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La teologia dell'inflazione
 

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Iniziamo questa settimana con una domanda semplice. L'inflazione è una cosa buona o cattiva? Rispondete rapidamente. Mi dispiace, la vostra risposta è sbagliata. O meglio non possiamo sapere se la ...

Iniziamo questa settimana con una domanda semplice. L'inflazione è una cosa buona o cattiva? Rispondete rapidamente. Mi dispiace, la vostra risposta è sbagliata. O meglio non possiamo sapere se la vostra risposta è giusta o sbagliata, perché non siamo sicuri che cosa si intende dire con la domanda. Possiamo pensare che sia una cosa buona, ma non possiamo esserne sicuri perché la parola inflazione ha significati diversi, a seconda delle persone che si trovano in luoghi e tempi diversi. Infatti, anche delle stesse persone nello stesso luogo e alla medesima ora non riescono ad accordarsi su una definizione precisa.

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    La teologia dell'inflazione La teologia dell'inflazione Document Transcript

    • SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalLa teologia dellinflazionedi John Mauldin | 6 aprile 2013 - Anno 4 - Numero 11In questo numero:La teologia dellinflazioneCercando di risolvere i rompicapi economiciInformazioni confidenziali su un alta inflazioneLinflazione è la vostra amicaCPI: corretto per tutti, sbagliato per voiInflazione e tassi di interesseLe sorprese del GiapponeSonoma, New York e Las VegasIniziamo questa settimana con una domanda semplice. Linflazione è una cosa buona ocattiva? Rispondete rapidamente. Mi dispiace, la vostra risposta è sbagliata. O meglio nonpossiamo sapere se la vostra risposta è giusta o sbagliata, perché non siamo sicuri checosa si intende dire con la domanda. Possiamo pensare che sia una cosa buona, ma nonpossiamo esserne sicuri perché la parola inflazione ha significati diversi, a seconda dellepersone che si trovano in luoghi e tempi diversi. Infatti, anche delle stesse persone nellostesso luogo e alla medesima ora non riescono ad accordarsi su una definizione precisa.Ciò è in parte dovuto perché la maggior parte di noi pensa ancora alleconomia come auna scienza simile alla fisica o alla matematica. Linflazione è un modo nel quale glieconomisti cercano di misurare delle cose. Ma a differenza della distanza tra le stelle o gliatomi o alla certezza implicita di alcuni modelli matematici molto astratti, la nostramisurazione dellinflazione è limitata e interamente dipendente dagli strumenti chescegliamo. Infatti, la metodologia che usiamo ha unimportanza tale nel determinare ilrisultato tanto quanto gli stessi dati. Questa settimana iniziamo con una serie di datieconomici dando uno sguardo allinflazione; ma avremo una prefazione con unadiscussione su come leconomia può essere più simile alla filosofia o alla teologia piuttostoche allesatta scienza. Se siete un economista e un docente universitario vi consiglio diaspettare la prossima lettera, a meno che non siate in grado di non prendervi troppo sulserio.La teologia dellinflazioneI lettori di lunga data sanno che tra i peccati commessi nelle mia vita passata cè quello diessermi iscritto al Seminary Southwestern Baptist Theological a Fort Worth dopo averpreso la laurea nel 1972 alla Rice. Ma alla fine ho deciso di non proseguire lo sforzoreligioso al di là di quella scelta, e questo credo sia stata una scelta positiva sia per meche per la chiesa, credo che fossero totalmente ignari di chi avrebbero coinvolto. Ma inquel momento poco sapevo sul fatto che i miei studi teologici mi sarebbero statieffettivamente utili per una carriera nella finanza e negli investimenti e tutto questo tantoquanto i miei studi economici presso la Rice.Andando velocemente avanti di qualche anno. Un giorno ero a Londra seduto in un pub eho avuto loccasione di incontrare il nuovo presidente della Anglo-Irish Bank e inquelloccasione cera presente anche Anatole Kaletsky. Avevo sviluppato una lunga
