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4QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 5bete, malattie cardiovascolari,ipertensione, stroke ed alcuneneoplasie hanno come fattoridi ...
6QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 7La prescrizionedegli stili di vitaIntrodurre modifiche perma-nenti negli stili di vita deipa...
8QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 9MUOVITI!... SARAI IN SALUTEUn progetto di promozione della salute per l’incentivazionedell’a...
10QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 11I piedi dello scuolabus? Noooo!!!Le ruotedello scuolabus?Noooo!!!Lo scuolabusva a piedi?No...
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16QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 17Stop all’ictus.Una campagna informativa perla prevenzione dell’ictusIn Italia l’ictus è re...
18QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 19Rottura di un vaso sanguignoICTUSCome prevenirloCos’èL’ictus è undisturbodella circolazion...
20QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 21IL GIOCOD’AZZARDOPATOLOGICO NELLANOSTRA REALTA’Il 14 marzo si è tenuta unaconferenza stamp...
22QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 23A Pavia dei 51 soggetti in cura per gioco d’azzardo 29 sono arrivati nel 2011 (nuovi casi ...
24QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 25AMBULATORIO PEDIATRICOdel sabato mattinaFra gli obiettivi prioritaridell’Azienda Sanitaria...
26QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 27no consentito la costituzionedella Centrale Operativa, siaper il territorio di Pavia, siap...
28QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 29COME DIFENDERSIDAL CALDOL’Azienda Sanitaria Locale del-la provincia di Pavia, sul-la base ...
30QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 31Ecco una serie di consigli pratici per prevenire eaffrontare i pericoli del caldo estivo. ...
32QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 33•	 aree verdi abbandonate;•	 argini di canali e corsi d’ac-qua;•	 margini delle aree agric...
34QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 35Cosa fareper contrastare lezanzareL’arrivo dell’estate coincidecon la presenza nei centriu...
36QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 37tati, e nelle aree ad essi confi-nanti incolte od improduttive,al taglio periodico dell’er...
38QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 39Erbognone e dell’Eni - in con-siderazione del contenuto delDecreto del Ministro dell’Am-bi...
40QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 41Programma InnovativoTerritoriale: “Interventointegrato di presa in cari-co di soggetti con...
42QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 43ConvegnoAppropriatezza d’usodei farmaci per la continuitàdi cura ospedale-territorioSabato...
44QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 45Riedizione del convegno “Infezione da HPV: dalladiagnosi precoce alla prevenzione primaria...
ASL PaviaAzienda Sanitaria Locale della provincia di PaviaSede legale: V.le Indipendenza, 327100 Pavia • fax 0382.431299ww...
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Qui asl pavia n. 1 2012-4

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  1. 1. STOPall’ICTUSAnno 5 / n. 1 / 2012ASL PaviaUna campagna informativaper la prevenzione dell’ictusSalutee stili di vitaLa prescrizionedegli stili di vitaCampagna controHIV e malattiesessualmentetrasmissibiliAMBULATORIOPEDIATRICOdel sabatomattinaCOME DIFENDERSIDAL CALDOCosa fare percontrastarele zanzarei convegni dell’asl
  2. 2. QUI ASL PAVIA 3ASL PaviaDirettore GeneraleAlessandro MauriPeriodico d’informazionedell’Azienda Sanitaria Localedella Provincia di PaviaDirettore ResponsabileValter MoroRedazioneViale Indipendenza, 3 - 27100 Paviatel. 0382.431361 - fax 0382.431300comunicazione@asl.pavia.itRegistrazione Tribunale di Pavian° 695 del 18.7.2008SommarioSalutee stili di vitaIl principale risultato di saluteottenuto dal progresso dellascienza medica è sostanzialmen-te riconducibile all’innalzamen-to progressivo della durata del-la vita, cui sfortunatamente nonsi associa il contestuale man-tenimento della qualità di vita.Sempre più persone invecchianocon un carico di patologie cro-nico degenerative che limitanolargamente l’autosufficienza conl’inevitabile incremento del con-sumo di risorse: umane, profes-sionali, strumentali, di farmaci eausili sanitari.L’Azienda Sanitaria Locale di Pa-via è costantemente impegnataad affrontare in modo raziona-le ed organico l’aumento del nu-mero di persone affette da ma-lattie croniche; tali pazienti rap-presentano il 30% della popola-zione e assorbono oltre il 70%delle risorse.E’ pertanto fondamentale con-centrare su di essi interventi fi-nalizzati a:• garantire percorsi di diagnosie cura appropriati e omoge-nei su tutto il territorio pro-vinciale, attraverso l’applica-zione di Percorsi DiagnosticoTerapeutici, nel rispetto dellerisorse disponibili;• mantenere la continuità tera-peutica, anche attraverso unamaggiore collaborazione traspecialisti e medici di fami-glia, assicurando un percorsodi cura integrato tra ospeda-le e territorio e responsabi-lizzando gli specialisti stessinella prescrizione di accerta-menti e farmaci, garantendol’erogazione della prima pre-scrizione alla dimissione e/ole dimissioni protette;• migliorare la qualità di vitacon particolare attenzioneal paziente affetto da diabe-te e ipertensione, ritardandol’insorgenza di complicanze ecurandole tempestivamenteall’esordio;• prevenire e ridurre il rischiodi interazioni tra farmaci neipazienti politrattati, attraver-so il monitoraggio delle pre-scrizioni e una corretta infor-mazione.Si è fatta sempre più insistentel’esigenza di dedicare uno spazioben definito anche alla preven-zione delle patologie croniche.La sfida a tali malattie non puòessere affrontata solo sul ver-sante clinico-terapeutico: dia-3 Salute e stili di vita6 La prescrizione degli stili di vita8 MUOVITI!... SARAI IN SALUTE Un progetto di promozione della salute15 Sempre più numerosi i GRUPPI di CAMMINO...16 Stop all’ictus. Una campagna informativa per la prevenzione dell’ictus20 IL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO NELLA NOSTRA REALTA’24 Campagna contro HIV e malattie sessualmente trasmissibili25 AMBULATORIO PEDIATRICO del sabato mattina26 La Centrale sovraprovinciale per la gestione delle richieste di Continuità Assistenziale28 Rapporto sulle attività di prevenzione dell’A.S.L. di Pavia29 COME DIFENDERSI DAL CALDO Piano per la tutela della persona fragile31 Misure di prevenzione delle allergie da Ambrosia nella provincia di Pavia33 L’ASL incrementa i controlli34 Cosa fare per contrastare le zanzare37 Problematiche ambientali39 I programmi innovativi dell’ASL di Pavia nell’area della Psichiatria42 CONVEGNO TUMORI DEL COLON RETTO Cosa c’è da sapere43 Convegno Appropriatezza d’uso dei farmaci per la continuità di cura ospedale-territorio44 Convegno Infezione da HPV: dalla diagnosi precoce alla prevenzione primaria attraverso la vaccinazione e lo stile di vita45 I prossimi convegni dell’ASL di PAVIA
  3. 3. 4QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 5bete, malattie cardiovascolari,ipertensione, stroke ed alcuneneoplasie hanno come fattoridi rischio comuni il sovrappeso,la sedentarietà ed il tabagismo,tutte condizioni che incidonosull’aspettativa e sulla qualitàdella vita.L’importanza della promozio-ne di stili di vita sani è stataconfermata da una serie di stu-di che le attribuiscono un ruo-lo fondamentale nell’ambito dimolte patologie, in particolarequelle croniche. L ’attività mo-toria e l’alimentazione costitui-scono elementi fondamentali peril mantenimento della salute.Intervenire, dunque, sui fatto-ri di rischio cosiddetti “modifi-cabili” è fondamentale per agi-re efficacemente a tutti i livellidella prevenzione e della cura.L’ASL di Pavia, in linea con lestrategie che a livello nazionaleed internazionale sono dettatedalla letteratura scientifica, hadato inizio ad una azione pro-grammatica, attraverso il PianoIntegrato Locale per la promo-zione degli stili di vita saluta-ri, elaborato nel 2008, che vedel’ attività motoria e l’alimenta-zione, associati all’astensionedal fumo di tabacco, come de-terminanti per il mantenimen-to ed il miglioramento della sa-lute. Nell’ambito delle strategieadottate nella promozione dellasalute appare chiara la necessi-tà di proseguire il cammino ini-ziato, in quanto è ormai notoa tutti che la sola informazio-ne sulle ricadute negative perla salute di un comportamentonon basta a determinare la scel-ta di evitarlo e nemmeno cono-scere le ricadute positive di altrine determina automaticamentel’adozione.E’ quindi necessario uno sforzomolto più consistente per im-plementare interventi che favo-riscano l’adozione, la sostenibi-lità e quindi il consolidamentodelle scelte salutari da parte diciascuno. Appare chiaro che oc-corre superare l’estemporanei-tà delle azioni messe in campoe riconoscere che le stesse nonpossono essere appannaggio deisoli servizi di prevenzione ma ri-chiedono l’attivazione di ruoli eresponsabilità di tutti i setto-ri, in primis quello del Medico edel Pediatra di Famiglia e più ingenerale dei soggetti del siste-ma educativo, della scuola, del-le Istituzioni, delle Amministra-zioni e degli Enti, attraverso ilcoinvolgimento della società ci-vile nel suo complesso.dr. Alessandro MauriDirettore GeneraleA.S.L. di Pavia
  4. 4. 6QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 7La prescrizionedegli stili di vitaIntrodurre modifiche perma-nenti negli stili di vita deipazienti è notoriamente un’ im-presa difficile; si tratta di uncompito arduo che deve essereaffrontato e gestito con deter-minazione e senza improvvisa-zioni da parte dei medici di fa-miglia con supporti formativi edorganizzativi.L’Azienda Sanitaria Locale hauna funzione di stimolo e diconsulenza nei confronti deiMedici di Medicina Generale edei Pediatri di Famiglia, qualiinterlocutori privilegiati dell’as-sistito e parallelamente un ruolofondamentale nell’attivare tuttala comunità, per favorire l’ado-zione, la sostenibilità e quindi ilconsolidamento delle scelte sa-lutari da parte di ciascuno.E’ ben noto che il semplice con-siglio di diminuire di peso, dismettere di fumare o di fare at-tività fisica non sortisce alcuneffetto pratico nella stragran-de maggioranza dei pazienticon patologia cronica e ancorameno nei pazienti asintomatici.In questo contesto si colloca larealizzazione, a cura dell’ASL,di un manuale per la prescri-zione degli stili di vita da in-tendersi come uno specifico ri-cettario degli stili di vita checontribuisca a migliorare l’ade-renza del paziente alle indica-zioni di modificare le proprieabitudini di vita con finalitàpreventiva ed in alcuni casi cu-rativa/riabilitativa.Come l’aderenza alla terapia, meglioconosciuta come compliance, ha pro-gressivamente assunto un ruolo fon-damentale per raggiungere il migliorrisultato terapeutico possibile, cosìl’aderenza alla modifica di un com-portamento o di uno stile di vita noncorretto, come aspetto complementa-re della terapia, porta ad una maggio-re efficacia del farmaco stesso oltre adesprimere tutta la sua potenzialità edefficacia nel miglioramento di salute.Il manuale “La prescrizione degli stilidi vita”, predisposto dall’ASL e rivoltoai medici, tratta anche gli aspetti co-gnitivi e le problematiche psicologichee di comunicazione tipiche della rela-zione medico-paziente ed è disponibilesul sito web www.asl.pavia.it nell’areariservata ai medici.
