La bellezza secondo_la_tradizione_cinese

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Bellissima presentazione sul significato della bellezza e sui trattamenti estetici in Medicina Cinese ed Integrata .

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La bellezza secondo_la_tradizione_cinese

  1. 1. Associazione Medica per lo Studio dell’Agopuntura La bellezza secondo la Tradizione Cinese e… altre riflessioni
  2. 2. Di Stanislao-Corradin: il bello del brutto, Vitality, 1993, 106 La cultura dell’immagine e della bellezza sta assumendo un’importanza sempre maggiore nella nostra società. Forse perché il sentirsi belli genera fiducia in se stessi e sembra garantire un maggior successo professionale e sociale.
  3. 3. Di Stanislao C. et al.: Estetotologia, la nuova scienza della bellezza, Dermakos, 2006, 1: 12-15. La parola d’ordine del terzo millennio è sani, felici, ma soprattutto globali, poiché una persona è bella, elegante ed affascinante quando in essa tutto è armonioso e nulla stona. Da quanto sopra si evince come il mondo dell’estetica si evolve e diventa più complesso, nasce una vera e propria scienza della bellezza ed il suo l’interesse si estende a sempre più strati della società. Il fenomeno di moda è ormai divenuto fenomeno di massa e primaria necessità sociale a cui pochi si sottraggono.
  4. 4. Di Stanislao C. et al.: Estetotologia, la nuovascienza della bellezza, Dermakos, 2006, 1: 12-15. La bellezza va però studiata ed analizzata nei suoi diversi contenuti: bellezza intesa come immagine fisica proiettata verso il mondo esterno benessere rivolto invece ad un ambito più personale.
  5. 5. Solaroli C.: Cosmetologia Dermatologica, Ed. Piccin, Padova, 1981 L’attenzione prestata alle forme riproducenti il bello naturale o caratterizzanti più generalmente i manufatti artistici sembrano ricollegare il bello a categorie come il gradevole, il suggestivo, il fascinoso, l’esotico, il diverso, l’originale. Ogni idea di bellezza, percepita o rappresentata, porta con sé precise valutazioni ed interpretazioni del reale.
  6. 6. Di Stanislao C. et al.: Estetotologia, la nuovascienza della bellezza, Dermakos, 2006, 1: 12-15. Dar corpo alla bellezza significa isolare aspetti della realtà e farne costrutti mentali: la bellezza in altre parole è un giudizio interno dato dai nostri sensi all’esperienza e contemporaneamente una sensazione che si associa alla realtà, integrandola in modo profondo alla nostra personalità, capace di ridare pienezza alla vita.
  7. 7. Rebora A.: Il Dermatologo Italiano, Ed. Hyppocrates, Genova, 2005 Accanto al bisogno di salute,pertanto, esiste nella società moderna l’esigenza di migliorare la qualità della vita. Se trasferiamo tutto questo nel nostro ambito specifico, ciò significa che non ci si accontenta più di curare le malattie importanti, ma i nostri pazienti ci chiedono sempre di più di provvedere al mantenimento del benessere cutaneo ed anche alla risoluzione di piccole alterazioni che possono compromettere l’aspetto e quindi la vita di relazione dell’individuo.
  8. 8. Caciali L.: Bellezza e imitazione. Platone e i sofisti, Ed. Poli, Milano, 1994 Il fenomeno del concepimento della bellezza fa nascere in Platone, Aristotele, Seneca, Virgilio, San Tommaso, SantAgostino, Dante, Dostoevskij, lidea delleternità, della perpetua e continua duplicazione di un momento singolare; lidea della pienezza terrena e della sua distribuzione; il "desiderio" di "fare sempre di più" in modo che alla fine "ce ne sia abbastanza“.
  9. 9. Contini A.: Jean-Marie Guyau. Una filosofia della vita e lestetica, Ed. CLUEB, Roma, 1995 In primo luogo la bellezza è “sacra”. Omero non è il solo a pensare che la bellezza abbia potere salvifico. SantAgostino la descrive come "una zattera in mezzo alle onde del mare". Proust non fa che ripetere che la bellezza è vitale, elettrizzante. Dostoevskij addirittura fa dire al protagonista dellIdiota che "la bellezza salverà il mondo".
  10. 10. Di Stanislao C. et al.: Estetotologia, la nuovascienza della bellezza, Dermakos, 2006, 1: 12-15. Nausicaa non salva Ulisse dalle onde, ma è la prima cosa che il naufrago vede subito dopo essere scampato alla morte. Omero ricrea la struttura della percezione che si dà ogni volta che qualcuno vede un oggetto o un ambiente bello; è come se improvvisamente si approdasse ad una riva accogliente. E lambiente che è accogliente e la donna soccorritrice ne diventa espressione, ambasciatrice: ogni difficoltà, violenza ed indifferenza scompaiono subitamente, come una risacca che abbia perso in un istante ogni capacità di colpire.
  11. 11. MEDICINA CINESE
  12. 12. Associazione Medica per lo Studio dell’Agopuntura• Numerose segnalazioni attualmente, ci indicano nelle varie pratiche della MTC, utili rimedi per la conservazione della forma fisica e per il fitness• Si ritiene che l’agopuntura, i rimedi farmacoterapici ed il massaggio tradizionale possano essere di grande utilità in vari inestetismi come ad esempio:• idrolipessia,• rughe,• discromie cutanee,• eccetera
  13. 13. Associazione Medica per lo Studio dell’Agopuntura• Tuttavia chiedere alla Medicina Orientale di fornire prestazioni simili a quelle della Medicina Occidentale, solo con metodiche alternative, sarebbe un errore grossolano:• Sono diverse le LOGICHE e non solo gli strumenti, ed è proprio la logica della MTC che ci sembra interessante
  14. 14. Associazione Medica per lo Studio dell’AgopunturaDesidero impostare il discorso come segue: Definire il concetto di Bellezza Data la relazione tra Mente e Corpo, vedere come secondo la MTC la Mente si esprime nel Corpo (Shen e Ben Shen) Elencare, alla luce della visione della MTC, gli elementi che coltivano la Bellezza Fornire alcuni schemi pratici di trattamento con massaggio e agopuntura per alcuni inestetismi
  15. 15. Associazione Medica per lo Studio dell’Agopuntura BELLEZZA La bellezza è frutto di equilibrio fra interiore ed esteriore e pertanto parte da una perfetta conoscenza del sé: è l’espressione della Virtu’ (De) del Dao Perciò bellezza non è perfezione di forma, ma armonia
  16. 16. Associazione Medica per lo Studio dell’AgopunturaNella Tradizione Occidentalela Bellezza coincide col concetto di “Grazia”.Pensiamo per esempio: Donna come “Scala al Fattore” dello Stilnovo Cavaliere che domina le passioni ed emana virtu’In questo senso l’obesità era considerata “brutta”non perché non estetica ma perché ritenuta segnodi mancato autocontrollo delle passioni
  17. 17. Associazione Medica per lo Studio dell’AgopunturaNella Tradizione Orientalela Bellezza corrisponde all’arte di guardarsidentro per conoscersi (“neishi”): è la Virtù (De)del Dao che conserva il migliore o piùseducente aspetto possibileqNella cultura cinese, la "visione interiore" nonsignifica soltanto introspezione psicologica ospirituale, ma anche la capacità dell’uomo diguardare dentro il proprio corpo in modo quasireale
  18. 18. Bellezza Mei• La parte superiore rappresenta la pecora, lanimale che secondo il popolo cinese rappresenta il modello di gentilezza e passività.• Sotto il simbolo della pecora ritroviamo il pittogramma della persona adulta, un individuo con "le braccia aperte".• Ecco quindi la bellezza: la gentilezza dellanimo della pecora rispecchiata nel carattere di una persona adulta.
  19. 19. Associazione Medica per lo Studio dell’AgopunturaNella visione taoista l’uomo è ilcosmo, non lo rappresentasoltanto, perciò guardando dentrodi sé vede tutto il cosmo, che deveessere naturalmente in sintoniacon il cosmo esterno
  20. 20. Associazione Medica per lo Studio dell’Agopuntura• Alla base di questa esperienza corporea, c’è una serie di insegnamenti e descrizioni che si possono trovare in numerose passaggi di testi filosofici e medici a partire dall’Yijing
  21. 21. Associazione Medica per lo Studio dell’Agopuntura L’aspetto più importante di quest’esperienza è "songjing": la necessità di sciogliere i nodi, le contraddizioni o gli spigoli della mente. Eliminare gli spigoli significa entrare dentro le contraddizioni e vivere il loro mutamento. Solo quando non ci sono spigoli nel corpo, corpo e spirito possono essere un tutt’uno e la "visione interiore" diventa anche corporea.
  22. 22. Associazione Medica per lo Studio dell’Agopuntura L’uomo guarda fuori e può guardare anche molto lontano, perché la traiettoria della vista è curva e senza spigoli. Nello stesso modo è possibile guardare dentro il corpo solo se la mente è capace di percorrere le linee curve. Non eliminare le imperfezioni cancellandole sino a rischiare di snaturare noi stessi, ma armonizzare gli inestetismi, ridurli ed accettarli è lo scopo di ogni intervento terapeutico
  23. 23. Associazione Medica per lo Studio dell’AgopunturaSHEN E BEN SHEN• La prima condizione per un bell’esteriore è possedere un interiore in equilibrio, un perfetto equilibrio psicoemotivo ed una vita affettiva soddisfacente• L’insieme delle animazioni psicospirituali dell’uomo, le varie impronte che lo Shen lascia negli organi, sono denominate “Ben Shen” e tradotte in diversi modi: “anime vegetative”, “spiriti vitali”, “radici dello Shen”
  24. 24. Associazione Medica per lo Studio dell’Agopuntura Ognuna delle “Ben Shen” può essere considerata come una forma particolare di psichismo inerente ad ogni organo. I Ben Shen sono in numero di cinque come gli organi che li ospitano
  25. 25. Associazione Medica per lo Studio dell’Agopuntura- Lo Shen, che alberga nel Cuore, rappresenta il centro dell’uomo, lo spirito vitale, l’intelligenza globale, la capacità di sintetizzare le informazioni ricevute ed accedere ad un livello più elevato di comprensione.- Lo Zhi, che alberga nei Reni, rappresenta la volontà, la capacità di agire.- Lo Yi che alberga nella Milza, rappresenta il proposito, l’intento.- Lo Hun, che alberga nel Fegato, rappresenta la creatività, l’ideazione, la capacità di espressione.- Il Po che abita il Polmone, è l’istinto vitale, l’insieme degli automatismi della sopravvivenza
  26. 26. Ognuno è in grado di condizionare unaspetto peculiare del nostro esterno - Shen il colorito - Zhi la pigmentazione - Yi la secrezione sebacea - Hun la mimica. - Po il complesso strutturale della pelle.
  27. 27. Associazione Medica per lo Studio dell’AgopunturaCOME COLTIVARE LA BELLEZZA Serenità che deriva dalla capacità di conoscersi e di accettarsi (eliminazione degli “spigoli”) Rispetto del proprio corpo (evitando fumo, farmaci inutili, i comportamenti a rischio, l’eccessiva esposizione al sole, la disidratazione, eccetera) Rispetto dei ritmi: soprattutto il ritmo circadiano sonno veglia e l’accordo con le stagioni è importante, come sottolineato da piu’ di un classico (Sowen, Da Cheng) Alimentazione (in accordo anche alle caratteristiche costituzionali individuali e alle stagioni)
  28. 28. LE RUGHE Di Stanislao C.: Le Metafore del corpo: dalsimbolo alla terapia. Percorsi Integrati diMedicina Naturale. Ed. CEA, Milano, 2004.
