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Cambiare Le Regole A Metà Del Gioco
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Cambiare Le Regole A Metà Del Gioco

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Angela Merkel sta guidando la richiesta di un cambiamento delle regole, una revisione del trattato fondamentale che lega l\'Unione europea. Ma è allo tempo stesso troppo e troppo tardi? Il mercato ci …

Angela Merkel sta guidando la richiesta di un cambiamento delle regole, una revisione del trattato fondamentale che lega l\'Unione europea. Ma è allo tempo stesso troppo e troppo tardi? Il mercato ci suggerisce che il tempo sta davvero per scadere, e così vedremo le probabili conseguenze.

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  • 1. SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalCambiare le regole a metà del giocodi John Mauldin | 26 novembre 2011 - Anno 2 - Numero 46In questo numero:Cambiare le regoleQuando e se la Germania abbandoneràLe curve invertite dei rendimenti EuropeiE tempo di rivedere il Bang!Il rischio di contagio verso gli Stati UnitiE tempo di incominciare a guardare alla CinaNew York, Cina e alcuni linkAngela Merkel sta guidando la richiesta di un cambiamento delle regole, una revisione deltrattato fondamentale che lega lUnione europea. Ma è allo tempo stesso troppo e troppotardi? Il mercato ci suggerisce che il tempo sta davvero per scadere, e così vedremo leprobabili conseguenze. Poi ho dato uno sguardo oltre e ho preso atto di alcune notiziedalla Cina che potrebbero essere considerate. Inoltre un po di link per ascoltarli"piacevolmente" durante il vostro week-end. Cè molto da analizzare, quindi partiamosubito.Cambiare le regoleHo scritto per molto tempo sui cambiamenti necessari al trattato UE, se lEuropa vuolesopravvivere. In particolare, la settimana scorsa ho notato che Angela Merkel ha chiaritoche lindipendenza della BCE non deve essere compromessa. Questa settimana Sarkozye il nuovo primo ministro dellItalia, Mario Monti, è stato daccordo nel bloccare i loropubblici inviti verso questi cambiamenti (almeno fino a quando la loro crisi non peggioreràulteriormente, questa sarebbe la mia ipotesi). E Merkel ha chiesto una nuova unioneancora più forte, con uno stretto controllo dei bilanci come prezzo per un ulteriore aiutotedesco per i paesi in crisi. In sintesi la risposta è stata:"La Commissione Europea il 23 novembre ha proposto un nuovo pacchetto dove siincludevano anche alcune previsioni di bilancio a livello Europeo, listituzione di consigliindipendenti a livello fiscali e previsioni di crescita, un maggiore controllo sui destinatari deisalvataggi e un documento di consultazione sulle euro-obbligazioni. Cè anche uncrescente consenso tra i responsabili politici dellUnione Europea sulla necessità diadottare regole fiscali nella legislazione nazionale. Tuttavia, non è affatto chiaro se i paesidella UE accetteranno la perdita implicita della sovranità, in quanto ciò è quello checomporterebbe se avessero accettato le modifiche del trattato giuridicamente vincolante,dove si sancisce la supervisione fiscale a livello Europeo. Il cancelliere tedesco, AngelaMerkel, è disposta a sostenere un cambiamento nella costituzione della Germania seprima venisse accettata la modifica del Trattato UE." (www.roubini.com)Ma questo significa un cambiamento importante del trattato che deve essere approvato datutti i paesi membri. Si noti che la Merkel vuole che prima il trattato cambi, o almeno lalingua, prima che venga presentato agli elettori tedeschi, atto che sarà certamentenecessario, in quanto quello che lei sta suggerendo non è consentito dalla attualeCostituzione Tedesca. Senza le modifiche effettuate in modo chiaro ed esplicito in
