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Tutta La Spagna Tutta In Una Volta

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Questa settimana, ho fermamente l\'intenzione di scrivere qualcosa di diverso sull\'Europa, ai problemi che affliggono non solo l\'Europa, ma anche a ciò che sarà un ostacolo alla crescita mondiale; …

Questa settimana, ho fermamente l\'intenzione di scrivere qualcosa di diverso sull\'Europa, ai problemi che affliggono non solo l\'Europa, ma anche a ciò che sarà un ostacolo alla crescita mondiale; l\'Europa sta attraversando ciò che può essere definito il suo continuo e doloroso aggiustamento, come conseguenza nell\'aver cercato di adottare una moneta unica.

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  • 1. SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalTutta la Spagna, tutta in una voltadi John Mauldin | 31 marzo 2012 - Anno 3 - Numero 13In questo numero:Dilemmi ciclici contro quelli strutturaliLa madre di tutte le bolli immobiliariLe banche spagnole en BancarrotaMentre nel resto dEuropaE altri due documenti trapelatiLa signora grassa non ha cantatoSan Francisco, New York e PhiladelphiaLunedì scorso ero a Parigi e mi è stato chiesto di fare di un intervento sulla CNBC diLondra. Sono arrivato presso i loro studi di buonora a causa di un malinteso dettato daifusi orari, per cui mentre aspettavo ho ascoltato CNBC. Avevo appena scritto in merito allaSpagna nella lettera della scorsa settimana, e quindi immaginavo che era quello di cuivolevano parlare con me, ma per unora intera prima che arrivasse il mio turno misembrava che ogni ospite presente volesse parlare della Spagna. Ma quando toccò a mein effetti mi fecero la domanda sulla Spagna, ho sorriso e ho capito che eravamo in unafase in cui avremmo affrontato "All Spain All the Time", almeno per tutto il prossimo anno.Avrei dovuto sottolineare che ci sarebbero state solo delle brevi interruzioni dove avremmodovuto parlare del Portogallo e forse allIrlanda, ma lobiettivo reale sarebbe rimastasempre la Spagna.Questa settimana, ho fermamente lintenzione di scrivere qualcosa di diverso sullEuropa,ma gli eventi delle ultime 24 ore mi costringono a guardare ancora una volta "dallaltraparte della sponda" ai problemi che affliggono non solo lEuropa, ma anche a ciò che saràun ostacolo alla crescita mondiale; lEuropa sta attraversando ciò che può essere definito ilsuo continuo e doloroso aggiustamento, come conseguenza nellaver cercato di adottareuna moneta unica. Poiché la Spagna sarà nelle prime pagine per un lungo periodo ditempo, è utile dare unocchiata ad alcuni dei problemi che sta affrontando, e provare acontestualizzare tutto questo. Quello che ho sentito negli incontri privati, mentre ero inEuropa, è particolarmente preoccupante.Tutta la Spagna, tutta in una voltaLa Spagna è in recessione, anche se le stime più prudenti prevedono una caduta del 1,7%nel 2012, se le cose andranno per il verso giusto. La disoccupazione è al 23%, ed èsuperiore a quella della Grecia, almeno rispetto agli ultimi dati che ho potuto trovare. Mapiù della metà dei giovani spagnoli (oltre il 51%) sono senza lavoro, creando unagenerazione che è stata duramente colpita dai problemi economici della Spagna. Ilnumero totale dei disoccupati è salito al di sopra dei cinque milioni, e gli spagnoli under-25che sono disoccupati sono quasi triplicati, da un 18% di solo quattro anni fa."Questa è la generazione con meno speranze e la più istruita della Spagna, ha dettoIgnacio Escolar, autore del blog politico più popolare del paese ed ex direttore del giornale
