DataLink LAN

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    1. 1. Reti di Calcolatori Protocolli data link layer per reti LAN
    2. 2. Reti broadcast multi-access <ul><li>Sono usate spesso nelle LAN </li></ul><ul><li>Il canale è condiviso fra N stazioni indipendenti </li></ul><ul><li>Si devono risolvere i conflitti di accesso </li></ul><ul><li>non è efficiente in ambienti altamente dinamici </li></ul><ul><li>numero di stazioni variabile </li></ul><ul><li>carico variabile (stazioni inattive) </li></ul>Allocazione statica (FDM o TDM) <ul><li>Collisione: due segnali trasmessi simultaneamente si sovrappongono e il segnale risultante sarà confuso </li></ul><ul><li>Le stazioni possono rilevare le collisioni </li></ul><ul><li>Una collisione corrisponde ad un errore di trasmissione </li></ul>Allocazione dinamica (risoluzione dei conflitti di accesso)
    3. 3. Mezzo Condiviso Un mezzo condiviso tra tutte le stazioni per trasmettere e ricevere Solo una stazione alla volta può trasmettere Le stazioni operano a turni <ul><li>Collision-Detection esempio: IEEE 802.3 (Ethernet) </li></ul><ul><li>Collision-free </li></ul><ul><ul><li>esempio: IEEE 802.5 (Token Ring) </li></ul></ul>hub hosts hosts Bus (cavo condiviso) Connessione da un host all’altro
    4. 4. <ul><ul><li>Concetto nato per le reti broadcast </li></ul></ul>Collisione Trasmetti pacchetto Collisione? Attendi un tempo casuale si no <ul><ul><li>La collisione viene rilevata ascoltando il canale e verificando che il </li></ul></ul><ul><ul><li>segnale ricevuto corrisponda a quello trasmesso senza interferenze </li></ul></ul><ul><ul><li>basta una minima sovrapposizione dei due pacchetti per farli andare </li></ul></ul><ul><ul><li>persi. </li></ul></ul>
    5. 5. CSMA [Carrier Sense Multiple Access] Protocolli con rilevamento della portante ( Carrier Sense - CS ) Migliorano l’utilizzo del canale perché evitano le collisioni quando il canale è già impegnato Trasmetti pacchetto Collisione? Attendi un tempo casuale si no Portante? no si CS Trasmetti pacchetto Collisione? Attendi un tempo casuale si no Portante? no si CS attesa casuale 1-persistente non persistente
    6. 6. Rilevazione della portante <ul><li>Si utilizza la codifica Manchester per i segnali i bit sono codificati da transizioni (usa il doppio della banda) </li></ul><ul><li>I livelli in presenza di segnale sono standardizzati IEEE 802.3: -0.85, +0.85 </li></ul><ul><li>L’assenza di portante è codificata dal segnale nullo (linea idle ) </li></ul>Codifica binaria Codifica Manchester Codifica Manchester differenziale 1 0 la transizione codifica 0 la mancanza di transizione codifica 1 1 0 0 0 0 1 0 1 1 1 1
    7. 7. CSMA/CD [Collision Detection] <ul><li>Il protocollo opera in tre diverse fasi: </li></ul><ul><li>carrier sense: (rilevazione della trasmissione): ogni stazione che deve trasmettere ascolta il bus e decide di trasmettere solo se questo è libero ( listen before talking ); </li></ul><ul><li>multiple access : nonostante il carrier sense è possibile che due stazioni, trovando il mezzo trasmissivo libero, decidano contemporaneamente di trasmettere; la probabilità di questo evento è aumentata dal fatto che il tempo di propagazione dei segnali sul cavo non è nullo, e quindi una stazione può credere che il mezzo sia ancora libero anche quando un'altra ha già iniziato la trasmissione; </li></ul><ul><li>collision detection : se si verifica la sovrapposizione di due trasmissioni si ha una &quot;collisione&quot;; per rilevarla, ogni stazione, mentre trasmette un pacchetto, ascolta i segnali sul mezzo trasmissivo, confrontandoli con quelli da lei generati ( listen while talking ). </li></ul>
    8. 8. CSMA/CD [Collision Detection] <ul><li>Le stazioni bloccano la trasmissione quando rilevano una collisione </li></ul>frame frame frame frame slot di contesa t 0 periodo di trasmissione periodo di contesa periodo morto <ul><li>Alla fine di una trasmissione si può avere un periodo di contesa se 2 o più stazioni iniziano a trasmettere </li></ul><ul><li>L’ampiezza di ciascun slot di contesa dipende dal ritardo di propagazione (dalla distanza delle stazioni che trasmettono in contemporanea) </li></ul><ul><li>I periodi morti si hanno quando nessuna stazione ha frame da trasmettere </li></ul>
    9. 9. CSMA/CD [Collision Detection] <ul><li>A seguito di un'avvenuta collisione si intraprendono le seguenti azioni: </li></ul><ul><li>la stazione trasmittente sospende la trasmissione e trasmette una sequenza di jamming (interferenza trasmissiva) composta da 32 bit per 802.3 ed un numero di bit compreso tra 32 e 48 per Ethernet v.2.0; questa sequenza permette a tutte le stazioni di rilevare l'avvenuta collisione; </li></ul><ul><li>le stazioni in ascolto, riconoscendo il frammento di collisione costituitodalla parte di pacchetto trasmessa più la sequenza di jamming, scartano i bit ricevuti; </li></ul><ul><li>la stazione trasmittente ripete il tentativo di trasmissione dopo un tempo pseudo-casuale per un numero di volte non superiore a 16. </li></ul>
    10. 10. Ritardi di linea e collisioni <ul><li> è il tempo di propagazione fra le stazioni più lontane </li></ul><ul><li>Il tempo massimo per la rilevazione di una collisione è 2  (slot di contesa) </li></ul>A B A B A B A B  t 0 t 0 +  -  t 0 +  t 0 +2  B inizia a trasmettere poco prima che l’inizio del pacchetto di A arrivi in B B rileva la collisione e sospende la trasmissione. Il disturbo generato dalla collisione si propaga verso A A rileva la collisione e sospende la trasmissione. Il pacchetto deve durare più di 2 
    11. 11. Standard IEEE 802 <ul><li>Standard LAN che includono CSMA/CD, token bus, token ring </li></ul><ul><li>Differenze al livello fisico e MAC ma compatibilità al livello data link </li></ul><ul><li>http://standards.ieee.org/getieee802/ </li></ul>802.2 Logical Link 802.1 Bridging 802.1 Management 802 Overview & Architecture 802.10 Security & Privacy 802.6 802.3 802.4 802.5 802.9 802.7 Broadband LAN Data Link MAC Physical DQDB CSMA/CD (Ethernet) Token Bus Token Ring Integrated services 802.11 Wireless 802.12 Demand Priority Access