  5. 5. 8QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 9MUOVITI!... SARAI IN SALUTEUn progetto di promozione della salute per l’incentivazionedell’attività fisica nato dalla collaborazione fra ASL,Istituto Comprensivo Manzoni e Comune di Cava Manara.Muoversi ed alimentarsisono attività abituali chenoi realizziamo nel quotidiano,ma anche due elementi chia-ve nel mantenimento e sviluppodella nostra salute. Negli ulti-mi decenni, ci confrontiamo conun’evoluzione dei nostri stili diticolare tra i piccolissimi di 3-5anni. Gli spostamenti di adultie bambini avvengono in auto; icomputer, le tecnologie, i video-giochi sollecitano sempre menole capacità fisiche dei bambini,che giocano prevalentemente incasa, al punto che la sedenta-rietà e la riduzione dell’attivi-tà fisica sono divenuti fattori dirischio. A qualsiasi età, e parti-colarmente nell’infanzia, la sa-lute, per mantenersi, ha bisognodi un corpo quotidianamente inmovimento: l’attività fisica, in-fatti, assicura una crescita nor-male, favorisce la maturazio-ne biologica, lo sviluppo osseo,della massa muscolare. Le azio-ni proposte dall’Asl di Pavia perpromuovere salute incitano afare in modo che alimentazioneed attività fisica costituiscano ilfondamento di una buona salutee individuano il cammino e l’an-dare a scuola a piedi o in bicicome occasioni per uscire dallasedentarietà. Promuovere salutee fare prevenzione primaria si-vita caratterizzati da una pre-occupante crescita della seden-tarietà, che interessa il 39,8%della popolazione di tre anni epiù (Fonte Istat 2012), coinvol-ge tutte le fasi della vita e, perla prima volta, vede aumentarela quota dei sedentari, in par-Gli adultipensanoche le stradesono troppopericoloseGli adultiportanoi bambinia scuolain autoIl trafficoaumentaIl trafficoaumentaDiminu-iscono ibambini chevanno a scuolaa piedi oin biciLe stradediventano piùpericolosegnifica modificare semplici abi-tudini quotidiane, come quellelegate agli spostamenti, ed ap-prendere il valore delle cure disalute più semplici, accessibilia tutte, come ad esempio quel-le legate all’essere attivi e cam-minare.Tali opportunità sono tuttaviaspesso disattese o poco sfrutta-te: gli spazi per muoversi sonoridotti e spesso per il bambi-no non è più nemmeno possibi-le andare per strada a piedi o inbicicletta in sicurezza. Per con-sentire ai bambini di muoversi inpaese, a piedi o in bicicletta, ènecessario interrompere il circo-lo vizioso: uso delle auto per iltrasporto a scuola, peggioramen-to delle condizioni di sicurezza,attraverso un’azione sinergica fraASL, Istituto Comprensivo Man-zoni e Comune di Cava Manara.Le docenti-referenti scolastichedel progetto pedibus, RosariaPolizzotto e Maria Assunta Sara-cino, parallelamente alla realiz-zazione del percorso casa scuo-la, hanno svolto attività educa-tive per promuovere nei bambinila consapevolezza che muoversia piedi è bello, costruisce salu-te, autonomia, apprendimento acontatto con l’ambiente e la co-munità. Qui di seguito sono ri-portati stralci dalle attività di-dattiche che mettono a diret-to contatto con la viva voce deibambini, le domande e le curio-sità legate ad una prima speri-mentazione del pedibus.aumento del trasporto motoriz-zato dei bambini, aumento del-le auto e dell’inquinamento at-mosferico. Ma la soluzione spes-so adottata è stata quella di nonfar andare il bambino a piedi néin bicicletta, aggravando viabi-lità-inquinamento ed impeden-do al bambino di muoversi nel-la quotidianità, conoscere edorientarsi nel proprio territorio efamiliarizzare con la comunità.Si tratta dunque di camminareper crescere in salute ed inter-rompere il circolo vizioso, ridu-cendo i rischi dovuti al traffico amotore.Da queste considerazioni e pro-blemi per la salute hanno presoil via iniziative dedicate all’at-tivazione dei pedibus, realizzatiLa parola agli alunni dellascuola primaria G. Rodari(Istituto Comprensivo Manzoni) di Cava ManaraPedibus?Quando i nostri insegnanti ci hanno per laprima volta chiesto se conoscevamo il si-gnificato di questa parola, ci siamo guardatiperplessi e incuriositi, ma nessuno ha sapu-to rispondere. Siamo perciò risaliti alla radi-ce e l’abbiamo analizzata, scomposta, inter-pretata e declinata in immagini.
  6. 6. 10QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 11I piedi dello scuolabus? Noooo!!!Le ruotedello scuolabus?Noooo!!!Lo scuolabusva a piedi?Noooo!!!Noi possiamo andarea scuola a piedi? Siiiiii!!!
  7. 7. 12QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 13Dunque siamo noi il pedibus? Siiiii!!!!Insieme all’entusiasmo, che da subito ci ha coinvol-ti, era importante capire il “perché” di questa ini-ziativa. Il Pedibus è il modo più sano, sicuro, di-vertente ed ecologico per recarci a scuola. Graziealla Dott. ssa M. L. Gallotti – referente dell’ASLdel progetto, che ha formato e sostenuto gli inse-gnanti e coinvolto i nostri genitori – all’amministra-zione comunale, ai vigili, ai nonni e alla protezionecivile, nel mese di Giugno siamo partiti.Che emozione!Per la prima volta camminavamotutti insieme lungo il tragitto stabilito. Le personedel paese ci guardavano, (forse non avevano mai vi-sto il Pedibus) e noi, ordinati e orgogliosi, siamo ar-rivati puntuali a scuola, dove siamo stati fotografatie accolti da un caloroso applauso.
