Edizione 2011-12 Università degli Studi di Milano Bicocca Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione Corso ...
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Argomenti <ul><li>Generalità sulle reti sociali  </li></ul><ul><li>Comunità virtuali </li></ul><ul><li>I siti di social ne...
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Tipi di legami in una rete sociale <ul><li>Nel suo libro seminale  The Strenght of the Weak Ties  (1973) Il sociologo Mark...
La forza dei legami deboli <ul><li>In una rete sociale, sono i   legami deboli e non quelli forti che permettono il maggio...
Capitale sociale <ul><li>Capitale sociale :  “ La somma delle risorse (attuali o virtuali) che un individuo (o un gruppo) ...
Il numero di Dunbar <ul><li>Quanto è grande una “tipica” rete sociale? </li></ul><ul><li>Dunbar , da un’analisi delle reti...
Un esperimento <ul><li>Analisi degli auguri di Natale inviati da una popolazione di 43 famiglie (dati raccolti tramite que...
Quanto connesse sono le reti sociali umane?  I miei amici (1° grado) A A e D si possono conoscere attraverso 2 persone (B ...
I 6 gradi di separazione <ul><li>Un esperimento dello psicologo Stanley Milgram (1967) mostrò che ogni abitante degli Stat...
R.Polillo - Ottobre 2011
Le reti piccolo mondo <ul><li>Nella teoria dei grafi, una rete piccolo mondo ( small world network ) è un grafo in cui da ...
Facebook è una rete piccolo mondo <ul><li>Un risultato reso noto in questi giorni: </li></ul><ul><li>Sulla rete di Faceboo...
Comunità virtuali <ul><li>Il termine è attribuito a Howard Rheingold, nel suo libro omonimo del 1993 </li></ul><ul><li>Una...
Comunità virtuali: tipologia <ul><li>&quot;Tema-centriche&quot; (organizzate per argomenti) </li></ul><ul><ul><li>Gli ante...
L’inizio: i Newsgroup di Usenet <ul><li>Usenet ( use r+ net work) è (era) un sistema distribuito di discussione su interne...
Usenet: architettura <ul><li>Usenet è una sorta di ibrido fra la mail e i web forum di oggi, di cui è un precursore  </li>...
Google Groups <ul><li>Google Groups è un servizio gratuito che permette agli utenti di creare e gestire gruppi di discussi...
Electronic mailing lists <ul><li>Sistemi per gestire la distribuzione di e-mail a una lista di utenti </li></ul><ul><li>Gl...
Electronic mailing lists List server Server  centrale <ul><li>Messaggi dai/ai    subscribers </li></ul><ul><li>Comandi al ...
Electronic mailing list: esempi  <ul><li>LISTSERV Il primo, creato da Eric Thomas, studente a Parigi, nel 1986. Inizialmen...
Social Networking Sites (SNS) <ul><li>Video: Social Networking in plain English: http://it.youtube.com/watch?v=6a_KF7TYKVc...
Social Network Sites (SNS) <ul><li>Sono servizi basati su web che permettono a degli individui di: </li></ul><ul><li>crear...
Comunità di persone e di interesse <ul><li>“ La nascita degli SNS indica un cambiamento nella organizzazione delle comunit...
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Social network prevalenti per regione R.Polillo - Ottobre 2011 http://vincos.it/world-map-of-social-networks/
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Statistiche <ul><li>http://www.web-strategist.com/blog/2010/01/19/a-collection-of-social-network-stats-for-2010/   </li></...
SNS: caratteristiche tipiche <ul><li>Profilo </li></ul><ul><ul><li>Una specie di home page personale (o di gruppo) con tes...
Che cos’è un “friend”? Leggere questa interessante discussione: D.Boyd, Friends, Friendsters, and Top 8: Writing community...
Profili fittizi: “fakesters” <ul><li>Personaggi famosi (es. Anjelina Jolie) </li></ul><ul><li>Personaggi della fiction (es...
SNS: le dimensioni della privacy Specifiche info a specifici gruppi Tutte le info a specifici gruppi Specifiche info a tut...
Politiche per la privacy <ul><li>I vari SNS permettono politiche diverse, es.: </li></ul><ul><li>Linkedin </li></ul><ul><u...
SNS: tipologie <ul><li>Reti generaliste Connettono persone di ogni tipo Es.: [MySpace], Facebook, Google+ </li></ul><ul><l...
Reti di interesse: esempi <ul><li>Fire engineers http://community.fireengineering.com/groups?page=7 </li></ul><ul><li>Occu...
www.ning.com <ul><li>Fondato nel 2004 da Marc Andreessen e  Gina Bianchini </li></ul><ul><li>Permette a chiunque di  crear...
Ning - caratteristiche <ul><li>Membri, profili, gruppi </li></ul><ul><li>Blogs, forum </li></ul><ul><li>Mail, chat  </li><...
Altri servizi per costruire propri social network <ul><li>www.socialgo.com   </li></ul><ul><li>www.grou.ps </li></ul><ul><...
www.linkedin.com   <ul><li>SNS per il networking professionale, attivo dal 2003, freemium </li></ul><ul><li>Permette di co...
