Il cumulo di sabbia fatto dal qe
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Questa settimana, il PMI della Cina si è attestato a malapena sopra il 50 ed è chiaramente in calo rispetto all'anno scorso. Nonostante quello che si legge la crescita economica della Cina sta ...

Questa settimana, il PMI della Cina si è attestato a malapena sopra il 50 ed è chiaramente in calo rispetto all'anno scorso. Nonostante quello che si legge la crescita economica della Cina sta rallentando, il che non è positivo per i metalli e per i prodotti legati alle materie prime (diverse da quelle considerate "soft" come i cereali, il bestiame, ecc.). GaveKal sostiene che la caduta dei prezzi delle materie prime che abbiamo visto negli ultimi tempi, forse è di natura strutturale. Eppure le obbligazioni salgono, l'oro cresce, le azioni salgono. (Chiaramente il mercato non ha ascoltato questa mattina il mio amico Nouriel Roubini, Dr. Doom, infatti dopo il suo intervento nessuno in questa conferenza ora può chiamarmi pessimista. Anche se lui preferisce il termine realistico..) Apparentemente tutto sta levitando.

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Il cumulo di sabbia fatto dal qe Il cumulo di sabbia fatto dal qe Document Transcript

  • SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalIl cumulo di sabbia fatto dal QEdi John Mauldin | 5 maggio 2013 - Anno 4 - Numero 15In questo numero:Ubiquità, teoria della complessità e cumuli di sabbiaLo stato criticoNoi stiamo gestendo lincertezzaLe dita dellinstabilitàUno stabile disequilibrioTulsa, Brussels, NYC e MonacoMaggio è il momento per vendere tutto? Che dire del "risk off?" Avremo sempre più QE?La lettera di oggi è una breve nota e la ripresa di una lettera che ho scritto un po tempo fa(con un taglio un po più nuovo), in quanto mi trovo alla mia conferenza a Carlsbad.Ma prima ho deciso di girarvi un paio di note particolarmente interessanti che sono arrivatela scorsa settimana sulla mia scrivania. Per me è diventato quasi un rito menzionare inquesto periodo dellanno il vecchio detto "Sell in May and go away." E statosorprendentemente un buono consiglio per molti anni. Il mio buon amico Art Cashin è unapersona molto saggia nel settore degli investimenti. Ed oggi ci offre queste due intuizioni:Domani è linizio di maggio quindi "Vendi a maggio" è un ordine. Per evitare di reinventarela ruota, ieri mi sono lasciato plagiare del veterano Jim Brown.Vendi a maggio? Siamo in quel periodo dellanno in cui gli investitori devono decidere sevogliono portare a casa i profitti e quindi passare alla cassa prima dellestate oppureprendersi il rischio di perdere quei profitti durante la prossima correzione. Ma perché imercati normalmente scendono durante lestate. Se aveste investito $10.000 dollari nelDow nel 1950 e mantenuto linvestimento da novembre ad aprile, alla fine del 2011avreste raggiunto la cifra di $684,073. Se aveste invertito la strategia e investito invece nelperiodo maggio-ottobre, avreste perso $1.024 dollari rispetto allo stesso periodo di 61anni. Questo ci racconta piuttosto bene una statistica ed il fatto che il ciclo di rado fallisce.Ed Art nei giorni seguenti mi ha scritto:Mark Hulbert suggerisce che questo potrebbe essere un comportamento a livello multi-nazionale. Il modello del "vendere a maggio" oltre che negli Stati Uniti esiste anche in altripaesi. Ben Jacobsen, professore di finanza alla Massey University in Nuova Zelanda egiunto a questa conclusione dopo aver studiato tutte le evidenze storiche disponibili perciascuna delle 108 borse di tutto il mondo. Ad esempio, i test statistici rilevano unandamento stagionale anche in Inghilterra sin dal lontano 1694.Jacobsen, in unintervista ha sottolineato che lIndicatore di Halloween è un sempliceindicatore che si può rilevare facilmente tramite delle semplici analisi statistiche. Ha dettoche su questo argomento ha trovato un articolo dove già nel 1935 sul Financial Times siparlava del modello del "vendere a maggio" e che questo veniva indicato come unqualcosa che era già conosciuto e seguito da molti investitori.