    • relazione nel tempo con Anatole grazie alla nostra curiosità sulle cose economiche e cosìquella sera si era gentilmente offerto di incontrarmi. (Egli non ha assolutamente bisogno dialcuna presentazione per i lettori europei, ma per i lettori Americani vi segnalo che fin dal1976 egli ha scritto per The Economist e il Financial Times ed è stato editor al Times ofLondon prima di entrare recentemente a far parte di Reuters e del The International HeraldTribune. E stato nominato Commentatore dellanno dalla BBC e ha ricevuto due volte ilpremio annuale promosso dal British Press Award come Specialist Writer. Ed infine unodei soci fondatori di GaveKal, una delle mie società di ricerca preferite.)Il punto è che Anatole fa parte di un centro fortmente influente, quindi quella sera a Londraho voluto discutere con qualcuno che era arrivato ad un livello che pochi raggiungono delruolo degli scrittori e degli analisti economici nella società. Mentre prendo sempre moltosul serio questa lettera e limportanza delle previsioni economiche, spesso non prendomolto sul serio me stesso. E così quella sera incoraggiato dalla parte migliore di unabuona bottiglia di Chardonnay, ho tirato fuori quello che pensavo potesse essere unpensiero un po provocatorio:Penso che gli economisti potrebbe essere lequivalente di moderni sciamani tribali. Invecedi prevedere il futuro scrutando gli intestini delle pecore, guardano i dati attraverso la lentedei modelli che creano, che però vengono costruiti con tutti i nostri pregiudizi e in talemodo proviamo a fare delle previsioni sul futuro cercando di guidare in un senso o in unaltro le politiche dei governi.Allapice della mia discussione ho sottolineato questo aspetto: "Credo che leconomia siapiù una religione e molto meno una scienza, anche se la maggior parte di noi non vuoleammetterlo."Ho chiaramente toccato un argomento sensibile per Anatole, il quale ha prontamenteammesso di avere a volte la stessa sensazione. Abbiamo parlato di questo aspetto fino atarda notte. Questa settimana mi sono ricordato di quella conversazione, in quantorecentemente ho letto un suo editoriale sul ruolo degli economisti. Ho intenzione diestrarre poco più di una pagina del suo articolo, poiché credo che questo ci aiuterà adinquadrare meglio la nostra discussione. Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpinvestments.com - è la società partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano.Cercando di risolvere i rompicapi economicidi Anatole KaletskyEcco un elenco di questioni economiche che hanno un qualcosa in comune. In una fase direcessione i governi devono ridurre i deficit di bilancio o aumentarli? Con i tassi allo 0 percento devono stimolare la ripresa economica o sopprimerla? Dovrebbero mantenere leprestazioni sociali o tagliarle in relazione al forte livello di disoccupazione? Coloro chehanno depositi nelle banche fallite devono essere protetti o devono subire delle grosse
    • perdite? La disuguaglianza di reddito favorisce o danneggia la crescita economica? Ilcontesto del mercato deve creare dei disastri ambientali o evitarli? E necessario ilsostegno del governo per il progresso tecnologico o questo soffoca linnovazione?Ciò che hanno in comune queste importanti questioni è che gli economisti non sanno dareuna risposta a queste domande. Per essere maggiormente più precisi, gli economisti sonoin grado di fornire un sacco di risposte sui disavanzi pubblici, sulla stampa di denaro, sullediseguaglianze, sulle questioni ambientali e così via, ma nessuna di queste risposte èabbastanza autorevole nel convincere gli altri economisti e nemmeno il mondo ingenerale.A questo proposito consideriamo due esempi. Prendiamo in esame il fatto che il debitopubblico in una fase di recessione aggrava o favorisce i recuperi, gli economisti piùeminenti del mondo rientrano in una delle due scuole che sono ovviamente violentementein conflitto tra di loro. Le più importanti banche centrali del mondo la Federal Reserve e laBanca centrale europea, hanno opinioni diametralmente opposte circa gli effetti delquantitative easing. Se leconomia fosse una disciplina veramente scientifica lecontroversie su queste questioni così fondamentali sarebbero stata risolte alcuni decennifa. Invece sono come degli astronomi che ancora stanno discutendo sul fatto che il solegira intorno alla terra o la terra intorno al sole.E quindi come possono i politici e gli elettori che guardano agli economisti per orientarsitrovare una risposta in questa cacofonia? Leconomia è in ultima analisi uno studio dellapolitica, della psicologia e del comportamento sociale. E quindi più vicina alla filosofia oanche alla teologia, che alla fisica, la biologia o lingegneria. Proprio come i filosofi e iteologi ancora discutono degli stessi problemi che preoccupavano Platone, Kant eCartesio, tuttora gli economisti non provano alcuna vergogna nel proseguire i dibattiti suldeficit di bilancio, la politica monetaria, la piena