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  1. 1. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 1 Focus sul Brasileautonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  2. 2. autonomielocali srl unipersonale La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 2 QUADRO ECONOMICO GENERALE DEL BRASILE Introduzione BRASILE IN CIFRE Superficie 8.514.876,60 Kmq Popolazione 190.010.647 Tasso di crescita 1,01% Densità di popolazione 22,2 ab./kmq Struttura etaria 0-14 anni = 25,3%; 15-64 anni = 68,4%; + 65 Speranza di vita anni =anni 72,24 6,3% Lingua Portoghese (ufficiale), idiomi amerindi Religione Cattolici (73,6%), protestanti (15,4%), altri (11%) Capitale Brasilia Forma istituzionale Repubblica federale (26 stati e 1 distretto Sistema di governo federale) Bicamerale (513 deputati e 81 senatori) Relazioni internazionali Membro di Mercosur, OAS e ONU Unità monetaria Real (R$) Principali risorse naturali Bauxite, oro, minerale di ferro, nichel, fosfati, platino, stagno, rame, zinco, manganese, diamanti, uranio, petrolio, energia idroelettrica, legnameAgricoltura e allevamento (principaliCaffè, succo darancia concentrato, soia, riso, prodotti) mais, canna da zucchero, cacao, banane, carne di Industria (principali prodotti) Tessuti, pollame manzo e scarpe, prodotti chimici, cemento, legname, minerale di ferro, stagno, acciaio; aerei, autoveicoli, componentistica e assemblaggio di Elettricità veicoli a motore, altri macchinari eConsumo = 416 Produzione = 546 mld Kw-ora; attrezzature mld Kwora Petrolio Produzione = 1,6 mln barili/giorno Consumo = 2,1 mln barili/giorno Giacimenti = 26,2 mld barili Ferrovie 29.252 Km Autostrade 1.751.868 Km Idrovie 50.000 Km . autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123 Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  3. 3. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 3Il Paese è sensibilmente maturato negli ultimi anni e ha definitivamente conquistato lastabilità macroeconomica. Ciò è dimostrato dalla tenuta delle finanze pubbliche e delsistema finanziario, in particolare durante la crisi dello scorso anno. Vale la penaricordare che nel corso del 2008 due delle principali compagnie di rating mondiali(Standard and Poor’s e Fitch) hanno promosso il Brasile al primo gradino delcosiddetto “grado di investimento”. A conferma di ció, nel corso del periodo in esame,anche la terza compagnia di rating (Moody’s) ha concesso al Brasile la promozione alprimo step della fascia considerata grado di investimento. Alla luce della valutazione delrischio politico, economico, finanziario ed operativo del Paese, il Country Risk Ratingcomplessivo assegnato al Paese da SACE é stato innalzato a L3, equivalente a 3 inuna scala da 1 a 9, dove 1 è il rischio minimo.L‟offerta al FMI di 10 miliardi di dollari è un ulteriore elemento che ha di fattomodificato la percezione del Brasile nella comunità internazionale, dal momentoche da paese tradizionalmente debitore verso le istituzioni finanziarie internazionali èormai divenuto paese creditore.Verranno spesi 958,9 miliardi di reais (circa 410 miliardi di euro) entro il 2014. Lamaggior parte degli investimenti sarà destinata ai progetti di energia per un valoretotale di 1.092 miliardi di reais (circa 470 miliardi di euro). Subito dopo viene l‟ediliziacon 278,2 miliardi di reais (circa 120 miliardi di euro) per il programma Minha CasaMinha Vida.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  4. 4. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 4PAC 2BLOCCHI 2011-2014 DOPO IL 2014 TOTALEPAC CITTÀ MIGLIORE 57,1 - 57,1PAC COMUNITÀ CITTADINA 23,0 - 23,0PAC MINHA CASA, MINHA 278,2 - 278,2VIDAPAC AQUA E LUCE PER TUTTI 30,6 - 30,6PAC TRASPORTI 104,5 4,5 109,0PAC ENERGIA 461,6 626,9 1.088,5TOTALE 955,0 631,4 1.586,4Valori espressi in miliardi di Reais.Invece il PAC - Programa de Aceleração do Crescimento, ovvero, Programma diAccelerazione della Crescita - è un programma di sviluppo per promuovere la crescitaeconomica, l‟aumento dell‟impiego ed il miglioramento delle condizioni di vita dellapopolazione brasiliana. Rappresenta la principale sfida del governo di Lula per la crescitaeconomica, attraverso il mantenimento della crescita del PIL almeno al 5 per centoall‟anno.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  5. 5. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 5Il PAC 2, che dovrà entrare in sinergia e complementarietà ai progetti del PAC, haanche l‟obiettivo di migliorare i sistemi di gestione attraverso:- la ristrutturazione delle aree di formulazione dei progetti;- la semplificazione dei procedimenti di offerta pubblica, affidamento e pagament o concontrollo di trasparenza;- strutturazione di una rete di assistenza tecnica ai municipi, in particolar modo ai piùpiccoli;- perfezionamento dei modelli settoriali: concessioni di strade e ferrovie, idrovie,navigazione di cabotaggio, aeroporti e irrigazione.PAC 2 – BLOCCO CITTÀ MIGLIORE AREA 2011-2014 BONIFICA 22,1 PREVENZIONE IN AREE DI 11,0 MOBILITÀ RISCHIO URBANA 18,0 PAVIMENTAZIONE 6,0 TOTALE 57,1Valori espressi in miliardi di Reais.Questo blocco del PAC 2 ha come obiettivo di affrontare le principali sfide dellegrandiagglomerazioni umane, per raggiungere una migliore qualità di vita. Le opere dibonificaintendono aumentare la raccolta e il trattamento delle reti fognarie ed il trattamentodei residui solidi. Con la prevenzione in aree di rischio si intende governare il pericolodi inondazioni ricorrenti ed di smottamenti. Gli interventi nella mobilità urbana intendonomigliorare il sistema di trasporto pubblico collettivo nei grandi centri urbani. Laautonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  6. 6. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 6pavimentazione delle strade urbane prevede interventi soprattutto i regioni di bassoreddito con alta densità di popolazione e infrastrutture carenti.PAC2 – BLOCCO COMUNITÀ CITTADINA AREA 2011-2014 UPA – UNITÀ DI PRONTO 2,6 UBS – UNITÀ SOCCORSO DI SALUTE DI BASE 5,5 ASILI NIDO E ASILI 7,6 STRUTTURE SPORTIVE NELLE 4,1 SCUOLE PIAZZE DEL PAC 1,6 COMMISSARIATI DI POLIZIA 1,6 TOTALE 23,0Valori espressi in miliardi di Reais.Il blocco del PAC 2 Comunità cittadina ha come obiettivo aumentare la presenza delloStato nei quartieri popolari attraverso la copertura dei servizi. È previsto di creare 500unità di pronto soccorso e 8.694 unità di unità di salute di base per garantire unarisposta adeguata ad urgenze di bassa e media complessità e per ampliare l‟offerta disalute di base della famiglia. Saranno realizzate 6.000 nuove unità tra asili nido edasili, oltre a 10.116 infrastrutture sportive nelle scuole per garantire l‟accesso allapratica sportiva ai giovani e agli adolescenti. Si amplierà l‟offerta degli spazi pubbliciper la popolazione, soprattutto dei giovani, con finalità di ridurre le opportunità didelinquere, attraverso la fornitura di servizi sociali attualmente inesistenti (Cineteatri,biblioteche, sale multiuso, ecc.) e 2.883 nuovi commissariati di quartiere.PAC 2 - BLOCCO MINHA CASA, MINHA VIDA AREA 2011-2014 MINHA CASA, MINHA VIDA 71, 7 FINANZIAMENTO SBPE1 176,0 URBANIZZAZIONE DI AREE 30,5 TOTALE PRECARIE 278,2Valori espressi in miliardi di Reais.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  7. 7. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 7Il blocco PAC 2 Minha Casa, Minha Vida ha come finalità la riduzione del deficit diabitazioni,attraverso lo stimolo del settore delle costruzioni civili e la generazione di lavoro ereddito. Learee di intervento, infatti, non prevedono solamente la realizzazione di immobili per lefamiglie a basso reddito, ma si vuole anche metterle in condizione di poterle acquistareper permettere ai quartieri più poveri di trasformasi in quartieri popolari.PAC 2 - BLOCCO ACQUA E LUCE PER TUTTI AREA 2011-2014 LUCE PER TUTTI 5,5 ACQUE IN AREE URBANE 13,0 RISORSE IDRICHE 12,1 TOTALE 30,6Valori espressi in miliardi di Reais.Il blocco PAC 2 acqua e luce per tutti intende, oltre a rendere universale l‟accessoall‟acqua e all‟energia elettrica, realizzare l‟ampliamento di infrastrutture diimmagazzinamento di acqua per facilitare lo sviluppo dell‟agricoltura. La maggioranzadei progetti interessano il Nord Est del Paese. Tra i più importanti, vale la pena citarequello del bacino di São Francisco.PAC 2 - BLOCCO TRASPORTI AREA 2011- DOPO TOTALE AUTOSTRADE 48,4 2014 2,0 2014 50,4 FERROVIE 43,9 2,1 46,0 PORTI 4,8 0,3 5,1 IDROVIE 2,6 0,1 2,7 AEROPORTI 3,0 - 3,0 STRUTTURE PER STRADE 1,8 - 1,8 TOTALE STATALI 104,5 4,5 109,0Valori espressi in miliardi di Reais.Con il PAC 2 Trasporti si intende consolidare ed ampliare la rete logistica del paeseattraverso un sistema integrato dei vari mezzi di trasporto, garantendo qualità eautonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  8. 8. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 8sicurezza. La logistica presenta ancora non pochi problemi che devono essere risolti perfavorire il processo di sviluppo. Per quanto riguarda la rete stradale, oltre ad effettuareinterventi di duplicazione, manutenzione e sicurezza, sono previsti studi e progetti per laconcessione di tratti con elevato volume di traffico e necessità di investimento chepossano anche garantire tariffe economiche. Un altro punto dolente è la rete ferroviaria.Il progetto di espansione è basato su due direttrici, da una parte, il miglior utilizzo dellarete, integrandola ad altri mezzi di trasporto, dall‟altra, la connessione dei principalicentri urbani del Paese con treni ad alta velocità, che possano rendere più facile lamobilità, il confort, il tempo e la sicurezza. Per l‟espansione del sistema degli aeroporti,sono già previsti 22 interventi in 14 aeroporti, mentre per ampliare, recuperare emodernizzare i porti gli interventi previsti sono 48 ed i porti interessati 21.PAC 2 - BLOCCO ENERGIA AREA 2011- DOPO TOTALE 2014 2014 GENERAZIONE DI ENERGIA 113,7 22,9 136,6 TRASMISSIONE ELETTRICA DI ENERGIA 26,6 10,8 37,4 PETROLIO E ELETTRICA GAS NATURALE 281,9 593,2 875,1 INDUSTRIA NAVALE 36,7 - 36,7 COMBUSTIBILI RINNOVABILI 1,0 - 1,0 EFFICIENZA ENERGETICA 1,1 - 1,1 RICERCA MINERALI 0,6 - 0,6 TOTALE 461,6 626,9 1.088,5Valori espressi in miliardi di Reais.Il PAC 2 Energia è senza dubbio il più importante ed è quello a cui sono statedestinate la maggior parte delle risorse per cercare di ridurre il fabbisogno energetico delPaese. Le misure comprese in questo blocco hanno l‟obiettivo di garantire la sicurezzadelle forniture energetiche del Brasile a partire da una matrice energetica basata su fontirinnovabili e pulite. Tuttavia, lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi e di gas naturalescoperti di recente nel bacino di Santos, nel cosiddetto strato del “Pré-sal”, rappresentala maggiore preoccupazione del governo poiché le tradizionali fonti di energia sonoancora irrinunciabili.Determinante per lo sviluppo delle infrastrutture è anche l‟organizzazione della fasefinale dei campionati del mondo di calcio del 2014 e, sulla scia di questo impegnativoevento, i giochi olimpici di Rio 2016. Al presidente Lula sta particolarmente a cuore laautonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  9. 9. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 9mobilità urbana, come il trasporto, il traffico, l‟accesso alle capitali dei singoli stati, per laFifa le priorità sono il sistema aeroportuale e i collegamenti aerei, visto che il mondiale sisvolgerà in varie città e, al contrario dell‟Europa, in Brasile le distanze sono moltomaggiori.Oltre all‟espansione delle linee di metropolitana e ai miglioramenti degli accessi alleprincipali arterie stradali, degli aeroporti e della rete stradale, dovranno essereristrutturati i porti, in cui alcune capitali potranno risolvere un altro problemasensibile e, cioè, l‟ampliamento della ricettività alberghiera attraverso lo stazionamentodi navi da crociera.Strettamente legato alle infrastrutture, altro punto sensibile è rappresentato dai servizi,la cui carenza riguarda parecchi settori: salute, sicurezza, ospitalità, trattamento deirifiuti. Il denaro pubblico, pertanto, sarà posto nella qualificazione dei servizi perraggiungere il livello adeguato all‟evento. Questo non impedirà, tuttavia, che capitaliprivati intervengano in progetti di miglioramento e di ampliamento nell‟area dellasalute e della sicurezza. L‟idea alla base dell‟azione di governo risiede nellaconcentrazione dei fondi pubblici in azioni di ampio respiro che diano dei benefici didurata superiore allo svolgimento della manifestazione sportiva.Gli stadi, le reti alberghiere e gastronomiche dovranno essere finanziate da investimentiprivati. L‟aspetto che rende appetibile l‟investimento al settore privato è l‟utilizzo che sene può fare oltre agli eventi calcistici. Si vorrebbe ricreare la logica che è alla basedello stadio inglese di Wembley, in cui gioca la nazionale inglese e si disputano le finalidi vari tornei, si organizzano spettacoli, eventi politici e religiosi.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  10. 10. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 10 Grado di apertura del Paese al commercio internazionale ed agli investimentiesteriIl real, che si è apprezzato di circa il 40% contro il dollaro statunitense negli ultimi dueanni, e la crescita economica accelerata stanno sostenendo le importazioni dall‟estero erendono il Brasile un mercato di sbocco di estremo interesse.Il Brasile ha iniziato ad aprirsi al commercio internazionale dopo la fine della dittaturamilitare e, in particolare, nel 1990, durante la presidenza di Fernando Collor de Mello,che ha avuto il merito di aprire il Paese a molti beni di largo consumo importati, inprimis le automobili.Il processo di apertura dura quindi da relativamente pochi anni e risente ancora delfatto che molti settori della vita socio-economica brasiliana sono influenzati largamenteda impostazioni fortemente protezionistiche.Data l‟impasse che si registra nella tornata di Doha, la soluzione che vieneattualmente perseguita per giungere ad una più ampia liberalizzazione degli scambi traBrasile ed Unione Europea è quella dell‟Accordo bi-regionale, i cui negoziati, interrottinel 2004, sono stati riattivati nel maggio del 2010 con l‟obiettivo di giungere alla firmadell‟accordo entro il 2011. Scopo del complesso negoziato è di trovare un equilibrio trala liberalizzazione dei prodotti industriali (interesse europeo) e quella dei prodottiagricoli (interesse brasiliano).In ambito internazionale il Governo Lula ha difeso il libero commercio e si è mantenutocoerente con l‟impegno profuso in sede OMC e G20 affinché non fosserointrodotte pratiche protezionistiche nella risposta alla crisi.Il processo di apertura dell‟economia brasiliana è anche coinciso con unamarcata internazionalizzazione del suo sistema produttivo. Le fusioni e acquisizioniverificatesi in Brasile a partire dal 2009 hanno portato alla costituzione di grandiimprese in grado di primeggiare sul mercato interno e di competere su quellointernazionale. Tale processo è sostenuto dal Governo attraverso i finanziamenti dellabanca pubblica per lo sviluppo economico BNDES. Le più importanti aziendeautonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  11. 11. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 11brasiliane hanno ormai una struttura internazionale e figurano tra le multinazionalipiù grandi del mondo nei settori minerario (VALE), dell‟acciaio (Gerdau, gruppo OMX),aeronautico (EMBRAER), dell‟energia (PETROBRAS), bancario (Itaù, Banco do Brasil,Bradesco), alimentare (JBS-FriBoi).Ai tradizionali partner commerciali, quali sono Argentina, Stati Uniti ed UE, si è aggiunta,in anni recenti, una diversificazione dell‟interscambio. La maggiore presenza brasiliana innuovi mercati - quali la Cina, principale mercato di sbocco col 15,3 percento sul totaledell‟export brasiliano, ma anche l‟India, sedicesimo mercato di sbocco con l‟1,73percento - è conseguenza sia dell‟andamento della domanda delle materie prime, siadella ricerca di partenariati con altre economie emergenti. Questo approccio economicodiversificato è stata una delle priorità del Governo Lula ed aveva l‟obiettivo di rendere ilPaese meno dipendente dai mercati tradizionali.Nel complesso, il Brasile resta ancora fortemente esposto alle dinamiche dei prezzi edella domanda internazionale delle proprie materie prime, che continuano a rappresentarela fetta più consistente dell‟export brasiliano. Le produzioni di beni industrializzatibrasiliani sono prevalentemente orientati verso il Mercosud, mentre risultano diminore rilevanza sugli altri mercati. Il Brasile soffre peraltro la concorrenza dimanufatti cinesi sia nel mercato interno che nei tradizionali mercati di sbocco delMercosud.Il Brasile è promotore dell‟utilizzo delle valute nazionali al posto del dollaro ed haintrodotto un sistema sperimentale in questo senso con l‟Argentina, recentemente estesoanche all‟Uruguay. In ambito bilaterale, il Parlamento brasiliano non ha ratificato alcunaccordo sulla protezione e promozione degli investimenti, a causa di elementi diincompatibilità con la propria Costituzione. Sta scaturendo la volontà – per l‟Italia eanche per altri Stati - di passare alla formulazione di un altro tipo di testo che nonpresenti queste problematiche.La tutela giuridica interna è comunque soddisfacente, sebbene persistano alcunedifficoltà burocratiche per l‟investitore straniero – che, tuttavia, non lo fanno recederegeneralmente dalla decisione di effettuare l‟investimento. Ci si riferisce al settore doganale,dei visti di lavoro, della fitosanitaria e della burocrazia in genere. Risultano anche alcunicasi di disconoscimento degli esiti delle gare internazionali. Gli operatori lamentanoanche una tendenza della magistratura brasiliana a favorire le aziende locali in caso diautonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  12. 12. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 12controversie commerciali con imprese straniere. Per contro, quando vengono presentatialle autorità politiche e amministrative brasiliane progetti validi e bene impostati, questeultime non mancano di appoggiarli, anche con interventi concreti, inclusi finanziamentiagevolati ed incentivi fiscali. Esistono inoltre delle restrizioni agli investimenti stranieri inalcuni settori ritenuti strategici, quali sanità, navigazione, editoria, diffusione di suoni eimmagini, attività mineraria, energia idraulica, trasporto merci, trasporto aereonazionale, acquisto di terreni rurali.Al fine di permettere ricavi in dollari e garantire la giusta remunerazione degliinvestitori, senzacreare pregiudizio alla bilancia dei pagamenti, è molto importante per il Brasileassociarel‟ingresso degli IDE ai progetti di sviluppo. In questo modo è possibile aumentare lapropria capacità di produzione, di innovazione e gli scambi con l‟estero. Dal punto di vistadella capacità produttiva, l‟attrazione di IDE votati alle infrastrutture e alla creazione dinuovi progetti può contribuire al superamento delle restrizioni nel processo produttivo.In relazione alle innovazioni, gran parte di queste ultime sono realizzate a livellomondiale da imprese multinazionali, che hanno un interesse crescenteall‟internazionalizzazione. Infine, dal punto di vista del commercio internazionale le stesseimprese multinazionali hanno una naturale forte propensione all‟import eall‟export (circa due terzi del commercio internazionale è realizzato da impresemultinazionali). Però tutti questi potenziali benefici non sono automatici. Manca ancorain Brasile una chiara e attiva strategia di sviluppo del paese, in cui sia esplicito il ruolodegli IDE ed in cui si faccia uso degli strumenti di incentivo per il raggiungimento degliobiettivi stabiliti.La sfida per il Brasile, economia fortemente internazionalizzata, non è solo attrarreinvestimenti per quelle aree nelle quali il paese è debole, ma approfittare maggiormentedelle imprese multinazionali che già operano nel mercato brasiliano per unmiglioramento del quadro macroeconomico e delle politiche di competitività specifiche.