  • Anche se il modello ha quasi 80 anni questo aveva già una base storica molto solida, macome ha sottolineato Jacobsen da allora la differenza tra i rendimenti medi durante ilperiodo invernale e quello estativo sono diventati ancora maggiori.Questo è un punto cruciale, egli sostiene che dal momento questa è una tendenza fintroppo abituale cè il rischio per gli investitori che inizi ad evaporare poiché una volta chetutti ne sono venuti a conoscenza tutti cerchino di sfruttarla."Questa settimana, il PMI della Cina si è attestato a malapena sopra il 50 ed è chiaramentein calo rispetto allanno scorso. Nonostante quello che si legge la crescita economica dellaCina sta rallentando, il che non è positivo per i metalli e per i prodotti legati alle materieprime (diverse da quelle considerate "soft" come i cereali, il bestiame, ecc.). GaveKalsostiene che la caduta dei prezzi delle materie prime che abbiamo visto negli ultimi tempi,forse è di natura strutturale. Eppure le obbligazioni salgono, loro cresce, le azioni salgono.(Chiaramente il mercato non ha ascoltato questa mattina il mio amico Nouriel Roubini, Dr.Doom, infatti dopo il suo intervento nessuno in questa conferenza ora può chiamarmipessimista. Anche se lui preferisce il termine realistico..) Apparentemente tutto stalevitando."Dovè il risk-off?" Chiedo questa cosa ad alta voce in questa stanza verde mentre vi stoscrivendo.Paul McCulley sta scherzando con me, "Non mi sono mai trovato ...... in una situazione incui qualcuno si metta da solo con le spalle al muro." La chiara implicazione è che questacrescita è generata dalle banche centrali. La Fed, il Giappone e la BCE stanno tuttiviaggiando a pieno regime. LInghilterra sta solo aspettando che arrivi Mark Carney dalCanada per utilizzare la medesima tecnologia che è stata utilizzata per stampare nel nordAmerica da il suo amico Ben Bernanke.La domanda che mi sto ponendo durante la conferenza è questa: "Ma che cosa succederàquando si finirà di utilizzare il QE? Cosa ne pensate?" La prossima settimana dedicherò lalettera a quello che sto imparando durante questa conferenza, ma adesso torniamo aquello che si è dimostrato essere uno dei più importanti pezzi che ho scritto negli ultimi 13anni. E quando lo leggete, pensate non solo ai cumuli di sabbia e in modo analogo al QEin quanto con il passar del tempo questo cade granello dopo granello come su un cumulodi sabbia raggiungendo passo dopo passo il punto critico.Friedrich Nietzsche sapeva quanto fosse sconosciuta e preoccupante la nostraimmaginazione e ci ha costretto a cercare delle risposte:"Per comprendere qualcosa di sconosciuto dobbiamo tornare a qualcosa di conosciutoche ci possa alleviare, lenire e gratificare, dandoci così una sensazione di potenza. Ilpericolo, linquietudine, lansia dellignoto stimolano listinto ad eliminare questi statiangoscianti. Primo principio: qualunque spiegazione è migliore di niente .... " FriedrichNietzsche"Qualunque spiegazione è meglio di niente." E questa affermazione è ancora più vera nelgioco dell investimento. "I mercati sono saliti perché il petrolio è sceso". Poi il giorno doposi verifica la relazione opposta. Poi cè un altro motivo che giustifica il movimento deimercati. Ma in modo intuitivo noi tutti sappiamo che le cose sono molto più complicate dicome le vediamo. Come osserva Nietzsche, il trattare con lignoto può essere inquietante
  • così si ricerca una semplice spiegazione."Ah," diciamo a noi stessi: "Io capito perché è successo." Con una spiegazione cheteniamo saldamente in mano, abbiamo la percezione di sapere un qualcosa. E glipsicologi comportamentali ci fanno notare che questo stato rilascia in realtà delle sostanzechimiche nel nostro cervello che ovviamente ci fanno sentire bene. Siamo letteralmenteassuefatti da delle semplici spiegazioni. Il fatto è che ciò che "sappiamo" (che è laspiegazione del concetto del non conoscere) è irrilevante o addirittura sbagliato non èimportante al fine del rilascio delle sostanze chimiche. E così cerchiamo delle ragioni.Ecco perché alcune persone si arrabbiano molto quando si mette in discussione quello incui loro credono. Gli si sta letteralmente togliendo la fonte del loro sentirsi bene, come ladroga a un drogato o il fidanzato a una ragazza adolescente.Così possiamo ragionare che la bolla sul NASDAQ è avvenuta a causa di