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La disoccupazione giovanile negli Stati Uniti è arrivata ad un valore pari al 17,1%. In Europa il problema è ancora più accentuato. Il caso più eclatante è la Grecia dove la disoccupazione ...

La disoccupazione giovanile negli Stati Uniti è arrivata ad un valore pari al 17,1%. In Europa il problema è ancora più accentuato. Il caso più eclatante è la Grecia dove la disoccupazione giovanile è al 58% mentre in Spagna questa è vicina al 55%. Il Portogallo è al 36% e in Italia è al 35%. In Francia è superiore al 25%. Questo è solo un chiaro sintomo della crisi del credito? In gran parte chiaramente lo è, ma penso che ci sia un qualcosa di più profondo che si sta generando, un significativo cambiamento nella fondamenta del mercato del lavoro.

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Da dove arriveranno i posti di lavoro Da dove arriveranno i posti di lavoro Document Transcript

  • SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalDa dove arriveranno i posti di lavoro?di John Mauldin | 19 novembre 2012 - Anno 3 - Numero 46In questo numero:La prossima bollaUn calo nella centrale elettricaAbbiamo già visto questo film (nel manifatturiero)La rinascita della produzioneScandinavia, Grecia, Ginevra e alcuni programmiLo scorso anno mentre viaggiavo per me il principale argomento di conversazioneera:"Dove troveranno un lavoro i miei figli?" E un argomento che conosco fin troppo bene.Ma davvero? La disoccupazione giovanile negli Stati Uniti è arrivata ad un valore pari al17,1%. In Europa il problema è ancora più accentuato. Il caso più eclatante è la Greciadove la disoccupazione giovanile è al 58% mentre in Spagna questa è vicina al 55%. IlPortogallo è al 36% e in Italia è al 35%. In Francia è superiore al 25%. Questo è solo unchiaro sintomo della crisi del credito? In gran parte chiaramente lo è, ma penso che ci siaun qualcosa di più profondo che si sta generando, un significativo cambiamento nellafondamenta del mercato del lavoro. E questo significa che prima di vedere una veraripresa nel tasso di disoccupazione, ci deve essere un cambiamento nel nostro modo dipensare il lavoro e la formazione per il futuro delloccupazione. Questa è una delle primelettere alla quale se ne affiancheranno altre nel corso dei prossimi mesi e sulle qualiporremo un maggiore accento sulloccupazione. (Questa lettera contiene molti grafici.)In primo luogo lo staff di Mauldin Economics sta terminando gli ultimi dettagli del Post-Election Economic Summit webinar al quale si potrà accedere domani alle 14:00. Sonopreviste molte ore di discussione, riflessione e conversazione (spesso vivace) su ciò che cipotrebbe riservare il nostro futuro economico. Tra i relatori e gli ospiti ci saranno MohamedEl-Erian, James Bianco, Barry Ritholtz, Gary Shilling, Barry Habib e Yamarone Rich. Eprevista anche unintervista davvero unica con i responsabili dello staff dei leader dellamaggioranza Harry Reid e con il senatore Rob Portman. Mentre solo una parte saràdisponibile tramite il webinar, successivamente sarà resa disponibile lintera intervista. Sesi vuole avere unidea di quello che sta per succedere a Washington, vi consiglio dipartecipare. Ora pensiamo alloccupazione.La prossima bollaDiamo unocchiata ad alcuni dei 43 dati forniti dal Young Entrepreneur Council 43 (chesono disponibili qui):• 1 su 2 laureati, circa 1,5 milioni, pari a circa il 53,6% e con un età pari a 25 anni oinferiore nel 2011 erano disoccupati o sottoccupati.• Per i diplomati delle scuole superiori (età 17-20), il tasso di disoccupazione è stato pari al31,1% a partire da aprile 2011 fino a marzo 2012; la sottoccupazione è stata del 54%.• Per i giovani laureati (età 21-24), lo scorso anno la disoccupazione è stata del 9,4%mentre la sottoccupazione era pari al 19,1%• Secondo alcuni ricercatori, circa il 95% dei posti di lavoro persi si sono avuti nelle societàcon un basso livello di tecnologia e tra i lavoratori che hanno un reddito medio come i
