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Ci sarà un contagio

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I titoli delle prime pagine sono per la Grecia, ma la vera storia non è la Grecia, ma chi sarà il prossimo. I leader europei avevano il diritto di essere preoccupati solo poco tempo fa sugli effetti …

I titoli delle prime pagine sono per la Grecia, ma la vera storia non è la Grecia, ma chi sarà il prossimo. I leader europei avevano il diritto di essere preoccupati solo poco tempo fa sugli effetti di contagio di un default della Grecia sull\'intero sistema Euro, che naturalmente ora dicono che non esiste.

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  • 1. SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalCi sarà un contagio.di John Mauldin | 10 marzo 2012 - Anno 3 - Numero 10In questo numero:Sarkozy: problema risolto, o ... la Germania a Sarkozy: non è ancora finitaIl prossimo passo dellISDANon ci sono vincitori nella partita sul debito greco, solo lezioniA proposito, chiudete i vostri confiniLa prossima tragedia grecaOrlando, Stoccolma, Parigi e sentirsi ancora giovane... (11 dicembre 2009) – il primo ministro Greco, George Papandreou, ha detto Venerdì aBruxelles ai giornalisti che il presidente della Bce Jean-Claude Trichet e il primo ministrolussemburghese Jean-Claude Juncker non vedono "alcuna possibilità" per un default dellaGrecia, ha riferito Bloomberg News. Papandreou ha anche detto che non vi alcunapossibilità che la Grecia possa lasciare la zona delleuro, sempre secondo la notariportata.... (29 gennaio 2010) - Non vi è alcun piano di salvataggio e nessun "piano B" perleconomia greca, perché non vi è alcun rischio di default rispetto al suo debito, così hadetto Venerdì, il commissario europeo degli affari monetari, Joaquin Almunia.... (16 settembre 2010) - "La ristrutturazione non ci sarà. Ci sarebbero delle ampieimplicazioni per la zona euro se la Grecia dovesse ristrutturare il proprio debito. Lepersone non riescono a vedere i costi, sia per la Grecia che per la zona euro nel caso diuna ristrutturazione: il costo per i suoi cittadini, il costo per laccesso ai mercati. Se laGrecia ristruttura, perché mai la gente dovrebbe investire nelle altre economie periferiche?Si tratterebbe di una fondamentale rottura verso lunione delleuro zona". - GeorgePapaconstantinou, ex ministro delle Finanze greco... (9 marzo 2012) - ISDA EMEA DC ha detto un evento per la ristrutturazione del credito siè verificato nei confronti della Grecia... (Questa settimana) - Prendete a vostra scelta tra le decine di citazioni dei vari leadereuropei: "Un default greco non ha alcun reale impatto sul resto della zona euro. Non cisono altri paesi a rischio.». Oppure: "Leffetto domino dato dal contagio dalla Grecia non èpiù minaccia per il resto dellEuropa, secondo Marco Buti, direttore generale per gli affarieconomici della Commissione europea. Inoltre, il Portogallo e lIrlanda hanno detto che sitrovano in una situazione molto migliore, mentre la credibilità della Spagna e dellItalia èaumentata".I titoli delle prime pagine sono per la Grecia, ma la vera storia non è la Grecia, ma chi saràil prossimo. I leader europei avevano il diritto di essere preoccupati solo poco tempo fasugli effetti di contagio di un default della Grecia sullintero sistema Euro, che naturalmenteora dicono che non esiste. Questa settimana esaminiamo ancora lEuropa, e proviamo amuoverci attraverso le implicazioni sempre più affascinanti delle notizie che sono riportatenei titoli di oggi.
