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1997 - The Cathedral and Bazaar“[Lo sviluppo del kernel] richiederà una stretta comunicazione, e sarà sviluppatoda un grup...
Sviluppo stile Cattedrale●     Sviluppo verticale: struttura piramidale del      gruppo di sviluppo●     Gli sviluppatori ...
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Open Source o Free Software?●     Febbraio 1998: E. S. Raymond      dopo lannuncio della Netscape      di aprire i sorgent...
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Licenze ●    Pubblico dominio ●    GNU GPL ●    GNU LGPL ●    MIT License (or X11 License) ●    Artistic License – Clarifi...
Modelli di business ●   Sviluppo nel tempo libero (daily job / fun job) ●   Modello basato sul fornimento di servizi: assi...
Casi di studio ●   Linux ●   1998: Netscape Communicator -> Mozilla -> Firefox ●   StarOffice-> OpenOffice.org ●   Blender...
Creative Commons ●   1998 – Sonny Bono (aka Micky Mouse)     Copyritght Extension Act approvato: estende la     durata cop...
Creative Commons ●   Estremi: Tutti i diritti riservati – nessuna     protezione verso lautore                            ...
Vantaggi delladozione del software                   libero - 1 ●   Libertà: studio, ricerca, modifica, redistribuzione ● ...
Vantaggi delladozione del software                   libero - 2 ●   Risparmio economico (zero costi di distribuzione) ●   ...
Problemi – 1 ●   Il fatto che il software sia libero di per se non è garanzia di     qualità del software (documentazione,...
Problemi - 2 ●   Vendor lock-in: dipendenza verso soluzioni proprietarie, difficoltà ad     operare conversioni, migrazion...
Come aiutare?●    Usando formati aperti /     intercompatibili●    Usando software libero●    Traduzioni, segnalazione di ...
Risorse - 1 ●   “Contenuti aperti, beni comuni”, Giulio Concas, Giulio De Petra,     Giovanni Battista Gallus, Giaime Gine...
Risorse – 2●    “The Tao Of Programming”, Geoffrey James●    “Linux is obsolete”:     http://www.educ.umu.se/~bjorn/mhonar...
Contatti ●   www.gulch.crs4.it - Gruppo Utenti Linux Cagliari h.. ●   http://dev.apritisoftware.it/main/ - Apriti Software...
Contatti ●   http://conservancy.softwarefreedom.org/ ●   Software in the public Interest: http://www.spi-inc.org/ ●   Soft...
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Introduzione al software libero

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Introduzione al software libero, storia, significato e prospettive.

Presentato a "Aperitivi Culturali", presso associazione culturale "Itzokor", Gennaio 2010, Cagliari.

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Introduzione al software libero

  1. 1. Introduzione al software libero - storia, significato e prospettive Nella presentazione verrà definito il significato tecnico di software libero, verranno illustrati i momenti salienti del movimento alla base del software libero e della sua diffusione, e verranno affrontate alcune delle tematiche economiche e giuridiche associate al suo sviluppo e al suo utilizzo. Relatore: Stefano Sabatini <stefasab@gmail.com>Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  2. 2. Codice sorgente#include <stdio.h>int main(void){ /* questo programma stampa un messaggio di benvenuto per i gentili ospiti di questo seminario */ printf(“Benvenuti!n); return 0;}$ gcc hello.c -o hello$ helloBenvenuti!Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  3. 3. Codice sorgente ● Comprensibile (almeno ad un umano esperto) ● Può essere compilato in modo da essere eseguito su varie piattaforme ● Parte del codice consiste in commenti finalizzati alla spiegazione del codice per i lettori umani ● Può essere facilmente modificatoIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  4. 4. Codice binarioIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  5. 