  8. 8. 14QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 15Durante l’estate un gruppo di “passeggeri” hacontinuato a muoversi; c’è chi si è iscritto alC.A.I. e alla domenica cammina per ore sino ai ri-fugi programmati, chi va al Bosco Negri… e chi,semplicemente, raggiunge gli amici o va all’ora-torio, non più in macchina ma a piedi. Inoltre ascuola abbiamo organizzato dei camminamentinel nostro territorio e nei parchi vicini.Andare a scuola a piedi o in bicicletta è un signifi-cativo elemento di promozione della salute. Forni-re ai bambini questa opportunità significa favorirel’abitudine a scelte individuali alternative ai com-portamenti sedentari e promuovere, al tempo stes-In marcia!!!I passeggeri sonopronti a ripartireso, una comunità attiva, che supporta il movimen-to e la mobilità sostenibile. L’obiettivo è quello dicoinvolgere il maggior numero di scuole e di av-viare nuove sperimentazioni con la fondamentalecollaborazione delle comunità ed istituzioni locali.Per saperne di più:dott.ssa M.Luisa Gallottie-mail: maria_luisa_gallotti@asl.pavia.itpositamente addestrato; non ri-chiedono particolari disponibili-tà e risorse economiche.I Gruppi di cammino attivi inprovincia di Pavia sono oltre 100.ll cammino è una pratica a di-sposizione di tutti, anche deisoggetti anziani, non richiedeparticolari abilità né un equi-paggiamento specifico (solo ab-bigliamento idoneo e scarpe co-mode). Si può camminare in tut-te le zone del proprio abitato,preferibilmente in quelle verdi.I Gruppi di cammino sono atti-vità facilmente organizzabili epraticabili nelle quali un gruppodi persone si trova 2-3 volte allasettimana per camminare, lungoun percorso urbano o extraurba-no, sotto la guida di un walkingleader interno al gruppo e ap-Sempre più numerosii GRUPPI di CAMMINO...L’attività fisica è ormai con-siderata uno stile di vitaprotettivo nei confronti delleprincipali e più diffuse malat-tie croniche e in grado di fa-vorire il benessere psico-fisicodella persona.Gli studi medico-scientifici rac-comandano di praticare ognigiorno un’attività fisica di mo-derata intensità come cammi-nare, andare in bicicletta, sa-lire le scale... L’importante èmantenersi in forma sfruttandoqualsiasi occasione!Le evidenze scientifiche dimo-strano che l’attività e la buonaforma fisica sono in grado di ri-durre patologie cardiovascola-ri, dislipidemie e obesità, iper-tensione, comparsa del diabete,osteoporosi, decadimento men-tale e depressione, alcuni tumo-ri, rischio di cadute e miglioraresocializzazione, umore, autosti-ma, rilassamento e sonno, con-trollo dello stress, memoria e ca-pacità cognitive, autosufficien-za, equilibrio e tono muscolare.Per visualizzare l’elenco deigruppi attivi con l’indicazio-ne dei giorni, degli orari, deiluoghi di ritrovo e dei rife-rimenti da contattare per lapartecipazione, consulta illink dedicato alla “Promozio-ne della salute” sul sito webwww.asl.pavia.it
  9. 9. 16QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 17Stop all’ictus.Una campagna informativa perla prevenzione dell’ictusIn Italia l’ictus è responsabiledel 10-12% di tutti i decessiper anno e costituisce la primacausa d’invalidità e la secondacausa di demenza con perditadell’autosufficienza.Risulta quindi evidente la ne-cessità di mettere in atto inter-venti finalizzati allo svolgimen-to di processi di cura più appro-priati, rapidi, efficienti ed ef-ficaci. In provincia di Pavia sisono verificati, dall’anno 2002all’anno 2011, 21.667 even-ti cerebrovascolari acuti. Nellamaggioranza dei casi il pazienteviene trasportato al pronto soc-corso dell’ospedale senza l’in-tervento di personale sanita-rio ed il ricorso al 118 è ancoramarginale.Nel mese di maggio l’AziendaSanitaria Locale di Pavia, conla partecipazione dei quattordi-ci Club Rotariani del territorio,ha dato avvio alla campagna dicomunicazione “STOP all’ictus”che mediante la diffusione, at-traverso canali di distribuzio-ne differenziati, di manifesti ecard informative si propone diaiutare i cittadini a riconoscerealcuni semplici sintomi dell’ic-tus e ad attivare in tempo uti-le il 118.La campagna informativa è sta-ta presentata ai media localicon una conferenza stampa te-nutasi a Pavia, venerdì 18 mag-gio, presso la sede dell’ASL.Alla conferenza stampa hannopartecipato Alessandro Mauri,Direttore Generale dell’Azien-da Sanitaria Locale della pro-vincia di Pavia, Giuseppe Micie-li, Direttore del DipartimentoNeurologia d’Urgenza dell’I.R.C.C.S. Fondazione Istituto Neu-rologico “C. Mondino” di Pavia,Alberto Zoli, Direttore Genera-le AREU 118, Azienda Regiona-le Emergenza Urgenza ed espo-nenti Rotary International Di-stretto 2050 Lomellina Ticino.
  10. 10. 18QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 19Rottura di un vaso sanguignoICTUSCome prevenirloCos’èL’ictus è undisturbodella circolazionedel sanguenel cervellocausato da:ISCHEMIA,INFARTOCEREBRALE85% dei casiChiusura diun’arteriadovuta ad unemboloo ad un coagulo(trombosi),che impedisceil flussosanguignoEMORRAGIA15% dei casiRotturadi un vasosanguignoCr5DS12345Cosa fare1. non perdere tempo2. chiamare il 118, che assicurerà il trasporto immediatopresso la struttura sanitaria più adeguatanon fumarenon eccedere con l’alcooldimagrire (nel caso di peso eccessottoporsi a controlli periodici preinvito_ICTUS_10x21.indd 1 4-05-2012 1Cos’èL’ictus è un disturbo della circolazionedel sangue nel cervello causato da:ISCHEMIA, INFARTO CEREBRALE85% dei casiChiusura di un’arteria, dovuta ad un emboloo ad un coagulo (trombosi), che impedisce ilflusso sanguignoEMORRAGIA 15% dei casiRottura di un vaso sanguignoCome riconoscerlo5 SINTOMI D’ALLARMESi ha un’IMPROVVISA:1. perdita di forza o di sensibilità (ad un braccio, una gamba, a metà corpo, alla faccia, anche con deviazione della bocca,...)2. difficoltà nel mantenere l’equilibrio3. confusione o disturbo della parola (difficoltà a capire e ad esprimersi)4. difficoltà nel vedere (annebbiamento, perdita della vista anche parziale, ecc.)5. cefalea violentaCosa fare1. non perdere tempo2. chiamare il 118, che assicurerà il trasporto presso la struttura sanitaria più adeguataCome prevenirlo• non fumare• non eccedere con l’alcool• fare attività fisica in modo costante• tenere sotto controllo la pressione• scegliere un’alimentazione sana, povera di grassi e sale, ricca di frutta e verdura• dimagrire (nel caso di peso eccessivo)• sottoporsi a controlli periodici presso il proprio medico di fiducia• seguire i consigli del medico• prendere regolarmente i farmaci prescritti dal medico
  11. 11. 20QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 21IL GIOCOD’AZZARDOPATOLOGICO NELLANOSTRA REALTA’Il 14 marzo si è tenuta unaconferenza stampa nel corsodella quale la Direzione Genera-le dell’ASL ha annunciato di averrichiamato l’attenzione dell’Au-torità per le Garanzie nelle Co-municazioni, della Commissio-ne Parlamentare di Vigilanza sulServizio Pubblico televisivo edel Ministero della Salute circai potenziali effetti negativi deimessaggi pubblicitari trasmes-si sulle reti televisive nazionalie locali afferenti alla possibilità“di giocare e vincere consistentisomme di danaro tramite lotte-rie, poker on line, gratta e vin-ci, ecc. ”.A tal proposito, giova ricordareche è un gioco d’azzardo quel-lo in cui: 1. si scommette dena-ro o un oggetto di valore; 2. lascommessa è irreversibile, unavolta fatta la puntata non è piùpossibile ritirarla; 3. il risulta-to del gioco dipende principal-mente dalla fortuna, ovvero dalcaso; 4. si sta giocando d’azzar-do ogni volta che si rischianosoldi, oppure oggetti di valore,in un gioco che dà la possibilitàdi vincere più di quanto si scom-mette, ma il cui esito è incerto.PERCHÈ SI GIOCA1. Il gioco soddisfa molteplicibisogni emotivi: il bisognodi stare bene, di distrarsi, dinon pensare, di divertirsi2. In momenti difficili dellavita, il gioco può svolgereuna funzione antidepressiva3. La ricerca di un guadagno fa-cile, per risolvere problemieconomici o difficoltà perso-nali e/o familiari4. Ricerca di sensazioni fortiIl gioco d’azzardo patologico siinserisce nella categoria del di-sturbo del controllo degli im-pulsi.L’impulsività è caratterizzata da:1. ricerca di sensazioni forti2. orientamento esclusivo versoil presente3. ridotta capacità di ritardarela gratificazione4. disinibizione comportamentale5. tendenza ad annoiarsi6. sensibilità alla ricompensa7. edonismo (ricerca del piacere)8. scarsa capacità di pianifica-zione. Il giocatore patologi-co è una persona progressiva-mente e cronicamente inca-pace di resistere all’impulsodi giocare. Il suo comporta-mento può compromettere lerelazioni affettive (partner,famiglia, amici), sociali e la-vorative.COME SI COMPORTA IL DI-PARTIMENTO DIPENDENZEIl Ser. D. dell’ASL di Pavia dopoun colloquio di accoglienza e divalutazione della domanda, in-traprende - in accordo con il pa-ziente - una fase di comprensio-ne e valutazione che sfocia inuna diagnosi multidisciplinare.Questa parte di percorso avvienenelle tre sedi operative di Pa-via, Vigevano e Voghera durantela normale attività istituziona-le e nei normali orari di apertu-ra. Le offerte terapeutiche sonosia individuali (psicoterapia,sostegno psico-sociale, farma-cologiche) che di gruppo. Unospazio di ascolto e di sostegnoviene offerto anche ai familia-ri. Nell’anno 2012 vi è stata unaattenta programmazione sulleproblematiche legate al giocod’azzardo da parte del Diparti-mento Dipendenze dell’Asl di Pa-via, che ha permesso di far par-tire (per il momento presso lasede operativa di Pavia) il primogruppo per giocatori patologi-ci di pazienti in carico con dia-gnosi di disturbo compulsivo-impulsivo. Gli incontri di grupporivolti ai pazienti sono articola-ti in otto momenti settimanali,di tipo informativo e psico edu-cativo, della durata di due ore(16.00/18.00) e contempora-neamente sono offerti ai fami-liari tre momenti informativi di
