Aldai 29-giugno-2010

  • 383 views
Uploaded on

 

More in: Business
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Be the first to comment
    Be the first to like this
No Downloads

Views

Total Views
383
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0

Actions

Shares
Downloads
0
Comments
0
Likes
0

Embeds 0

No embeds

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
    No notes for slide
  • dal connettere dati e trasmettere dati a connettere persone
  • This is the cover of Time magazine about 25 years ago.
  • MMO massive milltiplayer online
  • Un passaggio ancora verso l’esterno, di come le conversazioni e l’ingaggio sul web passino dai social media I social network continuano a crescere Nel 2009 Facebook diventa il primo social network per numero di utenti
  • L’ultimo passaggio prima di concludere Proviamo ad entrare in un tema importante: quello della valutazione della formazione Abbiamo un quadro di riferimento noto agli addetti ai lavori: i livelli di Kirkpatrick che possiamo dire che esplorano la dimensione individuale. Grazie ad aggregazioni dei feedback riusciamo ad aver il grading dell’intervento formativo. L’impatto dell’intervento sull’individuo. Proviamo ad esplorare velocemente due altre prospettive Social Network e Social Knowledge
  • Come abbiamo visto nella affinity map sugli interesse pocanzi Immaginate di usare questo tool lungo un percorso di formazione d’aula Ho un prima – un durante - ed un dopo corso. Posso valutare l’impatto che ha avuto sul mio gruppo classe e la mia rganizzazione la diffusione del learning topic Gurdando ladensità, la coesione o la centralità dei learning topics rispetto al gruppo classe e in seguito persone che sono nodi della rete estesa di people della mia organizzazione
  • Così come posso visualizzare e monitorare come variano le relazioni tra i learners lungo un percorso formativo
  • Fino ad avere un CRUSCOTTO che mi rappresenta una FOTO “reale” dell’impatto degli interventi formativi sulle mie persone
  • Facciamo attenzione a non diventare tutti folli.