  • 2. Publico. Ed è una sconfitta nazionale, il fatto che debbano recarsi allestero per trovarelavoro. I giovani spagnoli vivono ora in casa con la famiglia molto più di prima, allungandoletà media di indipendenza dai genitori oltre i trenta anni". (The Telegraph)I sindacati hanno proclamato Giovedì uno sciopero generale, dopo che il governospagnolo recentemente eletto, ha comunicato le nuove misure di austerità. Mentre leproteste erano per lo più pacifiche, le immagini che vediamo sono dei giovani in parzialerivolta. Il tutto è stranamente simile allinizio dei disordini in Grecia di pochi anni fa - adeccezione che la disoccupazione è più alta, rispetto a quando iniziò la crisi greca. Ementre i leader spagnoli protestano dicendo che la Spagna non è la Grecia, ci sono invecemolte somiglianze.Per inciso, ricordiamo che la Spagna degli Asburgo fece default totalmente o in parte sulsuo debito 14 volte tra il 1557 e il 1696 e venne colpita dallinflazione, a causa di uneccesso di offerta di argento dal Nuovo Mondo. Il Portogallo ha fatto default cinque voltedal 1800, cinque volte la Grecia, la Spagna non meno di sette volte. Ci sono stati più di250 default del debito sovrano dal 1800 ad oggi. Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpllp.com - è la società partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano. Tel. 02 89096674 - rcarraro@horocapital.itDilemmi ciclici contro quelli strutturaliUn paese (o una famiglia) può affrontare due diverse tipi di crisi. Una crisi congiunturaleche è tipicamente temporanea, ed è dovuta ad un ciclo economico di recessione. Quandoil problema che ha causato la recessione viene risolto, leconomia si riprende eloccupazione torna alla normalità.I problemi strutturali sono più difficili da affrontare. Una disoccupazione strutturale è unadisoccupazione più stabile nel tempo, ed è causata da forze diverse da quelle del normaleciclo economico. Può essere il risultato di un cambiamento di fondo delleconomia cherende più difficile, per alcuni segmenti della popolazione, trovare un lavoro. Si verifica ingenere quando vi è una discrepanza tra i posti di lavoro disponibili ed il livello diqualificazione dei disoccupati. La disoccupazione strutturale può toccare dei tassi elevati,anche dopo la fine di una una recessione. Se ignorata dai politici, può anche portare ad unpiù alto tasso di disoccupazione naturale.La disoccupazione strutturale si può creare anche quando ci sono dei progressi tecnologiciin un settore. Questo è successo nel settore manifatturiero, dove i robot hanno sostituito ilavoratori non qualificati. Questi lavoratori devono ora avere una formazione che glipermetta di operare con i computer, per gestire i robot e tutto ciò che impiega unatecnologia sofisticata, al fine di concorrere per un posto di lavoro negli stessi stabilimenti incui lavoravano prima. (about.com)
  • 3. Ma la disoccupazione strutturale può essere causata anche da politiche governative, cherendono difficile o addirittura antieconomico per le imprese assumere lavoratori. In generequeste politiche sono messe in atto da politici economicamente ignoranti (in quantonessuno vuole creare disoccupazione), ma i problemi ci sono e non importa quali siano leintenzioni. Diamo unocchiata ad alcuni problemi strutturali della Spagna.In primo luogo è un ambiente di lavoro particolarmente difficile. Il grafico sottostante èstato creato da The Analyst Credit Bank per discutere dei problemi strutturalidelloccupazione della Francia, ma il paese che ha ancora un più alto indice di protezionedelloccupazione è la Spagna. Si noti che entrambi i paesi vengono prima del 3° e 4° postodella Grecia e del Portogallo.In un mercato aperto, la grande maggioranza dei posti di lavoro sono creati dalle piccoleimprese. Ma quando si