  12. 12. 22QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 23A Pavia dei 51 soggetti in cura per gioco d’azzardo 29 sono arrivati nel 2011 (nuovi casi - 11 femminee 18 maschi). A Vigevano i nuovi casi sono stati 8 (1 femmina e 7 maschi). A Voghera ci sono stati 7nuovi casi (tutti maschi).Età media pazienti - Totale ASL suddivisi per sesso:ANDAMENTO NUMERO CASI TOTALE ASLDAL 2007 AL 2011un ora e trenta ciascuno (16.30/18.00). Tale progetto viene ri-proposto (due cicli) nell’arcodell’anno, onde permettere allepersone di nuova accoglienzadi partecipare con un marginedi tempo abbastanza contenu-to e non troppo distante dal-la formulazione della diagnosie di un programma terapeuticoindividuale. Ai pazienti che fre-quentano il gruppo si consigliadi mantenere il terapeuta indivi-duale del servizio stesso (psico-logo di riferimento) per consen-tire loro di affrontare situazio-ni specifiche che non possonorientrare nel contesto di grup-po. Nel lavoro effettuato pres-so il Ser. D. si è potuto consta-tare che attraverso un percorsopsicologico individuale e la par-tecipazione ai gruppi vi è statonei giocatori patologici un mi-glioramento dei rapporti affet-tivi, un maggior riconoscimentodei propri bisogni e una mag-gior consapevolezza dei proprilimiti, ponendosi obiettivi piùfacilmente raggiungibili in pre-senza di un distacco dall’attivitàdi gioco compulsivo. Sede operativa F M Totale Pavia 14 37 51 Vigevano 1 8 9 Voghera 15 15 Totale 15 60 75ALCUNI DATINumero totale casi 2011 suddivisi per sede e sesso: Sesso Età media DS Età minima Età massima F 56,53 12,46 29 73 M 42,98 11,50 19 80 Anno N pazienti 2007 21 2008 34 2009 43 2010 65 2011 75Per saperne di più:dr. Paolo SanbartolomeoTel. 0382. 431766paolo_sanbartolomeo@asl.pavia.it
  13. 13. 24QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 25AMBULATORIO PEDIATRICOdel sabato mattinaFra gli obiettivi prioritaridell’Azienda Sanitaria Loca-le della provincia di Pavia vi èla promozione di iniziative utilia favorire l’accesso ai servizi daparte dei cittadini, avendo par-ticolare riguardo alle fasce piùfragili della popolazione.In quest’ottica, d’intesa con iPediatri di Famiglia operanti inambito provinciale, è stato atti-vato – in via sperimentale – unambulatorio pediatrico per lepatologie acute e non differibi-li del bambino, aperto il sabatomattina nelle sedi di Pavia eVoghera. L’obiettivo dell’inizia-tiva è quello di offrire alle fami-glie l’opportunità di usufruire diun servizio territoriale pediatri-co anche in una giornata in cui,di norma, non sarebbe previsto.L’accesso è completamente gra-tuito.Il progetto si aggiunge ad unaserie di iniziative già in atto, fi-nalizzate a migliorare il percorsoassistenziale del bambino che,nello specifico, prevedono:• il prolungamento degli oraridi apertura della maggior par-te degli ambulatori pediatricidi famiglia fino alle 19.00 per2 pomeriggi settimanali;• la formazione dei medicidi continuità assistenziale(guardia medica) sulle pato-logie pediatriche.È importante la collaborazioneCampagna controHIV e malattie sessualmente trasmissibiliCampagna provinciale di prevenzione e diagnosi precocedell’infezione da HIV e delle malattie sessualmente trasmissibiliL’A.S.L. della provincia di Pa-via promuove la prevenzionee la diagnosi precoce dell’infe-zione da HIV, responsabile dellaSindrome da ImmunodeficienzaAcquisita (AIDS), e la preven-zione delle malattie sessualmen-te trasmissibili, secondo le indi-cazioni del progetto di RegioneLombardia con decreto n. 11572del 16 novembre 2010: “Sorve-glianza e controllo dell’infezio-ne da HIV: determinazioni per ilpotenziamento delle attività discreening e diagnosi precoce.”SediL‘accesso è LIBERO presso le se-guenti sedi ASL:PaviaV.le Indipendenza, 5 ambulato-rio n. 6 – MARTEDÌ e GIOVEDÌdalle 15.00 alle 17.00SABATO previo appuntamentotelefonicoVigevanoV.le Montegrappa, 5 - piano ter-ra - 1° ambulatorioVENERDÌ dalle 9.30 alle 11.30VogheraV.le Repubblica, 88 - piano terra- ambulatorio n. 27VENERDÌ dalle 14.00 alle 16.00Screening HIVLo screening HIV si realizza me-diante:• un colloquio informativo preliminare• l’esecuzione, qualora necessa-rio, del test rapido per la ri-cerca degli anticorpi anti-HIV• un colloquio informativo direstituzione dell’esito del test HIV.Lo screening HIV, ANONIMO eGRATUITO, è rivolto a uomini edonne a partire dai 14 anni di età.La persona interessata può anche contattare ilGli operatori del numero verde (attivo dal lunedì al venerdìdalle ore 09.00 alle ore 12.30) forniscono tutte le informa-zioni per gli approfondimenti del caso.Per saperne di più:e-mail: HIV@asl.pavia.itPer le patologie acute e indifferibili dei bambinida parte di tutti per utilizzare almeglio queste ulteriori opportu-nità assistenziali offerte ai no-stri bambini.A chi è rivoltoAi bambini di età 0-14 anni chepresentano una malattia acutaper la quale si rende necessariauna visita medica non differibileal lunedì mattina.Come fare peraccedere al servizioPresentarsi all’ambulatorio muni-ti di tessera sanitaria del bambi-no ed esprimere consenso al trat-tamento dati secondo la norma-tiva vigente in tema di privacy.PAVIA Viale Montegrappa, 3VOGHERA Via Barenghi, 28Orario: sabato, dalle ore 9.00 alle ore 11.45Il servizio è attivato in via sperimentale finoal 31 dicembre 2012; sarà sospeso nel mese di agostoe nella giornata di sabato 8 dicembre.Il numero di bambini ammessi alla visita saràprogrammato in coerenza con la fascia orariadi funzionamento dell’ambulatorio.
  14. 14. 26QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 27no consentito la costituzionedella Centrale Operativa, siaper il territorio di Pavia, siaper il territorio di Lodi.Tale modello integrato rappre-senta una soluzione organizza-tiva innovativa che realizza lacondivisione di risorse, evita laduplicazione di infrastrutturedell’ASL di Pavia è organizzatocon il sistema di Centrale Ope-rativa e pertanto possiede unainfrastruttura tecnologica cheha tutti i requisiti ritenuti indi-spensabili per l’integrazione edil funzionamento in rete con ilsistema 118 e con altri sistemiaziendali.La necessità per l’ASL di Lodidi procedere ad una centraliz-zazione delle richieste del pro-prio servizio di Continuità As-sistenziale ha condotto ad unostudio di fattibilità ed allasuccessiva definizione di azio-ni che, con l’implementazionedi risorse già disponibili, han-La Centralesovraprovincialeper la gestione dellerichieste di ContinuitàAssistenzialeIn attuazione degli indirizziregionali di programmazioneper l’anno 2012, con riferimentoalla riorganizzazione dei servizidi emergenza–urgenza 118, giàavviata sul territorio regionaledal 2011, l’ASL di Pavia e l’ASLdi Lodi, con la collaborazionedell’AREU, hanno sviluppato unaprogettualità finalizzata alla co-stituzione di una Centrale so-vraprovinciale per la gestionedelle richieste di Continuità As-sistenziale (ex Guardia Medica)provenienti dal territorio.Già dall’anno 2000, il servi-zio di Continuità AssistenzialePer saperne di più:dott.ssa Giovanna CreaTel. 0382.431339giovanna_crea@asl.pavia.itDirettore Generale dell’ASL diLodi ed il dr. Alberto Zoli, Di-rettore Generale dell’AziendaRegionale Emergenza UrgenzaAREU 118, il dr. Guido Fonta-na, Direttore Sanitario dell’Asldi Pavia, la dott.ssa Giovan-na Crea, Responsabile CentraleOperativa Continuità Assisten-ziale di Pavia e il dr. MaurizioRaimondi, Responsabile SSEU118 di Pavia.per realtà territoriali contiguee consente di assicurare unaefficace ed appropriata rispo-sta alle esigenze assistenzia-li territoriali in un sistema in-tegrato a rete, in linea con gliindirizzi regionali di program-mazione dettati dalla D. G.R.2633 del 6 dicembre 2011.Giovedì 29 marzo 2012 si è te-nuta, presso la sede dell’ASLdi Pavia, la Conferenza Stampadi presentazione della Centra-le sovraprovinciale. Sono inter-venuti il dr. Alessandro Mau-ri, Direttore Generale dell’ASLdi Pavia, il dr. Claudio Garbelli,
  15. 15. 28QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 29COME DIFENDERSIDAL CALDOL’Azienda Sanitaria Locale del-la provincia di Pavia, sul-la base delle indicazioni prove-nienti dalla Regione Lombardia,nella stagione estiva che con ilfenomeno di elevate temperatu-re anche per periodi prolungatipuò comportare un pericolo peralcune fasce di popolazione, èimpegnata nella realizzazione diun piano di interventi che, va-lorizzando i punti di offerta sa-nitaria e socio sanitaria presentinel territorio, assicuri il neces-sario coordinamento e le conse-guente integrazione funzionale.Il piano di interventi per la sta-gione estiva intende tutelare lapopolazione a rischio, rappre-sentata soprattutto dalle perso-ne di età superiore ai 75 annie/o con patologie complesse egravi a rischio di scompenso incondizioni di emergenza caldo.Il dettaglio delle azioni previ-ste è contenuto nel Piano Tute-la persona Fragile-Estate 2012pubblicato sul sito webwww.asl.pavia.itSul sito è possibile trovare an-che una serie di consigli praticiper prevenire ed affrontare i pe-ricoli del caldo estivo. L’A. S.L.Ha attivato anche ilnumero verde 800.034933QUANDO IL CALDOE’ UN PERICOLO?1. Quando la temperaturaesterna supera i 32-35gradi.2. Quando l’alta umiditàimpedisce la regolaresudorazione.3. Quando la temperatu-ra in casa è superiorea quella esterna (localipoco ventilati, tetti esolai non ben isolati).Piano per la tutela della persona fragileRapporto sulleattività di prevenzionedell’A.S.L. di PaviaL’Azienda Sanitaria Localedella Provincia di Pavia in-tende offrire ai portatori di in-teresse e alla popolazione ge-nerale uno strumento di consul-tazione e di riflessione circa leattività di prevenzione messe inatto e orientate ad ottenere un“guadagno di salute” dimostra-to mediante prove di efficacia.A tal fine è stato predisposto il“Rapporto sulle attività di pre-venzione dell’A. S.L. di Pavia”.Il ruolo di “regia” dell’AziendaSanitaria Locale non può pre-scindere dal coinvolgimento ditutti i soggetti “portatori di in-teresse” e della valorizzazionedelle loro osservazioni/propo-ste, in una logica di confronto,di alleanze e di corresponsabi-lità con gli attori del sistemaprovinciale.Per saperne di più consultail documento sul sito webdell’A. S.L.www.asl.pavia.it