occupazione di Keynes, Wicksell e Walras.Questo aspetto politico e morale delleconomia fornisce ai soggetti che se ne occupano unnotevole prestigio e potere, nonostante ovviamente i suoi evidenti difetti. Gli economistisono diventati dei sacerdoti laici, che hanno trasformato le ortodossie politiche del lorotempo in racconti comprensibili in modo tale da promuovere la stabilità sociale e ilconsenso democratico.Negli ultimi 40 anni a partire dalla metà degli anni 1970, le scuole dominanti delleconomiahanno predicato le virtù del libero mercato, della concorrenza e dei piccoli governi,contribuendo a legittimare delle crescenti disparità in termini di ricchezza e di reddito comedelle necessità economiche, dettate dalle leggi naturali della concorrenza di mercato chesono impermeabili a delle interferenze politiche o al controllo sociale.Nei 40 anni che abbiamo avuto tra la Grande Depressione e la rivoluzione keynesiana finoalla Grande Inflazione alla controrivoluzione monetarista, gli economisti avevano svolto ilruolo politico opposto. Il loro compito è stato quello di convincere coloro che avevano unavisione del business conservativa, che un governo attivo, un maggiore regolazione dei ciclieconomici, delle reti di sicurezza sociali e dei regimi fiscali redistributivi eranoindispensabili per il successo e la sopravvivenza anche delle società capitaliste con unlibero mercato.Se guardiamo indietro al 19° secolo alle origini del moderno sistema capitalista, si puòvedere un insieme di economisti che giocavano un ruolo nel legittimare politicamente altri
    • aspetti, ad esempio il rispetto della proprietà privata, la concorrenza, il libero scambio e deicontratti volontari per il reciproco scambio, tutto questo in un mondo che era ancora ingran parte feudale, con la distribuzione della ricchezza giustificata solo dalleredità, dallaviolenza o dalla conquista militare.Come il famoso Keynes disse: "Le idee degli economisti, sia quando sono giuste siaquando sono sbagliate, sono più potenti di quanto comunemente venga inteso. In realtà ilmondo è governato da poco altro. Uomini pratici, che si credono di essere del tutto esentida qualsiasi influenza intellettuale e che sono generalmente schiavi di qualche economistache è defunto."Ciò che rende il commento di Keynes oggi così rilevante è che il sistema economico è dinuovo in un processo di trasformazione. Ora è abbastanza chiaro, come ho suggerito nelmio libro Capitalism 4.0 a partire dalla crisi del 2008 sta emergendo un nuovo modello dicapitalismo globale, proprio come era avvenuto dopo le crisi degli anni 1970, 1930 e dopoil crollo del feudalesimo nel 19° secolo. Siamo ancora in attesa della parallelatrasformazione nel pensiero economico, ma alcune delle sue caratteristiche si possono giàpercepire.Il primo è quello di riconoscere il fatto che il mondo è troppo complesso e incerto peressere analizzato con dei modelli che assumono un equilibrio naturale di un futuro che èprevedibile, almeno in senso probabilistico. La seconda è che anche i mercati che sonocompetitivi e perfetti possono fare degli errori disastrosi. La terza è che uneconomiamondiale che è altamente imprevedibile deve essere gestito avendo un ampia tolleranza eflessibilità verso gli indicatori quali linflazione, il debito pubblico e la disoccupazione,invece dei precisi obiettivi di inflazione che avevamo nel periodo pre-crisi.Informazioni confidenziali su un alta inflazioneSulla base di ciò che ha detto Anatole quando si parla di inflazione, abbiamo bisogno di unqualcosa si più che lessere solo maggiormente flessibilità. Ciò di cui abbiamo veramentebisogno è la capacità di riconoscere che i nostri metodi di misurazione dellinflazione nonpossono essere in grado di darci delle risposte precise.Un paio di settimane fa ho pubblicato in Outside the Box un pezzo del mio amico GaryHalbert in cui egli ha discusso sugli sforzi del governo per misurare linflazione. Egli haparlato delle difficoltà di misurare linflazione e sulla manipolazione (questo è un suotermine) delle statistiche degli ultimi 30 anni. John Williams di Shadowstats è il sostenitorepiù accanito del fatto che linflazione sia ben al di sopra del 2% che è lattuale dato delgoverno.Se si usasse la metodologia che è stata utilizzata nel 1980 sotto lamministrazione Carter,linflazione attualmente sarebbe circa al 9,6% (si veda il grafico riportato qui sotto).Utilizzando la metodologia del governo a partire dal 1990, linflazione oggi sarebbe di pocoinferiore al 6%.