    12. 12. Il progetto IEEE 802 <ul><li>Quando le prime LAN cominciarono a diffondersi (ARC, Ethernet, Token Ring, ecc.), l'IEEE decise di costituire sei comitati per studiare il problema della standardizzazione delle LAN e delle MAN, complessivamente raccolti nel progetto IEEE 802. </li></ul><ul><li>Tali comitati sono: </li></ul><ul><li>802.1 Overview, Architecture, Bridging and Management; </li></ul><ul><li>802.2 Logical Link Control; </li></ul><ul><li>802.3 CSMA/CD ( Carrier Sense, Multiple Access with Collision Detection ); </li></ul><ul><li>802.4 Token Bus; </li></ul><ul><li>802.5 Token Ring; </li></ul><ul><li>802.6 Metropolitan Area Networks - DQDB (Distributed Queue, Dual Bus). </li></ul>
    13. 13. Il progetto IEEE 802 <ul><li>A tali comitati in seguito se ne sono aggiunti altri tra cui: </li></ul><ul><li>802.3u 100BaseT; </li></ul><ul><li>802.3z 1000baseX </li></ul><ul><li>802.3ae 10GgaseX </li></ul><ul><li>802.7 Broadband technical advisory group; </li></ul><ul><li>802.8 Fiber-optic technical advisory group; </li></ul><ul><li>802.9 Integrated data and voice networks; </li></ul><ul><li>802.10 Network security; </li></ul><ul><li>802.11 Wireless network; </li></ul><ul><li>802.12 100VG AnyLAN; </li></ul><ul><li>802.14 Cable-TV based broadband communication network. </li></ul><ul><li>Il lavoro di tali comitati si svolse in armonia con il modello di riferimento OSI, e la relazione esistente tra il progetto OSI, il progetto IEEE 802 e lo standard EIA/TIA </li></ul>
    14. 14. IEEE 802.1 <ul><li>È lo standard contenente le specifiche generali del progetto 802; </li></ul><ul><li>esso è composto da molte parti, tra cui: </li></ul><ul><ul><li>802.1 Part A (Overview and Architecture); </li></ul></ul><ul><ul><li>802.1 Part B (Addressing Internetworking and Network Management); </li></ul></ul><ul><ul><li>802.1 Part D (MAC Bridges). </li></ul></ul>
    15. 15. IEEE 802.1 <ul><li>IEEE 802 introduce l'idea che le LAN e le MAN devono fornire un'interfaccia unificata verso il livello Network (livello rete), pur utilizzando tecnologie trasmissive differenziate. </li></ul><ul><li>Per ottenere tale risultato, il progetto IEEE 802 suddivide il livello Data Link in due sottolivelli: </li></ul><ul><ul><li>LLC ( Logical Link Control ); </li></ul></ul><ul><ul><li>MAC ( Media Access Control ). </li></ul></ul>
    16. 16. IEEE 802.1 <ul><li>Il sottolivello LLC è comune a tutte le LAN, mentre il MAC è peculiare di ciascuna LAN, così come il livello fisico al quale è strettamente associato. </li></ul><ul><li>Il sottolivello LLC è l'interfaccia unificata verso il livello Network ed è descritto nell'apposito standard IEEE 802.2, mentre i vari MAC sono descritti negli standard specifici di ogni rete locale (ad esempio il MAC CSMA/CD è descritto nello standard IEEE 802.3). </li></ul><ul><li>Nel seguito, per facilità di lettura, si parlerà solo di reti locali (LAN), ma quanto detto vale ovviamente anche per le reti metropolitane (MAN), comprese anch'esse nel progetto IEEE 802. </li></ul>
    17. 17. MAC <ul><li>Il sottolivello MAC è specifico di ogni LAN e risolve il problema della condivisione del mezzo trasmissivo. </li></ul><ul><li>Esistono vari tipi di MAC, basati su principi diversi, quali la contesa, il token, la prenotazione e il round-robin. </li></ul><ul><li>Il MAC è indispensabile in quanto a livello 2 (Data Link) le LAN implementano sempre una sottorete trasmissiva di tipo broadcast in cui ogni sistema riceve tutti i frame inviati dagli altri. </li></ul>
    18. 18. MAC <ul><li>Trasmettere in broadcast, cioè far condividere un unico canale trasmissivo a tutti i sistemi, implica la soluzione di due problemi: </li></ul><ul><li>in trasmissione, verificare che il canale sia libero prima di trasmettere e risolvere eventuali conflitti di più sistemi che vogliano utilizzare contemporaneamente il canale; </li></ul><ul><li>in ricezione, determinare a quali sistemi è effettivamente destinato il messaggio e quale sistema lo ha generato. </li></ul>
    19. 19. MAC <ul><li>La soluzione del primo problema è data dai vari algoritmi di MAC che, per poter soddisfare il requisito &quot;apparecchiature indipendenti&quot;, devono essere algoritmi distribuiti su vari sistemi e non necessitare di un sistema master. </li></ul><ul><li>La soluzione del secondo problema implica la presenza di indirizzi a livello MAC (quindi nella MAC-PDU) che trasformino trasmissioni broadcast in: </li></ul><ul><ul><li>tramissioni punto-a-punto, se l'indirizzo di destinazione indica un singolo sistema; </li></ul></ul><ul><ul><li>trasmissioni punto-gruppo, se l'indirizzo di destinazione indica un gruppo di sistemi; </li></ul></ul><ul><ul><li>trasmissioni effettivamente broadcast, se l'indirizzo di destinazione indica tutti i sistemi. </li></ul></ul>
    20. 20. MAC <ul><li>Il MAC deve anche tener conto della topologia della LAN, che implica leggere variazioni sulle possibili modalità di realizzazione del broadcast: con topologie a bus, è un broadcast a livello fisico (elettrico), mentre con topologie utilizzanti canali punto-a-punto, quali l'anello, è un broadcast di tipo logico. </li></ul><ul><li>Le reti locali hanno canali sufficientemente affidabili, quindi non è in genere necessario effettuare correzione degli errori. Se ciò fosse richiesto, sarebbe il sottolivello LLC ad occuparsene essendo il MAC sempre connectionless. </li></ul>
    21. 21. MAC PDU <ul><li>Nelle reti locali, al livello 2 OSI, sono presenti due tipi di PDU corrispondenti ai due sottolivelli LLC e MAC. </li></ul><ul><li>Il formato della LLC-PDU è comune a tutte le reti locali, mentre quello della MAC-PDU è peculiare di ogni singolo MAC. </li></ul><ul><li>Tuttavia alcuni campi principali, rappresentati in figura, sono presenti in tutte le MAC-PDU. In particolare una MAC-PDU contiene due indirizzi(SAP), uno di mittente (MAC-SSAP) e uno di destinatario (MAC-DSAP), un campo INFO contenente la LLC-PDU (cioè il pacchetto di livello LLC) e una FCS ( Frame Control Sequence ) su 32 bit, cioè un codice a ridondanza ciclica (CRC) per l'identificazione di errori di trasmissione. </li></ul>
    22. 22. IEEE 802.2 LLC (Logical Link Control) <ul><li>IEEE 802.2 è lo standard del sottolivello LLC. </li></ul><ul><li>Esso definisce sia i servizi forniti dal livello LLC, sia il protocollo che li implementa. </li></ul><ul><li>LLC ha lo scopo di fornire un'interfaccia unificata con il livello network, il più simile possibile a quella delle reti geografiche. </li></ul><ul><li>Per queste ultime l'OSI ha accettato come standard i protocolli della famiglia HDLC e quindi LLC è stato progettato come una variante di HDLC per le reti locali. </li></ul>
