10. Fasi finali del progetto
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10. Fasi finali del progetto

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Slides del corso di Laboratorio Internet del prof.R.Polillo, Università di Milano Bicocca, A.A.2010-11

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10. Fasi finali del progetto 10. Fasi finali del progetto Presentation Transcript

  • 10. FASI FINALI
    1
    Corso Laboratorio Internet – Prof. Roberto Polillo
    Università degli Studi di Milano Bicocca – Anno Accademico 2010-11
  • Documento dei requisiti
    Prototipo di navigazione
    Prototipo funzionale
    Prototipo editoriale
    Sistema on line
    Prototipo di comunicazione
    Piano di qualità
    1
    3
    4
    5
    6
    7
    2
    Definizionedei requisiti
    Web design
    Visual design
    Sviluppo
    Redazionedei contenuti
    Avviamentodel progetto
    Gestione del sito
    Pubblicazione
    Prototipofunzionale:
    • messa a puntodefinitivadei plugin/widget
    Prototipoeditoriale:
    • messa a puntodefinitivadeicontenutiinformativi
    Poi: test di usabilità finale edesame(checosaportare)
    Fasi finali
  • Prototipo funzionale
    [scelta e] messa a punto dei plugin / widget
    Aspetti:
    Armonizzazione grafica e labelling (no inglese!)
    Personalizzazione funzionale (semplificazione!) utilizzando la parametrizzazione standard del componente
    Testing (!)
    Condividere le informazioni sulla social network
  • Prototipo editoriale
    Redazione dei contenuti (testi, immagini, video, …)
    Aspetti:
    Tipografia
    Scrittura adatta al Web (!)
    Embedding della mltimedialità
  • Il testo nel Web: aspetti tipografici
    Le linee guida tipografiche dovrebbero essere state definite nella fase di visual design.Riassumiamole:
    • Dimensione leggibile
    • Font: pochi e omogenei (!), meglio senza grazie
    • Tutto maiuscolo solo nei menu e nei titoli
    • Bold accettabile solo nei titoli e nei menu
    • Corsivo mai
    • Sottolineato solo nei link
    • Contenuti: caratteri scuri su fondo chiaro
  • La lettura sul Web
    R.Polillo - Ottobre 2010
    6
    Il processo di lettura di una pagina web è diverso da quello di un testo normale, ed è più simile alla lettura della pagina di un quotidiano
    L’occhio “scorre” qua e là, soffermandosi brevemente su quegli elementi che forniscono “indizi” sui contenuti (vedi esperimenti di eye tracking)
    Il testo deve essere organizzato di conseguenza (“scannable text”)
  • 7
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • Heat-map di tre pagine web (da J.Nielsen, www.useit.com/alertbox/reading_pattern)
    Heat map
    8
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • Quale allineamento?
    Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figure di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ii congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo,
    Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figure di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ii congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo,
    Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figure di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ii congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo,
  • Come scrivere i testi: contenuti
    • Concisione, concisione, concisione
    • Titoli / sottotitoli brevi e significativi
    • Paragrafi brevi: un concetto per paragrafo
    • No figure retoriche
    • Forme attive e dirette
    • Un concetto per paragrafo, spaziare i paragrafi
    • Tenere sotto controllo lo scrolling verticale alla risoluzione privilegiata (1024x768)
    • Collegamenti ipertestuali quando sono utili le definizioni (interni al sito, o a wikipedia, o …)
  • “Wall of text”
    Fonte: Jakob Nielsen, www.useit.com
    11
  • Esempio
  • Stile a piramide invertita
    SINTESI
    DETTAGLIO
    MATERIALEAGGIUNTIVO
    link
    link
    13
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • Cose da non fare mai
    Testi a simmetria centrale!!!!
    Questo è un testo
    a simmetria
    centrale
    che non si legge facilmente
    Non mettere troppi punti esclamativi!!!!!!