  29. 29. RUGHE DI ESPRESSIONE Si manifestano anche sul viso giovane per unazione riflessa dei muscoli facciali. Queste rughe, o "pieghe" di espressione, si diversificano da quelle di senescenza proprio perché non si formano su unepidermide che ha perduto la sua normale elasticità. Alcune abitudini, come la contrazione della bocca quando si fuma, lammiccamento frequente degli occhi, per esempio del miope, il ravvicinare le sopracciglia alla radice del naso, tipico gesto del pensatore, determinano pieghe dermiche. Questi movimenti diventano con il tempo automatici, istintivi, tanto che la persona non se ne accorge e non riesce ad evitarli. Alcune persone, particolarmente emotive, hanno un viso ricco di pieghe o rughe che traducono volta per volta ogni emozione, la collera, il rancore, lamarezza, lo stress o il carattere stesso senza accorgersene.
  30. 30. RUGHE DI VECCHIAIA Sono causate dal quel rilassamento della pelle che inizia a manifestarsi già a 30 anni, con la comparsa delle prime pieghe ai lati della bocca, sotto le palpebre e sulla fronte. I processi che si verificano allinterno della pelle, dal derma allepidermide, dallapparato microvascolare a quello sebaceo- follicolare e a quello pigmentario, portano lentamente alla maturità prima e alla senescenza cutanea dopo e sono inevitabili e irreversibili. Il quadro cutaneo comprendente le zampe di gallina, lavvizzimento e il rilassamento della pelle sono lespressione del normale decadimento organico che si verifica con il passare degli anni. Incidono notevolmente nello sviluppo di questi inestetismi, il climaterio e il crollo endocrino che lo caratterizza. Inoltre i disturbi interni associati a questa stagione della vita possono certamente acuire e incidere sulla condizione della cute. Le preoccupazioni, le forti emozioni, lansia, la vita disordinata sono cause comuni di precoce comparsa delle rughe, perciò sarebbe opportuno cercare di raggiungere un certo stato di serenità e di equilibrio interno
  31. 31. TERAPIA Detergenti delicati e non disidranti Protezione dai raggi solari Prodotti antiradicalici e normalizzanti il microcircolo (vitamina E, selenio, Hamamelis, Meliloto, Ruscus, ecc.). Fare con frequenza una ginnastica di gonfiamento daria a labbra chiuse per alcuni secondi e far seguire lemissione dellaria, aiuta ad evitare le rughe intorno alla bocca. Aprire largamente la bocca e chiuderla lentamente, masticare a vuoto cercando di muovere i muscoli del viso, gettare la testa allindietro con il collo ben teso sono movimenti che possono aiutare a prevenire il doppio mento.
  32. 32. Trattamento delle rughe Trattamento con agopuntura e massaggio an-mo[1] in caso di rughe del viso Localizzazione della ruga Punti da trattare in tonificazione Punti da Trattare in Dispersione Ruga sottolabbiale detta di giove LI19 CV24 Ruga all’angolo della bocca detta ST3 ST4 sociale Rughe frontali o di riflessione Ex1[2] Ex3[3] Rughe agli angoli dell’occhio dette di CV24, LI19 ST4 venere Rughe sotto-orbitarie con evidente Ex3 ST2 infossamento degli occhi Ruga nasogeniena (rictus) o di marte CV24 ST4[1] Metodica shandui con movimenti circolari del pollice, rapidi e sinistrorsi per tonificare, lenti, ampi e destrorsi per disperdere.[2] Al centro fra le due sopracciglia[3] Al centro delle due sopracciglia
  33. 33. Trattamento a distanza Rughe di espressione: Sangue del Fegato. Rughe da disidratazione turbe dei Liquidi.
  34. 34. Di Stanislao C.: Le metafore del corpo, dalsimbolo alla terapia, Ed. CEA, Milano, 2004. Turbe del Sangue per cattiva produzione o eccessivo consumo (alimentazione e preoccupazioni). Turbe dei Liquidi per cattiva alimentazione (cibi conservati, precotti, liofilizzati) o eccessivo lavoro, con ripercussione su Polmone, Rene, Milza o TR.
  35. 35. DISCUTIAMO ASSIEME SUI TRATTAMENTI
  36. 36. VALORE ENERGETICO-SIMBOLICODELLE DIVERSE RUGHE DEL VISO
  37. 37. Di Stanislao C.: L’esame del viso in MedicinaCinese, TMA, 1992, 10: 20-27. Fronte turbe del Qi e del Polmone (LU 9-10; BL13). Glabella Turbe dello Shen (Punti Shen?) Rictus Melanconia, mancata percezione del gusto della vita (Luo di G.I. e 20LI). Periorbitarie: Turbe del Fegato, collerosità, fantasia (BL47, GV8). Angoli della bocca: Conflitto VC-VG, scarso senso di responsabilità, sfiducia, paura (15GV-24CV, 7LU, 3SI).
  38. 38. Associazione Medicaper lo Studio dell’Agopuntura Selezione dei punti in rapporto alla costituzione  Legno: LR-3, LR-5,  Fuoco: HT-3, HT7  Terra: SP-6  Metallo: LU-7  Acqua: BL-60, GV-2
  39. 39. CELLULITE
  40. 40. Bartoletti C., Ribuffo A. (a cura di): La Cellulite, Ed.Salus International, Roma, 1983. Questa condizione prevalentemente, ma non esclusivamente, femminile, interessa il tessuto adiposo dei diversi distretti corporei, ma insiste, soprattutto, in area pelvico-trocanterica.
  41. 41. PATOGENESI La cellulite è causata dalla degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo con conseguente alterazione delle sue più importanti funzioni metaboliche
  42. 42. Schema dei sistemi di controllo arteriolare a livello ipodermico A : Dispositivo del blocco endoarteriolare a larga base dimpianto, parzialmente decontratto, così da lasciar passare un eritrocita deformato: a valle, la rete capillare mostra alcuni capillari parzialmente percorsi da sangue, mentre altri sono collabiti. B: La decontrazione del cuscinetto occlude completamente il lume dellarteriola, per cui a valle tutti i capillari sono collabiti. C: La contrazione del cuscinetto apre completamente il lume vascolare ed il sangue scorre con volume e sangue tali da irrorare tutti i capillari della rete tributaria. D, E, F: Dispositivo di blocco endoarterioso sessile, peduncolato, rotondeggiante nelle varie fasi di decontrazione e contrazione con le ripercussioni sulla microemodinamica capillare. G, H: La sclerosi dei dispositivi di blocco endoarteriosi o endoarteriolari del tessuto adiposo provoca una disregolazione del flusso sanguigno diretto alle reti capillari (microcirculatory maldistribution), che rallenta considerevolmente nellunità di tempo senza che venga tenuto più conto delle effettive esigenze metaboliche degli adipociti (cosiddetto "flusso di lusso"): il pervertimento dellapporto ematico distrettuale è seguito dallipertrofia regionale degli adipociti
  43. 43. Microscopia elettronica che mostra il dispositivo di blocco endoarterioso del tessuto adiposo della regione supero-laterale della coscia costituito da formazioni muscolari colonniformi a base dimpianto parietale contrappostaLa conseguenza macroscopica di questadegenerazione del tessuto è l’ipertrofia,cioè l’aumento di volume delle cellule adiposee la ritenzione idrica, con stasi di liquido negli spazi intercellulari. Gli adipociti subiscono alterazioni di formae di volume, rotture e lacerazioni della membrana citoplasmaticache le avvolge, con conseguente uscita dei trigliceridi,cioè il grasso propriamente detto, e il loro spargimento a livello dei tessuti.
  44. 44. CAUSE (1) Gli squilibri ormonali sono alla base della cellulite; il sesso femminile, con l’azione dell’estrogeno e delle sue implicazioni sul microcircolo, risulta essere predisposto nei confronti della sua formazione, specialmente durante la pubertà, la gravidanza o la pre-menopausa, quando cioè l’attività degli ormoni ovarici è al massimo. Agenti diversi, come il vestiario o le calzature inadatte, disturbi posturali ed atteggiamenti corporei scorretti, rallentando il circolo sanguigno e linfatico, rappresentano cause predisponenti lo sviluppo di cellulite.
  45. 45. CAUSE (2) La vita frenetica e tutte le cattive abitudini che l’accompagnano, come l’abuso di fumo o caffè, modificazioni repentine dei bioritmi, una fatica fisica e psichica esagerata, scarso riposo notturno sono tutte condizioni che, associandosi ad altri fattori, contribuiscono a determinare l’insorgenza della cellulite. Lo stress provoca tutta una serie di influenze su psiche e corpo e stimoli continui e non più equilibrati tra di loro che travolgono l’ipotalamo, cioè la parte del sistema nervoso centrale che dirige tutto il nostro organismo.
  46. 46. STUDIO INSEE, 1996 64% cattiva circolazione sanguigna 54% mancanza di esercizio fisico 50% aumento di peso 48% alimentazione disordinata 44% stress 40% problemi nella circolazione linfatica
  47. 47. STADIO ICaputo A., Monti M.: Dermocosmetologia Medica e Chirurgica, Vol III, Ed. Cortina, Milano, 1995 È una stadio reversibile ed è caratterizzato da edema e da una iniziale alterazione dell’irrorazione sanguigna. I vasi presentano un’anormale permeabilità della parete e ciò causa trasudazione del plasma, ristagno e accumulo negli spazi interstiziali. La pelle diventa più pastosa e meno elastica.
  48. 48. STADIO IICaputo A., Monti M.: Dermocosmetologia Medica e Chirurgica, Vol III, Ed. Cortina, Milano, 1995 Aumentano i fenomeni che caratterizzano il primo. Il risultato finale è che le fibrille reticolari presenti intorno agli adipociti aumentano di numero e di spessore, peggiorando così la condizione del microcircolo e dei suoi rapporti con gli adipociti; inoltre si ha una perdita dell’elasticità e della morbidezza della pelle. Diminuiscono gli scambi e si determina anche un ristagno di tossine, perciò la pelle si presenta pallida, ipotermica, più pastosa e incominciano a manifestarsi le parestesie, cioè alterazioni della sensibilità cutanea.
  49. 49. STADIO IIICaputo A., Monti M.: Dermocosmetologia Medica e Chirurgica, Vol III, Ed. Cortina, Milano, 1995 Si formano micronoduli, cioè strutture rotondeggianti, molto piccole e incapsulate in fibrille di collagene. I noduli e le fibre di collagene insieme formano come una trama che, racchiudendo il microcircolo e gli adipociti, ostacola gli scambi metabolici. Inizia quindi una sclerosi del connettivo del derma, un’ipercheratosi della zona interessata e una conseguente scarsa ossigenazione. La pelle presenta il caratteristico aspetto a buccia di arancia: si manifesta anche un certo dolore alla palpazione.
  50. 50. STADIO IVCaputo A., Monti M.: Dermocosmetologia Medica e Chirurgica, Vol III, Ed. Cortina, Milano, 1995 I micronoduli si sono moltiplicati fino a formare macronodulazioni facilmente apprezzabili alla palpazione, che si presentano mobili, dolenti alla pressione e al sollevamento della plica cutanea. Questo stadio evolve nella fibrosi, che è un processo irreversibile caratterizzato dalla sclerosi finale in cui le fibrille di collagene formano una trama sempre più fitta aderente, in profondità, alle fasce muscolari. L’aspetto della pelle, a buccia d’arancia o a materasso, diventa molto marcato, la cute si presenta piuttosto pallida e manifesta ipotermia distrettuale. Compaiono delle striature, sensazioni di dolore spontaneo e alla palpazione si rilevano facilmente sia noduli singoli che conglobati, quasi sempre dolenti.
