La comunicazione politica

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alcune slides per capire l'importanza che la comunicazione ha anche in politica

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La comunicazione politica

  1. 1. Comunicazione (è) politica Approccio culturale e analisi Roma, 28 ottobre 2009
  2. 2. Comunicazione (è) politica <ul><li>Approccio culturale </li></ul><ul><ul><li>comunicazione e politica, comunicazione non politica, comunicazione è politica </li></ul></ul><ul><ul><li>questione di visione </li></ul></ul><ul><li>La lente di ingrandimento sulla realtà. I frame </li></ul><ul><ul><li>Lakoff: una forte base teorico/pragmatica </li></ul></ul><ul><ul><li>linguaggio, identità, partecipazione </li></ul></ul><ul><li>Approccio tecnico </li></ul><ul><ul><li>comunicazione e marketing: che differenza fa? </li></ul></ul><ul><ul><li>progettare una campagna elettorale: la metodologia </li></ul></ul>
  3. 3. Approccio culturale <ul><li>Comunicazione non politica </li></ul><ul><ul><li>non esiste </li></ul></ul><ul><ul><li>il silenzio comunica </li></ul></ul><ul><ul><li>ogni tentativo di definire la comunicazione non politica è un atto di comunicazione politica </li></ul></ul><ul><li>Comunicazione e politica </li></ul><ul><ul><li>l’obiettivo comunicativo e l’obiettivo politico </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>esempi: tentativi recenti e paradossali: Sircana, Veltroni, Almadinejad </li></ul></ul></ul>
  4. 4. Approccio culturale <ul><li>Comunicazione (è) politica </li></ul><ul><ul><li>e timologia </li></ul></ul><ul><ul><li>o biettivo </li></ul></ul><ul><ul><li>la visione e la prospettiva: la fiducia </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>esistenza di un contenuto concreto che per essere riconosciuto va comunicato </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>spezzare il meccanismo fare-far sapere-fare bene(limite); acquisire una visione circolare </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>il racconto politico </li></ul></ul></ul>
  5. 5. Comunicazione costante <ul><li>Capire per cosa si vota nella comeunicazione costante </li></ul><ul><ul><li>caso americano/italiano: Berlusconi ed il contratto </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>all’origine della questione: capire per cosa si vota </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>esempio dello stadio vuoto di Philip Gould </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>le motivazioni di voto: interesse o identità </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Voto per quello che mi serve </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Bisogni/aspettative </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Voto per quello che sono </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Identità. </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Ho fiducia per chi mi dà quello che mi serve </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><li> a chi serve votare per …? </li></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Ho fiducia per chi mi racconta chi sono </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><li> cosa è votare per …! </li></ul></ul><ul><li>La metafora della partita di pallone: </li></ul><ul><ul><li>tifosi per appartenenza (squadra del cuore) </li></ul></ul><ul><ul><li>tifosi per interesse (chi ha scommesso) </li></ul></ul><ul><ul><li>tifosi occasionali: ragioni diversificate, variabili, poco identitarie (scorciatoie informative) </li></ul></ul>
  6. 6. <ul><li>Linguaggio </li></ul><ul><ul><li>La lingua crea la realtà sociale, posiziona sulla scena gli attori e le loro caratteristiche, determina narrazioni e frame. </li></ul></ul><ul><li>Identità </li></ul><ul><ul><li>E’ una delle conseguenze del linguaggio: Quella di dare una personalità agli attori in campo. Queste personalità determinano le identità cui si chiede agli elettori di aderire o quantomeno di aspirare. </li></ul></ul><ul><li>Partecipazione </li></ul><ul><ul><li>Legittima sia il linguaggio, sia l’identità. Allo stesso modo è un meccanismo attraverso cui si concretizzano processi di aspirazione e di adesione alle identità. </li></ul></ul><ul><ul><li>Il racconto di un piccolo evento…. </li></ul></ul>