    • Spesso mi viene chiesto cosa penso di questi diversi numeri relativi allinflazione. Larisposta è che io penso che è chiaro che le metodologie utilizzate nel 1980 e nel 1990sono visibilmente, palesemente e facilmente dimostrabile che sono sbagliate. Se oggilinflazione fosse al 9,6% i tassi di interesse dovrebbero essere più vicini ad un 12% chenon ad 1,75% che oggi abbiamo sul decennale del Tesoro. Nel corso del tempo, i mercatisi allineano allinflazione reale e non alle statistiche governative. Il governo argentino puòdichiarare che linflazione sia "solo" del 10%, ma il mercato pensa che sia al 30% e chequesta continui ad aumentare.I calcoli fatti dal governo negli anni 80 o 90 erano la cosa migliore che si poteva fare inquel momento. Gentile lettore, quello era un calcolo del governo.Non so se avete qualche personale tornaconto per i vostri investimenti nel volere chelinflazione sia elevata. Ma questo è un sistema credibile. Si tratta di una forma di fedebasata sulleconomia (e ritengo che la maggior parte delle scuole economiche richiedanoai loro aderenti una prova della loro fede e del loro credo). Le aspettative di inflazioneelevata è per alcune persone uno dei principi fondamentali che sta alla base delle cose incui credono. Dire cè solo un pochino di inflazione deve quindi essere considerata unamanipolazione del governo.Vorrei davvero che qualcuno di voi mi sconvolgesse, in quanto questo è uno dei miei ruolicome analista. Penso che dobbiamo costantemente mettere a confronto le nostresupposizioni con ciò che osserviamo nel mondo reale, e poi provare a vedere dove i proprimodelli uniti alle ipotesi che si fanno a quali conclusioni si arriva in relazione a quello checi dicono i dati.Se pensate ad una inflazione generale complessivamente alta allora state pensando a undelirio del mondo intero. (Nota:..! Come io continuo a dire, il tasso di inflazione può esseremolto superiore al 2% lo so, ho sette figli e le bollette da pagare). I tassi di interesse deipaesi del G-7 oggi si trovano ad un livello piuttosto basso. Le cose potrebbero cambiare,ma in questo momento il mercato delle obbligazioni non vede linflazione come unproblema in tutto il mondo sviluppato, anche se ieri il Giappone ha ottenuto un bel 10 perla sua capacità di creare inflazione negli ultimi 20 anni. Questa volta credo che possa
    • effettivamente farcela (anche se per loro sarà una catastrofe!) . Comunque per ora ladeflazione e la riduzione della leva finanziaria sono allordine del giorno.Se avessimo mantenuto la metodologia del 1980 per calcolare lindice dei prezzi alconsumo e quindi poi usarlo per riequilibrare la Social Security e le pensioni governative,in questo momento il governo degli Stati Uniti sarebbe in bancarotta. La Social Securitysarebbe andata in negativo nel 1990 e avrebbe triplicato il suo costo negli ultimi 12 anni.Questo non vuol dire che oggi la metodologia per il calcolo dellinflazione siacorretto o che ci fornisce un numero accurato. E semplicemente migliore di quantonon fosse nel 1980, ma è ancora solo un metodo statistico che cerca di raggiungere ingenerale la stella impossibile della precisione con il rischio di avere delle imprecisioni nelparticolare.Linflazione è la vostra amicaRicordate gli anni di Jimmy Carter e quel meraviglioso Dan Aykroyd che fece la suaparodia su Carter dicendo: "Linflazione è la vostra amica?" E se vuoi tornare ad unepocaancora più innocente guardare su YouTube la propaganda del 1930 sui benefici dellinflazione. Roosevelt è ritratto come il salvatore. (Prestate attenzione ai toni religiosi deltesto in prima pagina!)I fisici e chimici si occupano di situazioni osservabili, eventi misurabili che si verificano incondizioni controllabili. LEconomia ha invidia della fisica. Gli economisti vogliono esseredegli scienziati che giocano con i dati osservabili e con dei precisi modelli matematici.Tuttavia gli esperimenti economici spesso non sono osservabili, spesso non sonomisurabili e quasi mai controllabili. Essi sono in genere condotti allinterno di un computer,utilizzando modelli basati su delle ipotesi che rendono i modelli possibili. Eppurecontinuiamo a condurre i nostri piccoli esperimenti. Tutto questo è sufficiente per portareanche una persona normalmente allegra alla disperazione.Vedendo linflazione come una dottrina religiosa potrebbe essere divertente immaginarlacome una vostra amica. Potrebbe essere una buona amica oppure no, proprio non lo so.La teologia-economica è probabilmente molto più accurata rispetto a quanto si vogliaammettere.Con il rischio di spingermi un po troppo nellanalogia religiosa, a mio avviso linflazione èmeglio definirla come una cosa agnostica o come un sistema di credenze politeiste. Tu haila tua inflazione, io ho la mia ed entrambe sono ugualmente corrette. Stiamo andando tuttinello stesso posto, giusto? Riprendiamo immediatamente questi concetti tra poco, maintanto proviamo a definire alcuni concetti.CPI: corretto per tutti, sbagliato per voiA seconda del vostro punto di vista linflazione è monetaria o basata sui prezzi. Ledefinizioni di più lunga data la considerano semplicemente come un aumento dellofferta dimoneta. Se la quantità di moneta cresce e la disponibilità di beni rimane la medesima, ilrisultato finale è un aumento dei prezzi. Oggi la visione più comune è che laumento (o ladiscesa) dei prezzi sono determinati da altri fattori, ossia sono guidati dalla domanda edallofferta piuttosto che semplicemente dallofferta di moneta.
