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E le cose per un periodo vanno proprio bene, i mercati obbligazionari continuano acomprare il debito, finché un giorno si ...
Ma hanno solo il 3% del capitale, perché sono state autorizzati a fare leva. Questosignifica che sono a tutti gli effetti ...
come il governo, devono tagliare.Quello che succede è che si stanno chiudendo in quella che si percepisce come unainiziale...
La Grecia non ha la possibilità di stampare la propria moneta, a meno che decida dilasciare la zona euro, così loro sono b...
Capitalism:"I tre ispettori della troika, Poul Thomsen del FMI, Mathias Morse dellUnione europea, eKlaus Mazouch della BCE...
Questo è il prossimo grafico che mostra la quantità di debito del quale deve essere fatto ilrollover da parte dei governi ...
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La Fine Dell Europa

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Come promesso la scorsa settimana, punteremo il nostro sguardo verso l\'Europa e mediteremo su quello che c\'è in serbo per l\'Europa per quest\'anno e per i prossimi cinque anni. Cosa si legge a pagina 2? La "BCE rivede l\'accordo per redigere un patto fiscale." Sembra che ci siano troppe lacune, e che queste renderanno il documento privo di significato ... un po\' come il Trattato che hanno ora. Continuando la lettura apprendiamo ulteriormente che "la minaccia di default greco cresce e il prosieguo dei negoziati inizia a vacillare." Sembra che vi sia una mancanza di accordi su quanto debba essere il taglio sul debito per gli investitori, e i greci non vogliono garantire alcun debito futuro, nel caso in cui in futuro abbiano bisogno di fare ancora default. Ma vogliono €15 miliardi per mantenere la macchina del debito in funzione ancora per qualche altro mese.

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La Fine Dell Europa

  1. 1. SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalLa Fine dellEuropa?di John Mauldin | 14 gennaio 2012 - Anno 3 - Numero 2In questo numero:Interpretando il Codice MayaPer risolvere la crisi si devono risolvere tre problemiSemplici propositi per lEuropaQuanto rischio volete prendervi in un titolo di StatoAvete la disponibilità di 1,5 trilioni?Singapore, Cape Town e alcune riflessioni da Hong KongUna delle cose interessanti dello stare a Hong Kong è che posso vedere ledizione delFinancial Times con 12 ore di anticipo. E i titoli non erano poi così piacevoli. Comepromesso la scorsa settimana, punteremo il nostro sguardo verso lEuropa e mediteremosu quello che cè in serbo per lEuropa per questanno e per i prossimi cinque anni. Cosa silegge a pagina 2? La "BCE rivede laccordo per redigere un patto fiscale." Sembra che cisiano troppe lacune, e che queste renderanno il documento privo di significato ... un pocome il Trattato che hanno ora. Continuando la lettura apprendiamo ulteriormente che "laminaccia di default greco cresce e il prosieguo dei negoziati inizia a vacillare." Sembra chevi sia una mancanza di accordi su quanto debba essere il taglio sul debito per gliinvestitori, e i greci non vogliono garantire alcun debito futuro, nel caso in cui in futuroabbiano bisogno di fare ancora default. Ma vogliono €15 miliardi per mantenere lamacchina del debito in funzione ancora per qualche altro mese.E in prima pagina, al centro, siamo rimasti sorpresi (ma non molto) dal titolo: "Francia eAustria colpite sul debito." Sembra che quegli occhialuti contabili, compreso S&P, hannodeciso di declassare il debito francese togliendogli la AAA. Che ovviamente porta ad unaltro titolo a pagina 2, "La potenza di fuoco del fondo di salvataggio viene messa indubbio." I mercati valutari sono stati scioccati - vi dico scioccati - che S&P abbia fatto unacosa del genere, per poi riprendere di nuovo il rally sulleuro e gettarlo ai minimi delrecente ciclo. Chi sapeva, tenendo conto che il mondo libero non guarda la TV, che S&Pstava progettando di fare una cosa simile? E leggiamo altrove che la Commissioneeuropea è costernata dal comportamento non così chiaro di S&P, almeno secondo il loromodo di interpretazione dei dati.Anche qui nellincredibile Hong Kong, con la Cina che guida la crescita e vive un momentodi prosperità, gli occhi sono puntati sullEuropa. Come potranno affrontare la crisi?Leggiamo che le esportazioni statunitensi verso lEuropa sono scese del 7% nellultimotrimestre, e lEuropa non è ancora veramente entrata in recessione, il che è quasi garantitoquestanno. E se le esportazioni Usa sono in calo, allora lo sono anche le esportazioniamericane, asiatiche e latine. La crescita globale sembra essere minacciata. Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpllp.com - è la società partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano.