5. Codice binario - 2 ● È incomprensibile ad un lettore umano (neanche esperto) ● Può essere eseguito solo su una particolare architettura ● Non può essere modificatoIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  6. 6. Codice interpretato ● Per alcuni linguaggi il processo di compilazione non esiste, il codice è eseguito direttamente dallinterprete (e.g. shell, JavaScript, Perl, Ruby, Python)Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  7. 7. Interfaccia HW / SWIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  8. 8. Storia del software libero - Panoramica ● Albori del software – sviluppo cooperativo – accademia+aziende ● Internet + patch + RFC ● UNIX (1970) ● Cultura Hacker (MIT – Boston) ● 1980 – diffusione software proprietario ● GNU – Manifesto – Stallman ● Linux – 1991Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  9. 9. Storia del software libero - 2 ● Eric Raymond – The cathedral and bazaar 1999 ● Netscape -> Mozilla ● Blender.org Foundation ● StarOffice -> OpenOffice.org ● OSI, software libero e Open-source ● Ubuntu ● Elezioni europee 2009Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  10. 10. Stato dellinformatica fine anni 60 ● macchine grandi, costose e inaffidabili ● assenza di standard per le architetture hardware delle macchine; selva di macchine diverse ● sistemi operativi embrionali scritti nel linguaggio assembly delle varie macchine ● 1969: D. Ritchie, K. Thompson, B. Kernighan e altri iniziano a lavorare al sistema operativo UNIX presso la AT&T ● 1973: il kernel UNIX viene riscritto in C: vengono rilasciate varie versioni a Università, compagnie, enti governativiIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  11. 11. UNIX - Innovazioni ● Scritto in un linguaggio di alto livello (C): rapidi tempi di sviluppo, portablità; ● Introduzione delle pipe, consentono la comunicazione tra vari processi (strumenti) in sequenza ● tra i primi SO a supportare i protocolli di rete (primi anni 80: BSD UNIX); ● Tutto è un file: i device sono considerati come un file ● Shell come madre di tutti i linguaggi di scripting ● Espressione regolari (regular expressions) ● Filesystem gerarchicoIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  12. 12. UNIX - filosofia ● Filosofia degli strumenti: ogni strumento fa una cosa e una cosa sola; operazioni più complesse vengono eseguite creando catene di strumenti che comunicano attraverso le pipe ● Less is more: design minimalista, secondo il principio KISS (Keep It Simple Stupid) – zen ● Adozione principi di ingegneria del software orientati alla modularità e alla riusabilità del codice ● Determina la diffusione di una serie di norme culturali e di programmazione tra gli sviluppatori ● Alla base dello standard POSIXIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  13. 13. Anni 80 – Diffusione del software proprietario (e dei PC) ● Versioni commerciali di UNIX distribuite senza il codice sorgente (1982: UNIX system III, AT&T, vecchie versioni (1-7) rivendute dalla Western Electric); ● 1981: PC IBM viene venduto con incluso MS-DOS (inizialmente QDOS) (40 $) oppure CP/M (250$) diffusione architettura PC IBM e cloni; MS-DOS+PC diventa lo standard di fatto nel mercato dei PC; ● Politica commerciale aggressiva di MS anche nel campo degli applicativi: predominio su Lotus1-2-3 e WordPerfect; ● Diffusione della pratica dei patti di NDA (non-disclosure agreement); ● Tramonto della cultura hacker (basata sul concetto di condivisione del codice).Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  14. 14. Il tramonto della cultura hacker“Quando iniziai a lavorare al laboratorio di Intelligenza Artificiale del MIT nel 1971, divenniparte di una comunità dove il software veniva condiviso che esisteva da molti anni. Lacondivisione del software non era limitata alla nostra particolare comunità; era una praticavecchia quanto i computer, così come lo scambio di ricette è vecchio come la cucina.Solo, noi lo facevamo più di altri.