    • Senza voler prendere alcuna posizione su questo dibattito, penso che sia chiaro che tuttipreferiscono pagare di meno per tutto ciò che acquistano. Questo è il caso in cui si diventapoliteista. Ognuno ha il suo personale canale di approvvigionamento di denaro e dei proprimodelli di spesa. Se aumenta il prezzo della salsiccia di fegato in Germania io non sonoassolutamente interessato alla cosa: non mi piace la salsiccia di fegato e non vivo inGermania. Ma se sono un tedesco allora linflazione generata dalla salsiccia di fegato puòessere un problema.Si possono prendere degli esempi che sono anche maggiormente vicini a noi stessi. Adesempio se si vive nel sud della Florida, il prezzo dei cannoni da neve non è una cosa dicui vi preoccupate. Il vostro tasso di inflazione probabilmente considererà maggiormentelaria condizionata. Se siete un pensionato di circa 70 anni, laumento dei costi delle tasseuniversitarie avrà un impatto molto limitato su di voi. Viceversa laumento dei prezzi deifarmaci che possono essere prescritti sarà considerato molto più rilevante da parte vostra.E difficile discutere con le persone che sottolineano che i prezzi e il costo della vita stannocrescendo molto più velocemente rispetto a quanto il governo riporta con il datosullinflazione. Tutti noi possiamo vedere i prezzi che stanno aumentando. Il Cibo,lenergia, le tasse scolastiche (provate a pagarle per 30 anni avendo sette figli!) - tuttoquesto cresce. Se avessimo utilizzato i reali prezzi delle case per il CPI, avremmo visto uninflazione particolarmente elevata verso la metà di questo ultimo decennio. Invece cisembrava di avere a che fare con la deflazione, e se nel periodo 2008-2011 avessimoutilizzato i prezzi delle abitazioni avremmo certamente avuto un governo che ci avrebbesegnalato della deflazione. Invece qualche decennio fa al posto dei prezzi delle case, ilBureau of Labor Statistics ha invece deciso di usare una cosa chiamata costo medio perlaffitto di un abitazione (Owner Equivalent Rent) e questo dato rappresenta la maggiorparte del CPI, un bel 24%. (Potete vedere i calcoli e la metodologia qui:http://www.bls.gov/cpi/cpifacnewrent.pdf.)Un qualcosa chiamato edonistica è probabilmente la parte più controversa del calcolo CPI.Il BLS dice: "Il metodo di aggiustamento della qualità edonica elimina ogni differenza diprezzo attribuito ad un cambiamento nella qualità, aggiungendo o sottraendo il valorestimato di tale cambiamento dal precedente prezzo del prodotto." In pratica questosignifica che se prendiamo come esempio il computer questo ogni anno diventa semprepiù potente e quindi il BLS dice che il valore di questo aumenta rispetto ad un singolodollaro anche se il prezzo scende; quindi il prezzo scende anche se si è pagato un prezzomolto più elevato per un computer. Gli oppositori dicono che ledonistica può essereutilizzata per nascondere i "veri" prezzi dellinflazione.So che molti elementi sono infatti scesi di prezzo e in qualità. I telefoni cellulari sono unbuon esempio. Ed anche il costo di utilizzo dei cellulari probabilmente sembra pronto ascendere ulteriormente. In questo momento sto provando uno smart phone con moltefunzionalità che utilizza un operatore molto importante e in combinazione con il wifi e cheverrà commercializzato per $20 al mese il tutto comprensivo di traffico voce, dati emessaggi. Lo scorso mese ha funzionato con la connessione wifi nel bel mezzo delleAnde. Non ho pagato praticamente nulla per più di 10-15 ore di conversazione e la gentemi ha chiamato utilizzando un numero locale di Dallas.Inoltre dal mio punto di vista poi il CPI non prende in considerazione le imposte sul reddito.Vi posso dire che questa è la mia più grande fonte di inflazione!