rende più costoso e difficile per le piccole imprese assumerelavoratori, non è sorprendente che si ottenga un minor numero di posti di lavoro. NegliStati Uniti la nostra esperienza ci dice che quando il salario minimo aumenta, ladisoccupazione giovanile aumenta, anche nelle fasi di ripresa. Questo è stato costante nelcorso degli ultimi decenni. Ci sono un sacco di ragioni a conferma di tutto questo, che noioggi non tratteremo, ma non vi è ragione per credere che in particolare la Spagna e più ingenerale lEuropa non siano in questo senso diverse dagli Stati Uniti.La madre di tutte le bolli immobiliariLa Spagna ha avuto la sua bolla, per molti versi peggiore di quella degli Stati Uniti. Nel2006, il Guardian ha scritto che il 50% dei nuovi posti di lavoro nellUE erano stati creatidalla Spagna negli ultimi cinque anni. Ma a inizio del 2011 le nuove abitazioni sonodiminuite del 94% e i nuovi mutui del 81% (FMI, 2011). Il FMI ritiene che "lo stock di unitàinvendute necessiteranno di altri quattro anni per essere riassorbite. Le stime piùprudenti sullo stock delle unità invendute sono vicine a 700.000 unità, con notevolivariazioni regione per regione, ma con un aggiustamento che è iniziato solo alla fine del
  • 4. 2010. Queste comprendono solo le unità recentemente completate, e non includono leunità pignorate da parte delle istituzioni finanziarie, le case invendute sul mercatosecondario o le unità incompiute".Il Wall Street Journal suggerisce che il numero potrebbe essere più del doppio:"Sono 1,5 milioni le unità residenziali incompiute o invendute sparse in tutto il paese,prodotte da una bolla immobiliare ancora in fase di rientro, che rischia di minareleconomia della Spagna per gli anni a venire. E la sbornia dopo una mitica festa, da unperiodo definito dagli spagnoli come : "que cuando pensábamos Éramos ricos" - , quandonoi pensavamo di essere ricchi".Teniamo conto anche di questo. La popolazione degli Stati Uniti è circa 6,5 volte quelladella Spagna. Si stima negli Stati Uniti che ci siano 2,43 milioni di case invendute.Utilizzando il dato del WSJ, questo suggerirebbe che la Spagna avrebbe lequivalente di15 milioni di case in più in vendita. Questo in un paese dove la disoccupazione è più deldoppio della nostra e dove la crescita della popolazione e la creazione di nuove famiglie èsicuramente più lenta rispetto agli Stati Uniti. Solo lIrlanda può competere con la Spagna,per la più grande bolla immobiliare.Il numero di case pignorate in Spagna si stima che sia destinato a triplicare. Ogni giornoavvengono circa 120 sgomberi. Coloro che fanno default sui loro mutui non possono nonaspettarsi delle ripercussioni sul loro debito nazionale, come negli Stati Uniti. La storia cheè emersa questa sera è quella di un cittadino che ha perso il suo lavoro e viene sfrattato.Ma questi ha ancora un debito residuo pari a circa la metà di quello iniziale, poco più di100.000 euro, più le spese processuali e le sanzioni. Dal Huffington Post:"Se la banca riesce a vendere una casa pignorata, tale importo viene decurtato dal debitoresiduo. Ma la norma in questo periodo è che la proprietà viene messa allasta e non visono offerte. Questo significa che la banca incassa solo la metà del suo valoreoriginariamente accertato, soddisfacendo quindi solo limporto del debito residuo – e nonlasciando nulla al mutuatario."I prezzi delle case sono scesi solo del 10-20%, in quanto le banche non possonopermettersi di fare mutui (ne riparleremo più avanti). Stime realistiche calcolano un calodel 40-50% e questo è più probabile; ci sono inoltre indicazioni che il dato potrebbe essereanche peggiore se leconomia non recupera al più presto. E vedremo quel che accadrà.