Greenspan. Oera una mania collettiva. O è stata dovuto ad un insieme di altre cose, scegliete quello chepreferite. La mia preferita: proprio come la proverbiale farfalla che batte le ali in Amazzoniae scatena una tempesta in Europa, forse un mutuatario a Las Vegas ha innescato il crollodei mutui subprime.Pazzo? Forse no. Oggi vedremo ciò che la teoria della complessità ci racconta suiterremoti, i disastri e i movimenti dei mercati. Poi vedremo come la Nuova Zelanda, lapolitica della Fed, loro, il petrolio e un investitore a St. Louis sono tutti legati insieme dauna situazione che consideriamo critica. Ovviamente. quanto critica e qual è la situazioneè la domanda che proviamo a porci in questo momento.Ubiquità, teoria della complessità e cumuli di sabbiaStiamo per iniziare le nostre esplorazioni con alcuni brani tratti da un libro moltoimportante di Mark Buchanan, intitolato Ubiquity: Why Catastrophes Happen. Lo consigliovivamente a quelli di voi che, come me, stanno cercando di capire la complessità deimercati. Non tratta in modo diretto degli investimenti anche se ne parla, ma tratta dellateoria del caos, della teoria della complessità e delle criticità. E scritto in modo tale chequalunque profano possa comprenderlo. Non ci sono delle equazioni, ma solo storie benscritte e delle analogie. (www.amazom.com/ubiquity)Come i bambini, noi tutti ci siamo divertiti ad andare in spiaggia a giocare con la sabbia. Viricordate quando prendevate i vostri secchi di plastica e facevate dei mucchi di sabbia?Versando lentamente la sabbia su un mucchio sempre più grande, fino a quando un latodella pila cedeva è crollava?Buchanan dice di immaginare di lasciare cadere uno dopo laltro un granello di sabbia suun tavolo. Quanto prima di genererà una montagna. Alla fine, solo un grano darà il via alcrollo. Il più delle volte si tratta di una piccola valanga, ma a volte succede che invece unintero lato della montagna scivoli verso il fondo.Ebbene, nel 1987 tre fisici, Per Bak, Chao Tang e Kurt Weisenfeld incominciarono agiocare costruendo una montagna di sabbia nel loro laboratorio presso il BrookhavenNational Laboratory di New York. Ora, volendo in realtà accumulare un granello di sabbiaalla volta questo è un processo molto lento, così deciso di programmare un computerperchè facesse la cosa al loro posto. Non era così divertente, ma però molto più veloce.
  • Erano interessati a ciò che si chiama un sistema non equilibrato.A partire dallesperimento hanno imparato alcune cose interessanti. Qual è la dimensionetipica di una valanga? Dopo un enorme numero di prove con milioni di granelli di sabbia,hanno trovato che non vi era numero ben definito. "Alcune coinvolgono un singologranello. Altre, dieci, cento o mille, altre ancora sono dei cataclismi in quanto coinvolgonomilioni di granelli portandosi dietro quasi tutta la montagna e questo avveniva in qualsiasimomento anche quando sembrava che letteralmente non ci fosse nulla che segnalava chesi era in procinto del verificarsi della cosa."Il comportamento dei cumoli era davvero imprevedibile. Ora cerchiamo di leggere ilparagrafo successivo di Buchanan molto lentamente. E importante, in quanto ci aiuta acrearci un idea che può aiutarci a comprendere lorganizzazione dei mercati finanziari edelleconomia mondiale. (il grassetto è mio)"Per scoprire il perché [ci sia tale imprevedibilità] dobbiamo provare ad inserire un "trucco"nel gioco della montagna di sabbia. Immaginate di poter dare un colore ai granelli disabbia in base al livello di pendenza. Dove la situazione è relativamente piana e stabilescegliamo il colore verde, dove invece è ripida ed è quasi pronta per crollare è di colorerosso. Che cosa si nota a quel punto? Essi hanno scoperto che inizialmente la pilasembrava per lo più verde, ma che man mano questa è cresciuta il verde è statorimpiazzato sempre più dal rosso, e così questi punti di pericolo rosso sono cresciuti fino aquando sono diventati instabili. Ecco quindi un indizio peculiare del suo comportamento:un grano che cade su una macchia rossa può con unazione domino causare loscivolamento di altri punti rossi che sono vicini. Se la rete rossa è limitata e tutti i punticritici sono ben isolati luno dallaltro, a quel punto un singolo granello di sabbia potrebbeavere solo delle ripercussioni limitate. Ma quando le macchie rosse sono grandi leconseguenze diventano dannatamente imprevedibili. Potrebbero innescarsi delle piccolevalanghe o potrebbe invece innescarsi una catastrofica reazione a catena che a quelpunto coinvolgerebbe milioni di granelli. Il mucchio di sabbia sembrava essere in unacondizione di ipersensibilità e particolarmente instabile, e di conseguenza la successivacaduta di un granello avrebbe potuto innescare una risposta completamenteimprevedibile."Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpinvestments.com - è la societàpartner di John Mauldin per il mercato Europeo.Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per ilmercato Italiano.Lo stato criticoQuesto è qualcosa che solo un matematico secchione potrebbe amare? Gli scienziati siriferiscono a questo come ad uno stato critico. Il termine stato critico può significare ilpunto in cui lacqua potrebbe diventare ghiaccio o vapore, o il momento in cui la massacritica porta a una reazione nucleare, ecc. E il punto in cui un qualcosa innesca uncambiamento nella natura di base o nelle caratteristiche di un oggetto o un gruppo. Così,(e molto casualmente per tutti voi fisici) ci si riferisce a qualcosa che è in uno stato critico(o usare il termine massa critica) quando vi è la possibilità che ci possa essere un
  • significativo cambiamento."Ma per i fisici [lo stato critico] è sempre stato visto come una specie di mostro teorico, unacondizione diabolicamente instabile e inusuale che si vede solo nelle circostanze piùeccezionali [in esperimenti altamente controllati] ... Comunque nel gioco della montagna disabbia, uno stato critico sembrava scaturire in modo naturale attraverso laspersioneinsensata di granelli."Così si sono chiesti, questo fenomeno potrebbe presentarsi altrove? Nei terremoti, neicambiamenti dellecosistema o come quando si verifica un crollo del mercato azionario?"Potrebbe la teoria dello stato critico spiegare perché in generale il mondo possa sembrarecosì suscettibile a degli sconvolgimenti imprevedibili?" Questo potrebbe aiutarci a capire iterremoti o il perché dei fumetti in Danimarca possono causare una rivolta a livellomondiale?Buchanan conclude così il suo primo capitolo: "Ci sono molte sfumature e dei colpi discena nella storia ... ma grosso modo il messaggio di fondo è semplice: lorganizzazionepeculiare ed eccezionalmente instabile dello stato critico sembra in effetti ora essereonnipresente nel nostro mondo. In questi ultimi anni i ricercatori hanno trovato dellecorrelazioni matematiche nel funzionamento di tutti gli sconvolgimenti che ho citato finora[terremoti, eco-disastri, crash del mercato], nonché nella diffusione di epidemie ed in moltealtre cose. Ed infine per arrivare al cuore della nostra storia, si è anche scoperto che ingenere le cose come atomi, molecole, specie, persone e persino idee hanno una spiccatatendenza ad organizzarsi lungo delle linee simili. Sulla base di questa intuizione gliscienziati stanno finalmente cominciando a capire cosa si nasconde dietro i tumultuosieventi di ogni genere, ed incominciamo a intravedere dei modelli di lavoro che non si sonomai visti fino ad ora"..Ora pensiamo a questa cosa per un momento. Tornando al gioco della montagna disabbia, si scopre che mentre si raddoppia il numero dei granelli di sabbia coinvolti in unavalanga, le probabilità che ci possa essere una valanga diventano 2.14 volte più probabili.Troviamo un qualcosa di simile nei terremoti. In termini di energia, i dati indicano che iterremoti diventano quattro volte meno probabili ogni volta che si raddoppia lenergia cherilasciano. I matematici si riferiscono a questa cosa come ad una "legge della potenza".Le dita dellinstabilitàChe cosa succede nel nostro gioco? "... Dopo che il cumolo arriva ad uno stato critico,molti granelli sono sul punto di crollare e questi granelli ci portano alle dita dellinstabilità.Mentre molte valanghe sono brevi, altre tagliano la montagna da un capo allaltro. Quindila reazione a catena innescata da un singolo grano potrebbe portare ad una valanga diuna qualsiasi dimensione, e questo solo a seconda del fatto che un granello cada in unsolco piuttosto che in un altro."Ora veniamo al un punto critico della nostra discussione sullo stato critico. Ancora unavolta leggete il prossimo paragrafo tenendo molto bene a mente il comportamento deimercati (di nuovo, il grassetto è mio):"In questa dimostrazione molto semplificata del cumulo di sabbia, la legge sulla potenzache indica anche unaltra cosa: la sorprendente conclusione che anche il più grande deglieventi non ha cause particolari o eccezionali. Dopo tutto, ogni valanga sia di grandi che
