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Corso Web 2.0: Chi sono i wikipedians?
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Corso Web 2.0: Chi sono i wikipedians?

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Presentazione tesi di laurea in corso su Wikipedia. Vedi anche www.corsoweb20polillo.blogspot.com

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  • 1. Una ricerca esporativa: it.wikipedia.org Laurea Specialistica in Psicologia delle Organizzazioni e dei Comportamenti di Consumo Francesca Battaglino Matricola: 051336 Relatori: Marcello Sarini Chiara Volpato
  • 2. Perché Wikipedia <ul><li>“ Wikipedia è la più grande, libera, gratuita e discussa </li></ul><ul><li>enciclopedia on line, fatta dalla collettività, per la collettività.” </li></ul><ul><li>(Stefania Capaccioni, “7th floor”, 2006) </li></ul>sito http://www.wikipedia.org/ “ Come in un grande puzzle, il grande mondo della conoscenza ha così cominciato a prendere forma sotto la mano di sconosciuti internauti che, con pazienza e devozione, tentativi ed errori, incastrano quotidianamente e “sapientemente” tante piccole sagome in un armonico insieme” (Stefania Capaccioni, “7th floor”, 2006)
  • 3. Obiettivo principale della ricerca <ul><li>Avvicinare l’interesse della disciplina psicologica </li></ul><ul><li>anche a temi quali “la condivisione del sapere in </li></ul><ul><li>Internet”, “la partecipazione di un numero sempre </li></ul><ul><li>crescente di persone alla Rete” e“ la nascita di </li></ul><ul><li>comunità virtuali come Wikipedia”. </li></ul>Si cercherà quindi di analizzare il caso Wikipedia con l’obiettivo di fornire interpretazioni psicologiche equiparabili o quantomeno simili a quelle del mondo reale.
  • 4. Strumenti di rilevazione <ul><li>Osservazione fenomenologica </li></ul><ul><li>30 Interviste semi-strutturate </li></ul>I soggetti <ul><li>Utenti registrati (creazione e modifica delle voci) </li></ul><ul><li>Check user (gestione tecnica) </li></ul><ul><li>Burocrati ( Rappresentanti di Wikimedia Italia) </li></ul><ul><li>Amministratori (lavoro sporco) </li></ul>
  • 5. Tematiche di interesse <ul><li>la distribuzione di potere all’interno di Wikipedia, la dimensione gerarchica e la suddivisione dei ruoli </li></ul><ul><li>l’analisi del conflitto , come viene gestito, con quali mezzi e in quali occasioni </li></ul><ul><li>l’appartenenza alla community , il sentimento ad essa associato, il tipo di relazioni di cui è costituita e su quali basi è fondata </li></ul>
  • 6. Tematiche di interesse <ul><li>l’utilizzo dello pseudonimo e i rischi ad esso associati in termini di responsabilità </li></ul><ul><li>l’analisi dei contenuti , come vengono creati, quali sono i temi più scottanti nell’Enciclopedia, la fiducia associata al suo utilizzo in termini di attendibilità, l’utilizzo dello strumento wiki e le sue possibilità anche all’interno delle imprese </li></ul>
  • 7. Alcune domande.. <ul><li>Mi può riassumere quali i 5 pilastri su cui si basa Wikipedia? </li></ul><ul><li>Cosa significa per lei appartenere alla comunità di Wikipedia? </li></ul><ul><li>Come può definire i rapporti che si instaurano fra gli utenti di Wikipedia? </li></ul><ul><li>A suo parere l’utilizzo della firma o dello pseudonimo ha conseguenze diverse nel responsabilizzare l’utente? </li></ul><ul><li>Chi ha il potere in Wikipedia? </li></ul><ul><li>Mi faccia un esempio di conflitto a cui ha partecipato,particolarmente significativo per lei, mi descriva quanti sono stati i partecipanti, quali gli interventi. Mi dica com’è andata a finire </li></ul><ul><li>Lei ha fiducia nell’attendibilità dei contenuti in Wikipedia? Secondo lei quali sono i fattori che aumentano i livelli di fiducia in Wikipedia? </li></ul><ul><li>Usi una metafora (oggetti, animali ecc..) per rappresentare l’organizzazione Wikipedia e descriva il perché della scelta. </li></ul>
  • 8. I Wikipediani..Alcune risposte <ul><li>“ Parto dal presupposto di fiducia, in Wikipedia più che di </li></ul><ul><li>vera e propria amicizia ” </li></ul>“ Mi piace pensare che stiamo lavorando per costruire, mattone dopo mattone, un qualcosa di unico nel panorama culturale mondiale. Non so se sia così davvero. ” “ Sul Web non si instaura mai quel meccanismo psicologico per cui le persone tendono ad essere accondiscendenti per amicizia, o viceversa ad esprimere contrarietà per partito preso. Il filtro creato dal mezzo informatico almeno in un primo momento rende più attendibili le reazioni alla discussione ”
  • 9. I Wikipediani..Alcune risposte <ul><li>“ Fuori da Wikipedia, con molti ho trovato punti in comune </li></ul><ul><li>e ammirazione (e allora anche amicizia, spero ricambiata) </li></ul><ul><li>verso le persone che si celano dietro l'utenza. Dare del “tu” </li></ul><ul><li>a professionisti affermati è qualcosa di particolare.” </li></ul><ul><li>“ Non credo che Nonciclopedia sia contro Wikipedia, </li></ul><ul><li>utilizza lo stesso modello con modi goliardici. Wikipedia </li></ul><ul><li>vuole essere seria, non seriosa. Potrebbe essere addirittura </li></ul><ul><li>una specie di valvola di sfogo, ho scritto anch’io una voce su </li></ul><ul><li>Nonciclopedia” </li></ul>
  • 10. Analisi dei dati <ul><li>Teorie metodologiche di riferimento </li></ul><ul><li>Ricerca- intervento di Lewin (1945) </li></ul><ul><li>Prospettiva fenomenologica </li></ul><ul><li>Analisi organizzativa proposta da Shein (2001) </li></ul>
  • 11. Sintesi trasversale <ul><li>Prima parte </li></ul><ul><li>Il contenuto - l’oggetto su cui il gruppo lavora, nello specifico le pagine di discussione </li></ul><ul><li>Il processo - come vengono creati e gestiti gli articoli, il meccanismo della Peer Review, la gestione dei conflitti </li></ul><ul><li>La struttura - l’analisi di modi operativi stabili e ricorrenti. Nel caso particolare analizzeremo i ruoli di leadership e la struttura decentrata della community </li></ul>
  • 12. Sintesi trasversale <ul><li>Seconda parte </li></ul><ul><li>Come vengono gestiti i legami intragruppo e i legami intergruppo. </li></ul>“ Sono i legami deboli dell’idrogeno a tenere insieme le gigantesche molecole d’acqua.” (Granovetter,1974)
  • 13. I risultati.. <ul><li>Mettiamoci al lavoro.. </li></ul>” Ma quanti si sono fermati? Quanti non sopportano di trovarsi a disagio con il mouse? O temono la dispersione delle capacità di attenzione, parametrata sullo sviluppo lineare di un testo, di fronte alla dinamica non lineare di un iper-testo? Di quell’ipertesto di ipertesti che è Internet?” (Carlo Infante, “7th floor”,2007)

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