  • 5. Le banche spagnole en BancarrotaNon so se il termine spagnolo per bancarotta sia en Bancarrota o Quebrado, in quantoGoogle non è affatto chiaro.In ogni caso, cè un diffuso consenso sul fatto che le banche regionali spagnole, le cajas,sono in bancarotta in quanto hanno accordato molti prestiti al settore immobiliare ederogato molti mutui. In questo contesto il governo ha intrapreso una specifica azione, nelcostringere 45 casse di risparmio che rischiano di andare in bancarotta, a causa dei cattiviprestiti immobiliari a fondersi fino a rimanere in 14. Ma anche se le autorità bancariehanno stimato che le banche spagnole avranno bisogno di €26 miliardi di capitaleaggiuntivo, molti scettici dicono che questo sottostima significativamente le future perdite epensano che il governo potrebbe essere chiamato ad intervenire con un nuovo salvataggiodel settore finanziario. La Banca di Spagna sostiene che il debito verso le bancheammonta a circa € 400 miliardi, di cui il rimborso di € 176 miliardi sono in discussione econ € 31.6 miliardi considerati in sofferenza. (WSJ)Il debito privato spagnolo è il 220% del PIL, minimizzando il debito pubblico che ècomunque elevato e in continuo aumento. Quindi non solo le banche sono costrette araccogliere capitali e ridurre i loro prestiti, ma anche i consumatori e le imprese sonosovraesposti. Il governo vuole aumentare le tasse o ridurre le spese del 17% per diminuireil deficit da oltre l8% al 5,5%, una combinazione di scelte che non favorisce la crescita.12.3 miliardi di € saranno le entrate delle nuove tasse, con € 5,3 miliardi provenienti dalleaziende, e € 2,5 miliardi si prevede che proverranno da un condono sullevasione fiscale(hai avuto modo di apprezzare lottimismo). Abbiamo visto come tali politiche hannooperato in Grecia. Ne volevano di meno e non sono aumentate le entrate. Si noti cheanche la Gran Bretagna sta aumentando le tasse sui "ricchi", ma invece ha visto le entratesu questa categoria scendere, e non salire come preventivato.Il debito pubblico della Spagna è oltre al 70% del PIL, in confronto ad altri paesi europeinon è poi così male. Tranne che non è sostenibile. Cè il debito regionale, il debitobancario garantito, le garanzie sovrane, ecc. che incidono per circa l85%.E poi se si aggiungono le garanzie che la Spagna ha contratto nei confronti della UE pertutti i fondi di stabilizzazione, le passività della BCE, ecc. a quel punto Mark Grant
  • 6. suggerisce che il debito spagnolo potrebbe essere più vicino al 130% del PIL.(Naturalmente, se contiamo tutti i debiti e le garanzie, qualcosa che una banca normalerichiede se vogliamo un prestito [almeno a partire dalla debacle dei mutui subprime], alloralItalia è oltre il 200% nel rapporto debito pubblico/ PIL. Solo per dire.)La Spagna sta per percorrere una strada in salita per mantenere il suo deficit al 5,5%. Ladisoccupazione è ancora in crescita, in quanto dopo tutto la Spagna è in recessione. Maper guadagnare tempo ci si dovrà rimettere alla buona volontà dal resto dEuropa, laSpagna da parte sua dovrà dimostrare di mettercela tutta nellaffrontare un altroesperimento di austerità. Quando questi deficit aumenteranno, cosa farà lEuropa? Cattivenotizie, il problema del finanziamento del debito spagnolo cresce. In questo momento, lebanche spagnole stanno comprando debito spagnolo governativo con tutto ciò cheriescono a raccogliere, vale a dire, i prestiti della BCE all1% per tre anni, investendoli inobbligazioni al 5,5%. Con una leva pari al 30. Tutto questo mentre cercano di tagliare leperdite e ridurre i prestiti - un trucco degno di Houdini.Nel frattempo, nel resto dellEuropaFacciamo una veloce esplorazione della situazione in Europa. La Germania si prepara aridurre il proprio budget e questo ridurrà linflazione e il relativo costo del lavoro, il cherenderà ancora più difficile per lEuropa periferica poter recuperare gli enormi deficitcommerciali. In un articolo nel Telegraph, dal titolo "La Germania lancia una strategia percontrastare la generosità della BCE", Ambrose Evans-Pritchard osserva che "I piani hannodelle forti implicazioni per lunione monetaria, per sostenere le speranze del Sud Europa laGermania potrebbe accettare qualche anno di mini-boom in casa propria, al fine di poteraiutare lintera sistema a riprendersi e potersi così allontanare dagli scogli .... LaBundesbank non vuole essere accusata di commettere gli stessi errori che hanno fatto inpassato le banche centrali in Irlanda e in Spagna, che non ha affrontato in tempo dellebolle