  • di piccole dimensioni inizia allo stesso modo ossia quando un singolo granellocade in un punto troppo ripido. Che cosa rende una valanga molto più grande di unaltra, questo non ha nulla a che fare con la causa originale e assolutamente nulla a chefare con qualche situazione particolare nel quale si trovava il cumulo poco prima delliniziodel crollo. Piuttosto questo ha a che fare con lorganizzazione perennementeinstabile dello stato critico, che rende sempre possibile che il granello accantopossa innescare una valanga di una qualsiasi dimensione.”Ora, cerchiamo unire questa idea con un paio di altri concetti. In primo luogo, HymanMinsky sottolinea che la stabilità (avrebbe dovuto ottenere il premio Nobel) portaallinstabilità. Più ci si trova in una situazione confortevole con le attuali condizioni o con latendenza maggiore sarà la sua durata, ma poi quando il trend non riesce più a proseguirela correzione a quel punto sarà drammatica. Il problema con la stabilità macroeconomicanel lungo termine è che essa tende a generare delle situazioni finanziare instabili. Secrediamo che domani o lanno prossimo la situazione sarà la medesima di quella dellascorsa settimana o dellanno scorso, siamo più disposti ad aumentare ulteriormente ildebito o a posticipare il risparmio a favore di immediati consumi. E quello che dice Minskyè che maggiore sarà il periodo di stabilità maggiore sarà il rischio potenziale a causadell’elevata instabilità data dai partecipanti al mercato che dovranno cambiare il lorocomportamento.Mettendo in relazione tutto questo con il nostro cumulo di sabbia, maggiore sarà la duratadurante la quale uno stato critico si accumula in una economia, o in altre parole maggiorisaranno le "dita di instabilità" che creeranno connessione con altre dita di instabilità,maggiore sarà il potenziale di dover far fronte una importante "valanga".Noi stiamo gestendo lincertezzaO forse una serie di piccoli shock diminuiscono la forza di una situazione di forteinstabilità, dando forse a quel punto un più evidente e paradossale aumento della stabilità.Come ha scritto ultimamente Hunt Taylor:"Cominciamo con quello che sappiamo. In primo luogo, questi mercati sembrano il nullarispetto a qualsiasi altra cosa io abbia fino ad ora incontrato. La loro straordinariacomplessità, il numero impressionante di strumenti negoziabili e la loro interconnessione,la velocità della luce con la quale si muovono, il grado di movimento che uno strumentoinnesca tramite reazioni non lineari lungo le catene di derivati tra loro collegati e il livello diconoscenza matematica necessario per poterli prezzare, ci dice quanto stiamo navigandoin acque totalmente inesplorate ...."Ho più di 30 anni di esperienza acquisita direttamente dai mercati, i quali mi dicono che latecnologia e le telecomunicazioni non riescono a porre limiti allavidità umana eallignoranza. Penso che stiamo guidando una macchina in modo sempre più veloce econtinueremo a farlo fino a quando non succederà un qualcosa di particolarmente brutto.E penso che questo avverrà e sarà come larrivo di una cometa, ed inoltre arriverà daquella parte del cielo buio dal quale nemmeno ce lo aspettiamo. Questa è una vecchiastoria."Penso che saranno sempre maggiori il numero di scosse che arriveranno, anche sequeste saranno sempre meno profonde e sempre di più breve durata. Saranno sempre piùdifficili da prevedere, perché non stiamo più gestendo realmente il rischio. Stiamo