    • Eppure tutti noi qui negli Stati Uniti siamo governati a Washington dalle medesimepersone e anche loro definiscono linflazione a modo loro, attraverso lindice dei prezzi alconsumo e a vari parametri di riferimento. Con il CPI si cerca di trovare una dato diinflazione "media" nazionale, è quindi questo è quasi per definizione un dato impreciso alivello di singola persona, famiglia, business, città o stato. Il CPI è il minimo comunedenominatore e "la misura media di un cappotto" che nella sostanza però non va bene anessuno. (Per la cronaca tutti i dati utilizzati per calcolare linflazione sono pubblici. Èpossibile a questo proposito calcolare linflazione per larea nella quale vivete, se nonavete niente di meglio da fare. Infatti tutta la metodologia è pubblica anche se un pocomplessa.)Preso atto comunque dei limiti che vengono riconosciuti al CPI questo viene utilizzato inuna miriade di modi. Esso definisce gli adeguamenti al costo della vita per coloro cheaccedono e beneficiano della Social Security, per i dipendenti pubblici e molteorganizzazioni sindacali.Il risultato di tutto questo è che alcune persone si risollevano quando il loro il costo dellavita scende, mentre per gli altri il costo della vita aumenta più velocemente di quantocresce il loro reddito. E corretto? No. Cè un modo migliore per gestire la cosa? Non soquale sarebbe. Ci sono centinaia di persone molto competenti che costruiscono un interacarriera cercando di rispondere a questa domanda.Esistono altre misure di inflazione ma ognuna di queste ha i propri limiti. Tre regioni dellaFederal Reserve Bank calcolano la loro versione di CPI. La Federal Reserve preferisceguardare ad qualcosa daltro chiamato PCE o spesa per consumi personali, cherappresenta dei dollari che sono maggiormente collegati alla realtà piuttosto che a undeterminato paniere come fa il CPI. Dal 2000 la Federal Reserve ha utilizzato il PCE nellesue relazioni al Congresso per quanto riguarda le sue aspettative sullinflazione.Nello spiegare la sua preferenza per il PCE la Fed ha detto:La composizione dei prezzi dellindice PCE attinge ampiamente ai dati dei prezzi alconsumo, e anche se questo indice non è del tutto privo di problemi di misurazionepresenta diversi vantaggi rispetto al CPI. La formula con la quale è costruito lindice PCEriflette maggiormente la diversa composizione della spesa e quindi evita alcune distorsionilegate al modo in cui è strutturato il CPI. In aggiunta poi i pesi sono basati su una misurapiù completa della spesa. Infine, i dati storici utilizzati per lindice dei prezzi PCE possonoessere rivisti al fine di tenere conto delle nuove informazioni disponibili e per ilmiglioramento delle tecniche di misurazione, comprese quelle che riguardano i dati diorigine del CPI; il risultato di tutto questo è una serie molto più stabile nel tempo.("Monetary Policy Report to the Congress," Federal Reserve Board of Governors, 17febbraio 2000)Contenzioso? Ci potete scommettere! Il PCE e degli altri numeri sullinflazione generanodei dati sullinflazione che sono più bassi. Il CPI viene utilizzato per calcolare gliaggiustamenti delle imposte sul reddito. Se questo è troppo basso i redditi crescono moltopiù rapidamente in termini reali rispetto alladeguamento dei costi e a quel punto le tassevengono aumentate anche se la pensione viene aggiustata verso il basso. Ma selinflazione cresce in modo elevato a quel punto le tasse si abbassano molto di più diquanto ci si sarebbe attesi e le spese per la Social Security e per le pensioni a quel puntosono più elevate. E come usare un martello per mettere a punto uneconomia altamente
    • sviluppata. Anche i piccoli errori di calcolo, nel tempo si sommano e diventano della grandiperdite per qualcuno.Inflazione e tassi di interesseQualunque sia il valore dellinflazione è qualsiasi cosa accada nel breve termine, siamoabbastanza fiduciosi che questo ha nel lungo termine una significativa correlazione contassi di interesse. Questo ha perfettamente senso se proviamo a ricordare che i tassi diinteresse sono semplicemente un altro prezzo: il prezzo del prendere del denaro inprestito.Molti prezzi vengono distorti dalle politiche del governo, ma nessun prezzo vienemaggiormente distorto quanto quello dei tassi di interesse. Le banche