speculative, ha detto Bernhard Speyer di Deutsche Bank .... Le autorità tedeschestanno in effetti preparando una specie di stretta monetaria per compensare la generositàdella BCE."Continuo a notare che la terza fase della crisi delleuro, lo squilibrio commerciale tra il norde il sud dellEuropa deve essere affrontato o non ci sarà alcuna reale soluzione. Ambrosenel suo editoriale fa poi notare che la Germania, mentre continua nel produrre il suoenorme surplus, spera che il resto del mondo faccia il proprio lavoro nel fornire un saldocommerciale positivo alla zona periferica dellEuropa. A meno che e fino a quando i paesiperiferici non adottano delle proprie valute il riequilibrio sarà lento e doloroso, ed i paesiresteranno in recessione per anni finché i costi salariali (reddito dei lavoratori) nonsubiranno un calo del 30% rispetto alla Germania. Questa è la terribile realtà.Wolfgang Munchau, sul Financial Times, rileva che anche con gli attuali aumenti propostinei fondi europei destinati ai salvataggi (le fonti e le varietà sono abbastanza confuse,quindi cerchiamo di guardarli nel totale) non ci saranno abbastanza risorse per far frontealla Spagna:"Lattuale ESM è sufficientemente ampio per poter gestire dei piccoli paesi, ma non laSpagna. Mi aspetto che per Madrid alla fine venga attuato uno specifico programma, inparticolare per far fronte alleccesso di debito del settore finanziario spagnolo. Ma ancheuna versione un po più grande dellESM non sarà abbastanza sufficiente.
  • 7. "Quello che questa situazione ci dice è che ci stiamo avvicinando ai limiti dei programmipolitici multilaterali. Se si desidera richiedere dei fondi di tale dimensione, è necessariauna responsabilità solidale - cioè tutti i paesi della zona euro devono essere responsabiliin solido – non una responsabilità individuale tra gli Stati membri. Chiamatelo Eurobond,chiamatelo come volete. Se non li si vuole, allora si deve accettare semplicemente chenon cè nessun meccanismo di salvataggio per la Spagna. Come ho detto, bentornati nellacrisi."E altri due documenti trapelatiE anche questa stasera, otteniamo due documenti che sono trapelati dallodierna riunionedei ministri delle Finanze europei. (Io non ho certo un motivo per il quale continuare acercare di mantenere questi documenti segreti, come invece spesso fa la stampa primache i ministri li forniscano.)Il primo documento ci dice che € 1 trilione da parte della generosa BCE non è sufficiente eche ha solo per ora calmato la tempesta. "Il contagio può ... riemergere in tempi moltobrevi, come è stato dimostrato pochi giorni fa, e rilanciare potenzialmente il triangoloperverso tra debito sovrano, il rischio di finanziamento bancario e la crescita," una delleanalisi, preparate dal comitato economico e finanziario dellUnione europea e che è statovisto dal Financial Times, dice.Dal Financial Times:"Il secondo documento, che è stato preparato dalla Commissione, ha sottolineato senzamezzi termini: La crisi delleuro non è finita. Rimangono ancora da affrontare molti deglisquilibri di fondo e di debolezza delle economie, nei settori bancari o nei debiti governativi."Solo la carta ha sostenuto gli elementi che hanno permesso il restaurarsi della recentefiducia - completando un secondo piano di salvataggio della Grecia, aumentando il fondodi salvataggio della zona euro, la ricapitalizzazione delle banche in tutta lUE, le nuoveregole di disciplina fiscale della zona euro e gli sforzi per attuare politiche per incoraggiarela crescita – tutto questo deve essere pienamente attuato da parte dei leader o rischianodi perdere la loro ultima occasione per agire."Lanalisi ha detto che Se questa finestra di opportunità non viene utilizzata nel modo piùefficace ... potremmo aver perso lultima occasione che non si riproporrà più per moltotempo."La signora grassa ha cantatoCome ho scritto la scorsa settimana, sono stato alla conferenza del GlobalInterdependence Center delle banche centrali a Parigi. E stata una fuoriuscita fatta dalGIC Global Society of Fellows, abilmente guidata dal mio amico Paul McCulley, ex diPIMCO. David Kotok, che gestisce Cumberland Advisors (e che organizza in agosto,lannuale battuta di pesca nel Maine) è il vicepresidente di GIC. Ha scritto una breve notasulla sua partecipazione e lho trovata sorprendente e quindi merita qualche minuto delvostro tempo, come quando qualche anno fa scrisse un libro che era molto rialzista versolEuropa. La sua chiarezza di esposizione, dato che una prima sintesi, fa riflettere. Il restodella lettera è sua.