  • 2. Sarkozy: problema risolto, o .... la Germania a Sarkozy: non è ancora finitaLa Grecia sta avendo un "ordinato" default. I contribuenti Europei stanno in teoria andandoa prestare €130 miliardi alla Grecia al fine di poter rimborsare i €100 miliardi di debitogreco che sono posseduti dai finanziatori privati. La Grecia deve superare diverse provemolto difficili, al fine di poter ricevere il denaro. €100 miliardi di debito nei confronti deifinanziatori privati verranno cancellati. Così leffetto netto sarà che essi devono solamente€30 miliardi. Come funziona questo aiuto la Grecia, tranne che per il fatto che ricevonoulteriori €30 miliardi che non possono pagare?Il "nuovo" debito viene già trattato nel mercato, anche se non è ancora stato effettivamenteconcesso. (I trader non si preoccupano troppo dei dettagli, a loro basta fare laffare.)Questa pagina da Bloomberg è troppo carina per non essere stampata, mi è stata inviataper gentile concessione di Dan Greenhaus di BTIG. Essa mostra i nuovi titoli greci chevengono scambiati con uno sconto del 71-79%, a seconda della durata dei titoli. Nota :questo DOPO il taglio del 53% già imposto. Questo mi dice che il valore originale dimercato del debito greco è ora tra il 12 e il 14% del valore nominale originario. Non ho percaso scritto in questa lettera, allinizio dello scorso anno che il debito greco sarebbe finitocon il subire un taglio attorno al 90%? Mi permetto di suggerire ai miei critici, che ciò chesembrava essere pessimistico alla fine della giornata può invece risultare essereottimistico.Oltre il 90% (con alcuni report che dicono fino a 95,7%) degli obbligazionisti greci hannoofferto i loro titoli per lo swap. I rimanenti titolari delle obbligazioni saranno costretti dalgoverno greco ad accettare lofferta a seguito della clausola di azione collettiva, o dellaCAC. Ma che ci sia stato il 90% + di tasso di partecipazione dei possessori di obbligazioni,che sono disposti a prendersi la loro quantità questo sembra essere particolarmentesospettoso, come Art Cashin ha scritto questa mattina:"Alcuni trader esperti (ma molto cinici) pensano che la forte partecipazione potrebbeessere stata strutturata. Ipotizzano che per raggiungere laccordo e costringere alcunebanche ad accettare, su istruzioni del governo potrebbero aver pagato un premio aipartecipanti un po riluttanti. Questo al fine di far uscire tutti allo scoperto ed avere unmaggior numero di offerte da parte dei compratori. Nessuna prova – solo congetture"La Grecia stessa è in caduta libera. I "benefici" dati dal piano di austerità non sono ancoradiventati evidenti, in quanto leconomia greca ha visto il suo tasso di crescita del -0,2% nel
  • 3. 2008, -3,3% nel 2009, -3,4% nel 2010, -6,9% nel 2011, e ...? Il 4° trimestre dello scorsoanno ha visto un calo del PIL del 7,5%. Ci vedete un trend qui? Leconomia greca ècaduta di quasi un quinto in meno di cinque anni. La disoccupazione è salita al 20% e al50% tra i giovani, molti dei quali stanno ora lasciando il paese. Il risentimento tra i greci ècresciuto a causa della medicina dellausterity imposta da parte dei creditori internazionali,che ha ulteriormente aggravato il dolore. I giornali greci sono pieni di storie dove accusanola Germania per i loro problemi.Al di la di qualsiasi punto di vista, ci sarà presto un calo del 20% del Pil che potrà essereclassificato come una depressione. Non cè nulla allorizzonte che possa suggerire che lasituazione cambierà molto velocemente. Il rapporto del debito pubblico-PIL del paese èattualmente al 160% del prodotto interno lordo nominale, DOPO la ristrutturazione deldebito. Se la Grecia potrà trovare qualcuno che gli possa prestare ancora più soldi, questonon farà altro che peggiorare la situazione.Lattuale accordo con lUE non migliorerà leconomia, ma richiederà ancora più taglisalariali, tagli alla spesa pubblica, e maggiori tasse e aumenterà la disoccupazione. Ilproblema è che se la Grecia lascia leuro, questi problemi non scompaiono, prendono solouna forma diversa. Cè ancora una grande quantità di dolore economico che la Greciadeve sopportare come conseguenza delle decisioni prese in passato. È triste, ma non cèaltra scelta, a meno che il resto dEuropa o del