  16. 16. 30QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 31Ecco una serie di consigli pratici per prevenire eaffrontare i pericoli del caldo estivo. Questi con-sigli, validi per tutti, sono rivolti in particola-re alle persone della terza età e ai disabili che,per la loro condizione fisica, sono più esposti aidisturbi provocati dalle temperature eccessive.Conoscere il rischio è sempre il primo passo perprevenirlo.I CONSIGLI CONTRO IL CALDO1. Ricordati di bere2. Evita di uscire e di svolgere attivi-tà fisica nelle ore più calde del giorno(dalle 11.00 alle 17.00)3. Apri le finestre dell’abitazione al mat-tino e abbassa le tapparelle o socchiu-di le imposte4. Rinfresca l’ambiente in cui soggiorni5. Ricordati di coprirti quando passi daun ambiente molto caldo a uno conaria condizionata6. Quando esci, proteggiti con cappellinoe occhiali scuri; in auto, accendi il cli-matizzatore, se disponibile; e in ognicaso usa le tendine parasole, specienelle ora centrali della giornata7. Indossa indumenti chiari, non ade-renti, di fibre naturali, come adesempio lino e cotone; evita le fibresintetiche che impediscono la tra-spirazione e possono provocare irri-tazioni, pruriti e arrossamenti8. Bagnati subito con acqua fresca incaso di mal di testa provocato da uncolpo di sole o di calore, per abbas-sare la temperatura corporea9. Consulta il medico se soffri di pres-sione alta (ipertensione arteriosa) enon interrompere o sostituire di tuainiziativa la terapia10. Non assumere regolarmente inte-gratori salini senza consultare il tuomedico curante10 REGOLE D’OROPER AFFRONTARE IL CALDOMisure di prevenzionedelle allergie da Ambrosianella provincia di PaviaL’ambrosia è una pianta erba-cea annuale che negli ultimianni si è andata sempre più dif-fondendo nel territorio della no-stra provincia ed è causa di al-lergia in una elevata percentua-le di popolazione.La malattia si manifesta consintomi:• nasali quali prurito, goccio-lamento, starnuti, senso dinaso chiuso;• oculari quali lacrimazione,prurito;• respiratori quali tosse, asma.Recenti pubblicazioni scientifi-che hanno evidenziato che valo-ri pari a 20 granuli /m3 (metrocubo) di aria costituisce il valo-re soglia oltre il quale la mag-gior parte dei soggetti sensibi-lizzati presentano sintomi di al-lergia. I dati derivanti dal mo-nitoraggio aerobiologico hannoevidenziato che le massime con-centrazioni giornaliere di polli-ni per metro cubo di aria rileva-ti nel corso del 2011 sono statein provincia di Pavia pari a 161pollini/m3 confermando unaelevata infestazione di pollineda Ambrosia.L’adozione di efficaci metodi dicontenimento, come ad esempiolo sfalcio delle aree infesta-te nei periodi antecedenti lafioritura, se estesa su un ampioterritorio, rappresenta uno stru-mento efficace per contenere ladispersione del polline e limita-re la diffusione dell’infestante.Si sottolinea inoltre l’importan-za dell’adozione di tali metodida parte di tutti gli interessati,visto che la parziale o manca-ta osservanza da parte di alcu-ni vanifica purtroppo l’impegnoprofuso dagli altri.Gli interventi di contenimentodella pianta devono essere ese-guiti sia nelle aree di proprie-tà comunale che nelle aree diproprietà privata con particola-re attenzione a:• banchine stradali e autostra-dali;• rotatorie e agli spartitrafficoin genere;• terreni incolti;• terreni coltivati a cereali dovedopo il raccolto l’Ambrosiacresce rigogliosamente;a giugno a luglio a settembre
  17. 17. 32QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 33• aree verdi abbandonate;• argini di canali e corsi d’ac-qua;• margini delle aree agricole;• aree adiacenti a ferrovie;• terre smosse dei cantieri edili;• aree industriali dismesse oabbandonate;• aree dedicate al verde pubbli-co (parchi, giardini).Gli sfalci devono essere esegui-ti in base allo stadio di svilup-po della pianta: in particola-re lo sfalcio va eseguito quan-do le piante di Ambrosia si tro-vano nello stadio che precedela fioritura, cioè prima del-la maturazione delle infiore-scenze maschili che produ-cono il polline allergizzante.Quindi lo sfalcio deve essere ef-fettuato assolutamente primadell’emissione del polline. Losviluppo delle infiorescenze ini-zia nel mese di luglio e i picchidi emissione di polline si verifi-cano tra la fine di agosto e i pri-mi di settembre. L’intervento vafatto su piante mediamente alte30 cm, con una altezza di tagliopiù bassa possibile.Di seguito sono riportate indi-cazioni differenziate in base altipo di area infestata:Per quanto riguarda le aree ur-bane, cigli stradali, rotatorie,spartitrafffico, ecc. è possibileeseguire due sfalci:• il primo alla fine di luglio in-dicativamente nell’ultima set-timana per evitare di rag-giungere livelli di polline ca-paci di provocare allergia;• il secondo verso la fine diagosto per contenere i ricaccio rimuovere le nuove pianteche nel frattempo si sono svi-luppatePer quanto riguarda le aree inambito agricolo può essere suf-ficiente un singolo interventoda effettuarsi nella prima metàdi agosto, intervenendo sempreprima della fioritura.Un intervento tardivo su pian-te già fiorite è dannoso inquanto si va a favorire addirit-tura la dispersione di polline.Sono ammesse inoltre altre ope-razioni quali il diserbo, pre-stando particolare attenzioneall’epoca di intervento, all’at-trezzatura, alla dose di principioattivo e alla percentuale di co-formulati. Si interviene quandola pianta è alta circa 20 cm uti-lizzando diserbanti a basso im-patto ambientale e scarso effet-to residuale come ad esempio ilprincipio attivo Glifosate.In ambito urbano sono applica-bili altri metodi quali:• estirpamento. E’ consiglia-to in aree con poche piantedi Ambrosia e consente l’era-dicazione pressochè totaledell’infestazione;• pacciamatura. Può essere uti-le per il contenimento di su-perfici limitate utilizzandosottoprodotti organici comepaglia, corteccie triturateecc. o effettuando la coper-tura del terreno con apposititeli in plastica.Per saperne di più:Dipartimento PrevenzioneMedico - ASL di PaviaTel. 0382.432430 – 432418Foglia pagina inferioreAmbrosia ArtemisiaFoglia pagina superioreAmbrosia ArtemisiaL’ASL incrementA I controlliL’Azienda Sanitaria Locale del-la Provincia di Pavia, in lineacon le indicazioni di RegioneLombardia, promuove due pro-getti finalizzati all’incrementoquali-quantitativo dei control-li del Dipartimento di Preven-zione Medico mediante l’utiliz-zo dei proventi derivanti dall’at-tività sanzionatoria svolta dalmedesimo. Il primo progetto ri-guarda l’area dell’Igiene Pubbli-ca con particolare riferimentoall’igiene degli alimenti; il se-condo progetto interessa l’areadella Prevenzione e sicurezzanegli ambienti di lavoro. I pro-getti sono stati condivisi conla RSU e le Organizzazioni Sin-dacali aziendali interessate. Perquanto concerne i controlli rela-tivi al settore alimentare vi è daosservare che, da sempre, molteattività nell’ambito della som-ministrazione di alimenti e be-vande si svolgono durante le oreserali o nei fine settimana (bar,ristoranti, agriturismi, manife-stazioni varie). Per questa ra-gione il progetto di incremen-to dell’attività prevede chel’attività ispettiva, di control-lo e di supporto amministra-tivo venga effettuata in fasceorarie non ordinarie di lavoro.Nell’area della Prevenzione e si-curezza negli ambienti di lavorosaranno incrementati i control-li nei seguenti comparti: – co-struzioni; – agricoltura; – me-talmeccanica. Particolare atten-zione sarà dedicata: – ai rischiinfortunistici più rilevanti qualicadute dall’alto, seppellimento,utilizzo di attrezzature/impiantied esposizione ad agenti chimi-ci; – allo stato di salute dei la-voratori, in riferimento al rischiodi contrarre una malattia pro-fessionale. I controlli sullo sta-to di salute dei lavoratori saran-no effettuati attraverso verificheapprofondite sulla sorveglianzasanitaria attuata dalle aziende.Anche nell’ambito della pre-venzione e sicurezza negli am-bienti di lavoro, al fine di mi-gliorare l’efficacia degli inter-venti, l’incremento dell’attivi-tà di controllo verrà effettuatain fasce orarie non ordinariedi lavoro, compreso il sabato.L’A. S.L. di Pavia è, altresì, impe-gnata nella diffusione ed appli-cazione nelle aziende dei com-parti sopra indicati, di linee gui-da ed indirizzi regionali e di al-tri strumenti definiti a livello lo-cale in collaborazione con entied istituzioni territoriali interes-sati ai comuni obiettivi di sicu-rezza e salute dei lavoratori. Alfine di assicurare qualità e stan-dardizzazione degli interventimessi in atto sull’intero ambi-to territoriale di competenza, èprevisto l’utilizzo – da parte de-gli operatori deputati ai control-li – di strumenti condivisi (mo-duli, schede, check list, ecc.).Verrà, infine, garantita una rigo-rosa verifica dell’attività svoltae delle metodologie adottate nelcorso dei controlli effettuati.