  7. 7. Le 3 fasi della comunicazione elettorale <ul><li>Analisi dello scenario </li></ul><ul><ul><li>Fase di studio (desk e sul campo) </li></ul></ul><ul><li>Strategia </li></ul><ul><ul><li>Fase di organizzazione in relazione anche alle risorse umane ed economiche disponibili. </li></ul></ul><ul><li>Azione </li></ul><ul><ul><li>Fase di azione, ovvero lavorare per mantenere compatezza e coerenza comunicativa con la fase strategica. </li></ul></ul>
  8. 8. Analisi desk <ul><li>Dati socioeconomici del territorio </li></ul><ul><ul><li>Numero votanti, età, titolo di studio, professione, sesso, risultati elettorali ultime competizioni, rassegna e analisi della stampa. </li></ul></ul><ul><li>Analisi competitor </li></ul><ul><ul><li>Storia politica, caratteristiche personali, strategie di comunicazione </li></ul></ul><ul><li>Analisi della rassegna stampa </li></ul><ul><ul><li>u n metodo nuovo </li></ul></ul><ul><li>Le estetiche e dei linguaggi </li></ul><ul><ul><li>Analisi dei siti e dei materiali di comunicazione che girano nel territorio. Questa fase serve per capire il grado di alfabetizzazione estetica del posto, necessario per strutturare al meglio i materiali </li></ul></ul><ul><li>Analisi del flusso elettorale </li></ul>
  9. 9. Analisi sul campo <ul><li>Sondaggi </li></ul><ul><ul><li>Servono per capire i rapporti di forza tra i vari candidati </li></ul></ul><ul><li>Focus Group </li></ul><ul><ul><li>Temi più sentiti, i desideri, le paure, le percezioni, l’immaginario sulla città e sui cittadini </li></ul></ul><ul><li>Interviste di strada </li></ul><ul><ul><li>Vengono utilizzate per preparare la traccia da seguire durante i focus e servono come stimolo anche perché non hanno un vero e proprio valore scientifico </li></ul></ul><ul><li>Analisi etnografica </li></ul><ul><ul><li>Analisi dei luoghi e delle dinamiche relazionali alla ricerca dei meccanismi di socializzazione dei luoghi. </li></ul></ul><ul><li>Mappa estetica </li></ul><ul><ul><li>F oto, video, riviste </li></ul></ul>
  10. 10. Analisi del cliente <ul><li>Il candidato </li></ul><ul><ul><li>Storia politica e immagine che ha di sé e che la città ha di lui. </li></ul></ul><ul><li>Il partito </li></ul><ul><ul><li>Storia nel territorio e immagine che ha di sé e che la città ha di lui. </li></ul></ul><ul><li>La coalizione </li></ul><ul><ul><li>Storia nel territorio e immagine che ha di sé e che la città ha di lui. </li></ul></ul>
  11. 11. Lo studio del candidato: il profilo comunicativo <ul><li>Lo schema a 3 colonne </li></ul><ul><ul><li>Caratteristiche ed elementi salienti delle capacità comunicative del candidato </li></ul></ul><ul><ul><li>Come fare in modo che i pregi non divengano difetti </li></ul></ul><ul><ul><li>Come trasformare i pregi in difetti </li></ul></ul><ul><ul><li>Es “è una persona timida”, deve trasformarsi in “è una persona seria” </li></ul></ul><ul><ul><li>Es “parla troppo velocemente” diviene “è una persona che ha le idee chiare” </li></ul></ul><ul><ul><li>Es “ha chiarezza espositiva” diviene “deve stare attento a non apparire supponente” </li></ul></ul><ul><ul><li>Es “si è sempre occupato della cosa pubblica” diviene “farei anche a meno, ma sono gli altri che me l’hanno chiesto; io mi sono candidato per spirito di responsabilità” </li></ul></ul>
  12. 12. Schema a tre colonne Proviamo! Aggettivo Visione negativa Visione positiva
  13. 13. La coalizione o il partito: la tabella swot <ul><li>La tabella Swot è uno strumento utilizzato nel marketing commerciale. </li></ul><ul><li>Si tratta di una tabella dove si inseriscono 4 elementi </li></ul><ul><ul><li>Punti di forza (es. la coalizione è unita; in passato ha amministrato bene; c’è un candidato molto conosciuto dalla città, ecc.) </li></ul></ul><ul><ul><li>Punti di debolezza (es. sono sempre gli stessi da 30 anni; avevano detto che avrebbero risolto il problema della disoccupazione ma non è successo niente, ecc) </li></ul></ul><ul><ul><li>Opportunità (quali sono gli aspetti che vanno enfatizzati) </li></ul></ul><ul><ul><li>Rischi (quali sono gli aspetti su cui va trovata una controargomentazione efficace) </li></ul></ul>
  14. 14. Analisi S.w.o.t. Punti di forza Punti di debolezza Opportunità Minacce
  15. 15. Uso dell’analisi <ul><li>Piccole frasi dense </li></ul><ul><li>Il racconto </li></ul>
  16. 17. Enjoy politics!

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