mondo, attraverso il Fondo MonetarioInternazionale, dia semplicemente alla Grecia tutto il denaro che desiderano. Ma dopo,come si fa a smettere?I cittadini della California hanno scelto di lasciar fallire una serie di città, con dei forti taglisulla polizia e sui vigili del fuoco, sulla sanità e su altri servizi. LEuropa ha avuto tutto ilpiacere di poter salvare la Grecia in quanto era gestibile, ed è chiaramente pronta ora neldire: "Basta!" E tutto molto triste, ma questa è la conseguenza del troppo debito e dellatroppa leva. E ogni nazione è soggetta a tali conseguenze, se non mantiene in ordine incasa propria, la politica fiscale ed economica. Ogni nazione. Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpllp.com - è la società partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano. Tel. 02 89096674 - rcarraro@horocapital.itIl prossimo passo dellISDALISDA (International Swaps and Derivatives Association) oggi ha dichiarato che la Greciaè ufficialmente in default. Si tratta di un comitato di 15 membri dellindustria dei derivati,che rappresenta le maggiori banche e gli acquirenti di derivati - tutti i soliti sospetti. Hoiniziato a scrivere la settimana scorsa circa la loro titubanza, ma era molto tecnico e hopensato che probabilmente avrebbero emesso la loro sentenza che di fatto è avvenutaquesta settimana. Ci sono alcune cose che dobbiamo notare in merito a questa decisione.In primo luogo, vi è una diffusa incomprensione che lISDA è la risposta definitiva sul fatto
  • 4. che una nazione è in default. La risposta corretta è: dipende. I credit default swap sonocontratti tra due parti private. Il vero contratto originale è il documento del governo. Mentrela maggior parte dei contratti effettuati dallISDA sono larbitro finale del default, ma ci sonomolti che non lo facevano. Alcuni esperti hanno detto ai loro clienti che cera un problemacon la scelta di un gruppo industriale autonomo interessato ad essere il giudice finale, ederano molto precisi nei loro contratti su quanto si considera un vero e proprio default.(Grazie a Janet Tavakoli, che ha trascorso unora di una sua notte per spiegarmipazientemente gli arcani e i dettagli sui credit default swap. Lei ha scritto un libro - e nonsolo uno ma tre - sugli swap.)Non ci vuole una rilevante conoscenza finanziaria nel capire che se non si riceve indietro ilproprio denaro, questo è semplicemente un qualche tipo di default. Se lISDA non avesseconfermato il default della Grecia, loro avrebbero cessato di far si che avessero un valoretutti i futuri contratti che sono stati scritti. Sarà interessante vedere come sarannostrutturati i contratti in futuro.In secondo luogo, il numero che continua ad essere consegnato alla stampa è che ci sonosolo $3 miliardi di credit default swap sul debito greco. Questa è vero soltanto a metà. Larealtà è che cè un netto di $3,2 miliardi di CDS sul debito greco. Limporto totale LORDOdegli swap sottoscritti è stimato in circa $60-70 miliardi (Dan Greenhaus, Chief GlobalStrategist, BTIG). Questo è dato dai circa 4.323 contratti che si conoscono.In termini di esposizione netta, si presume che la perdita sia probabilmente meno rispettoai $3,2 miliardi, a meno che il debito greco arrivi ad un valore pari a zero assoluto. Maquesto non racconta tutta la storia. Per esempio, solo una “bad bank” austriaca diproprietà dello Stato, KA Finanz, si è beccata €1 miliardo di euro ($1,31 miliardi dollari) dibuco nel suo bilancio, dalla ristrutturazione debito greco. Tale perdita, che sarà a caricodei contribuenti austriaci, è di qualcun altro che invece ci guadagnerà. Il numero netto nonsignifica niente per loro - perdono tutto, più di un terzo della perdita totale prevista.Ogni banca e hedge fund, società di assicurazione e fondo pensione hanno una propriasituazione. Siete pronti a scommettere che le grandi banche non vorranno vincere anchein questo trade? La mia scommessa è che ci saranno più di $30 miliardi di perdite, e forsequalcuno farà circa $27 miliardi di dollari di guadagno.Sarà la controparte che ha i CDS che sarà in grado di pagare? Saranno tutti i contribuentiche saranno così accomodanti come lAustria? Cè qualcuno che pensa che i contribuentisalveranno un hedge fund che non