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deriverà una prolungata recessione, se non una depressione.Una nota. Alla fine della lettera, vi darò informazioni e un li...
ma non troppi.Il mercato aveva già cominciato a crollare nel momento in cui Bush fu insignito della caricanel gennaio del ...
presidente democratico che invece portarono un surplus. Fu solo quando i repubblicanipoterono ottenere credito che fecero ...
Casa Bianca non ha avuto alcun controllo su quegli eventi, ed in ogni caso è pocoprobabile che potesse provare a cercare d...
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aumentare il tetto del debito.Durante questa crisi ho avuto il privilegio di passare più di tre ore in una cena privata co...
Europa.Il prossimo presidente deve avere la possibilità di ottenere un maggior consenso.Permettetemi lasciare di stucco al...
20% del percorso. Il "ricco" non farà abbastanza soldi, anche se si prendono il 60%.Saremmo ancora più sotto di un mezzo t...
La Conferenza sugli Investimenti Strategici a Carlsbad, California, dal 2 al4 maggioCome ho detto allinizio della lettera,...
vigorosamente dibattuto, e un sacco di buoni amici saranno lì, quindi ci sarà un bellospirito nella primavera Parigina. No...
srl né John Mauldin potranno essere ritenuti responsabili, in tutto o in parte, per i danni(inclusi, a titolo meramente es...
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La Risposta Che Noi Non Vogliamo Sapere

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Il 2012 sarà l\'undicesima volta, nella mia breve vita, che potrò partecipare all\'elezione di un presidente degli Stati Uniti. Mentre questo vale per me, sembra che ogni elezione sia la più importante di tutti i tempi e definisca il momento cruciale dell\'esperimento americano. Il futuro della Repubblica viene pesato ogni volta sulla bilancia, e solo il risultato corretto (che ovviamente sarebbe l\'elezione del candidato per cui hai votato) assicurerebbe la sua sopravvivenza. Questa settimana continueremo le nostre meditazioni sulle scelte economiche che affronta il mondo, questa volta ci concentreremo sugli Stati Uniti.

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  1. 1. SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalLa risposta che noi non vogliamo sapere.di John Mauldin | 11 febbraio 2012 - Anno 3 - Numero 6In questo numero:Che cosa fa il presidente?Alcune riflessioni sul Presidente GoreClinton rispetto a DoleE poi ci fu il 2012La Fed ha una tipografiaLa Strategic Investment Conference a Carlsbad, California, dal 2 al 4 MaggioWashington DC, Kansas City, EuropaIl 2012 sarà lundicesima volta, nella mia breve vita, che potrò partecipare allelezione diun presidente degli Stati Uniti. Mentre questo vale per me, sembra che ogni elezione sia lapiù importante di tutti i tempi e definisca il momento cruciale dellesperimento americano. Ilfuturo della Repubblica viene pesato ogni volta sulla bilancia, e solo il risultato corretto(che ovviamente sarebbe lelezione del candidato per cui hai votato) assicurerebbe la suasopravvivenza. Questa settimana continueremo le nostre meditazioni sulle scelteeconomiche che affronta il mondo, questa volta ci concentreremo sugli Stati Uniti.Inizieremo con un esercizio mentale, in cui vi invito a pensare a delle storie alternative.Quanto sono importanti i presidenti (o i leader in generale) per il successo o il fallimentodelleconomia? E poi quanto saranno critiche la prossime elezioni di questo autunno?Verranno prese dassalto alcune delle nostre credenze più care, sia da sinistra che dadestra. Se non ti offendi nelle prime pagine, ti invito a continuare a leggere.(Attenzione: cè il rischio che io sconvolga più persone del solito, in quanto questa lettera ècentrata sulle politiche economiche anche se farò del mio meglio per essere imparziale,ma non farà proprio piacere a nessuno, quindi meglio che io scriva quello che penso... perfare almeno una persona felice. Questo è comunque quello che più o meno faccio ognisettimana.)Come costantemente sottolineo, la questione più importante per gli Stati Uniti è occuparsidel suo deficit, questa è anche la questione determinante per gran parte dellEuropa e losarà presto anche in Giappone. Più a lungo si rimanda la decisione, più difficile sarà ilcompito e più grave sarà limpatto economico. Senza alcun intervento, lItalia troppo prestodiventerà unaltra Grecia, ma con un impatto più forte. Ci si rende conto che stannofacendo degli sforzi. Ma non sarebbe stato più facile per lItalia avere un 40% in meno didebito pubblico/PIL? Forse non lo era politicamente, ma in quel momento avrebberodovuto affrontarlo,ma col senno di poi scommetto che i politici ora vorrebbero averlo fatto.Sembra che si accetti il cambiamento solo a fronte delle necessità, e si vede la necessitàsolo in un momento di crisi.Così dobbiamo discutere di politica, perché la crisi del debito è incombente (e anche lasua soluzione) ed è stata una creazione politica perciò vi deve essere una soluzionepolitica. E una volta che il mercato obbligazionario decide di fornire una propria soluzione,chiedendo tassi di interesse molto più alti, è troppo tardi. Questo è la fine del gioco, e ne
