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    1 Introduzione 1 Introduzione Presentation Transcript

    • Le pari opportunità e l’esperienza del Comune di Foligno Perugia, 21 novembre 2008 Rita Zampolini Assessore alle Politiche Sociali Pari Opportunità e Qualità della Vita
      • Il punto di partenza.
      • 7 luglio 2004: il Sindaco del Comune di Foligno Manlio Marini, con il decreto di nomina della Giunta istituisce e conferisce per la prima volta nella storia della città la delega alle Pari Opportunità
      • La delegata è l’unica assessore donna della Giunta Comunale, alla quale sono conferite anche le deleghe alle Politiche Sociali e alla Qualità della Vita.
      • Il substrato della scelta del Sindaco:
      • il lavoro politico svolto dalle donne impegnate nei partiti della coalizione di centrosinistra che ha poi candidato Manlio Marini alle elezioni amministrative del 2004
      • la sensibilità del candidato Sindaco nell’aver raccolto l’istanza impegnandosi direttamente dal coordinamento delle donne della coalizione prima ancora e a prescindere dai partiti della coalizione stessa;
      • il rispetto dell’impegno programmatico assunto dal Sindaco al momento della candidatura;
      • 1) Il lavoro politico pregresso:
      • costituzione del Coordinamento delle Donne della coalizione di Centrosinistra
      • elaborazione di un programma proprio del Coordinamento;
      • costruzione del programma attraverso incontri di approfondimento e di partecipazione sulle proposte in esso inserite
      • punti salienti del Programma:
      • PRIMO DOCUMENTO PROGRAMMATICO
      • DELLE
      • DONNE DI CENTROSINISTRA DI FOLIGNO
      • 14 aprile 2004
      • Il coordinamento
      • Scopi:
      • avanzare proposte per promuovere l'uguaglianza di genere e la piena cittadinanza delle donne a Foligno;
      • portare nella vita politica ed amministrativa i saperi e le sensibilità delle donne.
      •  
      • Un nuovo approccio per le politiche locali di genere
      • necessità che nelle politiche locali si affermi e si pratichi un nuovo approccio globale, trasversale a tutte le politiche, volto a valutare nell’analisi dei problemi e nella definizione dell’azione amministrativa la condizione delle donne, l’impatto su di essa delle soluzioni e delle scelte che si intende compiere ,
      • Le donne e le istituzioni
      • l’ingresso di un maggior numero di donne nelle istituzioni e nella vita politica non possa che portare benefici
      • impegno non solo a candidare le donne (proponendosi come obiettivo di tendenza il 50%), ma anche ad eleggerle nel Consiglio Comunale e nei Consigli di Circoscrizione;
      • impegno ad individuare come assessori nell’ambito delle nomine per la composizione della Giunta anche delle donne, così come nelle nomine.
      • impegno ad istituire la delega per le pari opportunità di genere (da attribuire ovviamene ad una donna).
      • Forme e metodi della politica e dell’amministrazione
      • dare alle discussioni un carattere essenziale e concreto , in modo da renderle utile e contenerne la durata entro limiti conciliabili con altri impegni familiari o lavorativi;
      • assumere una capacità di approccio diretto ai problemi ed alla ricerca di soluzioni nell’interesse dei cittadini e della collettività;
      • chiarezza nelle decisioni e certezza della loro assunzione nei luoghi istituzionali o politici a ciò deputati.
      • Rinnovo degli impegni: rapporti con il Centro Regionale Pari Opportunità, Patto per lo Sviluppo
      • Conferma del protocollo di intesa con il Centro Regionale per le pari Opportunità sul Telefono Donna
      • individuazione di alloggi per l’accoglienza delle donne vittima della violenza
      • raccolta di dati a livello comunale sulla condizione reale delle donne nella città
      • inserire presenze femminili di esperte o di rappresentante del Consiglio Comunale, nel lavoro del tavolo del Patto per lo sviluppo,
      • Donne, lavoro e servizi
      • creare le condizioni per l’accesso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro agendo sullo sviluppo dei settori che di più possono accogliere le donne, sull’adozione di modelli organizzativi più attenti alle esigenza della cura familiare ;
      • rafforzare e potenziare il sistema dei servizi alla persona:
      • potenziando l’offerta dei servizi educativi per la prima infanzia, anche articolandoli per tipologia e disponibilità oraria ,
      • proseguire nella messa in rete dei servizi esistenti (Comune, ASL, associazioni di volontariato, ecc.) che trovano il loro fulcro nell’ufficio di
      • rafforzare le iniziative per il sostegno alle famiglie, nell’ottica di operare a favore di un alleggerimento dell’aggravio del lavoro di cura
      • affrontare i problemi della presenza delle donne immigrate con il ruolo di badanti nelle famiglie .