  2. 2. Tel. 02 89096674 - rcarraro@horocapital.itInterpretando il Codice MayaCi sono tante cose da sistemare per dare un futuro allEuropa - voglio dire ai lettori chenon ho lasciato nulla di intentato! Di fatto, sono andato a interpellare alcune pietre miliariper ottenere un aiuto per la lettera di questa settimana. Ho cominciato a scrutare il Codicedegli antichi Maya dellAmerica centrale, su cui si sentono così tante previsioni in meritoalla fine del mondo il 21 dicembre di questanno, portando la mia chiave di lettura suquesto antico mistero.Dopo lunga riflessione, sono giunto a questa intuizione stupefacente: Gli accademici Mayache hanno creato il codice non erano in realtà degli astronomi o degli astrologi. No, èchiaro che facevano parte di unaltra razza di previsori ancora più dubbia, chiamatieconomisti. Una volta che ci si avvicina ai glifi con questa comprensione, diventa chiaroche non prevedono la fine del mondo, ma semplicemente la fine dellEuropa. Un simboloindica chiaramente la bandiera greca immersa nella terra. Un altro raffigura la bandieraitaliana. Oh, e non voglio nemmeno sapere quello che hanno pronosticato per i francesi.Questa è una lettera dedicata alle famiglie e non posso utilizzare un linguaggio che vadaoltre la censura. Ma ora che vi ho fornito lintuizione di base, lascio a voi, compagni distudio, lonere di decifrare il resto del codice.E passeremo il nostro tempo insieme questa settimana cercando di discernere ciò chesignifica, di fatto, per lEuropa andare verso il luogo della sua meta in cui dovrà fare dellescelte molto difficili e spesso dolorose. Come ho scritto la settimana scorsa, quando hoiniziato questo viaggio con voi, le scelte dei vari paesi del mondo sviluppato ci stannoportando su un percorso che non ci permetterà di tornare indietro senza graviconseguenze. (Se vi siete persi la lettera della scorsa settimana, cliccate qui.) Ci siamolasciati con il problema del debito che deve essere affrontato, con gli squilibri che devonoessere riequilibrati, e con un deficit che deve essere portato sotto controllo. Non importaciò che scegliamo, ci sarà del dolore per la maggior parte della gente. Non si può contrarreulteriore debito senza prima ripagare quello precedente o fare default, in un modo o unaltro ciò significa che qualcuno perderà. E, come vedremo, il ripagarlo può diventare moltodifficile una volta che questo è cresciuto a dismisura.Per risolvere la crisi si devono risolvere tre problemiCi sono tre problemi principali in Europa. Il primo è che la maggior parte delle banchesono massicciamente insolventi, perché hanno 30 volte il capitale investito, il secondoproblema, è il debito sovrano di quei paesi che avranno problemi a ripagare quel debito.Se le banche devono contabilizzare il debito a quello che il suo valore reale - o a quelloche sarà presto, - sono in bancarotta ad un livello tale che fa sembrare la crisi del 2008una passeggiata nel parco.I Paesi semplicemente non possono funzionare senza un sistema bancario vitale, è perquesto che le autorità spendono così tanto tempo per preoccuparsi di loro. Se le banchenon possono fare prestiti, allora le imprese devono tagliare, il che significa meno posti dilavoro, prodotti e servizi, e tutto ciò innesca rapidamente una brutta spirale. Le perdite nelsettore privato salgono. In questo modo si obbliga il segretario del Tesoro a mettersi in
  3. 3. ginocchio e chiedere a qualcuno che è stato eletto in modo ufficiale, che non ha alcunacomprensione di come operano il business e leconomia, di salvare il mondo come lui loconosce.Ma se i paesi devono intervenire per salvare le loro banche, così devono assumersialcune perdite. (Io parto dal presupposto che questa volta gli azionisti venganocompletamente spazzati via, come la maggior parte degli obbligazionisti. I contribuenti -leggete gli elettori - vi stanno in questo momento prestando particolare attenzione. Inquanto non sono contenti del salvataggio delle banche.) Ma la maggior parte dei paesi inEuropa, dove si trovano le peggiori banche, non hanno semplicemente soldi da investire.Hanno già troppo debito. Da dove prendono il capitale? (Più avanti ne parleremo).Per la maggior parte degli ultimi due anni, i leader europei hanno cercato di affrontare iproblemi come se fossero problemi di liquidità a breve termine: "Se trovassimo i soldi percomprare ancora un po di titoli greci, allora in Grecia potrebbero capire come risolvere iloro problemi e ripagarci. Se avessimo abbastanza tempo, il problema potrebbe essererisolto. "Sono giunti a comprendere che non si tratta di un problema di breve termine. Ma,piuttosto, è un problema di solvibilità dei vari governi, che ovviamente crea un problema