  • 2. anticipo, è improbabile, come ho letto dai sondaggi, che gli elettori tedeschi andrannoavanti. La Merkel ha chiarito che eventuali proposte di modifica saranno limitate allequestioni fiscali e di controllo centrale e non toccheranno lindipendenza della BCE. Lei èirremovibile sul fronte delle euro obbligazioni che metterebbero a rischio il bilancio tedesco(vedi più sotto).Ma il resto dEuropa dovrebbe andare avanti con quella che sarebbe un importantealterazione della loro sovranità individuale e della loro capacità di regolare i propri bilanci,una cosa di poco conto? E tutti li accetterebbero in tempo per affrontare lattuale crisi? Talimodifiche saranno controverse, per usare un eufemismo. E avrebbero bisogno, se ho bencapito, dei voti favorevoli di tutti i 27 paesi membri dellUnione Europea, o almeno dei 17membri della zona euro.Questo è problematico. Saranno anche gli elettori tedeschi a rinunciare alla loroindipendenza e a ascoltare una commissione UE che dirà loro quello che possono e nonpossono fare con i loro budget? Un bilancio che è in teoria controllato dal resto dEuropa?La risposta dipende dallultimo che viene ascoltato, come per tutto linsieme delle rispostedel board. Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpllp.com - è la società partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano. Tel. 02 89096674 - rcarraro@horocapital.itQuando e se la Germania abbandoneràTorniamo al bilancio tedesco. Questa settimana i mercati sono stati sorpresi da unamancanza di sottoscrizione sui bond tedeschi. La banca centrale tedesca ha dovutointervenire e comprare i bund tedeschi, con un rialzo dei tassi. E mentre il "trade" è statoquello di comprare bund tedeschi per coprirsi dal rischio, la Germania non è proprio unmodello di equilibrio e di austerità, con disavanzi elevati (superiori al 4%) e un crescenterapporto debito pubblico/PIL. E il mercato in questo caso percepisce le contraddizioni.Quando anche le aste dei bond tedeschi falliscono, dove andrà il resto dEuropa?Per inciso, si noti che i rendimenti tedeschi non sono superiori a quelli del debito britannicoin alcuni punti. Il mercato chiaramente sta segnalando che la mancanza di una bancacentrale nazionale, con una macchina da stampa è il vero problema. Ma questa è unastoria per unaltra lettera in un altro momento.Diamo unocchiata ad alcuni recenti titoli dei giornali. Le obbligazioni a 2 anni greche sonoora al 116%. Avete letto bene. "I rendimenti delle obbligazioni a breve termine del debitoitaliano sono saliti sopra l8 per cento Venerdì quando Roma è stata costretta a pagare altitassi di interesse in quello che gli analisti hanno chiamato una terribile asta. Un picco al8,13 per cento è stato raggiunto sulle obbligazioni a tre anni, secondo i dati di Reuters, ildebito italiano è stato scambiato nellarea associata ai salvataggi di Grecia, Portogallo e
  • 3. Irlanda negli ultimi 18 mesi."LItalia ha alzato il suo obbiettivo a € 10 miliardi in unasta dei titoli a due anni e dei Bot asei mesi, ma i rendimenti sono cresciuti velocemente. I tassi sono saliti alle stelle.Semplicemente questo non è sostenibile nel lungo periodo, ha detto Marc Ostwald,strategist di Monument Securities di Londra."Gli investitori hanno richiesto un rendimento del 7,81 per cento a due anni, rispetto al 4,63per cento del mese scorso. I rendimenti dei Bot a sei mesi si sono visti al 6,50 per cento,contro il 3,54 per cento. E sono stati significativamente più alti rispetto a quanto ha pagatola Grecia per i titoli a sei mesi allinizio di questo mese, quando ha offerto il 4,89 percento". (Reuters)I rendimenti dei titoli spagnoli sono leggermente inferiori, ma non di molto, con entrambi ipaesi che devono pagare di più per il debito a breve termine rispetto alla Grecia.E nessuno sta parlando del Belgio, che ho sottolineato per diverso tempo. Il debito a 10anni dei titoli belgi è salito al 5,85%. Si noti la recente tendenza, nella tabella sottostante.Sembra di vedere la Grecia in un passato non molto lontano. (Il grafico è stato gentilmenteconcesso da Roubini.com e i dati da Reuters)Le curve invertite dei rendimenti EuropeiRiavvolgiamo un po il nastro. Entrambi i mercati obbligazionari spagnolo e italiano sonovicini o sono già in uno stato di curve "invertite". Questo avviene quando il rendimentodelle obbligazioni a breve termine è superiore a quello delle obbligazioni a lungo termine, ilche non è un evento naturale. In genere, quando questo accade, i mercati stanno inviandoun segnale.(I Grafici qui sotto mi sono stati dati per gentile concessione del mio co-autore,Jonathan Tepper di Variant Perception che ha condiviso la mia grande sofferenza diEndgame, il quale mi permette di chiamarlo sempre in ritardo per dati di questo tipo.)