    23. 23. IEEE 802.2 LLC (Logical Link Control) <ul><li>LLC ha una sua PDU ( LLC-PDU ), illustrato in figura. </li></ul><ul><li>Si osservi che nel contesto dei protocolli per reti locali si suole usare il termine ottetto al posto di byte. </li></ul>
    24. 24. IEEE 802.2 LLC (Logical Link Control) <ul><li>In funzione dei valori assunti dal campo control, si distinguono tre tipi di PDU di cui il primo è il più importante: </li></ul><ul><li>Unnumbered PDU (U-PDU). Si utilizzano per trasportare i dati di utente (nella modalità non connessa) per scopi di inizializzazione e per ragioni diagnostiche; </li></ul><ul><li>Information PDU (I-PDU). Sono usate nella modalità connessa per trasportare i dati di utente; </li></ul><ul><li>Supervisory PDU (S-PDU). Sono usate nella modalità connessa per trasportare le informazioni di controllo del protocollo. </li></ul>
    25. 25. Servizi LLC <ul><li>LLC offre al livello Network tre tipi di servizi: </li></ul><ul><li>Unacknowledged connectionless service (LLC Type 1). In questa modalità il trasferimento dati è non connesso senza conferma. È la modalità preferita da molte architetture di rete proprietarie tra cui DECnet e TCP/IP; </li></ul><ul><li>Connection oriented service (LLC Type 2). Questa modalità crea dei circuiti virtuali tra mittenti e destinatari prima di effettuare la trasmissione. È una modalità connessa, molto spesso adottata nelle architetture di rete IBM; </li></ul><ul><li>Semireliable service (LLC Type 3). In questa modalità il trasferimento dati è non connesso, ma con conferma. È una modalità pensata per i protocolli da utilizzarsi in ambito di fabbrica. </li></ul>
    26. 26. Relazioni tra L3, LLC e MAC <ul><li>Ogni interfaccia di rete locale è gestita da un suo livello MAC. Su tale livello MAC si appoggia un livello LLC. </li></ul><ul><li>Il livello MAC è implementato nell'hardware della scheda di rete locale, mentre il livello LLC è di solito realizzato in software. </li></ul><ul><li>Ogni livello LLC può gestire un solo livello MAC: questo significa che un livello LLC non può avere funzionalità di &quot;relaying&quot; (non può inoltrare pacchetti) tra più MAC. </li></ul><ul><li>Tale funzionalità di instradamento dei pacchetti è delegata al livello 3. </li></ul>
    27. 27. Relazioni tra L3, LLC e MAC
    28. 28. IEEE 802.3 e Ethernet <ul><li>Standard per una LAN CSMA/CD 1-persistente (fino a 100Mbps) </li></ul><ul><li>Ethernet è un prodotto che implementa (più o meno) IEEE 802.3 </li></ul>Cavo Ethernet (bus condiviso) Computer mittente trasmette i bit di un frame Computer destinazione riceve una copia di ciascun bit Il segnale si propaga lungo tutto il cavo
    29. 29. Formato del frame IEEE 802.3 Preambolo (7 byte) Vengono trasmessi 7 byte 10101010 Produce un’onda quadra a 10MHz per 5.6  s (56 bit x 0.1  s/bit) Permette la sincronizzazione del clock del mittente e del ricevente Codifica Manchester Start of frame (1 byte) Vale 10101011 Indica l’inizio del pacchetto 1 0 1 0 1 0 1
    30. 30. Indirizzamento Ethernet <ul><li>Gli indirizzi sono rappresentati su 6 byte (48 bit) </li></ul><ul><li>Il frame contiene l’indirizzo del mittente e del destinatario </li></ul>Il bit IG definisce se il frame è indirizzato ad una singola stazione ( unicast ) o a un gruppo di stazioni ( multicast ) Un indirizzo composto da tutti 1 è riservato per il broadcast (il frame è ricevuto da tutte le stazioni) Individuale = 0 Gruppo = 1 Globale = 0 Locale = 1 47 46
    31. 31. Indirizzi Ethernet Il bit 46 distingue gli indirizzi locali da quelli globali Gli indirizzi globali sono assegnati dalla IEEE per assicurare l’unicità degli indirizzi. Sono disponibili 2 46  7 x 10 13 indirizzi globali Tutte le stazioni vedono il frame e lo accettano se l’indirizzo destinazione è compatibile con quello a loro assegnato Se la trasmissione è unicast solo la stazione con l’indirizzo specificato nel campo destinazione del frame accetta il pacchetto. Le altre stazioni lo scartano Il riconoscimento dell’indirizzo è a livello hardware Se l’interfaccia è configurata in modo promiscuo , accetta tutti i pacchetti (snoop di rete)
    32. 32. Lunghezza del frame <ul><li>Un frame valido deve essere lungo almeno 64 byte </li></ul><ul><li>Se si tolgono i 6+6 riservati agli indirizzi, i 2 per il campo length e i 4 del checksum, il campo dati deve avere almeno 46 byte (eventuale padding) </li></ul><ul><li>La lunghezza minima di un pacchetto deve garantire che la trasmissione non termini prima che il primo bit abbia raggiunto l’estremità più lontana e sia tornata indietro una eventuale collisione (per rilevare la collisione) </li></ul>A B  A B  Per una LAN a 10 Mbps di 2.5 Km con 4 ripetitori un pacchetto deve durare almeno 51.2  s (64 byte) collisione
    33. 33. Exponential Back-off <ul><li>Calcolo del tempo di attesa dopo una collisione </li></ul><ul><li>Lo slot di contesa è pari a 2  (512 bit - 51.2  s per 10Mbps) </li></ul>frame frame slot di contesa Prima collisione: aspetta 0 o 1 slot Seconda collisione: aspetta 0,1,2 o 3 slot Collisione n: aspetta r slot con r scelto in modo casuale nell’intervallo 0  r  2 k -1 dove k=min(n,10) Collisione 16: si notifica l’errore di trasmissione
    34. 34. Exponential Back-off [continua] <ul><li>L’algoritmo adatta l’attesa al numero di stazioni che vogliono trasmettere </li></ul><ul><li>Un intervallo di slot di attesa alto diminuisce la probabilità che due stazioni collidano di nuovo ma introduce un ritardo medio elevato </li></ul>frame frame 16 slot 8 12 P(collisione)=1/16 Un intervallo di slot di attesa basso rende improbabile la risoluzione della collisione quando molte stazioni collidono 2 slot 100 stazioni P(non collisione) = (0.5) 99 99 su slot 0 e 1 su slot 1
    35. 35. Prestazioni Analisi approssimata a carico costante Probabilità costante p di ritrasmissione per ogni slot k stazioni sempre pronte a trasmettere A è la probabilità che una stazione acquisisca il canale A = k p (1-p) k-1 A è massima per p=1/k [ A = (1-1/k) k-1 ] La probabilità che si abbiano j slot di contesa è <ul><li>Probabilità che: </li></ul><ul><li>una stazione trasmetta </li></ul><ul><li>le altre k-1 no </li></ul><ul><li>per ogni stazione disponibile (k) </li></ul>A (1-A) j-1 <ul><li>Probabilità che: </li></ul><ul><li>trasmissione nello slot j </li></ul><ul><li>fallimento nei j-1 slot precedenti </li></ul>