  • gestendo lincertezza – con troppe nuove variabili ed abbiamo un livello di leva che non èmai stato raggiunto. E quando si verificherà linevitabile, le opportunità di acquisto sarannodisponibili maggiormente da chi sarà maggiormente pronto da punto di vista tecnologico."Un altro modo di pensare a questo cosa è quello di Didier Sornette un geofisico francese,che ha descritto i crolli finanziari nel suo meraviglioso libro: Perché crollano i mercatiazionari (il livello di matematica va molto al di là delle mie conoscenze!). Egli ha scritto: "[I]lmodo specifico attraverso il quale i prezzi crollano non è il problema più importante: uncrash si verifica perché il mercato è entrato in una fase di forte instabilità e qualsiasipiccolo disturbo o processo potrebbe innescare una situazione di instabilità. Pensate adun righello che viene retto in modo verticale con un dito: questa posizione molto instabileporterà alla fine al suo collasso, a causa di un piccolo (o lassenza di un adeguato)movimento della mano o per qualsiasi piccolo soffio daria. Il crollo sarà fondamentalmentedovuto ad una situazione di instabilità; leffettiva causa del crollo sarà considerata unfattore secondario".Quando le cose sono già instabili non è lultimo granello di sabbia che fa crollare la pila oun semplice movimento che fa si che il righello posato sul polpastrello possa cadere.Queste sono le cause di "prossimità". Sono i motivi che hanno portato al crollo e che sonopiù facili da comprendere. Il vero motivo è la causa che arriva da molto "più lontano", lavera causa iniziale. La vera causa iniziale è quella che ha determinato linstabilità dellostesso sistema.Un sistema fondamentalmente instabile è esattamente quello che abbiamo visto nellarecente crisi del credito. I consumatori di tutte le più grandi economie del mondo hannopreso del denaro in prestito per ogni sorta di bene e tutto questo solo perché le coseandavano bene. Si riteneva che i prezzi delle case sarebbero continuati a salire e che ilmercato azionario avrebbe continuato con il suo vecchio trucco di generare un 15%allanno di rendimento. E il prendere del denaro in prestito era relativamente economico. Sipoteva avere dei prestiti a breve termine sugli immobili con un tasso del 2% e poi questiapparentemente aumentavano di circa il 15% allanno; quindi perché non acquistare subitolimmobile per poi venderlo dopo un paio di anni?A quel punto lavidità ha preso il sopravvento. Quei prestiti rischiosi sono stati venduti intutto il mondo a degli investitori per decine e centinaia di miliardi di dollari. E come contutte le pile di sabbia anche in quelle fatte di solo debito hanno iniziato ad apparire dellepiccole fratture. Forse il granello di sabbia è stato un piccolo prestito fatto a Las Vegasnessuno lo sa, ma la valanga a quel punto ha iniziato a muoversi.Voi non vi potete ricordare tutto questo, ma scrivevo riguardo ai problemi dei mutuisubprime già nel 2005 e nel 2006. Ma mentre il problema stava emergendo delle personemolto rispettabili come Ben Bernanke (il presidente della FED) dicevano che il problemanon era poi così rilevante e che l’eventuale ricaduta sarebbe stata abbastanza"contenuta". (Scommetto che se potesse ritratterebbe tutte quelle dichiarazioni che avevafatto a suo tempo!)Ma alla fine le conseguenze non sono state così contenute. Le banche si sono rese contoche ciò che loro ritenevano era del credito definito come tripla AAA era in realtà unaperdita totale. E mentre le banche cercavano di comprendere quanta roba avevanoacquistato, si chiedevano in contemporanea quanta ne potevano detenere le altre banchecon le quali operavano. Si domandavano in quale pessima situazione si trovavano le
  • altre? Chi era in grado di comprenderlo? Dal momento che nessuno era in grado di farlo, aquel punto hanno smesso di prestarsi il denaro tra di loro. A quel punto il credito si èsemplicemente congelato. Hanno smesso di accettare le rispettive lettere di credito equesto ha completamente danneggiato il commercio mondiale. E siccome le banchestavano perdendo soldi a quel punto hanno pure smesso di prestare i soldi alle piccoleimprese. Nello stesso momento i commercial paper sono completamente spariti. Tutti queifondi cosiddetti "sicuri" che erano totalmente fuori bilancio e che le banche avevano creatoerano a quel punto inutilizzabili (quello che il mio amico Paul McCulley aveva per primoetichettato come il sistema bancario ombra). Tutti hanno cercato di vendere tutto quelloche potevano e non quello che avrebbero realmente voluto vendere per coprire i lorodebiti. E stata una situazione di vero panico. Le aziende hanno iniziato a licenziare lepersone e queste a loro volta queste hanno smesso di spendere.Mentre leggevo nuovamente tutto questo ho avuto la sensazione di avere avuto unavisione. Questo è uno dei motivi per i quali abbiamo delle "code particolarmente grasse".In teoria i ritorni sugli investimenti dovrebbero essere simili ad una curva a campanaabbastanza