disolvibilità delle banche. Stanno ora affrontando il problema della solvibilità e della fornituradei capitali fino a quando i tempi miglioreranno, mantenendo i loro bilanci sotto controllocosì che il mercato obbligazionario possa subentrare e fornire il capitale necessario.Ma stanno completamente ignorando il terzo problema quello più grande, cioè che questoè uno squilibrio commerciale di massa. La Germania esporta prodotti verso i paesiperiferici europei, i quali hanno dei deficit commerciali. Come ho dimostrato in diverselettere, un paese non è in grado di ridurre la leva del settore privato, ridurre il debitopubblico e il deficit (del suo bilancio), e allo stesso tempo far crescere il deficitcommerciale. E semplice matematica, basata su 400 anni di studi contabili. In definitiva, cideve essere un surplus commerciale, per ridurre la leva e il debito.La Grecia deve gestire un deficit commerciale di circa il 10% del PIL. Fino a che non puòfermare questa emorragia, non possono tenere i bilanci del governo e dei privati sottocontrollo. Non è semplicemente una questione di budget o di tagli o di aumento delletasse. Infatti, la loro economia continuerà a ridursi, rendendo più difficile il comprare beniprodotti allestero senza aumentare la propria produzione di beni e servizi. Si tratta di unaspirale viziosa. E la stessa spirale si allargherà fino a prendere tutta lEuropa. Anche inquesto caso, e ne riparleremo più avanti, arriveremo a prendere in esame quali sono leloro scelte possibili.Ma per ora, cominciamo con la mia convinzione, che se non risolvono tutti e tre i probleminon possono risolvere i veri problemi. La Grecia non può "stare da sola" senza uncambiamento dei suoi costi di produzione rispetto al Nord Europa. Né può il Portogallo, ecosì via. In Germania o modificano le esportazioni e iniziano a consumare di più, o devonoessere disposti a finanziare il debito greco (portoghese, italiano, ...), in modo che questipaesi possano continuare a funzionare con deficit di grandi dimensioni.Stiamo andando a ripercorrere qualcosa che ho fatto in passato, e cioè creare un modellosemplice in modo che ci aiuti a capire le problematiche. Come sempre, quando facciamosemplici ipotesi stiamo ignorando la complessità reale. So che le cose sono molto più
  4. 4. complicate di quanto le mie analogie spieghino, ma la verità di fondo è sostanzialmente lastessa.Semplici propositi per lEuropaSupponiamo che un paese abbia un PIL di $1.000. Allinizio le tasse sui cittadini sono circail 25% del PIL e spende i soldi a beneficio del pubblico. Ma, ahimè, si spende circa il 30%del PIL, quindi deve prendere in prestito la parte in eccesso di denaro (circa $50) dai suoicittadini o dai cittadini di altri paesi. Il paese inizia con poco debito, i tassi di interesse suquesto prestito sono bassi, perché quelli che comprano il debito possono facilmenteessere ripagati. Se il debito del paese è solo del 5% del PIL ($50) e i tassi di interessesono del 4%, allora limporto che dovrà essere versato a titolo di interessi è solo di circa $2allanno. Non molto, circa lo 0.2% del PIL.Ma con landare avanti, anno dopo anno. A volte i deficit diventano più piccoli e qualchevolta si fanno più grandi, a seconda delleconomia; ma la spesa pubblica cresce allostesso ritmo, il paese cresce, e il debito continua a crescere ad una media del 5% del PILallanno. La spesa pubblica cresce allo stesso ritmo. Ora, se il paese crescesse del 3%lanno, dopo 24 anni leconomia si sarebbe raddoppiata a $2.000 di PIL. Ciò significa che ildebito è cresciuto (circa) ad un valore totale di $1,800, ed ora il rapporto debito/PIL è del90%. Il debito è cresciuto più rapidamente delleconomia del paese. Si noti che, se ilpaese avesse tenuto sotto controllo il bilancio quando cera una crescita inferiore al PIL,riducendo così la necessità di debito, tale rapporto sarebbe stato inferiore, anche se ildebito fosse cresciuto. Si possono aumentare le vie duscita da un problema di debito sela crescita della spesa pubblica è inferiore alla crescita delleconomia.Ma cosa succede se le dimensioni del governo crescono di circa il 50% del PIL, piuttostoche del 25% o del 30%, per oltre 24 anni, in quanto i politici decidono di spendere più soldie gli elettori decidono che vogliono più benefici? ( Pensate alla Francia.) Allora il settoreprivato deve pagare circa il 50% della sua produzione allo Stato - inoltre, il debito diventasempre più ingombrante. Il settore privato ha meno risorse da investire in nuove imprese estrumenti, e la crescita delleconomia rallenta.E poi arriva una recessione molto brutta. I ricavi del governo scendono e leconomia sicontrae. Se leconomia si contrae del 3% e le tasse totali sono del 50%, allora le entratefiscali scenderanno a $970. Ma se il governo non effettua nessun taglio, ma anzi, siccomedeve pagare lindennità di disoccupazione e lassistenza, (in quanto la disoccupazioneaumenta durante una recessione), le sue spese effettivamente aumentano del 5%! Cosìora deve pagare $1.050 dollari per tutte le sue spese di budget. E così ora deve prenderein prestito $80 dollari per pagare tutti coloro ai quali ha fatto una promessa di pagamento,in aggiunta ai $100 che aveva già preso in prestito ogni anno per coprire i suoi deficit,ovvero un totale di $180 lanno, cioè il 9% del PIL.