  • 4. Si noti che la Grecia (in modo particolare) e il Portogallo hanno invertito quando hannoincominciato ad entrare in crisi. E poco dopo sono andati in caduta libera. Perché èsuccesso così allimprovviso?La breve spiegazione è che una volta che il mercato percepisce il rischio, il debito inquestione va al collasso, al punto che dove ci sono dei rischi bisognerà intervenire. Tiricordi di due estati fà, quando ho riferito di quella che ho pensato fosse stata unaconversazione straordinaria con due operatori francesi in un bistrot di Parigi, dopo che ilmercato aveva chiuso? La Grecia era la notizia. Si è parlato della Grecia, per tutto il
  • 5. tempo. E gli ho chiesto: quale è il vostro trade preferito (come mi piace fare con tutti glioperatori). E sorprendentemente (per me) la risposta fu che stavano comprando titoli grecia breve termine. Mi hanno letteralmente spiazzato. Ho dimenticato i rendimenti, ma eranoalle stelle. Avevano capito di avere almeno un anno o forse due prima che i bondandassero in default, tutto il tempo per ottenere un sacco di rendimento e uscire. E sicoprivano dal rischio.I rendimenti italiani e spagnoli si stanno avvicinando al momento del "bang!". Lunica cosache lo impedisce è la minaccia della BCE, che interviene e compra grandi quantità. Per laquale la Merkel, è contraria. E il mercato comincia a credere alla sua idea, da qui ilmovimento dei rendimenti.E tempo di rivedere il Bang!Una delle sezioni più importanti di Endgame è un capitolo dove io ho rivisto (e confrontatocon altre ricerche), il libro This Time is Different di Ken Rogoff e Carmen Reinhart, oltre adincludere una parte di unintervista che ho fatto con loro. I loro dati confermano altrericerche su come le cose apparentemente rimbalzano alla lunga, e poi alla fine tuttosuccede in un attimo. Questo è quello che io intendo quando faremo Bang!. Rivediamoalcuni paragrafi del libro, a partire dalle citazioni di un intervista che ho fatto:"KENNETH ROGOFF: E soprattutto il debito esterno, quello che dobbiamo agli stranieriche è particolarmente un problema. Questo molto spesso è il debito privato, soprattuttoper i mercati emergenti, ma potrebbe anche accadere oggi in Europa, dove gran parte deldebito privato finisce per essere assunto dal governo e voi potreste dire che il governo nongarantisce i debiti privati, ebbene non lo fanno. Non garantivamo tutti i debiti finanziariprima che accadesse tutto ciò, ma dobbiamo ancora vederlo. Mi ricordo quando stavolavorando alla crisi del debito latino del 1980 e mettevo insieme i dati su quello che stavaaccadendo al debito pubblico e su quello che stava accadendo al debito privato, e mi sonodetto: caspita il debito privato è solo in contrazione e si riduce, non è interessante. Poi hoscoperto che si trattava di "garanzie" da parte del settore pubblico, e che in realtà siaccollavano i debiti per rendere più facile il default."Ora torniamo a Endgame:"Se cè un tema comune alla vasta gamma di crisi che consideriamo in questo libro, è chelaccumulo eccessivo del debito, sia da parte del governo, delle banche, delle aziende odei consumatori, pone spesso maggiori rischi sistemici di quello che sembra invece nelcorso di un boom. Maggiore liquidità può far sembrare che un governo stia fornendo unamaggiore crescita alleconomia di quello che è in realtà."Le abbuffate dellindebitamento del settore privato possono gonfiare le abitazioni e i corsiazionari molto al di là loro dei livelli sostenibili nel lungo periodo, e rendere le banche piùstabili e redditizie di quello che realmente sono. Tali grandi accumuli di debito comportanodei rischi, perché rendono leconomia vulnerabile alla crisi di fiducia, soprattutto quando ildebito è a breve termine e deve essere costantemente rifinanziato. Il boom del debito èalimentato troppo spesso per fornire affermazioni false sulle politiche di un governo, esulla capacità di un istituto finanziario per fare profitti fuori misura, o sullo standard di vitadi un paese. La maggior parte di questi finisce male. Naturalmente, gli strumenti del debitosono fondamentali per tutte le economie, antiche e moderne, ma il bilanciamento delrischio e delle opportunità del debito è sempre una sfida, una sfida per i decisori politici,