  • 8. Di ritorno da ParigiDavid KotokSiamo tornati da Parigi. La testa è piena di nuove informazioni. Per la parte dellaconferenza a disposizione del pubblico, si prega di consultare il sito GIC,www.interdependence.org. I successivi commenti saranno delle mie personali "sintesi"tratte sia dalle conversazioni pubbliche che private. Da Chatham House Rule e JacksonHole Rule, queste parole sono attribuibili solo a me. Tutti gli errori sono miei.1. A mio avviso, la situazione in Portogallo sta esplodendo. Questo potrebbe essere ilsecondo paese a cadere, nel contesto della saga del debito sovrano europeo. Ora che laGrecia ha aperto la strada, la velocità nel prendere delle decisioni nei confronti delPortogallo potrebbe aumentare. Non credo che i mercati siano pronti a questo. Si staavendo una corsa agli sportelli nelle banche portoghesi. I depositi in euro si stannospostando verso altri paesi più sicuri e nelle banche nei quali si trovano questi paesi. LaGermania (le banche tedesche) è quella che maggiormente ne beneficia. Ricordatevi, chei depositi nelle banche europee sono garantiti dalle banche centrali nazionali e dai governinazionali e non dalla BCE. Non vi è alcun FDIC per assicurare i depositi nella zona euro.2. Il problema è che si pensava che la Grecia potesse essere "un caso isolato." Si noti oracome i leader europei hanno smesso di usare quella parola. La loro nuova parola èfirewall. Se un secondo paese (Portogallo) ristruttura, i problemi del debito sovranodiventano sistemici piuttosto che individuali. E questo diventa il secondo cambiamentodelle regole del gioco. I rischi sistemici hanno bisogno di grandi firewall. Abbiamo imparatoche è stato rigido il modo con il quale sono stati gestiti i casi di Lehman e AIG, che inveceerano sistemici, contro Countrywide e Bear Stearns che erano delle situazioni "delimitate"- o che in quel momento si pensava che fossero delimitate.3. Un game-changer è stato luso (non la minaccia) della clausola di azione collettiva daparte della Grecia. Il CAC ha modificato le posizioni del settore privato. E ha riscritto ilcontratto dopo che è avvenuto il fatto. Questo è il motivo per cui gli spread sul Portogallosono ampi: i detentori privati del debito portoghese sanno che un CAC può essereutilizzato anche contro di loro. Lo stesso vale anche per tutto il debito sovrano europeo.Un re-pricing del rischio CAC è in corso.4. I privati che erano detentori del debito greco hanno avuto diversi anni, per uscire primadel possibile fallimento. Quelli che non sono usciti sono stati schiacciati dallaristrutturazione. La Grecia è ora un reparto controllato dai governi e dalle istituzioni globali,come la BCE, FMI, e altri. Ed è improbabile che possa avere per anni, laccesso almercato dei capitali. Questo è un altro forte cambiamento. Durante i giorni della crisi, lastrategia era quella di riconquistare laccesso al mercato e ripristinare rapidamente ilcoinvolgimento del settore privato. Durante i giorni della crisi nella zona euro-CAC,lobiettivo è stato quello di far saltare i privati che detenevano i titoli, e questo significavache poi non si avrebbe più avuto laccesso al mercato per lungo periodo di tempo.Viceversa, si avranno dei continui e crescenti costi nel corso del tempo da parte delleistituzioni governative. Una precisazione: i governi non sanno come tagliare le perdite ericominciare a crescere. I governi sanno solo gestire delle perdite di piccole dimensioni,fino a quando queste non diventano enormi. Ne è la testimonianza Fannie Mae negli StatiUniti. Lo testimonia la sequenza di fatti che ha permesso alla Grecia di continuare apeggiorare per anni. I governi non sanno come prendersi la "prima perdita", che di solito è