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  13. 13. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 13Nel corso del 2010 l‟interscambio commerciale tra il Brasile e il resto del Mondo ècresciuto del 36 per cento, a oltre 380 miliardi di dollari, superando così i livelliraggiunti prima della crisi finanziaria (370 miliardi nel 2008). Il surplus commerciale si èulteriormente ridotto a 20,3 miliardi, tornando al di sotto dei livelli del 2003, a causadella dinamica particolarmente vivace delle importazioni (+42,3 per cento a 181,6miliardi). Le esportazioni sono cresciute del 32 per cento a 201,9 miliardi, graziesoprattutto all‟incremento dei prezzi delle materie prime: l‟indice di prezzo delle“commodities” esportate dal Brasile (l‟indice IC-Br, calcolato dal Banco Central do Brasil) èaumentato infatti del 35,4 per cento nel 2010.La Cina si conferma il principale mercato di sbocco per le merci brasiliane, con unaquota del 15,2 per cento sul totale; le esportazioni verso quel paese sono cresciute del46,6 per cento, superando i 30 miliardi di dollari. L‟aumento del peso della Cinacontinua ad essere il riflesso della dinamica delle esportazioni di materie prime, cherappresentano ormai l‟83 per cento delle esportazioni verso quel paese (77 per cento unanno fa). Oltre il 60 per cento della soia esportata dal Brasile ha come destinazione ilmercato cinese, così come quasi il 50 per cento del minerale di ferro imbarcato nei portibrasiliani. Gli stati Uniti si confermano al secondo posto (9,6 per cento nel 2010, dal10,2% dell‟anno precedente) mentre l‟Argentina consolida la terza posizione (9,2 percento da 8,4). La Cina cresce anche dal lato delle importazioni e si conferma al secondoposto (14,1 per cento, da 12,5), in una classifica guidata ancora dagli Stati Uniti (14,9per cento, da 15,7). Un terzo delle merci provenienti dalla Cina è riconducibile a prodottidell‟elettronica di consumo. Le crescenti importazioni dalla Cina vengono percepite conuna certa preoccupazione nella misura in cui spesso sostituiscono produzioninazionali. Alcune misure tariffarie e non tariffarie introdotte nei mesi recenti (quali adesempio l‟aumento del dazio sui giocattoli) hanno avuto come obiettivo le merci cinesi,pur finendo per penalizzare anche altri Paesi.Considerando i dati aggregati in blocchi economici, l‟Asia si consolida come il principalemercato di sbocco per le merci brasiliane (56,3 miliardi di dollari, pari al 27,9 per centodel totale delle esportazioni brasiliane) grazie anche al dinamismo di paesi quali laCorea del Sud e Taiwan, oltre al Giappone. L‟Unione Europea (43,1 miliardi di dollari diexport, pari al 21,4 per cento del totale) si conferma al secondo posto, seguita dalMercosul (22,6 miliardi, pari all‟11,2 per cento). Si rafforza il modello di specializzazionedel commercio estero brasiliano per aree geografiche. Il Brasile esporta materie primeautonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  14. 14. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 14soprattutto in Asia (45 per cento del totale delle esportazioni di prodotti primari, da 42per cento di un anno fa) e in parte in Europa (23,7 per cento, da 26,1). Le esportazioni diprodotti manufatti sono invece destinate principalmente ai paesi dell‟America Latina(43,5 per cento, rispetto a 38,5 per cento nel 2009), all‟Unione Europea (19,4 per cento,da 20,3) e agli Stati Uniti (12,7 per cento, dal 14). Solo il 7,2 per cento delleesportazioni di prodotti manufatti brasiliani raggiunge i mercati asiatici.Tra le regioni brasiliane, nel 2010 si è consolidata l‟importanza del sud-est del paese –composto dagli stati di San Paolo, Rio de Janeiro, Minas Gerais e Espirito Santo – che,con 115 miliardi di dollari, ha aumentato la quota di esportazioni sul totale del Brasile(57,2 per cento, da 53,6 nel 2009). Il sud-est è molto importante per l‟industria ditrasformazione del paese; oltre il 60 per cento delle esportazioni di prodotti finitibrasiliani proviene, infatti, da uno degli stati di questa regione. Con il 56,2 per cento diquota sul totale, il sud-est è anche la regione più attiva anche con riferimento alleimportazioni.I dati del 2010 mostrano una forte ripresa del commercio brasiliano dopo la contrazioneregistrata a seguito della crisi finanziaria mondiale. La vivace dinamica delle importazionirende il Brasile un mercato assai interessante e con grandi potenziali di sviluppo. Vaaltresì ricordato che tale dinamica, riducendo il surplus commerciale, potrebbe a lungotermine indebolire la posizione esterna del paese. Tale processo potrebbe essereaggravato qualora diminuisse il corso delle materie prime esportate dal Brasile. Sicalcola che ai prezzi del 2002, prima cioè del boom registrato dalle “commodities”, labilancia commerciale segnerebbe un deficit di oltre 12 miliardi di dollari, rispettoall‟effettivo surplus di 20,3 miliardi facendo aumentare il deficit di conto corrente dal 2,3al 3,9 percento del PIL.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  15. 15. autonomielocali srl unipersonale La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 15 Orientamento settoriale Nel corso del 2010 si è ulteriormente rafforzata la tendenza alla crescita del peso delle materie prime sul totale delle esportazioni brasiliane, che costituisce fonte di preoccupazione per la autorità brasiliane in quanto indice di una certa debolezza dell‟industria nazionale. Esso si attesta oggi al 45,3 per cento (91,4 miliardi) rispetto al 23,7 per cento (13 miliardi) del 2000. Circa due terzi delle esportazioni di prodotti primari (28 per cento circa del totale delle esportazioni) è riconducibile a tre tipologie di merci: a) minerali di ferro (14,3 per cento del totale delle esportazioni), b) derivati del petrolio (8 per cento), c) soia (5,5 per cento). Negli ultimi dieci anni il peso dei beni manufatti si è ridotto dal 60 al 40 per cento del totale delle esportazioni, pur aumentando in valore assoluto (da 32,6 a 80,1 miliardi). I principali prodotti esportati in questa categoria sono: 1) automobili e pezzi di ricambio per auto e trattori (3,9 per cento del totale delle esportazioni), 2) aerei (2 per cento), 3) zucchero raffinato (1,7 per cento). Per quanto concerne le importazioni, nell‟ultimo decennio la quota di prodotti manufatti è rimasta stabile all‟83 per cento del totale, aumentando in valore da 46,4 a 150,7 miliardi di dollari. Andamento dellinterscambio commerciale con l’Italia Negli ultimi 15 anni, mentre le esportazioni brasiliane verso l‟Italia perseguono un trend di crescita, con brevi periodi di flessione (in particolare tra il 2001 ed il 2002 a seguito degli attentati terroristi che hanno colpito gli Stati Uniti), le nostre esportazioni verso la principale economia del Sudamerica possono essere suddivise in quattro periodi che si contraddistinguono: 1991-1997, arco di tempo nel quale le importazioni brasiliane dall‟Italia sono cresciute di oltre il 300%, contro un incremento delle importazioni totali del 184%; 1998-2003, periodo in cui le nostre esportazioni verso il Brasile sono diminuite dell‟87% per giungere il più basso livello dal 1994, anno di lancio del Piano Real e da quando si è iniziato il processo di stabilizzazione dell‟inflazione. Nello stesso periodo, le importazioni totali brasiliane sono diminuite solo del 16,3%; autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123 Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  16. 16. autonomielocali srl unipersonale La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 16 2004-2007, con l‟apprezzamento del Real nei confronti delle principale valute estere, è tornato l‟interessamento dei brasiliani ai prodotti importati, incluso quelli provenienti dall‟Italia, anche se a ritmi piuttosto diversi: le importazioni brasiliane sono cresciute nel periodo del 92,13%, mentre quelle provenienti dall‟Italia del 63,41%, facendo dedurre che il nostro paese ha reagito ma che non è riuscito a sfruttare appieno le grandi opportunità di penetrazione commerciale, avendo mantenuto ondivaga la propria quota di mercato; 2008-2010, periodo in cui a partire dallo scoppio della crisi finanziaria internazionale (fine 2008) le importazioni dall‟Italia hanno dimostrato di tenere bene nei confronti della concorrenza internazionale, mantenendo sostanzialmente stabile la propria quota di mercato. Per quanto concerne i rapporti bilaterali, lo scorso anno l‟interscambio commerciale è cresciuto del 36 per cento rispetto al 2009, riportandosi sui livelli pre-crisi (9,1 miliardi di dollari nel 2010, rispetto a 9,4 nel 2008). In particolare hanno ripreso vigore le importazioni dall‟Italia (4,8 miliardi di dollari, +32 per cento), che hanno superato il precedente record del 2008 (4,6 miliardi). La nostra economia conferma l‟ottava posizione tra i paesi esportatori in Brasile (seconda tra gli europei dopo la Germania e davanti alla Francia) con una quota di mercato del 2,7 per cento. Le importazioni di beni dall‟Italia sono essenzialmente composte da prodotti manufatti (pezzi di ricambio, valvole, macchinari, veicoli, prodotti farmaceutici e vaccini). Viceversa, le esportazioni brasiliane all‟Italia sono ancora inferiori di oltre dieci punti percentuali rispetto al picco pre-crisi(4,2 miliardi nel 2010 rispetto a 4,8 nel 2008), malgrado un aumento del 40,4 per cento rispetto al 2009. Esse sono costituite per oltre tre quarti da materie prime o prodotti semilavorati (caffè, soia, minerali di ferro, cellulosa). Complessivamente nel 2010 si è registrato per il secondo anno consecutivo un surplus commerciale a favore dell‟Italia (602 milioni, rispetto a 647 nel 2009). Se si analizza la bilancia commerciale del Brasile, si può notare che nel 2010 le importazioni totali sono aumentate del 42,22% rispetto al 2009, ed hanno raggiunto il valore di 181,6 miliardi di dollari. Nello stesso periodo l‟import dall‟Italia è aumentato del 32,00% per un valore di 4,8 miliardi di dollari. Di conseguenza la quota di mercato italiana è diminuita tornando ai livelli del 2008, passando dal 2,87% al 2,66%. autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123 Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  17. 17. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 17I dati ci mostrano che, prima del manifestarsi della crisi finanziaria internazionale, gli altie bassi della nostra quota non erano tanto dovuti alle negative performance dell‟Italia, lecui importazioni stavano aumentando in maniera più che soddisfacente fino allafine del 2008, ma dall‟eccezionale aumento delle importazioni dei paesi asiatici. Dasottolineare che il nostro paese nel 2009 ha scavalcato la Francia e tuttora mantiene ilvantaggio, difendendo l‟ottava posizione tra i paesi fornitori del Brasile. Come lo scorsoanno, è stato immediatamente preceduto dalla Nigeria, le cui esportazioni verso ilBrasile sono composte quasi solo ed esclusivamente da combustibili fossili. Nel 2008,l‟Italia occupava la nona posizione e nel 2007 la decima.L‟andamento dell‟export dell‟Italia in Brasile nel 2010 è, tutto sommato, in linea conl‟andamento dell‟export di tutti i paesi che la precedono in classifica. Le uniche eccezionila Corea del Sud (al quinto posto) e la Cina, con crescite rispettive del 74,79% e del60,85%.Tra i nostri più diretti concorrenti europei, la Germania ha fatto peggio dell‟Italiafacendo crescere il proprio export solamente del 27,20% ma sembra ancora ben salda laquarta posizione tra i fornitori esteri del Brasile e la prima posizione tra i fornitorieuropei anche se non sembra in grado di poter impensierire i paesi che la precedono inclassifica. La Francia, invece, pur avendo ottenuto un risultato migliore dell‟Italia, con unaumento del 32,74% del proprio export è rimasta alla nona posizione di paese fornitoredel Brasile ed al terzo posto tra i fornitori europei.Circa due terzi delle esportazioni brasiliane in Italia sono rappresentate da materie prime(caffè, soia, minerali di ferro, etc.) o prodotti semilavorati mentre solo un terzo ècostituito da prodotti manufatti. Le importazioni di beni dall‟Italia sono inveceessenzialmente composte da prodotti industriali manufatti (pezzi di ricambio pertrattori ed automobili, valvole, macchinari per imballaggi, elicotteri, barche, etc.).Oltre ai settori in cui l‟export italiano è affermato (principalmente la meccanicastrumentale ed altri prodotti a media tecnologia), alcune opportunità per le nostreimprese sono possibili nei settori della tecnologia medio-alta (gestione della sicurezza,tecnologie medicali e ambientali) e dei prodotti agroalimentari di qualità. Per i beni diconsumo di alto livello (moda, calzature e casa arredo), a parte le grandi griffe affermateinternazionalmente, le nostre aziende soffrono le alte tariffe e il carattere ancoraautonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  18. 18. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 18sostanzialmente protezionistico del mercato brasiliano, nonostante presentino unprodotto di qualità ineccepibile. Attualmente, il forte apprezzamento del Real,registratosi a partire della seconda metà del 2009, sembra aprire un qualche spiraglioanche per questo settore.Sul fronte dell‟export, nel 2010 il Brasile ha aumentato le proprie vendite all‟estero versoil resto del mondo del 31,98% rispetto al 2009, ed ha raggiunto il valore di quasi 202miliardi di dollari. Il Brasile ha aumentato le proprie vendite in Italia del 40,42% nel2010 rispetto al 2009, raggiungendo i 4,2 miliardi di dollari. Tale aumento, risultandoproporzionalmente superiore a quella dell‟export totale, ha permesso un‟aumento dellaquota delle esportazioni brasiliane in Italia, che è passata dall‟1,97% al 2,10%. Questabuona performance dell‟export brasiliano verso il nostro paese ha generato un surplusdella bilancia commerciale a favore dell‟Italia di per un valore di 603 milioni di dollari,valore più contenuto rispetto ai 647 milioni di dollari del 2009.Passando ad un‟analisi più dettagliata dell‟andamento dell‟export dell‟Italia verso iprincipali Stati brasiliani, si evince che l‟andamento è sostanzialmente in linea conquello generale. Nello Stato di San Paolo, la porta commerciale del Brasile con il restodel mondo, l‟import paulista dall‟Italia nel 2010 è aumentato del 27,24% rispetto al2008, attestandosi ad un valore prossimo ai 2 miliardi dollari e consentendoci di nonerodere eccessivamente la nostra quota di mercato in questo stato (2,93% contro il3,09% del 2009). Da sottolineare che nello Stato di San Paolo le importazioni dall´UE, purregistrando un aumento del 31,38%, hanno perso ulteriore distacco dalla primaposizione, persa nel 2008 a favore di quelle provenienti dall´Asia (escluso il MedioOriente), e si sono fermate ad un valore di 19,2 miliardi di dollari. La loro quota si èridotta, passando dal 29,00% del 2009 al 28,38% del 2010. Le esportazioni dell‟Asia(escluso il Medio Oriente) verso il Brasile hanno accelerato maggiormente, crescendonel 2010 del 45,10% rispetto al 2008 e hanno totalizzato un valore di 20,8 miliardi didollari per una quota del 30,65% (nel 2009 avevano raggiunto la quota del 28,36%). Oltre allo Stato di San Paolo, che per importanza si distacca di gran lungadagli altri in quanto da solo assorbe quasi la metà dell‟import dall‟Italia, meritevole dinota è lo stato di Minas Gerais che con un valore di quasi 830 milioni di dollari haaumentato il proprio import dall‟Italia del 50,38% nel 2010 rispetto al 2001. Male,invece, lo stato di Rio de Janeiro che ha aumentato solamente del 2,60% l‟importautonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  19. 19. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 19dall‟Italia, non riscendo ad andare oltre al valore di 341,2 milioni di dollari. La nostraquota di mercato ha subito una riduzione sensibile, passando dal 2,86% al 2,05%. QuestoStato però merita un‟attenzione speciale da parte dei nostri operatori economici dalmomento che è quello in cui avranno luogo i principali eventi sportivi dei prossimi anni(Giochi Mondiali Militari nel 2011, finale della Coppa del Mondo di Calcio nel 2014 eOlimpiadi nel 2016) e offrirà certamente opportunità per l‟intensificazione degli scambinel prossimo futuro.Anche quegli stati tradizionalmente importanti per il “made in Italy” non hanno brillatocome ci si attendeva nel 2010. In particolare, i tre stati del cosiddetto cono Sud e cioè,Parana, Santa Catarina e Rio Grande do Sul, pur facendo registrare la crescitadell‟import dall‟Italia, hanno perso quote di mercato. L‟importanza per il nostro exportin questa regione è da ricercare nel fatto che, dopo lo stato di San Paolo, è la parte piùindustrializzata del paese e registra la presenza di una nutrita colonia di abitanti diorigine italiana.La crescente integrazione del Brasile nei mercati internazionali sisostanzia anche in un aumento dei flussi di capitale. Il Brasile è, infatti, grandericettore di investimenti diretti esteri (IDE). Nel 2009 questi hanno raggiunto la cifra di30,4 miliardi di dollari che, seppur in calo rispetto all‟anno precedente (43,9 miliardi) pereffetto della crisi finanziaria, rappresentano comunque un livello estremamenteragguardevole. Secondo la Banca Centrale, nel 2010 gli IDE hanno superatoampiamente i livelli precedenti la crisi, superando i 48 miliardi di dollari. Se si escludono lepiazze finanziarie internazionali (Lussemburgo, Paesi Bassi, Cayman Islands, etc.) iprincipali Paesi da cui provengono gli investimenti sono Stati Uniti, Spagna, Germania eFrancia.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  20. 20. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 20L‟Italia lo scorso anno ha scalato tre posizioni in questa speciale classifica. Purscendendo da 326 milioni di dollari di investimenti nel 2008 a 215 milioni di dollari nel2009, è passata dal ventunesimo al diciottesimo posto. I primi dati del 2010 indicanoperaltro un aumento di circa l‟80 percento dei nostri investimenti diretti in Brasile. Al dilà del dato contabile, si registra un sostenuto interesse degli imprenditori italiani adinvestire in Brasile. Negli ultimi anni, anche grazie agli interventi della SACE e alsostegno della SIMEST, la presenza economica italiana è cresciuta significativamente.Abbiamo censito finora 370 filiali e uffici di rappresentanza di imprese italiane. Oltrea circa 50 grandi imprese produttive, commerciali e di servizi, 4 istituti bancari, 6imprese di costruzione, sono presenti circa 300 filiali di PMI italiane, senza contare ilnumero molto più ampio di investimenti da parte di imprenditori italo -brasilianinon necessariamente vincolati ad una casa madre in Italia.La distribuzione geografica della nostra presenza imprenditoriale riflette in parte lastoria dell‟immigrazione italiana ed europea dei secoli scorsi: il 57 percento delle impreseitaliane sono infatti radicate nello Stato di San Paolo. La restante quota è distribuitanegli Stati di Minas Gerais (10 percento), Rio de Janeiro (9 percento), Paraná (7 percento),Rio Grande do Sul (4 percento), Espirito Santo (4 percento) e Santa Catarina (3 percento).Merita peraltro segnalare l‟interesse manifestato negli ultimi anni da imprenditori italianiper l‟avvio di investimenti negli Stati del Nord-Est, geograficamente più marginali ma cheoffrono interessanti potenzialità (energia, ambiente e infrastrutture).Finora gran parte del sistema produttivo italiano ha puntato prevalentemente ad unaumento dell‟export verso il Brasile, senza utilizzare appieno le opportunità derivantidallo stabilimento in loco di attività economiche. I margini di crescita del nostro exportappaiono oggettivamente limitati a causa della progressiva industrializzazione especializzazione brasiliana. Ne deriva che, come hanno compreso i nostri principaliconcorrenti, occorre rafforzare la presenza in loco attraverso partenariati con impresebrasiliane se si vuole continuare a crescere su questo mercato dalle enormipotenzialità.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  21. 21. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 21La quota di investimenti italiani se confrontata con quella di altri paesi può sembraremodesta. Però alla luce dei limiti strutturali del sistema produttivo italiano, la cuidimensione aziendale rappresenta un grosso ostacolo per generare processiconsistenti e diffusi nel tempo di investimenti esteri, dimostra un rinnovato interesseverso il Brasile e, soprattutto una modifica di atteggiamento nei confronti dei mercatiesteri. Le imprese italiane, anche quelle di dimensioni medio piccole, stannolentamente percependo ed assimilando il concetto secondo cui un approccio “mordi efuggi” verso i mercati internazionali non è più redditizio. È necessario cominciare astrutturarsi, concepire piani di sviluppo di medio/lungo periodo per essere presenti suimercati esteri e fronteggiare la concorrenza internazionale.Attualmente casi di eccellenza si riscontrano tra le aziende di grandi dimensioni nei varisettori della struttura produttiva del nostro paese, che pionieristicamente si sonostabilite in Brasile in tempi in cui gran parte del nostro sistema produttivo non avevaancora raggiunto la maturità necessaria per affrontare le sfide globali e cheprogressivamente hanno esercitato un effetto traino sul resto dell‟industria italiana.Le migliori opportunità per le aziende italiane in Brasile si presentano attraverso unradicamento nel mercato, che può essere attuato attraverso investimenti diretti, accordidi collaborazione industriale o joint-venture, e che preveda trasferimento di tecnologia.In questi ultimi anni, gli investimenti delle PMI italiane si sono andati moltiplicando,segno dell‟interesse verso il Brasile e delle possibilità economiche che il Paese offre achi si presenti con piani seri e articolati. Il numero di aziende italiane che ha aperto unapropria filiale brasiliana è giunto a quasi 400, nei settori più diversi. Se in passato lamaggior parte delle aziende italiane si stabilivano nelle regione più sviluppate, oggi molteaziende preferiscono impiantarsi in quegli Stati che offrono piani diincentivi/agevolazioni più attraenti, oppure più vicini a determinati mercati odapprovvigionamenti di materie prime. Vi sono poi le aziende piccole e mediedell‟indotto che si sono trasferite a seguito dei grandi gruppi industriali e che si sonoben inserite nel contesto locale.Gli investimenti brasiliani in Italia sono per ora limitati.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  22. 22. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 22 Valutazione della penetrazione commerciale dei prodotti italiani sul mercatolocaleLe relazioni tra Italia e Brasile stanno vivendo una fase di forte rilancio e intensità, chepoggia non solo sugli storici legami esistenti tra i due popoli (circa 30 milioni di brasilianihanno una discendenza italiana) e sulle loro naturali affinità culturali e linguistiche, maanche su interessi economici di grande concretezza.Da un lato le aziende italiane guardano al mercato brasiliano con rinnovato interesse pervia dei suoi elevati tassi di crescita, della sana gestione macroeconomica dell‟ultimodecennio e delle potenzialità esistenti in una pluralità di settori strategici, dalletelecomunicazioni all‟energia, dalle infrastrutture all‟organizzazione dei grandi eventisportivi dei prossimi anni. Dall‟altro, con la crescita del reddito e delle ambizioni delPaese, il Brasile rivolge la propria crescente attenzione alle aree di eccellenza italiane e alcontributo decisivo che il Sistema Italia può tornare a dare per la crescita del Brasile, intermini di tecnologia, innovazione e modelli di sviluppo, dopo quello fornito nel secoloscorso che ha caratterizzato il decollo industriale di alcune aree del Paese, come laregione Paulista o gli Stati del Sud.I settori significativi in termini di penetrazione commerciale italiana nel mercatobrasiliano continuano ad essere quelli della meccanica e delle medie tecnologie.Tradizionalmente si tratta di tutte le varie tipologie di attrezzature e macchinari perl‟industria manifatturiera leggera, in cui il nostro Paese è riconosciuto tra i leadermondiali. Si va quindi dalle macchine tessili, a quelle per la lavorazione dei metalli, dellaceramica, del legno, della pietra.Pur affermate, ma non quanto le potenzialità del mercato consentirebbero, sonotutte le attrezzature collegate alla filiera dell‟agro-industria, dell‟alimentare edell‟imballaggio.Esistono poi ampi margini di penetrazione commerciale nel comparto del lusso, delletecnologie medicali/ospedaliere (sottoposto tuttavia ai complessi controlli dell‟entegovernativo per i controllo di qualità ANVISA), delle energie alternative, delletelecomunicazioni, della nautica, delle due ruote, delle infrastrutture, dei serviziall‟industria petrolifera e della sicurezza.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  23. 23. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 23Nel settore delle tecnologie ambientali, a partire da settembre 2006 il Ministero italianoper l‟Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare ha creato presso l‟Ufficio ICE di SanPaolo un proprio “Desk” dedicato a identificare i progetti collegati al protocollo diKyoto. In stretta collaborazione con l‟Ambasciata, questa struttura e‟ a disposizione delleaziende italiane per individuare e sostenere iniziative di sviluppo del CleanDevelopment Mechanism in Brasile. Grandi potenzialità esistono inoltre nell‟eolico, peril quale dal 2009 il Governo ha iniziato a bandire gare annuali (una delle quali vintada Enel Green Power), coerentemente con le indicazioni del Piano Energetico Nazionale2008-2017. Lo sviluppo del solare, anch‟esso molto promettente, dipendedall‟introduzione di un quadro regolatorio incentivante, che l‟Ambasciata sta cercandodi promuovere attraverso il progetto “Ambasciata Verde” (impianto fotovoltaico collegatoalla rete elettrica cittadina), condotto in collaborazione con ENEL e con l‟autorità‟nazionale per l‟energia elettrica ANEEL.Per quanto riguarda le infrastrutture, il Brasile ha lanciato nel primo semestre la garaper il più ambizioso progetto esistente attualmente al mondo, relativo al collegamentoferroviario ad alta velocità tra Rio de Janeiro e San Paolo-Campinas (15 miliardi di eurocirca). In vista dei grandi eventi sportivi dei prossimi anni il Paese sta inoltrepotenziando porti, aeroporti e linee di trasporto urbane, palesemente insufficientirispetto ai volumi di domanda previsti. Tra i porti in fase di ampliamento si segnalanoin particolare quelli di Suape (Pernambuco) e Manaus (Amazonas). Anche laristrutturazioni di stadi e la costruzione di hotel costituiscono settori di sicuro afflussodi investimenti, così come il recupero urbano di alcune aree quali la zona di Porto Maravilhain Rio de Janeiro. Due memorandum di cooperazione, rispettivamente nel settore delleinfrastrutture e delle attività sportive, sono stati firmati in occasione della visita a SanPaolo del Presidente del Consiglio del 29 giugno 2010.Un recente studio commissionato dall`Associazione delle industrie petrolifere brasiliane(ONIP) ha stimato in 400 miliardi di dollari il volume di affari indotto dallo sfruttamentodegli enormi giacimenti petroliferi del “pre-sal” nei prossimi dieci anni. Occorrerannopetroliere, piattaforme, navi appoggio, sicurezza, tubi, valvole e quant‟altro. Aumenterà ladomanda di energia e acciaio, nonché la movimentazione di merci lungo le coste delBrasile. In base alla regolamentazione attuale, Petrobras è obbligata ad assicurarealmeno il 65 percento di “contenuto nazionale” nelle sue attività. La sfida per la deboleindustria cantieristica e manifatturiera locale è immensa, così come per il sistemaautonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  24. 24. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 24infrastrutturale e dei trasporti brasiliano, ritenuto del tutto insufficiente a sostenereun tale livello di crescita economica. É evidente come emergano da tutto ciòstraordinarie opportunità per le nostre aziende fornitrici di beni e servizi all‟industria delpetrolio, che per essere colte richiedono anche di investire sul posto e di allacciarelegami di collaborazione con l‟industria brasiliana.Per quanto riguarda la nautica, nello Stato di Rio de Janeiro è concentrato l‟80 percentodella produzione navale brasiliana, attratta dalla soppressione dell‟Imposta sullaCircolazione delle Merci e dei Servizi (ICMS), imitata nel corso di quest‟anno da altriStati come Santa Catarina e San Paolo. E‟ attesa un‟importante commessa per lafornitura di traghetti da utilizzare nella baia di Rio al fine di decongestionare il trafficosu gomma. Nello Stato di Santa Catarina le nostre aziende del settore diporto hannodeciso di creare un distretto integrato, su impulso del Ministero dello Sviluppo Economicoitaliano. La Marina Militare brasiliana, inoltre, prevede di rinnovare un certo numero diunità, in linea con le indicazioni della Strategia Nazionale di Difesa adottata a dicembre2008.L‟industria italiana delle due ruote, riunita nella associazione ANCMA, sta inveceorientando i suoi investimenti verso la Zona Franca di Manaus, con la quale il nostroMinistero dello Sviluppo Economico ha stipulato nel semestre scorso un accordo dicollaborazione volto a facilitare la creazione di un distretto industriale italiano.I settori dei beni di consumo (principalmente moda, calzature e casa/arredo) e deiprodotti agroalimentari, cavalli di battaglia italiani in molti mercati mondiali, hannoancora un peso marginale nel nostro export verso il Brasile. Le difficoltà di penetrazionedi mercato sono legate, oltre che all‟incidenza dei dazi doganali, anche alla particolarestratificazione del mercato brasiliano, costituito da una limitata fascia di consumatoridal potere d‟acquisto elevato ed elevatissimo, e da una serie di fasce di consumatori conpotere d‟acquisto medio, basso.Negli ultimi tempi l‟Italia sta tentando di competere con la Francia sul mercato delvino dimassimo livello (e massimo prezzo) sulla base di una acquisita immagine di pro dottodi altaqualità. Riguardo le Denominazioni di Origine di Paesi stranieri, finora, in Brasile neautonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  25. 25. autonomielocali srl unipersonale La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 25 sono state concesse quattro: Regione dei Vini Verdi (Portogallo) per i vini; Cognac (Francia) per il distillato di vino; San Daniele (Italia) per le cosce del suino fresche e per il prosciutto crudo; Franciacorta (Italia), per i vini, vini spumanti e bevande alcoliche. I bio-combustibili costituiscono un altro terreno di grande interesse per gli investitori italiani. La soia, con una percentuale vicina al 90 percento, è la principale materia prima utilizzata per la produzione nazionale, ma il Brasile dispone di oltre 200 materie prime di origine vegetale ed animale impiegabili per la produzione di biodiesel di seconda e terza generazione. Il settore della sicurezza, infine, merita un‟attenzione particolare, anche in vista dei prossimi eventi sportivi (Mondiali di Calcio e Olimpiadi). Grandi prospettive di sviluppo presentano inoltre alcune località, quali Porto Açu, nei pressi di Rio de Janeiro, dove il gruppo OMX di Eike Batista sta creando un centro produttivo e logistico per rispondere alla crescente domanda dell‟industria petrolifera; oppure la regione di Marabá (Pará), dove gli investimenti previsti dalla VALE per lo sfruttamento della miniera di ferro di Karajá trasformerà l‟area in uno dei poli a più alto tasso di sviluppo del nord est brasiliano.Valutazione delle potenzialità di cooperazione commerciale ed industriale nei settori ad alto contenuto tecnologico Il Brasile registra un forte bisogno di tecnologie avanzate, in parte sviluppate autonomamente, grazie a una rete di centri universitari e di ricerca di buona qualità e in fase di crescente internazionalizzazione; e in parte acquisite all‟estero attraverso la collaborazione scientifica e tecnologica con i paesi partner. Vale la pena rilevare che il Paese non lesina risorse finanziarie a questo fine ed è pronto ad investire massicciamente in progetti e iniziative di qualità. Si aprono pertanto prospettive di grande interesse per l‟Italia, le cui numerose aree di eccellenza sono riconosciute e apprezzate dai brasiliani. La cooperazione scientifica e tecnologica con il Brasile, coordinata dall‟apposito gruppo di lavoro in seno al Consiglio bilaterale di Cooperazione deve conciliare da un lato le esigenze della crescita brasiliana in termini di trasferimento di conoscenze e, dall‟altro, il nostro interesse come sistema Paese ad utilizzare questo strumento a supporto all‟inserimento di aziende italiane nello scenario economico-commerciale locale. autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123 Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  26. 26. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 26Le possibilità nei settori ad alto contenuto tecnologico sono notevoli; esse possonoriguardare sia campi di azione tradizionalmente riferiti ad aziende di medie/grandidimensioni, come le telecomunicazioni e l‟aerospazio, sia i sistemi di produzione neiquali le PMI italiane possono offrire le loro esperienze e le loro tecnologie. I settori neiquali si concentrano le relazioni attuali sono: energia, ambiente, risorse naturali esviluppo sostenibile, informatica, elettronica e telecomunicazioni, sistemi diproduzione, agroalimentare, beni culturali, salute, trasporti, nanotecnologie,biotecnologie e nuovi materiali.Esiste inoltre una rete di accordi di cooperazione tra universita‟ italiane e brasiliane, daiquali possono emergere iniziative di rilievo anche sotto il profilo della cooperazioneeconomico-industriale. Alcuni di queste trovano sostegno finanziario nell‟ambito delprotocollo esecutivo bilaterale per la cooperazione scientifica e tecnologica. L‟estensionedel programma “Invest Your Talent in Italy” al Brasile, deciso nel primo semestre diquest‟anno, aggiunge ora nuove opportunita‟ di scambio bilaterale.In occasione della visita del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, del 28-29 giugno2010, l‟ICE ha voluto rivitalizzare la collaborazione con la Fondazione Getulio Vargas(FGV una prestigiosa Università privata brasiliana) attraverso la firma di un Accordo chepone le basi per una cooperazione concreta tra l‟ateneo brasiliano e il sistemauniversitario italiano sia a livello di scambio di informazioni sia a livello formativo.L‟accordo di partenariato strategico tra Italia e Brasile, firmato dal Presidente delConsiglio Berlusconi e il Presidente Lula il 12 aprile 2010 ha rinforzato le relazioni anchenel campo della scienza e tecnologia e ha individuato le linee di azione verso le quali leimprese dei due Paesi potranno proficuamente indirizzare le loro attività.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  27. 27. autonomielocali srl unipersonale La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 27 POLITICA COMMERCIALE E DI ACCESSO AL MERCATO Barriere tariffarie Nonostante si operi in un contesto normativo in continua evoluzione, la legislazione brasiliana in materia non oppone particolari difficoltà alle importazioni di prodotti italiani. Tuttavia, oltre ad esistere problemi legati alle lungaggini burocratiche che incidono notevolmente su tempi e costi di gestione, esistono altresì vincoli inerenti all‟applicazione delle tariffe d‟importazione sui prodotti stranieri, spesso non convenienti se rapportate alla tipicità della produzione nazionale nostrana. Ci si riferisce in particolare alle imposizioni applicate ai beni di consumo ed ai prodotti alimentari ma anche nei confronti dei beni industriali. In quest‟ultimo settore vanno segnalate una serie di agevolazioni fiscali introdotte con la facilitazione detta “ex-tariffaria” che prevede la definizione di un elenco di beni tecnologici “non prodotti in Brasile”, che possono godere di un dazio pari al 2% (in alcuni casi vi è la completa esenzione) anziché del comune 14%. Le principali imposte che gravano sulle importazioni in Brasile di merce includono:1. il Dazio (I.I. = Imposto de Importação), imposta che incide su tutti i prodotti importati provenienti da paese con i quali il Brasile non ha un accordo di collaborazione che preveda la sua esenzione totale o parziale. Tra detti paesi, possono essere citati quelli appartenenti al Mercosud, olte a Cile, Bolivia, Venezuela, Messico ecc. Detta imposta viene calcolata direttamente sul valore CIF della merce e la relativa aliquota varia da prodotto a prodotto.2. l‟IPI (Imposto sobre Produtos Industrializados, ovvero Imposta sui Beni Lavorati). Tale imposta incide anche sui prodotti fabbricati in Brasile, ma con una diversa base di calcolo. Nel caso di un prodotto importato, l‟IPI viene calcolata sul valore CIF + Dazio. Come succede con il dazio, l‟aliquota dell‟IPI varia da prodotto a prodotto e gode di esenzioni in alcuni casi e per alcune origini. autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123 Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  28. 