    36. 36. Prestazioni [continua] Il numero medio di slot di contesa è 1/A Ogni slot ha durata 2  , quindi l’intervallo medio di contesa è 2  /A Se un frame medio impiega P per la trasmissione, l’efficienza del canale è E = P/(P+ 2  /A) Diminuisce con la lunghezza della linea (  ) Aumenta con la dimensione F del frame (P=F/B) Decresce con il numero di stazioni pronte a trasmettere (carico) Più stazioni si aggiungono e più il traffico aumenta fino a saturare la LAN
    37. 37. Tecnologie Ethernet <ul><li>L ’ insieme di protocolli Ethernet domina tuttora saldamente il mercato delle LAN </li></ul><ul><li>La velocità di trasmissione originariamente era 10 Mbit/s su cavo coassiale </li></ul><ul><li>Ethernet è evoluta su diversi mezzi trasmissivi (coassiale, doppino, fibra) fino a 10 Gbit/s (Gigabit Ethernet), passando da trasmissioni nel dominio elettrico a trasmissioni su fibra </li></ul><ul><li>Ethernet, alle diverse velocità e per i diversi mezzi trasmissivi, è sempre stata standardizzata per permettere schede di interfaccia a basso costo, pensate per essere utilizzate in un PC </li></ul>
    38. 38. Ethernet a 10, 100, 1000, … Mb/s <ul><li>Banda confrontabile con la velocità interna dei terminali </li></ul><ul><li>Cavo coassiale condiviso </li></ul><ul><li>Distanza limitata (~ 1 km) da attenuazione e ritardi di propagazione </li></ul><ul><li>Bassi costi dovuti a semplicità ed economia di scala </li></ul><ul><li>Hub o switch: banda e cavi condivisi o dedicati ai terminali </li></ul>
    39. 39. Ethernet a 10, 100, 1000, … Mb/s Collegamento, in cavo metallico o fibra ottica, tra “scatole”. Se le “scatole” sono switch, aumenta la banda, migliora la gestibilità, ma abbiamo una rete a commutazione di pacchetto non controllata. Protocollo Spanning Tree per eliminazione cicli e recupero guasti. 50% 25% 25%
    40. 40. Ethernet a 10, 100, 1000, … Mb/s <ul><li>Le porte dello switch possono operare in half-duplex o full-duplex (un trasmettitore parla sempre con lo stesso ricevitore). </li></ul><ul><li>Nel caso di full-duplex: </li></ul><ul><li>non serve un protocollo d’accesso (Ethernet diventa una tecnica di framing e trasmissiva) </li></ul><ul><li>i limiti di distanza sono puramente di tipo trasmissivo (possiamo raggiungere decine di chilometri) </li></ul>
    41. 41. Evoluzione di Ethernet 0.1 1 10 100 1000 Distanza [km] Capacità [Mb/s] 1 10 100 1,000 10,000 Ethernet Fast Ethernet Gigabit Ethernet 10 Gigabit Ethernet
    42. 42. 10Base5 cuore controller spina a vampiro cavo del transceiver transceiver <ul><li>Thick Ethernet </li></ul><ul><li>Cavo giallo con tacche ogni 2.5 m a indicare i punti di aggancio delle spine </li></ul><ul><li>Il transceiver è un circuito elettronico che rileva la portante e le collisioni </li></ul><ul><li>Il cavo del transceiver ha 5 doppini schermati (dati in ingresso, dati in uscita, controllo in e out, alimentazione) </li></ul>AUI
    43. 43. 10Base2 Controller+ transceiver Connettore BNC a T <ul><li>Thin Ethernet </li></ul><ul><li>Il cavo è flessibile </li></ul><ul><li>Il transceiver è in genere sul controller </li></ul>BNC cavi BNC
    44. 44. AUI Transceiver
    45. 45. 10BaseT Controller <ul><li>Topologia a stella </li></ul><ul><li>Semplicità di manutenzione </li></ul><ul><li>Distanza massima dall’hub: 100m </li></ul><ul><li>Tutte le stazioni collegate ad un hub sono nello stesso dominio di collisione </li></ul><ul><li>Gli hub sono solo ripetitori del segnale (lavorano al livello fisico) </li></ul>RJ45 doppino Hub a 8 porte Livello Fisico HUB
    46. 46. Connettore RJ-45 [Doppino] A B NC 8 NC 7 Transmit Data (-) TxD (-) 6 NC 5 NC 4 Trasmit Data (+) TxD (+) 3 Receive Data (-) RxD (-) 2 Receive Data (+) RxD (+) 1 Description Signal Pin
    47. 47. Fast Ethernet <ul><li>Riduce il tempo di bit a 100ns a 10ns </li></ul><ul><li>Tutti i sistemi Fast Ethernet usano Hub </li></ul><ul><li>Richiede una banda di 200 MBd (100 Mbps codifica Manchester) </li></ul><ul><li>Utilizza una velocità di 25 MHz su 4 doppini cat 3 </li></ul>100Base-T4 <ul><li>Un doppino trasmette verso l’hub </li></ul><ul><li>Un doppino riceve dall’hub </li></ul><ul><li>Due doppini sono orientabili a seconda del verso della trasmissione </li></ul><ul><li>Non utilizza codifica Manchester </li></ul><ul><li>Si utilizzano 3 livelli 0,1,2 </li></ul><ul><li>Si trasmette un “trit” su 3 doppini (27 simboli = 4 bit + ridondanza) </li></ul><ul><li>Si ha un canale nell’altro verso a 33.3 Mbps </li></ul>
    48. 48. 100Base-TX e 100Base-FX <ul><li>Utilizza una velocità di 125 MHz su 2 doppini cat 5 (full-duplex) </li></ul>100Base-TX <ul><li>Un doppino trasmette verso l’hub </li></ul><ul><li>Un doppino riceve dall’hub </li></ul><ul><li>Utilizza una codifica 4B5B (4 bit in 5 periodi di clock) </li></ul><ul><li>100 Mbps bidirezionali </li></ul>100Base-FX <ul><li>Un cavo trasmette verso l’hub </li></ul><ul><li>Un cavo riceve dall’hub </li></ul><ul><li>100 Mbps bidirezionali </li></ul><ul><li>Utilizza due cavi di fibra multimodale (full-duplex) </li></ul>
    49. 49. Gigabit Ethernet <ul><li>Uso formato di trama 802.3 </li></ul><ul><li>Uso protocollo MAC CSMA-CD (trasmissione punto punto con switch) </li></ul><ul><li>Operazioni half duplex e full duplex </li></ul><ul><li>Backward compatibility con mezzi fisici già installati (fibre mono e multimodali, doppino) </li></ul><ul><li>Aumenta di un fattore 10 dimensione minima di pacchetto con padding di simboli speciali </li></ul><ul><li>Codifica 8B10B </li></ul>
    50. 50. Gigabit Ethernet <ul><li>IEEE 802.3z specifica tre tipi di interfaccie fisiche: </li></ul><ul><ul><li>1000Base LX: fibra multimodale </li></ul></ul><ul><ul><li>1000Base SX: fibra monomodale </li></ul></ul><ul><ul><li>1000Base CX: cavo di rame schermato </li></ul></ul><ul><ul><li>1000Base T: cavo STP o UTP (doppino in rame con 4 coppie schermato o non) </li></ul></ul><ul><li>Prevede le seguenti opzioni: </li></ul>standard tipo di fibra diametro (µm) BW modale (MHz  km) distanza minima (m) 1000BASE - SX (850 nm) MM MM MM MM 62.5 62.5 50 50 160 200 400 500 2 to 220 2 to 275 2 to 500 2 to 550 1000BASE - LX (1300 nm) MM MM MM SM 62.5 50 50 9 500 400 500 NA 2 to 550 2 to 550 2 t o 550 2 to 5000 SX: short-wavelength (850 nm) LX: long-wavelength (1300 nm)