  51. 51. TIPI CLINICI (1) La cellulite compatta: Colpisce di preferenza soggetti in buona condizione fisica e con una muscolatura tonica. In genere colpisce persone obese o anche di peso leggermente superiore alla normalità, ma può comparire anche nei magri. È stabile, infatti non subisce alcuna variazione sia nella posizione eretta che in quella distesa. Alla palpazione è dolorosa. L’epidermide appare fine e delicata, la cute è generalmente ruvida e secca e spesso si formano le smagliature. Il tessuto, preso tra le dita, sembra quasi incollato ai piani sottostanti. La cellulite compatta, o dura, può con il tempo trasformarsi in molle.
  52. 52. TIPI CLINICI (2) La cellulite flaccida (molle): Si manifesta specialmente in persone di mezza età, che hanno un tessuto ipotonico, oppure in quei soggetti che variano di peso in modo poco equilibrato. Il passaggio dalla posizione distesa a quella eretta evidenzia la sua fluttuazione. I tessuti colpiti sono molto imbibiti ed è proprio questo a causare quella fluttuazione della parte, specialmente durante la deambulazione.
  53. 53. TIPI CLINICI (3) La cellulite edematosa: Si manifesta in associazione a quella compatta, di preferenza sulla gamba, e rappresenta la conseguenza abbastanza comune di patologie circolatorie caratterizzate da un importante ristagno di liquidi nei tessuti. È dolorosa alla palpazione e, talvolta, anche durante la deambulazione. Un segno caratteristico, che la differenzia da condizioni edematose cliniche di origine cardiaca o renale, è l’assenza del segno che si manifesta con la pressione digitale.
  54. 54. Di Stanislao C.: Le metafore del corpo, dal simbolo alla terapia, Ed. CEA, Milano, 2004. Trattamento della “cellulite” con massaggio ed agopuntura Tipo di “cellulite” Meridiani da trattare con massaggio Punti da trattare con an-mo lineare ed agopuntura Fredda, dura, infiltratata, con Massaggio centrifugo di Zu Shao Yin e 9KI, 6PC, 3GVaree ipoestesiche e localizzata ai ccentripeto di Zu Tai Yang.glutei e ai fianchi Calda, superficiale, iperalgica, Massaggio centripeto di Zu Shao Yin e BL62-59, GB35 e SI3impastata ma non infiltrata e centrifugo di Zu Tai Yanglocalizzata sul clivus ani e sullafaccia posteriore delle cosce
  55. 55. Di Stanislao C.: Le metafore del corpo, dal simbolo alla terapia, Ed. CEA, Milano, 2004.• Non dimentichiamo che una postura corretta e "dinamica" è anche il più fisiologico mezzo di consumo energetico: se la postura è corretta e dinamica (non passiva) tutti i muscoli lavorano armonicamente senza contratture e consumano calorie, se, al contrario, la postura non è armonica pochi muscoli lavorano troppo e altri, addirittura, non lavorano affatto.
  56. 56. Di Stanislao C., Corradin M., Brotzu R.: Trattamento della panniculopatia edememato-fibrosclerosa (cellulite) mediante combinazione di agopuntura, dietetica energetica ed omeopatia, La Mandorla (www.agopuntura.org), 2001, 11• In MTC la “cellulite” è un accumulo di Yin e di Liquidi che si deve o eccedenza ponderale o a problemi strutturali corporei.• Nel primo caso la cellulite si inserisce in una condizione di adiposità generalizzata e si riconduce a turbe della funzione di “trasparto/trasformazione” della Milza; nel secondo a turbe del Rene e più propriamente dei Curiosi Chong Mai e Yang Wei Mai, con adiposità circoscritta e spiccate turbe posturali.
  57. 57. Gou B., Powell A.: Ascolta il tuo corpo - La saggezza del Dao , Ed. Pisani, Pisa, 1999• Se una persona (casalinga, commessa, ecc.) passa gran parte del suo tempo ferma o in piedi, non può che avvantaggiarsi da un abbassamento del suo baricentro cioè da un aumento di volume dal bacino ai piedi; di conseguenza si ha un accumulo di grasso in queste zone ed edema degli arti inferiori.
  58. 58. De Souzanelle A.: L’arbre de vie ou schema coprorelle, Ed. Albin Michel, Paris, 1979.• Per risolvere il problema all’origine dobbiamo riportare il corpo ad una condizione tale che siano concomitanti le seguenti tre condizioni:• il migliore allineamento• la migliore distribuzione delle forze• una vitalità e ricambio tissutale uniformemente esteso a tutte le parti del corpo.
  59. 59. Brotzu R., http://www.geocities.com/sia2002it/meeting_dolore/RosaBrotzu.htm• In MTC l’assetto posturale dell’individuo poggia essenzialmente sui Meridiani Curiosi e fra essi soprattutto Chong Mai e Yang Wei Mai sono legati ad adiposità localizzate di tipo cellulitico con sconvenienti assetti posturali.• In definitiva, le forme di cellulite ed obesità diffusa (donna tipo Botero) si deve immaginare una turba della Milza-Pancreas, in situazioni, inece, più canoniche e localizzate o a turbe del Chong Mai (donne tipo Watteau o Rubens) o Yang Wei Mai (donne tipo Klimt).
  60. 60. BOTERO MILZA
  61. 61. WATTEAU- RUBENS CHONG MAI
  62. 62. KLIMT YANG QIAO MAI
  63. 63. TRATTAMENTI IN MEDICINA CINESEDi Stanislao-Brotzu-De Berardinis-Corradin: Meridiani e Visceri Curiosi, Ed. CISU, Roma, in press
  64. 64. MILZA-PANCREAS• Obesità diffusa, cellulite sia sopra che sottodiaframmatica (accumulo di masse cellulitiche ai pilastri ascellari e agli avambracci, oltre che su glutei).• BL20, SP3, CV9, CV12• Eliminare alimenti dolci, alcolici, faculenti (pane e patate). Dare alimenti amari e freschi. Evitare le bolliture e le cotture a bagno Maria.• Wu Ling San o Fumaria e Crysanthellum
  65. 65. CHONG MAI• Aspetto a « pantaloni da cavallerizzo », con accumulo ai fianchi, glutei, ventre. Adiposità molle o poco infiltrata. Alterazioni assetto psturale, con lombalgie L2-L3 che discendo posteriormente verso le coscie, fino al ginocchio.• SP4, ST30, KI11, CV4• Dare alimenti dolci (cereali, carne di manzo, ecc.) o piccanti (melanzane, peperoncini, carne di cavallo, ecc.). Evitare l’eccesso di sale• Si Wu Tang, Amgelica e Urtica.
  66. 66. YANG QIAO MAI• Cellulite delle cosce, area interglutea, regione trocanterica, dura, infiltrata, compatta, tendente rapidamente alla sclerosi. Alterazioni posturali con ridizione lordosi ombare. Pseudosciatalgie per lo più monolaterali.• BL62-59, GB29• Dare alimenti rinfrescanti, come verdure, frutta, pesce. Evitare tutto ciò che riscalda (caffè, alcolici, condimenti forti), ecc.• Du Zhong Ji Qi Tang o Solidago virga aurea
  67. 67. ALTRE TERAPIE
  68. 68. Firenzuoli F.: Le 100 erbe della salute. Tecniche Nuove, Milano, 2000.• Fucus, accellera il metabolismo basale, ha una blanda azione lassativa.• E.S. titolato a dosaggi 500 a 900 mg/die.• Anche EF, TM e MG.• Per la presenza di iodio, i preparati a base di Fucus vescicolosus sono controindicati in caso di ipertiroidismo; vanno comunque assunti con cautela anche nei casi in cui esista il sospetto di un cattivo funzionamento della tiroide o durante una terapia a base di ormoni tiroidei (potenziamento dellazione).
  69. 69. Bartoli C.: "Laminarie", Erboristeria Domani, n.9, 1991• Fucus controindicato in caso di ipetensione, tachicardia, insonnia, nervosismo.• In questi casi Laminaria o alga bruna.• Dosaggio 300 mg due volte al dì• Azione lassativa (controindicata in caso di colite).• In caso di insonnia non prendere la sera
  70. 70. Rhodiola rosea Deodato-Di Stanislao: http://www.beltade.it/dettaglio_new.asp?id=1346&catego=109, 2005• Pianta dell’area siberiana con:• acidi organici quali: ac. citrico, malico, ossalico, succinico, gallico• olii essenziali con presenza di alcool feniletilico, cinamaldeide e citrale• macro e microelementi, tra cui il manganese in percentuale elevata.• Riduce l’appetito e svolge azione antiradicalica
  71. 71. Centella asiatica• Pianta tipica della medicina tradizionale indiana, la Centella è conosciuta anche come "erba della tigre", perchè, si dice, le tigri la usano per medicarsi le ferite.• Nella medicina tradizionale indiana (Ayurveda) le preparazioni a base di Centella asiatica sono consigliate come sedativi ma anche per migliorare la memoria e la concentrazione.• Si utilizzano le foglie, presenti anche in Farmacopea Ufficiale, ricche in saponine triterpeniche (asiaticoside, acido asiatico e madecassicoside), olio essenziale, fitosteroli e polifenoli.
  72. 72. Di Stanislao C. et al.: Fitoterapia Comparata, Ed. Massa, Napoli, 2001.• La parte attiva della Centella è rappresentata dalla sola frazione triterpenica (presente in specialità medicinali) ed indicata per migliorare la circolazione venosa ed il tono del tessuto connettivo.• A differenza della frazione purificata, gli estratti idroalcolici o gli estratti secchi di Centella possono presentare effetti collaterali sul SNC, ed interazioni con benzodiazepine e antidepressivi.• L’asiaticoside ha dimostrato attività iperglicemizzante.• Per l’azione anticellitica utile l’Estratto Fluido, 15-30 gtt, tre volte al ì, dopo i pasti principali
  73. 73. Gingko biloba• Di questa pianta originaria del Giappone si usano soprattutto le foglie.• Queste sono ricche di Ginkgolide A, B e C, Acido ginkgolico, Quercitina e Kempeferolo.• Ha dimostrato vantaggi nella terapia della obesità attraverso un miglioramento del tono dell’umore e la compliance.
  74. 74. Di Stanislao-Paoluzzi: Vademecum Ragionato di Fitoterapia, Ed. MeNaBi, Terni, 1991.• Si ritiene che svolga azione simpaticomimetica, di normalizazione del metabolismo lipido, sui neurotrasmettitori implicati nel controllo ipotalamico della fame e della sazietà, ma anche vasoregolatrice e venotropa.• Gli estratti standardizzati usati nelle sperimentazioni contengono il 24% di flavonoidi ed il 6% di gingkolidi.• Il dosaggio giornaliero è di 120-240mg
  75. 75. Hedera elix• E’ un rampicante sempreverde, si trova in tutta Italia e, in fitoterapia, si usano le foglie e i rametti, mentre i i frutti (piccole bacche nere), sono molto velenosi.• I decotti o gli infusi di foglie di Edera esercitano, oltre a una reale azione anestetica e antinevralgica, una azione astringente, cicatrizzante ed anti- cellulite.• Una manciata di foglie di Edera infuse nellacqua calda dà un bagno astringente e sedativo che predispone al massaggio delle zone cellulitiche.
  76. 76. The Dietary Supplement Health and Education Acta of 1994, Public Law 103-417• Le foglie si possono raccogliere durante tutto lanno ma sono da preferirsi quelle raccolte in giugno - agosto quando sono ben sviluppate; si recidono senza il picciolo.• Esse contengono: saponosidi (ederina, ederagerina, ederacoside), flavonoidi, acidi clorogenico e caffeico.• Per uso interno è una pianta molto efficace per calmare le tossi stizzose, per dilatare i bronchi e favorire leliminazione dei catarri bronchiali.• Questa proprietà è dovuta alla presenza di saponine, che tuttavia hanno un certo grado di tossicità e rendono sconsigliabile avvalersi di questa pianta mediante preparazioni fatte in casa poichè un errore di dosaggio potrebbe produrre seri inconvenienti.• Evitare, nel raccogliere le foglie, di mescolarle con le bacche che, lo ricordiamo, sono tossiche.