  • 6. investitori e cittadini comuni che non devono mai dimenticare."E quello che segue è la chiave. Leggetelo due volte (almeno!):"Forse più di ogni altra cosa, lincapacità di riconoscere la precarietà e la mutevolezza difiducia, soprattutto nei casi dei grandi debiti a breve termine che devono esserecontinuamente rifinanziati, è il fattore chiave che dà origine a questa sindrome. I governialtamente indebitati, banche o società possono rifinanziarsi allegramente per un periodoprolungato, fino quando fanno bang! La fiducia crolla, i creditori scompaiono, e la crisicolpisce."La teoria economica ci dice che è proprio la natura volubile della fiducia, compresa la suadipendenza dalle aspettative del pubblico di eventi futuri, che rende così difficile prevederei tempi delle crisi del debito. I livelli di debito elevati, in molti modelli matematici e dieconomia, a "equilibri multipli" in cui il livello del debito potrebbe essere sostenuto, o nonpotrebbe esserlo. Gli economisti non hanno una alcuna idea sullo spostamento dellafiducia e su come valutare concretamente la vulnerabilità di fiducia. Ciò che si vede, più epiù volte, nella storia delle crisi finanziarie è che quando qualcosa sta per accadere,alla fine succede. Quando i paesi diventano troppo profondamente indebitati, sono neiguai. Quando il debito alimenta le esplosioni dei prezzi delle attività sembra troppo belloper essere vero, probabilmente lo è. Ma i tempi esatti possono essere molto difficili daindovinare, e una crisi che sembra imminente a volte può richiedere anni.""Come era fiducioso il mondo nel mese di ottobre del 2006? John scrisse che ci sarebbestata una recessione, una crisi dei subprime, e una crisi del credito nel nostro futuro. Eracon Larry Kudlow, Nouriel Roubini, e Larry e John Rutledge gli davano contro sulla suavisione di catastrofe e depressione. "Se ci sarà una recessione si dovrebbe uscire dalmercato azionario, disse John. Era un po presto, in quanto il mercato cominciò a salire diun altro 20% nei successivi 8 mesi. E poi il crollo è avvenuto".Ma questo è il punto. Non cè modo di determinare quando la crisi arriva.Come Reinhart e Rogoff hanno scritto:"I governi altamente indebitati, banche o società possono rifinanziarsi allegramenteper un periodo prolungato, fino quando fanno bang! La fiducia crolla, i creditoriscompaiono, e la crisi colpisce."Bang! è la parola giusta. E nella natura degli esseri umani desumere che la tendenzaattuale funzioni, che le cose non possono davvero essere così male. Il trend è tuo amico... fino alla fine. Guardate i mercati obbligazionari solo un anno fa e poi solo pochi mesiprima della prima guerra mondiale. Non cera alcun segno di una guerra imminente. Tutti"immaginavano" che la razionalità avrebbe prevalso.Possiamo guardare indietro e vedere dove nella crisi attuale sono stati commessi deglierrori. Abbiamo effettivamente creduto che questa volta fosse diverso, che avevamo deglistrumenti finanziari migliori, dei regolatori intelligenti, e così via, beh moderni. Che questavolta sarebbe stato diverso. Sapevamo come trattare con leva. Prendere dei soldi aprestito e utilizzare la casa come ipoteca era una buona cosa. Che i valori degli immobilisarebbero sempre saliti, ecc.