    Evitare le sigle e le abbreviazioni
  • Come scrivere i link
    No: Università (www.unimib.it)
    Ma: Università
    No: per spiegazioni cliccare qui
    Ma: Spiegazioni
  • Linee guida: esempio
    R.Polillo - Ottobre 2010
    16
    Scrivere frasi brevi
    Usare parole del linguaggio comune
    Usare pochi termini tecnici e spiegarli
    Usare poco abbreviazioni e sigle
    Usare verbi nella forma attiva e affermativa
    Legare le parole e le frasi in modo breve e chiaro
    Usare in maniera coerente le maiuscole, le minuscole e la punteggiatura
    Evitare neologismi, parole straniere e latinismi
    Uso del congiuntivo
    Usare in maniera corretta le possibilità di composizione grafica del testo
    (dalla Direttiva sulla semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi, emessa dal Ministro per la Funzione Pubblica nel maggio 2002)
  • Linee guida: esempio
    Usare parole precise (per es. termini concreti anziché astratti)
    Esempi: documento > relazione; divisione > parete; togliere > svitare; modificare > correggere
    Usare parole semplici
    Esempi: appellativo > nome; remunerazione > compenso; conferire > dare; delucidare > chiarire.
    Usare espressioni semplici
    Esempi: allo scopo di > per; nel momento in cui > quando; in base al fatto che > poiché; fare uso di > usare.
    Omettere le parole inutili
    Esempi: se è vero che > se; questo è un argomento che > questo argomento; il fenomeno, considerato nella sua natura > il fenomeno.
    Omettere le precisazioni superflue
    Esempi: il successo finale del corso > il successo del corso; eliminare del tutto > eliminare; assolutamente indispensabile > indispensabile; unire insieme con > unire con.
    Costruire periodi semplici
    Esempi: Per la sua complessità, la procedura è suddivisa in passi distinti, ciascuno dei quali corrisponde a una sequenza elementare di operazioni e fornisce un risultato autonomo > Per la sua complessità, la procedura è suddivisa in passi distinti. Ogni passo corrisponde a una sequenza elementare di operazioni e fornisce un risultato autonomo.
  • Linee guida: esempio (segue)
    Tenere vicini i termini collegati
    Esempi: Rimandiamo a domani la decisione, quando avremo dati più precisi > rimandiamo la decisione a domani, quando avremo dati più precisi; il testo viene composto, dopo i vari passi di revisione, nella sua forma finale > dopo i vari passi di revisione, il testo viene composto nella sua forma finale.
    Esprimere le idee analoghe in forma analoga
    Esempi: La qualità si ottiene progettando con attenzione e con una realizzazione accurata > La qualità si ottiene progettando con attenzione e realizzando con cura; il piano di profondità controlla il beccheggio. Il rollio è controllato dagli alettoni. Con il timone si controlla l’imbardata > Il piano di profondità controlla il beccheggio. Gli alettoni controllano il rollio. Il timone controlla l’imbardata.
    Preferire la costruzione positiva a quella negativa
    Esempi: non credo che accetterò l’incarico > credo che rifiuterò l’incarico; quel treno non arriva mai in ritardo > quel treno arriva sempre in orario.
    Usare la forma passiva in modo ponderato
    Esempi: La comprensione è facilitata dalla semplicità di linguaggio > la semplicità del linguaggio facilita la comprensione; questo atteggiamento può essere interpretato dal pubblico come un segno di disinteresse > il pubblico può interpretare questo atteggiamento come un segno di disinteresse.
    (da R.Lesina, Il nuovo manuale di stile (edizione 2.0) – Guida alla redazione di documenti, relazioni, articoli, manuali, tesi di laurea, ed. Zanichelli, 1994).