  77. 77. Olio di BorragineSannia A.: Dimagrire con le erbe, Pharbernia Archimedica Ed., Torino, 1999.• Grazie all’alto contenuto di Acido Gamma-aminolinoleino è in grado di favorire la sintesi di numerose prostaglandine della serie PGE1, con attività antiaggregante, vasodilatatrice ed antinfiammatoria.• La stimolazione del rilascio di prostaciclina da parte degli adipociti inibisce il reclutamento di preadipociti e la loro trasformazione in adopiciti sotto l’azione dell’angiotensina II.• L’olio si perossida facilmente. Per evitare questo va associato alla Vitamina E.• Il dosaggio è di circa 1g/die (pari a 200 mg di acido gamma- aminolinoleico).• E’ controindicato nelle epilessie del lobo temporale e nelle sindromi maniaco-depressive
  78. 78. Vitis viniferaCampanini E.: Fitoterapia e obesità, Ed. Tecniche Nuove, Milano, 1996• Della Vite rossa si utilizzano la buccia della frutta e gli acini, contenenti Polifenoli, Proantocianidine B, Resveratrolo, sali minerali e vitamine.• Aumenta le HDL e fa d’escrescere le LDL, con in più un’azione protettiva a livello endoteliale e, pertanto, antiateromasica.• La titolazione standard prevede l’uso di preparati con lo 0,1% di Resveratrolo e il dosaggio giornaliero è di 200-400 mg.• E’ controindicato in gravidanza ed utile negli obesi con familiarità cardiaca e/o arteriosclerotica
  79. 79. FITOTERAPIA ENERGETICO-COSTITUZIONALE Di Stanislao-Paoluzzi: Phytos, Ed. Menabi, Terni, 1990Tipo RimedioSoggetto Terra, con obesità Calamus tinctorius, Phaseolus vulgaris,ginoide in un contesto di Rhamnus frangula.aumento corporeo. Tipo“Botero”Tipo Acqua Yin, con edema Achillea, Marrubium, Verbena officinlisduro, infiltrato ed aspetto a« pantaloni da cavallerizzo ».Tipo “Rubens” e “Watteau”Tipo Acqua Yang, edema Solidago virga aurea, Betulla alba, Aesculusdoloroso, diffusione cosce e hyppocastanumginocchia, soggetto “Klimt”.
  80. 80. Di Stanislao C., Marcelli F.: Schemi di trattamento con rimedi omeopatici unitari ed organoterapici in corso di “cellulite”, Omeonet, 2003, 3: 10-14.• Badiagia (spugna di acqua dolce ricca in silicio): cellulite dura, fredda, sclerotica. Soggetto gozzuto o distiroideo. Diluizione 4CH.• Doryphora (mosca del vino). Infiltrazione a coltrone. Cellulite retratta, muscoli ipertonici, zona fredda. La pressione sullarea non determina fovea. Non segni disendocrini generali. Diluizione 5CH.• Elaies guineensis (olio di palma con grassi saturi a lunga catena carboniosa): la cute sovrastante è parestesia ed ipoestesica. Diluizione 5CH.• Graphites (cristalli esagonali di carbonio, con alluminio, silicio, fluoro, bromo e ferro): Localizzazione alle cosce ed al ginocchio. Edemi duri. Tendenza all’ispessimento cutaneo. Facilità alle ragadi. Soggetto apatico, adinamico, pigro. Volto pallido, mestruazioni scarse. Diluizione 5CH.• Kalium muriaticum (cloruro di potassio): Cellulite molto dolorosa con gambe gonfie e pesanti. Il dolore migliora con il calore. Individui con otiti a ripetizione e leucorrea sierosa ricorrente. Diluizione 6CH.
  81. 81. Di Stanislao C., Marcelli F.: Schemi di trattamento con rimedi omeopatici unitari ed organoterapici in corso di “cellulite”, Omeonet, 2003, 3: 10-14.• Natrum sulfuricum (solfato di sodio): Cellulite calda e dolente delladdome e delle cosce. Soggetto distimico e metereopatico (aggiungere, in questi casi, Rododendron 9 CH. Precedenti di affezioni genitali (uretriti, condilomatosi). Tendenza allalgia ed all’artrosi dellanca. Diluizione 6CH.• Phytolacca (Vite americana): L’adiposità localizzata è molto dolorosa, infiammata e flaccida. Storia personale di mastopatia fibrocistica e di sindrome premestruale. Diluizione 6CH.• Silicea (silice, minerale igroscopico): Cellulite in soggetti magri e senza eccedenze ponderali. Facile allo scoraggiamento. Spesso le aree colpite mostrano evidenti turbe circolatorie (livedo ed acrocianosi). Può combinarsi con Calcarea carbonica (7-9CH) se il soggetto mostra scheletro minuto o anomalie posturali del rachide. Diluizione ottimale 6CH.• Thuja occidentalis (conifera): predominanza in sede pelvica ed interglutea. Precedenti di forme infettive recidivanti o di numerose vaccinazioni. Diluizione 7CH.
  82. 82. Tétau M.: Organoterapia. Nuovi studi clinici, Ed. Nuova Ipsa, Palermo, 2001• Hepatine 4CH, Renine 4CH, Mucosa di Colon 4CH, Tessuto Reicoloendoteliale 7CH e Asse Corticosurrenalico 9CH.• Tiroide e Rene 4 CH
  83. 83. Nardi U. : Cellulite:identificazione e terapie, Ed. Tecniche Nuove, Milano, 2001• La mesoterapia è indolore e non occorre praticare anestesia. Il ciclo di cura comprende da 8 a 15 sedute con frequenza settimanale, seguito da una di mantenimento mensile.• Associando questa tecnica al linfodrenaggio e alla laser-terapia si ottengono dei buoni risultati.• Il laser agisce sull’unità microvascolo-tissutale, migliora l’ossigenazione e lo scambio intra ed extracellulare.
  84. 84. Nardi U. : Cellulite:identificazione e terapie, Ed. Tecniche Nuove, Milano, 2001• Si usano diversi tipi di farmaci: l’aminofillina, che agisce sul metaboilismo dei grassi, la carnitina, l’escina, per il suo effetto antinfiammatorio, antiedematoso e vasoprotettivo.• Stessi farmaci impiegabili per ionoforesi
  85. 85. Bocci V.: Ossigeno-Ozonoterapia, Ed. CEA, Milano, 2000• L’ozono ha diversi meccanismi d’azione: reagisce con gli acidi grassi insaturi determinando la scissione della catena dei lipidi, che diventano idrofili e più facilmente eliminabili; agisce sui fosfolipidi della membrana cellulare dei globuli rossi determinando un aumento della carica negativa e un rilasciamento della struttura molecolare con conseguente aumento della viscosità del sangue e un miglioramento del quadro clinico; determina una migliore ossigenazione in quei tessuti in cui questa è carente, come quelli colpiti da cellulite.
  86. 86. OZONOTERAPIA• Sono necessarie da 10 a 20 sedute o settimanali o quindicinali, inoltre il medico può ritenere opportuno eseguire sedute di mantenimento nell’arco dell’anno per ottenere un miglioramento generale della circolazione venosa e linfatica.• Sovente si associa anche la laser- terapia e linfodrenaggio , che, migliorando l’edema locale, favoriscono l’azione vasoattiva dellozonoterapia.
  87. 87. Sport consigliati Sport sconsigliati 1.nuoto 1.tennis    perché coinvolge tutti i muscoli,  2.squash     aiuta la circolazione ed evita  3.sci    sovraccarico allo scheletro 4.sci alpino    2.bicicletta 5.atletica pesante perché potenzia il trofismo muscolare e tissutale e stimola  il circolo venoso e linfatico 3.corsa per la sua azione benefica sul  cuore, sulla circolazione e per l’ossigenazione determinata sui  tessuti.
  88. 88. Bologna-DiStanislao-Corradin et al.: Dietetica Medica Scientifica e Tradizionale, Ed. CEA, Milano, 1999• Le regole generali sono:• Bere molta acqua e tisane per depurarsi (limitate luso del caffè)• Eliminare il consumo di zuccheri semplici (mangiare frutta e specialmente mirtilli)• Diminuire i grassi (specialmente grassi animali: salumi, formaggi grassi, burro, panna)• Mangiare più proteine ( quindi: carne, pesce, uova e proteine vegetali: legumi)• Limitare l’uso di sale, leccesso del quale favorisce la ritenzione dei liquidi peggiorando la cellulite ( un consiglio: insaporite i pasti con le erbe aromatiche)
  89. 89. SMAGLIATURE
  90. 90. Braun-Falco A. et al.: Dermatologia, Ed. Verlag, Milano, 2004• Col termine di “striae cutis distensae” o, più comunemente, di “smagliature”, si intendono lesioni cutanee lineari di tipo atrofico che compaiono non solo in relazione a diverse condizioni patologiche (come l’obesità essenziale e secondaria) e iatrogene (terapie cortisoniche topiche e sistemiche), ma anche fisiologiche, come la pubertà e la gravidanza.
  91. 91. SEDI E PREVALENZA• Le smagliature costituiscono un inestetismo di notevole diffusione ed interessano entrambi i sessi (in zone predilette: glutei, gambe, avambracci addome), ma con una prevalenza maggiore in quello femminile.
  92. 92. SESSO FEMMINILE• L’incidenza nel sesso femminile già in età adolescenziale è netta, rappresentando circa il 25% dei casi, e rappresentano una manifestazione dermatologica ancora più comune nella donna giovane, a causa della loro elevatissima incidenza (60- 90%) durante la gravidanza.
  93. 93. ALTRI DATI EPIDEMIOLOGICI• Nella razza bianca ed in soggetti con capelli rossi l’incidenza è nettamente maggiore; nell’infanzia è molto rara.• In Italia le percentuali di incidenza vanno dal 20% ad oltre ill 35% e nelle ragazze la comparsa si colloca dai 12 ai 16 anni, rispetto ai maschi, che presentano la massima incidenza dai 14 ai 20.• La maggior frequenza nel sesso femminile ha un picco alla fine della crescita, raggiungendo il 70-80% nella 3°e 4° decade, in relazione alla struttura ormonale femminile e all’altissima incidenza in gravidanza.
  94. 94. ASPETTI CLINICISaurat M. et al. : Manuale di Dermatologia, Ed. Mc Graw-Hill, Milano, 1994• Si distinguono due fasi evolutive: ad una prima fase di tipo infiammatorio, che dura da alcuni mesi a 1-2 anni, con lesioni che assumono un colorito che va dal rosa pallido al rosso violaceo, fino ad assumere aspetti purpurici (striae rubare), ne segue una seconda caratterizzata dalla scomparsa dell’aspetto eritematoso, che lascia il posto ad un colorito biancastro e perlaceo.• La superficie da liscia si fa depressa, cedevole al tatto, con piccole increspature perpendicolari all’asse della stria; la secrezione sebacea ed i peli sono assenti: è questa la fase cicatriziale o delle “striae albae”.