    51. 51. Livelli Gigabit Ethernet 1000BASE-LX LWL Fiber Optic 1000BASE-SX SWL Fiber Optic 1000BASE-T UTP Category 5 MAC Layer Physical Layer 1000BASE-T Encoder/decoder Media Access Control (MAC) Gigabit Media Independent Interface (GMII) (optional) 1000BASE-CX Shielded Balanced Copper FibreChannel Encoder/Decoder (8B10B) SMF - 5km 50µ MMF - 550m 62.5µ MMF - 500m 50µ MMF - 550m 62.5µ MMF - 220-275m 25 m 100 m 802.3z physical layer 802.3ab physical layer Lo standard Gigabit Ethernet specifica anche altri livelli fisici per trasmissioni a corta distanza, come doppini e cavi coassiali
    52. 52. Modifiche al protocollo <ul><li>In modalità half duplex, slot minimo portato da 64 a 512 bytes (se ho pacchetti piccoli le prestazioni sono basse) </li></ul><ul><li>Collision domain di 200 m </li></ul><ul><li>Solo topologie a stella </li></ul><ul><li>Consente la tecnica ”frame bursting” per mantenere il controllo del canale fino ad un massimo di 8192 bytes (l’estensione della lunghezza minima del pacchetto è necessaria solo per il primo pacchetto) </li></ul>
    53. 53. “ Buffered Distributor” <ul><li>Dispositivo che “remotizza” (rispetto al PC) il sottolivello MAC </li></ul><ul><li>Opera sempre in full duplex </li></ul><ul><li>Implementa un controllo di flusso tra il PC e il concentratore e memorizza localmente le trame fino a quando non riesce a trasmetterle </li></ul><ul><li>Rende la massima distanza delle stazioni indipendente dal protocollo </li></ul>
    54. 54. Tipici 1 Gigabit Optical XCVRs 1x9 GBIC SFF SFP Pluggable Pin in Hole
    55. 55. 10 Gigabit Ethernet <ul><li>Un comitato IEEE 802.3 è attivo nella standardizzazione di 10 Gbit/s Ethernet </li></ul><ul><li>Solo la modalità full duplex, senza CSMA-CD </li></ul><ul><li>Soluzioni proposte: </li></ul><ul><ul><li>Seriale, con framing Ethernet, su distanze da LAN fino a 40 Km </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>650 m su fibra multimodo (MMF) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>300 m su MMF installata </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>2 km su fibra monomodo (SMF) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>10 km su SMF </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>40 km su SMF </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Seriale, su SONET, per distanze maggiori di 40 Km </li></ul></ul><ul><li>Per maggiori informazioni: </li></ul><ul><ul><li>www.10gea.org </li></ul></ul><ul><ul><li>www.ieee802-org </li></ul></ul>
    56. 56. Obiettivi IEEE P802.3ae <ul><li>Mantenere il formato di trama di 802.3 Ethernet </li></ul><ul><li>Mantenere le dimensioni min/max del frame 802.3 </li></ul><ul><li>Funzionamento solo Full duplex </li></ul><ul><li>Supportare solo cavi in fibra ottica </li></ul><ul><li>10.0 Gbps all ’ interfaccia MAC-PHY </li></ul><ul><li>Capacità in ambiente LAN PHY di 10 Gbps </li></ul><ul><li>Capacità in ambiente WAN PHY di ~9.29 Gbps (compatibile con SONET) </li></ul>
    57. 57. Layer Model Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Collegamento Fisico PMD PMA 64B/66B PCS PMD PMA 8B/10B PCS Reconciliation Sublayer (RS) MAC MAC Control LLC Higher Layers Modello di riferimento OSI MEDIUM MEDIUM Livelli P802.3ae XGMII XGMII MDI MDI MDI = Medium Dependent Interface XGMII = 10 Gigabit Media Independent Interface PCS = Physical Coding Sublayer PMA = Physical Medium Attachment PMD = Physical Medium Dependent WIS = WAN Interface Sublayer 10GBASE-R: collegamenti su fibra punto punto 10GBASE-W: compatibile con standard SONET 10GBASE-X: usa WDM, 4  a 2.5G in parallelo 10GBASE-R 10GBASE-X PMD PMA WIS 64B/66B PCS MEDIUM XGMII MDI 10GBASE-W
    58. 58. 10G su fibra - 802.3ae 10GbaseF Media Access Control (MAC) Full Duplex <ul><li>IEEE 802.3ae (10GBASE-F) pubblicata nel Febbraio 2002 - 4 tipologie su fibra </li></ul><ul><ul><ul><ul><li>10GBASE-SR (fino a 300m con fibre multimodali XG) </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>10GBASE-LX4 (fino a 300m fibre multimodali 50- e 62.5-micron) </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>10GBASE-LR (fino a 10km con fibre monomodali) </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>10GBASE-ER (fino a 40km con fibre monomodali) </li></ul></ul></ul></ul><ul><li>ISO ha pubblicato ISO11801, 2 nd Edizione nel Settembre 2002 </li></ul><ul><ul><ul><li>Fibre OM-1, OM-2, OM-3 e OS-1 </li></ul></ul></ul><ul><li>Da oltre 2 anni sono disponibili sul mercato fibre ed elettroniche per 10G </li></ul>Serial WAN PHY (64B/66B + WIS) Serial LAN PHY (64B/66B) WWDM LAN PHY (8B/10B) 10 Gigabit Media Independent Interface (XGMII) or 10 Gigabit Attachment Unit Interface (XAUI) WWDM PMD 1310 nm (LX4) Serial PMD 850 nm (SR) Serial PMD 1310 nm (LR) Serial PMD 1550 nm (ER) Serial PMD 850 nm (SW) Serial PMD 1310 nm (LW) Serial PMD 1550 nm (EW)
    59. 59. 10G su fibra – lunghezze d’onda Device 10GBASE-SR 850nm Seriale 1310nm WWDM 1310nm Seriale 10GBASE-SW 10GBASE-LX4 10GBASE-LR 10GBASE-LW 10GBASE-ER 10GBASE-EW    1550nm Seriale     10GBASE-SR
    60. 60. 10G su fibra – distanze supportate SR 850 nm LR 1310 nm ER 1550 nm LX4 1310 nm SM 50 MM 62.5 MM Fibre Nota : sono necessarie bretelle Mode conditioning per LX4 con fibre MM OM1 e OM2 - 82/110m 66m 33m 26m 10 Km - - - - - 40 Km - - - - - 10 Km 300m 240m 300m @500 MHz  Km - 500/Plus 400 200 MHz  Km 160
    61. 61. Primi 10 Gigabit Optical XCVRS XGXS FTRX XENPACK
    62. 62. Ethernet [Cablaggio] 2000m Ecco una tassonomia dei principali standards con le loro limitazioni nella distanza Nome Cavo Max segmento Nodi/ segmento 10Base5 coassiale grosso 500m 100 10Base2 coassiale sottile 200m 30 10Base-T doppino 100m 1024 10Base-FL fibra ottica 2000m 1024 Nome Cavo Max segmento 100Base-T4 4 doppini cat 3 100m 100Base-TX doppino cat 5 100m 100Base-FX fibra ottica 10 Mbps 100 Mbps (fast Ethernet) 500m Nome Cavo Max segmento 1000Base-T 4 doppini cat 5e 100m 1000Base-SX fibra ottica multimode 220m 1000Base-LX fibra ottica multimode 1000 Mbps (Giga Ethernet) 10Km 1000Base-LX fibra ottica singlemode
    63. 63. RPR IEEE 802.17 <ul><li>Tecnologia di livello 2 per reti metropolitane di trasporto </li></ul><ul><li>Basata su anello condiviso con riuso spaziale </li></ul><ul><li>Offre protezione di livello “ carrier class ” basata su anelli </li></ul><ul><li>Servizio con QoS diversa su un unica infrastruttura fisica </li></ul><ul><li>Ridotto costo di gestione </li></ul><ul><li>Alta capacità </li></ul><ul><li>MAC indipendente dal livello fisico: si adatta ai livelli fisici di Ethernet o SONET </li></ul>