  • 7. Fino a quando non se ne sono accorti, ma a quel punto era troppo tardi. A che cosastavano pensando? Certo stavano pensando nel modo in cui la nostra natura umana ciguida. E tutto così prevedibile, ad eccezione del momento esatto in cui la crisi colpisce. (Edurante questo momento meraviglioso tutti gli attori del mercato continuano a vedere lecose in modo positivo, fino a quando poi il tutto gli si ritorce contro.)Se ciò fosse solo in Europa e se la crisi potesse essere contenuta solo in questarea,allora forse ci si potrebbe concentrare su un qualcosa di diverso per fare un cambiamento.Ma lEuropa nel suo insieme è fondamentale per leconomia mondiale. Una percentualeenorme sotto forma di prestito globale è emesso dalle banche dellarea Euro, e tuttoquesto è inserito nei loro bilanci. In una crisi dei bilanci del sistema bancario, si riducequanto è possibile il debito, ma non il debito di cui cè maggiormente bisogno o quelloaffidabile. E una parte del debito sarà verso dei soggetti stranieri. A titolo di esempio,lAustria sta ora richiedendo alle proprie banche di coprire i prestiti verso lEuropa dellEstcon i depositi locali. Ciò è ovviamente problematico, in quanto la dimensione di questiprestiti verso i bilanci delle banche e leconomia austriaca è enorme. Secondo lestatistiche BIS, lesposizione totale delle banche austriache verso queste regioni equivalea circa il 67% del PIL del Paese, escluse quelle con sede a Vienna Bank Austria, che sonotecnicamente italiane.Possiamo trovare risultati simili per altri paesi europei (soprattutto spagnoli), così come perdelle banche dellAmerica Latina. E come ho indicato di seguito, questa crisi arriverà inCina e attraverserà tutta lAsia.Il rischio di contagio verso gli Stati UnitiE gli Stati Uniti? Io mi sto costantemente chiedendo quale sia la mia più grandepreoccupazione. Qual è il più grande mostro che Mi sembra di sentire nel mio armadiodegli incubi? E la risposta è sempre stata la stessa da lungo tempo: le banche europee.Coloro che pensano che tutto questo non sia importante (in modo corretto), in quantolesposizione netta degli Stati Uniti verso le banche europee non è poi così grande, e chementre questo può non essere importante, è che il sistema non è in pericolo. Il problema ènelle piccole quattro lettere della parola "rete".Lesposizione lorda è enorme, e stiamo incominciando a leggere che i regolatori e le altreautorità iniziano ad essere preoccupati. Come ovviamente dovrebbero esserlo. Il problemaè che come una banca vende assicurazioni contro il rischio, come può acquistare laprotezione da unaltra banca in Europa per coprirsi. Ma chi è la controparte? Quanto èsolvente? E passato solo un mese prima che Dexia crollasse, che le autorità e mercati ciassicuravano che la banca andava bene, fino a quando ha fatto bang! e poi è statanazionalizzata.Questa è la parte di cui non sappiamo abbastanza. Se le banche europee sono cosìmesse male come sembrano essere, allora il rischio di controparte è veramente grande.Saranno le nazioni sovrane che stanno davanti che salveranno le banche degli Stati Unitidai credit default swaps che le loro banche hanno venduto? Bisogna assicurarsi cheleconomia nazionale possa attuare questo concetto di vendita nellattuale clima politico?Il contagio è il rischio # 1 nella mente dei leader europei e delle autorità diregolamentazione, e dovrebbe essere lo stesso anche qui negli Stati Uniti. Questo indica