Linkedin: i gradi di separazione Mario Rossi Luigi Bianchi Luigi’s connections Luigi  gradi di separazione R.Polillo - Ott...
www.myspace.com   <ul><li>Fondato nel 2003, sull’onda del successo di Friendster, grande successo fra i giovani </li></ul>...
http://www.alexa.com/   (nov 2011) R.Polillo - Ottobre 2011
www.facebook.com   <ul><li>Creato nel febbraio 2004 da Mark Zuckenberg, studente diciannovenne presso l’Università di Harv...
Visualizzare la rete:  www.touchgraph.net   R.Polillo - Ottobre 2011
www.twitter.com   <ul><li>Fondato nel 2006, ora > 100 ml utenti </li></ul><ul><li>Microblogging gratuito, che permette di ...
Twitter <ul><li>Video: Twitter in plain English (2’30”): http://it.youtube.com/watch?v=ddO9idmax0o </li></ul><ul><li>(da C...
Following  R.Polillo - Ottobre 2011 Follower Tweeter Following tweets
Anatomia di un tweet  R.Polillo - Ottobre 2011 URL shortening  es.  www.bit.ly.com     www.tinyurl.com   Hashtag #tag Menz...
<ul><li>http://www.guidatwitter.com/blog/   Una raccolta di utili informazioni su twitter </li></ul><ul><li>Una guida grat...
www.twitpic.com   <ul><li>Servizio per postare facilmente immagini su Twitter (dal 2008) </li></ul><ul><li>Twitter compani...
Esempio R.Polillo - Ottobre 2011
Quali tweet? R.Polillo - Ottobre 2011 Indagine di Peer Analitics (agosto 2009), cit. da Wikipedia O NO?
L’utilizzo cambia R.Polillo - Ottobre 2011 What are you doing?  What’s happening?
Perché usi Twitter? R.Polillo - Ottobre 2011 Technorati  State of the Blogosphere 2009
Privacy <ul><li>“ Most of the information you provide to us is information you are asking us to make public. This includes...
www.mashable.com   <ul><li>“ The social media guide”: il blog più seguito sugli SNS  </li></ul><ul><li>Fondato in Scozia n...
SNS: perché hanno successo? <ul><li>Costruzione e manutenzione del capitale sociale </li></ul><ul><li>Gestione della propr...
Impression management <ul><li>Nella psicologia sociale,  l'impression management  è il processo attraverso il quale gli in...
The presentation of self as a theatrical performance <ul><li>“ The perspective employed in this report is that of the  the...
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Digital self: alcuni problemi <ul><li>Audience sconosciuta Nella vita reale, vediamo il nostro interlocutore e il contesto...
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Spazi pubblici mediati dalla tecnologia: caratteristiche (secondo Danah Boyd) <ul><li>1  Persistence: Unlike the ephemeral...
<ul><ul><li>“ As we sit here and think about the spells that we're casting, let's not forget that some spells are made acc...
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Spunti di riflessione <ul><li>The social self http://www.slideshare.net/jtneill/lecture2-social-self-2 </li></ul><ul><li>T...
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19. Reti sociali

  1. 1. Edizione 2011-12 Università degli Studi di Milano Bicocca Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione Corso di Strumenti e applicazioni del Web 18. Reti sociali Roberto Polillo
  2. 2. Queste slides <ul><li>Queste slides fanno parte del corso “Strumenti e applicazioni del Web”. Il sito del corso, con il materiale completo, si trova in www.corsow.wordpress.com . Data la rapida evoluzione della rete, il corso viene aggiornato ogni anno. </li></ul><ul><li>Il presente materiale è pubblicato con licenza Creative Commons “Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo - 2.5 Italia”: </li></ul><ul><li>NOTA: Al materiale hanno contribuito in molti, studenti, amici e la rete. Ove possibile ne ho indicato la fonte; segnalatemi eventuali dimenticanze, sarò lieto di correggerle appena possibile. Il corso è la estensione di un mio corso precedente, denominato &quot;Design dell'Interazione&quot;, tenuto a partire dal 2008, la cui prima edizione era basata su un corso tenuto da Carlo Vaccari all’Università di Camerino nel 2007. </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  3. 3. Argomenti <ul><li>Generalità sulle reti sociali </li></ul><ul><li>Comunità virtuali </li></ul><ul><li>I siti di social networking </li></ul><ul><li>[Digital self] </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  4. 4. Reti sociali <ul><li>Una rete sociale è un gruppo di persone fra loro connesse da legami sociali (conoscenza, lavoro, famiglia, …) </li></ul><ul><li>Nella teoria delle reti sociali ( social network theory ) la società è studiata come rete di relazioni. Il presupposto è che ogni individuo si relaziona con gli altri e questa interazione ne plasma e modifica il comportamento. </li></ul><ul><li>Le reti sociali possono essere studiate matematicamente con gli strumenti della teoria dei grafi </li></ul><ul><li>http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_sociale </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  5. 5. Un grafo rappresentante una rete sociale il meglio connesso (3) Qual è il meno connesso ? R.Polillo - Ottobre 2011
  6. 6. Tratto da: http://www.fmsasg.com/SocialNetworkAnalysis/ Esempio R.Polillo - Ottobre 2011 Struttura a hub
  7. 7. Reti sociali e leggi di potenza <ul><li>In una rete sociale gli hub sono tipicamente distribuiti secondo una legge di potenza, e non secondo una distribuzione a campana: </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  8. 8. La rete del web La immagine mostra una porzione di Internet costituita da 535.000 nodi e più di 600.000 links WALRUS Visualization tool, 2001 http://www.caida.org/tools/visualization/walrus/ R.Polillo - Ottobre 2011