  2. 2. deriverà una prolungata recessione, se non una depressione.Una nota. Alla fine della lettera, vi darò informazioni e un link per registrarvi alla miaStrategic Investment Conference, che si terrà dal 2 al 4 Maggio. Mi aspetto un tuttoesaurito, come sempre, quindi vorrei suggerire di effettuare la prenotazione il primapossibile.Ora, iniziamo la lettera oggi da qui in Sud Africa, mi chiedo come ho fatto a finire in questomeraviglioso continente. Per essere in grado di premere il pulsante dellinvio mentresosterò a Londra, è meglio iniziare subito.Che cosa fa il presidente?Ho sempre sostenuto che i presidenti prendono troppi meriti per i periodi di congiunturaeconomica favorevoli e troppe colpe per quelli sfavorevoli. Questo non vuol dire che nonpossono fare la differenza attraverso la promozione di alcune politiche rispetto ad altre.Chiaramente possono. Ma credo che potremmo provare a pensare cosa sarebbeaccaduto se fosse stato eletto "laltro ragazzo", i risultati molto probabilmente nonsarebbero stati molto diversi. In realtà, spesso è solo dopo che un presidente se nèandato, che vediamo i risultati delle sue politiche. Cominciamo con la storia recente eandiamo a ritroso.Lasciatemi sottolineare che ci concentreremo, in particolare, solo sui risultati economicidellelezione di un presidente. Ho difficoltà ad ammettere che altre aree, come i candidatidella Corte Suprema, i regolamenti, la politica sociale, e la politica estera sarebbero, forse,cambiati molto. Questi sviluppi sono importanti, e forse più importanti dei semplici risultatieconomici, ma per questa lettera, concentriamoci solo sugli aspetti economici di unaelezione in particolare. Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpllp.com - è la società partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano. Tel. 02 89096674 - rcarraro@horocapital.itAlcune riflessioni sul Presidente GoreSembra passata ormai uneternità, ma era solo poco tempo fa, stavamo imparando più diquanto chiunque di noi volesse sulle schede elettorali perforate della Florida i così detti"coriandoli". Il mondo era meravigliato, di come gli abitanti dellultima superpotenzacombattessero con le unghie e i denti sulla possibilità che un voto fosse conteggiato omeno a seconda che i fori fossero stati perforati in modo corretto. La differenza tra ilpresidente Bush e un potenziale presidente Gore è stata alla fine solo un piccolo numerodi voti in un solo Stato. E le elezioni, con i risultati letteralmente appesi a un filo. Quindi,non è affatto inverosimile immaginare che cosa sarebbe successo se Al Gore avesse vintole elezioni. Che differenti costi economici ci sarebbero stati? Vorrei dare dei suggerimenti,
  3. 3. ma non troppi.Il mercato aveva già cominciato a crollare nel momento in cui Bush fu insignito della caricanel gennaio del 01. Avrebbe potuto Gore impedire una recessione? La risposta è no,perché la debolezza era già in atto. Ci sarebbe stato il 9/11. Era stato pianificato sin dallapresidenza di Clinton, quando Gore era vicepresidente. Un Al Gore come presidentedifficilmente avrebbe dissuaso Bin Laden dai suoi piani.E le conseguenze economiche sarebbe state le stesse. Greenspan e la Fed avrebbemantenuto i tassi bassi per molto tempo, non importa chi sedeva alla Casa Bianca.Avrebbe Gore nominato un presidente della Fed della vecchia scuola monetarista? Pocoprobabile. Quasi lintero establishment, di destra e di sinistra, e in questultima Gore erauna figura di primo piano, erano un gruppo di keynesiani convinti. E Greenspan (oBernanke, o chiunque altro) non aveva intenzione di favorire la deflazione durante il suomandato, non senza lottare, con la sua arma principale e cioè tassi bassi e il denaro facile.Le leggi che hanno favorito la bolla immobiliare e la crisi dei mutui subprime erano già invigore. Entrambe le parti erano alla mercé di Fannie Mae e Freddie Mac. Lavidità era giàin atto nella rampante Wall Street. Me ne sono dimenticato, ma ci furono da entrambi ipartiti degli insistenti richiami per una stretta sui muti di liquidità? No, non ce ne furono.Avrebbero i consumatori preso in prestito di meno sulle loro case? Qualcuno si sarebbelamentato (ad eccezione di quelli che stavano comprando?) che i valori delle abitazionistavano salendo troppo in fretta? In effetti, i miei vicini si sono lamentati della scarsapartecipazione al rialzo delle case in Texas, mentre nel resto della nazione i prezzi delleabitazioni salivano alle stelle.Con Al Gore avremmo evitato una crisi dei mutui subprime che avrebbe portato ad unacrisi del credito? Forse i Democratici avrebbero protestato contro le disposizioni legislative,approvate da un Congresso Repubblicano, che ha permesso alle poche banche diinvestimento di aumentare massicciamente la loro leva? Oppure, anche loro avrebberopreso i soldi dalle lobby per votare a favore della legislazione?Labrogazione della Glass-Steagall? Questo è accaduto nel 1998 durantelamministrazione