  95. 95. PATOGENESI Arnold HL, Odom RB, James WD. Abnormalities of dermal connective tissue. In: Andrews Diseases of the Skin Clinical Dermatology. 2000: 645-646.• Teoria meccanica: (attualmente meno creduta) ripetuti microtraumi locali o allungamenti progressivi della pelle provocherebbero uno stiramento dei capillari dermici, con conseguente diminuito afflusso sanguigno alle strutture cutanee e conseguente ischemia distrettuale; la riduzione di apporto di ossigeno e di sostanze nutritive creerebbe la sofferenza metabolica responsabile dell’atrofia.• Teoria endocrina: (con più credito) una iperfunzione della corteccia del surrene o un’ipersensibilità agli ormoni steroidei in alcune zone, provocherebbe un danno a livello della sostanza fondamentale del connettivo, come pure a livello del collagene e della elastina.
  96. 96. TERAPIA IN BIOMEDICINA• Kang S, Kim KJ, Griffiths CE Topical tretinoin (retinoic acid) improves early stretch marks. Arch Dermatol 1996 May; 132(5): 519-26.• McDaniel DH, Ash K, Zukowski M. Treatment of stretch marks with the 585-nm flashlamp-pumped pulsed dye laser. Dermatol Surg 1996 Apr; 22(4): 332-7.• Obagi ZE, Obagi S, Alaiti S. TCA-based blue peel: a standardized procedure with depth control. Dermatol Surg 1999 Oct; 25(10): 773-80.
  97. 97. GEL TCA in complesso macromolecolare• Non è tossico• Può essere usato, a seconda della concentrazione utilizzata, per realizzare peeling superficiali, di media profondità e peeling profondi• Non è costoso• E una sostanza stabile• Non deve essere neutralizzato• La profondità del peeling è correlata allintensità del frost• Può essere ripetuto più volte sullo stesso paziente.
  98. 98. TCA Indicazioni• TCA 18% : acne cicatriziale lieve• melasma• cheratosi• lentigo senili• TCA 25% : acne cicatriziale lieve-moderata• photoaging moderato-severo• TCA 30% : acne cicatriziale moderata-severa
  99. 99. Evoluzione• 1. Pizzicore: dopo pochi secondi dal contatto del TCA con l’epidermide• 2. Iperemia: il TCA è penetrato fino alla lamina basale• 3. Frost bianco: coagulazione delle proteine, il TCA è arrivato al derma papillare.• 4. Frost compatto: Si presenta senza rossore di fondo ed indica la penetrazione fino al derma reticolare medio.• Il frost bianco si realizza dopo pochi secondi• Successivamente compare eritema e gonfiore (max 1 ora)• Il decorso è diverso per le concentrazioni di TCA utilizzate:• - 18% esfoliazione leggera per 2-3 giorni,• - 25% fase post peeling con durata di 15 giorni,• - 30% fase post peeling > 15 giorni.
  100. 100. Trattamento post-peeling• La pelle deve essere detersa con un detergente delicato, risciacquata con cura ed estrema delicatezza.• E necessario, dopo il risciacquo, asciugare la cute evitando qualsiasi tipo di sfregamento o irritazione per non provocare esfoliazione precoce in qualche zona di pelle (utilizzare asciugamani di lino, evitando quelli di spugna).• Nei giorni post-peeling è necessario mantenere la cute costantemente protetta con un prodotto emolliente, che dovrà essere applicato con delicatezza, evitando manovre manuali aggressive. Il tempo di guarigione varia, a seconda della concentrazione utilizzata. Dai 4 giorni con le concentrazioni dal 10 al 15 % , da 8 a 12 giorni con concentrazioni superiori.
  101. 101. Fotoprotezione• E importante, infine, raccomandare al paziente di evitare in maniera assoluta esposizioni al sole o a lampade UVA - UVB, soprattutto nel caso di pelli scure e predisposte ad iperpigmentazione, per almeno due mesi dopo lapplicazione del peeling.• Si raccomanda di usare con estrema disciplina, ogni giorno, un prodotto protettivo contenenti schermi e filtri solari protettivi anche in casa.
  102. 102. MEDICINA CINESE• Tutte le atrofie (Wei) sono dovute ad eccesso di Calore.• Le atrofie della cute sono dovute (S.W., cap. 44) a Calore nel Polmone.• Il 5LU è molto utile come anche il 36GB che riduce il Calore al Pomone e migliora il Jing.• Nelle forme con ipersurrenalismo (ipetricosi, cute grassa o acneica, irritabilità, insonnia), drenare lo Yang del Rene, 2KI e 7KI in dispersione.
  103. 103. FITOTERAPIA• Echinacea pupurea per ridurre la flogosi.• Centella asiatica per migliorare il microcircolo.• Equiseto hiemalis per i fibroblasti ed il collagene.
  104. 104. ACNE Di Stanislao C.: L’acnè en médicinechinoise, Folia Sinotherapeutica, 1993, 1.
  105. 105. ® Tutte le affezioni suppurative sono legate ad un eccesso di calore alla pelle (re pi fu bimg) e quindi lacne condivide la sua patogenesi con altre affezioni pustolose e foruncoloidi (Ding Chuang, Ding Du, Jie, Re Jie, ecc.)® Forme lievi ed autorisolutive e forme gravi a tipo setticemico (Zou)"Chinese-English Dictionary of Traditional Chinese Medicine" Chief Editor: Ou Ming; Guangzou College of Traditional Chinese Medicine, 1988.
  106. 106. VARIETA CLINICHE CINA ATTUALE* CALORE DEL SANGUE: FORME INFIAMMATORIE DI TIPO PAPULOSO* RISTAGNO PER ACCUMULO DI UMIDITA: VARIETA NODULO-CISTICHE* CALORE TOSSICO: FORME SUPPURATIVE ED ASCESSUALI
  107. 107. CALORE DEL SANGUECALORE PERVERSO (Re Xie) DI ORIGINE ESTERNAFUOCO (Huo) PRODOTTO DA CONGESTIONE DI QI DEL FEGATOPRINCIPI TERAPEUTICI: Tonificare e rinfrescare il sangue; Rinfrescare il calore.AGOPUNTURA: Rt 6, 10; F 3, 8; GI 4, 11; V 40; P9; MC 6FARMACOTERAPIA 1) Xia Jiao Di Huang Tang 2) Da Huang Zhe Chung Wan (Rehmannia glutinosa, Peonia suffructicosa, Peonia lactiflora, Rinoceros unicornis, Rheum palmatum, ecc.)
  108. 108. Ristagno di Catarri• Ristagno di liquidi organici (Jin-Ye) per difetto dello Yang del corpo. In definitiva si passa da una fase di accumulo interno di umidità (Nei Shi) per difetto dello Yang della Rata e del Rene (con conseguente perdita della funzione di trasporto- trasformazione dei liquidi) ad un accumulo di catarro-calore (Tan/Re) con ristagni secondari (Yu), formazione di cisti o altri ammassi solidi (Pi) e forme acneiche reincapsulate. Il polso è rapido (Shuo) e scivoloso (Huo). La lingua (She) con induido giallo, collante, adeso e spesso.AGOPUNTURA: S40; VC12; V20, 21, 40; GI11; VG14.FARMACOTERAPIA: Meng Shi Guan Tan Wan (Rheum palmatum, Scutellaria baicalensis, Aquilaria, Chlorite, ecc.).
  109. 109. CALORE TOSSICOLUNGA PERSISTENZA DI UMIDITA CON SVILUPPO DI CALORE: (Shi Du)CAUSA ALIMENTARE: (Bu Nei Wai Yin)CAUSA IATROGENA: (Farmaci che sviluppano tossicità)PRINCIPI TERAPEUTICI: Disperdere il calore, purificare la pelle, allontanare i tossici, combattere il ristagno di umidità.AGOPUNTURA: VG10, 14; S40.FARMACOTERAPIA: Da Quin Jiao Tang (Gentiana macrophylla, Gypsum, Glycyrrhiza uralensis, Angelica sinerensis, Angelica pubescens, Ligusticum wallichii, ecc.)
  110. 110. PRINCIPI GENERALI DI DIETETICA• IN CASO DI CALORE O FUOCO: Impiegare principi amari, salati e freddi ch purificano il calore ed abbassano il fuoco. Inoltre (nei casi estremi) raffreddare e muovere il sangue con rimedi piccanti e freddi (ruta, maggiorana, the, ecc.).• IN CASO DI CALORE TOSSICO: Eliminare le tossine (alimentari, da flogosi protratta, da farmaci) con alimenti dolci e freddi o amari e freschi (tarassaco, fegato o carne di coniglio, the verde, ostriche, polpa di granchio, piovra, vongole, ecc.).• IN CASO DI UMIDITA’-CALORE: Asciugare lumidità ed eliminare il calore con alimenti piccanti e neutri (riso, rapa) o, in certi casi, favorire la diuresi con alimenti dolci e freschi: (liquirizia non trattata, crescione, pomodoro, carruba, ecc.).
  111. 111. MICROMASSAGGIOCorradin-Di Stanislao-Parini (a cura di): Medicina Cinese per lo shatsu ed il tuina, Vol. II, Ed. CEA, Milano, 2001
  112. 112. TURBA YANG MING• Acne con spiccati segni di flogosi e suppurazione al viso ed alla parte anteriore del tronco.• Trattare i punti S14 (Ku Fang), (citato col 13S nella terapia di forme ascessuali dal SW al cap. 28) in associazione con i punti GI11 (Quchi), GI4 (Hegu), S45 (Lidui) (consigliato al Da Cheng e da Souliè De Morant nelle malattie della pelle umide con pus).
  113. 113. TURBA 29VB (Porta delle Anche)• Secondo studi dialettici di J. M. Kespì i punti "porta" regolano le varie fasi di passaggio e di maturazione individuale. Il punto Juliao regola il passaggio dalla infanzia alladolescenza. Compaiono, oltre allacne, dolori alle anche che si irradiano agli arti inferiori, emotività, turbe gineco- logiche varie (dismenorrea, endometrite), forte senso di calore alla pelle.• Il punto si incrocia con il meridiano curioso Yang Qiao Mai che quindi va trattato per rinforzare lazione terapeutica (62, 59V).
  114. 114. TURBE DEL SANGUE• Quasi sempre commisti vuoto (xu) ed impurità (e). Il poso è fine e rugoso anche se rapido.• La lingua pallida e sottile.• Il paziente presenta emotività, pallore, insonnia irriducibile con incubi, anoressia, parestesie e freddo alle estremità.• Lacne (comedonica ed iniziale) risponde molto bene al trattamento.• Oltre ai punti classici (Rt10, 6 - V17) siamo soliti impiegare (gravi segni di irsutismo, virilizzazione, ecc.) il meridiano curioso (Qi Qing Ba Mai) Chong Mai che regola il sangue, ne controlla la circolazione ed ha una buona azione contro le disendocrinie (4Rt, 30S, 11Rn, 6MC).
  115. 115. Turbe di Zu Tai Yin• Le forme acneiche (aggravate da dolci, amidi, faculenti) sono di tipo cistico-nodulare, associate a seborrea untuosa, stetosis capitis, lieve eccedenza ponderale.• Il trattamento si può avvalere dei punti: Shan Gu (17Rn), Pi Shu (20V), Da Du (2Rt).