  18. 18. 34QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 35Cosa fareper contrastare lezanzareL’arrivo dell’estate coincidecon la presenza nei centriurbani di numerosi insetti in-festanti e di zanzare causa didisagi alla popolazione anchedi notevole intensità e pertan-to l’avvio di campagne per ilcontenimento di zanzare ren-de opportuno richiamare alcuniaspetti importanti per un’azio-ne omogenea e uniforme in tut-ta la provincia. Le infezioni vi-rali trasmesse da zanzare e zec-che come la febbre da Chikun-gunya, la Dengue, la malattiadi Lyme, le Rickettsiosi hannofatto sorgere la necessità di in-dicare alcune misure di lottaper il contenimento delle zan-zare nei nostri centri urbani.In particolare la febbre da vi-rus Chikungunya è una malat-tia virale trasmessa da nume-rose specie di zanzare ma so-prattutto da una zanzara notacome zanzara tigre che si pre-senta vistosamente tigrata dibianco e nero, e punge a diffe-renza delle comuni zanzare, du-rante il giorno e non solamenteall’alba o al tramonto. La ma-lattia è caratterizzata dall’in-sorgenza di febbre alta, brividi,cefalea, nausea, vomito, doloriarticolari e talvolta da macchieemorragiche cutanee. Conside-rata la sua potenziale perico-losità ed aggressività verso lapopolazione si ritiene opportu-no ribadire alcuni aspetti rite-nuti essenziali per il suo conte-nimento.Campagne didisinfestazione› Trattamenti adulticidi da pre-vedere, nel periodo inverna-le, contro le zanzare svernan-ti, a distanza di 20 giorni l’unodall’altro, utilizzando le comunibombolette insetticide spray inluoghi quali: cantine, locali cal-daia, locali pompe sollevamento,solai, vasche settiche, camere diispezione della rete fognaria.› Trattamenti larvicidi da pre-vedere, soprattutto, nei periodipiù caldi della stagione e nel-le aree maggiormente infestate.Tra i principi attivi presenti sulmercato, i più affidabili risulta-no essere attualmente il Diflu-benzuron e il Pyriproxyfen cheuniscono buona efficacia e per-sistenza di azione a una bassatossicità.Predisposizionedi ordinanzesindacali per lalotta alle zanzarePer garantire un efficace sistemadi controllo delle infestazioni dazanzare è necessario controllaretutti i possibili ristagni d’acquache, all’interno dei centri urba-ni, rappresentano il principalefattore ambientale di prolifera-zione delle zanzare e in partico-lar modo della zanzara tigre.Pertanto le amministrazio-ni comunali devono provvede-re all’adozione di ordinanze neiconfronti di:› Cittadinanza cui prescriveredi non abbandonare ogget-ti o contenitori che possanoraccogliere e trattenere ac-qua piovana, di procedere alregolare svuotamento di con-tenitori o in alternativa dicoprirli e di mettere nei vasiportafiori o sottovasi situatiall’aperto alcuni fili di rameche risultano tossici per lelarve di zanzara;› Ditte che effettuano deten-zione di copertoni o attivitàdi rottamazione auto cui pre-scrivere di conservare i coper-toni in aree coperte o di co-prirli con teloni plastici e incaso di documentata impossi-bilità, eseguire periodici trat-tamenti larvicidi e adulticidi.1. evitare l’abbandono definiti-vo o temporaneo negli spaziaperti pubblici e privati, com-presi terrazzi, balconi e la-strici solari, di contenitori diqualsiasi natura e dimensio-ne nei quali possa raccoglier-si acqua piovana ed evitarequalsiasi raccolta d’acqua sta-gnante anche temporanea;2. procedere, ove si tratti di con-tenitori non abbandonati ben-sì sotto il controllo di chi neha la proprietà o l’uso effetti-vo, allo svuotamento dell’even-tuale acqua in essi contenuta ealla loro sistemazione in mododa evitare accumuli idrici a se-guito di pioggia; diversamen-te, procedere alla loro chiusuramediante rete zanzariera o co-perchio a tenuta o allo svuota-mento giornaliero, con divie-to di immissione dell’acqua neitombini; non si applicano taliprescrizioni alle ovitrappole in-serite nel sistema regionale dimonitoraggio dell’infestazione;3. trattare l’acqua presente intombini, griglie di scarico, poz-zetti di raccolta delle acquemeteoriche, presenti negli spa-zi di proprietà privata, ricor-rendo a prodotti di sicura ef-ficacia larvicida. La periodici-tà dei trattamenti deve esserecongruente alla tipologia delprodotto usato, secondo le in-dicazioni riportate in etichetta;indipendentemente dalla perio-dicità, il trattamento è pratica-to dopo ogni pioggia. In alter-nativa, procedere alla chiusu-ra degli stessi tombini, grigliedi scarico, pozzetti di raccol-ta delle acque meteoriche conrete zanzariera che deve essereopportunamente mantenuta incondizioni di integrità;4. tenere sgombri i cortili e learee aperte da erbacce, ster-pi e rifiuti di ogni genere, inmodo da impedire lo scaricodi immondizie e di altri rifiu-ti e sistemandoli inoltre inmodo da evitare il ristagnodelle acque meteoriche o diqualsiasi altra provenienza;5. provvedere nei cortili e neiterreni scoperti dei centri abi-Provvedimenti per la prevenzione e ilcontrollo delle malattie trasmesse dainsetti vettori e in particolare dallazanzara tigre rivolta a:Privati cittadini, amministratori condominiali, società chegestiscono aree di centri commerciali, gestori di multisalecinematografiche, ecc.
