondo la leggenda, Alarico I re dei Visigoti (dopo il sacco di Romanel 410 d.C.) venne seppellito, insieme allimmenso tesoro sottratto a Roma. Il fiume venne deviato e poi riportato nel suo corso con un grande lavoro di ingegneria.
  8. 8. Sapri (SA)Golfo di Policastro Parco Nazionale del Cilento, Diano e Alburni
  9. 9. Definita da Cicerone: Parva gemma maris inferi (piccola gemma delmare inferiore), la città di Sapri ha origini molto antiche e viene consideratail cuore del Golfo di Policastro, un tempo chiamato ”Sinus Laus”. Si hanno insediamenti di particolare rilievo in epoca dellimpero romano,quando venne edificata una grande villa marittima, con approdo, terme,teatro e mosaici. Delledificio sono rimaste tracce. Sapri conta circa 9.500 abitanti (Istat, Dicembre 2009), mentre necontava circa 2.200 nel 1861, ai tempi dell’unità d’Italia.
  10. 10. Sapri è nota soprattutto per la tragica Spedizione di Carlo Pisacane del 28 giugno1857, ricordata dalla famosa poesia “la Spigolatrice di Sapri“ di Luigi Mercantini. La Spedizione di Pisacane fallì, allontanando l’instaurazione di un Regnomurattiano nell’Italia meridionale ed aprì la strada alla Spedizione dei Mille (1860). La tragica impresa è commemorata da un obeliscoeretto nel primo centenario a Largo dei Trecento, da unastatua di Pisacane della prima metà del secolo scorsonella villa comunale e da un cippo sepolcrale eretto nelluogo della morte, in località Salemme, Sanza, a circa 30km da Sapri. Spiaggia Uliveto dove sembra sia sbarcato Pisacane e i 300.
  11. 11. Eran trecento,Eran giovani e fortiE son morti …..La poesia diLuigi Mercantiniè esposta allaattenzione deipassanti sulLungomare diSapri. Luigi Mercantini --Ripatransone (AP), 19 settembre 1821 --Palermo, 17 novembre 1872
  12. 12. La poesia di Mercantini ha ispiratouna raffigurazione in bronzo cherappresenta la "Spigolatrice“ adagiatasuggestivamente sullo scoglio delloScialandro, idealmente protesa verso labaia di Sapri dove i trecento sbarcarono. La statua è opera dello scultore e ceramista Gennaro Ricco che vive e lavora a Sapri. Realizzata in bronzo a cera persa misura mt. 2 x 0,80. E’ stata inaugurata il 25-06-1994.
  13. 13. Oggi Sapri è una cittadina a vocazione prevalentemente turistica, molto recettiva destate.Può vantarsi di essere uno dei centri turistici più rinomati e frequentati del Cilento e dellaCampania. Si fregia da oltre un decennio dellambita Bandiera Blu FEE.
  14. 14. Per il 2007 ha ottenuto il 3 posto in Campania (27 in Italia) nella classifica stilatada Legambiente nella Guida Blu (ottenendo ben 4 Vele), dopo Pollica e Positano.
  15. 15. Si è piazzata al 12 posto tra le migliori località balneari dItalia,nella speciale classifica stilata dal settimanale Gente .
  16. 16. Anche per il 2011 è stata confermata la "Bandiera BLU":la prestigiosa bandiera sventola stabilmente sullo scoglio dello Scialandro.
  17. 17. Una lunga spiaggia(dalla loc. Pali alla loc.Cammarelle) separal’abitato di Sapri dalmare. Dallabitato si vadirettamente al mare,attraverso i giardini dellungomare. Più di un chilometro diarenile che nel periodobalneare ospita sapresi eturisti.
  18. 18. Maratea e la statuadel Cristo Redentore
  19. 19. Lasciamo Sapri e percorriamo la spettacolare stradalitoranea (SS18), che ci porterà a Maratea distante poco meno di20 km.
  20. 20. Attraversiamo l’abitato di Acquafredda, frazione di Maratea.Si nota la linea ferroviaria che collega Napoli a Reggio Calabria.
  21. 21. All’improvviso, dopo una curva, compare la sagoma del monte san Biagio(623 m.) con la bianca statua del Cristo Redentore e la Basilica di san Biagio.
