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E poi c’è il Disastro di Tipo C
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E poi c’è il Disastro di Tipo C

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Ho sostenuto da molto tempo che l\'Europa si trova di fronte a due scelte: un disastro di tipo A che rappresenta una rottura della zona euro, o un disastro di tipo B che è la creazione di una unione …

Ho sostenuto da molto tempo che l\'Europa si trova di fronte a due scelte: un disastro di tipo A che rappresenta una rottura della zona euro, o un disastro di tipo B che è la creazione di una unione fiscale e questa mantiene l\'euro più o meno intatto. Nel corso degli ultimi mesi mi sono reso conto che c\'è davvero una terza opzione e che ora sembra sempre più possibile.


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  • 1. SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalE poi cè il disastro di tipo Cdi John Mauldin | 11 agosto 2012 - Anno 3 - Numero 32In questo numero:Una rottura è difficile che accadaE poi cè il disastro di tipo CDi chi ti fidi?Carlsbad, San Francisco, Atlanta e Buenos AiresLoro dicono che una rottura è difficile che accada.Ora lo so, lo so che è una realtà.Non dite che questa è la fine.Invece di rompereIo mi auguro che stiano nuovamente ricostruendo.- Neil Sedaka, 1962Ho sostenuto da molto tempo che lEuropa si trova di fronte a due scelte: un disastro ditipo A che rappresenta una rottura della zona euro, o un disastro di tipo B che è lacreazione di una unione fiscale e questa mantiene leuro più o meno intatto. Nel corsodegli ultimi mesi mi sono reso conto che cè davvero una terza opzione e che ora sembrasempre più possibile. Questa è piuttosto triste e come terza opzione rappresenta undisastro di tipo C ancora peggiore. Ogni scelta porta con sé un set unico di problemi, malesito di una qualsiasi delle scelte sarà che i cittadini europei si troveranno di fronte aduna grave recessione, se non una depressione. Questo avrà un impatto sulla crescitaglobale per molto più che un semplice breve periodo e in funzione delle scelte, questopotrebbe far precipitare il mondo in una terribile crisi e forse peggiore rispetto alla recentecrisi del credito. Nella lettera di oggi esaminiamo tutte e tre le scelte, cercando nelfrattempo di capire su come siamo arrivati fino a questo punto.Una rottura è difficile che accada"Una rottura è difficile che accada" è stata scritta e cantata da Neil Sedaka. E stata alprimo posto nella hit parade esattamente in questa settimana di 50 anni fa. E mentrequesta canzone è stata scritta per unepoca diversa rispetto a quella attuale, oggi potrebbeinvece essere la colonna sonora per gran parte dellEuropa."Non dite che questa è la fine. Invece di rompere, io mi auguro che stiano di nuovoricostruendo. "E infatti lEuropa è proprio la famiglia disfunzionale che sembra sempre sul punto di fare larottura ed invece in qualche modo riesce sempre a ricucire le differenze. Abbiamo tutti unmembro della famiglia (o due o tre) che causano questo tipo di problemi. Noi guardiamoall’incessante bisticcio con disagio, con il desiderio che le cose si sistemino e così si possaandare avanti. Non hanno mai affrontato i reali problemi, in quanto ciò avrebbe significatoaffrontarli con molta angoscia personale e forse anche arrivare ad ammettere che il
  • 2. problema non sta solo dallaltra parte. Leuforia della relazione iniziale si è persa giornoper giorno nella realtà della vita quotidiana. Ora invece si trovano di fronte alla scelta dirisolvere i problemi o di rompere.Questi tipi di relazioni si trasformano in una co-dipendenza dove nessuno è felice. E ilresto di noi rischia di farsi risucchiare dentro. Anche se è scomodo stare vicino a questepersone, dobbiamo per ora continuare ad interagire. Ma voi non vorreste che lorodecidessero di adottare una seria terapia?E lEuropa è stata nuovamente al centro dell’attenzione anche questa settimana. In primoluogo, il Primo Ministro italiano Mario Monti ha rilasciato