piatta, con le estremità quasi completamente schiacciate. Secondo unanormale distribuzione, gli eventi che si discostano dalla media di cinque o più deviazionistandard ("eventi con 5-sigma") sono estremamente rari, quello con 10 o più sigma sonopraticamente impossibili - almeno in teoria. Tuttavia in determinate circostanze tali eventisono molto più comuni di quanto si possa immaginare; eventi con 15-sigma o più sonostati ancora più rari nel mondo degli investimenti. Degli esempi di eventi così improbabiliincludono il Long Term Capital verso la fine degli anni 90 e una di una decina di bolle chesono avvenute nel corso della storia. Questo perché degli eventi con un alto sigma sonomolti di più di quelli che in teoria si possa pensare, la distribuzione verso gli estremi delle"code" sono molto più "consistenti" rispetto a situazioni realmente normali.E quindi la formazione di situazioni critiche, di quelle dita dell’instabilità, si generanoproprio perché dobbiamo fare delle coperture dei rischi. Cerchiamo di "stabilizzare" i rischiche vediamo puntellando il tutto con i derivati, con i piani di emergenza, le assicurazioni etutti i tipi di procedure di controllo dei rischi. E così facendo il sistema economico è ingrado di assorbire degli urti che solo pochi decenni fa sarebbero stati invece in grado digenerare dei duri colpi. Distribuiamo i rischi e gli effetti dei rischi in tutto il sistema.E comunque mentre cerchiamo di ridurre i rischi che ci sono maggiormente noti,seminiamo in contemporanea i semi del prossimo evento 10-sigma. Sono i rischiimprobabili che noi ancora non vediamo e che non percepiamo, che creeranno laprossima crisi. Non è che linstabilità delle dita è stata rimossa dallequazione, il problemaè che questa ora si trova in luoghi totalmente diversi che ancora non sono così visibili.Un secondo concetto correlato arriva dalla teoria dei giochi. Lequilibrio di Nash (dalnome di John Nash, su The Beautiful Mind) è una sorta di strategia ottimale per i giochiche coinvolgono due o più giocatori, per cui i giocatori raggiungono un risultato che gliporta un reciproco vantaggio. Se per un gioco vi è un insieme di strategie, con la regolache nessun giocatore può avere dei benefici nel cambiare la propria strategia mentre (se)gli altri giocatori continuano in modo invariato con le loro strategie, allora questo insieme distrategie e i corrispondenti payoff costituiscono un equilibrio di Nash.Uno stabile disequilibrioCosì si finisce in uno stato particolarmente critico che Paul McCulley chiama uno
  • "squilibrio stabile." In questo gioco abbiamo degli "attori" che sono presenti in tutto ilmondo e che sono legati inestricabilmente insieme in una grande danza attraverso gliinvestimenti, il debito, i derivati, il commercio, la globalizzazione, il commerciointernazionale e la finanza. Ogni giocatore lavora in modo molto sodo per massimizzare ilproprio personale risultato e per ridurre la propria esposizione data dalla "instabilità delledita".Ma Minsky afferma che più andiamo avanti una “valanga” sarà sempre più probabile eviolenta. E questo quanto più si costruiranno delle dita instabili. Più continua questo statodi disequilibrio stabile, più questo ci si rivolterà contro di noi.Torniamo al 1997. In quel periodo la Thailandia aveva iniziato ad avere delle difficoltà.Lesplosione del debito in Asia aveva cominciato ad emergere. La Russia a quel punto nonera stata più in grado di assolvere alle sue obbligazioni. (Incredibile. Il tutto è successomeno di dieci anni fa? Ora il mercato russo è inondato di capitali. Chi sarebbe in grado dianticipare qualche colpo di scena?) La situazione nei paesi periferici, le piccole ditainstabili, avevano incominciato a creare delle crepe nelle principali economie mondiali.Qualcosa che non si era mai visto prima a quel punto è successo: lo storico equilibrio conle obbligazioni tra i 29 e i 30 anni si è rotto. A quel punto, improvvisamente paese dopopaese si è visto che in modo inspiegabile il rapporto di legame era sempre più stretto, unevento completamente inaudito. Una situazione di debito fortemente diversificata, si èvisto che improvvisamente non rappresentava più una diversificazione.Le dita dellinstabilità che erano arrivate al Long Term Capital Management avevano quasimesso in ginocchio il mondo finanziario.Se non fosse per il