  9. 9. Tipi di legami in una rete sociale <ul><li>Nel suo libro seminale The Strenght of the Weak Ties (1973) Il sociologo Mark Granovetter distingue tre tipi di legami: </li></ul><ul><ul><li>Forti (es. famigliari, amici, incontri frequenti) </li></ul></ul><ul><ul><li>Deboli (es. conoscenti, incontri occasionali) </li></ul></ul><ul><ul><li>Assenti (es. negozianti) </li></ul></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  10. 10. La forza dei legami deboli <ul><li>In una rete sociale, sono i legami deboli e non quelli forti che permettono il maggior interscambio di informazioni utili (es.per trovare un nuovo lavoro). </li></ul><ul><li>Infatti, le persone con legami forti tendono a frequentare gli stessi ambienti, e pertanto a possedere le stesse informazioni </li></ul><ul><li>Senza i legami deboli, una comunità sarebbe frammentata in tanti gruppi isolati </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Weak_tie </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  11. 11. Capitale sociale <ul><li>Capitale sociale : “ La somma delle risorse (attuali o virtuali) che un individuo (o un gruppo) possiede per il fatto di avere una rete duratura di relazioni più o meno istituzionalizzate di mutua conoscenza e riconoscimento ” </li></ul><ul><li>Il capitale sociale deriva: </li></ul><ul><ul><li>sia da legami deboli con individui che possono fornire utili informazioni o nuove prospettive ma non supporto emotivo ( “ bridging social capital ” ) </li></ul></ul><ul><ul><li>sia da legami forti, a carattere emotivo: famiglia, amici intimi ( “ bonding social capital ” ) </li></ul></ul><ul><li>“ Weak ties provide people with access to information and resources beyond those available in their own social circle; but strong ties have greater motivation to be of assistance and are typically more easily available. ” (M. Granovetter) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  12. 12. Il numero di Dunbar <ul><li>Quanto è grande una “tipica” rete sociale? </li></ul><ul><li>Dunbar , da un’analisi delle reti sociali nei primati, ipotizza che ci possano essere dei vincoli di tipo cognitivo alla dimensione di una rete sociale: </li></ul><ul><li>“ … the limit imposed by neocortical processing capacity is simply on the number of individuals with whom a stable inter-personal relationship can be maintained.&quot; </li></ul><ul><li>… e stima che la dimensione tipica di una rete sociale umana sia di circa 150 individui </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Dunbar's_number#cite_note-1 </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  13. 13. Un esperimento <ul><li>Analisi degli auguri di Natale inviati da una popolazione di 43 famiglie (dati raccolti tramite questionari): </li></ul>http://www.liv.ac.uk/evolpsyc/Hill_Dunbar_networks.pdf R.Polillo - Ottobre 2011
  14. 14. Quanto connesse sono le reti sociali umane? I miei amici (1° grado) A A e D si possono conoscere attraverso 2 persone (B e C) che possono metterli in contatto (si dice che hanno 3 gradi di separazione ) R.Polillo - Ottobre 2011 Gradi di separazione gli amici dei miei amici (2° grado) B gli amici degli amici dei miei amici (3°grado) D C
  15. 15. I 6 gradi di separazione <ul><li>Un esperimento dello psicologo Stanley Milgram (1967) mostrò che ogni abitante degli Stati Uniti aveva, in media, circa 3 gradi di separazione da ogni altro abitante del paese </li></ul><ul><li>Esperimenti recenti (attraverso mail) suggeriscono che i gradi di separazione fra gli abitanti del pianeta siano, in media, fra 6 e 7 </li></ul><ul><li>Il concetto dei 6 gradi di separazione è diventato, dai primi anni ‘90, popolare sui media; da esso è nato la prima social network su internet, www.sixdegrees.com (1997) </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Six_degrees_of_separation </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  16. 16. R.Polillo - Ottobre 2011
  17. 17. Le reti piccolo mondo <ul><li>Nella teoria dei grafi, una rete piccolo mondo ( small world network ) è un grafo in cui da ogni nodo si può raggiungere ogni altro nodo attraverso un piccolo numero di rami </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Small-world_network </li></ul><ul><li>Un libro importante: Albert-Laszlo Barabasi, Link – La scienza delle reti, Einaudi </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  18. 18. Facebook è una rete piccolo mondo <ul><li>Un risultato reso noto in questi giorni: </li></ul><ul><li>Sulla rete di Facebook (720 ml utenti, 69 mdi di link di amicizia) la distanza media è di 4,74 </li></ul><ul><li>http://vigna.dsi.unimi.it/ftp/papers/FourDegreesOfSeparation.pdf </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  19. 19. Comunità virtuali <ul><li>Il termine è attribuito a Howard Rheingold, nel suo libro omonimo del 1993 </li></ul><ul><li>Una comunità virtuale è un gruppo di persone che interagiscono mediante mezzi di comunicazione come newsletter, telefono, email o instant messages, piuttosto che di persona (face-to-face), per fini sociali, professionali, di apprendimento o altro. </li></ul><ul><li>Se il mezzo è una rete di computer, si usa il termine comunità online </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Virtual_community </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  20. 