(Sì, lo so che il debito deve cambiare in percentuale nel corso del tempo e nulla èstagnante, ma seguitemi.)Ora il rapporto debito/PIL è cresciuto di circa il 5% allanno. Non è un gran numero nelgrande schema delle cose, e tutti sanno che la recessione sarà presto finita e il deficitscenderà. I Governi sovrani non faranno mai default sui loro debiti - i nostri governanti celo hanno assicurato. Possono sempre aumentare le tasse o tagliare le spese, oppure no?
  5. 5. E le cose per un periodo vanno proprio bene, i mercati obbligazionari continuano acomprare il debito, finché un giorno si guardano in torno e il debito è al 120% del PIL. Cosìpoi il mercato obbligazionario si innervosisce e dice che invece del 4% vuole il 7%. Ora, ilpagamento degli interessi sono oltre l8% del PIL e sono il 16% della spesa pubblica, il chesignifica che il governo deve o tagliare i servizi o gli stipendi o i benefici, o aumentare letasse, o prendere in prestito più soldi. Ma il tagliare le spese e laumento delle tasse hannodelle conseguenze. Riducono la crescita del PIL nei trimestri successivi.Che cosa succederebbe se quel costo del tasso di interesse salisse al 10%? Allora il costodegli interessi per il governo diventerebbe il 20% delle proprie spese e crescerebbe piùvelocemente di quanto il paese potrebbe crescere anche in tempi migliori. Essi hannocontinuato a contrarre debito al 7% e il paese non cresceva, così le spese per gli interessisono aumentate almeno del 7% allanno - fino a quando i tassi di interesse non esplodono.E che cosa fanno se gli altri paesi che hanno comprato il debito danno uno sguardo allamatematica di base e si accorgono che, un altro passo o due in questa direzione di spesapubblica, non ci sarà alcun modo nel quale loro saranno in grado di riottenere i soldiindietro?Quanto rischio volete prendervi in un Titolo di Stato?Ora, gli investitori dei titoli di Stato sono una razza strana. Loro investono in titoli di Stato,perché attualmente pensano che non ci sia alcun rischio. Vogliono che i loro soldi sianosicuri. Se volevano del rischio, ci sono un sacco di opportunità di investimento conpotenziali rendimenti più elevati.Nel momento in cui gli investitori in titoli di Stato cominciano a pensare che essi possanoessere a rischio, se ne vanno. E la storia suggerisce che tendono a lasciareapparentemente tutto in una volta. E quello è il Momento del Bang! Qualcuno da il via etutti sono pronti ad uscire. Iniziano a vendere le loro obbligazioni a sconto agli speculatori,il che contribuisce a far crescere il tasso di interesse effettivo nel mercato, e a volte dimolto. Ciò significa che se il paese vuole prendere in prestito più soldi, dovrà pagarequello che è il prezzo effettivo sul mercato, o forse anche più del 15-20% SE - un grandeSE - riesce a convincere qualcuno a comprare le sue obbligazioni, che naturalmenterendono ancora più difficile il pagamento del debito a seguito dellaumento del costo degliinteressi.Ora, facciamo un ulteriore passo in avanti. Gli altri paesi che hanno acquistato quei titolinon sono in realtà paesi, ma le banche in diversi stati. E poiché gli organi di vigilanza dellebanche sapevano che era impossibile - inconcepibile - che un paese sovrano potesse faredefault, hanno permesso alle loro banche di comprarne, 30 volte il valore del debitogovernativo disponibile nel loro capitale. Non avevano delle riserve contro eventualiperdite, in modo tale da tenere "liberi" i profitti. Si paga il 2% sui depositi a breve e leobbligazioni acquistate pagano il 4%. Uno spread del 2%, con una leva del 30. Si stannofacendo profitti del 60% sul capitale e sui depositi. Si tratta di un business molto bello, -fino a quando tutti pagano gli interessi. E un buon affare, basta rinnovare il debito ognivolta che arriva a scadenza, per fare dei profitti in modo facile.Diciamo che le banche acquistano fino al 10% del debito del loro governo. Se il paese simette nei guai e dice, ripagheremo solo il 50% del nostro debito (discuteremo di questopiù avanti), allora significa che le banche perdono il 5% del loro patrimonio complessivo.