Clinton, con il pieno sostegno, sì, della spinta insistente, della leadershiprepubblicana. (supportata da un certo senatore del Texas, che chiamò Alan Greenspan il"più grande banchiere centrale nella storia." Ricordo ancora con affetto il senatore Gramm,un professore di economia, che credo tutto sommato sia stato un senatore molto buono,sebbene un po troppo entusiasta circa Greenspan.Sì, non avremmo avuto i tagli fiscali di Bush, che alcuni individui matematicamentecontestarono e che a mio avviso sono responsabili dellintera crisi del deficit. Quelleentrate fiscali sarebbero andate perse a causa dei tagli? Le entrate fiscali sono salite inrealtà pochi anni più tardi. Per sostenere che i tagli fiscali di Bush non hanno avuto uneffetto stimolante per leconomia, di fronte a tutte le ricerche apartitiche credibili, le qualidimostrarono che i tagli fiscali fornirono in realtà un effetto positivo; il recupero sarebbestato ancora più debole senza di loro.Ma sotto Gore non avremmo probabilmente avuto gli aumenti di spesa di Bush (è ciò di cuidovrebbe essere accusato), in quanto il Congresso Repubblicano avrebbe probabilmentecontinuato le politiche iniziate sotto Gingrich, che si era opposto alla spese volute da un
  4. 4. presidente democratico che invece portarono un surplus. Fu solo quando i repubblicanipoterono ottenere credito che fecero aumenti nelle spese azzerando leccedenza. Ma lamia scommessa è, che (purtroppo) avrebbero comunque trovato un modo per utilizzarequel surplus post-2000.Avrebbe una presidenza Gore reagito diversamente alla crisi del credito, in che modo?Cera liniziale consenso bipartisan (almeno di una maggioranza, anche se con alcunedivergenze) sulla necessità di uno stimolo, anche se in seguito vi fu un grave disaccordo inmerito a ciò che questo stimolo avrebbe dovuto essere.Avrebbe Gore intrapreso una guerra in Afghanistan? Non ignorate chi è Al Gore. Era unfautore (e presumo ancora è) per una politica estera a muso duro, quando era al Senato ecome vice-presidente. Sarebbero andati in Iraq? Probabilmente no, ma quando tutte leagenzie di intelligence del mondo (anche i francesi!) ritenevano che Saddam Husseinavesse armi di distruzione di massa ed era vicino ad avere un ordigno nucleare; chi puòdirlo?(Vorrei sottolineare che tutti credevano che avevano sfruttato le linee di comunicazione diSaddam. I suoi migliori scienziati gli dissero che erano vicini, perché avevano paura per leloro stesse vite per dirgli che non lo erano. Quindi, anche Hussein credeva di essere vicinoad avere una centrale nucleare. Fu tutto un colossale fallimento dei professionistidellintelligence - anche di quelli in Iraq! Senza questa "prova", Hussein avrebbe potutoessere ancora al potere oggi. Se non fosse così profondamente triste, per la tragicaperdita di vite umane, lironia sarebbe troppo deliziosa.)Quindi, avremmo accumulato un minore debito, ma non più di tanto nel grande schemadelle cose. Laumento del debito sotto Bush ha portato avanti di pochi anni la fine delSuper ciclo del debito. Invece la necessità di affrontare il deficit nel 2013, lavremmo avutanel 2016. Ma la matematica dei programmi di assistenza rende la resa dei conti unacertezza futura. Tuttavia, non è questo il punto.Il punto è che i principali avvenimenti economici sarebbero accaduti in un regimepresidenziale diverso. Ci sarebbe stata una differenza di aliquote fiscali marginali? Sì, manon credo che le aliquote fiscali sono state la causa della crisi del debito, o della crisi deimutui subprime. Avrebbero saputo i repubblicani resistere alla tentazione di passare sottoun presidente Gore? Non se Hastert e DeLay fossero stati ancora in carica alla Camera,almeno se avessero continuato a sposare le stesse politiche. Meno deregulation? Ma ilproblema dei mutui subprime non è stato causato dalla deregolamentazione.Leconomia sarebbe stata sostanzialmente la stessa con entrambi i presidenti, in un casoavremmo potuto avere meno debito pubblico accumulato. Differenze? Certo, possopensarne molte, ma non di quelle importanti.Cliton rispetto a DoleEd ora torniamo al 1996. E se Dole avesse vinto? (Vi ricordate Bob Dole?) Ora staremmoparlando dei surplus di Dole, in quanto ne avrebbe avuto il merito. Scherzi a parte, viimmaginate il Presidente Dole che avrebbe riconosciuto il merito allex presidente Clintonper i surplus che erano stati prima del 1998? Difficilmente. Eravamo alla fine del mercatotoro e di un incredibile boom della tecnologia. Ci sarebbe stata la crisi del Long TermCapital e quella asiatica del 1998 con Dole? Io certamente credo di si. Il presidente della