      • analizzare gli aspetti problematici del rapporto fra i tempi della città ed i tempi di vita
      • creare delle modalità e dei canali di informazione sui servizi alla persona costruiti in questi anni,
      • Educare alla cittadinanza, educare all’uguaglianza nelle differenze, educare alla pace
      • promuovere campagne informative sulle pari opportunità soprattutto rivolte ai ragazzi ed alle ragazze, nelle scuole e nella città;
      • rivolgere attenzione al linguaggio istituzionale : sostituzione od aggiunta di vocaboli espressi al maschile con altri idonei ad includere anche il genere femminile.
      • Educare alla cittadinanza, educare all’uguaglianza e alla differenza tra i generi
      • affermazione dell’uguaglianza di genere, dei diritti umani passano per l’affermazione della cittadinanza anche sostenendo anche forme di solidarietà agita , in collaborazione fra istituzioni, volontariato, terzo settore.
      • azioni di educazione alla ripartizione equa del lavoro di cura all’interno delle famiglie, a partire dai bambini e dalle bambine .
      • organizzare corsi di formazione in merito al lavoro di cura, da rivolgere ad uomini
      • Educazione alla pace
      • Le azioni per educare alla pace devono passare per l’acquisizione di una piena consapevolezza del significato di genere, della differenza di sesso, delle differenze culturali, e del valore della solidarietà tra diversi. A questo fine si rendono necessari:
      • un’ampia opera di informazione e sensibilizzazione (nelle scuole, nelle associazioni, negli enti, ecc.);
      • una ricerca qualitativa anche a livello seminariale con i referenti di enti, associazioni no profit ed istituzioni sui contenuti e sui processi che vengono attivati intorno al tema;
      • la realizzazione anche in via sperimentale di progetti che coinvolgano più soggetti, promossi e sostenuti dall’amministrazione comunale.
      • Campagne informative sulle spese militari a livello locale, nazionale e mondiale e sui problemi che comportano.
      • Procreazione responsabile, educazione alla sessualità
      • sostenere come ente locale le iniziative volte alla tutela della salute delle donne come lo screening per la prevenzione del tumore al seno,
      • sostegno ed al rilancio dei servizi consultoriali facendo tesoro delle esperienze maturate, per adeguarli alle esigenze odierne delle donne ,
      • Rapporti con il volontariato e terzo settore
      • non sostituzione ma integrazione con l’ente comunale, considerando nell’ambito del terzo settore i diversi ruoli che possono svolgere le associazioni e le cooperative sociali .
      • Ambiente
      • promuovere a partire dalle scuole e più in generale sviluppare quest’azione nella città, una cultura della raccolta e della gestione differenziata dei rifiuti, del risparmio energetico, dell’uso intelligente dell’ambiente e della produzione da fonti rinnovabili.
      • Diritto alla casa
      • assegnazione degli alloggi ATER confermando l’attenzione alla situazione delle donne sole pensionate o separate con figli a carico
      • attribuzione degli alloggi, trovare le forme che garantiscano la compresenza di famiglie di immigrati e famiglie italiane .
      • reperimento di alloggi per ospitare donne con o senza figli vittime di violenze.
      • Caro vita.
      • iniziative da concertare con i soggetti economici che da un lato allievino il caro vita e dall’altro valorizzino le attività commerciali di piccole dimensioni nel centro storico e nei centri periferici,
      • Strumenti per l’uguaglianza di genere
      • proposta di istituzione del Forum per le pari opportun ità nel OCmune di Foligno costituito da donen eletet e da donen nominate dla OCnsiglio Comunale (apposita proposta già elaborata a parte).
      • Comitato d’ente
      • promuovere all’interno dell’ente comunale forme organizzative flessibili atte a favorire la conciliazione dei tempi di vita anche come funzione pilota rispetto all’impresa privata.
      • Foligno, 14 aprile 2004
      • la sensibilità del candidato Sindaco:
      • prima di sottoscrivere il programma di coalizione (non ancora pronto) accettò di incontrare il Coordinamento dlee donen dlela coalizione per un confronto
      • al termine dell’incontro assunse il documento programmatico elaborato dal coordinamento;
      • assunse l’impegno se fosse stato eletto di nominare almeno una donna in Giunta;
      • il rispetto dell’impegno programmatico assunto:
      • dopo l’elezione nella elaborazione del programma di mandato da presentare al OCnsiglio Comunale come prevede la normativa, il Sindaco assunse per intero il documento e le proposte del Coordinamento delle donne;
      • L’attuazione delle Politiche di Pari Opportunità:
      • secondo il mandato della attuale mandatura, si è collegato sul piano amministrativo, all’attivazione di una serie di strumenti e processi tesi a promuovere la cultura di Pari Opportunità come parte integrante della propria pianificazione strategica seguendo due indirizzi:
      • per perseguire effettivamente le pari opportunità le politiche devono tener conto delle differenze fra uomini e donne ed operare affinché le stesse siano un elemento di arricchimento della società e non motivo di discriminazione o sopraffazione, secondo una idea più generale che riguarda anche altre differenze e diversità ;
      • è necessario un nuovo approccio per le politiche locali: non è sufficiente realizzare politiche specifiche di promozione delle pari opportunità. Si tratta invece di assumere un approccio da estendere a tutta l’azione amministrativa secondo il quale rispetto ad ogni scelta ed azione del governo locale vanno valutati gli effetti diversi che si avranno sulla condizione degli uomini e delle donne e quali interventi vanno introdotti per far sì che anche con quella scelta e con quella azione si produca nella società una maggiore uguaglianza tra i generi maschile e femminile.