  6. 6. Ma hanno solo il 3% del capitale, perché sono state autorizzati a fare leva. Questosignifica che sono a tutti gli effetti in bancarotta.Senza un sistema bancario funzionante, gli altri paesi dovrebbero ora intervenire eprendere le perdite (e forse spazzare via gli azionisti e i proprietari dalle loro banche).Sarebbe un male per gli altri paesi, che non hanno abbastanza liquidità nelle loro casse.TUTTI prendono denaro in prestito e hanno già di che preoccuparsi del proprio deficit.Così tutti si riuniscono e dicono che il paese è in bancarotta (perché questa è la realtà), viprestano più soldi per mantenervi in vita, ma dovete accettare i tagli di bilancio. Nel mondopolitico, si chiama austerità. Ma dato che è lunica via di uscita per il paese per ottenereancora soldi, inizialmente dite: "Certo. Siamo in grado di farlo. Basta che ci diate qualchesoldo oggi, così possiamo capire come tenere tutto sotto controllo ".Nel mondo politico, in cui stiamo vivendo questa si chiama austerità. E poi ha inizio il durolavoro. Diciamo che il tuo disavanzo inizialmente sia al 15% del PIL (un po come inGrecia). Se sei daccordo a tagliare il deficit del 4% allanno per quattro anni, si potrebbetornare di nuovo in equilibrio. Ma gli altri stati avrebbero dovuto accettare di prestarvi ladifferenza tra ciò che si è preventivato di spendere e ciò che hai incassato come entratefiscali. Solo per mantenere la situazione stabile. Altrimenti il paese farebbe default. Se ipaesi dovessero semplicemente garantire i loro prestiti e non spendere i soldi, sarebbemolto più facile trovare i soldi per salvare le loro banche, siete daccordo.Ma i tagli che si devono fare non sono così facili come tutti speravano. Sembra che aidipendenti non piaccia subire un taglio al proprio stipendio, e i sindacati non voglionotagliare le pensioni e i pensionati ovviamente si aspettano che il governo mantengainteramente le promesse, e non sono ancora iniziati i tagli sulla sanità, che qualcuno hadetto che sono necessari.Così il vostro governo aumenta le tasse e taglia la spesa di circa il 4% il primo anno. Maaccade anche una cosa divertente. Questo riduce anche leconomia privata di circa il 4%,quindi la base del reddito sulla quale sono raccolte le imposte si riduce, il che significa chemeno ricavi vengono raccolti, e questo a sua volta significa che i deficit sono moltopeggiori del previsto. E poi lanno successivo devi fare un altro 4% di tagli, più il deficitdellanno precedente, giusto per rendere il vostro piano in linea e arrivare al concordatodeficit al fine di ottenere maggiori soldi a prestito. Il tutto diventa assolutamente un circolovizioso.E proviamo a guardare a lendgame. Il rapporto debito-PIL salirà ad almeno il 150%,mentre leconomia in realtà si sta contraendo. Se i tassi di interesse rimangono solo ad un7% (ma è poco probabile), questo significa che la gente del paese sarà costretta a pagareoltre il 10% della loro produzione totale alle banche estere per ogni singolo anno perdecenni, non riuscendo comunque mai a ripagare il debito.Facciamo un ulteriore approfondimento. I paesi che hanno acquistato il 10% del PIL daglialtri paesi ora glielo stanno rivendendo. Questo perché i salari "medi" nei Paesi conproblemi sono circa il 30% in più rispetto ai paesi in "buono stato". I paesi in buonecondizione ottengono il denaro da ciò che vendono e di conseguenza hanno un surpluspositivo. I paesi con problemi utilizzano immediatamente i propri risparmi, per poterprovare ad acquistare i beni e i servizi che desiderano; e così sia il settore privato, così
  7. 7. come il governo, devono tagliare.Quello che succede è che si stanno chiudendo in quella che si percepisce come unainiziale depressione, e poi si ha una lenta o non-crescita delleconomia per molti anni, cosìcome la gran parte del vostro lavoro serve solo per ripagare il debito alle banche di altripaesi.Comprendete, che il vostro governo si è liberamente obbligato a pagare quel debito. Maquesto significa che i suoi cittadini diventano schiavi del debito per una o due generazioniverso le banche straniere. Non è una situazione molto popolare da gestire per un politicoper poter poi essere rieletto.Da lungo tempo i lettori sanno che io credo che i neo-keynesiani non hanno una visionecorretta del mondo reale. Vivono in un mondo teorico lontano da ciò che realmenteaccade. Ma con questa visione sono fortemente nel torto. Lausterità delle zero speserende necessario per molti paesi di ridurre