  19. 19. 36QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 37tati, e nelle aree ad essi confi-nanti incolte od improduttive,al taglio periodico dell’erba.Soggetti pubblici e privati gesto-ri, responsabili o che comunquene abbiano l’effettiva disponibi-lità di scarpate ferroviarie, scar-pate e cigli stradali, corsi d’ac-qua, aree incolte e aree dismesse1. mantenere le aree libere dasterpaglie, rifiuti o altri ma-teriali che possano favorire ilformarsi di raccolta d’acquastagnanti.Conduttori di orti1. eseguire l’annaffiatura diret-ta, tramite pompa o con con-tenitore da riempire di voltain volta e da svuotare com-pletamente dopo l’uso;2. sistemare tutti i contenitori ealtri materiali (es. teli di pla-stica) in modo da evitare laformazione di raccolte d’ac-qua in caso di pioggia;3. chiudere appropriatamente estabilmente con coperchi glieventuali serbatoi d’acqua.Proprietari, responsabili, sogget-ti che comunque ne abbiano l’ef-fettiva disponibilità di depositi eattività industriali, artigianali ecommerciali con particolare rife-rimento ai soggetti che svolgonoattività di rottamazione e di stoc-caggio di materiali di recupero1. adottare tutti i provvedimen-ti efficaci a evitare che i ma-teriali permettano il formar-si di raccolte d’acqua, qualia esempio lo stoccaggio deimateriali al coperto, oppurela loro sistemazione all’aper-to ma con copertura tramitetelo impermeabile fissato eben teso onde impedire rac-colte d’acqua in pieghe e av-vallamenti, oppure svuota-mento delle raccolte idrichedopo ogni pioggia;2. assicurare, nei riguardi deimateriali stoccati all’apertoper i quali non siano appli-cabili i provvedimenti di cuisopra, trattamenti di disinfe-stazione dei potenziali foco-lai larvali da praticare entro 5giorni da ogni precipitazioneatmosferica.Gestori di depositi di co-pertoni1. stoccare i copertoni, dopoaverli svuotati di eventua-li raccolte d’acqua al loro in-terno, al coperto o in con-tainers dotati di coperchio o,se all’aperto, proteggerli conteli impermeabili in modotale da evitare raccolte d’ac-qua sui teli stessi;2. svuotare i copertoni da even-tuali residui di acqua acci-dentalmente rimasta al lorointerno, prima di consegnarlialle imprese di smaltimento, dirigenerazione e di commercia-lizzazione.Responsabili di cantiere1. evitare raccolte di acqua in bi-doni e altri contenitori; qualo-ra l’attività richieda la disponi-bilità di contenitori con acqua,questi debbono essere dotatidi copertura ermetica, oppuredebbono essere svuotati com-pletamente con periodicità nonsuperiore a 5 giorni;2. sistemare i materiali necessa-ri all’attività e quelli di risulta inmodo da evitare raccolte d’acqua;3. provvedere, in caso di sospen-sione dell’attività del cantiere,alla sistemazione di tutti i mate-riali presenti in modo da evitareraccolte di acque meteoriche.All’interno di cimiteri1. qualora non sia disponibile ac-qua trattata con prodotti lar-vicidi, i vasi portafiori devo-no essere riempiti con sabbiaumida, al posto dell’acqua. Incaso di utilizzo di fiori finti ilvaso dovrà essere comunque ri-empito di sabbia, se collocatoall’aperto.Per saperne di più:dott. Giuseppe ImperialeTel. 0382.432489giuseppe_imperiale@asl.pavia.itProblematicheambientaliIDipartimenti di Prevenzio-ne Medico e Veterinariodell’Azienda Sanitaria Localedella provincia di Pavia han-no pianificato la propria at-tività, già dal 2008, ponen-do particolare attenzione allearee industriali presenti in Lo-mellina, in particolare per learee di Parona, di Sannazzarodé Burgondi e di Ferrera Erbo-gnone.In ragione dell’importanza edel peso degli insediamentipresenti hanno classificato leattività presenti come priorita-rie nella programmazione delleattività di vigilanza e control-lo diretta ai luoghi di vita e dilavoro.Tra le iniziative messe in attorecentemente, si segnalanoquelle relative alla costituzionedi un tavolo di concertazione equelle relative all’attivazione distudi epidemiologici.Tavolo di concertazione perproblematiche ambientaliComune di ParonaI Dipartimenti di PrevenzioneMedico e Veterinario dell’ASLpartecipano al Tavolo di con-certazione interistituziona-le per le problematiche am-bientali di Parona, presiedutodall’Assessore all’Ambiente del-la Provincia di Pavia. Nel corsodell’ultima seduta è stato pre-sentato il progetto di indagi-ne sull’area della Lomellina re-datto da ARPA Lombardia nellesue varie articolazioni (Diparti-menti di Pavia e Milano; Setto-ri Aria e Agenti Fisici, Laboratorie Attività Produttive) ed è stataproposta l’estensione alla par-tecipazione al tavolo di concer-tazione degli altri Comuni dellaLomellina interessati alle stesseproblematiche ambientali.Studio Epidemiologico Raffi-neria ENI SannazzaroNel mese di maggio presso l’ASLdi Pavia si è costituito un tavo-lo di lavoro - con la partecipa-zione di rappresentanti dell’ASL,dell’ARPA, del Comune di San-nazzaro, del Comune di Ferrera
  20. 20. 38QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 39Erbognone e dell’Eni - in con-siderazione del contenuto delDecreto del Ministro dell’Am-biente e della Tutela del Ter-ritorio e del Mare, di concer-to con il Ministro per i Beni ele Attività Culturali, n.° 1014del 31 dicembre 2010 che, neldecretare la compatibilità am-bientale e la autorizzazione alsuccessivo esercizio relativa-mente al progetto “Nuovo Im-pianto EST – Eni Slurry Techno-logy” da realizzare nella Raffi-neria di Sannazzaro dé Burgon-di, dettava, nel contempo, unaserie di prescrizioni.Tra queste rivestono aspetti diparticolare interesse per l’ASLquelle che prevedono l’avvio diuna indagine epidemiologicasui Comuni di Sannazzaro de’Burgondi e Ferrera Erbognoneed il monitoraggio della salutepubblica con modalità concor-date con la Regione e le Auto-rità competenti.L’ASL con ENI ed ARPA ed inaccordo con i Sindaci dei sud-detti Comuni, ha valutato lapossibilità di disegnare unostudio epidemiologico che va-luti retrospettivamente i datia disposizione ma che permet-ta anche un monitoraggio pro-spettico della popolazione.A tal fine si è reso necessarioidentificare una primaria istitu-zione di ricerca che possa col-laborare alle diverse fasi di re-alizzazione dello studio, dalsuo disegno, alla parte praticadi realizzazione, alla elaborazio-ne dei dati da un punto di vistastatistico. In particolare, taleistituzione è stata individuatanel Dipartimento di Sanità Pub-blica e Neuroscienze dell’Uni-versità degli Studi di Pavia (Di-rettore prof. Marcello Imbriani)con la sezione di Igiene, di Bio-metria e Statistica e di Medicinadel Lavoro.Per saperne di più:dr. Luigi CamanaDirettore DipartimentoPrevenzione MedicoTel. 0382.432602luigi_camana@asl.pavia.itI programmiinnovativi dell’ASLdi Pavia nell’areadella PsichiatriaUna delle macro aree proget-tuali in cui è attualmente im-pegnata l’Azienda Sanitaria Loca-le della provincia di Pavia riguar-da la salute mentale, con proget-ti innovativi rivolti ai cittadiniaffetti da disturbi psichiatrici intutte le fasce di età, dall’infanziaall’età adulta. Dopo il tema del-la neuropsichiatria infantile, af-frontato nel numero precedente diQui ASL Pavia, prosegue in questonumero l’approfondimento relati-vo ai progetti innovativi nell’areadella psichiatria adulti.Sono 4 i programmi innovativi at-tualmente in corso di attuazione,di questi, i primi 3 rappresentanola prosecuzione di interventi rifi-nanziati dalla Regione Lombardia,mentre l’ultimo si riferisce ad unanuova progettualità (vedi tabella).Intervento integrato di presain carico di soggetti con esor-dio psicotico e con vulnerabili-tà clinica per disturbi psicoticiProgetto Epochè, implementa-zione di un network provincia-le per un inserimento lavora-tivo di persone con sofferenzamentaleProgetto diurno di riabilitazio-ne integrata per soggetti condisturbi psichiatrici graviDisturbi di personalità:riconoscimento-assessment-trattamentoFinanziati con decreto del-la Direzione Generale Sani-tà n. 4700 del 12.5.2009 inattuazione della D.G.R. n.8501 del 26.11.2008. Rifi-nanziati con decreto n. 2638del 28.3.2012 in attuazio-ne della D.G.R. n. 2633 del6.12.2011Finanziato con decreto n.2638 del 28.3.2012 in at-tuazione della D.G.R. n.2633 del 6.12.2011
  21. 21. 40QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 41Programma InnovativoTerritoriale: “Interventointegrato di presa in cari-co di soggetti con esordiopsicotico e con vulnera-bilità clinica per disturbipsicotici”Attivato presso il Dipartimen-to Salute Mentale dell’AziendaOspedaliera di Pavia, in colla-borazione con il Dipartimentodi Scienze Sanitarie Applicate ePsicocomportamentali, Sezionedi Psichiatria dell’Università diPavia, ha come obiettivo ultimoil riconoscimento dei soggetti arischio per un esordio psicoticoe l’attuazione degli interventipreventivi per scongiurare l’evo-luzione psicotica. Il progetto hapotuto giovarsi della collabora-zione degli Istituti di Psichia-tria dell’Università di Londra edi Bonn, i 2 centri dove in Eu-ropa si sono sviluppate le espe-rienze più significative ed effi-caci di intervento precoce.Nel dettaglio ci si propone di:1. introdurre nuove metodologieper il riconoscimento e l’ in-tercettazione, all’interno dellepopolazioni genericamente arischio (ad esempio famigliaridi primo grado) e/o del gene-rico “disagio giovanile”, dellecondizioni di effettivo rischiodi evoluzione psicotica;2. sensibilizzare all’ottica pre-ventiva sia i servizi (Neurop-sichiatria Infantile, servizi diPsichiatria, consultori fami-gliari, consultori spazi gio-vani, medici pediatri e di fa-miglia, servizi di tutela e pe-nale minorile) sia tutte leagenzie sociali;3. fornire direttamente, per icasi individuati dopo valu-tazione come effettivamen-te ad alto rischio, inter-venti preventivi adeguati epercorsi di presa in caricointegrati;4. monitorare e rivalutare neltempo