della FederalReserve controllano direttamente i tassi a breve termine e hanno una grande influenza sudiversi ambiti. I risultati delle loro fatiche non sono sempre cosi chiari e non sappiamonemmeno chi ne beneficia in modo preciso. Le teorie dei complotti abbondano.In teoria il lavoro della Fed è quello di utilizzare i suoi strumenti per mantenere unequilibrio tra massima occupazione, stabilità dei prezzi e tassi di interesse ragionevoli.Lobiettivo relativo alla "stabilità dei prezzi" si riferisce allinflazione. Sappiamo dalle suedichiarazioni pubbliche che Ben Bernanke ha verificato che per ora linflazione è sottocontrollo. Anche se però il suo punto di riferimento è lo stesso indice dei prezzi alconsumo, delle cui debolezze abbiamo discusso in precedenza.Bernanke e i suoi colleghi sono ben consapevoli delle imperfezioni dei loro dati e delle loroanalisi, anche se li difendono a spada tratta. Essi provano ad ammettere ogni tantoqualcosa solo se vengono maggiormente messi sotto pressione. Come ovviamente il restodi noi, in quanto dipendiamo dai dati sulloccupazione del governo e dalle statistichesullinflazione in quanto non abbiamo niente di meglio a nostra disposizione. Quindi ciòche abbiamo è una banca centrale opaca con corpi contundenti per manipolare unrilevante dato statistico, che alla fine quasi nessuno è in grado di definire in modospecifico.Ma il CPI è lo strumento che abbiamo a disposizione e così è lunico che possiamo usare.Per tutti questi problemi il CPI e i suoi cugini stanno provando a migliorare nel corso deltempo; quindi questi possono essere utili se li si considera come indicatori di tendenze enon come un qualcosa di assoluto. E quindi un mese non fa una tendenza, guardandoinvece i dati anno su anno e le tendenze per almeno un anno o due questo in realtàpotrebbe essere utile.Affronteremo questo nuovo argomento a breve. Cè molto altro da dire sia sullinflazioneche sulla deflazione.Le sorprese del GiapponeDevo semplicemente rilevare che i giapponesi hanno annunciato che faranno quello cheho detto che avrebbero fatto negli ultimi anni, vale a dire stampare molto più soldi e farlomolto più velocemente di quanto lo fa la Fed o la BCE. Tutto ciò sta diventando unimportante esperimento economico. Penso che finirà in lacrime per il Giappone ed è perquesto che il mio più grande investimento personale è sostanzialmente quello di essereshort sul governo giapponese e sulla Banca del Giappone (non sul loro mercato
    • azionario!). Lo stampare denaro e il far crescere a dismisura il deficit non è una soluzionecon un rapporto debito-PIl del 240%.Questo è ciò che Louis Gave ha scritto ultimamente:Stiamo entrando in una nuova Banca del Giappone. Sotto la nuova guida e un nuovomandato la BoJ ieri ha fatto un qualcosa che non è mai stata fatta a memoria di uninvestitore: sono state ampiamente e massicciamente superate le aspettative del mercato.La BoJ sta raddoppiando il suo programma di acquisto di obbligazioni per un periodomolto lungo. Nel frattempo lo yen è arrivato a 97 e continua a scendere. Così ogni famigliagiapponese (e le famiglie giapponesi sono al mondo quelle più ricche in termini di liquiditàdetenuta) deve pensare a dove mettere un po dei US $9 trilioni attualmente detenuti incontanti, se ed in quali altre valute. E poi ogni hedge fund dovrebbe chiedersi perché nonvendere i titoli JGB a 10 anni che producono 40bps con una moneta che si svaluta e poiacquistare dei titoli governativi degli Stati Uniti, del Regno Unito o francesi che rendonocirca 1,75-2%. E gli investitori che sono daccordo con il punto di vista di Charles Gave,ossia che il declino dello yen genererà a livello globale uno shock deflazionistico inparticolar modo verso coloro che sono i maggiori concorrenti del Giappone nellarea delleesportazioni, potrebbero utilizzare i bund tedeschi che oggi rendono 1,25% per costruire laparte long del trade ed in contemporanea essere short sui JGB.Sonoma, New York e Las VegasQuesta sera mi trovo a Sonoma e domani mi devo alzare molto presto per tenere il miointervento, ma come ricompensa ho per la prima volta la possibilità di incontrare edascoltare John Hussman. Sono molto curioso di incontrarlo, in quanto lo letto e ci siamoscritti per diversi anni. Interviene molto raramente. Sono