  • cassieri delle banche. I nuovi posti di lavoro sono disponibili solo per i lavoratori con unaelevata fascia di reddito oppure bassa ma non per quelli che stanno in mezzo.• La maggior parte dei laureati stanno ricoprendo dei posti di lavoro di basso profilo. Ilaureati hanno maggiori probabilità di lavorare come camerieri, nei bar o diventare degliaiutanti nei fast food piuttosto che essere assunti come ingegneri, fisici, chimici omatematici.• Secondo le nuove proiezioni del governo degli Stati Uniti, per i prossimi otto anni soloper tre delle 30 professioni con una maggiore richiesta di lavoratori sarà necessarioun diploma di laurea o di scuola superiore. Fino al 2020 la maggior parte dei lavorisaranno caratterizzati da manodopera di basso profilo come il personale per le vendite aldettaglio, i fast food e i camionisti.Anche se non ci può essere una bolla in materia di istruzione, cè sicuramente una bolladel debito fatta dai prestiti agli studenti. Più di 1/3 dei giovani americani è tornato a scuolaa causa della situazione economica e così facendo hanno contribuito ad arrivare allarichiesta di $1 miliardo di dollari di prestiti. Le persone sono chiaramente tornate a scuolacontraendo dei prestiti per poi poter trovare un modo per sbarcare il lunario. Il laureatomedio ha $25.000 di debito. Negli ultimi due anni i tassi di default sono cresciuti del 31%. Iprestiti agli studenti sono relativamente facili da ottenere. Sono come i vecchi prestitiNINJA subprime che erano disponibili verso la fine della bolla immobiliare: "Senza reddito,senza lavoro, senza asset." E ci sono le stesse probabilità che anche questi finiscano indefault. Ma il Congresso ha recentemente approvato delle nuove leggi sulla bancarotta e adifferenza prestiti per la casa, i prestiti agli studenti non possono essere soggetti afallimento. Per la legge degli interessi composti significa che i mutuatari per lo più giovani,dovranno ripagare questo debito per molti, molti anni.Abbiamo detto ai nostri figli che leducazione è il loro biglietto per una vita migliore. E i datimostrano ancora che esiste un chiaro vantaggio ad avere una laurea. Ma la nostra recenteesperienza ci dice che non tutti i laureati hanno le medesime opportunità.Tom Friedman sul New York Times di questa settimana, ha messo in evidenza il problemadella formazione e delloccupazione. Egli cita Traci Tapani, che con la sorella gestisce unasocietà di lamiera nel Wyoming con 55 dipendenti.Ha raccontato che "nel 2009 quando leconomia stava collassando e cera un sacco didisoccupazione, lavoravamo per una società che aveva ottenuto un contratto conlesercito", così "abbiamo dovuto assumere un sacco di persone. Ero alla ricerca di 10saldatori. Ho ricevuto un sacco di curriculum, ma non avevano sufficienti capacità tali dasoddisfare lo standard necessario per lesercito. Molti anni fa la gente imparava a saldarein un negozio o a scuola o in una azienda di famiglia o in una fattoria, raggiungendo a quelpunto determinati livelli di abilità. Le persone non conoscevano la scienza della saldatura,"e così non sono in grado di poter soddisfare i nuovi standard delle forze armate degli StatiUniti e dellindustria aerospaziale.Inoltre ha detto che "Possono fare delle belle saldature", "ma non hanno capito lametallurgia, le moderne tecniche di pulizia e di spazzolatura", e come devono esseretrattati i diversi metalli e i gas e come dovevano essere combinate pressione etemperature. Inoltre nelle imprese manifatturiere di piccole dimensioni come la sua, haspiegato Tapani, "a differenza di una ditta cinese che lavora sulla quantità e con bassocontenuto tecnologico, noi facciamo poco volume ma ad alto contenuto tecnologico eognuno dispone dei suoi disegni. Quindi un saldatore deve essere in grado di leggere e