solo il PIL potenziale. La loro ricetta keynesianaè quello di far crescere il deficit e prendere in prestito del denaro fino a quando non siricomincia a crescere di nuovo; ma quando si è già raggiunta la fine nella capacità diprendere in prestito denaro, questo semplicemente non funziona.Un maggior debito rende molto più difficile far emergere la propria via duscita dalproblema. Se sei già ubriaco, non è possibile diventare sobri bevendo ancora più whisky.Se la Grecia taglia il suo deficit del 15% del PIL, la realtà è che il PIL totale nel corso deltempo verrà ridotto di circa il 20% e il debito complessivo continuerà a crescere, sia intermini reali che in percentuale del PIL. Un calo del 20% del PIL è da ogni punto di vistauna depressione, e rende ancora più difficile crescere, in quanto tanto di quello chefacciamo deve andare per le spese di base e non per il capitale produttivo. E se avete unpeso del debito massiccio diventa dannatamente quasi impossibile.Questo è il motivo per cui gli individui possono presentare istanza di fallimento personale.Non è più possibile forzare le persone in schiavitù o in una prigione di debiti per pagare iloro debiti, almeno nella maggior parte dei luoghi.Così i paesi con problemi vanno dai finanziatori e gli dicono: "Noi pensiamo che voidovreste condividere il nostro dolore. Stiamo decidendo di pagare solo il 50% di quello chevi dobbiamo, e dovete farci pagare un tasso di interesse del 4% per un lungo periodo ditempo. Pensiamo di potercela fare. Oh, e nel frattempo dateci degli altri soldi. E se voi virifiutate, non vi si sarà pagato nulla e ci sarà per tutti voi una crisi bancaria. Grazie di tutto."Il difficile è che se il nostro paese A con un problema arriva a tagliare il suo debito del50%, che dire dei problemi degli altri paesi B, C e D? Non vorranno anche loro fare lastessa cosa? Perché gli elettori di un altro paese si dovrebbero aspettare di meno, se sietedaccordo sui dei tagli per il primo paese?Così ora torniamo al mondo reale dellEuropa. La Grecia non può pagare il proprio debitosenza una maggiore depressione. Così loro vogliono pagare solo il 50%, ma non vogliononemmeno dare alcuna forma significativa di garanzia, così gli obbligazionisti non sono cosìfelici"?! Non possono ottenere nulla in cambio nellaccettare di fare un taglio del 50%", èquesti sono i titoli dei giornali di oggi.
  8. 8. La Grecia non ha la possibilità di stampare la propria moneta, a meno che decida dilasciare la zona euro, così loro sono bloccati. Loro possono fare default sul proprio debito,ma ciò significa che saranno tagliati fuori dal mercato obbligazionario per un certo periododi tempo. Il che li costringerebbe a fare dei tagli alla spesa sui quali ora stanno resistendo,come se non fossero semplicemente in grado di avere abbastanza soldi per pagare ipropri debiti. Anche effettuando un taglio del debito pari al 100% significa che stannoguardando nel breve periodo ad una vera e molto reale depressione. E siccome nessunogli venderà i prodotti di cui hanno bisogno, come lenergia, il cibo e le medicine, a menoche non abbiano qualcosa da scambiare o commerciare (il problema del deficitcommerciale), saranno costretti a cambiare il loro stile di vita. I salari dovranno scendere odovrà salire la produttività per essere competitivi con lEuropa settentrionale. E questodifferenziale è di circa il 30%. Io non sono certo, siccome è da molto tempo che non vadoin Grecia, ma la mia scommessa è che, non troverete molti greci che pensano di esseresovra pagati di un 30%.Ma questo è ciò che il mercato sta per dire. E questo è il terzo problema, quello chelEuropa non sta affrontando. La Germania e i paesi del nord sono semplicemente piùproduttivi che quelli periferici del sud. (Con la possibile eccezione del nord dItalia, malItalia tutta insieme non è così, è per questo che gran parte degli italiani del nord vuoleessere un paese indipendente e non dover pagare le tasse che vanno al sud dItalia. Nonsto prendendo le parti di qualcuno, ma sto solo osservando ciò che noi leggiamo suigiornali.) Fino a quando la Germania non consumerà di più dei paesi periferici o che ipaesi periferici diventeranno più produttivi, lo squilibrio non consentirà una soluzionepositiva.Prima delleuro, gli squilibri sarebbero stati gestiti dai tassi di cambio. Il valore delladracma sarebbe sceso rispetto al valore del marco. Le cose avrebbero trovato unequilibrio nel tempo. Ora, tutti i paesi della zona euro sono