Transcript

  • 1. Il web 2.0 e nuovi paradigmi per la gestione della conoscenza e l’efficienza organizzativa Rosario Sica Milano 29 giugno, 2010
  • 2. Rosario Sica Sono docente di web 2.0 ed esperto di sviluppo organizzativo e di community management. Collaboro con università Italiane e straniere, lavoro con aziende e pubbliche amministrazioni per migliorare i processi e i servizi aumentando la collaborazione. Founder OpenKnowledge Profilo linkedin: http://www.linkedin.com/in/rosariosica Skype: rosariosica Mail: [email_address] Web: www.open-knowledge.it
  • 3.
  • 4.
    • Internet: che cosa è e come si è evoluto
  • 5. (io)
    • io e il valore del NOI
    noi
  • 6. TIME December 1982 “ Person of the year” per il settimanale TIME TIME December 2006
  • 7. L’utente diventa protagonista nella creazione dei contenuti [Acquistato da News Corp per 580 mil $] [Acquistato da Yahoo fine 2006]
    • 900 milioni di pagine viste al giorno (+122% ultimo anno)
    • Social bookmarking e folksonomy (nato 2003)
    • 90 mil utenti registrati; 700 milioni di pagine viste al giorno
    • business networking e endorsment
    • 450 mil utenti registrati
    [ Acquistato da Google per 1,6 bil $]
    • social broadcasting (nato nel 2004)
    • 140 mil utenti registrati
    • Social networking
    • 34 mil utenti registrati
    • Sharing photos with people (nato in Canada nel 2003)
    • 120 mil. Di accessi al giorno oltre 5 mil di voci in tutto il mondo (+107%) (201.000 in Italia, + 80%). 6 milioni di utenti registrati
    • l’enciclopedia aperta
  • 8. Crescono i contenuti
    • > 175 milioni di blog
    • 320.000 nuovi blog al giorno,
    • 3.5M di post al giorno
    • Engadget più letto di Business Week e del Wall Street Journal
    • La lingua più parlata è il giapponese (34%) non l’inglese (33%). L’Italia è al 4 posto (3%)
    http://technorati.com/weblog/2007/04/328.html
  • 9. 2006 2009 Dal Web 2.0 ai Social Media
  • 10.  
  • 11.  
  • 12. Di rilievo è la crescita dei social network 500 mil. utenti
  • 13. Focus sull’Italia
    • 34,7 Internet users
    • 56.% of the population
    • (fonte: Nielsen Net//Ratings; 01/2010)
  • 14.
  • 15. Focus sull’Italia ( da dove accediamo alla rete) http://gandalf.it/dati/dati3.htm 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
  • 16. Se Facebook fosse uno stato sarebbe il terzo stato più grande del pianeta
  • 17.
    • Alcune idee, e qualche pregiudizio, su Internet: di cosa abbiamo paura?
  • 18. Pericoloso
  • 19.
  • 20. Complicato
  • 21. http://www.flickr.com/photos/mar00ned/229903286/
  • 22. Isolamento
  • 23. http://www.flickr.com/photos/feembrasil/463954170/
  • 24.
  • 25. Virtuale
  • 26.
  • 27. Pornografia
  • 28.
  • 29. Strano
  • 30. http://www.flickr.com/photos/naoh/30249606/
  • 31. Pornografia Isolamento Complicato Pericoloso Virtuale Strano Inaffidabile Infantile
  • 32.
    • Web 2.0 e nuovi comportamenti
  • 33. Digital (r)evolution
  • 34. Nativi digitali
    • In Italia:
    • 58% Non Internet users(Refugees, knowing..)
    • 13,5% Laggards(Voyeurs..)
    • 20,5% Followers(Voyeurs/Immigrants)
    • 7,25% Advanced users(Natives)
    • [Citato in Pettenati, Università di Firenze, 03/2007]
  • 35. La comunicazione del contenuto è diventata meno importante del Network di comunicazione Digital generation > nuovi assunti > nuovi “clienti” CULTURAL (R)EVOLUTION
  • 36.
    • … e l’Enterprise ?
  • 37.
    • verso l’esterno
  • 38. Reputazione e marketing Non sei quello che dici di essere ma quello che G o o g l e dice che sei
  • 39. I mercati come conversazioni
    • I mercati sono conversazioni . Internet permette delle conversazioni tra esseri umani che erano semplicemente impossibili nell’era dei mass-media
    • I mercati diventano più informati, più intelligenti e più esigenti. Attraverso le conversazioni sviluppano una conoscenza dei prodotti e dei servizi spesso superiore a quella delle aziende che li producono o li commercializzano
    • Le interconnessioni rompono le gerarchie ,
    • i clienti (ma anche i dipendenti) si parlano in un modo nuovo
  • 40.
    • verso l’interno
  • 41. Organizzazione formale e networking Apertura, flessibilità, solidità problem solving, spontaneità, passione, velocità… Obiettivi, strategie, pianificazione efficienza, procedure, processi, standard…
  • 42. Spinte verso l’informal
    • Velocità
      • Le conoscenze e le procedure codificate invecchiano rapidamente
      • Il risultato economico è sempre più legato alla rapidità di esecuzione
    • Espansione del dominio di conoscenze
      • “ collect my knowledge in my friends”
      • Overload di informazioni: si selezionano con meccanismi di ridondanza e di endorsement
    • Turbolenza
      • Le condizioni al contorno continuano a modificarsi (normativa, concorrenti, struttura organizzativa…)
    • “ Mondo piatto”
      • Facilità e rapidità di scambi, indipendentemente dal tempo e dallo spazio
      • Pervasività dei fenomeni del web 2.0
  • 43. Lessons Learned L’azienda che ascolta e tipologie di communities: verso l’esterno e verso l’interno