può pagare il suo debito, se vende la protezione eaccetta il default?Vorrei che fossero "solo" di $3 miliardi le perdite che vengono ripartite tra quelli che hannosubito delle ampie perdite. Sarebbe banale nel grande schema delle cose. Sarà davvero laGrecia a mettere sotto stress il sistema, come è stato stressato nel 2008? La risposta è,probabilmente no, dal momento che i contribuenti europei hanno trovato €100 miliardi percoprire il debito e la BCE ha stampato più di €1 trilione, e ha rimandato una crisi del debitonellimmediato futuro. Ma la domanda che dobbiamo porci e che arriva da questi pochiparagrafi, quanti più paesi dovranno ristrutturare il loro debito?Non ci sono vincitori sulla partita del debito greco, solo lezioniPoche ore fa, mentre stavo finendo questa lettera, mi sono imbattuto in questo blog di
  • 5. Michael Casey del Wall Street Journal, intitolato "Non ci sono vincitori sulla partita deldebito greco, solo lezioni." E molto attuale, quindi diamo uno sguardo ai suoi commenti diapertura:"I Tecnocrati di Atene, Berlino e Washington, Venerdì non hanno avuto dubbi acongratularsi a vicenda per la progettazione di uno swap del taglio di più di €100 miliardi dieuro sulla montagna del debito della Grecia."Ma non prendiamoci in giro: i due anni di storia passati dietro questa ristrutturazione deldebito sono un brutto affare per la politica, con grandi perdite di tempo e qui non ci sonovincitori, e i perdenti stanno aumentando e con una ramificazione di vasta portata."Ci sono, tuttavia, delle lezioni da trarre da questi eventi. La cosa più importante è che ilnostro sistema finanziario è ancora intrappolato dal dilemma delle banche too-big-to-Fail(troppo grandi per fallire). Sono passati quattro anni da quando cè stata la crisi dei mutuistatunitensi. I lobbisti del settore finanziario che sostengono che adesso non è il momentodi concentrarsi sulle disfunzioni del sistema, dovrebbero ricevere una lettura completasulla storia della Grecia."I funzionari gracchiano sul fatto che ci sarebbe voluta una conversione più alta delprevisto 83% sulle vecchie obbligazioni della Grecia pretendendo una giustificazione perlattivazione delle clausole di azione collettiva che costringeranno i restanti detentori deititoli allo scambio. Ma senza quella spada di Damocle appesa su di loro, e senza lapressione dei governi e delle banche centrali nazionali esercita sulle banche e sui fondipensione da Grecia, Germania e Francia, avrebbero accettato di buon grado un taglio dioltre il 73%?"Come ha detto di recente il CEO di Commerzbank, Martin Blessing, questo accordo èstato volontario come una confessione durante linquisizione spagnola."A dire il vero, la Grecia può giustamente sostenere che non aveva altra scelta che usarela coercizione. Con qualsiasi cifra al di sotto del 95% di partecipazione lUnione Europeanon avrebbe approvato lultimo piano di salvataggio da € 130 miliardi di euro, lasciando ilpaese solo nel pagare i suoi conti, con una spinta ancora più dannosa verso un defaultdisordinato".A proposito, chiudete i vostri confiniIl tessuto dellUnione Europea si sta consumando intorno ai bordi. George Friedman diStratfor ha sottolineato che limmigrazione è una priorità molto alta tra molti elettori europeial fine di mantenere leuro. Non se ne parla nei circoli politici, ma diventa visibile neisondaggi. Il mio amico Dennis Gartman che è in linea con questo pensiero, e non è maistato accusato di essere politicamente corretto, pone alcune domande molto dure. Inalcuni paragrafi dal titolo provocatorio "A proposito, chiudete anche voi i vostri confinimentre lo fanno anche gli altri ...", scrive:"Linimicizia tra la Grecia e i suoi "cugini" del nord Europa come la Germania e lAustria ègià molto alta, ma sta crescendo ancora di più. E quasi sul punto in cui i limiti gentili dellacorrettezza politica sono in procinto di essere spezzati in due, alcuni personaggi politicitedeschi e austriaci stanno chiedendo alla Grecia di sigillare i suoi confini e fermare il