  • 9. anche la più piccola. I governi non sanno come gestire un rischio azzardato.5. Il termine rischio azzardato, significa che lazione viene fatta oggi ma che il reale prezzosi conoscerà solo in un determinato futuro, alla fine tutti i nodi vengono al pettine. Questaè ovunque la natura dei governi. Coloro che si sono presi il rischio azzardato se ne sonoandati. Coloro che hanno ereditato la situazione vengono accusati mentre risistemano lasituazione. Questa è la fase nella quale ci troviamo oggi in Europa. Quindi il rischio politicoè, ogni giorno, in aumento. Le elezioni potrebbero cambiare questi governi, ed i nuovigoverni potranno ripudiare le azioni di quelli precedenti. Ci aspettiamo un maggior numerodi scioperi e instabilità. È così che le elezioni possono essere influenzate.6. La crisi dei debiti Europei rappresenta una lezione per gli Stati Uniti. Entrambi i partitipolitici sono responsabili delle nostre emissioni crescenti di debito. Bush ha generato undeficit enorme. Obama ha continuato. E ciascuna parte accusa laltra. Nessuno si assumela responsabilità delle proprie azioni. Vedremo come si evolve tutto questo da qui anovembre.In questo momento sono più pessimista sullEuropa periferica, rispetto a quanto lo sia maistato. Tutto ciò che il mio co-autore Vincenzo Sciarretta ed io abbiamo scritto nel nostrolibro diversi anni fa si è ora invertito per le politiche attuate. Allinizio, la zona euro habeneficiato immensamente dellintegrazione economica e della convergenza dei tassi diinteresse. Ora si affaccia la disintegrazione e la divergenza. E come invertire i capitoli dellibro e guardare il film allindietro.LEuropa può trovare un livello di stabilizzazione e riprendere la crescita? Il tempo cè lodirà. Nel frattempo, i leader politici e i banchieri centrali stanno per essere nuovamentevalutati.La storia non è ancora finita. Yogi ha ragione.San Francisco, New York e PhiladelphiaE il momento di premere il pulsante di invio, ma vorrei prima parlarvi di alcune coseimportanti. Ho avuto un numero di lettori che mi hanno chiesto informazioni sulla cremaper la cura della pelle, della quale avevo parlato un paio di volte allinizio dello scorsoanno. Come molti di voi sanno, ho acquisito i diritti per commercializzare questarivoluzionaria nuova crema per la pelle che contiene le cellule staminali della pelle, e cheha mostrato dei risultati molto positivi. In linea di principio, il prodotto funziona come ve lhodescritto; ma era troppo importante per noi portare avanti questo progetto econtestualmente rimanere concentrati sulla mia missione principale, che è la ricerca e loscrivere sul tema degli investimenti e delleconomia. Così ho ceduto di nuovo i diritti allasocietà, Skin Care Lifeline, che è una filiale della Corporation International Stem Cell.Sto comunque continuando ad usare la crema tutti i giorni. Ho anche sentito dire da unsacco di lettori che, come me la utilizzano e ne sono felici. Essa stimola la pelle arigenerarsi. La maggior parte dei miei lettori potrebbero non essere interessati, ma quelliche lo sono potrebbero guardare il seguente link. Amici, le vostre mogli vi ameranno di più.Fidatevi di me. Potete vedere un video di un minuto e maggiori dettagli qui:http://www.lifelineskincare.com/ahead-of-the-curve.Parto per San Francisco tra poche ore per partecipare ad una conferenza
  • 10. sullallungamento della vita, dove incontrerò il mio amico Pat Cox e (direttore diBreakthrough Technology Alert). Pat mi sta presentando a diversi dirigenti biotech dellazona, e io avrò un incontro con una delle più importanti aziende del settore. Avrò anche unpranzo con il colonnello Doner, un vecchio amico e uno di grandi racconti. E possibile chenoi siamo stati separati fin dalla nascita. Penso che avrò la possibilità di poter spendereancora una volta un po di tempo con il Dr. Mike West, il presidente di BioTime, che ritengoessere una delle veri luci leader nel mondo del ringiovanimento.Poi tornerò a Dallas per una notte e successivamente ripartirò per New York per parlaread Investorside Independent Research un programma di ricerca co-sponsorizzato daBloomberg.Avrò una settimana piena, durante la quale tenterò di terminare il mio