20. Comunità virtuali: tipologia <ul><li>&quot;Tema-centriche&quot; (organizzate per argomenti) </li></ul><ul><ul><li>Gli antenati: i newsgroup di usenet </li></ul></ul><ul><ul><li>Mailing lists </li></ul></ul><ul><ul><li>Google Groups </li></ul></ul><ul><ul><li>I forum </li></ul></ul><ul><li>&quot;Ego-centriche&quot; (strutturate per persone) </li></ul><ul><ul><li>Media-sharing sites </li></ul></ul><ul><ul><li>Social Network Sites (SNS) </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Generalisti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Verticali </li></ul></ul></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  21. 21. L’inizio: i Newsgroup di Usenet <ul><li>Usenet ( use r+ net work) è (era) un sistema distribuito di discussione su internet, concepita da studenti della Duke University nel 1979 </li></ul><ul><li>Gli utenti di usenet leggono e scrivono messaggi (chiamati articles o post ), organizzati in categorie chiamate newsgroup , a loro volta organizzate in diversi soggetti in modo gerarchico (es. sci.math, sci.physics). Ogni articolo iniziale su un certo argomento genera un thread di discussione </li></ul><ul><li>Si utilizza un programma chiamato newsreader </li></ul><ul><li>Esistono decine di migliaia di newsgroups, su qualsiasi argomento </li></ul><ul><li>Gran parte della cultura di internet è nata con usenet </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Usenet </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  22. 22. Usenet: architettura <ul><li>Usenet è una sorta di ibrido fra la mail e i web forum di oggi, di cui è un precursore </li></ul><ul><li>a differenza di un forum, una rete usenet non ha un server centrale: è distribuita fra un grande (e variabile) insieme di server, che si scambiano i messaggi fra di loro (protocollo nntp, pensato per connessioni lente) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011 Didascalia in http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Usenet_servers_and_clients.svg I server si trasmettevano i post di interesse in batch (modalità push) Ogni server mantiene solo un numero limitato di newsgroups
  23. 23. Google Groups <ul><li>Google Groups è un servizio gratuito che permette agli utenti di creare e gestire gruppi di discussione, attraverso un browser web </li></ul><ul><li>Nel 2001 Google ha acquisito Deja News, che forniva accesso a un grande archivio storico di articoli di newsgroups. Oggi Google Groups contiene l'archivio più completo al mondo di post Usenet creati a partire dal 1981. </li></ul><ul><li>Con Google Groups non occorre più disporre di un newsreader ed è possibile effettuare ricerche in questo archivio come sul web. Inoltre, si possono postare commenti in un newsgroup Usenet esistente </li></ul><ul><li>https://groups.google.com </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Google_Groups </li></ul><ul><li>http://groups.google.com/support/?hl=it </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  24. 24. Electronic mailing lists <ul><li>Sistemi per gestire la distribuzione di e-mail a una lista di utenti </li></ul><ul><li>Gli iscritti inviano le mail a un indirizzo ( reflector mail address ) facente capo al programma gestore della mailing list ( list server ), che le archivia e le rimbalza a tutti gli iscritti </li></ul><ul><li>Gli utenti possono iscriversi alla mailing list (o uscirne) dinamicamente, mediante appositi comandi inviati al list server </li></ul><ul><li>Il list server riconosce e elabora comandi inseriti nel testo delle mail </li></ul><ul><li>Possibilità di filtro effettuato da un moderatore </li></ul><ul><li>Esempi di uso: </li></ul><ul><ul><li>Newsletter (solo alcuni utenti possono postare messaggi) </li></ul></ul><ul><ul><li>Discussion list (tutti gli iscritti possono postare messaggi) </li></ul></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  25. 25. Electronic mailing lists List server Server centrale <ul><li>Messaggi dai/ai subscribers </li></ul><ul><li>Comandi al gestore della mailing list: - subscribe - unsubscribe </li></ul><ul><li>- ecc. </li></ul>Iscritti alla mailing list moderatore R.Polillo - Ottobre 2011
  26. 26. Electronic mailing list: esempi <ul><li>LISTSERV Il primo, creato da Eric Thomas, studente a Parigi, nel 1986. Inizialmente gratuito, ora no </li></ul><ul><li>MAJORDOMO Molto diffuso dall’inizio degli anni ’90. Semi-gratuito http://www.greatcircle.com/majordomo/ </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  27. 27. Social Networking Sites (SNS) <ul><li>Video: Social Networking in plain English: http://it.youtube.com/watch?v=6a_KF7TYKVc&feature=user </li></ul><ul><li>(da Commoncraft, http://it.youtube.com/user/leelefever ) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  28. 28. Social Network Sites (SNS) <ul><li>Sono servizi basati su web che permettono a degli individui di: </li></ul><ul><li>creare un proprio profilo pubblico o semi-pubblico all’interno di un sistema delimitato </li></ul><ul><li>formare una lista di altri utenti con cui condividono un legame (la natura e la terminologia usata per questi legami varia da sito a sito) </li></ul><ul><li>vedere e navigare la propria lista di legami e quelle di altri all’interno del sistema.. </li></ul><ul><li>Vedi Boyd, Ellison, Social Network Sites: Definition, History, and Scholarship (2007), http://jcmc.indiana.edu/vol13/issue1/boyd.ellison.html </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  29. 29. Comunità di persone e di interesse <ul><li>“ La nascita degli SNS indica un cambiamento nella organizzazione delle comunità online. </li></ul><ul><li>Le comunità online iniziali (come Usenet e i forum di discussione) erano strutturati per argomenti o per gerarchie di argomenti, gli SNS, invece, sono strutturati come reti personali (o “egocentriche”), con l’individuo al centro della propria comunità.” </li></ul><ul><li>(Boyd & Ellison, http://jcmc.indiana.edu/vol13/issue1/boyd.ellison.htm ) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  30. 30. SNS timeline Sixdegrees LiveJournal Friendster Linkedin , MySpace Orkut, Flickr , Facebook YouTube , Ning Twitter … e molti altri, vedi http://jcmc.indiana.edu/vol13/issue1/boyd.ellison.html R.Polillo - Ottobre 2011