  • 8. un massiccio fallimento della Dodd-Frank che dovrebbe regolare il mercato dei creditdefault swap e portarli in un mercato ufficiale. Questo è lerrore più grande di questi ultimidue decenni, in quanto il tutto era così prevedibile. Almeno, labrogazione della Glass-Steagall ci ha portato a delle conseguenze non intenzionali. La Dodd-Frank garantiscequasi certamente un altra crisi del credito e bancaria. Non fatemi dire nulla.Dal momento che la BCE è per ora fuori dalla partita come prestatore di ultima istanza(ricordate ho detto "per ora"), ci sono richieste di fondi da una varietà di fonti difinanziamento. Alcuni nuovi fondi sovranazionali, più le "donazioni" dellEFSF, ecc. Lunicasemi-realistica è la partecipazione del FMI. Se questa fosse seriamente considerata, ilCongresso degli Stati Uniti dovrebbe intervenire e protestare. I fondi degli Stati Uniti nondovrebbero essere utilizzati per i governi di dimensione quali lItalia e la Spagna. Questinon sono paesi del terzo mondo. Questo è un problema europeo e loro stessi lo devonorisolvere e non è responsabilità dei contribuenti degli Stati Uniti, o per qualsiasi altrocontribuente di qualsiasi altro luogo. Dobbiamo "solo dire di no".Come ho scritto, non vi è alcuna fonte credibile diversa dalla BCE per lammontare deifondi necessari. Forse qualcosa può essere messo insieme, sotto la pressione di una crisi,ma per ora non esiste alcuna opzione realistica. LEuropa si trova alla fine della strada ameno che la Germania "dia qualche cenno". Lunica cosa che possiamo fare ora è vederecome va a finire.Se la BCE non può stampare, allora le regole devono essere cambiate, se la zona eurovuole sopravvivere. Mentre la recessione è in corso."Maersk Line, il più grande spedizioniere marittimo del mondo in termini di volume,prevede che taglierà la sua capacità nella rotta dallAsia verso lEuropa, così ha detto unalto dirigente lo scorso Venerdì, a causa del peso della crisi del debito della zona euro sulcommercio internazionale."Quasi tutti i vettori stanno perdendo soldi ora ... e sembra che il 2012 sarà altrettantoimpegnativo", Tim Smith, responsabile dellazienda Nord Asia, ha detto ai giornalisti in unaconferenza degli spedizionieri.")Il tempo non sta dalla parte degli Europei. Speriamo che riescano a capirlo, ma bisognaprepararsi a quello che potrebbe accadere se non lo capiscono.E tempo di incominciare a guardare alla CinaSto per iniziare a dedicare più tempo nelle mie analisi in generale allAsia e alla Cina inmodo particolare. Ci sono segnali di problemi di sviluppo e di richieste per il loro studio. Viriporto una nota (tra una dozzina) che mi sono trovato sulla mia scrivania negli ultimi duegiorni. Questa è di Andy Lees di UBS:"Abbiamo visto oggi che l80% delle imprese di costruzione cinesi dicono che i costruttorisono ritardo sui pagamenti (flussi di cassa), e che di conseguenza gli acquisti dei terrenisono già il 42% inferiori anno su anno (rallentamento dei flussi di cassa delle autoritàlocali). Abbiamo anche sentito dei controlli sui prezzi, il che significa che le aziende diservizi pubblici non hanno più dei flussi di cassa per permettersi delle importazioni vitali. Iflussi di cassa delle aziende nel Q3 sono scesi del 27%.