  • comprendere cinque diversi disegni di progettazione in un solo giorno."[Alla fine è stata costretta a formare i suoi nuovi potenziali dipendenti ed essere in grado diavere persone per formare i saldatori.] Ma non è stato facile. Saldare "è un lavoro checosta $20 allora con lassistenza sanitaria, le ferie pagate e i benefit" ha detto Tapani, "mabisogna padroneggiare la scienza e la matematica. Non riesco a pensare ad un lavoronella mia azienda, dove la matematica non è importante. Se si lavora in un impianto diproduzione è necessario utilizzare la matematica ogni giorno, è necessario calcolare gliangoli e capire ciò che accade ad un pezzo di metallo quando viene piegato con una certoangolazione".Chi lo sapeva? Che il saldare è un lavoro che richiede la conoscenze di scienza,tecnologia, ingegneria e matematica.I datori di lavoro in tutta lAmerica raccontano storie simili. E uno dei motivi per cuiabbiamo tre milioni di posti disponibili in tutto il paese, ma anche l8% di disoccupazione.Siamo nel bel mezzo di una tempesta perfetta: una grande recessione che ha causato unforte aumento della disoccupazione e una grossa flessione, una combinazione data dallarivoluzione dellinformation technology e dalla globalizzazione che allo stesso tempo staspazzando via molti dei salari medi per lavoratori con medie competenze che erano labase della nostra classe media, con stipendi maggiormente retribuiti ma fatti da lavorialtamente qualificati. Ogni posto ben pagato oggi richiede maggiori competenze e unlivello più elevato di istruzione, ma troppi americani non sono pronti a questa cosa. Questoè problema ci attende dopo il "fiscal cliff." Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpllp.com - è la società partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano.Un calo nella centrale elettricaCè un continuo lamentarsi che il settore manifatturiero degli Stati Uniti è stato "portatofuori dal paese". I lavori nel settore della produzione una volta erano il biglietto dingressoper la classe media, ora ci sono sempre meno posti di lavoro disponibili. In effetti il graficoseguente mostra che i processi di produzione sono in calo quasi del 40% dal picco nel1978 portandosi ora di nuovo ai livelli della seconda guerra mondiale.
  • Tuttavia il numero di dipendenti nel manifatturiero non racconta tutta la storia. Gli StatiUniti sono ancora il primo paese al mondo nel settore manifatturiero. Siamo una potenzanelle esportazioni. In effetti negli ultimi 20 anni la crescita delle esportazioni è stata a dirpoco fenomenale. Le esportazioni sono raddoppiate e poi sono raddoppiate ancora unaltra volta. La produzione totale negli Stati Uniti è quasi tornata al punto in cui era primadella Grande Recessione. La produttività negli ultimi 20 anni è cresciuta di oltre il 50%.Stiamo producendo quanto o più di quanto abbiamo fatto in passato, ma con molte menopersone. Preso da solo il settore manifatturiero USA sarebbe il non più grande al mondo.Guardate i prossimi tre grafici:
  • La tabella sottostante mostra la crescita media della produttività nei vari periodi nel corsodegli ultimi 65 anni. Si noti che dopo la guerra la crescita della produttività è caduta e poiha iniziato ad aumentare di nuovo, fino alla Grande Recessione. Greenspan ha fatto benea chiamarlo il Miracolo della produttività.