  5. 5. Casa Bianca non ha avuto alcun controllo su quegli eventi, ed in ogni caso è pocoprobabile che potesse provare a cercare di evitare lo scoppio della bolla tecnologia equella azionaria. Quale uomo politico andrebbe contro il rialzo dei mercati azionari?Portiamo lorologio indietro al 1992. E se Perot si fosse tenuto i documenti per se? GeorgeBush senior avrebbe vinto piuttosto facilmente. Che cosa sarebbe cambiato? Leconomiaera già in una via di guarigione, quando Clinton ha assunto lincarico. Il boom dellatecnologia e il mercato toro che sono seguiti ci sarebbero stati con un qualsiasi presidente.E anche il deficit avrebbe continuato a crescere.Forse il momento decisivo del decennio non è stata lelezione presidenziale, ma il fatto cheNewt Gingrich fosse diventato il presidente della Camera, con un nuovo gruppo di politiciche in realtà volevano tagliare le spese e tenere il governo sotto controllo. Almeno fino aquando Gingrich non se ne andato e loro sono rimasti al Congresso per un altro decennio.Fu proprio la collaborazione tra Gingrich e Clinton, che ha gettato le basi per il surplus.Avreste voluto che ciò fosse successo con un Bush I? In realtà, questo è difficile da dire,ma Gingrich era in quel periodo che credeva fortemente in un governo di piccoledimensioni, e per questo era considerato come un eccentrico da gran partedellestablishment repubblicano. Era altrettanto un fomentatore allora come è oggi, senzatroppi problemi. In un modo strano, se vogliamo rivedere le differenze tra le persone e laloro importanza verso leconomia, allora il nostro futuro economico dipende tanto o più dapersone come Gingrich rispetto al presidente. Con il presidente repubblicano Bush,avremmo avuto gli stessi risultati? Potrebbe aver contribuito a generare un surplus?Avrebbe anche potuto diventare un oratore? E difficile da dire tutto questo.Senza quellulteriore surplus che abbiamo avuto per alcuni anni, ci saremmo trovati moltoprima vicini alla fine del Supercycle sul debito rispetto ad oggi. Chi lo immaginava che cisarebbe stata nostalgia per la fase economica favorita dalla collaborazione tra Clinton eGingrich?E se Bush avesse perso nel 1988? Non riesco a pensare ad un qualcosa che avrebbepotuto cambiare nei quattro anni successivi. La recessione sarebbe arrivata comunque. EDukakis avrebbe comunque aumentato le tasse, proprio come ha fatto Bush.Reagan rispetto a Carter? Si potrebbe sostenere che Reagan abbia fatto la differenza. Maanche allora, fu Carter che nominò Volcker, e quindi la decisione era stata presa durante ilsuo mandato. Volcker ha iniziato la sua guerra contro linflazione sotto Carter, non sottoReagan. Reagan ha beneficiato del fatto che era allinizio della sua presidenza quandoabbiamo avuto la doppia recessione. Forse le riforme fiscali di Reagan hanno aiutato adare una spinta alla crescita? Sì, non cè dubbio su questo. Si noti che Reagan non hachiesto a Volcker di rimanere. In quel periodo, Volcker non era molto popolare.Ma Reagan ha anche avuto la fortuna di iniziare la sua presidenza, allinizio di un mercatotoro e di una rivoluzione tecnologica. Le valutazioni del mercato azionario erano ai minimistorici, non a causa di Reagan, ma a causa della doppia recessione che Volker avevacausato. Reagan ha certamente contribuito al miglioramento del clima economico,riducendo le tasse sulle piccole imprese e nel ridurre la complessità normativa.Direi che i principali effetti della presidenza di Reagan si sono sentiti solo dopo che egliaveva lasciato. E la sua impronta sulleconomia, che vi sia piaciuta o meno, è quella che
  6. 6. ne ha impostato landamento nei 20 anni successivi.E poi ci fu il 2012Allora, le prossime elezioni sono un momento veramente importante? Saranno questeelezioni che cambieranno più di tanto il nostro futuro economico? Oppure le cose, più omeno, si muoveranno allo stesso modo (in termini di andamento delleconomia), sia cheObama venga rieletto o che si abbia un repubblicano (chiunque egli sia)?Per dare un senso alla risposta, dobbiamo tornare indietro di quattro anni, ad una battagliapiuttosto calda nelle primarie tra Hillary Clinton e Barack Obama. I repubblicani si stavanogodendo lo spettacolo dei due che combattevano luno contro laltro, discutendoreciprocamente sulla loro idoneità a condurre il paese, discutendo nel merito della loroesperienza e delle loro visioni sul futuro. Proviamo davvero a cambiare la storia eipotizziamo che Hilary Clinton avesse vinto, e quasi tutti allinizio del 2012 avrebberovoluto che questo fosse successo. Lei avrebbe dovuto battere McCain e poi dover fare iconti con le conseguenze della crisi del debito, che sarebbe stato in piena crescita mentresi apprestava ad assumere il nuovo incarico.Che cosa ci sarebbe stato di diverso? Bill Clinton ha sempre detto che erano una squadra,quindi supponiamo per un secondo che sarebbe stata simile a lui con le sue politiche. Noncè certamente alcun limite nel suo ruolo di Segretario di Stato nel poter suggerirequalsiasi cosa. Bill Clinton era di centro-sinistra, non come Obama fortemente di sinistra.Era un pragmatico, che poteva virare verso il centro quando cerano delle cose da fare. Macera un po della sua mano in ogni decisione politica. Voleva i dettagli su tutto. Pensiamoche Hillary non sarebbe stata profondamente coinvolta in qualunque stimolo ci fosse stato,e non sarebbe stato di dimensioni simili, non sarebbe coerente. Gli stimoli sarebbero statomeno di un palliativo per i parlamentari democratici e più mirati. I repubblicani sarebberostati