unintervista a Der Spiegel, in cuimetteva in guardia sulla possibile disgregazione dellEuropa se lUnione Europeaconsentisse a leuro di fallire: "Le tensioni che sono sorte nella zona euro negli ultimi annistanno incominciando ad assomigliare ad una disintegrazione psicologica dellEuropa".Vi ricordate Monti quello che è diventato il primo ministro grazie al frutto di uncompromesso, portato in un parlamento che era in preda al caos dopo il ritiro diBerlusconi. Ma ahimè, questultimo si rifiuta di svignarsela silenziosamente nella notte coni suoi miliardi e i peccatucci personali. Monti è stato nominato e non è stato eletto ed è unprimo ministro "tecnocrate". Data la natura della politica italiana ha fatto le cosenormalmente così come ci si poteva aspettare. Ha un curriculum eccezionale e fa partedell’elite eurofilo che difende la visione di unEuropa unita.La sua intervista è stata per lo più incentrata sui noiosi e classici problemi politici chevengono comunicati dai centri di potere europei. Sarebbe passata inosservata se nonfosse stato per un piccolo passaggio. Il primo ministro italiano ha suggerito che i capi deigoverni nazionali dellUE dovrebbero prendere delle decisioni in modo indipendente daiparlamenti dei loro paesi."Se i governi sono legati alle decisioni dei loro parlamenti, la mancanza di libertà dazionesi tradurrà in una rottura dell’Europa piuttosto che in una più profonda integrazione ..."Non era un primo ministro che ascoltava quello che stava dicendo? Lasciatemiparafrasare per lui: "Come possiamo mantenere leuro insieme se dobbiamo ascoltarequei fastidiosi parlamenti eletti dagli attuali elettori" E lo ha detto prima della sentenza dellaCorte Costituzionale tedesca del 12 settembre quando la maggior parte della leadershiptedesca verrà leggermente sottomessa, ipotizzando un esito "positivo" ma sapendo chenulla è sicuro? E lo fa in una delle testate più importanti della Germania? Forse cè unmotivo per cui non si è mai candidato alle elezioni. Questa dichiarazione deve essere stataimbarazzante anche per i suoi più ardenti sostenitori.Egli ha certamente portato delle rapide risposte in tutta Europa e specialmente inGermania."I politici tedeschi provenienti da tutti gli schieramenti hanno reagito furiosamente al monitodellItalia effettuato da parte di Mario Monti, ossia che il controllo della Bundestag sullepolitiche del debito dellUE rischia di provocare la disintegrazione del progetto europeo.Dobbiamo far capire al signor Monti che i tedeschi non sospenderanno la nostrademocrazia per pagare i debiti italiani, ha detto Alexander Dobrindt, segretario generaledei cristiano-sociali bavaresi (Csu)." (Ambrose Evans-Pritchard, The Telegraph)
  • 3. Per rimanere nella tradizione delle dichiarazioni politiche e dei "chiarimenti", Mario Monti èritornato quasi subito a sottolineare, prima che la stampa riprendesse lintervista, il fattoche le parole da lui pronunciate non avevano il significato riportato.Il giornale italiano Libero ha messo in prima pagina una foto di Angela Merkel, con il titolo"Il Quarto Reich". E le cose sono ancora peggiori se si inizia a leggere l’articolo.Ma proprio per mostrarvi la mia natura ecumenica, vorrei sottolineare che i leader tedeschihanno un loro insieme di questioni che devono affrontare. Principalmente e in modosemplice non hanno detto al popolo tedesco quali sono i costi per rimanere nella zonaeuro o quelli per una uscita.Nelle scorse settimane abbiamo esaminato le due principali opzioni che lEuropa deveaffrontare. Le abbiamo chiamate disastro di tipo A e disastro di tipo B. Il disastro di tipo A èquello che ne consegue se decidono una stretta unione fiscale, il che comporterà unasostanziale rinuncia alla sovranità nazionale (anche se agli elettori non sarà venduta inquesto modo). E questo significherà anche che gli Stati del nord (Germania, Paesi Bassi,et al.) dovrebbero sobbarcarsi degli enormi oneri fiscali al fine aumentare il processo dicondivisione con i loro vicini meridionali e pagare per gli enormi