  • Abbiamo già visto questo film (nel manifatturiero)Allalba del 19° secolo i lavoratori agricoli erano compresi tra il 75% e l80% dellinteraforza lavoro (http://www.nber.org/chapters/c8007.pdf). Questo numero era ancora oltre il50% nel 1860. Non solo la rivoluzione industriale ha aumentato il numero di lavoratori nelmanifatturiero degli Stati Uniti, ma questa è stata anche una rivoluzione della produttivitàagricola che ha permesso di avere più cibo e poter essere prodotta con un minor numerodi persone. Anche in questo modo la crescita della produttività non è stata poi cosìeccezionale nei primi 60 anni del 19° secolo.Oggi la percentuale della forza lavoro impiegata nel settore dellagricoltura è inferiore al2%. La produttività agricola è aumentata circa 16 volte dal 1880, ma abbiamo poco più didue milioni di persone che lavorano in questo settore circa lo stesso numero di lavoratoridel 1820. Date unocchiata ai grafici che seguono:
  • Questultimo grafico arriva dahttp://www.springer.com/economics/agricultural+economics/book/978-1-4419-0657-1La rivoluzione industriale e il passaggio ad uneconomia di produzione è stato chiaramentedannoso per loccupazione. Ma chi di voi vorrebbe tornare indietro a 40 anni fa quando lamanodopera agricola era in termini di dimensione tre volte quella di oggi? Specialmente seoggi voi foste un lavoratore agricolo? Io lo sono stato, lho fatto. Non sono più interessatoa zappare le patate.La rinascita della produzioneCosì come la produzione agricola per singolo lavoratore è aumentata notevolmente nelcorso del tempo, credo che nei prossimi 40 o 50 anni vedremo enormi miglioramenti nellaproduzione manifatturiera senza avere un conseguente aumento di un ampio numero dilavoratori nel settore della produzione. Le aziende stanno iniziando a riportare indietro laproduzione negli Stati Uniti perché lautomazione, la robotica e altre nuove tecnologierendono più conveniente la fabbricazione di prodotti a livello locale piuttosto che utilizzaremanodopera poco costosa in altri paesi. Mi è stato detto che Foxconn (in Cina) stainiziando ad utilizzare linee di produzione robotizzate. Quando una società come Foxconnpreferisce luso di robot piuttosto che della manodopera a basso costo, questo ci faimmaginare che ci sia una rivoluzione in vista.Ma anche i lavori che si perdono e che sono legati al settore della produzione nonrichiederanno un "diploma di laurea". Essi richiedono delle forti competenze e un know-how tecnico, ma che però è diverso rispetto ad una laurea tradizionale. Questo non vuoldire che listruzione universitaria non sarà utile, ma sarà sempre più costretta ad essereuna formazione che ha sempre di più come obiettivo e attenzione le competenze richiestedal mercato.Che cosa sarà necessario per la creazione nuove industrie con un forte brand, così comeil poter liberare delle capacità imprenditoriali nelle giovani generazioni. Le piccole imprese
  • sono il motore della crescita delloccupazione. Sembra che tutto quello che i politici sannofare è parlare della necessità di creare posti di lavoro, ma la realtà è che il governo noncrea posti di lavoro. E possibile creare delle condizioni attraverso le quali si creano posti dilavoro, ma spetta al singolo imprenditore (o sempre più spesso alla singola imprenditrice)prendere la decisione di assumere degli ulteriori lavoratori.Il mio amico Bill Dunkelberg è il capo economista per la Federazione Nazionale delleImprese indipendenti. Dal 1974 egli continua ha fare periodicamente delle indagini diricerca. La sua ultima indagine fatta su base mensile indica che le imprese non sono moltoottimiste in merito alla possibilità di aumentare il loro livello di occupazione e questo nondovrebbe sorprendere. Il problema numero uno? Lincertezza.