prossimo libro.Buona settimana e assicuratevi di poter incontrare dei vecchi amici che hanno significatomolto per voi.Il tuo analista che sta crollando dal sonno in quanto è passata la mezzanotte da troppotempo,John MauldinJohn@FrontLineThoughts.comCopyright 2010-2012 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2010-2012 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare ocorreggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.La presente pubblicazione viene fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, noncostituendo in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione diservizi e/o attività di investimento né nei confronti di persone residenti in Italia né dipersone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/opromozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni. Le informazioni fornite noncostituiscono unofferta o una raccomandazione per effettuare o liquidare un investimentoo porre in essere qualsiasi altra transazione. Esse non possono essere considerate comefondamento di una decisione dinvestimento o di altro tipo. Qualsiasi decisionedinvestimento deve essere basata su una consulenza pertinente, specifica eprofessionale. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate unasollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma dinvestimento néraccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza trattandosiunicamente di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto. Né Horo Capital
  • 11. srl né John Mauldin potranno essere ritenuti responsabili, in tutto o in parte, per i danni(inclusi, a titolo meramente esemplificativo, il danno per perdita o mancato guadagno,interruzione dell’attività, perdita di informazioni o altre perdite economiche di qualunquenatura) derivanti dall’uso, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, dei dati e delleinformazioni presenti nella presente pubblicazione. Ogni decisione di investimento edisinvestimento è pertanto di esclusiva competenza del Cliente che può decidere di darvi omeno esecuzione con qualsivoglia intermediario autorizzato; qualsiasi eventuale decisioneoperativa presa dal Cliente in base alle informazioni pubblicate è, infatti, da considerarsiassunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio. Il Contenutopresente nella pubblicazione può essere riprodotto unicamente nella sua interezza edesclusivamente citando il nome di Horo Capital srl e di John Mauldin, restandone in ognicaso vietato ogni utilizzo commerciale. Si intende per Contenuto tutte le analisi, grafici,immagini, articoli i quali sono tutti protetti da copyright. Horo Capital srl ha la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi elemento sopra esposto e/o di qualsiasiinformazione a cui tale materiale si ispira ovvero è tratto anche prima che lo stesso vengapubblicato e messo a disposizione della sua clientela. Horo Capital srl puòoccasionalmente, a proprio insindacabile giudizio, assumere posizioni lunghe o corte conriferimento ai prodotti finanziari eventualmente menzionati nella presente pubblicazione. Innessun caso e per nessuna ragione Horo Capital srl, sarà tenuta, ad agireconformemente, in tutto o in parte, alle opinioni riportate nella presente pubblicazione.Ogni violazione del copyright in qualsiasi modo si esprima ai danni di Horo Capital srl eJohn Mauldin, sarà perseguita legalmente.Per iscriversi alla newsletter GRATUITA settimanale SCENARI FINANZIARI cliccare qui:www.scenarifinanziari.it/Registrazione.aspxPer modificare il proprio indirizzo email di invio della newsletter, effettuare il login suwww.scenarifinanziari.it e andare sulla pagina di registrazione.Per cancellare liscrizione alla newsletter scrivere una mail a:info@scenarifinanziari.itThoughts from the Frontline3204 Beverly DriveDallas, Texas 75205Horo CapitalIndependent Financial Advisory FirmVia Silvio Pellico, 1220121 MilanoTel. 02 89096674

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