debiti nei quali si sonoimbattuti.Naturalmente anche la Germania ha contribuito a creare il problema, con le sueLandesbanks che con entusiasmo hanno finanziato le varie emissioni di obbligazioni deidiversi governi periferici e dei loro cittadini. Si noti che quando il governo tedesco harevocato la sua garanzia alle Landesbanks (le banche regionali) il loro costo del denaro èaumentato in modo significativo. Le banche hanno cominciato a "raggiungere la resa deiconti" non solo per l’acquisto del debito subprime degli Stati Uniti (che ha portato alcune diloro alla bancarotta) ma anche per lacquisto delle enormi quantità di debito sovrano deipaesi periferici europei.Il salvataggio greco è stato tutto realmente fatto usando il denaro dei contribuenti "europei"per pagare i debiti delle banche tedesche e francesi. Idem per gli altri iniziali salvataggi.Ora si è arrivati a salvare leuro (con i salvataggi spagnoli) ma questa è una propostaancora più costosa.Nota : il presidente della Bce Mario Draghi famoso per la frase di una settimana fa quandoha detto che era pronto a fare "qualunque cosa" per salvare leuro, un messaggio al qualehanno fatto eco nei giorni successivi la Merkel, Monti e Hollande. Ma poi abbiamoscoperto, appena una settimana dopo, che il "qualunque" non includeva lutilizzo deldenaro dell’EFSF per acquistare le obbligazioni spagnole (almeno per ora e fino allasentenza della Corte Costituzionale tedesca del 12 settembre). Possiamo fare unascommessa su ciò che succederà dopo quella sentenza? Scommetto che ci sarà uncompromesso di qualche tipo per consentire allEFSF o alla BCE di finanziare i paesi.Dopo tutto Draghi ha detto che era semplicemente in attesa di una richiesta formale primadi mettere a disposizione nuovi fondi. E il premier spagnolo Rajoy rimarrà in attesa fino al12 settembre, forse perché vuole scoprire esattamente che cosa gli sarà chiestonell’accettare di chiedere aiuto.Cè una regola non scritta in un procedimento giudiziario e politico: mai fare una domandase non si conosce già la risposta. Se la Spagna chiede un salvataggio e poi per qualsiasimotivo politico non può realmente rispettare le regole di austerità, questo sarebbe ancora
  • 4. peggio che il non chiedere aiuto.Ma non saranno solo i contribuenti del Nord (Tedeschi) che verranno colpiti. Ma anche ipaesi del Sud dovranno sopportare delle pesanti misure di austerità per ottenere il denaro,il che significherà una più elevata disoccupazione e recessioni ancora più profonde - senon depressioni. Non ci sono pasti gratis.E poi cè il disastro di tipo B : in un modo o in un altro una rottura della zona euro. Il mioamico di pesca nel Maine Josh Rosner ha inserito in un report molto impressionante chemi ha inviato questo grafico dal Der Spiegel, che rappresenta i costi che la Germania devesostenere sia nel lasciare che nel rimanere nell’euro (e che ho messo a disposizione degliabbonati a Over My Shoulder). Egli ha dimostrato che in realtà per la Germania è moltopiù costoso lasciare leuro. Ed è daccordo anche con me che i leader tedeschi non stannodicendo alla loro gente quali sono i costi che ciascuna opzione comporta.Si noti che per nessun paese è positiva una rottura. Ma i risultati variano dal fatto chealcuni hanno di fronte a se una seria inflazione ed altri una forte deflazione, mentrecomunque tutti vedono un significativo aumento della disoccupazione.Rilevo inoltre che il 56% dei tedeschi vogliono che il loro governo "faccia di tutto" persalvare leuro, con il 76% che dice che una rottura dell’euro sarebbe negativa per laGermania. Inoltre il 64% dei tedeschi ritiene che leuro sopravvivrà, anche se l84% ritieneche la crisi sia destinata a peggiorare con il 56% che teme che l’anno prossimo leconomiapeggiorerà. Infine il 70% ritiene che la Merkel stia facendo un buon lavoro. (Fonte:Bloomberg, che ha riportato un sondaggio di ARD TV)