  116. 116. Turba Zu Tai Yang• Sebocistomatosi della schiena.• Contrattura dei muscoli paravertebrali con cefalea tensiva e fibromialgia.• Soggetto che vuole primeggiarea, che si arrampica nella vita.• Micromassaggio 60-40BL
  117. 117. TOPICI ERBORISTICI CINESIChimenti S., Di Stanislao C.: Brufoli-Pelle Impura, TMA, 1993, 15: 12-15
  118. 118. AAVV (Association pur le Developpement de la medicine chinoise): Fische dOrdennance: LAcne, Folia Sinotherapeutica, 11, 1992.• Calore: folium Eriobotryae, radix Rehmanniae, radix Scrophulariae, cortex Mori radicis, radix Scutellariae, rhizoma Coptidis, fructus Gardeniae, radix Paeoniae rubra, cortex Moutan radicis, fructus Forsythiae, spica Prunellae.• Colore tossico: flos Lonicerae, herba Taraxaci, herba Violae, flos Crysanthemi indici, fructus Forsythiae, radix Rehmannia, radix Paeniae rubra, cortex Moutan radicis, semen Citri reticulatae, folium Eriobotryae, radix Platycodi, radix Glycyrrhizae.• Ristagno di catarro: pericarpium Citri reticulatae, Poria, rhizoma Pinellae, rhizoma Cyperi, bulbus Fritillariae, spica Prunnellae, flos Carthami, radix Salviae meltiorrhizae, radix Angelicae sinensis, radix Scutellariae, fructus Forsytihae, folium Eriobotryae, radix Glycyrrhizae.
  119. 119. “Pilatory Zao Zhang brand 101”• Si tratta di un preparato topico idroalcolico, prodotto a Pechino ed in grado di svolgere azione sebonormalizzante, antinfiammatoria e modicamente antisettica.• La composizione e la seguente: radix Gentianae, cortex Dictami radici, radix Sophorae flavescentis, herba Speranskiae tubercolatae, radix Ginseng, radix Lederbourriellae, radix Angelicae chinensis, fructus Kochiae, alcool etilico a 70 gradi pari al 15%.
  120. 120. STUDIO CLINICO• La nostra casistica ha riguardato 31 pazienti di cui 17 uomini (54,8%) e 14 donne (45,2%), di età compresa fra i 15 ed i 23 anni (norma 19), con quadri diversi di acne polimorfa in fase iniziale e non complicata.• Una forma comedonica (aperta o chiusa) era presente in 10 pazienti (32%), 6 casi (19%) presentavano una forma comedonico-papulosa ed i restanti 15 (49%) una espressione comedonico-papulo-pustolosa 32% 49% 19% C omedonica C omedonico-pustolosa C omedonico-papulo-pustolosa
  121. 121. RISULTATI 23% 42% 35%Ottimo Buono Discretro
  122. 122. SEBOMETRIA• La sebometria, in tutti i casi, ha mostrato riduzione già dalla prima settimana, con diminuzione progressiva ma senza mai giungere a franche forme di “alipidosi” (lettura computerizzata mediante sistema ottico analogico) Fig. 3: Andameto medio dellindice sebometrico 50 40 30 20 10 0 Inizio Fine
  123. 123. IDRATAZIONE• Non disidratazione cutanea né variazioni dell’indice di TWEL e corneometrico.
  124. 124. ROSACEA Di Stanislao C., De Beradinis D.: La rosacea in Medicina Cinese.Generalità e casistica clinica, Riv. It. Agopunt. MTC, 1992, 43: 32-40
  125. 125. DEFINIZIONE• E’ una dermatite cronica caratterizzata da arrossamento permanente del volto; naso, guance, mento e fronte, in particolare, si arrossano in modo intermittente.• Un rossore che con il passare del tempo, la malattia si presenta in genere dopo i trent’anni, diventa più aggressivo e persistente fino a rendere visibili i vasi sanguigni.• Se la malattia non viene trattata si formano foruncoli e protuberanze e nella maggior parte dei casi il naso risulta più voluminoso.
  126. 126. Clinica Saurat M. et al.: Manuale di Dermatologia, Ed. Piccin, Padova, 1994• La rosacea è una malattia che colpisce circa il 20 % delle persone tra i 30 e 60 anni, soprattutto donne, e si manifesta con la formazione sul viso di piccole lesioni dette papule e pustole, e di telengectasie, ossia capillari rotti che danno al volto un tipico aspetto arrossato.• Dalla rosacea è difficile guarire in modo definitivo.• In alcuni casi passa per mesi o addirittura anni, per poi ricomparire all’improvviso.
  127. 127. Rinofima Teleangectasica Otofima VARIETA’ CLINICHE (1)
  128. 128. VIARETA’ CLINICHE (2)Rosacea sarcoide Rosacea lupoide Da steroidi
  129. 129. PATOGENESI (1)• Per quanto se ne sa oggi la malattia è causata da una predisposizione genetica ed etnica, si verifica cioè più facilmente nelle popolazioni di pelle chiara, Irlandesi, Scandinavi, Scozzesi e Inglesi.• Ma l’alcol è una delle condizioni che possono peggiorare la malattia in alcuni pazienti.• Viene, infatti, subito dopo sole, caldo e stress ambientali, e recenti ricerche hanno evidenziato come una bevanda alcolica possa scatenare problemi in almeno due pazienti su tre.
  130. 130. PATOGENESI (2)• Trigger alimentari: dall’avocado al formaggio ma anche bevande come il caffè, il tè.• Prodotti irritanti applicati localmente (fondotinta, trucchi coprenti).• Esercizio fisico• Fibroma uterino• Insufficienza epatica• Diabete• Focalità
  131. 131. Terapia (1) Bartoletti C.A.: Cosmetologia Dermatologica, ed. Salus International, Roma, 20011. Evitare gli sbalzi termici, ( passaggi bruschi dal freddo al caldo e viceversa) perché facilitano le alterazioni vascolari che portano alla formazione delle telengectasie.2. Non mangiare cibi piccanti o speziati.3. Abolire il consumo degli alcolici.4. Non esporsi al sole, soprattutto nelle ore più calde, e stare lontano dalle fonti di calore ( camini, stufe, forni elettrici).5. Preferire cosmetici leggeri, non irritanti.
  132. 132. Terapia (2)• Farmaci antivasodilatazuione (clonidina)• Contro il Demodex folliculorum (metronidazolo)• Contro Gram negativi (azitromicina minociclina)• Acido azelaico (estratto dalle foglie di olivo).• Crioterapia
  133. 133. IL DEMODEX• E’ un microrganismo (un acaro, per lesattezza) che popola normalmente i follicoli piliferi delluomo, soprattutto quelli che si trovano nella zona delle palpebre, del naso e del canale auricolare.• La più alta concentrazione di Demodex si trova nelle zone del corpo dove le ghiandole sebacee sono numerose e la produzione di sebo è abbondante.• Raggiunge una lunghezza di circa 0,2 mm se è maschio, di 0,3 mm nel caso sia femmina.• Normalmente può però causare acne rosacea e vari tipi di dermatiti e follicoliti.
  134. 134. MEDICINA CINESE• Definita “macchie da vino”.• Eccesso di Fuoco di Cuore (tutto il viso).• Vuoto di Yin di Fegato e Rene (zigomi e lobo dell’orecchio)• Vuoto di Yin di Cuore e Rene (zigomi, fronte con follicoliti al mento).• Turba della raccolta del Polmone (risveglio fra le 3 e le 5, depressione, tristezza, astenia).• Turbe del Polmone a causa di un Vuoto di Milza (rinofima, aspetto congesto e con pori dilatati).
  135. 135. TERAPIA• Fuoco di Cuore 15BL, 14CV, 7H, 24GV. Passiflora incartanata• Vuoto di Yin di Fegato e Rene: 3LR, 3KI, 4CV, 20GV. Achillea millefolium• Disarmonia Rene-Cuore: 1KI-23CV. Biancospino.• Turba raccolta Polmone, 1LU, Borragine• Turbe Polmone-Milza: 12CV, 1-2LU, 12ST, Fumaria e Pulmonaria.
  136. 136. DERMATITE GRANULOMATOSA PLURIORIFIZIALE• Allesame obiettivo si evidenzia una eruzione cutanea, talvolta unilaterale, con elementi di natura eritematosa, di 1-2 mm di diametro, disposti intorno alla bocca e nelle pieghe nasolabiali, che possono estendersi al mento o al labbro superiore cutaneo.• È possibile che la sintomatologia si allarghi anche alla fronte, alla glabella e alle guance.• La variante perioculare, al contrario, coinvolge principalmente le palpebre e talvolta le guance
  137. 137. Caputo A. (a cura di): Tratta Italiano di Dermatologia, Ed. Piccin, Padova, 2000• Cio puo creare al medico non esperto qualche problema di diagnosi differenziale con la rosacea, la dermatite seborroica follicolare, la dermatite da contatto, lacne e alcune follicoliti batteriche da gram negativi.• Importante ai fini diagnostici il fatto che viene sempre risparmiata larea lungo il vermiglio.• La dermatite periorale compare con maggiore frequenza nelle donne di eta compresa fra i 16 e i 45 anni e da vari studi epidemiologici leta media dinsorgenza e indicata intorno ai 28-30 anni deta.
  138. 138. DECORSO• Il decorso e vario e capriccioso e a periodi di acuzie possono seguire momenti di apparente miglioramento.• Come inizio della sintomatologia la paziente riferisce un senso di fastidio nellarea intorno alla bocca, un lieve prurito e lievi sensazioni di bruciore, subito dopo insorge leritema che tende a essere persistente nel tempo.
  139. 139. TERAPIA• Blandi ansiolitici• Localmente si possono applicare creme a base di Tetracicline o Eritromicina, Metronidazolo o Betametasone Valerato, oltre che paste e creme riducenti e decongestionanti.• In altre parole in queste pazienti ce bisogno di un trattamento personalizzato a seconda dellipotesi eziopatogenetica che si sospetta.• In ogni caso, su una cosa tutti concordano: lesposizione ai raggi solari aggrava notevolmente la dermatosi.
  140. 140. MEDICINA CINESE• Calore allo Yang Ming• Carole-Umidità alla Vescica Biliare.• Nel primo caso pirosi, aumento dell’ppetito, stipsi, feci caprine, disbiosi.• Nel secondo caso collerosità, indecisione, mialgie diffuse, oscillazioni dell’umore.• Nel primo caso 4ST, 11LI, 45ST, Glycyrrizha.• Nel secondo casa: 19BL, 34GB, 2GB, Gentiana lutea• In tutti i casi utili terapie locali con Echinacea e Calendula con aggiunta di bisobalolo
  141. 141. RIFLESSIONI
  142. 142. Berardi L.: Meditazioni come tecniche mentali e corporee, Ed. Andromeda, Milano, 1996► La grande familiarità e noncuranza che spesso abbiamo con il nostro corpo ci porta sovente a ritenere che questo costituisca solo un raffinatissimo strumento utile a realizzare e raggiungere nostri scopi.► Consideriamo scontato “l’averlo “ e scontato che “funzioni da sé“, così da non ritenere necessario alcun riguardo o alcuna cura, arrivando quasi a dimenticare di possederlo sino a quando sensazioni forti quali piacere o dolore non intervengano ad attirare su di esso la nostra attenzione.
  143. 143. Wu S. & Yuen J.C. : Hun, Po, Ling, Shen : The Spirits in Chinese Medicine. Ed Sweedisch Institute of Oriental Medicine, 1997.• Nella nostra cultura attuale, la relazione con il corpo si realizza prevalentemente nella sua cura estetica e nella attività fisica, funzione dinamica di scarico energetico atta a migliorarne la forma ed consentire di ridurre o eliminare tensioni e pesi.• Interrotta, in questo modo, la relazione più profonda con esso, il nostro contatto più intimo, la conoscenza di quelle porte d’accesso alla trascendenza che ci permettono di entrare in comunicazione con una realtà più profonda, oltre i limiti imposti dalla razionalità dei sensi e della mente, verso dimensioni , per così dire ( nell’accezione più ampia del termine), spirituali.
  144. 144. Di Stanislao C.: Le metafore del corpo: dal simbolo alla terapia, Ed. CEA, Milano, 2004• E’ così possibile scindere in prima istanza un aspetto esteriore di espressione corporea, più visibile ed evidente, che caratterizza ciascuno e che può essere modificato con attività fisica, cosmesi, tecniche posturali esterne ecc., ed un aspetto più profondo dello stesso sistema che influenza e caratterizza la manifestazione più superficiale attraverso quella che potremmo, per semplicità , definire una “componente energetica”.