    64. 64. Tecnologia convergente Optical Transmission Choice (Ethernet, SONET,…new ones) Ring Operations (Forwarding, Topology, Fairness, Protection) Service Intelligence (Adaptation, QoS, protocols) Vendor Specific 802.17 Specific PHY Specific Mantenere gli standard di RPR semplici e lasciare ai costruttori la possibilità di differenziare i prodotti Mantenere le operazioni indipendenti dal livello fisico Data TDM Video Bound Scope
    65. 65. Resilient Packet Ring <ul><li>Doppio anello controrotante </li></ul><ul><li>Entrambi gli anelli sono operativi in condizioni di normale funzionamento </li></ul><ul><li>Procedure di Topology Discovery consentono ai nodi di conoscere l’identità e la posizione lungo l’anello degli altri nodi </li></ul><ul><li>Sono previsti tre tipi di pacchetti: </li></ul><ul><ul><li>Data (di dimensione variabile fino a 9218 byte) </li></ul></ul><ul><ul><li>Control (per Topology Discovery e Protection) </li></ul></ul><ul><ul><li>Fairness (per comunicare le richieste di banda tra nodi) </li></ul></ul>
    66. 66. Resilient Packet Ring <ul><li>Tre classi di servizio: </li></ul><ul><ul><li>Classe A: servizi garantiti in termini di banda e ritardo </li></ul></ul><ul><ul><li>Classe B: servizi con garanzia di banda ma vincoli di ritardo meno stringenti </li></ul></ul><ul><ul><li>Classe C: best-effort </li></ul></ul><ul><li>Recupero di guasti entro 50 ms (come SDH): </li></ul><ul><ul><li>Steering: si cambia l’instradamento alla sorgente </li></ul></ul><ul><ul><li>Wrapping: ripiegamento dell’anello ai bordi del guasto (come 1:1) </li></ul></ul>
    67. 67. Resilient Packet Ring <ul><li>Accesso basato su buffer insertion multiclasse </li></ul>PTQ: primary transmission queue STQ: secondary transmission queue RX PTQ STQ local traffic A B C TX logic
    68. 68. Controllo di equità <ul><li>Prenotazione e controllo di accettazione delle richieste per il traffico garantito </li></ul><ul><li>Priorità nell’accesso e nel transito tra diverse classi di traffico </li></ul><ul><li>Shaping mediante token bucket </li></ul><ul><li>Scambio controrotante di messaggi di controllo tra i nodi per notificare la congestione e per concordare un utilizzo equo della banda per il traffico non garantito </li></ul>
    69. 69. <ul><li>Accesso equo alle risorse </li></ul><ul><li>Alta efficienza sui anelli bidirezionali </li></ul><ul><li>Latenza e jitter controllati </li></ul><ul><li>Protezione in 50 millisecondi </li></ul><ul><li>Ottimizzato per trasporto dati </li></ul><ul><li>Economicamente valido per trasporto dati </li></ul>RPR: il meglio dai due mondi SONET Ethernet RPR Y Y Y Y Y Y Y Y Y Y
    70. 70. RPR Alliance
    71. 71. IEEE 802.5 (Token Ring) <ul><li>IEEE 802.5 è l'evoluzione della rete locale Token Ring proposta da IBM in alternativa ad Ethernet. </li></ul><ul><li>Lo standard prevede una topologia ad anello, con cablaggio stellare o a doppio anello. </li></ul><ul><li>L'arbitraggio del canale trasmissivo avviene tramite token e quindi il protocollo è deterministico, con tempo di attesa limitato superiormente. </li></ul><ul><li>La velocità trasmissiva è di 4 o 16 Mb/s e il throughput massimo di 3 o 12 Mb/s. </li></ul>
    72. 72. Token Ring Non utilizza un mezzo broadcast ma un insieme di collegamenti punto-punto associati in successione per realizzare una topologia ad anello stazioni interfaccia dell’anello Anello unidirezionale
    73. 73. Interfaccia Token Ring Ogni bit che raggiunge l’interfaccia è copiato in un buffer di 1 bit Il bit viene ritrasmesso sull’anello dopo un’eventuale controllo ( ascolto ) o modifica ( trasmissione ) Si ha un ritardo di 1 bit per ogni interfaccia Ascolto Idle Trasmissione Ritardo di 1 bit
    74. 74. Il Token Il token è una sequenza particolare di bit che circola sull’anello quando tutte le stazioni sono inattive Quando una stazione vuole trasmettere, si impossessa del token e lo rimuove dall’anello Una sola stazione può trasmettere (quella che possiede il token) SD AC ED 1 1 1 byte Token Starting delimiter Access control Ending delimiter Il token è acquisito semplicemente cambiando un bit nel byte Access Control
    75. 75. La lunghezza dell’Anello J K 0 0 K J 0 0 P P P T M R R R K J 1 J K I E 1 SD AC ED Token bit L’anello deve avere un ritardo sufficiente per contenere un token completo circolante quando tutte le stazioni sono inattive La velocità di propagazione tipica è di 200m/  s Se la velocità di trasmissione è di RMbps, ogni bit occupa 200/R m I byte di start e end hanno dei bit che corrispondono a violazioni della codifica Manchester differenziale (J,K)
    76. 76. Gestione dell ’ accesso Traffico scarso Il token gira sull’anello La stazione che ha un pacchetto da trasmettere preleva il token e trasmette il pacchetto Alla fine del pacchetto la stazione rimette il token nell’anello Traffico intenso Non appena una stazione termina la trasmissione e reimmette il token nell’anello, la stazione successiva pronta a trasmettere prende possesso del token Il permesso di trasmissione circola lungo l’anello implementando una politica round-robin
    77. 77. Il frame SD AC FC destination source checksum FS ED data 1 1 1 6 6 no limit 4 1 1 La quantità di dati contenuta in un frame è limitata dal tempo di possesso del token (10ms) indirizzi Frame control Frame status Il byte Frame Status permette di gestire l’ack della ricezione (per questo è al termine del frame) Il ricevente indica se ha ricevuto e/o memorizzato i dati modificando opportunamente due bit ( A =ack e C =copy) Quando il frame ha terminato il giro dell’anello e torna al mittente, viene verificato l’ack della trasmissione
    78. 78. Manutenzione dell’anello L’anello ha una stazione monitor controlla che il token non vada perso (utilizza un timer) gestisce le situazioni in cui l’anello si spezza ripulisce l’anello da frame corrotti o orfani (frame prodotti da stazioni che sono disattivate prima di ritirarlo) introduce ritardi se l’anello non riesce a contenere i 24 bit del token Ogni stazione può funzionare da monitor Se una stazione si accorge che non c’è monitor, trasmette un frame di controllo Claim Token . Se il frame ritorna, essa diviene il monitor Il monitor annuncia periodicamente la sua presenza con un frame di controllo Active Monitor Present .