  • 6. flusso di stranieri attraverso la Grecia verso il resto dellUE."Ieri, il ministro degli affari interni austriaco, la signora Johanna Miki-Leitner, in pocheparole ha aperto un fronte, piuttosto razzista quando ha dichiarato: Dobbiamo farepressione, il più rapidamente possibile, sulla politica reale della Grecia in materia diautorità di asilo. Questo confine è aperto come la porta di una stalla."E là ... sotto gli occhi di tutti: linsoddisfazione del nord Europa e il disprezzo per il Sud eper gli stranieri in generale, e non è solo per la Grecia che gli austriaci e tedeschi temonoche ci sia una porta dingresso per gli "stranieri" verso lEuropa, lo temono anche perlItalia; lItalia è stata una porta attraverso la quale i nordafricani, in fuga dal caos dellaTunisia, e dal maggiore caos della Libia e dellEgitto, sono arrivati in numeroincredibilmente alto verso le coste europee. Gli stranieri hanno ottenuto laccesso inEuropa attraverso lItalia e attraverso la Grecia, ma per il momento è più facile per unpolitico austriaco prendersela con la Grecia piuttosto che con lItalia, e così la Grecia haquesto onere."Il ministro tedesco della Giustizia, il signor Hans-Peter Friedrich, piuttosto sinistramenteha detto ieri, La questione rimane, cosa succede quando un paese non è in grado di porrein sicurezza le sue frontiere, come la Grecia fa in questo momento. E possibile ripristinareil controllo dei confini? Ci tengo a precisare che questa è ancora parte della nostradiscussione."Il che fa sorgere allora questa domanda: la Germania si assume la responsabilità diproteggere i confini della Grecia? Vogliamo percorrere ora questa strada, lo vogliamo fare"La prossima tragedia grecaCome ho sottolineato sopra, i leader europei stanno cadendo tutti nel dirci, che il defaultgreco non suggerisce in alcun modo che sia possibile per un altro paese fare default.Kiron Sarkar espone i punti seguenti, che condivido:"La Spagna unilateralmente ha imposto il suo deficit di bilancio per il 2012 al 5,8% del Pil,molto superiore al 4,4% precedentemente concordato con lUnione Europea. Il deficit dibilancio si attesta al 8,5% dello scorso anno, ancora una volta superiore allobiettivo del6,0%. La discussione tra la Spagna e lUnione Europea è inevitabile, tanto più che (adoggi) lUnione Europea ha insistito sul fatto che la Spagna ha mancato il suo impegnoprecedente. Uno sviluppo piuttosto interessante, soprattutto perché è avvenuto il giornostesso che 25 dei 27 paesi dellUE (esclusi Regno Unito e Repubblica Ceca) hannofirmato il fiscal compact che, una volta approvato da ogni Parlamento nazionale di ognipaese (lIrlanda avrà bisogno di un referendum), introdurrà lispirazione tedesca del frenoallindebitamento nelle loro costituzioni; impegnando sostanzialmente i 25 paesidellUnione Europea a ridurre i prestiti e, anzi, a riequilibrare i loro deficit di bilancio."La disoccupazione spagnola è salita di un enorme +2,4% nel mese di febbraio, con iltasso di disoccupazione dei giovani (sotto i 25 anni) oltre il 50%. LUE ha un compitodifficile. Se si fanno concessioni alla Spagna, queste poi se le aspetteranno anche ilPortogallo, lIrlanda, ecc., e quindi presenteranno le proprie richieste. Tuttavia, non riescoproprio a vedere come la Spagna sia in grado di soddisfare il suo impegno precedente.Ufficialmente, il PIL è previsto tra il -1,0% e il -1,7% questanno, anche se in realtà il
  • 7. risultato effettivo sarà più vicino (anzi potrebbe superare) alle previsioni più pessimistiche".E la relazione sul Portogallo non è molto migliore. Questa ci viene fornita da Lew Rockwell(3 febbraio 2012):"Le cose si stanno svelando molto rapidamente anche in Portogallo. Adesso si parla di untaglio per gli investitori privati sul debito portoghese."Di seguito viene riportato un pezzo da un recente articolo del Telegraph …"Un rapporto dellIstituto di Kiel per leconomia mondiale ha detto che il Portogallodovrebbe avere un avanzo primario di bilancio di oltre il 11pc del PIL per evitare che ladinamica del debito vada fuori controllo, che potrebbe avvenire anche in uno scenariopositivo con crescita annuale del 2pc."Il debito del Portogallo è insostenibile. Questa è lunica conclusione possibile, ha dettoDavid Bencek, il co-autore, avvertendo che nessun paese può ottenere un avanzoprimario di bilancio al di sopra 5pc per un lungo periodo. Non so cosa farà esplodere lasituazione , ma le persone stanno per iniziare a guardarla da