  31. 31. Social network prevalenti per regione R.Polillo - Ottobre 2011 http://vincos.it/world-map-of-social-networks/
  32. 32. Social network prevalenti per regione R.Polillo - Ottobre 2011 http://vincos.it/world-map-of-social-networks/
  33. 33. Statistiche <ul><li>http://www.web-strategist.com/blog/2010/01/19/a-collection-of-social-network-stats-for-2010/ </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  34. 34. SNS: caratteristiche tipiche <ul><li>Profilo </li></ul><ul><ul><li>Una specie di home page personale (o di gruppo) con testi, immagini, video, commenti da altri membri, e la lista dei propri amici </li></ul></ul><ul><ul><li>La pagina può essere più o meno strutturata liberamente (es MySpace dà molta libertà) </li></ul></ul><ul><li>“ Friends ” </li></ul><ul><ul><li>I membri possono crearsi una rete di “friends” (la terminologia varia; in linkedin: connections), invitando persone (anche non membri) a farne parte. Se la proposta è accettata, la relazione è indicata nei due profili </li></ul></ul><ul><ul><li>Si può navigare nelle reti dei propri friend, con accesso ai diversi profili (limitazioni variabili da sito a sito) </li></ul></ul><ul><li>Messaggi e commenti </li></ul><ul><ul><li>I friends possono inviarsi messagi (pubblici o privati) o inserire commenti nella pagina personale (terminologia e modalità variano; es.The Wall in Facebook, raccomandazioni in linkedin) </li></ul></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  35. 35. Che cos’è un “friend”? Leggere questa interessante discussione: D.Boyd, Friends, Friendsters, and Top 8: Writing community into being on social network sites, 2006 (sul concetto di friends) http://www.firstmonday.org/issues/issue11_12/boyd/index.html “ Part of what makes the negotiation of Friendship on social network sites tricky is that it ’ s deeply connected to participant ’ s offline social life. Their choice of Friends online is not a set of arbitrary personal decisions; each choice has the potential to complicate relationships with friends, colleagues, schoolmates, and lovers. Social network sites are not digital spaces disconnected from other social venues — it is a modeling of one aspect of participants ’ social worlds and that model is evaluated in other social contexts. ” R.Polillo - Ottobre 2011
  36. 36. Profili fittizi: “fakesters” <ul><li>Personaggi famosi (es. Anjelina Jolie) </li></ul><ul><li>Personaggi della fiction (es. Rossella O’Hara) </li></ul><ul><li>Prodotti (es. Peter Stuyvesant) </li></ul><ul><li>Organizzazioni (es. Stanford University) </li></ul><ul><li>Personaggi simbolo (es. Satan) </li></ul><ul><li>Personaggi inventati </li></ul><ul><li>… che vengono inseriti per motivi diversi nei networks of friends (scherzo, fan club, …) </li></ul><ul><li>… ma falsificano le reti di relazioni (due persone connesse da un fakester non hanno amici comuni) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  37. 37. SNS: le dimensioni della privacy Specifiche info a specifici gruppi Tutte le info a specifici gruppi Specifiche info a tutti Tutte le info a tutti R.Polillo - Ottobre 2011 PUBBLICO DESTINATARIO particolare generale VISIBILITA’ DELLE INFO PERSONALI limitata illimitata
  38. 38. Politiche per la privacy <ul><li>I vari SNS permettono politiche diverse, es.: </li></ul><ul><li>Linkedin </li></ul><ul><ul><li>posso vedere i profili e le connections all’interno del mio network (3 gradi); posso decidere che cosa far vedere </li></ul></ul><ul><ul><li>posso inviare mail dirette alle mie connections (1 grado), per gli altri devo chiedere una introduzione </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli esterni al mio network vedono un profilo sommario, senza nome </li></ul></ul><ul><li>Facebook </li></ul><ul><ul><li>Posso decidere quali parti del mio profilo sono visibili e a chi. Possibilità: only friends; my network and friends; friends of friends; customize (a… oppure tranne…) </li></ul></ul><ul><ul><li>My network: istituzioni, scuole, geografia </li></ul></ul><ul><ul><li>Idem per le contact info (la email può essere nascosta a tutti) </li></ul></ul><ul><li>Ma l’aspetto importante è quali politiche scelgono gli utenti </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  39. 39. SNS: tipologie <ul><li>Reti generaliste Connettono persone di ogni tipo Es.: [MySpace], Facebook, Google+ </li></ul><ul><li>Reti d’interesse Connettono persone con un interesse comune Es.: Flickr (foto), YouTube (video), Delicious (bookmarks), LinkedIn (business connections), … </li></ul><ul><li>Reti di scopo Connettono persone per uno scopo d’azione specifico Es.: MoveOn (azione politica), MeetUp (organizzazione di gruppi locali), … </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  40. 