  • 9. "Il surplus commerciale della Cina questanno, a livello annuale, è pari a USD152 miliardi,IDE [Investimenti Diretti Esteri] @ USD114 miliardi FX e aumentato ancora le loro riservedi USD472 miliardi. Il grafico allegato [sotto] mostra i prestiti cinesi esterni, che purtropposono stati aggiornati solo alla fine dello scorso anno, ma i dati fanno presuppore chequesti abbiano continuato a salire."Mi è stato detto che le banche europee stanno cominciando a ridurre i prestiti esteri persoddisfare le esigenze nazionali, a discapito del Messico, il Brasile e la Cina. Con la Cinache ora sta dicendo che può sopportare per un intero anno il deficit commerciale lannoprossimo, oltre al fatto che non sono in grado di permettersi di non importare carbone ealtre risorse vitali, senza generare inflazione domestica o senza vendere le proprie riservevalutarie, potrebbe essere quindi un buon momento per prendere in considerazionequalche sorta di "put" da mette sullo yuan. In realtà lunico motivo per non farlo è che forselIndia possa collassare prima, riducendo la competizione per il carbone e dando maggiorerespiro alla Cina.La Cina non è un problema nel breve termine. Ma ci devono essere degli aggiustamentiper mantenere questo status di "non è un problema." Ma la situazione negativa stadiventando maggiormente familiare, e io credo che il Giappone sia pronto per essere ilprossimo paese nel subire una vera e propria crisi mondiale. E la Cina, se non si aggiustain anticipo, può subire gli effetti di contagio dal Giappone. Il mondo è così collegato.Il mio piano per ora, oltre ad una maggiore lettura (e ho il piano di trovare alcune fontimolto buone prodotte da chi vive o viaggia un sacco in Cina). E io ho in programma unviaggio in Cina per almeno due settimane la prossima estate, a seconda dei tempi dipubblicazione. LEuropa sta diventando un cappello così vecchio, e la crisi alla fine si
  • 10. risolverà, in un modo o nellaltro. Concentriamoci su un insieme di altre opportunità.New York, Cina e alcuni linkLa settimana scorsa ho avuto il privilegio di incontrare Ken Rogoff alla UBS WealthManagement Conference. Lui gentilmente mi ha permesso di scattare una foto con lui. Hoavuto modo di ascoltarlo in un panel con lui, con Ottmar Issing, (nota, ex banchierecentrale tedesco) e con Jim ONeil, presidente di Goldman Sachs Asset Management econ Alan Greenspan. Il costo base del panel era di $400.000 dollari, assumendo cheONeil era li gratis. Solo Greenspan ha parlato separatamente (e ha tenuto un discorsomolto breve). Avrei potuto ascoltarli per molto più tempo.Cè stata una notevole convergenza nel panel al quale ho partecipato, eccetto io che nonero sotto pressione per essere politicamente corretto, o semplicemente non riconosco chedovrei esserlo. Tutti erano preoccupati per lEuropa. Non ero visto come un allarmista daqualsiasi punto di vista.E stato molto interessante anche pranzare con Art Cashin e, infine sentirlo parlare. Haottenuto due standing ovation, di cui tutte due più che meritate. Non molti conoscono ilsuo ruolo fondamentale al NYSE o il suo livello di esperienza e di affidabilità. E una veraleggenda. E se ho fortuna riesco a programmare una cena con lui Lunedì notte, insieme aBarry Ritholtz, Barry Habib, Michael Lewitt, e Yamarone Rich (di Bloomberg), e forseDennis Gartman, così come Tiffani. Che trattamento.Poi tornerò a casa la mattina successiva per essere qui fino al 10 gennaio, quando voleròa Hong Kong e a Singapore.Lasciate che vi raccomandi unintervista che la BBC ha fatto con il mio amico Kyle Bass diHayman Advisors, e che è la storia di apertura dellattuale best-seller di Michael Lewis,Boomerang!. Potete ascoltarlo su http://www.zerohedge.com/news/kyle-bass-un-edited-buying-gold-just-buying-put-against-idiocy-political-cycle-its-simple Sono 24 minuti, e ilvideo non sembra esattamente sincronizzato, quindi basta ascoltare qualcuno che pensasempre quello che ci si aspetta. E complimenti a Kyle per la gestione di un colloquio moltospinoso. Egli ha molta più pazienza di me.Sono stato alla Cleveland Clinic lo scorso Lunedì e ho visto 8 medici per un check-upgenerale e qualche verifica del mio braccio.E il momento di premere il pulsante di invio. Io volo a New York Domenica mattina perincontrare Bill Dunkelberg e passeremo un lungo pomeriggio per parlare in dettaglio delnostro libro sui posti di lavoro e sulloccupazione, e poi Tiffani arriverà per la cena e poiavremo degli incontri per tutto il Lunedì per il nostro business. Stanno accadendo un saccodi cose. Abbiate una grande settimana e godetevi la stagione. Proverò a capire comepassare maggior tempo con la famiglia e con gli amici. So che ne ho bisogno.Il vostro analista che si ferma qui prima di scrivere un altro libro,