vicino e a rendersi conto cheil Portogallo è nella stessa situazione della Grecia di un anno fa.""Purtroppo, tale articolo ha ragione. Il Portogallo sta marciando esattamente lungo lastessa strada della Grecia. Il rendimento dei titoli portoghesi a 5 anni è ora salito al recorddi un 19,8 per cento. Un anno fa, il rendimento su quelle obbligazioni era solo a circa il 6per cento. Questa è la stessa cosa che è successa alla Grecia. Un anno fa, il rendimentodei titoli greci a 5 anni era circa il 12 per cento. Ora il rendimento su questi titoli èsuperiore al 50 per cento".Il mondo sta affrontando una crisi del debito diversa da un qualsiasi cosa mai visto prima,e lEuropa è proprio al centro di questa crisi.LItalia può uscire dal suo collasso, ma avrà bisogno di aiuto da parte della BCE, sottoforma di debito emesso ai dei tassi correnti più bassi del mercato. Ma se vengono datiallItalia, non si dovrebbe fare lo stesso per la Spagna e il Portogallo? E mentre le loroeconomie sono nettamente peggiori, il loro rapporto debito pubblico-PIL non è così male.E non fatemi neanche iniziare con la Francia, che probabilmente diventerà una crisi diproporzioni bibliche entro la metà del decennio. Vorrei far notare che la Francia non è laGrecia. In realtà è troppo grande per essere salvata. La Francia farà la differenza quandosi entrerà nel suo problema. E la probabile elezione di Hollande non farà nulla perattenuare le eventuali preoccupazioni. (Nota: Questo non mi impedirà di godermi qualchesettimana a Parigi, né eliminerà una speranza per una vacanza nei prossimi anni nellaValle della Loira).Ci sono solo due modi in cui i paesi europei possono tenere i loro deficit sotto controllo ecominciare a far diminuire il loro rapporto debito-PIL. Possono far crescere piùvelocemente il PIL rispetto al debito, o ridurre il loro debito. Come può la Spagna, con il20% di disoccupazione e un disavanzo previsto del 6%, crescere abbastanza?Certamente non nei prossimi anni. Il Portogallo ha gli stessi problemi. Lausterità di cuiavranno presto bisogno renderà la crescita ancor meno probabile, ma prendendo inprestito più soldi significa tassi dinteresse sempre più alti, a meno che la BCE sia pronta astampare o lEuropa disposta a tassare i paesi del nord Europa per salvare quelli
  • 8. meridionali. Provate a vendere questo in una campagna elettorale.A causa della disponibilità attuale dei leader europei ad attingere dai loro contribuenti edella Banca centrale europea a stampare denaro, la crisi è stata scongiurata, almeno per ilmomento. Per questo, gli Stati Uniti e il mondo possono esserle grati. La probabilità di unarecessione questanno negli Stati Uniti è in calo, in quanto una crisi nella UE avrebbepotuto essere il grilletto che avrebbe spinto leconomia in una lenta recessione.Ma non facciamo errori. La crisi del debito sovrano non è finita. Non in Europa, non inGiappone, e non negli Stati Uniti. E in un periodo di tregua. E non propinatemi quelvecchio detto "Il mercato ci sta dicendo che la crisi è finita." Il mercato sa molto meno diquanto molti esperti credono. Che cosa sapeva il mercato a metà 2007? Non molto, anchese i segnali di allarme erano chiari, almeno per alcuni di noi.Purtroppo il focus della crisi ora passa ad altri paesi europei. Laritmetica economica deipaesi periferici, non è molto migliore di quella della Grecia di pochi anni fa. Le dichiarazionie le garanzie da parte dei leader europei sono più o meno quelle di qualche anno fa. Iltotale del debito europeo è al 443%, ben al di sopra del debito degli Stati Uniti cheammonta al 350%. Le banche europee hanno una leva di oltre 30 a 1, almeno il doppio diquella delle banche americane che sono già abbastanza provate.E il tempo del Endgame. Ci sarà il contagio. E già arrivato sul territorio.Orlando, Stoccolma, Parigi e sentirsi ancora giovaneIo volerò ad Orlando domani mattina per un discorso che farò sullEndgame con il mio co-autore Jonathan Tepper. Sarà bello rivederlo. Poi la prossima settimana sarò a Stoccolmae la settimana seguente soggiornerò a Parigi per partecipare alla GIC, conferenza sullebanche centrali, dove sarò lì solo per imparare. Il titolo della conferenza è: riesaminandolortodossia della Banca centrale in