40. Reti di interesse: esempi <ul><li>Fire engineers http://community.fireengineering.com/groups?page=7 </li></ul><ul><li>Occult community ( http://paganspace.ning.com/profiles/members/ ) </li></ul><ul><li>Navy for moms ( http://navyformoms.ning.com/ ) </li></ul><ul><li>(le reti di cui sopra sono realizzate con ning) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  41. 41. www.ning.com <ul><li>Fondato nel 2004 da Marc Andreessen e Gina Bianchini </li></ul><ul><li>Permette a chiunque di creare facilmente, in modo interattivo, un SNS secondo le proprie esigenze, pubblico o privato </li></ul><ul><li>Il servizio (che comprende l’hosting del sito) da agosto 2010 non è più gratuito </li></ul><ul><li>A ottobre 2008, dichiarava 500.000 social networks (fonte: http://blog.ning.com/2008/10/500000-social-networks-on-ning.html ) </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Ning_(website ) </li></ul><ul><li>http://intruders.tv/en-tech/?s=gina+bianchini </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  42. 42. Ning - caratteristiche <ul><li>Membri, profili, gruppi </li></ul><ul><li>Blogs, forum </li></ul><ul><li>Mail, chat </li></ul><ul><li>Eventi </li></ul><ul><li>Upload di foto e video </li></ul><ul><li>Tags e ricerche </li></ul><ul><li>Feed RSS </li></ul><ul><li>Accesso privato o pubblic </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  43. 43. Altri servizi per costruire propri social network <ul><li>www.socialgo.com </li></ul><ul><li>www.grou.ps </li></ul><ul><li>www.stribe.com </li></ul><ul><ul><li>permette di “impiantare” una social network su un proprio sito </li></ul></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  44. 44. www.linkedin.com <ul><li>SNS per il networking professionale, attivo dal 2003, freemium </li></ul><ul><li>Permette di contattare persone attraverso conoscenze comuni, che possono anche scrivere recommendations (recruiting, contatti di tipo commerciale, business networking in generale) </li></ul><ul><li>&quot;If it's social, we'll leave that to Facebook. But if it's about money, then it's LinkedIn.&quot; (K.Guericke , cofondatore di Linkedin) </li></ul><ul><li>A nov 2010, 85 ml utenti registrati in oltre 200 paesi ( http://press.linkedin.com/about ) </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/LinkedIn </li></ul><ul><li>http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/web-2-punto-zero/web-2-punto-zero/web-2-punto-zero.html </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  45. 45. Linkedin: i gradi di separazione Mario Rossi Luigi Bianchi Luigi’s connections Luigi gradi di separazione R.Polillo - Ottobre 2011
  46. 46. www.myspace.com <ul><li>Fondato nel 2003, sull’onda del successo di Friendster, grande successo fra i giovani </li></ul><ul><li>Nel luglio 2005 acquisito dalla News Corporation (Rupert Murdoch) </li></ul><ul><li>Da inizio 2006 numerose versioni locali </li></ul><ul><li>Crescita “logistica”, a metà 2006 raggiuge i 100 ml di iscritti http://www.mychurch.org/blog/3201/myspace-viral-growth-numbers </li></ul><ul><li>Membership gratuita, i ricavi provengono solo dalla pubblicità </li></ul><ul><li>Nel novembre 2008 alexa.com lo considerava il 7° sito più popolare al mondo, ora ta scomparendo http://www.alexa.com/site/ds/top_sites </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/MySpace </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  47. 47. http://www.alexa.com/ (nov 2011) R.Polillo - Ottobre 2011
  48. 48. www.facebook.com <ul><li>Creato nel febbraio 2004 da Mark Zuckenberg, studente diciannovenne presso l’Università di Harvard, come rete sociale per gli studenti universitari </li></ul><ul><li>Il nome si riferisce agli annuari con le foto di tutti gli studenti ( facebooks ) che alcune scuole statunitensi pubblicano all'inizio dell'anno scolastico </li></ul><ul><li>Dal settembre 2006 è utilizzabile da chiunque (con più di 13 anni) </li></ul><ul><li>Secondo Alexa.com, a dicembre 2011 è il 2° sito più visitato al mondo (dopo Google, era il 5° due anni prima) http://www.alexa.com/site/ds/top_sites </li></ul><ul><li>Gratuito, con ricavi da pubblicità </li></ul><ul><li>Indipendente, non quotato, ricavi 2011: 4 Mdi USD (?) http://www.insidefacebook.com/2010/03/02/facebook-made-up-to-700-million-in-2009-on-track-towards-1-1-billion-in-2010/ </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Facebook </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  49. 49. Visualizzare la rete: www.touchgraph.net R.Polillo - Ottobre 2011
  50. 50. www.twitter.com <ul><li>Fondato nel 2006, ora > 100 ml utenti </li></ul><ul><li>Microblogging gratuito, che permette di inviare / ricevere “tweets” testuali (max 140 caratteri), anche da SMS </li></ul><ul><li>I tweets vengono mostrati in ordine cronologico sul profilo dell’utente </li></ul><ul><li>Ogni utente (follower) può chiedere di ricevere i tweet di specificati utenti (following), sulla propria pagina twitter, o su device mobili </li></ul><ul><li>“ Gli SMS di internet” </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  51. 51. Twitter <ul><li>Video: Twitter in plain English (2’30”): http://it.youtube.com/watch?v=ddO9idmax0o </li></ul><ul><li>(da Commoncraft, http://it.youtube.com/user/leelefever ) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  52. 52. Following R.Polillo - Ottobre 2011 Follower Tweeter Following tweets
  53. 53. Anatomia di un tweet R.Polillo - Ottobre 2011 URL shortening es. www.bit.ly.com www.tinyurl.com Hashtag #tag Menzione @nomeutente
