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  • 1. 3)Progettazione, sperimentazione e rilancio dei servizi:
  • 2.
    • Progettazione, sperimentazione e rilancio dei servizi:
    • piena attuazione e rilancio del protocollo di intesa con il Centro regionale per le pari opportunità sul Telefono Donna;
    • lo “Sportello Donna”;
  • 3.
    • Piena attuazione e rilancio del protocollo di intesa con il Centro regionale per le pari opportunità sul Telefono Donna
    • Formazione di alcune assistenti sociali degli Uffici della Cittadinanza presso i corsi organizzati periodicamente dal Telefono Donna;
    • accoglienza delle donne e definizione dei percorsi di uscita dalla violenza nell’ambito delle attività degli Uffici della Cittadinanza;
    • individuazione con delibera di Giunta del 2005 di alloggi temporanei (n. 3) per l’accoglienza delle donne ( e dei loro figli) vittime di violenza in famiglia. Attualmente è in via di definizione una convenzione con le cooperative sociali per l’effettivio utilizzo di tali alloggi insieme ad un comunità alloggio realizzata per accogliere nuclei monogenitoriali o donne sole per iniziativa delle stesse cooperative sociali.
  • 4. Sportello Donna
    • Dalla Relazione Politica Previsionale e Programmatica 2005-2008
    • “ Lo Sportello donna
    • Concretamente entro il 2005 per dare attuazione alle linee programmatiche sopra richiamate, ci si propone di progettare ed avviare l’istituzione di uno “Sportello donna” che riprendendo l’esperienza di altri Comuni miri a diffondere una cultura di genere dentro e fuori le istituzioni, cominciare a far conoscere la Legge 53/2000 e e altre norme in materi, attraverso l’attività volta a :
    • raccogliere e diffondere informazioni sui temi delle pari opportunità e della conciliazione dei tempi di vita(scambio delle esperienze e raccolta delle buone pratiche);
    • diventare punto informativo della rete dei servizi territoriali (locali provinciali e regionali) per sostenere e per rispondere ai bisogni di conciliazione dei tempi di vita di uomini e donne;
    • informazioni a sostegno della conciliazione con la costituzione di un tavolo con gli attori sociali per una cultura condivisa della conciliazione.
    • Per la realizzazione di tale attività si renderà necessario il reperimento di una figura professionale specializzata all’esterno dell’ente mediante selezione pubblica.
    • Per l’assenza di sufficienti risorse finanziarie e non potendo più fare ricorso a Fondi Europei l’obiettivo non è stato realizzato.
  • 5.
    • Per cui nella Relazione Politica Previsionale e Programmatica 2006-2009:
    • “ Lo Sportello donna. A causa della impossibilità di utilizzare i Fondi Europei ed in assenza totale dia deguate risorse finanziarie locali, l’istituzione di uno “Sportello donna” proposta nel 2005 che riprendendo l’esperienza di altri Comuni mirasse a diffondere una cultura di genere dentro e fuori le istituzioni, cominciando a far conoscere la Legge 53/2000 e e altre norme in materi, attraverso varie attività deve essere necessariamente rinviata alla possibilità di reperimento di adeguate risorse. Rimane tuttavia un obiettivo di questo assessorato.”
  • 6.
    • La svolta.
    • L’opportunità è stata offerta da:
    • il Bando straordinario CESVOL per il finanziamento di progetti dell’associazionismo e del volontariato con preferenza per alcune sezioni del Fondo ai Progetti coerenti con la Programmazione sociale di Zona e ancor più da realizzare in partenariato con i Comuni;
    • la progettualità sociale delle associazioni locali.
  • 7.
    • Il progetto
    • Lo Sportello Donna è volto a rendere alle donne un fondamentale e primo servizio di orientamento, di formazione-informazione e di di orientamento, di sostegno e di informazione tale da permettere loro, in qualsiasi fase della propria vita, di scegliere, cogliere le diverse opportunità e progettare la propria esistenza.
    • È uno spazio che va inserito nella rete di tutti i servizi, nucleo per la valorizzazione delle differenze e, quindi, delle competenze, dei saperi, dei talenti, delle esperienze delle donne, un luogo di relazione, di forte valenza sociale e promozione del benessere.
    • All’interno del progetto, poi, si inquadra il problema del disagio nella condizione femminile, che può assumere molteplici sfaccettature e generare notevoli e molteplici conseguenze che si ripercuotono a più livelli: del singolo individuo donna, dei nuclei familiari e dei minori, della società in generale
  • 8.
    • Destinatari del progetto
    • Destinatari dei servizi dello sportello sono le donne di qualsiasi nazionalità ed età che necessitano, a qualsiasi titolo o per diverse ragioni, di essere orientate e/o accompagnate in una società sempre più complessa, articolata e che può offrire opportunità non sempre intuitivamente riconoscibili; donne che vivono situazioni di disagio psicologico (solitudine, maltrattamento, violenza fisica, psicologica e sessuale), che hanno problemi economici, familiari o lavorativi, che vivono delle difficoltà, donne in generale e madri in particolare, che hanno diritti che non sanno come far valere o che non sanno orientarsi all’interno della rete dei servizi esistenti sul territorio.
  • 9.