    79. 79. FDDI: Fiber Distributed Data Interface <ul><li>E’ un token ring su fibra ottica a 100 Mb/s, con topologia a doppio anello controrotante. </li></ul><ul><li>Caratteristiche: </li></ul><ul><ul><li>alta velocità e affidabilità </li></ul></ul><ul><ul><li>ritardo poco dipendente dalle dimensioni della rete </li></ul></ul><ul><li>Ampiamente utilizzato negli anni ’90 come backbone di reti LAN in ambito corporate o campus. </li></ul>
    80. 80. FDDI <ul><li>Velocità di trasmissione </li></ul><ul><ul><li>125 Mb/s a livello fisico </li></ul></ul><ul><ul><li>100 Mb/s a livello Data Link </li></ul></ul><ul><li>Numero massimo di stazioni: 500 </li></ul><ul><li>Lunghezza massima della rete: 100 km </li></ul><ul><li>Distanza massima tra due stazioni </li></ul><ul><ul><li>100 m su rame </li></ul></ul><ul><ul><li>2 km su fibra multimodale </li></ul></ul><ul><ul><li>> 20 km su fibra monomodale </li></ul></ul>
    81. 81. FDDI <ul><li>Topologia Logica: anello monodirezionale </li></ul><ul><li>Topologia fisica: </li></ul><ul><ul><li>doppio anello controrotante </li></ul></ul><ul><ul><li>albero </li></ul></ul><ul><ul><li>doppio anello di alberi </li></ul></ul><ul><li>Protocollo d’accesso (MAC) a token temporizzato; è sostanzialmente un’estensione del Token Ring IEEE 802.5 </li></ul><ul><li>Dopo aver acquisito il token una stazione trasmette: </li></ul><ul><ul><li>traffico sincrono </li></ul></ul><ul><ul><li>traffico asincrono (se rimane tempo) </li></ul></ul><ul><li>Per la protezione FDDI adotta la tecnica di ripiegamento di un anello a due fibre utilizzata anche da SONET/SDH </li></ul>
    82. 82. FDDI La massima distanza tra due stazioni è 2 km per i LED e 40 km per i laser topologia a doppio anello R x PLL T x Medium Access Control Local 100 MHz clock Elastic store Queue T x /R x T x /R x T x /R x T x /R x
    83. 83. FDDI <ul><li>Ogni nodo FDDI lungo l ’ anello converte il signale dal dominio fotonico a quello elettronico, lo elabora e lo riconverte al dominio fotonico </li></ul><ul><li>Le specifiche del livello fisico sono pensate per permettere implementazioni di basso costo: </li></ul><ul><ul><li>trasmettitori con LED a bassa potenza e MMF graded index </li></ul></ul><ul><ul><li>il bilancio di potenza lascia un ampio margine per perdite di inserzione e splicing </li></ul></ul>
    84. 84. Formato del pacchetto FDDI <ul><li>PA (preamble): 16 simboli in codifica 4B/5B per agevolare la sincronizzazione (tale ridondanza richiede 125 Mbit/s al livello fisico) </li></ul><ul><li>SD/ED (starting/end delimiter): due simboli riservati per delimitare il pacchetto </li></ul><ul><li>FC (frame control): due simboli che definiscono il tipo di pacchetto </li></ul><ul><li>DA (destination address) </li></ul><ul><li>SA (source address) </li></ul><ul><li>FCS (frame checking sequence): per rilevare gli errori </li></ul><ul><li>FS (frame status) </li></ul>PA SD FC SA Data FCS DA ED FS Data Frame PA SD FC ED Token Frame
    85. 85. Codifica di linea <ul><li>La codifica di linea per FDDI (e altre simili codifiche di linea) è basata su una tabella di corrispondenza tra blocchi di k bit di ingresso e n bit di uscita, n>k </li></ul><ul><li>Gli obbiettivi sono: </li></ul><ul><ul><li>bilanciamento della continua (10% for 4B/5B, introducendo una penalizzazione inferiore a 1 dB) </li></ul></ul><ul><ul><li>sincronizzazione dei clock (si garantisce un numero sufficiente di transizioni 0-1-0 nei simboli di canale) </li></ul></ul><ul><ul><li>delimitazione pacchetti (simboli riservati di start e stop) </li></ul></ul><ul><li>La velocità sulla linea cresce di un fattore n/k rispetto ai bit di utente </li></ul>codific. di linea (k,n) canale decodif. di linea (k,n) k bits n bits n bits k bits
    86. 86. Fibre Channel <ul><li>Tecnologia pensata per l’interconnessione ad alta velocità di periferiche e tra mainframe nei centri di calcolo </li></ul><ul><li>Velocità fino al Gb/s con codifica di linea 8B/10B su fibre monomodali a 1300 nm </li></ul><ul><li>Distanze fino a 10 km </li></ul><ul><li>Mezzi trasmissivi: doppini, cavi coassiali, fibre ottiche </li></ul><ul><li>Interlavoro con SCSI, Internet Protocol (IP), e altri protocolli </li></ul><ul><li>Standard ANSI X3.230-1994 </li></ul>
    87. 87. Scenario di uso
    88. 88. Modello di riferimento Fibre Channel IPI SCSI HIPPI FC-1 Encode/Decode FC-4 FC-2 Framing Protocol/Flow Control FC-3 Common Services FC-0 Networks Channels 802.2 IP ATM Physical Data Link Transport ISO/OSI 133 Mb/s 266 Mb/s 531 Mb/s 1062 Mb/s
    89. 89. FC-0 layer <ul><li>Livello fisico del sistema </li></ul><ul><ul><li>Mezzi fisici: “ Fibre ” (errore voluto per dire sia fiber, sia copper) </li></ul></ul><ul><ul><li>Connettori, potenze, modulazioni. Equivalente OSI-1 </li></ul></ul><ul><li>Richisto BER minore di 10 -12 </li></ul>
    90. 90. FC-1 layer <ul><li>Definisce la codifica di linea secondo lo schema </li></ul><ul><li>8B/10B transmission encoding </li></ul><ul><ul><li>Importante schema (ereditato in Gigabit Ethernet) </li></ul></ul><ul><ul><li>Parole di 8 bits sono trasmesse usando 10 bits </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Error detection (disparity control) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Recupero e mantenimento di sincronizzazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>100% D.C. voltage balance </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Alcune sequenze ammissibili e non corripondenti a parole di codice sono usate per “ segnalazione ” (delimitazione frame, controllo di sequenza) </li></ul></ul></ul>
    91. 91. FC-2 Layer <ul><li>Livello che si occupa di specificare </li></ul><ul><ul><li>Formato di trama </li></ul></ul><ul><ul><li>Gestisce la risequenzializzazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Flow Control </li></ul></ul><ul><ul><li>Gestisce diverse classi di servizio </li></ul></ul><ul><ul><li>Login/Logout di apparati </li></ul></ul><ul><ul><li>Costruzione di topologia </li></ul></ul><ul><ul><li>Segmentation and Reassembly </li></ul></ul>
    92. 92. FC-2 Layer <ul><li>Diverse PDU sono identificate a livello 2: </li></ul><ul><ul><li>Ordered Set: trasmissione di 4 byte a scopo di segnalazione (SOF, EOF, R_RDY,…) </li></ul></ul><ul><ul><li>Frame: unità dati base, più piccola di 2148 byte (36B+2112B) </li></ul></ul><ul><ul><li>Sequence: composta da 1 o più frame (equivalente di una frase) </li></ul></ul><ul><ul><li>Exchange: composta da 1 o più sequenze (equivalente di una conversazione) </li></ul></ul>
    93. 93. FC-2: Formato di trama 4 bytes Start of Frame 24 bytes Frame header 4 bytes End of Frame 4 bytes CRC Error Check 2112 bytes Data Field 64 bytes Optional header 2048 bytes Payload CTL Source Address Destination Address Type Seq_Cnt Seq_ID Exchange_ID
    94. 94. <ul><li>FC-3: non ben definito. Implementato solo in apparati con più porte (es. gestione multicast) </li></ul><ul><li>FC-4: specifica come trasportare protocolli di livello superiore </li></ul><ul><ul><li>Small Computer System Interface (SCSI) </li></ul></ul><ul><ul><li>Internet Protocol (IP) </li></ul></ul><ul><ul><li>High Performance Parallel Interface (HIPPI) </li></ul></ul><ul><ul><li>Asynchronous Transfer Mode - (ATM-AAL5) </li></ul></ul><ul><ul><li>Intelligent Peripheral Interface - 3 (IPI-3) (disk and tape) </li></ul></ul>FC-3 and FC-4 Layer
    95. 95. Topologie Fibre Channel <ul><li>Topologie supportate: </li></ul><ul><ul><li>Point-to-point </li></ul></ul><ul><ul><li>Arbitrated loop </li></ul></ul><ul><ul><li>Fabric </li></ul></ul><ul><li>Si distinguono diversi tipi di porte: </li></ul><ul><ul><li>Node port: N_Port </li></ul></ul><ul><ul><li>Loop port: L_Port </li></ul></ul><ul><ul><li>Switch port: F_Port </li></ul></ul><ul><ul><li>… e loro combinazioni (FL_Port, …) </li></ul></ul>