  54. 54. <ul><li>http://www.guidatwitter.com/blog/ Una raccolta di utili informazioni su twitter </li></ul><ul><li>Una guida gratuita all’uso di Twitter http://www.geweb.org/guida-gratuita-twitter </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  55. 55. www.twitpic.com <ul><li>Servizio per postare facilmente immagini su Twitter (dal 2008) </li></ul><ul><li>Twitter companion (indipendente e gratuito), tipo flickr, molto semplificato : </li></ul><ul><ul><li>Username & password di Twitter </li></ul></ul><ul><ul><li>Si twitta direttamente dal sito </li></ul></ul><ul><ul><li>Commenti alle foto inviati come risposta al tweet </li></ul></ul><ul><ul><li>URL abbreviate </li></ul></ul><ul><li>Alexa traffic rank : http://www.alexa.com/siteinfo/twitpic.com </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/TwitPic </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  56. 56. Esempio R.Polillo - Ottobre 2011
  57. 57. Quali tweet? R.Polillo - Ottobre 2011 Indagine di Peer Analitics (agosto 2009), cit. da Wikipedia O NO?
  58. 58. L’utilizzo cambia R.Polillo - Ottobre 2011 What are you doing? What’s happening?
  59. 59. Perché usi Twitter? R.Polillo - Ottobre 2011 Technorati State of the Blogosphere 2009
  60. 60. Privacy <ul><li>“ Most of the information you provide to us is information you are asking us to make public. This includes not only the messages you Tweet and the metadata provided with Tweets, such as when you Tweeted, but also the lists you create, the people you follow, the Tweets you mark as favorites or Retweet and many other bits of information. Our default is almost always to make the information you provide public but we generally give you settings to make the information more private if you want. Your public information is broadly and instantly disseminated. For example, your public Tweets are searchable by many search engines and are immediately delivered via SMS and our APIs to a wide range of users and services. You should be careful about all information that will be made public by Twitter, not just your Tweets. ” </li></ul><ul><li>http://twitter.com/privacy/ </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  61. 61. www.mashable.com <ul><li>“ The social media guide”: il blog più seguito sugli SNS </li></ul><ul><li>Fondato in Scozia nel 2005 </li></ul><ul><li>Ha una sua propria social network </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  62. 62. SNS: perché hanno successo? <ul><li>Costruzione e manutenzione del capitale sociale </li></ul><ul><li>Gestione della propria identità sociale (“impression management”) </li></ul><ul><li>Formazione di una identità sociale (per i più giovani) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  63. 63. Impression management <ul><li>Nella psicologia sociale, l'impression management è il processo attraverso il quale gli individui tentano di controllare la loro impressione sugli altri </li></ul><ul><li>Nel suo libro seminale The presentation of self in everyday life (1959), il sociologo Erwin Goffman (1922-1982) usa la metafora della performance teatrale ( http://en.wikipedia.org/wiki/Erving_Goffman ) </li></ul><ul><li>“ All the world's a stage, And all the men and women merely players: They have their exits and their entrances; And one man in his time plays many parts, His acts being seven ages. […] ” </li></ul><ul><li> W.Shakespeare, As you like it (1600) (Il seguito in http://www.phrases.org.uk/meanings/28900.html ) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  64. 64. The presentation of self as a theatrical performance <ul><li>“ The perspective employed in this report is that of the theatrical performance ; the principles derived are dramaturgical ones. I shall consider the way in which the individual in ordinary work situations presents himself and his activity to others, the ways in which he guides and controls the impression they form of him, and the kinds of things he may and may not do while sustaining his performance before them. </li></ul><ul><li>In using this model I will attempt not to make light of its obvious inadequacies. The stage presents things that are make-believe; presumably life presents things that are real and sometimes not well rehearsed. More important, perhaps, on the stage one player presents himself in the guise of a character to characters projected by other players; the audience constitutes a third party to the interaction - one that is essential and yet, if the stage performance were real, one that would not be there. In real life, the three parties are compressed into two; the part one individual plays is tailored to the parts played by the others present, and yet these others also constitute the audience . Still other inadequacies in this model will be considered later. “ </li></ul><ul><li>dalla prefazione ddel libro di Erwin Goffman http://www.mdx.ac.uk/WWW/STUDY/xgof.htm#Presentation </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  65. 65. Identity production <ul><li>D.Boyd, &quot;Identity Production in a Networked Culture: Why Youth Heart MySpace&quot; </li></ul><ul><li>http://www.firstmonday.org/issues/issue11_12/boyd/index.html </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  66. 66. Digital vs real self R.Polillo - Ottobre 2011 ☺ ☺ ☺ ☺ ☺ others Real world ☺ ☺ self Digital world ☺ Digital self ☺ ☺ ☺ ☺ Digital others