      • Secondo tali indirizzi sono state sviluppate azioni rivolte:
      • all’interno dell’Organizzazione dell’Ente;
      • alla comunità cittadina.
      • Gli strumenti tecnico-amministrativi.
      • Attivazione
      • Il supporto tecnico-amministrativo per la delega assessorile alle pari opportunità è stato:
      • definito contestualmente all’insediamento della Giunta;
      • immediatamente operativo.
      • La modifica organizzativa è avvenuta successivamente con atto dirigenziale del 26 aprile 2005 con cui è stato istituito il nuovo Servizio “ Pari opportunità e Qualità della vita”
      • Collocazione
      • Le pari opportunità sono state assegnate da subito come competenza all’Area Diritti di Cittadinanza che comprendeva e comprende a tutt’oggi i servizi sociali comunali e di ambito territoriale sociale, le politiche abitative, le politiche giovanili, la sanità.
      • Il provvedimento di modifica organizzativa è avvenuta successivamente con atto dirigenziale del 26 aprile 2005 con cui è stato istituito il nuovo Servizio “ Pari opportunità e Qualità della vita”
      • Risorse umane dedicate
      • Il supporto tecnico-amministrativo è stato assicurato da subito all’interno dell’area mediante il servizio già esistente per le politiche familiari, l’infanzia e l’adolescenza, denominato “Servizio Responsabilità Familiari”, attraverso la istituzione della Unità Operativa denominata “ Pari opportunità e Qualità della vita”.
      • Personale impiegato:
      • la responsabile del servizio (D2);
      • una dipendente dell’area assegnata al servizio per metà tempo (B4)
      • Risorse finanziarie
      • Furono stanziate alla prima variazione di Bilancio utile nel corso del 2004;
      • Le prime iniziative messe in campo nel 2004:
      • sono state avviate da subito iniziative strutturali e iniziative caratterizzanti in modo da segnare da subito l’orientamento culturale del mandato amministrativo.
      • L’avvio di servizi specifici: rinviato a un momento successivo anche in attesa della definizione della loro identità e delle disponibilità finanziarie.
      • Pratica dell’applicazione dell’ottica di genere nelle politiche sociali comprese le politiche abitative, come esempio e come sperimentazione a partire dall’area di cittadinanza e dalle deleghe di competenza dell’Assessora alla pari Opportunità
      • 1)Iniziative strutturali:
      • gli strumenti per le pari opportunità e la promozione di una cultura di genere:
      • il Forum per le pari opportunità uomo-donna e la promozione della cultura di genere;
      • il gruppo interarea del personale tecnico-amministrativo comunale.
      • le azioni sulla struttura comunale:
      • il seminario per la conoscenze di pratiche di approccio di genere alle politiche;
      • la formazione del personale comunale del gruppo interarea per l’acquisizione di metodologie di analisi di genere;
      • la sensibilizzazione della dirigenza
      • predisposizione della sperimentazione del “Bilancio di Genere”.
      • 2)Iniziative caratterizzanti:
      • le azioni rivolte alla comunità:
      • Istituzionalizzazione delle manifestazioni per l’8 marzo “Giornata Internazionale della donna”
      • i Quaderni dell’8 marzo “Donne di Foligno, donne a Foligno”;
      • progetto di ricerca “Donne e Diritti” attivato in collaborazione con gli Istituti Secondari Superiori della città;
      • Giornata Internazionale Contro la violenza alle donne 25 novembre
      • eventi di comunicazione e sensibilizzazione;
      • 3) Iniziative volte ad implementare servizi e attuare misure trasversali alle altre politiche sociali:
      • progettazione, sperimentazione e rilancio dei servizi:
      • piena attuazione e rilancio del protocollo di intesa con il Centro regionale per le pari opportunità sul Telefono Donna;
      • lo “Sportello Donna”;
      • interventi di genere nelle politiche sociali
        • regolamento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare;
        • centro multiculturale per donne italiane e straniere
        • la città a colori: laboratori tra donne italiane e donne straniere residenti nel centro storico sui saperi manuali
        • Convegno sul percorso nascita del 2 dicembre