    96. 96. Topologia punto-punto <ul><li>Due e solo due N_ports connesse direttamente </li></ul><ul><ul><li>Bidirezionale </li></ul></ul><ul><ul><li>Disponibilità di tutta la capacità </li></ul></ul><ul><li>Richiede comunque una fase di inizializzazione del link prima di essere operativa </li></ul>N_port N_port
    97. 97. Topologia “ Arbitrated Loop ” <ul><li>Topologia dominante: </li></ul><ul><ul><li>semplice </li></ul></ul><ul><ul><li>a mezzo trasmissivo condiviso </li></ul></ul><ul><li>Fino a 127 porte (che devono tutte essere L_port) </li></ul><ul><li>Utilizza uno schema distribuito per regolare l ’ accesso </li></ul><ul><li>Non ci sono limiti su quanto un dispositivo mantiene il controllo del loop </li></ul><ul><li>Algoritmi di equità opzionali </li></ul>L_port L_port L_port L_port
    98. 98. Schema di arbitraggio <ul><li>Ogni dispositivo ottiene un indirizzo dinamico che prende il nome di Arbitrated Loop Physical Address (AL_PA) </li></ul><ul><li>Quando deve trasmettere dei dati </li></ul><ul><ul><li>Trasmette un messaggio di prenotazione ARBx (x= AL_PA) lungo l ’ anello </li></ul></ul><ul><ul><li>Se riceve il messaggio </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Ha il diritto di usare l ’ anello, e può iniziare le procedure di apertura verso un altra L_Port </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Dopo avere aperto la comunicazione, si ha un canale punto punto. </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Se più di un dispositivo richiede il possesso del canale </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Il messaggio a priorità più alta è inoltrato (ARBy si propaga se y<x) </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Quando il canale è di nuovo libero, x può ritentare </li></ul></ul>
    99. 99. Inizializzazione degli indirizzi dinamici <ul><li>All ’ acccensione (o dopo un evento di guasto) </li></ul><ul><ul><li>Una primitiva Link Initialization Primitive (LIP) è trasmessa lungo l ’ anello </li></ul></ul><ul><ul><li>Questo forza tutti i dispositivi a mandare un LIP </li></ul></ul><ul><ul><li>In questa fase, l ’ anello non è usabile </li></ul></ul>Gli AL_PA sono assegnati dinamicamente
    100. 100. Address initialization – 2 <ul><li>Si seleziona un loop master </li></ul><ul><ul><li>Ogni dispositivo manda un messaggio di Loop Initialization Master Select (LIMS) contenente il proporio Port Number </li></ul></ul><ul><ul><li>Viene inoltrato solo il LIMS con valore minore </li></ul></ul><ul><ul><li>Il dispositivo che riceve il proporio LIMS è eletto master </li></ul></ul><ul><li>Ogni dispositivo deve scegliere il proprio AL_PA </li></ul><ul><ul><li>Il master genera messaggi con una bitmap di 127 bit </li></ul></ul><ul><ul><li>Ogni dispositivo tenta di riottenere il suo vecchio AL_PA </li></ul></ul><ul><ul><li>Se già assegnato, chiede un altro AL_PA </li></ul></ul><ul><li>Il master manda un messaggio di CLoSe (CLS) e l ’ anello è di nuovo operativo </li></ul>
    101. 101. Indirizzamento <ul><li>L ’ indirizzo completo è di 3 byte </li></ul><ul><li>In configurazione con fabric, viene assegnato dinamicamente durante la fase di login </li></ul><ul><ul><li>Prima del login di una Fabric, l ’ N_Port S_ID è non definito (0x000000) </li></ul></ul><ul><ul><li>La fabric espressamente assegna gli indirizzi </li></ul></ul><ul><li>In Arbitrated Loop, esistono anche gli indirizzi AL_PA. Dopo la fase di inizializzazione degli AL_PA, ogni N_port tenta un login (F_Login) verso una F_port per ottenere il proprio S_ID, per completare i tre byte dell ’ indirizzo. Altrimenti, si lascia indefinito (0x0000) </li></ul><ul><li>Nella configurazione Point-to-Point, le N_Port scelgono gli indirizzi da sole </li></ul>
    102. 102. Topologia con Fabric <ul><li>Configurazione commutata </li></ul><ul><li>I mezzi fisici non sono condivisi (tutti canali point-to-point) </li></ul><ul><li>Fino a 2 24 dispositivi </li></ul><ul><li>Funzionalità avanzate (multicast, QoS) </li></ul>N_port N_port N_port N_port F_port F_port F_port F_port
    103. 103. Controllo di flusso <ul><li>Utilizza un approccio basato su crediti: </li></ul><ul><ul><li>Prima di scambiarsi dati, i dispositivi devono registrarsi tra di loro per concordare i crediti </li></ul></ul><ul><ul><li>I crediti si riferiscono al numero di trame che un dispositivo può ricevere </li></ul></ul><ul><ul><li>Ogni dispositivo sa quante trame gli altri dispositivi a lui collegati possono ricevere </li></ul></ul><ul><ul><li>Dopo aver inviato un numero di trame tale da esaurire i crediti, la trasmissione deve essere interrotta, a meno che il dispositivo destinazione indichi di aver elaborato una o più trame e di essere pronto a riceverne di nuove </li></ul></ul>
    104. 104. Controllo di flusso <ul><li>Due tipi di controllo di flusso </li></ul><ul><ul><li>Buffer-to-buffer </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>da N_Port a N_Port o F_Port </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Ogni porta sa quanti crediti il ricevitore è disposto a ricevere (BB_Credit) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Ogni frame ricevuto incrementa un contatore. Quando si raggiunge il valore BB_Credit, si interrompe la trasmissione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Un segnale R_RDY decrementa il contatore (indica che un altro frame può essere inviato) </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>End-to-end </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Tra N_port solamente </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Come per la modalità B-to-B si usano crediti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Disponibilità di crediti viene comunicata tramite ACK (cumulativi) </li></ul></ul></ul>
    105. 105. Classi di servizio possibili <ul><li>Fibre channel ha standardizzato diverse classi di servizio: Class 1,…,6 </li></ul><ul><li>Sono scelte durante la fase di login tra due porte </li></ul><ul><li>Si differenziano per l ’ uso di flow control diversi </li></ul><ul><li>Affinché la comunicazione possa avvenire, due N_Ports devono supportare almeno una classe di servizio in comune </li></ul>
    106. 106. Classi di Servizio Class 1 Dedicated circuit-switched connection Full bandwidth available, no multiplexing End-to-end flow control Video, voice Class 2 Connectionless with notification Allow multiplexing; No guarantee (out of order) Both B-to-B and E-to-E flow control Like LAN Class 3 Datagram service (no notification) Allow multiplexing; No guarantee B-to-B flow control Used for SCSI service Class 4 Fractional bandwidth allocation Virtual Circuit like class of service Usable only if a fabric is present Class 5 Isochroous service Not yet defined Class 6 Multicast support Allow replication (RAID configuration) Usable only if a fabric is present
    107. 107. HIPPI, ESCON, FICON, GeoPlex <ul><li>Diversi altri protocolli simili a Fibre Channel sono utilizzati nell ’ interconnessione tra mainframe, supercalcolatori e periferiche: </li></ul><ul><ul><li>HIPPI (High Performance Parallel Interface): 800 Mbit/s; parallelo per trasmissione elettrica (25 m), seriale per distanze maggiori (su fibra) </li></ul></ul><ul><ul><li>ESCON (Enterprise Serial Connection): fu introdotta da IBM; 200 Mbit/s, utilizzando LED e fibre multimodali </li></ul></ul><ul><ul><li>FICON, GeoPlex, ecc: sono differenti evoluzioni di ESCON </li></ul></ul>

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