  145. 145. Di Stanislao C., Brotzu R., De Berardinis D., Corradin M.: La diagnosi Biotipologia in MedicinaCinese, www.beltade.it/Salute e Benessere, 2005.• Quest’ultima modalità costituisce l’area preposta al vero cambiamento interiore, profondo, caratteristica delle esperienze di guarigione e di meditazione orientale.• Interessante a tal proposito notare come esista una relazione biunivoca tra interno ed esterno , e come “ quello che si fa vedere” corrisponda sempre a “ quello che si sente”
  146. 146. Needham J.: Scienza e Civiltà in Cina, Voll I-III, Ed. Einaudi, Torino, 1977• Scopo della Pratica taoista (e Chan) è preservare, purificare e indirizzare l’essenza.• La libera circolazione dei Soffi garantisce la conservazione della stessa.
  147. 147. Simbolismo del corpo Gou B., Powell A.: Ascolta il tuo corpo - La saggezza del Dao - , ed. Pisani, Pisa, 1999• Il corpo ha un linguaggio che si esprime senza parole: il corpo non sa mentire.• Gesti, movimenti, pose sono messaggi inequivocabili: ampliano, rafforzano i discorsi parlati oppure li contraddicono, in ogni caso ne rivelano la sostanza più intima, più vera.• La comunicazione "analogica" studia e spiega in quale modo i gesti delluomo ne rivelano i più segreti pensieri, il carattere, il comportamento, le aspirazioni.
  148. 148. "Siamo quello che pensiamo. Tutto ciò che siamo nasce dai nostri pensieri. Noi creiamo il nostro mondo." Buddha• La nostra forma non è casuale.• Essa riflette il modo che hanno i Soffi di circolare in noi.• Essa esprime la nostra anima e l’autenticità del nostro spirito.
  149. 149. Il vuotoDeodato-Di Stanislao: Considerazioni sul soggetto dislessico alla luce della Tipologia a Cinque della Medicina Cinese, www.agopuntura.org, La Mandorla, 34, 2005
  150. 150. Esperienza del vuoto Pasqualotto G.. Estetica del vuoto, Ed. Marsilio, Venezia, 2002.• Pratica di meditazione attraverso posture coscienti, che porta l’uomo a sentire e controllare respiro, mente e corpo.• Il vuoto in questo senso è il massimamente pieno.
  151. 151. Carboni M.: Tra estetica del vuoto e etica dellattenzione. Il Manifesto, 20 Aprile 2002.• Nel bonsai si assiste ad una creazione continua, o, per meglio dire, ad una cura costante, attenta a realizzare unidea di forma che sta nella mente dellartista, ma rispettando i modi e i tempi nei quali la pianta stessa si dà le proprie forme.• Nella posturogia tradizionale cinese il gesto deve divenire minimo, equlibrato, individuale e cosciernte.
  152. 152. Pasqualotto, G.: Yohaku. Forme di ascesi nellesperienza orientale, Ed. Esedra, Padova,. 2002.• Yohaku, innanzitutto: significa "spazio vuoto", "margine“• E’ la riduzione al minimo del mezzo espressivo, del movimento.• Arte del "levare“ e del semplificare del rendere l’aspetto sempre più unico ed adatta a noi, alla nostra personalità
  153. 153. La Bellezza salverà il mondo (Feodor Dostojievski)
  154. 154. SFOGO DI UN DERMATOLOGO
  155. 155. Di Stanislao C. et al:Estetologia: la ricerca di bellezza come equilibrio, Dermakos, in press• Il concetto di bellezza è oggi associato alla dimensione sensibile ed alla soggettività.• Lattenzione prestata alle forme riproducenti il bello naturale o caratterizzanti più generalmente i manufatti artistici sembrano ricollegare il bello a categorie come il gradevole, il suggestivo, il fascinoso, lesotico, il diverso, loriginale.
  156. 156. Di Stanislao C. et al:Estetologia: la ricerca di bellezza come equilibrio, Dermakos, in press• Ogni idea di bellezza - percepita o rappresentata - porta con sé precise valutazioni ed interpretazioni del reale.• Dar corpo alla bellezza significa isolare aspetti della realtà e farne costrutti mentali: la bellezza in altre parole è un giudizio interno dato dai nostri sensi allesperienza e contemporaneamente una sensazione che si associa alla realtà, integrandola in modo profondo alla nostra personalità, capace di ridare pienezza alla vita.
  157. 157. L’ESTETOLOGIA• E’ l’evoluzione del mondo dell’estetica, che sa cogliere e affrontare la trasformazione in corso, ponendosi su di un livello culturale decisamente superiore rispetto alla cultura corrente.• L’Estetologia è consulenza estetica, l’educazione/informazione del benessere.• Suo compito è indirizzare l’utente, tenendo conto delle sue esigenze ed aspettative.
  158. 158. LO STRESS OSSIDATIVO
  159. 159. Stress Cutaneo Bologna G. Di Stanislao C., Fogli di Estetica, 1995 1: 12-14• Condizione di usura ed esaurimento parafisiologico della cute con conseguenze sia morfologiche che funzionali• Alterazioni sistema redox cutaneo con conseguente modificazioni biochimiche e strutturali
  160. 160. LE CAUSE CAUSE ESOGENE• CAUSE ENDOGENE Radiazioni solari ultraviolette UVA e UVB • Fattori di usura fisiologici• Altri fattori meteorologici conseguenza di abitudini e ritmi come vento, freddo, ecc. di vita spesso in contrasto con• agenti atmosferici inquinanti• Sostanze chimiche le naturali esigenze (detergenti, dellorganismo detersivi, ecc.)
  161. 161. Corretto uso dei detergenti Centro di Ricerca Dermocosmetologica P. FABRE di Tolosa, 1994. Bologna G. Di Stanislao C.: La corretta detersione in Dermatologia, Sillabo Medico, 1998, 1: 2-5• NO SAPONI SCHIUMOGENI O ALCALINIZANTI.• IMPIEGARE SYNDET O LATTI A RISCIACQUO.• IMPORTANTI GLI OLII VEGETALI (Oliva, Avena, Germe di grano, Jojoba, Borragine, ecc.), per la loro azione sulla moltiplicazione delle cellule epidermiche, lazione idratante, lazione sullaccrescimento delle cellule endoteliali.• N.B.: Impiegare dopo la derersione, creme idratanti adeguate sia da giorno (evanescenti) che da notte (cold-cream), di facile spalmabilità, di untuosità e consistenza bassa, con buona penetrazione, che dia rapido benessere cutaneo e non sia colorata o profumata. I principii emollienti vegetali più usati saranno: Achillea, Equiseto, Malva, Calendula.
  162. 162. - G. Bologna, Di Stanislao C., Meeting di Medicina Estica della SASME, Francavilla, maggio 2001 - Dikalov S. et al., J. Am. Acad. Dermatol, 1997. - Korkina L.G. et al., Dermatologica, 1997. - Bologna M., Di Stanislao C. et al.., Dietetica Medica, Ed. CEA, 1999• Vit A azione • Emulsioni A/O epitelioprotettiva.• Vit C antiradicalica ed • Potere idratante, lenitivo e antinfiammatoria. antiflogistico• Vit E azione antiossidante • Nelle situazioni più inveterate (sinergica con Vit A)• Acido alfa-lipoico impiegare anche la via orale (principio antifapico lipo unitamente a diete ricche in ed idrosolubile) con struttura analoga alla Vit. F acidi grassi polinsaturi di ed azione antiradicalica tipo sia omega-3 che 6 potenziata da Co Q10, Vit. C, Vit E e glutatione (verdura, pesce azzurro, ecc.)
  163. 163. IMPORTANZA DEI LIPIDI
  164. 164. Lipidi cutanei• I lipidi cutanei derivano da due distinti processi metabolici: la sebogenesi e la cheratogenesi che producono rispettivamente lipidi sebacei ed epidermici.• La sebogenesi e un processo specializzato per la formazione di grassi di superficie quali squalene, cere, acidi grassi liberi ed esterificati.• In particolare questi ultimi (e la componente alcolica delle cere) sono strutturalmente e fisiologicamente differenti da analoghe frazioni presenti nei fluidi e tessuti dell’organismo.
  165. 165. Lipidi cheratinogenetici• Durante la cheratogenesi, i lipidi delle membrane delle cellule cutanee vanno incontro a modificazioni con formazione di strutture lipidiche, quali ad esempio le ceramidi, caratteristiche degli epiteli cheratinizzati.
  166. 166. Funzioni• Tali lipidi contribuiscono in larga misura all’integrita, morbidezza, plasticita, idratazione cutanea, alla funzione barriera contro la penetrazione dell’acqua e dei soluti, alla difesa contro gli attacchi ossidativi dell’environment (radiazioni ultraviolette, inquinanti atmosferici, ecc.) o degli aggressivi chimici, al bilancio ecologico della superficie, e pertanto allo svolgimento delle funzioni della pelle come organo esterno.
  167. 167. Barriera lipidica• I lipidi epidermici giocano un ruolo importante nella struttura delle cellule epidermiche, nel controllo della loro crescita e del loro differenziamento, nella loro coesione e desquamazione e nella formazione e funzione di una barriera di permeabilita all’acqua (“water barrier”).
  168. 168. Lipidi-Secchezza• La struttura dello strato corneo è sta paragonata ad un muro fatto di mattoni il cui cemento è costituito dalle sostanze lipidiche intercellulari.• Le alterazioni di questa barriera possono determinare una accentuazione della perdita di acqua transepidermica, con disidratazione e disreattività
  169. 169. Mantello Idro-Lipidico e Individualità• Data la particolare ricchezza, la diversita strutturale e la variabilita dei componenti in rapporto alle diverse condizioni fisiologiche, questi lipidi contribuiscono insieme al prodotto delle ghiandole sudoripare a dare una sorta di impronta chimica caratteristica per ciascun individuo.• Le frazioni del sebo, soprattutto cere, squalene e trigliceridi, grazie alla loro idrofobicita, sono di ausilio per l’attivita della funzione barriera dello strato corneo contro la penetrazione dell’acqua e di soluti, e nella selettivita del flusso transcutaneo di sostanze idrofiliche e idrofobiche.• I digliceridi e i monogliceridi, prodotti dalla idrolisi dei trigliceridi, contribuiscono a mantenere nei limiti fisiologici il grado di idratazione cutanea, sia a causa della loro igroscopicita sia per il fatto che possono formare films molecolari sulle microgocce di sudore, ritardando cosi l’evaporazione.
  170. 170. Modalità terapeutiche• Dobbiamo distinguere le sostanze occlusive dalle sostanze umettanti.• Le prime impediscono il passaggio di acqua allesterno e possono appartenere a varie categorie chimiche.• Ricordiamo la lanolina, gli oli minerali e i derivati siliconici.
  171. 171. Sostanze umettanti• Le sostanze umettanti funzionano invece trattenendo acqua.• A queste appartengono: lurea, lacido ialuronico, il sodio lattato, la glicerina, il propilen-glicole, il pantenolo, il sorbitolo.
  172. 172. ESPRESSIONI NEURODERMIFORMI
  173. 173. A TIPO ECZEMA ASTEATOSICO
  174. 174. A TIPO PRURIGO
  175. 175. NEW VEHICLES
  176. 176. Assorbimento percutaneo1. Rilascio del farmaco dal veicolo2. Penetrazione attraverso la barriera cutanea3. Diffusione attraverso gli annessi cutanei4. Diffusione attraverso lo strato corneo
  177. 177. Conclusioni• La via topica attraverso nuove formulazioni è utile in caso di irritabilità, disreattività, aging, ecc.• I cosmetici oggi si avvicinano ad autentici farmaci con incremento di efficacia ma anche rischi maggiori di effetti collaterali.• Reazioni indesiderate irritative ed allergiche possono essere evitate se il dermatologo è informato e sa informare altri operatori (ad esempio farmacisti) ed utenza (campagnie di informazione).