un suo grande ammiratore e unfan del suo lavoro. Ed inoltre avrò la possibilità di incontrare anche Michael Pettis che èappena arrivato da Shanghai, in quanto è un vecchio amico di Mike Shedlock. Sarà unagiornata incredibile.Poi Lunedì mi dirigo a New York e avrò una cena con compagni di pesca Barry Ritholtz,Jim Bianco e Scott Frew e sarà presente anche Sarah Eisner di Bloomberg.Poi tornerò a casa e salirò su un aereo per Singapore via Tokyo (di nuovo con AA), dovemi troverò assieme a Grant Williams e Simon Hunt. Quella si che sarà una serataveramente molto interessante. E poi è tornerò attraverso San Francisco dove mi fermeròper un paio di giorni per un altro intervento.Buona settimana. Stiamo vivendo un momento molto interessante. Non vedo lora diconoscere quello che i miei amici pensano su ciò che sta accadendo, sia alla miaconferenza e ovunque andrò nei prossimi mesi! Potrà diventare un po più chiaro ilcontrasto che sta emergendo in Giappone e in Europa?Il tuo analista che cerca di fare ancora più progetti per cercare di aiutarvi,
    • John Mauldinsubscribers@mauldineconomics.comCopyright 2010-2013 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2010-2013 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare ocorreggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.La presente pubblicazione viene fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, noncostituendo in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione diservizi e/o attività di investimento né nei confronti di persone residenti in Italia né dipersone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/opromozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni. Le informazioni fornite noncostituiscono unofferta o una raccomandazione per effettuare o liquidare un investimentoo porre in essere qualsiasi altra transazione. Esse non possono essere considerate comefondamento di una decisione dinvestimento o di altro tipo. Qualsiasi decisionedinvestimento deve essere basata su una consulenza pertinente, specifica eprofessionale. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate unasollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma dinvestimento néraccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza trattandosiunicamente di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto. Né Horo Capitalsrl né John Mauldin potranno essere ritenuti responsabili, in tutto o in parte, per i danni(inclusi, a titolo meramente esemplificativo, il danno per perdita o mancato guadagno,interruzione dell’attività, perdita di informazioni o altre perdite economiche di qualunquenatura) derivanti dall’uso, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, dei dati e delleinformazioni presenti nella presente pubblicazione. Ogni decisione di investimento edisinvestimento è pertanto di esclusiva competenza del Cliente che può decidere di darvi omeno esecuzione con qualsivoglia intermediario autorizzato; qualsiasi eventuale decisioneoperativa presa dal Cliente in base alle informazioni pubblicate è, infatti, da considerarsiassunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio. Il Contenutopresente nella pubblicazione può essere riprodotto unicamente nella sua interezza edesclusivamente citando il nome di Horo Capital srl e di John Mauldin, restandone in ognicaso vietato ogni utilizzo commerciale. Si intende per Contenuto tutte le analisi, grafici,immagini, articoli i quali sono tutti protetti da copyright. Horo Capital srl ha la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi elemento sopra esposto e/o di qualsiasiinformazione a cui tale materiale si ispira ovvero è tratto anche prima che lo stesso vengapubblicato e messo a disposizione della sua clientela. Horo Capital srl puòoccasionalmente, a proprio insindacabile giudizio, assumere posizioni lunghe o corte conriferimento ai prodotti finanziari eventualmente menzionati nella presente pubblicazione. Innessun caso e per nessuna ragione Horo Capital srl, sarà tenuta, ad agireconformemente, in tutto o in parte, alle opinioni riportate nella presente pubblicazione.Ogni violazione del copyright in qualsiasi modo si esprima ai danni di Horo Capital srl eJohn Mauldin, sarà perseguita legalmente.
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