  • 11. John MauldinJohn@FrontLineThoughts.comCopyright 2011 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2011 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare ocorreggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.La presente pubblicazione viene fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, noncostituendo in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione diservizi e/o attività di investimento né nei confronti di persone residenti in Italia né dipersone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/opromozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni. Le informazioni fornite noncostituiscono unofferta o una raccomandazione per effettuare o liquidare un investimentoo porre in essere qualsiasi altra transazione. Esse non possono essere considerate comefondamento di una decisione dinvestimento o di altro tipo. Qualsiasi decisionedinvestimento deve essere basata su una consulenza pertinente, specifica eprofessionale. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate unasollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma dinvestimento néraccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza trattandosiunicamente di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto. Né Horo Capitalsrl né John Mauldin potranno essere ritenuti responsabili, in tutto o in parte, per i danni(inclusi, a titolo meramente esemplificativo, il danno per perdita o mancato guadagno,interruzione dell’attività, perdita di informazioni o altre perdite economiche di qualunquenatura) derivanti dall’uso, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, dei dati e delleinformazioni presenti nella presente pubblicazione. Ogni decisione di investimento edisinvestimento è pertanto di esclusiva competenza del Cliente che può decidere di darvi omeno esecuzione con qualsivoglia intermediario autorizzato; qualsiasi eventuale decisioneoperativa presa dal Cliente in base alle informazioni pubblicate è, infatti, da considerarsiassunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio. Il Contenutopresente nella pubblicazione può essere riprodotto unicamente nella sua interezza edesclusivamente citando il nome di Horo Capital srl e di John Mauldin, restandone in ognicaso vietato ogni utilizzo commerciale. Si intende per Contenuto tutte le analisi, grafici,immagini, articoli i quali sono tutti protetti da copyright. Horo Capital srl ha la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi elemento sopra esposto e/o di qualsiasiinformazione a cui tale materiale si ispira ovvero è tratto anche prima che lo stesso vengapubblicato e messo a disposizione della sua clientela. Horo Capital srl puòoccasionalmente, a proprio insindacabile giudizio, assumere posizioni lunghe o corte conriferimento ai prodotti finanziari eventualmente menzionati nella presente pubblicazione. Innessun caso e per nessuna ragione Horo Capital srl, sarà tenuta, ad agireconformemente, in tutto o in parte, alle opinioni riportate nella presente pubblicazione.Ogni violazione del copyright in qualsiasi modo si esprima ai danni di Horo Capital srl eJohn Mauldin, sarà perseguita legalmente.
  • 12. Per iscriversi alla newsletter GRATUITA settimanale SCENARI FINANZIARI cliccare qui:www.scenarifinanziari.it/Registrazione.aspxPer modificare il proprio indirizzo email di invio della newsletter, effettuare il login suwww.scenarifinanziari.it e andare sulla pagina di registrazione.Per cancellare liscrizione alla newsletter scrivere una mail a:info@scenarifinanziari.itThoughts from the Frontline3204 Beverly DriveDallas, Texas 75205Horo CapitalIndependent Financial Advisory FirmVia Silvio Pellico, 1220121 MilanoTel. 02 89096674

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