i soggetti diretta-mente presi in carico dalteam dedicato;5. indagare, in popolazioni nor-mali (studenti dei licei e de-gli istituti superiori, studen-ti universitari, ecc.) la pre-senza di condizioni di stresspsicologico e/o di fenomenipsicopatologici sottosoglia.Programma innovativo ter-ritoriale: “Epochè - Imple-mentazione di un networkprovinciale per l’inserimen-to lavorativo di personecon sofferenza mentale”Il progetto “Epochè” si è svilup-pato da una collaborazione tra ilDipartimento di Salute Mentaledell’Azienda Ospedaliera di Pavia,l’ASL di Pavia, l’Associazione Cari-tas Diocesana di Vigevano e la Co-operativa CSAM di Pavia. Lo svi-luppo del progetto ha comportatola costruzione di una rete operati-va estesa a tutta la provincia e lamessa a punto di una metodologiacondivisa, con l’obiettivo di con-cretizzare l’inserimento lavorativodi pazienti selezionati già in caricoai CPS (Centro Psico Sociale).Il programma si è sviluppato at-traverso:• individualizzazione-tipizza-zione dei bisogni dei pazien-ti;• costruzione della rete checoinvolga strutture pubblichee private (ad esembio agenzieinterinali, associazioni di ca-tegoria ecc.;• promozione e realizzazione diincontri rivolti a cittadini, fa-miliari, operatori sociali perinformazione-formazione esensibilizzazione;• inserimento dei pazienti in at-tività produttive esistenti oavvio di nuove attività pro-duttive;• avvio di percorsi alternativi(volontariato, dote lavoro) seritenuti più idonei ai bisognidei pazienti.Programma innovativo ter-ritoriale: “Progetto diurnodi riabilitazione integra-ta per soggetti con di-sturbi psichiatrici gravi”Il progetto, che nasce dal-la collaborazione tra il Cen-tro Diurno per la salute men-tale Cooperativa Sociale Casadel Giovane e il Dipartimen-to di Scienze Sanitarie Appli-cate e Psicocomportamentali,Sezione di Psichiatria dell’Uni-versità di Pavia, parte dal pre-supposto che il coinvolgimentoattivo dei pazienti in attivitàdi valore sociale abbia un ef-fetto significativo sulla qualitàdella loro vita, portando sia adun miglioramento delle relazio-ni con la propria famiglia e conl’ambiente sociale, sia ad unmiglioramento clinico con unariduzione degli scompensi e de-gli inserimenti in residenzia-lità. Si è quindi voluto speri-mentare una modalità di riabi-litazione attenta ai bisogni delmalato psichiatrico grave conla creazione di occasioni di in-tegrazione sul territorio, ancheattraverso il contatto con altriambiti di fragilità (ad es. cen-tri per disabili e per anziani),in modo da offrire ai pazien-ti la reale possibilità di esse-re utili agli altri con il propriotempo e le proprie energie. Lenumerose attività realizzate peril raggiungimento degli obietti-vi specifici del progetto, oltre acoinvolgere numerose associa-zioni di volontariato, si sonoconcretizzate in attività di la-voro, di integrazione e di ab-battimento dello stigma con ladiffusione di una mentalità piùpositiva nei confronti del ma-lato mentale conseguentemen-te alla sensibilizzazione e allamaggior integrazione dei pa-zienti nel territorio.Programma innovativoterritoriale: “Disturbi dipersonalità: riconosci-mento-assessment-tratta-mento”Il progetto si avvale della col-laborazione del CIRDIP, (Cen-tro Interdisciplinare Ricerca Di-sturbi di Personalità) strutturadi assoluta novità nel panora-ma dei servizi di Salute Mentalesia locale che nazionale, nata aPavia per soddisfare un bisognoattestato dal continuo aumen-to di soggetti affetti da Distur-bi di Personalità nelle socie-tà moderne. Sarà compito deglioperatori del CIRDIP effettuaretutti gli assessment di soggetticon potenziale Disturbo di Per-sonalità; provvedere alla loropresa in carico terapeutica; in-dividuare i pazienti che potran-no usufruire del percorso di curain housing–care. Questo rappre-senta un ulteriore elemento dinovità: non esistono altri pro-getti sui Disturbi di Personali-tà che prevedano un’analisi/mo-nitoraggio costante dei pazientiin regime di ricovero. L’housing-care infatti si connota in breviperiodi di degenza in una strut-tura con le caratteristiche di unappartamento protetto in cui ilpaziente ha la possibilità di pro-vare le sue capacità di autono-mia e gestione, supportato quo-tidianamente da una èquipe dispecialisti che interviene con unprogramma psicoterapico mira-to e con un progetto di reinseri-mento nel proprio ambito socio-familiare.Per saperne di più:dott. ssa Barbara RussoTel. 0382.431224barbara_russo@asl.pavia.it
  22. 22. 42QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 43ConvegnoAppropriatezza d’usodei farmaci per la continuitàdi cura ospedale-territorioSabato 9 giugno 2012, si ètenuto a Pavia, presso l’AulaMagna della Fondazione IRCCS“Maugeri” un corso di formazio-ne, organizzato dall’Azienda Sa-nitaria Locale sul tema “Appro-priatezza d’uso dei farmaci perla continuità di cura ospedale-territorio”. Il corso era rivolto aimedici di medicina generale edai medici specialisti ospedalieri.Durante la mattinata sono statipresentati e discussi i contenu-ti del Prontuario Unico alla Di-missione della provincia di Pa-via, partecipato da rappresen-tanti della Medicina Generalee della Medicina Ospedaliera econdiviso dalle amministrazio-ni della salute (ASL e aziendeerogatrici), con il fine di facili-tare l’uso equo ed appropriatodelle risorse, alla luce delle piùavanzate conoscenze scientifi-che, nell’ottica della continuitàdi cure tra ospedale e territorio.Per saperne di più:dott. ssa Mirosa DellagiovannaTel. 0382.431291mirosa_dellagiovanna@asl.pa-via.itCONVEGNOTUMORI DEL COLON RETTOCosa c’è da sapereIl tumore del colon retto è laterza neoplasia per diffusio-ne nella popolazione italiana,con circa 35.000 casi registra-ti ogni anno e 17.000 morti.Da male innominabile (o quasi)a patologia curabile ed ancheaddirittura guaribile. L’aumen-to della sopravvivenza dei pa-zienti colpiti dal cancro, oltre arappresentare una svolta moltoimportante e un progresso de-cisivo nella storia della medici-na degli ultimi 20 anni, ha mo-dificato radicalmente il vissu-to degli stessi pazienti, facen-do crescere proporzionalmentela domanda di una migliore qua-lità sia delle cure che della vita,qualunque sia la prognosi.Gli oncologi medici e i ricer-catori sono dunque chiama-ti ad assicurare questa qualità,utilizzando terapie anticancrosempre più rispettose che con-sentano una quotidianità il piùpossibile “normale”.Per saperne di più:dr. Bruno CarugnoTel. 0382.431362bruno_carugno@asl.pavia.itSabato 19 maggio si è svolto aPavia, organizzato dall’AziendaSanitaria Locale e dal Diparti-mento Interaziendale Provincia-le Oncologico (DIPO), un conve-gno sul tema “Tumori del colon-retto: cosa c’è da sapere”, cheha visto la partecipazione di nu-merosi qualificati relatori.
  23. 23. 44QUI ASL PAVIA QUI ASL PAVIA 45Riedizione del convegno “Infezione da HPV: dalladiagnosi precoce alla prevenzione primaria attra-verso la vaccinazione e lo stile di vita”Rivanazzano Terme - 21 settembre 2012“Conferenza annuale per la Salute Mentale”Pavia - 27 ottobre 2012“Appropriate use of biosimilar drugs (Appropria-tezza d’uso dei farmaci biosimilari)”Pavia - 8 novembre 2012“Aggiornamenti diagnostici e terapeutici in tema dimelanoma” in collaborazione con il DipartimentoInteraziendale Provinciale Oncologico (DIPO)Pavia - 24 novembre 2012L’Azienda Sanitaria Locale, in virtù delruolo di governance del sistema sani-tario provinciale, organizza momenti diconfronto, corsi e convegni su temi dipeculiare interesse per i cittadini, glioperatori e le strutture del territorio.Fra gli eventi in programma nei prossi-mi mesi si segnalano i seguenti:Per aggiornamenti sulle date e lesedi di svolgimento dei convegniorganizzati dall’ASL, consulta il sitoweb www.asl.pavia.itI prossimiconvegni dell’ASL di PAVIAConvegnoInfezione da HPV:dalla diagnosi precoce allaprevenzione primaria attraversola vaccinazione e lo stile di vitaL’attenzione alla salute e albenessere femminile è sta-ta al centro del convegno tenu-tosi presso la Sala Conferenzedell’Azienda Sanitaria Locale diPavia venerdì 29 giugno 2012.L’evento ha consentito di appro-fondire il tema “Vaccinazioneanti HPV nelle donne in fasciad’età 12-13 anni ed età adulta”.La vaccinazione nei confrontidel Virus HPV, responsabile dellastragrande maggioranza dei casidi tumore della cervice uterina,che colpisce circa 3.500 donne inItalia ogni anno, è uno strumen-to utilissimo per la prevenzionedi questa forma di cancro insie-me alle regolari visite ginecolo-giche con esecuzione del Pap-test, che permette la diagnosiprecoce di eventuali anomalie.Gli esperti intervenuti in occa-sione del Convegno hanno di-scusso del ruolo della vaccina-zione nelle giovani donne, dellaprevenzione di genere e dell’of-ferta e somministrazione agevo-lata del vaccino.L’iniziativa si inserisce nella pro-grammazione di Regione Lom-bardia che sollecita l’attenzionedelle strutture del Servizio Sani-tario Regionale verso le donne.Venerdì 29 giugno 2012Sala Convegni ASL PaviaViale Indipendenza, 3 - Pavia
  24. 24. ASL PaviaAzienda Sanitaria Locale della provincia di PaviaSede legale: V.le Indipendenza, 327100 Pavia • fax 0382.431299www.asl.pavia.itPrincipali riferimenti utiliCENTRALINO sede di Pavia Tel. 0382.4311-4321CENTRALINO sede di Vigevano Tel. 0381.3331CENTRALINO sede di Voghera Tel. 0383.6951continuità assistenziale(Guardia Medica) Tel. 848.881818CENTRO ASSISTENZA DOMICILIARE (Cead) Tel. 0382.432620ufficio relazioni con il pubblico TeL. 0382.431321per informazioni relative alle campagne di screening per laprevenzione dei tumori della cervice uterina, della mammella e deitumori del colon rettoper informazioni relative alle vaccinazioni e agli interventi disorveglianza e controllo delle malattie infettive

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