fatto che ci stiamo avvicinando alle fase finali del super ciclo del debito,ci troveremmo già di fronte ad una robusta ripresa. Ma non lo siamo. E purtroppo abbiamoancora una lunga strada da percorrere per ridurre la leva finanziaria. Ci vorranno anni.Non si può prendere in prestito la via duscita da una crisi del debito e questo sia che voisiate una famiglia o una nazione. E come troppe famiglie oggi stanno scoprendo, se siperde il lavoro si può anche perdere la propria abitazione. Le persone che una volta eranoconsiderate affidabili dal punto di vista del credito ora devono dichiarare fallimento eallontanarsi da quella che era la loro casa. Tutti quei mutui subprime che sono saltatihanno rimesso sul mercato una quantità notevole di abitazioni, che a sua volta hannocausato un calo dei prezzi di tutto il mercato immobiliare e questo ha causato il collassodellintero settore delledilizia legato al mercato delle abitazioni, che di conseguenza hacreato degli ulteriori danni a tutta una serie di attività collegate, questo poi ha causato cheun numero sempre maggiore di persone abbiano perso il loro posto di lavoro e a quelpunto sono stati costretti ad abbandonare le loro abitazioni, e così via. Le connessioni nelcumulo di sabbia del settore immobiliare erano lunghe e profonde.E tutto collegato. Abbiamo costruito un cumulo di sabbia molto instabile ed alla fine ècrollato ed ora siamo costretti a scavare per cercare di uscire dal problema. Ed il problemaera il troppo debito. Ci vorranno anni perché le banche possano riequilibrare la situazionedei muti del mercato delle abitazioni e quello degli immobili commerciali e una serie di altresituazioni, ed infine sia noi come paese che come mondo dobbiamo raggiungere un livellodi debito più ragionevole.E nel portare questo racconto sullinstabilità fino ai giorni nostri, vediamo che Ben
  • Bernanke ed i suoi colleghi delle altre banche centrali in tutto il mondo si sono messi granparte del peso del debito sovrano sulle loro possenti spalle. Ma mentre fanno cumuli disabbia tramite il quantitative easing questi stanno diventando sempre più ripidi ed inquesto modo si portano dietro tutta leconomia globale, ma a questo punto quale lato delcumulo crollerà per prima? Sarà la parte europea che è già pericolosamente instabile? Osarà il lato giapponese? Oppure questo potrebbe accadere sul versante cinese che èpieno di crepacci fiscali e finanziari? Ed infine anche gli Stati Uniti potrebbero quantoprima andare incontro ad un profondo malessere strutturale, che né il quantitative easing ené lausterità saranno in grado di alleviare.Tulsa, Brussels, NYC e MonacoLa prossime settimane iniziano con unaltra serie di viaggi - un giorno ad Atlanta perpartecipare al consiglio di amministrazione di Galectin Therapeutics, a cui seguira unviaggio a Nashville per Altegris, poi il week-end a Bruxelles e poi la settimana successivaa Ginevra, per poi tornare a Dallas per una settimana, e poi di nuovo a Washington, DC,ed infine a New York.E’ venuto il momento di premere il pulsante di invio! Devo terminare la mia presentazione!John Mauldinsubscribers@mauldineconomics.comCopyright 2010-2013 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2010-2013 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare ocorreggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.La presente pubblicazione viene fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, noncostituendo in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione diservizi e/o attività di investimento né nei confronti di persone residenti in Italia né dipersone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/opromozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni. Le informazioni fornite noncostituiscono unofferta o una raccomandazione per effettuare o liquidare un investimentoo porre in essere qualsiasi altra transazione. Esse non possono essere considerate comefondamento di una decisione dinvestimento o di altro tipo. Qualsiasi decisionedinvestimento deve essere basata su una consulenza pertinente, specifica eprofessionale. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate unasollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma dinvestimento néraccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza trattandosi
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