come se effettivamente ci fosseun gold standard, con leuro in piedi questa volta loro è diventato leuro. La GranBretagna, gli Stati Uniti e il Giappone possono stampare la propria valuta. Le loro valutepossono aumentare o diminuire per lunghi periodi di tempo, sulla base dei conti nazionaliper un lungo periodo di tempo e sulla base del desiderio degli stranieri di acquistare beni oinvestire nei loro paesi.La Grecia e gli altri paesi periferici sono di fronte ad una scelta difficile. Devono rimanerenelleuro e pagare il più possibile, e guardare la loro economia crollare; oppure non pagarenulla e vedere comunque la loro economia crollare (essendo costretti a rimanere fuori dalmercato delle obbligazionario per un lungo periodo), oppure lasciare leuro e tornare allaloro moneta - la dracma - e guardare la propria economia crollare?Non hanno scelte che permettono loro di crescere e prosperare senza prima soffrire (forseper molto tempo), un po di vero e reale dolore economico. Come ho scritto nelle lettereprecedenti, lasciare la zona euro ha delle gravi conseguenze; ma il dolore economicoprovocato dallabbandono svanirebbe presto e permetterebbe un più rapido adeguamentorispetto allessere rimasti. Tuttavia, il dolore iniziale sarebbe peggiore rispetto al lentodolore del quale si soffre rimanendo nelleuro. La loro scelta è, semplicemente, qualedolore vogliono, - o forse, quale dolore pensano che vorrebbero? Perché qualunque cosasceglieranno, non sono se gli piacerà.E proprio mentre stavo terminando questa parte, mi è arrivata questa nota da Naked
  9. 9. Capitalism:"I tre ispettori della troika, Poul Thomsen del FMI, Mathias Morse dellUnione europea, eKlaus Mazouch della BCE, si suppone saranno la prossima settimana, i referenti in Greciaper controllare i loro libri, il deficit di bilancio è ancora una volta superiore al limite rivistoche la Grecia aveva giurato di rispettare. E si suppone che loro dovranno negoziare delleulteriori "riforme strutturali." Ma probabilmente non ci saranno i tre ispettori, secondo fontidi alto livello del FMI. Mancherà: Poul Thomsen. Il FMI ha fatto abbastanza."Già, secondo le notizie trapelate, il direttore generale del FMI Christine Lagarde avevaavvertito il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy chela situazione fiscale ed economica in Grecia si era deteriorata. Quindi, il taglio "volontario"sui titoli greci detenuti da investitori del settore privato dovrebbe essere aumentato a piùdel 50% per mantenere lobiettivo di portare il debito della Grecia al di sotto del 120% delPIL. E il secondo pacchetto di salvataggio di € 130 miliardi, concordato il 26 ottobre,dovrebbe essere aumentato da ulteriori "decine di miliardi di euro"."La reazione tedesca è stata immediata. "Ci deve essere da qualche parte un limite", hadetto Michael Fuchs, deputy leader del partito della Merkel, la Cdu. "Questa non puòessere un barile senza fondo." Anche se la Merkel fosse disponibile nel mettere più i soldidei contribuenti per salvare la Grecia, aveva comunque di fronte un muro di completaopposizione nel suo stesso partito. E non brindava di ottimismo: "Non credo che la Grecia,nella sua condizione attuale, possa essere salvata", ha detto ".E larticolo prosegue con una descrizione del caos in Grecia. E molto peggio di quanto ioho brevemente descritto. Davvero. E così terribilmente triste.Avete la disponibilità di 1,5 trilioni?Prima di premere il pulsante di invio questa settimana, diamo unocchiata ad alcuni graficiche che possono aiutarci nel dare un giudizio sullattuale portata del problema. Questisono del brillante Hester Bill di Hussman Funds. Ha scritto un pezzo molto interessantedal titolo "Cinque rischi globali da monitorare," inhttp://hussmanfunds.com/rsi/fiveglobalrisks2012.htm. E molto interessante la lettura e fariflettere.Questo primo grafico mostra la quantità di debito bancario che sta arrivando a scadenza inEuropa nei prossimi periodi. A questo si deve aggiungere tutto il nuovo debito che deveessere raccolto, in quanto sarà necessario raccogliere capitali per bilanciare le perdite deidebiti governativi. Avete una disponibilità di 1,5 trilioni €? Sì, in alcuni dei rollover deldebito, le banche stanno cercando di ridurre la loro esposizione gli uni verso gli altri e nonvogliono rinnovare il debito, a meno che possano rinnovarlo ottenendo i capitali peracquistarlo da parte della Banca centrale europea, il che rappresenta una monetizzazionedel debito fatta di nascosto.