periodi di tempo non ortodossi. Sarà un momentoaffascinante per parlare di banche centrali in Europa.E poi di nuovo in Texas per un paio di giorni, e poi il fine settimana successivo a SanFrancisco per la Life Extension Conference. Farò alcune brevi osservazioni, ma ancorauna volta sono lì soprattutto per imparare. La mia intenzione è di scrivere questa letteraper un periodo di tempo molto lungo.Sto cercando di scrivere un libro sulloccupazione, e il mio sospetto è che il prossimo meseo giù di lì questa lettera rifletterà proprio questo punto. Io amo Internet. È la ricerca diqualcosa, che conduce a qualcosaltro, ... sto imparando molto e spero di essere in gradodi farlo in un libro piuttosto piccolo e molto leggibile.Questo fine settimana si celebra il compleanno di Tiffani, con la maggior parte dei bambini.Evviva! Devo sottolineare che Parigi ha visto molte crisi nel corso dei secoli. Mi aspettoche possa sopravvivere bene ai problemi attuali. Penso che una visita al Louvre saràobbligatoria. Non vedo lora di visitarlo.E tempo di premere il pulsante di invio, in quanto è notte tarda o sono già le prime ore delmattino. Il mio letto sta chiamando, ma mi alzerò per andare in palestra. Abbiate unagrande settimana.
  • 9. Il tuo analista pronto a scrivere qualcosa di veramente diverso sulla Grecia,John MauldinJohn@FrontLineThoughts.comCopyright 2010-2012 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2010-2012 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare ocorreggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.La presente pubblicazione viene fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, noncostituendo in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione diservizi e/o attività di investimento né nei confronti di persone residenti in Italia né dipersone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/opromozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni. Le informazioni fornite noncostituiscono unofferta o una raccomandazione per effettuare o liquidare un investimentoo porre in essere qualsiasi altra transazione. Esse non possono essere considerate comefondamento di una decisione dinvestimento o di altro tipo. Qualsiasi decisionedinvestimento deve essere basata su una consulenza pertinente, specifica eprofessionale. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate unasollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma dinvestimento néraccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza trattandosiunicamente di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto. Né Horo Capitalsrl né John Mauldin potranno essere ritenuti responsabili, in tutto o in parte, per i danni(inclusi, a titolo meramente esemplificativo, il danno per perdita o mancato guadagno,interruzione dell’attività, perdita di informazioni o altre perdite economiche di qualunquenatura) derivanti dall’uso, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, dei dati e delleinformazioni presenti nella presente pubblicazione. Ogni decisione di investimento edisinvestimento è pertanto di esclusiva competenza del Cliente che può decidere di darvi omeno esecuzione con qualsivoglia intermediario autorizzato; qualsiasi eventuale decisioneoperativa presa dal Cliente in base alle informazioni pubblicate è, infatti, da considerarsiassunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio. Il Contenutopresente nella pubblicazione può essere riprodotto unicamente nella sua interezza edesclusivamente citando il nome di Horo Capital srl e di John Mauldin, restandone in ognicaso vietato ogni utilizzo commerciale. Si intende per Contenuto tutte le analisi, grafici,immagini, articoli i quali sono tutti protetti da copyright. Horo Capital srl ha la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi elemento sopra esposto e/o di qualsiasiinformazione a cui tale materiale si ispira ovvero è tratto anche prima che lo stesso vengapubblicato e messo a disposizione della sua clientela. Horo Capital srl puòoccasionalmente, a proprio insindacabile giudizio, assumere posizioni lunghe o corte conriferimento ai prodotti finanziari eventualmente menzionati nella presente pubblicazione. In
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