  • 5. Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpllp.com - è la società partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano. Tel. 02 89096674 - rcarraro@horocapital.itE poi cè il disastro di tipo CCè ancora una terza opzione che può essere adottata nella scelta du jour. E cioè inveceche optare in modo semplice per lunione fiscale e una zona euro a supporto delle banche,ecc, o una sorta di rottura di qualche tipo; i leader europei potrebbero non fare nulla,piuttosto che gestire immediatamente il problema che hanno di fronte di loro passando dauna crisi ad un altra con un lento movimento che li porti verso una unione fiscale.Nello specificare ciò che una vera unione fiscale significa e costa, dovrebbero arrivare allafine a chiedere agli elettori di approvare un qualcosa che gli stessi leader europeisemplicemente non conoscono. E cosa succede se dicono no, nein, non, não, Ochi, nata,Neen, cha toigh Leam, o EI? Ci sono tanti modi per dire "no" in Europa.Questo è il motivo per il quale il signor Monti è frustrato su come i parlamenti stannoaffrontando la crisi delleuro. Diventa tutto così molto complicato quando si deve spiegareagli elettori esattamente quanto devono pagare per la vostra personale visione del futuro."Se i governi sono legati alle decisioni dei loro parlamenti la mancanza di libertà dazionesi tradurrà in una rottura dellEuropa, piuttosto che in una profonda integrazione." Questonon è dissimile da un qualcuno che dice ad un presidente russo di essere paziente,perché avrà una maggiore flessibilità dopo le elezioni. Solo per dire.Di chi ti fidi?LUnione europea è una creatura piuttosto strana. Ha un parlamento che è ampiamenteconsiderato una farsa, poiché il vero lavoro viene svolto dalle varie commissioni nominatedai leader nazionali e poi il tutto forse viene ratificato dal Parlamento Europeo. Dalla mialettura la maggior parte degli europei sono anti-Bruxelles e contrari alleuro. VedonoBruxelles come una creatura della burocrazia.Essi si aspettano che i propri governi nazionali facciano il duro lavoro di governare e diproteggerli dalle peggiori norme europee. Sarebbero riluttanti a rinunciare alla propriasovranità nazionale come fecero gli Stati in America.E se si torna alla creazione degli Stati Uniti, si vede che i moderni atteggiamenti europeinon sono affatto diversi da quelli degli americani del 18° secolo su Washington DC.Washington la persona era molto più importante più di quanto ora ci si possa rendereconto, in quanto diede alliniziale governo gran parte della sua legittimità. Le oppostevisioni di Jefferson e Hamilton e della restante parte dei padri fondatori portò ad alcunigravi disaccordi e dissensi. Lelezione del 1800 fu forse la più dura e controversa dellastoria degli Stati Uniti, di gran lunga più rudi di quelle di oggi ("Se Jefferson verrà elettotutte le chiese saranno chiuse", ecc). E poi cera quella piccola disputa sui diritti degli stati
  • 6. che vennero poi aboliti nel 1860.Se i politici nel 1792 avessero tentato di vendere agli elettori una piena unione fiscalecome un motivo per votare la Costituzione, oggi saremmo ancora qui a discutere degliarticoli della Confederazione.E questo è il nocciolo del problema per lEuropa. I costi tra scegliere una rottura oununione fiscale sono così alti che chiedere agli elettori di pronunciarsi su una talequestione sarebbe come porre una domanda e non conoscere la risposta.Allora perché non scegliere la luce dellunione fiscale? Perché invece di cercare diraggiungere il traguardo facendo un unico ed enorme salto, non si fanno una serie dipiccoli passi? Lasciate che il calore vi cuocia lentamente, piuttosto che invece portare iltutto ad ebollizione rapidamente. Come per la proverbiale rana, quando gli elettori europeisi renderanno conto di quanto sarà calda la situazione, sarà troppo tardi per saltare fuori.Il pericolo è che potrebbe essere percorsa la via più costosa, in un lungo periodo di tempo.Questo significherebbe rimbalzare da una crisi allaltra, dove ogni crisi costa sempre di piùnel risolverla – ma non abbastanza per far si che le persone abbandonino. Più lungo saràil processo e più costerà.Conosciamo