ancora più profondamente critici. Ma posso immaginare che ci sarebbero statemaggiori infrastrutture e delle spese più mirate. Entrambi i Clinton sono dei secchioni dellapolitica, a loro vantaggio. Non potreste gradire le loro politiche, ma le fanno conoscere atutti in modo dettagliato e sul perché le fanno. Era come se fossero a casa loro a DC esapevano chi erano i giocatori. Il presidente Hillary Clinton avrebbe colpito la realtà delpaese con uno stimolo mirato, e quello sarebbe stato il suo segno e non il disegno di leggedi Nancy Pelosi. Ma i risultati economici sarebbero stati più o meno gli stessi nei primi treanni.Leconomia avrebbe comunque perso 8 milioni di posti di lavoro. Il gettito fiscale in ognicaso sarebbe sceso. Ci sarebbero stati meno stimoli sotto McCain? Sì, ma sarebbero staticomunque massicci. Hillary avrebbe finalmente attuato il suo progetto sulla sanità, masarebbe stato diverso nel suo campo di applicazione e sulla portata, almeno credo. Eproprio come Bill, avrebbe trovato un modo per ottenere un sostegno bipartisan. MentreObama ha parlato di una nuova era post-partisan, lultima volta che i partiti hannoeffettivamente lavorato insieme è stato sotto il periodo di Clinton.E non ci sarebbe stata probabilmente una presa da parte dei repubblicani della Cameranel 2010, come spesso le elezioni di metà periodo fanno a cambiare le cose (come nel1994).Così, in un modo o nellaltro, si sarebbe arrivati al 2011 e alla crisi nel cercare di far
  7. 7. aumentare il tetto del debito.Durante questa crisi ho avuto il privilegio di passare più di tre ore in una cena privata con ilPresidente della Camera, John Boehner. Cerano circa 12 persone attorno al tavolo. Il miolibro sul Endgame era appena uscito, e fui invitato ad essere un provocatore esterno perla serata. Ho fatto una breve (per me) presentazione degli attuali problemi del paese, inparticolare sulla crisi del deficit – in un modo non molto diverso da quello che scrivo qui,forse solo in un modo un po più colorito e pungente. Cerano anche un paio di membridellattuale leadership repubblicana, e ho voluto sottolineare alcuni punti molto importanti,in quanto quelle erano le persone che avrebbero avuto il compito di trovare alcunesoluzioni. Non avrei avuto molte altre occasioni come quella.Circa a metà della cena, e dopo qualche conversazione molto semplice e schietta, iomolto a cuor leggero ho sottolineato che: "Non sarebbe stato così negativo avere a chefare con Harry Reid sul tema del tetto del debito" (in quanto nulla era stato fatto fino a quelmomento).Boehner si girò verso di me e mi guardò e disse con una certa dose passione, "Harry?[Alzando la voce] Harry? Hell, Harry non è il problema. Se ci fossimo solo io ed Harry,potremmo sederci ad un tavolo subito domani e lavorare assieme."Il problema, almeno dal punto di vista Boehner, era che non riusciva a trovare un accordocon Obama. (Sarebbe interessante poter avere la versione Reid. Nota: sarò a Washingtonil prossimo Giovedì. Tanto per dire) e poi, quando alla fine di fatto hanno raggiunto unaccordo, su un inizio ma piuttosto modesto pacchetto per una vera e propria riduzione deldeficit, mi è stato detto che quando Boehner ha chiamato per dire che aveva i voti perraggiungere un accordo pensando che questi avrebbero accettato, senza ulteriore speseper le sue politiche, invece Obama ha deciso che voleva ulteriori $400 miliardi in nuovetasse. Ma non eravamo allinizio. E così si è ritornati ad una fase di stallo.La mia scommessa, nella mia storia del mondo alternativo, è che Hillary Clinton avrebbeinvece raggiunto un accordo. E altro ancora. Poiché la matematica nel non affrontare ildeficit è evidente nella maggior parte dei politici con i quali ho parlato a Washington, siarepubblicani che democratici. Essi hanno visioni diverse su come risolvere il problema, masanno che deve essere fatto. La salute economica della Repubblica è veramente a rischio.Ma tutto questo non è dove siamo in questo momento. Non abbiamo una Hillary Clintoncome presidente. Cè un divario molto chiaro a Washington DC sulla strada da percorrere.Sia che la colpa vada ad Obama o a qualche recalcitrante repubblicano, il problema nonviene affrontato.Questa elezione è in ultima analisi sulla gestione (o sul non fare) del deficit, e mettere ilpaese su un percorso di un deficit di bilancio sostenibile, che è inferiore al tasso di crescitadel paese. Come ho sostenuto altre volte, e sosterrò nelle future lettere, questo è ilproblema fondamentale. Nel non affrontare il deficit si corre il rischio molto reale che ilmercato obbligazionario ci tratti proprio come sta trattando lItalia e qualsiasi altro paeseche arriva al punto in cui il debito è insostenibile. Non questanno e nemmeno il prossimoper gli Stati Uniti, ma quasi certamente prima del 2016. E una volta che il mercatoobbligazionario perde la fiducia in un paese, ci vuole una massiccia ristrutturazione perripristinarne la fiducia. E questo possiamo vederlo da come si sta giocando la partita in