  • Documento dei requisiti
    Prototipo di navigazione
    Prototipo funzionale
    Prototipo editoriale
    Sistema on line
    Prototipo di comunicazione
    Piano di qualità
    1
    3
    4
    5
    6
    7
    2
    Definizionedei requisiti
    Web design
    Visual design
    Sviluppo
    Redazionedei contenuti
    Avviamentodel progetto
    Gestione del sito
    Pubblicazione
    Prototipofunzionale:
    • messa a puntodefinitivadei plugin/widget
    Prototipoeditoriale:
    • messa a puntodefinitivadeicontenutiinformativi
    Poi: test di usabilità finale edesame(checosaportare)
    Fasi finali
  • 20
    R.Polillo - Ottobre 2010
    Osservatore
    Osservato
    Test di usabilità
    Utenti campione usano il sistema in un ambiente controllato, sotto osservazione da parte di esperti di usabilità che raccolgono dati, li analizzano e traggono conclusioni
  • Tipi di test di usabilità
    Test formativi
    Servono a scoprire problemi di usabilità all’interno di un ciclo iterativo di progettazione e sviluppo, per poterli rimuovere subito
    Test sommativi
    Servono a stabilire l’usabilità di un sito (o confrontare più siti), fornendo un quadro completo e sistematico
    21
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • Tipi di test di usabilità
    22
    Test di compitoAgliutentivienechiesto di svolgerecompitispecifici, chepermettano di esercitare le funzioniprincipali del sistema (es. Provareidiversicasid’uso)
    Test di scenarioAgliutentivieneindicato un obiettivo da raggiungereattraversounaserie di compitielementari, senzaindicarliesplicitamente: l’utentedovràquindiimpostareunapropriastrategia di azioni
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • Esempio: test di compito (sito di e-commerce)
    23
    Task 1: Registrarsi
    Task 2: Verificare se si può pagare con Visa e qual è l’importo minimo di un ordine
    Task 3: Verificare quali sono i tempi di consegna
    Task 4: Acquistare una scatola da 500 gr di tonno sott’olio
    Task 5: Cercare una confezione di sciroppo di acero
    Task 6: Verificare lo stato degli ordini effettuati
    Task 7: Verificare se esistono offerte speciali di pasta
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • Esempio: test di scenario (sito di e-commerce)
    24
    Scenario 1: Domani sera hai due amici a cena, ma non hai tempo di andare al supermercato. Decidi di fare la spesa on-line, pagando con la tua Visa. Collegati al sito e ordina gli ingredienti per una cena veloce e poco costosa, ma simpatica.
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • utente
    osservatore
    think aloud
    appunti
    sistema in prova
    istruzioni
    facilitatore
    Organizzazione informale
    R.Polillo - Ottobre 2010
    25
  • Thinking aloud
    26
    Si chiede all’utente di esprimere ad alta voce ciò a cui sta pensando:
    che cosa sta cercando di fare
    che cosa vede sullo schermo
    come pensa di dover proseguire
    quali dubbi e difficoltà sta provando
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • 27
    SW di ScreenRecording
    Webcam
    Microfono
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • 28
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • Requisiti
    PIANIFICAZIONE(a inizio progetto)
    Utenti
    ANALISIE PROPOSTE
    PREPARAZIONE
    ESECUZIONE
    Piano di test
    Rapporto divalutazione
    • Modulo per informazioni anagrafiche
    • Descrizione compiti/scenari
    • Modulo per raccolta annotazioni e misure
    • Questionario per intervista finale
    • Stazione di test
    • Appunti , misure e registrazioni
    • Interviste finali
    Organizzare un test di usabilità
    R.Polillo - Ottobre 2010
    29
  • Tasso di successo: esempio
    R.Polillo - Ottobre 2010
    30
    Tasso di successo : (9 + (4*0.5)) / 24 = 46%
    successi
    successiparziali
    numeroprove
    Legenda: S=successoF=fallimentoP=successo parziale
  • Quanti utenti?
    31
    Dipende dagli obiettivi del test e dalla complessità del sistema
    Esempio: per un sito web, tipicamente
    Check-up rapido, durante lo sviluppo:- 5-7 utenti- 5-7 compiti ciascuno(20-40 minuti per ciascun utente)
    Valutazione approfonditadi un sito complesso:- 10-15 utenti- 1 – 1,5 h per ciascun utente
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • Quali compiti o scenari?
    E’ una decisione critica
    Compromesso fra copertura delle situazioni possibili e tempo/risorse
    Basarsi sulle priorità espresse nei requisiti
    R.Polillo - Ottobre 2010
    32
  • Preparazione materiali e ambiente di prova
    33
    Scheda utente (esperienza, conoscenza del sistema, …)
    Descrizione scritta dei compiti/scenari, da dare agli utenti
    Modulo di raccolta misure e osservazioni, per l’osservatore (uno per ogni utente e compito/scenario)
    Questionario per l’intervista finale agli utenti
    R.Polillo - Ottobre 2010
    • . Dati personali
    Nome: _____________________Età: __Titolo di studio: _____________________
    Professione: _____________________
    • . Livello di conoscenza di Internet
    Giudichi di avere una esperienza d’uso del web:
    scarsa – media – buona - ottima
    In media quante ore alla settimana usi il web?
    meno di 1 – tra 1 e 5 – più di 5 – più di 10
    Hai mai partecipato ad un forum o ad una chat su Internet?