i problemi spagnoli e italiani. Ciò che i leader europei non hanno riconosciuto(e in effetti, da quello che vedo, la maggior parte del mondo non lo ha fatto) è che laFrancia è il vero problema. La Francia si sta dirigendo verso un epilogo di proporzionibibliche. Entro pochi anni sarà altrettanto problematica come lo è oggi la Spagna. LaFrancia è in caduta profonda.La Germania pensa di avere un partner con la AAA nelle garanzie sul debito europeo nelEFSF, ESM, ecc. Lo è oggi, ma la Francia presto perderà il suo rating AAA in assenza dicambiamenti significativi che non sono nemmeno presi in considerazione da Hollande edai socialisti. Potrebbe accadere già a settembre, anche se dubito che Moody o S&P simuoveranno prima della sentenza della Corte Costituzionale tedesca a meno che voglianoveramente dimostrare la loro indipendenza di pensiero, visto anche le considerazionipolitiche del momento!E quel taglio di rating sarà solo il primo di molti. La Francia è in procinto di aumentare letasse fino al 75% su "les riches", o quelli che dichiarano più di € 1 milione. Perchérimanere in Francia quando ci si può spostare e pagare meno tasse? La nuova legge finiràper ridurre invece di aumentare le entrate fiscali, come è stato dimostrato dai recentiaumenti delle tasse statali sui ricchi anche negli Stati Uniti.In Francia non è solo la tassa sui ricchi che sta portando a dei problemi ma anche tantealtre azioni, come lanticipazione delletà pensionabile a 60 anni anche se le personevivono più a lungo e ci sono meno persone che possono contribuire al sistema a causadellinvecchiamento della nazione. La Francia ha dei problemi a breve termine comeminimo gravi quanto quelli degli Stati Uniti, ma con un spesa pubblica che è già al 55% delPIL.Quando la Francia diventerà un problema evidente, gli elettori europei si sarannoimpegnati così tanto nel processo che il tornare indietro sarà molto più costoso di quantonon lo sarebbe oggi. A meno che la Merkel riesca in qualche modo a convincere Hollande
  • 7. a tagliare drammaticamente la spesa sociale nei prossimi anni, il giorno della resa deiconti arriverà molto presto. E come ha funzionato il taglio del deficit in Spagna, Grecia,ecc? Del resto anche la Germania sta violando le regole del Trattato sul deficit.La mia ipotesi è che ci sarà un disastro di tipo C, il che significa una più lunga e piùpronunciata depressione/recessione per gran parte dellEuropa. E ci potrebbero esserenelle diverse nazioni dei movimenti di massa per lasciare leuro. Mentre in ogni paese nonvi è neanche lontanamente una maggioranza per una tale decisione, invece vi è unaminoranza in crescita.Come parte di questo processo per salvare leuro, mi aspetto che a un certo punto ci saràun qualche meccanismo che permetterà alla BCE di monetizzare il debito e acquistare ititoli dei paesi periferici in grande quantità. Stiamo parlando di migliaia di miliardi di euro euna volta avviato tale processo è necessario proseguire fino a quando il paesedestinatario non avrà il suo deficit sotto controllo e avrà ricominciato a crescere. Che sitratti di far diventare una banca lESM o di autorizzare la BCE ad emettere obbligazioni dautilizzare come garanzia, o uno qualsiasi dei diversi schemi proposti lunica vera fonte conuna potenza di fuoco adeguata rimane sempre e comunque la BCE. Prima o poi i tedeschidovranno allentare il guinzaglio della BCE, il che non sarà un bene per leuro. E nonsicuramente quando la Francia avrà dei problemi.Il corollario a questa visione è che il problema delleuro non si esaurirà per molti anni.Avremo un euro affaticato, così come la Grecia. Così come quando io ero giovane, questosi preannuncia essere un viaggio molto lungo nel quale si attraversa il paese in pienaestate con una macchina senza aria condizionata e con tre bambini piccoli. Restatesintonizzati.Carlsbad, San Francisco, Atlanta e Buenos AiresIo sarò a casa per alcune settimane fino ai primi di settembre, anche se potrei dedicare unpaio di giorni per una vera e propria vacanza