  • Speriamo che i nostri leader politici siano in grado di fornirci un maggior livello di certezzae che questo non si traduca nella certezza di una recessione. David Krone (capo dellostaff di Reid che ha la maggioranza al Senato) ha detto durante la nostra intervista per ilsummit di domani che le probabilità che possa essere raggiunto un accordo per il fiscalcliff siano solo del 50-50. Ed era piuttosto fermamente convinto che avrebbero preferitoandare un po più in la del fiscal cliff piuttosto che continuare a procrastinare il problemadel deficit. Questo non significa che il tutto non possa essere risolto anche in seguito - mavi consiglio di ascoltare almeno una parte dellintervista che pubblicheremo domani. Vorreisottolineare che entrambi i capi dello staff del Congresso hanno riconosciuto che primadelle elezioni hanno lavorato per settimane al fine di trovare delle soluzioni al fiscal cliff.Questi sono i ragazzi (che insieme con i loro omologhi) sono stati responsabili dellamaggior parte degli elementi che sono venuti fuori dei negoziati. Essi non vengonointervistati molto spesso e questo è un peccato. Si ha una percezione positiva del paese alsolo fatto di sapere che ci sono persone che hanno a cuore il nostro futuro al punto tale dalavorare lun con laltro in modo responsabile, anche se non sono daccordo tra loro sulcammino che dobbiamo prendere.Una nota finale su un prossimo evento: Il 4 dicembre farò un intervista speciale in temporeale con il Dr. Lacy Hunt e il mio partner Jon Sundt di Altegris. Lacy si aspetta unarecessione il prossimo anno. Ora la domanda è ma quanto profonda sarà questarecessione - e che cosa possono fare a questo proposito gli investitori? Sia io che Lacysiamo stati in grado di anticipare il crollo che ci ha portato ad una recessione globale conuna riduzione della leva finanziaria - lEndgame come io lho chiamato. Le decisioni cheprenderemo nei prossimi due anni su come gestire i nostri deficit di bilancio - qui negliStati Uniti, in Europa, in Cina, in Giappone e altrove - saranno assolutamente cruciali. Sesiete un investitore accreditato o un professionista del settore e se siete già registrati inMauldin Circle (e vivete negli Stati Uniti), quanto prima riceverete un invito per partecipareallevento. Se non lo siete, vi invito ad andare su www.mauldincircle.com e registravi oggi
  • direttamente in modo tale da poter ascoltare Lacy, Jon e me discutere su quale sarà ladirezione delleconomia, di Endgame e su quali scelte devono fare gli investitori perpercorre la strada nel corso del 2013 . (A questo proposito, io sono il presidente e ilrappresentante legale di Millennium Securities Wave, LLC, membro di FINRA.) Grazie.Scandinavia, Grecia, Ginevra e alcuni programmiE il momento di premere il pulsante di invio. E questa sarà una settimana molto intensa,ho un sacco di mail che si sono cumulate nella mia "posta in arrivo." E naturalmente trapochi giorni avremo la festa del Ringraziamento e questo significa che uno di questipomeriggi sarà necessario andare al mercato dove vendono i prodotti freschi edacquistare tutte le vettovaglie necessarie e la spesa per preparare la festa. E piuttostotriste notare che 18.000 persone perderanno il posto di lavoro in questa stagione, inquanto Hostess chiuderà i battenti. Questo significa che abbiamo bisogno di crearealmeno altre 4.000 nuove imprese di piccole dimensioni per compensare quei posti dilavoro che vengono persi.Ho letto numerosi rapporti circa il fallimento di Hostess e stavo ipotizzando di commentarequesta debacle, ma non cè purtroppo abbastanza spazio e tempo. Entrambe le parti chesi sono sedute al tavolo sono responsabili su quanto è avvenuto. Una delle cose ironicheche circolano è che i sindacati stanno attualmente diffamando la società di private equityche detiene la proprietà di Hostess, ma il proprietario della società di PE vienericonosciuto come un filo democratico che cerca costantemente di trovare aziendesindacalizzate da comprare. E mentre sembrava che i sindacati cercassero solo la morte,il management non ha semplicemente fatto nulla. Erano in un business che si trovava inuna fase di contrazione (anche se personalmente vi hanno fatto ingrassare) e non hannofatto nulla per trasformarsi. Proviamo a fare una scommessa: qualcuno li comprerà