    Sì – No
    • . Livello di conoscenza del sito
    Hai già utilizzato il sito in esame?
    No – Sì, meno di 3 volte – Sì, più di 3 volte - Sì, più di 10 volte
    Se sì, quali operazioni hai effettuato?
    ____________________________________________________
    Hai mai utilizzato siti simili?
    No – Sì,qualche volta – Sì, spesso
    Se sì, quali? _____________________
    Esempio:Scheda utente
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • Briefing agli utenti
    Mettere gli utenti a proprio agio, per ridurre al massimo lo stress da esame
    Spiegare che lo scopo è di provare il sistema, non l’utente
    Spiegare quali registrazioni verranno fatte, e la politica relativa alla privacy
    Fornire agli utenti l’elenco scritto dei compiti/scenari
    R.Polillo - Ottobre 2010
    35
  • Il ruolo dell’osservatore
    36
    Sì:
    a che cosa stai pensando?
    continua a parlare
    non scoraggiarti, tenta ancora
    No:
    a che cosa serve quel bottone?
    perchè hai cliccato lì?
    NB:Interferenza cognitiva del think-aloud
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • Intervista o focus group finale
    37
    Per discutere:- punti di forza e di debolezza dell’applicazione- aspetti da migliorare- aspetti graditi e sgraditi
    È utile predisporre un questionario ad uso dell’intervistatore
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • Analisi dei risultati e proposte finali
    39
    Analisi dettagliata dei dati e della registrazione
    Elenco dei singoli problemi, e loro gravità (es. bloccanti / bypassabili / lievi)
    Elenco degli interventi suggeriti, e loro priorità
    Stesura del rapporto di valutazione
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • 40
    (Compito: registrazione utente in un sito di e-commerce)
    Elenco dei problemi: esempio
  • Classificazione dei problemi
    Problema irrilevante: può non essere risolto
    Problema secondario: da risolvere con bassa priorità
    Problema rilevante: da risolvere con alta priorità
    Problema bloccante: deve necessariamente essere risolto prima che il sistema venga rilasciato
    R.Polillo - Ottobre 2010
    41
  • 42
    R.Polillo - Ottobre 2010
    Elenco interventi suggeriti: esempio
  • Che cosa portare all’esame
    • Il prototipo finale (editoriale) online
    • Un folder contenente
    Il documento dei requisiti (versione finale)
    Il piano di qualità (versione finale)
    Il rapporto del test di usabilità (template sul sito)
    Scheda riassuntiva del progetto (importantissima, vedi slide seguente)
    43
    R.Polillo - Ottobre 2010
  • Scheda di progetto: struttura
    Nome della organizzazione per cui è stato fatto il sito
    URL del sito realizzato
    URL del vecchio sito se esistente
    Nome, cognome, corso di laurea, email di tutti i membri del gruppo
    Data di completamento del progetto
    CMS utilizzato
    Hosting service utilizzato
    Elenco di tutti i plugin/widget utilizzatiPer ciascuno:
    Nome
    Breve descrizione (min 1 max 3 righe)
    Eventuali note aggiuntive
    44
    R.Polillo - Ottobre 2010
    Disponibile template Word sul sito
  • Calendario prossime revisioni
    23 dicembre
    11 gennaio
    13 gennaio
    (21 gennaio: esame)
    xx febbraio
    (17 febbraio: esame)
  • BUON LAVORO!
  • Buon lavoro!
  • Queste slides…
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    La licenza non si estende alle immagini fotografiche e alle screen shots, i cui diritti restano in capo ai rispettivi proprietari, che sono stati indicati, ove possibile. L’autore si scusa per eventuali omissioni, e resta a disposizione per correggerle.
    48
    R.Polillo - Ottobre 2010