  22. 22. Maratea: 5.212 abitanti all’ultimo censimento, 9 frazioni(Acquafredda, Brefaro, Castrocucco, Cersuta, Fiumicello,Massa, Marina, Porto, Santa Caterina) Unico comune della provincia di Potenza ad affacciarsi sulmare, si estende per circa 32 km sul Mar Tirreno. San Biagio, 1758
  23. 23. Maratea si fregia del titoloonorifico di “Città”, ricevuto il 10dicembre 1990 dall’alloraPresidente della RepubblicaFrancesco Cossiga. Titolo che Maratea già vantava dal1531 per decreto di Carlo VdAsburgo. Le origini risalgono al PaleoliticoMedio, epoca a cui datano gliinsediamenti delle grotte costierepresso la spiaggia della localitàFiumicello. Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore Maratea Centro-Storico
  24. 24. Il porto di Maratea, visto dal Monte S. Biagio.
  25. 25. La sua costa è variegata diinsenature e grotte, scogli esecche. Numerose e caratteristichele spiagge costiere. Degni di attenzione sono ifondali e le 131 grotte marinee terrestri, alcune hannorestituito fossili e repertipreistorici. Su tutte spicca la Grotta diMarina con stalattiti estalagmiti.
  26. 26. Le prime presenze umanesul monte risalgono allepocaromana. La tradizione popolarevuole che, in epoca classica, ilmonte ospitasse un tempiodedicato a Minerva, e chepertanto si chiamasse monteMinerva. Nel Medioevo ospitò lunica cellula abitata del territorio, e qui nacque il Castello, cioè lantica Maratea fortificata da mura e protetta naturalmente dalle pareti rocciose del monte. Assunse il nome attuale con larrivo delle reliquie di S. Biagio di Sebaste a Maratea.
  27. 27. La strada per arrivare in cima al monte è caratterizzata da particolaritornanti sopraelevati.
  28. 28. Per le sue innumerevoli chiese, cappelle e monasteri, Maratea è dettaanche la città delle 44 chiese. Costruite in epoche e stili diversi, moltedi esse rappresentano un notevole patrimonio artistico-religioso. Fraqueste : Basilica Pontificia di San Biagio, santo patrono dellacittà.
  29. 29. Di fronte alla Basilica Pontificia di SanBiagio, sulla punta più alta del monte SanBiagio, si erge la statua del Cristo Redentore. La storia: Nel 1907, per il centenario della Resistenza diMaratea, era stata collocata una prima croce inferro battuto, spesso abbattuta dai fulmini . Nel 1942, il podestà di Maratea Biagio Vitolofece erigere, al posto di quella in ferro, unanuova e più grande Croce Commemorativa, incemento armato, completa di parafulmine. Il 4 settembre 1963, il conte Stefano Rivettiannunciò la costruzione di una statuacolossale, in omaggio alla città di Maratea, cheavrebbe sostituito la croce commemorativa diVitolo. Lopera fu realizzata da Bruno Innocenti,professore dellIstituto di Belle Arti di Firenze. Fu ultimata nel 1965, dopo due anni di lavoro.
  30. 30. La statua poggia su uno scheletro di cemento armato,che affonda le sue fondamenta a diversi metri diprofondità. Il manto esterno, spesso circa 20 cm, è fatto dicemento armato misto a scaglie di marmo di Carrara. La statua poggia direttamente sulla nuda terra, senzaalcun piedistallo, lasciando visibile dalla tunica il piedesinistro. Non è rivolta verso il mare ma verso lentroterra, avegliare sul territorio e sugli abitanti di Maratea. E’ curvato in modo tale che, visto dal mare o dalontano, sembra sia rivolto verso il mare. Altezza: 21,13 metri Apertura braccia (spalancate in atteggiamento di chi prega il Padre Nostro) 19 metri Altezza della testa: Circa 3 metri. Peso della struttura: Circa 400 tonnellate
  31. 31. Curiosità: MarateaCristo di Maratea : 21,13 metriCristo di Rio de Janeiro: 30 metri,più 8 metri di basamentoCristo Rei di Almeida, Lisbona: LisbonaAltezza statua 28 metriPortico-basamento 75 metri RioAltezza totale 110 metriCristo de la Concordia, Cochabamba, CochabambaBolivia:Altezza: 33,8 metriPeso: 2.400 tonnellateAltitudine: 2.840 metri ŚwiebodzinCristo Re di Ś wiebodzin, Polonia:(6 novembre 2010)Altezza della statua: 33 metriAltezza totale: 52 metriAltezza della corona: 3 metri
  32. 32. FINENella prossima, terza puntata sul Cilento, tre localitàdichiarate dall’Unesco beni protetti e patrimonio dell’umanità:- Il sito archeologico di Paestum- Il sito archeologico di Velia-Elea- La Certosa di PadulaGiuseppe di Stefano – ‘O Marenariello ( reg. del 26.11.1956 )By Sal – I0SJC i0sjc@libero.it

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