[...]Noi non chiamavamo il nostro software "software libero", perché quel termine ancora nonesisteva; ma di fatto lo era. Tutte le volte che qualcuno da qualche università ocompagnia voleva fare il porting o usare un programma, eravamo ben lieti di lasciarglielofare. [...]La situazione cambiò drasticamente nei primi anni 80 [...]. Nel 1981, la compagniaSymbolics aveva assunto quasi tutti gli hacker del laboratorio di IA, e la comunitàspopolata non era più in grado di autosostenersi. [...]I moderni computer dellepoca, come il VAX o il 68020, avevano i loro sistemi operativi,ma nessuno di essi era software libero: era necessario firmare un patto di non-disclosurepersino per avere la copia di un eseguibile. Questo significava che il primo passo da fareper usare un computer era promettere di non aiutare il tuo vicino. Una comunitàcooperativa veniva di fatto proibità. La regola stabilita dai rivendiori di softwareproprietario era, "Se scambi software con il tuo vicino, sei un pirata. Se vuoi una modificadel software, pregaci per averla." Richard Stallman, da “THE-GNU-PROJECT”Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  15. 15. 1984 - The GNU Manifesto“Il termine "software libero" spesso non viene ben compreso - non ha niente ache fare con il prezzo. Esso riguardo piuttosto la libertà. Ecco pertanto ladefinizione di software libero: un programma è software libero, per te, comeutente, se:* Hai la libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo.* Hai la libertà di modificare il programma per adattarlo alle tue esigenze.(Perché questa libertà sia di fatto praticabile, devi avere accesso al codicesorgente, dal momento che fare modifiche in un programma senza avere ilcodice sorgente è eccezionalmente difficile.)* Hai la libertà di ridistribuire copie, gratis oppure in cambio di una ricompensa.* Hai la libertà di distribuire versioni modificate del software, in modo che lacomunità posso beneficiare dei miglioramenti da te apportati.[...]La filosofia del software libero rinnega uno specifico tipo di pratica diffusa degliaffari, ma non è contro gli affari. Se la pratica affaristica rispetta la libertà degliutenti, noi gli auguriamo il pieno successo.” Richard Stallman, da "The GNU manifesto"Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  16. 16. Libertà del software (secondo Stallman) ● Libertà di studio ● Libertà di copia ● Libertà di esecuzione del codice ● Libertà di modifica ● Libertà di redistribuzione del codice modificatoIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  17. 17. Copyleft "Copyleft - all right reversed." Don Hopkins in una lettera a Stallman“Lobiettivo principale di GNU è quello di dare libertà agli utenti, non solo diessere popolare. Così abbiamo bisogno di usare dei termini nella distribuzioneche prevengano che il software GNU venga cambiato in software proprietario. Ilmetodo che usiamo è chiamato "copyleft".Copyleft usa la legge del copyright, ma la ribalta in modo da servire alloppostodei suoi soliti scopi: invece di diventare un mezzo per privatizzare il software,diventa un mezzo per mantenere il software libero.Lidea centrale del copyleft è che noi diamo a chiunque i permessi per eseguireun programma, copiarlo, modificarlo, ridistribuire le versioni modificate--ma nonil permesso di aggiungere restrizioni per proprio conto. Così, le libertàcruciali che definiscono il "software libero" sono garantite a tutti quelli che hannouna copia; esse diventano di fatto dei diritti inalienabili. Richard Stallman, The GNU project, 1984Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  18. 18. 1991 - Linux ● Nasce come progetto hobbistico, come implementazione di uno UNIX su un PC ● Evoluzione del sistema operativo didattico MINIX ● Architettura conservativa (vedi “Linux is obsolete”) ● I sorgenti vengono rilasciati, lo sviluppo avviene mediante Internet Linus Torvalds - 1991Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  19. 19. 