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"Il Lavoro in....rosa"

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Profilo giuridico del lavoro, in particolare di quello femminile

Profilo giuridico del lavoro, in particolare di quello femminile

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  • 1. IL LAVORO
  • 2. Profilo giuridico
    • Art. 4 della Costituzione:
    • “ La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro”.
    • E’ un diritto inerente la personalità umana.
    • “ Ogni individuo ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività che concorra al progresso materiale e spirituale della società”
  • 3. Profilo Economico
    • Il LAVORO è un fattore della produzione, che, insieme al Capitale, è organizzato per ottenere un prodotto. Sono fattori complementari e interdipendenti, ma il lavoro è il più importante.
    • Infatti esso è messo a disposizione dell’uomo, quale essere intelligente e libero, che esplica le sue facoltà fisiche morali e intellettuali, per produrre ricchezza.
  • 4.
    • L’uomo nel lavoro non mette solo “qualcosa di suo”, ma anche “qualcosa di sé” (la sua volontà, la sua intelligenza, la sua anima)
    • Il lavoro non è quindi merce, ma attività della persona e, quindi, ha una funzione sociale
    • Non essendo merce, la sua remunerazione non è il prezzo e nemmeno l’espressione monetaria del suo valore
  • 5.
    • Tale concetto si trova nell’art. 36 della Costituzione:
    • “ la retribuzione deve essere commisurata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, comunque deve essere tale da garantire al lavoratore e alla sua famiglia una esistenza libera e dignitosa”.
  • 6. LE REGOLE
    • Ci sono due tipi di regole riguardanti il rapporto di lavoro:
    • 1. Quelle definite dalle leggi
    • 2. Quelle definite dai Contratti Collettivi nazionali del Lavoro (CCNL)
  • 7. Le norme stabilite dalle leggi in materia del lavoro si trovano nella Costituzione della Repubblica Italiana, nel codice Civile, nello statuto dei lavoratori
  • 8.
    • In Italia la contrattazione collettiva si svolge a diversi livelli, da quello interconfederale (cui partecipa spesso anche lo Stato, in funzione di mediatore nelle trattative tra le confederazioni dei lavoratori e quelle dei datori), a quello locale ed aziendale.
    • I contratti che hanno oggi maggiore rilevanza pratica sono i contratti collettivi nazionali (CCNL), conclusi a livelli di categoria .
  • 9. LAVORO FEMMINILE
          • L’art. 37 della nostra Costituzione descrive i termini di una difficile convivenza: quella fra tutela e parità nel lavoro femminile.
          • Da una parte statuisce il principio prioritario, secondo cui la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.
          • * Dall’altra ribadisce la necessità dell’intervento protettivo, affermando che le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione .
  • 10.  
  • 11. LA TUTELA DELLA DONNA LAVORATRICE
    • La donna lavoratrice ha ricevuto una particolare tutela dalla legge 9 dicembre 1977 n. 903:
    • “ Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro”.
  • 12.
    • Nell’ultimo secolo la condizione femminile ha avuto un’inarrestabile evoluzione che ha attraversato molte battaglie alcune vittoriose, altre meno.
    • Un secolo in cui le donne hanno dovuto fare i conti anche con la dura quotidianità del doppio lavoro, quello fuori casa e quello domestico, non meno impegnativo.
  • 13.  
  • 14. OGGI
    • Sono molti i passi avanti che si sono fatti.
    • La presenza femminile nel mercato del lavoro è più consistente che nel passato.
    • E’ praticamente distribuita in ogni settore professionale
  • 15. Nonostante questo dato positivo, ancora oggi le donne che occupano posizioni di prestigio o di “potere” sono un’esigua minoranza. Il basso numero di candidature femminili a ruoli dirigenziali sia dovuto non tanto a una carenza vocazionale, ma alla difficoltà molto concreta di dover conciliare carriera e famiglia.

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