    • Obiettivi del progetto
    • Obiettivo generale : l’apertura di uno “sportello donna”, un luogo all’interno del quale le donne possono essere accolte e ricevere un concreto sostegno psicologico, legale e relazionale, dove persone disponibili diano loro gli strumenti e/o le orientino ai servizi/agenzie territoriali esistenti per uscire dal disagio.
    • Obiettivi di metodo : la costruzione di una rete relazionale e di partnership stabili tra lo sportello (inteso sia come operatori e consulenti, sia come associazioni/comuni che ne hanno promosso l’apertura) e i servizi/le agenzie/le istituzioni/le associazioni di volontariato presenti sul territorio che consenta l’individuazione e l’attuazione di pratiche operative di sostegno e orientamento alle donne.
    • Obiettivi trasversali : l’alto valore sociale. Il progetto ha, infatti una valenza sociale dichiarata, poiché i suoi risultati ultimi sono la promozione del benessere, la valorizzazione delle esperienze, delle competenze e dei valori delle donne che si rivolgono allo sportello, affinché siano in grado di pensare alla loro vita e al loro futuro in modo concreto e progettuale, migliorando le loro condizioni di vita e quindi indirettamente anche quelle del nucleo familiare e/o della rete sociale di cui sono parte.
  • 10.
    • Il soggetto capofila ed i partner
    • Associazione di Volontariato “La Coccinella” (capofila)
    • Associazione di promozione Sociale “Forma Genitorialità”
    • Associazione di Volontariato “Auser”
    • Comune di Foligno, Assessorato Politiche Sociali e Pari Opportunità
    • Comune di Trevi, Assessorato Politiche Sociali e Pari Opportunità
    • Comune di Spello, Assessorato Politiche Sociali
    • Ambito Territoriale Sociale n.8 (Foligno, Trevi, Spello, Bevagna, Nocera U., Valtopina, Sellano, Montefalco, Gualdo C.)
  • 11.
    • I compiti di ciascuno
    • L’operatrice dello Sportello
    • Colloqui di accoglienza per l’accoglimento della domanda e la valutazione delle problematiche, dei punti di criticità e delle risorse possedute dalle utenti;
    • Colloqui di orientamento verso altri servizi (es SerT, psichiatria, Servizi Sociali, Centri di formazione professionale, Camere di commercio.. ) per la formulazione di un progetto di crescita individuale e professionale;
    • Colloqui di sostegno per il contenimento della sofferenza psichica e sociale;
    • Consulenza psicopedagogica per la crescita relazionale e affettiva all’interno della famiglia e la comunità
    • Inoltre,
    • Invia le utenti ai consulenti previsti dallo sportello (legale e psicoterapeuta) in caso di problemi psicologici, maltrattamento, separazione, divorzio…
  • 12.
    • I professionisti consulenti
    • Consulenza legale o psicologica, a seguito di invio da parte della operatrice dello sportello, finalizzata ad inquadrare ulteriormente il caso e la richiesta/problema ed effettuare l’orientamento ai servizi più appropriato
    • Una avvocata ed una psicologa
  • 13.
    • I volontari ( “Auser” di Foligno):
    • - svolgono attività di comunicazione sociale/promozione dello sportello precedentemente all’apertura e in itinere;
    • - svolgono attività di animazione/socializzazione (organizzazione eventi, serate a tema, …);
    • - accompagnamento delle utenti sole, malate o in difficoltà presso agenzie e servizi del territorio;
  • 14.
    • Le tirocinanti/volontarie: (sono donne, ovviamente per facilitare le fasi di accoglienza e sostegno; oltre alle motivazioni formative intrinseche all’attività di tirocinio, hanno una motivazione personale a operare come volontarie almeno durante il tirocinio; risiedono a Foligno o nei comuni limitrofi allo sportello):
    • - supportano l’operatrice di sportello nella mappatura servizi/agenzie territoriali e nella creazione di un archivio di informazioni in ingresso;
    • - si occupano dell’aggiornamento/integrazione delle informazioni in itinere;
    • - affiancano l’operatrice dello sportello nelle attività rivolte alle utenti (e/o alla psicoterapeuta in eventuali gruppi di parola non terapeutici), di back-office e di valutazione del progetto (focus group qualora venissero effettuati, stesura report annuale, questionari);
  • 15.
    • I Comuni di Foligno , Trevi , Spello , L’Ambito territoriale Sociale n.8
    • Co-partecipano alla programmazione
    • Co-finanziano (sia economicamente, che mettendo a disposizione spazi, attrezzature, risorse umane - oltre ai propri collaboratori anche altri dipendenti, ad esempio i mediatori culturali in caso di necessità…)
    • Contribuiscono nella fase di pubblicizzazione…(volantini, conferenze stampa……..
    • Creano rete formale e informale con enti/istituì (università, asl…)
    • Partecipano agli incontri periodici di coordinamento delle attività e di verifica dell’andamento del progetto tra i partner
  • 16.
    • Lo Sportello Donna è stato attivato da giugno 2008.
    • Dopo la prima fase di monitoragggio di tutte le informazioni ed i soggetti utili ad orientare e supportare le donne e dopo la pausa estiva è stata avviata a settembte l’attività di sportello.