1997 - The Cathedral and Bazaar“[Lo sviluppo del kernel] richiederà una stretta comunicazione, e sarà sviluppatoda un gruppo di sviluppatori piccolo e coeso.” Richard Stallman, GNU-manifesto, 1984 “Linux è sovversivo. Chi avrebbe mai immaginato anche solo cinque anni fache un sistema operativo in uso in tutto il mondo potesse nascere come permagia dal lavoro part-time di parecchie migliaia di programmatori sparsi per tuttoil mondo, connessi solamente dai tenui legami di Internet?[...]Penso che la cosa più intelligente e ricca di conseguenze fatta da Linus non siastata tanto la costruzione del kernel di Linux, bensì linvenzione del modello disviluppo di Linux.” E.S.Raymond, The Cathedral and Bazaar, 1997Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  20. 20. Sviluppo stile Cattedrale● Sviluppo verticale: struttura piramidale del gruppo di sviluppo● Gli sviluppatori lavorano a stretto contatto;● Necessità di una figura carismatica forte allinterno della comunità disviluppo e/o di una forte coesione ideologica e tecnica tra gli sviluppatori● Viene sviluppato ciò che è necessario in quel momento per il progetto (non per il singolo sviluppatore)● Il software è rilasciato solo a lunghi intervalli di tempo con delle sostanziali modifiche tra un rilascio e quello successivo● Esempi: GNU-Hurd, GNU-Emacs (C-core), in genere tutti i progetti software proprietari Introduzione al software libero – Aperitivi Culturali Stefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  21. 21. Sviluppo stile bazaar La comunità di Linux sembra come un grande e rumoroso bazaar, ognuno con diversi interessi e obbiettivi [...] e da cui un sistema stabile coerente potrebbe apparentemente emergere solo da una successione di miracoli.” E.S.Raymond, “The Cathedral and Bazaar”, 1997● Rilasci frequenti di software, anche se non testato● Lo sviluppo tende a risolvere un problema specifico dello sviluppatore (“Every good work of software starts by scratching a developers personal itch.”)● Revisione tra pari (peer-review)● Testing massivo da parte degli utenti● I problemi vengono trovati rapidamente, la soluzione integrata rapidamente nel software (Linus law: “Given enough eyeballs, all bugs are shallow.")● Scambio / comunicazione diretta tra sviluppatori e utentiIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  22. 22. Bazaar-mode: casi emblematici ● 1998: i dirigenti della Netscape Communication, ispirati dal saggio “The Cathedral and Bazaar” di E.S.R. decidono di aprire i sorgenti di Netscape dando origine al progetto Mozilla; ● 1999: Sun Microsystem acquista la tedesca Star Division per trasformare la suite per ufficio StarOffice nellequivalente Open Source OpenOffice.org; ● 2001: la NaN di Tom Roosendal, produttrice del software freeware Blender (modellazione eanimazione 3d) fallisce; nel 2002 la Blender Foundation fondata da Roosendal raccoglie 100.000 euro dalla comunità OS rendendo il codice disponibile sotto licenza GPL.Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  23. 23. Open Source o Free Software?● Febbraio 1998: E. S. Raymond dopo lannuncio della Netscape di aprire i sorgenti di Netscape Navigator propone il termine “Open source”;● Poco dopo E. S. Raymond, Bruce Perens e altri fondano la Open Source Initiative (supporto di Linus); opposizione di Stallman;● Febbraio 1999: B. Perens: “Its time to talk about Free Software again” Tim OReilly and R. M. Stallman, OSCON 2002 Introduzione al software libero – Aperitivi Culturali Stefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  24. 24. Free Software - Open Source “Free Software” “Open Source”● termine preferenziale per la ● termine preferenziale per lOSI; FSF (Free Software Foundation) e il progetto GNU; ● ambiguità: significato naturale: “a sorgente aperto”, non fa● ambiguità: “free” significa riferimento alle libertà del anche “gratuito”; software;● enfasi sul concetto filosofico e ● enfasi sulle caratteristiche politico di libertà (libertà del tecniche del modello di software); sviluppo del software;● tende ad essere visto con ● termine accettato con maggiore sospetto dalle società di affari, disinvoltura dalle imprese in quanto viene mal inteso legate al mondo degli affari. come denotante “anti- commercialismo”.Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  25. 25. Licenze ● Pubblico dominio ● GNU GPL ● GNU LGPL ● MIT License (or X11 License) ● Artistic License – Clarified Artistic License ● MPL (Mozilla Public License) ● BSD license ● GNU Free Documentation License ● Creative Commons (contenuti digitali)Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  26. 26. Modelli di business ● Sviluppo nel tempo libero (daily job / fun job) ● Modello basato sul fornimento di servizi: assistenza, personalizzazioni, ottimizzazioni, formazione, consulenze ● Modello a licenze misto (dual licensing) (e.g. MySQL, VirtualBox) ● Sviluppo finanziato da fondazioni no-profit / aziende / enti pubblici / enti di ricerca / università (patrocinio) ● Vendita di pubblicità ● Sfruttamento del marchio (brand) e della vendita di prodotti collaterali associati al marchio (e.g. gadget, libri, magliette) ● Vendita di servizi a valore aggiunto basati su soluzioni di software liberoIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  27. 27. Casi di studio ● Linux ● 1998: Netscape Communicator -> Mozilla -> Firefox ● StarOffice-> OpenOffice.org ● Blender ● MySQL ● Ubuntu (Canonical Ltd.) ● VLC ● WikipediaIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  28. 28. Creative Commons ● 1998 – Sonny Bono (aka Micky Mouse) Copyritght Extension Act approvato: estende la durata copyright di 20 anni : 50 -> 70 anni dalla morte dellautore per opere create dopo il 1978-01-01 ● 2001 – Nascita dellorganizzazione Creative Commons ● 2002 – Rilascio della versione 1.0 ● 2008 – Viene distribuito un album “Nine inches nails” con licenza CC ● 2008 – Wikipedia adotta CC per tutti i suoi contenutiIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  29. 29. Creative Commons ● Estremi: Tutti i diritti riservati – nessuna protezione verso lautore BY ● Rende possibile la scelta da parte dellautore di quali diritti riservare allopera prodotta “Some rights reserved” SA ● Protocollo di attribuzione degli attributi CC associati ad unopera digitale – integrato / integrabile nei motori di ricerca dei contenuti (ad NC esempio: Google Images) ● Quattro condizioni: attribution (BY), share-alike (SA), non-commercial (NC), no derivative works (ND) ND ● Le condizioni possono essere combinate: e.g. CC- BY-SA, CC-BY-NC-ND ● Viralità della licenzaIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  30. 30. Vantaggi delladozione del software libero - 1 ● Libertà: studio, ricerca, modifica, redistribuzione ● Favorisce una cultura della legalità e della collaborazione ● Abbatte i vincoli sullaccessibilità del software, favorisce linformatizzazione/sviluppo di economie arretrate (contrasta il digital divide) e promuove la mobilità sociale ● Modello di sviluppo più efficiente (evita duplicazione del lavoro, abbatte il costo della distribuzione del software) ● Sviluppo dal basso, lo sviluppo è guidato dalle esigenze della comunità di utenti / sviluppatori ● Favorisce lo sviluppo di soluzioni a livello locale (e.g. localizzazione, customizzazione) -> sviluppo delle economie localiIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  31. 31. Vantaggi delladozione del software libero - 2 ● Risparmio economico (zero costi di distribuzione) ● Sostenibilità (codice non muore ma diventa patrimonio della comunità) ● Non introduce dipendenze forzate (lock-in) verso il fornitore del software, interoperabilità, favorisce strategie di coopetizione (coopetition – cooperation+competition) piuttosto che di monopolio ● Garanzia della privacy dellutente, garantita dalla trasparenza del software ● Incompatibile con strategie commerciali di anti-feature ● La qualità del software è garantita dalla trasparenza del processo di sviluppo e dal peer-reviewIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  32. 