  67. 67. Digital self: alcuni problemi <ul><li>Audience sconosciuta Nella vita reale, vediamo il nostro interlocutore e il contesto dell’incontro; queste informazioni ci aiutano a presentarci nel modo più appropriato. In un SNS non sappiamo chi ci potrà vedere in futuro, ed il contesto. </li></ul><ul><li>Fusione di contesti separati </li></ul><ul><li>Nella vita reale, manteniamo separati aspetti diversi del nostro“self” collocandoli in contesti fisicamente separati. (es. l’ufficio, il bar, la casa). In un SNS questo è molto difficile: come fare? Possiamo creare il nostro profilo in modo che sia generalmente accettabile, ma la rete dei nostri amici “dice di noi” in modo non controllabile. </li></ul><ul><li>Per un’analisi molto interessante dei profili di Friendster, vedi http://www.danah.org/papers/HICSS2006.pdf </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  68. 68. Spazi pubblici mediati dalla tecnologia: caratteristiche (secondo Danah Boyd) <ul><ul><li>Persistenza </li></ul></ul><ul><ul><li>Ricercabilità </li></ul></ul><ul><ul><li>Replicabilità </li></ul></ul><ul><ul><li>Pubblico invisibile </li></ul></ul><ul><li>http://www.danah.org/papers/WhyYouthHeart.pdf </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  69. 69. Spazi pubblici mediati dalla tecnologia: caratteristiche (secondo Danah Boyd) <ul><li>1 Persistence: Unlike the ephemeral quality of speech in unmediated publics networked communications are recorded for posterity. This enables asynchronous communication but it also extends the period of existence of any speech act. </li></ul><ul><li>2 Searchability: Because expressions are recorded and identity is established through text, search and discovery tools help people find like minds. While people cannot currently acquire the geographical coordinates of any person in unmediated spaces, finding one ’ s digital body online is just a matter of keystrokes. </li></ul><ul><li>3 Replicability: Hearsay can be deflected as misinterpretation, but networked public expressions can be copied from one place to another verbatim such that there is no way to distinguish the “ original ” from the “ copy. ” </li></ul><ul><li>4 Invisible audiences: While we can visually detect most people who can overhear our speech in unmediated spaces, it is virtually impossible to ascertain all those who might run across our expressions in networked publics. This is further complicated by the other three properties, since our expression may be heard at a different time and place from when and where we originally spoke </li></ul><ul><li>http://www.danah.org/papers/WhyYouthHeart.pdf </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  70. 70. <ul><ul><li>“ As we sit here and think about the spells that we're casting, let's not forget that some spells are made accidentally and some magic has unintended consequences. Technology is soaking into the woodwork of society. But we, as technologists, have a responsibility to keep people in mind at all times. Their practices inform us but our unintended consequences affect them. It is ubiquitous, but ubiquitous is not always positive. As you build technologies that allow the magic of everyday people to manifest, i ask you to consider the good, the bad, and the ugly. ” </li></ul></ul><ul><ul><li>Danah Boyd </li></ul></ul><ul><ul><li>D.Boyd, &quot;Incantations for Muggles: The Role of Ubiquitous Web 2.0 Technologies in Everyday Life “ , http://www.danah.org/papers/Etech2007.html </li></ul></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  71. 71. Altri articoli di Danah Boyd <ul><li>D.Boyd, Viewing American class divisions through Facebook and MySpace, 2007 http://www.danah.org/papers/essays/ClassDivisions.html </li></ul><ul><li>D.Boyd, Why Youth (Heart) Social Network Sites: The Role of Networked Publics in Teenage Social Life, 2007 (non il migliore) http://www.danah.org/papers/WhyYouthHeart.pdf </li></ul><ul><li>D.Boyd, &quot;Identity Production in a Networked Culture: Why Youth Heart MySpace “ , 2006 (appunti da uno speech, rozzo ma essenziale) http://www.danah.org/papers/talks/AAAS2006.html </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  72. 72. Digital self: uno o molti? “ Real self” Un “profilo personale” per ogni applicazione …. ☺ R.Polillo - Ottobre 2011 ☺ ☺ ☺ ☺ ☺ ☺ ☺ ☺ … oppure un “digital self” unico, utilizzato da tutte le applicazioni
  73. 73. Spunti di riflessione <ul><li>The social self http://www.slideshare.net/jtneill/lecture2-social-self-2 </li></ul><ul><li>The widgetized self in the blogosphere http://www.slideshare.net/silvertje/the-widgetized-self-in-the-blogosphere </li></ul><ul><li>Autocartography: mapping the self http://www.slideshare.net/rsmyth/autocartography-mapping-the-self </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
  74. 74. Reti sociali LAVORO INDIVIDUALE <ul><li>ATTIVITA’ OBBLIGATORIE: </li></ul><ul><li>Sperimentare Google Groups </li></ul><ul><li>Esplorate bene Facebook, soprattutto i meccanismi della privacy, le applicazioni e i meccanismi di sharing </li></ul><ul><li>Creare il proprio profilo twitter ed esplorare bene twitter e qualche servizio del suo ecosistema </li></ul><ul><li>Familiarizzarsi con www.mashable.com </li></ul><ul><li>Leggere l’articolo di Dana Boyd: http://www.danah.org/papers/WhyYouthHeart.pdf </li></ul><ul><li>Esplorare qualche social network gestita da www.ning.com o qualche social network di scopo, e segnalare quelle più interessanti </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
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