esposterà la società in uno stato meno sindacalizzato e alla fine produrrà la stessa quantitàdi beni, però con un minor numero di lavoratori. Questo non significa che i dipendenti diHostess non lavorino sodo; hanno solo raggiunto un livello di regole folli e centinaia dicause con le quali nessuna azienda sana di mente sarebbe in grado di competere. Inoltreil management ha caricato la società di così tanto debito che non ci sono stati più soldisufficienti a pubblicizzare o a creare nuove (e più sane) linee di prodotto. E stato davverobizzarro quello che è successo.Nota: Questa è stata una delle poche volte in cui una società di private equity hasemplicemente perso dei soldi. Hanno comprato la società in una stato di bancarotta, inquanto era già carica di debiti.Non prenderò molti voli il prossimo mese a parte un impegno che ho per un intervento aBismarck nel North Dakota, per la maggior parte del tempo sarò a casa fino a quando nonpartirò ai primi di gennaio per Copenaghen, Oslo e Stoccolma per tenere una serie diinterventi per i fondi Skagen. E una settimana dopo devo essere a Ginevra, così in queigiorni rimarrò in Europa. Ho intenzione di visitare la Grecia e forse un altro paese, percercare di avere un maggior percepito dai diretti interessati e provare a comprendere checosa potrebbe accadere.Nei corso dei prossimi mesi lavorerò con Bill Dunkelberg su un libro sul futuro del mercatodel lavoro, sperando di poterlo terminare poco dopo la prima parte dellanno.
  • Buona settimana.Il tuo analista che sta cercando di immaginare il futuro,John Mauldinsubscribers@mauldineconomics.comCopyright 2010-2012 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2010-2012 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare ocorreggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.La presente pubblicazione viene fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, noncostituendo in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione diservizi e/o attività di investimento né nei confronti di persone residenti in Italia né dipersone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/opromozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni. Le informazioni fornite noncostituiscono unofferta o una raccomandazione per effettuare o liquidare un investimentoo porre in essere qualsiasi altra transazione. Esse non possono essere considerate comefondamento di una decisione dinvestimento o di altro tipo. Qualsiasi decisionedinvestimento deve essere basata su una consulenza pertinente, specifica eprofessionale. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate unasollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma dinvestimento néraccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza trattandosiunicamente di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto. Né Horo Capitalsrl né John Mauldin potranno essere ritenuti responsabili, in tutto o in parte, per i danni(inclusi, a titolo meramente esemplificativo, il danno per perdita o mancato guadagno,interruzione dell’attività, perdita di informazioni o altre perdite economiche di qualunquenatura) derivanti dall’uso, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, dei dati e delleinformazioni presenti nella presente pubblicazione. Ogni decisione di investimento edisinvestimento è pertanto di esclusiva competenza del Cliente che può decidere di darvi omeno esecuzione con qualsivoglia intermediario autorizzato; qualsiasi eventuale decisioneoperativa presa dal Cliente in base alle informazioni pubblicate è, infatti, da considerarsiassunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio. Il Contenutopresente nella pubblicazione può essere riprodotto unicamente nella sua interezza edesclusivamente citando il nome di Horo Capital srl e di John Mauldin, restandone in ognicaso vietato ogni utilizzo commerciale. Si intende per Contenuto tutte le analisi, grafici,immagini, articoli i quali sono tutti protetti da copyright. Horo Capital srl ha la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi elemento sopra esposto e/o di qualsiasiinformazione a cui tale materiale si ispira ovvero è tratto anche prima che lo stesso vengapubblicato e messo a disposizione della sua clientela. Horo Capital srl può
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