28. autonomielocali srl unipersonale La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 283. l‟ICMS (Imposto sobre a Circulação de Mercadorias e Serviços, ovvero Imposta sulla Circolazione delle Merci e dei Servizi). Viene calcolata sul valore CIF + Dazio + IPI + Altre Spese di Sdoganamento/Imposte e sull‟ICMS stessa (detto calcolo “sotto cento”). È un‟imposta statale (ovvero dello Stato membro della Federazione), che incide su tutti i livelli dell‟operazione di vendita, dal produttore fino al consumatore finale. L‟ICMS, imposta equivalente all‟IVA, è dovuta/pagata dal fabbricante e/o commerciante. L‟aliquota ICMS è territoriale, nel senso che varia da uno Stato all‟altro della Federazione brasiliana, con oscillazioni dal 7% al 18% in conformità con la legislazione interna dello Stato dove transita la merce. A San Paolo, per la maggior parte dei prodotti, le aliquote variano dall‟8,8% al 18%.4. l‟AFRMM (Adicional de Frete para Renovação da Marinha Mercantil, ovvero Addizionale sul Nolo Marittimo). È un‟imposta che è stata creata alfine di generare un fondo per favorire il rinnovo della Marina Mercantile Brasiliana e quindi, del 25% sul valore del nolo marittimo. In base ad una recente disposizione doganale, l‟aliquota del 25% viene applicata non solo al puro nolo marittimo, ma anche a tutte le spese in qualche modo collegate al trasporto marittimo, incidendo quindi anche sul trasporto terrestre o ferroviario all‟origine, sui costi di messa a bordo e magazzinaggio all‟origine ecc. (è quindi molto importante consultare preventivamente uno spedizioniere con base in Brasile per sapere cosa menzionare nei documenti di imbarco).5. PIS (Programma de Integração Social) e COFINS (Contribuição para o Financiamento da Seguridade). Il calcolo di tali imposte nell‟importazione (la metodologia di calcolo è diversa per i prodotti fabbricati in Brasile) è piuttosto complesso e dipende da un grande numero di variabili che includono, oltre al valore CIF della merce, il dazio, l‟IPI, l‟ICMS e altre tasse inerenti allo sdoganamento: PIS = c x ( VA x X + D x Y ) COFINS = d x ( VA x X + D x Y ) dove, X = [ 1 + e x [ a + b x (1 + a) ] ] (1 – c – d – e) Y=[ e ] (1 – c – d – e) VA = Valore CIF della merce autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123 Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  29. 29. autonomielocali srl unipersonale La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 29 a = dazio b = IPI (imposta sui prodotti industrializzati) c = aliquota del PIS nell‟importazione = 1,65% (nella maggior parte dei casi) d = aliquota del Cofins nell‟importazione = 7,6% (nella maggior parte dei casi) e = ICMS (imposta sulla circolazione delle merci e dei servizi) D = tassa per l‟apertura della pratica di sdoganamento (R$ 40,00) + (se il trasporto viene realizzato per via marittima) + AFRMM. Si sottolinea che lICMS regolato nelle operazioni di importazioni va a credito di imposta, ovvero potrà essere dedotto dalla ICMS inerente all‟attività aziendale da essere versata mensilmente. Quindi, se in un certo mese una determinata ditta deve per esempio versare R$ 100 relativi alle vendite realizzate ed ha un credito di R$ 20,00 di unimportazione fatta precedentemente, alla fine dovrà versare R$ 80,00. Attenzione: nel caso dellimportazione di beni che andranno a finire nellattivo fisso dellazienda, i crediti pari allICMS dovranno essere scalati in 48 mesi. Nel caso del succitato esempio, i R$ 20,00 verrebbero "rimborsati" in 48 rate mensili di circa R$ 0,42. Vale la stessa regola per lIPI. Nel caso di tale imposta, però, attivo fisso o no, il credito fatto può essere utilizzato immediatamente e non in varie rate. PIS e COFINS nellimportazione sono nella quasi totalità dei casi un costo per lazienda. Altre tasse/spese inerenti allo sdoganamento includono: Magazzinaggio presso il Magazzino Doganale: ufficialmente può arrivare allo 0,65% sul valore CIF, ma con un buon spedizioniere si possono contrattare condizioni migliori, sia come costi che come criterio di addebito; Tassa di Desconsolidação (una sorta di sdoganamento dei documenti di imbarco): ogni doganalista ha un prezzo. Quindi, c‟è chi chiede da US$ 50 a US$ 100,00 per polizza di carico e chi chiede intorno a US$ 80/container; Liberazione della polizza di carico c/o l‟armatore (B/L free): intorno a US$ 50; Capatazia (THC di sbarco) per un container da 20‟ = R$ 340,00 (infatti, il costo varia da agenzia ad agenzia); autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123 Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  30. 30. autonomielocali srl unipersonale La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 30 Capatazia (THC di sbarco) per un container da 40‟ = R$ 460,00 (infatti, il costo varia da agenzia ad agenzia); Onorario del dichiarante doganale: in media dello 0,8% sul valore CIF (ammontare minimo di R$ 450,00 e massimo di R$ 1.500,00). È consigliabile contrattare un valore fisso per l‟operazione doganale; SDA (una sorta di minimo sindacale per gli spedizionieri doganali): 2% sul valore CIF (ammontare minimo di R$ 292,00 e massimo di R$ 584,00). Da contrattare assolutamente assieme al valore dell‟onorario; Spese Varie (fotocopie, trasporto ecc): circa R$ 150,00. Barriere non tariffarie L‟Italia ha ottenuto a fine 2008 la prerogativa del “Pre-listing”, in base alla quale le autorità italiane possono indicare le aziende autorizzate ad esportare in Brasile senza attendere lo svolgimento di controlli individuali. Tale procedura si applica sia ai prodotti di carne suina che a quelli a base di latte. L‟importazione in Brasile di tutti gli insaccati con maturazione inferiore ai dodici mesi, come i salami e le mortadelle, permane tuttora interdetta. In quest‟ultimo caso, la cottura oltre i 120 gradi per lungo tempo non è stato considerato dalle autorità sanitarie pubbliche brasiliane un elemento di assicurazione circa l‟eliminazione del rischio di diffusione di malattie infettive. Le motivazioni addotte dalle autorità di salute pubblica brasiliane sono quelle della possibile diffusione, attraverso la libera circolazione del prodotto sul territorio brasiliano, di malattie infettive (in particolare, peste suina vescicolare e peste suina classica) da cui il Brasile sarebbe indenne. Le autorità brasiliane hanno altresì opposto la non applicabilità del principio della regionalizzazione, asserendo che lo stesso non è applicato neanche alla circolazione della stessa produzione nazionale all‟interno dei confini del Brasile. Si registrano occasionalmente casi di blocchi di importazione di generi alimentari italiani per ragioni sanitarie e fitosanitarie, peraltro normalmente risolti con mirate azioni di sensibilizzazione di quest‟Ambasciata presso le Autorità locali. Nel 2009 é stato concordato un nuovo modello di certificato sanitario con le autorità brasiliane che ha permesso di risolvere buona parte dei problemi. autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123 Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  31. 31. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 31Il Brasile ha varato una nuova regolamentazione, in vigore dal 1 gennaio 2011, perle etichettature dei prodotti di origine animale importati, che appesantisce in manieraesagerata le procedure per i nostri esportatori. L‟Unione Europea ne ha chiesto lamodifica e si e‟ tuttora in attesa delle decisioni del Ministero dell‟Agricoltura brasiliano.Per quanto riguarda i cosmetici, è stato riscontrato un allungamento delle procedureper la certificazione sanitaria dei suddetti prodotti da parte dell‟ente governativoANVISA. Si tratta di forme protettive delle aziende locali e di quelle straniere ormaistabilmente insediate nel paese, come ad esempio le aziende francesi qui operanti conpropri impianti produttivi. Il Brasile, in questo settore è il terzo mercato mondiale dopogli USA e il Giappone, per le aziende italiane quindi il potenziale di mercato èestremamente alto e giustificherebbe un investimento produttivo nel paese.Analoghe difficoltà sono state riscontrate anche nel comparto dei macchinariindustriali; nonostante l‟importatore locale possa ufficialmente adottare una procedurapiù semplificata per importare i macchinari esteri di cui necessita, le associazioniproduttrici brasiliane del settore possono opporsi adducendo l‟esistenza di un prodottonazionale simile avente le stesse caratteristiche del prodotto importato, rendendo quindiquanto mai complesse le procedure per l‟importazione.Per quanto concerne i vini, è stata modificata in senso meno restrittivo la legislazionebrasiliana laddove prevedeva che un prodotto per essere considerato vino non potesseeccedere i 13 gradi alcolici (oltre i quali il prodotto veniva considerato “vino liquoroso” epertanto veniva applicata una imposta del 40 percento contro il 27 percento dei vinicomuni). In base ad una nuova normativa adottata a fine giugno di quest‟anno, lebottiglie di vino dovranno avere un‟etichetta anticontraffazione della “Receita Federal”,la cui apposizione rischia di ritardare ulteriormente le procedure di sdoganamento deivini importati.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  32. 32. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 32La legislazione brasiliana prevede che al momento dell‟importazione del vino (che deveessere accompagnato da un certificato di analisi) possano essere prelevate due bottiglieper ogni partita per effettuare le analisi di controllo.Altro aspetto molto importante è l‟ assenza di una normativa che regoli l‟importazione inBrasile di campioni di prodotto, che si traduce in complessità amministrativedecisamente anomale e prive di trasparenza, dove l‟applicazione della normativa doganaleviene spesso effettuata in maniera piuttosto arbitraria. Infatti, è praticamenteimpossibile, per le aziende intenzionate a saggiare il mercato locale, introdurrecampionature di prodotto senza prima aver ottenuto la preventiva autorizzazione delMinistero dell‟Agricoltura, che deve essere tra l‟altro necessariamente richiesta per iltramite di un importatore locale.Nel settore medico esistono ostacoli burocratici dovuti all‟eccessiva regolamentazioneprevista dall‟ANVISA (Agenzia Nazionale di Vigilanza Sanitaria) a cui si aggiungono complicatiprocessi di concessione (a seguito di visita ispettiva di ogni singola azienda esportatrice)del certificato GMP – Good Manufacturing Practice, necessario per commercializzareapparecchiature mediche e farmaci in Brasile.Oltre alla presenza di barriere non tariffarie che riduce la competitività dei nostri prodotti,esiste la concorrenza di prodotti locali che, sotto bandiera italiana, presentano ladicitura “tipo italiano”. Tutto ciò trae in inganno il consumatore brasiliano il qualepensa di acquistare un prodotto italiano che effettivamente è brasiliano, il qualecomunque soddisfa i gusti del consumatore medio. Se consideriamo che i nostriprodotti si collocano già ad un livello alto di qualità/prezzo, non trovando spazio nelleclassi medie, vengono automaticamente spinti fuori dal mercato. Il mercato è conteso dagrandi gruppi nazionali ed esteri oltre che da una serie di cooperative di produttori. Ilconsumo di questi prodotti avviene maggiormente nel Sudest e Sud del Paese, dovutoalla forte presenza di colonie italiane e tedesche ed al clima più adatto, se paragonato aquello delle altre regioni del Paese.Il settore del trasporto marittimo mantiene varie restrizioni tra cui impostediscriminatorie e l‟impossibilità per gli operatori marittimi dell‟UE di essere attivi.