  8. 8. Europa.Il prossimo presidente deve avere la possibilità di ottenere un maggior consenso.Permettetemi lasciare di stucco alcuni dei miei colleghi repubblicani e dire che penso che ildeficit è una malattia mortale e che sarebbe meglio per il paese che fossero i democraticiad essere al potere e così essere costretti a far fronte alla situazione piuttosto che nonfare nulla. Non vorrei le loro soluzioni, e credo che sarebbero dannose, ma non cosìnocive come una seconda depressione, causata dal non trattare con i deficit e con iproblemi collegati.Come uomo daffari, preferisco pagare più tasse sui profitti piuttosto che non avere deiprofitti del tutto. Dimmi le regole e io cercherò di capire come muovermi. Una secondadepressione significherebbe una disoccupazione al 20% (almeno) e un vero e propriodecennio perso, con la generazione dei Boomer che sta cercando di capire comeaffrontare la situazione senza soldi e senza lavoro, e mentre sta invecchiando.E quali sono le scelte che saremmo costretti a fare? I tagli alla spesa sarebbero di granlunga più profondi di quanto si possa oggi immaginare, e le tasse avrebbero bisogno diessere di gran lunga maggiori. Pensate a cosa succede quando un paese ha toccato illimite del debito. La Grecia non si sta divertendo. E anche lItalia sarà infelice con larecessione a lungo termine che avrà, o anche in Germania non saranno così felici per ilsostegno della BCE al sistema bancario italiano con dei finanziamenti a tasso agevolatoper un lungo periodo di tempo, il che significa stampare moneta e un euro molto piùbasso. In realtà, penso che entrambe le cose devono accadere se leuro ha lobiettivo dirimanere un importante valuta. Questo è proprio quello che succede quando non ci sioccupa dei deficit prima che diventino un problema. Se lobiettivo per lItalia è quello dirimanere nelleuro, ci deve essere una uscita di emergenza da parte della BCE,accompagnata da una politica di austerità italiana (che è un ossimoro?). E nondimenticatevi la Spagna.La Fed ha una tipografia?Quale sarebbe levento di fronte al quale la Fed farebbe una scelta del genere? Devesoccombere alle terribili folli paure della Economia Austriaca e monetizzare il debito neltentativo di combattere la deflazione e la depressione? O lo fa per svalutare il dollaro erendere felici i fanatici delloro? Oppure cerca di trovare la sua interiore Bundesbank(austriaca) e rifiuta la più semplice via di uscita?Questa è una domanda a cui non vogliamo dare una risposta. Sia che si tratti di un sì o diun no, la risposta è un disastro. Basta scegliere la forma di disastro che si preferisce. Per idisoccupati, i pensionati, e i giovani, questo farà poca differenza. Chiedete ai vostri nonni(o a mio padre e mia madre), che hanno vissuto la Grande Depressione.E non fare nulla significa che troveremo la risposta a questa domanda. La vera rispostache realmente non vogliamo mai conoscere. Rende interessante la speculazione in questomomento, ma poi nel viverla sarà linferno.Sia Obama o chiunque sia il candidato repubblicano nominato, devono dare oggi al popoloamericano una risposta su quello che faranno se gli verrà data la possibilità. Dare la colpaal Congresso per non fare nulla non è una soluzione. Una risposta generica di tagliare laspesa non è sufficiente. Permettere ai tagli fiscali di Bush di scadere ci porta a meno del
  9. 9. 20% del percorso. Il "ricco" non farà abbastanza soldi, anche se si prendono il 60%.Saremmo ancora più sotto di un mezzo trilione o più, e probabilmente molto di più, se ilreddito svanisce con laumento delle imposte. La cosa divertente in tutto questo: lepersone rispondono a tasse più alte facendo di meno.Ma quali tagli potrebbe effettivamente fare, se fosse Obama? E che non suggeriscano chequesto può essere fatto liberandosi dei rifiuti. Ognuno promette di farlo, ma poi nonaccade. Non che non dobbiamo cercare di farlo. Il problema è che lì non vi è più di tanto, ecertamente non abbastanza per colmare il divario. Prendersela con il fatto che è ilCongresso che non fa "nulla", inoltre, non basta. Che cosa vuoi che facciano? Non aspizzichi e bocconi, ma qual è tutto il piano di battaglia per affrontare il deficit?Se siete repubblicani, quali programmi e spese deciderete di tagliare? Quali reale riformedi cui abbiamo bisogno chiederete? E se questo non bastasse, quali tasse verrannoalzate? E a chi? O sarete disposti a smettere di dare le detrazioni fiscali per interessiipotecari, per beneficenza, e (letteralmente) per gli 3000 altri “incentivi fiscali”. In realtà, senon fossero state autorizzate le detrazioni per le cosiddette spese fiscali (o detrazionimirate), il bilancio sarebbe stato in equilibrio. Queste detrazioni fiscali sono oltre $1 trilioneallanno. Naturalmente, tutti pensano che la loro deduzione che li favorisce sia vitale per ilfuturo della Repubblica, e il perderle sconvolgerà un sacco di gente.Chi saranno i candidati che saranno disposti a sconvolgerla? Il paese non ha bisogno dipolitiche vaghe e idee, abbiamo bisogno di cose specifiche. Una proposta di bilancio verae propria, con dei dettagli, proprio come si farebbe in una famiglia o