ho alcune offerte molto allettanti. Sarò aCarlsbad dal 7 al 9 settembre, alla conferenza di Casey Research sul tema "Navigatingthe Politicized Economy,". È possibile iscriversi su http://www.caseyresearch.com/2012-fall-summit?ppref=JMD459EM0812A. Poi andrò a San Francisco, Chicago e Atlanta nelcorso dei prossimi due mesi, per dei brevi impegni con i miei partner di AltegrisInvestments. Fortunatamente questo programma non è nulla a confronto di quello degliultimi quattro mesi. Stiamo anche lavorando per un viaggio a Buenos Aires e aMontevideo per fine ottobre, in collaborazione con i locali gruppi del CFA.La notte è ora diventata mattino, quindi è davvero il momento di premere il pulsante diinvio. Buona settimana e godetevi la vostra estate.Il tuo analista che si chiede quando ci arriveremo,John Mauldin
  • 8. subscribers@mauldineconomics.comCopyright 2010-2012 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2010-2012 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare ocorreggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.La presente pubblicazione viene fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, noncostituendo in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione diservizi e/o attività di investimento né nei confronti di persone residenti in Italia né dipersone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/opromozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni. Le informazioni fornite noncostituiscono unofferta o una raccomandazione per effettuare o liquidare un investimentoo porre in essere qualsiasi altra transazione. Esse non possono essere considerate comefondamento di una decisione dinvestimento o di altro tipo. Qualsiasi decisionedinvestimento deve essere basata su una consulenza pertinente, specifica eprofessionale. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate unasollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma dinvestimento néraccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza trattandosiunicamente di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto. Né Horo Capitalsrl né John Mauldin potranno essere ritenuti responsabili, in tutto o in parte, per i danni(inclusi, a titolo meramente esemplificativo, il danno per perdita o mancato guadagno,interruzione dell’attività, perdita di informazioni o altre perdite economiche di qualunquenatura) derivanti dall’uso, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, dei dati e delleinformazioni presenti nella presente pubblicazione. Ogni decisione di investimento edisinvestimento è pertanto di esclusiva competenza del Cliente che può decidere di darvi omeno esecuzione con qualsivoglia intermediario autorizzato; qualsiasi eventuale decisioneoperativa presa dal Cliente in base alle informazioni pubblicate è, infatti, da considerarsiassunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio. Il Contenutopresente nella pubblicazione può essere riprodotto unicamente nella sua interezza edesclusivamente citando il nome di Horo Capital srl e di John Mauldin, restandone in ognicaso vietato ogni utilizzo commerciale. Si intende per Contenuto tutte le analisi, grafici,immagini, articoli i quali sono tutti protetti da copyright. Horo Capital srl ha la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi elemento sopra esposto e/o di qualsiasiinformazione a cui tale materiale si ispira ovvero è tratto anche prima che lo stesso vengapubblicato e messo a disposizione della sua clientela. Horo Capital srl puòoccasionalmente, a proprio insindacabile giudizio, assumere posizioni lunghe o corte conriferimento ai prodotti finanziari eventualmente menzionati nella presente pubblicazione. Innessun caso e per nessuna ragione Horo Capital srl, sarà tenuta, ad agireconformemente, in tutto o in parte, alle opinioni riportate nella presente pubblicazione.Ogni violazione del copyright in qualsiasi modo si esprima ai danni di Horo Capital srl eJohn Mauldin, sarà perseguita legalmente.
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