  178. 178. Conclusioni 2• L’integrazione di via topica, alimentazione, ginnastica, massaggio, agopuntura, ecc., migliora grandemente i risultati.• Non seguire schemi fissi ma adattarsi alle singole esigenze.• Comprendere e far comprendere la persona dietro il personaggio.
  179. 179. ALCUNI ESEMPI
  180. 180. IMPURITA’ DEL VISO
  181. 181. ROSACEA
  182. 182. RUGHE
  183. 183. SMAGLIATURE
  184. 184. CELLULITE
  185. 185. Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo e portamento è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti Lucio Anneo SenecaDipingi con amore le imperfezioni ed avrai trovato la grazia della bellezza Salvator Dalì
  186. 186. Lo scorrere del tempoLa vecchiaia mette più rughe sullo spirito che sul volto. Michel de Montaigne
  187. 187. • Senectus ipsa morbus est• Senectus enim insanabilis morbus est• Pugnandum tamquam contra morbum sic contra senectutem
  188. 188. NUOVE PROSPETTIVE• Presa coscienza del “prendersi cura di se stesso”• Accettare i cambiamenti.• Considerare la trasformazione come “evolutiva matamorfosi”.
  189. 189. Cutson T.M., Meuleman E.: Managing menopause, Am. Fam. Physician, 2000,61(5):1391-1406.• Per circa il 70% delle donne l’entrata in menopausa si verifica senza traumi e senza il bisogno di ricorrere ad assistenza medica; nel rimanente 30% dei casi, l’ingresso in menopausa obbliga la donna a richiedere l’aiuto dello specialista per il trattamento dei sintomi più frequentemente associati alla nuova condizione fisiologica, come le vampate di calore o latrofia vaginale, oppure per la prevenzione di quelle patologie a lungo termine che caratterizzano questa fase della vita della donna come l’osteoporosi o la patologia coronaria ed anche l’invecchiamento cutaneo progressivo.
  190. 190. Adlercreutz H.: Western diet and western diseases: some hormonal ad biochemical mechanisms and associations, Scand. J. Clin. Lab. Invest., 1990, 50 (Suppl): 210-223.• Il trattamento più utilizzato fino ad ora è la terapia ormonale sostitutiva, mentre, in campo dermocosmetologico, si impiegano soprattutto topici a base di retinolo o alfaidrossiacidi.• La terapia ormonale estroprogestinica è in grado di diminuire inizialmente il tasso di malattie cardiovascolari nelle donne che vi sono sottoposte, ma con il passare del tempo tale vantaggio viene meno: dopo 6,8 anni di monitoraggio, infatti, la terapia ormonale non si è dimostrata in grado di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in donne con malattia coronarica
  191. 191. www.farmacovigilanza.org• La FDA ha bloccato uno studio sugli effetti della terapia ormonale sostitutiva dopo la menopaua.• Il blocco e dovuto ai risultati preliminari che hanno dimostrato un aumento del rischio di ictus, infarto e carcinoma mammario nelle donne in terapia con Pempro, una combinazione di estrogeno e progesterone, utilizzata per la prevenzione dellosteoporosi e per combattere sintomi post-menopausali quali le vampate di calore.• Infarto: +41%; Ictus: +29%; Carcinoma duttale: +24%• La terapia ormonale daltro canto ha determinato una riduzione nellincidenza di fratture dellanca e cancro del colon: lentità di questi tale effetti non e comunque stata giudicata sufficiente a consentire la continuazione dello studio.
  192. 192. Brzezinski A, Debi A: Phytoestrogens: the “natural” selective estrogen receptor modulators? Eur J Obstet Gynecol Reprod Biol., 1999; 85 (1): 47-51• Per ovviare almeno in parte a queste problematiche e poter quindi offrire alla donna delle alternative alla terapia ormonale sostitutiva, la ricerca scientifica ha focalizzato i propri sforzi sulla individuazione di molecole alternative che possano in qualche modo supplire alle conseguenze del deficit estrogenico proprio della menopausa.
  193. 193. Drane HM, Patterson DSP, Roberts BA: Oestrogenic activity of soyabean products. Food Cosmetics Toxicol., 1980; 18: 425-7• L’attenzione nei confronti di queste sostanze nasce principalmente da constatazioni di ordine epidemiologico da cui si è evidenziata una ridotta incidenza di patologie correlate alla menopausa in quelle popolazioni la cui dieta è caratterizzata da un elevato apporto di fitoestrogeni.• Le ricerche condotte dagli anni ottanta hanno portato a risultati ancora contraddittori circa l’azione dei fitoestrogeni non tanto sulla sintomatologia climaterica, quanto sul metabolismo lipidico ed il rischio cardiovascolare ed il metabolismo osseo.
  194. 194. AAVV: Star bene con le terapie naturali, Ed.Red/Studio Redazionale, Milano, 2002 Vi sarebbero anche segnalazioni, non confermate, di protezione sul rischio di cancro mammario con effetto inibente di alcuni fitoestrogeni sulla proliferazione in vitro di cellule mammarie una volta raggiunto un certo dosaggio. Tuttavia gli esperti avvertono che la derivazione nel complesso naturale dei fitoestrogeni, potrebbe in prima istanza indurre a pensare che queste sostanze siano del tutto esenti da effetti collaterali negativi. Al riguardo alcuni studi sperimentali hanno però evidenziato come i fitoestrogeni a dosi particolarmente elevate, possono correlarsi ad alterazioni sullo sviluppo di alcuni organi (in particolare gli organi riproduttivi ed il sistema nervoso centrale) durante l’embriogenesi (cioè nel corso dello sviluppo embrionale intrauterino) oppure possono essere causa di alterazioni cromosomiche.
  195. 195. Cipolla M.: Alimentazione, diete e salute. Quanto, come, quandonutrirsi per vivere bene, Ed. Libreria Hoepli, Milano, 1999. In natura i fitoestrogeni, ovvero i composti non steroidei di origine vegetale, sono presenti in circa 300 piante, sotto forma di precursori, i quali vengono successivamente metabolizzati nellorganismo, nei corrispondenti principi attivi. Riso, crusca, luppolo, olio do oliva, semi di sesamo sono fonti naturali di estrogeni. Si trovano nei germogli e ancoranei fagioli, nei cavolini di bruxelles, nel trifoglio, nei semi di girasole.
  196. 196. AAVV: La soja: un prezioso alleato incucina, di www.zerodieta.com, 2002. Lassorbimento corretto dipende dalla sana flora batterica intestinale e dalla contemporanea assunzione nella alimentazione di cereali integrali. La fonte naturale più ricca in fitoestrogeni è la soia. La soia è una leguminosa come i fagioli, i ceci o le lenticchie, ma non è un cibo tradizionale della cucina mediterranea, poiché è un alimento che proviene dallAsia. Presente in Europa fin dal XVIII secolo, fu poi importata anche in America, ai primi dell800, dove iniziò a essere coltivata su vasta scala.
  197. 197. AAVV: Disbiosi Intestinale, Ed. OTI,Carsoli (Aq), 2000 Tutte le donne in menopausa che lamentino colite, candidosi ricorrenti, epatopatia tossica, astenia, difficoltà di concentrazione dovrebbero, prima di assumere fitoestrogeni, correggere la disbiosi intestinale. Noi consigliamo il perossido di magnesio ed una miscela di piante in TM ad azione depurativa, oltre a fermenti lattici vivi. Il perossido di Mg reagendo con l’acido cloridrico gastrico libera cloruro di Mg (MgCl) ed Ossigeno attivo. L’Ossigeno riduce la flora putrefattiva (Clostridi e Candida) del Colon e migliora la funzione intestinale. Il Cloruro di Magnesio regolarizza l’alvo.
  198. 198. Di Stanislao-Giannelli-Iommelli-Lauro: Fitoterapia Comparata, Ed. Massa, Napoli, 2001Mistrello M.: Batteri Pro-Vita (Probiotici); Not. All., 2002, 1: 50-52. Equiseteum arvense T.M. g 15,25  Circa l’impiego di fermenti lattici Fumaria off. T.M. g 0,4 Hepatica trilobata T.M. g 7,56 vivi si discute ancora sul tipo e Litospermum off. T.M. g 7,56 sulla concentrazione ottimali. Melissa off., T.M. g 15,25  Si ritiene che i migliori probiotici Ononis spinosa T.M. g 0,4 sono quelli con Lactobacillus Opuntia ficus indica T.M. g 15,25 GG, variante del Lactobacillus Piscidia T.M. g 0,4 Prunus boldus T.M. g 15,25 casei sottotipo ramnosus Rosmarinus off. T.M. g 7,56 Saxifraga granulata T.M. g 7,56 Spergularia rubra T.M. g 7,56
  199. 199. Eskinazi D., Bllumenthal M., Farnsworth N., Riggins C.W. (eds):Botanical Medicine. Efficacy, Quality, Assurance and Regulation, Ed.Mary Ann Library, New York, 2000. Importante il pabulum su cui far sviluppare i lattobacilli. L’inulina risulta il prebiotico migliore. Sinbioti con alga Spirulina che degradano attivamente lacido ferulico elimina i batteri intestinali più pericolosi.
  200. 200. Balin A., Pratt L.: Physiological conseguences ofhuman skin aging, Cutis, 1989, 43: 431-436. Schermanti solari. E fondamentale proteggere la cute in estate ed ancora maggiori precauzioni devono usare le persone dalla cute chiara. Bisogna evitare lunghe esposizioni ai raggi U.V. poiché gli U.V.B provocano eritemi cutanei, mentre gli U.V.A penetrano in profondità e possono danneggiare il derma. Acido retinoico. Derivato aromatico della vitamina A che viene usato topicamente in concentrazioni crescenti a partire dallo 0,01%. Regolarizza il turnover cellulare e blocca le metalloproteine (elastasi e collagenasi) responsabili dei danni fibrillari dermici. Tuttavia può risultare fortemente fotosensibilizzante e pertanto va evitato nel periodo estivo.
  201. 201. Poyner T. F.: Malattie della Pelle. Le più frequentipatologie, Ed. CIC Internazionali, Roma, 2001. Alfa-idrossiacidi. Il più conosciuto è lacido glicolico, che, a seconda delle concentrazioni, esercita un peeling dello strato corneo. Ha un effetto benefico nelleliminazione delle macchie cutanee (cheratosi senili, melasma, ecc..) e nel ridurre le piccole rughe del volto. Laser skin resurfacing. Si utilizza un Laser CO2 pulsato simile a quello che si utilizza, da più di 20 anni, in vari settori della chirurgia, adattato e modificato per il trattamento della cute e definito, per la delicatezza del suo utilizzo, silk touch laser (laser a tocco di seta)
  202. 202. Filling Il Filling permette di correggere il fisiologico cedimento cutaneo e muscolare che origina le rughe. I materiali da riempimento sono di differente tipo ma si suddividono essenzialmente in: riassorbibili, a lento riassorbimento, semiriassorbibili, definitivi.
  203. 203. Fitoestrogeni• I fitoestrogeni sono delle molecole presenti in numerose piante (ma soprattutto nella soia e nei suoi derivati) per lo più sottoforma di precursori che poi vengono metabolizzati all’interno dell’organismo, ed in particolare ad opera della flora batterica intestinale, nei corrispondenti metaboliti attivi.

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