in un business in crisi.Noi non abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica quello che pensano che noi vogliamosentirci dire, ma quello che effettivamente pensano di fare per affrontare il problema piùurgente del nostro tempo.Volete prendere in considerazione una radicale riforma fiscale? Un IVA, invece di unatassa sul reddito, o ridurre le imposte sul reddito e nessuna imposta su Social Security oMedicare, è questo laccordo che sta sul tavolo? Qual è la vostra opinione sulle varietipologie di tasse? Una flat tax? A quale tasso?Quindi attuare quel piano, o un insieme di scelte. Mettere le cose in chiaro, al di là dellevaghe banalità come al solito della politica. Questa elezione è molto importante. Far capirequesto agli elettori e riceverne un mandato. E il momento per un dibattito nazionale suldebito e sul deficit. Non sarà un segreto quello che io preferisco, in quanto scriverò suquesto tema nelle prossime settimane. Ma è molto più importante che arriviamo ad unconsenso al di là del fatto che questo possa essere fatto in un modo particolare. Devoammettere che credo che sarebbe meglio se questo lo facciamo con una inferiorepresenza governativa e con una pressione fiscale più ragionevole che siamo in grado disopportare. Ma la creazione di un percorso sostenibile, verso un bilancio controllabile è lacosa importante, questo è lobiettivo primario. Non sarà facile poter raggiungere unconsenso con questi nostri punti di vista molto diversi, ma dobbiamo, se vogliamo dare ainostri figli la speranza di un mondo migliore di quello che abbiamo ora.In realtà, questo è ciò che è necessario in tutto il mondo "sviluppato". Siamo a corto difacili soluzioni. In molti paesi non ci sono soluzioni, solo brutte scelte e molto dolore. NegliStati Uniti, bisogna guardarsi intorno e capire che il tempo sta per scadere. Noi abbiamoancora del tempo, ma abbiamo bisogno di usarlo molto saggiamente.
  10. 10. La Conferenza sugli Investimenti Strategici a Carlsbad, California, dal 2 al4 maggioCome ho detto allinizio della lettera, ora siamo pronti a prendere le prenotazioni per lanona Conferenza Annuale sugli Investimenti Strategici, che si terrà a Maggio dal 2-4, equestanno sarà, per la prima volta, a Carlsbad, in California, in un luogo che permetterànoi di poter accogliere un maggior numero di partecipanti, ma conservando ancora quellasensazione di intimità. Io guiderò la conferenza, insieme con il mio partner Jon Sundt e ilsuo team di Altegris Investments.Ogni anno mi chiedo come potremmo migliorare la conferenza, e penso che lho abbiamofatto anche questanno. Devo dire che non credo che qualsiasi altra conferenza da altreparti, abbia una qualità di relatori di primo piano come quelli che abbiamo noi. Ognirelatore è un da solo è una voce di primo piano, ovunque si trovi. Non abbiamo altro che lamigliore conferenza dellanno.Guardate questa prima linea di relatori: Dr. Woody Brock, Mohamed El-Erian, Marc Faber,Niall Ferguson, Jeff Gundlach, David Harding, il dottor Hunt Lacy, Paul McCulley, DavidMcWilliams (dallIrlanda), David Rosenberg, Jon Sundt, e il tuo umile analista. Più unaserie di ospiti a sorpresa. Scherzi a parte, dove altro si può trovare tutto questo talentosotto lo stesso tetto? Io organizzo la conferenza ogni anno come se dovessi essere ioquello che deve partecipare. E Sundt e la sua squadra si daranno da fare per rendervi piùagevole e piacevole la conferenza, come non la potreste trovare da nessuna altra parte.Potete saperne di più e registrarvi andando suhttp://meetings.baskow.com/profile/form/index.cfm?PKformID=0x381ab4d.Vorrei sottolineare che la caratteristica migliore della conferenza sono gli stessipartecipanti. Farai nuove amicizie e incontrerai quelli vecchie. E i relatori saranno moltoaccessibili. Il prezzo sale notevolmente dopo il 15 marzo, quindi iscrivetevi quanto prima.Abbiamo sempre il tutto esaurito, e ricevo delle chiamate allultimo minuto che mi chiedonodi farne parte, ma non cè mai modo per aiutarvi. Non procrastinate. Registratevi ora.Washington DC, Kansas City, EuropaSto terminando questa lettera mentre sono a Londra, presso il Club Admirals, e prestosalterò su un aereo per tornare a Dallas, sperando di schiacciare qualche pisolino emagicamente adattarmi al tempo di percorrenza verso il Texas. Sono rimasto in piedi e hoscritto, arrivando da Città del Capo, nella speranza che questo sarebbe stato il modomigliore per adattarsi al cambiamento di fuso orario.Mercoledì prossimo vado a Washington per alcuni incontri veloci e poi a casa la serasuccessiva. Sarò a Kansas City Martedì 21 febbraio, a parlare con laltro mio partner quinegli Stati Uniti, Steve Blumenthal, presso una conferenza per i clienti delle RothCompanies (affiliata con la RDA Financial). Se siete in zona e interessati a partecipare, siprega di inviare una mail a Linda@cmgfunds.net In alternativa, è possibile chiamare ilnumero 610-989-9090 CMG. (Il numero dei posti sono limitati).Sono poi a casa per alcune settimane, lavorando al mio prossimo libro. Andrò a Stoccolmail 20 marzo e poi a Ginevra per un giorno per alcuni incontri veloci, e poi farò un week-enda Parigi per partecipare alla conferenza del Global Interdependence Conference sullebanche centrali, che inizia Lunedì 26. Il che promette essere un tema molto vivace e