  10. 10. Questo è il prossimo grafico che mostra la quantità di debito del quale deve essere fatto ilrollover da parte dei governi negli anni successivi. Notate quanto lItalia deve raccoglierenei prossimi tre mesi!
  11. 11. E questo è lultimo grafico di Hester. Questo è laumento in termini di costo del nuovodebito verso il preesistente, rendendolo più appetibile. Il mio semplice esempio non èaffatto estremo.La prossima settimana esamineremo ulteriormente lEuropa. Come anteprima, io credoche questo sarà lanno nel quale saranno costretti a prendere alcune decisioni moltodifficili. Prenderemo in esame quello che sarebbe leffetto di ununione fiscale e quantesono le probabilità che ciò accada, e quali sono le prospettive rispetto ad una possibilerottura della zona euro, e proveremo a vedere quali saranno i diversi scenari che lEuropapotrà affrontare nei prossimi 5 cinque anni.Singapore, Cape Town e pensieri su Hong KongSto terminando questa lettera il Sabato notte a Hong Kong, dopo aver trascorso il giorno aparlare ad una conferenza sponsorizzata da Hong Kong Economic Journal, che celebreràil suo 40° compleanno il prossimo anno. E la rivista cinese # 1 che parla di economia, esono molto onorato che tradurranno le mie lettere ogni settimana in cinese e utilizzerannouna pagina intera della loro rivista per pubblicarla. Mi hanno detto che io scrivo leditorialepiù lungo da sempre!La scorsa estate ho incontrato il direttore della ricerca del Journal, Lewis Chong, duranteuna pizza nel piccolo villaggio di Trequanda in Toscana, in Italia, dove abbiamo fattoamicizia e ho deciso di lavorare insieme a loro. Ed ora questa sembra sia stata unadecisione molto buona, almeno da parte mia. Essi hanno effettivamente fatto un tentativopiuttosto importante di promozione del nostro nuovo rapporto, e sono rimasto sorpreso nelvedere immagini abbastanza grandi del sottoscritto nel loro articolo e non appena sono
  12. 12. uscito dallaeroporto dopo aver ritirato i bagagli. E quando ho preso un taxi in una strada acaso ad Hong Kong, qualcuno mi si è avvicinato e mi ha chiesto se ero John, allora ilmondo è cambiato.Ieri sera Louis Gave mi ha portato in un tour nella parte vecchia di Hong Kong, con unabarca piuttosto grande che è fatta apposta per girare le isole. Mi ha portato in crociera altramonto, e mentre il sole tramontava nel mare abbiamo lasciato il porto e con il motoreabbiamo incominciato ad andare verso il sud dellisola. Naturalmente, il centro e attorno alporto ci sono pareti di grattacieli. Ma appena siamo scesi sullisola, e abbiamo giratolangolo di ogni baia, siamo stati accolti anche dai grattacieli con appartamenti. E sempredi più. Non avevo idea della quantità di palazzi che avevano fatto negli ultimi 20 anni.Veramente sorprendente. E veramente incredibile quanto sono elevati i prezzi che lagente paga per gli appartamenti e per affittare degli uffici. A questo proposito sembra cheNew York sia economica. La città e la sua gente non sembra mai dormire. E lottimismosulla Cina è abbastanza contagioso. In alcuni momenti è vicino al vertiginoso. Ma quandoci si guarda intorno, si può capire il perché dellottimismo.Domani mattina parto per Singapore, nel frattempo continuerò a lavorare su unmanoscritto mentre sono in viaggio. Mi incontrerò con il mio vecchio amico Tony Sagami,che sta arrivando da Bangkok per trascorrere qualche giorno con me, e con i lettori e inuovi amici che mi vogliono mostrare la loro città. Ho la possibilità di incontrare mercoledìmattina Jim Rogers nella sua casa dopo una serata alla CNBC di Singapore (sono loroospite allo Squawk Box). Non vedo lora di essere a Singapore.Io non sono certo di poter rispettare la scadenza della lettera della prossima settimana, inquanto sarò in lungo volo che mi riporterà a casa proprio negli orari che normalmenteutilizzo per scrivere. Ma io scriverò, a prescindere da tutto.E davvero il momento di premere il pulsante di invio. Abbiate una grande settimana!Il vostro analista che non si è ancora ripreso dal fuso orario,John MauldinJohn@FrontLineThoughts.comCopyright 2010-2012 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2010-2012 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare ocorreggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.
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