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  33. 33. autonomielocali srl unipersonaleLa società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 33Esistono restrizioni anche nel settore delle riassicurazioni. Infatti, dal 2007, anno in cui èstato smantellato il monopolio brasiliano di riassicurazione, le autorità brasilianecontinuano a rifiutare l‟offerta internazionale di servizi di riassicurazione.Anche il mancato allineamento con le pratiche OECD (Organization for Economic Co-operation and Development) in materia di prezzi di trasferimenti, profitti e regole fiscaliintra-gruppo, combinato con il complesso sistema tributario interno (che includemolteplici imposte a cascata), crea una serie di difficoltà alle imprese europee cheintendono operare in Brasile.Documentazione richiesta all’importazione Fattura commercialeDeve essere redatta in portoghese o in inglese e presentata in nº 5 copie alle autoritàdoganali al momento dello sdoganamento.Fattura consolareIl pagamento di servizi realizzati in Brasile da aziende estere prevede la presentazioneall‟INPI - Istituto Nazionale della Proprietà Industriale – della relativa fattura proforma,in originale e in copia dovutamente vidimati da un Consolato Brasiliano nel Paese diorigine dell‟azienda prestatrice del servizio. Dopo le verifiche del caso, l‟INPI restituiràl‟originale della fattura al richiedente unitamente all‟autorizzazione per l‟effettuazione delcontratto di cambio relativo al pagamento del servizio.Certificazioni attestanti lorigineTutti i prodotti di origine animale (latticini, salumi ed ittici), cosmetici efarmaceutici ed agroalimentari devono essere accompagnati dal certificato di origine. Lostesso certificato viene richiesto anche per i prodotti provenienti dai paesi membri delMERCOSUD ai fini delle esenzioni previste.autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  34. 34. autonomielocali srl unipersonale La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 34 Normative/Procedure speciali Procedure per l’abilitazione all’esportazione verso il Brasile di prodotti di origine animale. Per poter esportare in Brasile prodotti di origine animale, in linea generale, è necessario che l‟azienda produttrice italiana acquisisca una previa autorizzazione dal Ministero italiano del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Tale autorizzazione verrà concessa dopo la presentazione di idonea documentazione e di parere favorevole da parte dei Servizi Veterinari territorialmente competenti, a seguito dell‟accertamento che gli standard di produzione degli stabilimenti interessati siano conformi a quanto previsto anche dalla normativa brasiliana.Per l’esportazione di prodotti a base di carne suina, latte e prodotti a base di latte l‟azienda italiana, registrata presso il Ministero della Salute, dovrà inviare richiesta di autorizzazione al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali – Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti – Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione – Ufficio IX) per il tramite dei Servizi Veterinari Regionali (Nota DGSAN no 3590 del 13/02/2009). La richiesta, redatta su carta intestata dell‟azienda e sottoscritta dal responsabile, dovrà indicare: a) un elenco dei prodotti che s‟intende esportare verso il Brasile; b) l‟ubicazione esatta degli stabilimenti produttivi; c) il numero di autorizzazione CE; d) una dichiarazione del veterinario ufficiale dello stabilimento che attesta l‟i doneità del medesimo ad esportare verso il Brasile. Dal 1 gennaio 2009, per i prodotti a base di carne suina a lunga stagionatura, latte e prodotti a base di latte, il Brasile ha concesso all‟Italia la prerogativa del “ pre- listing”. Si tratta dell‟inserimento - da parte del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali italiano - del nominativo dell‟azienda italiana interessata ad esportare verso il Brasile in una lista speciale che viene aggiornata ed inoltrata al Ministero dell‟Agricoltura brasiliano con cadenza trimestrale. Sono quindi “de facto” accettati dal Brasile gli esami e i certificati sanitari rilasciati dalle autorità italiane. autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123 Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  35. 35. autonomielocali srl unipersonale La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 35 Trattandosi di una “concessione”, non è possibile assicurare per quanto tempo questa pratica sarà mantenuta in vigore. Per la normativa relativa all‟etichettatura dei prodotti (“rotulagem”), si rimanda all‟apposito paragrafo nella seguente sezione dedicata ai prodotti ittici.2) Per l’esportazione di prodotti ittici, la procedura prevede inizialmente la presentazione da parte dell‟azienda interessata di una domanda di autorizzazione redatta in lingua italiana indirizzata al: Ministério da Agricultura, Pecuária e Abastecimento Departamento de Inspeção de Produtos de Origem Animal – DIPOA Divisão de Inspeção de Pescado e Derivados – DIPES Esplanada dos Ministérios – Bloco D – Anexo A 70043-900 – Brasília (DF) – Brasil (Tel.: +55/61-3218-2775 ) per il tramite dell’: Ambasciata d‟Italia a Brasilia Ufficio Commerciale SES – Avenida das Nações – Quadra 807 – Lote 30 70420-900 – Brasília (DF) – Brasil (Tel.: +55/61-3342-9900) Tale domanda potrà essere redatta dall‟impresa interessata in lingua italiana e trasmessa all‟Ufficio Commerciale dell‟ Ambasciata che provvederà alla sua traduzione e al successivo invio della stessa alla competente Divisione brasiliana. Come indicato sull‟apposito modello, la domanda in questione dovrà essere accompagnata dal certificato rilasciato dall‟ASL dove appaiano l‟esatta ubicazione dello stabilimento, la lista dettagliata dei prodotti che lo stabilimento è autorizzato a produrre, nonché il numero di registro CE che attesti i requisiti igienico-sanitari. Si raccomanda di specificare se si tratta di prodotti freschi, congelati o in conserva. Una volta ricevuta la domanda, la DIPES rilascia di norma il numero di autorizzazione autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123 Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201
  36. 36. autonomielocali srl unipersonale La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane 36 (omologazione) in circa due settimane, ma non comunica automaticamente l‟esito della domanda all‟impresa richiedente. Dall‟ Ambasciata e‟ in ogni caso disponibile per ottenere il numero di registro da fornire all‟azienda italiana. Una volta ottenuto il numero di registro, l‟azienda potrà procedere con l‟invio della RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE DELL‟ETICHETTATURA (“ROTULO”), attraverso un apposito formulario ("FORMULÁRIO DE REGISTRO DE RÓTULO DE PRODUTO DE ORIGEM ANIMAL IMPORTADO"). Tale passaggio - che riguarda tutti i prodotti di origine animale – è regolato dalla circ. n. 125/98/DCI/DIPOA (vedi anche gli emendamenti apportati dalla circ. n. 416/98/DCI/DIPOA) e dal relativo allegato “Regulamento técnico para rotulagem de produto de origem animal embalado” ed è gestito in loco dall‟importatore brasiliano o da un agente locale dell‟impresa italiana. Ove la documentazione sia presentata in maniera completa e corretta, questo secondo passaggio prende in media due mesi. Certificati sanitari per lesportazione di prodotti alimentari a base di carne e di latte disponibili accedendo al sito internet dell‟ Ambasciata d’ Italia a Brasilia nella sessione denominata “Fare affari in Brasile” al seguente indirizzo:~ http://www.ambbrasilia.esteri.it/AmbasciataBrasilia/Menu/Informazionieservizi/Far eaffarinelPaese/ Vino, derivati dell’uva e del vino Secondo la Normativa N°54 del 18 novembre 2009 del Ministero dell‟Agricoltura brasiliano è necessario fornire, per ogni spedizione, i Certificati di Origine e di Analisi del vino. Questa norma innova la legislazione precedente che richiedeva la registrazione dell‟impressa e dei vini presso gli organi competenti locali. In base agli artt. 48 e 49 della stessa normativa, è possibile inviare in Brasile una campionatura di vini (per degustazione senza fini commerciali). In questo caso, però, sarà di competenza dell’importatore richiedere al Ministero dell‟Agricoltura brasiliano attraverso la compilazione del formulario X (10) (denominato Anexo X – Modelo de Requerimento para Importação Sem Fins autonomielocali s.r.l. La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Via Cesare Battisti,33 - 40123 Bologna Telefono 051334146 fax 0514074634 www.robertorusso.it rrusso@robertorusso.it P.IVA 03029141201

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