  11. 11. vigorosamente dibattuto, e un sacco di buoni amici saranno lì, quindi ci sarà un bellospirito nella primavera Parigina. Non vado a numerosi convegni come partecipante, maquesto è largomento del giorno. Perché non pensate di unirvi a me:http://www.interdependence.org/programs/inaugural-meeting-of-the-global-society-of-fellows/.Vorrei dire grazie alle meravigliose persone della Rand Merchant Bank a Cape Town. Chemi hanno ospitato, e devo ammettere di avere ricevuto uno dei migliori pranzi che io abbiamai avuto in tutto il mondo presso il ristorante Greenhouse. E con questi meravigliosicompagni di cena, con il loro senior ed esperto economista, Gouws Rudolph e il loro CEOAlan Pullinger che ringrazio per avermi fatto sentire come se fossi a casa. E stata unanotte speciale e me la ricorderò.E davvero arrivato il momento per premere il pulsante di invio, in quanto stannochiamando il mio volo. Abbiate una grande settimana, e dillo ai tuoi amici politici che è ilmomento di darsi maggiormente da fare.Il tuo analista che si sta chiedendo in quale zona di fuso orario si trova,John MauldinJohn@FrontLineThoughts.comCopyright 2010-2012 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2010-2012 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare ocorreggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.La presente pubblicazione viene fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, noncostituendo in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione diservizi e/o attività di investimento né nei confronti di persone residenti in Italia né dipersone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/opromozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni. Le informazioni fornite noncostituiscono unofferta o una raccomandazione per effettuare o liquidare un investimentoo porre in essere qualsiasi altra transazione. Esse non possono essere considerate comefondamento di una decisione dinvestimento o di altro tipo. Qualsiasi decisionedinvestimento deve essere basata su una consulenza pertinente, specifica eprofessionale. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate unasollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma dinvestimento néraccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza trattandosiunicamente di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto. Né Horo Capital
  12. 12. srl né John Mauldin potranno essere ritenuti responsabili, in tutto o in parte, per i danni(inclusi, a titolo meramente esemplificativo, il danno per perdita o mancato guadagno,interruzione dell’attività, perdita di informazioni o altre perdite economiche di qualunquenatura) derivanti dall’uso, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, dei dati e delleinformazioni presenti nella presente pubblicazione. Ogni decisione di investimento edisinvestimento è pertanto di esclusiva competenza del Cliente che può decidere di darvi omeno esecuzione con qualsivoglia intermediario autorizzato; qualsiasi eventuale decisioneoperativa presa dal Cliente in base alle informazioni pubblicate è, infatti, da considerarsiassunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio. Il Contenutopresente nella pubblicazione può essere riprodotto unicamente nella sua interezza edesclusivamente citando il nome di Horo Capital srl e di John Mauldin, restandone in ognicaso vietato ogni utilizzo commerciale. Si intende per Contenuto tutte le analisi, grafici,immagini, articoli i quali sono tutti protetti da copyright. Horo Capital srl ha la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi elemento sopra esposto e/o di qualsiasiinformazione a cui tale materiale si ispira ovvero è tratto anche prima che lo stesso vengapubblicato e messo a disposizione della sua clientela. Horo Capital srl puòoccasionalmente, a proprio insindacabile giudizio, assumere posizioni lunghe o corte conriferimento ai prodotti finanziari eventualmente menzionati nella presente pubblicazione. Innessun caso e per nessuna ragione Horo Capital srl, sarà tenuta, ad agireconformemente, in tutto o in parte, alle opinioni riportate nella presente pubblicazione.Ogni violazione del copyright in qualsiasi modo si esprima ai danni di Horo Capital srl eJohn Mauldin, sarà perseguita legalmente.Per iscriversi alla newsletter GRATUITA settimanale SCENARI FINANZIARI cliccare qui:www.scenarifinanziari.it/Registrazione.aspxPer modificare il proprio indirizzo email di invio della newsletter, effettuare il login suwww.scenarifinanziari.it e andare sulla pagina di registrazione.Per cancellare liscrizione alla newsletter scrivere una mail a:info@scenarifinanziari.itThoughts from the Frontline3204 Beverly DriveDallas, Texas 75205Horo CapitalIndependent Financial Advisory FirmVia Silvio Pellico, 1220121 MilanoTel. 02 89096674

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