  • 44. Tipologie di Communities ed aree di evoluzione Attività Significato Ascolto Utilizzare il web per la ricerca e per comprendere meglio i propri clienti identificando indicazioni che possono essere usate dai dipartimenti di Ricerca e Marketing. Attivazione Identificare i clienti più entusiasti e far esplodere la forza del loro passaparola. Particolarmente utile per quelle aziende con un forte brand e clienti affezionati. Supporto Predisporre condizioni e strumenti per permettere ai propri clienti di aiutarsi l’un l’altro. Particolarmente efficace per le aziende con costi di customer service significativi e clienti ben predisposti nel supportarsi. Coinvolgimento Integrare i propri clienti nel modo in cui il proprio business funziona e nella progettazione di nuovi prodotti. E’ un compito avanzato, raccomandato dopo esperienze con gli altri obiettivi
  • 45. Creazione della conoscenza nell’organizzazione Il valore delle organizzazioni è sempre più legato non soltanto ai mercati/prodotti o alla capacità produttiva, ma al capitale intellettuale, cioè all’insieme di beni intangibili fatto di competenze strategiche, persone, storie, esperienze, consuetudini, valori. Ovvero la capacità di lavorare sulle esperienze capitalizzando la conoscenza non formalizzata. La conoscenza è qualcosa che va generato e l’apprendimento è il processo attraverso cui questo viene garantito
  • 46. Inclusione tra le diverse tipologie di Community
  • 47. Tipologie di Community informali all’interno delle organizzazioni
  • 48. la social enterprise Market Research Marketing Business value Monitoring and measuring online conversations to get more actionable business insights Social Marketing Allous ambassadors and enthusiasts to reach other customers and endorse your brand Social Sales Track leads and intentions to enable a rapid social response from the Sales Team Social Support Customers can support each other better and faster than the support department Innovation Capture new ideas and integrate them with the R&D department. Involve customers in crowdsourcing
  • 49. un approccio integrato internal+external
  • 50. Valutazione: quadro di riferimento / significati organizzativi Gradimento e atteggiamento verso l’attività formativa Trasferimento Apprendimento Persistenza delle competenze acquisite e loro applicazione sul campo a distanza di tempo Piano individuale Livello Kirkpatrick Reazione Ritenzione delle conoscenza, capacità, comportamenti NETWORK COLLABORATIVI Come la Formazione modifica e migliora i network collaborativi e i flussi informali di conoscenze? Social Network CAPITALE SOCIALE Come la Formazione crea un capitale sociale e relazionale che viene messo a disposizione dell’organizzazione? AFFINITA’ Qual è il grado di affinità dei partecipanti rispetto ai temi del corso? Risultati (+ ROI) Vantaggi perseguiti dall’organizzazione in termini di performance e di ROI Social Knowledge Come la Formazione ha costruito/modificato la mappa dei knowledge object che afferiscono ad una certa competenza ? Qual è la mappa dei knowledge object che afferiscono ad una certa competenza?
  • 51. AFFINITY MAP sulle persone: pre+post1+post2 : Mappa delle affinità rispetto ai knowledge objects del corso Densità Coesione Centralità Controllo Pre Post1 Post2 Benchmark 19,9% 21% 31% 28,5 OK 3,0 2,8 3,6 3,8 OK 6,4 6,2 8,0 7,2 == Direzione Formazione, Sistema di valutazione, Livello 1 Ι generato con SocialKnowledge © Corso : COMUNICAZIONE EFFICACE Edizione : 34/2009 Data : 24/9/2009
  • 52. ONA CLASSE: post1+post2 : Mappa dei network interpersonali Servizio Formazione, Sistema di valutazione, Livello 2 Ι generato con SocialKnowledge © Corso : COMUNICAZIONE EFFICACE Edizione : 34/2009 Data : 24/9/2009 Densità Coesione Centralità Post1 Post2 Benchmark 13,5% 11,8% OK 2,8 2,0 = 6,2 5,0 OK
  • 53. Cruscotto Training Manager : Visione di insieme dei network Densità Coesione Centralità 25/2009 26/2009 27/2009 28/2009 30/2009 31/2009 Media Benchmark 21% 16% 23% 28% 22% 21% 22,5 OK 2,8 2,3 2,0 1,7 2,8 2,0 2,1 = 6,2 OK Corso : COMUNICAZIONE EFFICACE Codice : 1234567 Servizio Formazione, Sistema di valutazione, Cruscotto Ι generato con SocialKnowledge © ONA CLASSE (network interpersonali a valle del corso) AFFINITY MAP temi: misure di network (coesione dei knowledge object trattati nel corso) AFFINITY MAP persone (vicinanza e coesione dei partecipanti rispetto ai temi del corso) Gestire riunioni Parlare in pubblico Interpersonale 25/2009 26/2009 27/2009 28/2009 30/2009 31/2009 Media Benchmark 2,8 2,3 2,0 1,7 2,8 2,0 2,1 = 2,8 2,3 2,0 1,7 2,8 2,0 2,1 = 6,2 6,0 7,3 5,4 7,1 6,8 5,9 OK AFFINITY MAP temi: misure di nodi (temi/competenze a maggiore centralità) [indice: closeness] Densità 25/2009 26/2009 27/2009 28/2009 30/2009 31/2009 Media Benchmark
  • 54. … tutti rischiamo momenti di follia…
    • La definizione di follia è insistere nel fare la stessa cosa…
    • aspettandosi risultati differenti!
    • Albert Einstein
  • 55. Thank You grazie per l’attenzione. [email_address]