32. Problemi – 1 ● Il fatto che il software sia libero di per se non è garanzia di qualità del software (documentazione, semplicità, ri-usabilità, estensibilità) ● Assenza/carenza di politiche economiche di gestione dei processi di sviluppo di software libero ● Assenza di strutture di marketing allinterno di gran parte dei processi produttivi di software libero (limita la consapevolezza degli utenti e il loro numero) ● Possibilità di abuso da parte di terzi degli investimenti impiegati nella realizzazione del software liberoIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  33. 33. Problemi - 2 ● Vendor lock-in: dipendenza verso soluzioni proprietarie, difficoltà ad operare conversioni, migrazioni di contenuti e procedure verso sistemi aperti ● User lock-in: resistenza a cambiare abitudini / modi di lavorare / strumenti da parte degli utentiIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  34. 34. Come aiutare?● Usando formati aperti / intercompatibili● Usando software libero● Traduzioni, segnalazione di bachi e suggerimenti per miglioramenti● Supporto ad altri utenti● Evangelizzazione● Lobbying verso produttori di HW / SW / PA● Consumo critico● DonazioniIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  35. 35. Risorse - 1 ● “Contenuti aperti, beni comuni”, Giulio Concas, Giulio De Petra, Giovanni Battista Gallus, Giaime Ginesu, Michele Marchesi, Flavia Marzano, Mc Graw Hill, 2009 ● “Il Software Open Source e gli standard aperti”, M. Sciabarrà, Mc Graw Hill, 2003; ● “The future of ideas”, L. Lessig, Random House, 2001 ● http://www.gnu.org/philosophy/essays-and-articles.html ● www.wikipedia.org ● “The Cathedral and Bazaar”, E. S. Raymond, OReilly Media, 1999 ● “The Art of UNIX programming”, E. S. Raymond, Addison Wesley 2004Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  36. 36. Risorse – 2● “The Tao Of Programming”, Geoffrey James● “Linux is obsolete”: http://www.educ.umu.se/~bjorn/mhonarc-files/obsolete/● “Fighting Raymondism: Software Realism vs Software Idealism”, Nicolai Bezroukov (contiene anche la lista delle sette idee innovative alla base di UNIX): http://www.softpanorama.org/OSS/index.shtml● http://www.opensourcestrategies.org/● http://www.lessig.org - Blog di L. Lessig● http://www.lessig.org/blog/2008/08/early_creative_commons_history● http://creativecommons.org/about/history● The Mythical Man Month, F. Brooks, 1975Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  37. 37. Contatti ● www.gulch.crs4.it - Gruppo Utenti Linux Cagliari h.. ● http://dev.apritisoftware.it/main/ - Apriti Software ● http://www.linux.it/LUG/lug-list.phtml?reg=sardegna - Lista dei LUG in Sardegna ● http://www.softwarelibero.it/ - Associazione per il software libero ● http://www.linux.it/ - Italian Linux Society ● http://www.fsf.org/ - Free Software Foundation ● http://www.gnu.org/ - GNU Is Not UNIX ● http://www.opensource.org/ - Open Source InitiativeIntroduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  38. 38. Contatti ● http://conservancy.softwarefreedom.org/ ● Software in the public Interest: http://www.spi-inc.org/ ● Software Freedom Law Center: http://www.softwarefreedom.org/ ● http://www.ow2.org/ ● http://creativecommons.org/Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  39. 39. Colophon ● Questa presentazione è stata realizzata usando esclusivamente software libero, in particolare – Debian GNU/Linux Lenny 5.0 – Emacs – Firefox 3.5 – Dia 0.96 – OpenOffice.org 2.4Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14
  40. 40. Licenza Creative Commons – Attribuzione, Non Commerciale, Condividi allo stesso modo: il testo integrale della licenza è disponibile alla pagina web: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/Introduzione al software libero – Aperitivi CulturaliStefano Sabatini – Cagliari 2010-01-14

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