Abruzzo economia ago_sett_2011
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Fira punto e a capo

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Abruzzo economia ago_sett_2011 Abruzzo economia ago_sett_2011 Document Transcript

  • POSTE ITALIANE SPA -SPED. IN ABB. POST.- DL. 353/2003 (CONV IN L.27/02/04 N.46) ART.1 COMMA1 PE/AUT N.149/2007 -BIMESTRALE- ANNO V N.9 € 2,00 All’interno - INFRASTRUTTURE - A colloquio con Cristiana Coppola, vice presidente di Confindustria per il Mezzogiorno AGOSTO / SETTEMBRE 2011 Rocco Micucci, presidente Fira INTERVISTA A GIANNI CHIODIAbruzzo Economia - agosto/settembre 2011 «Adesso l’Abruzzo 2.0» punto AUTOMOTIVE Ecco il polo d’innovazione e a capo MARCA ADRIATICA Parla il governatore del Molise Michele Iorio
  • COVER STORY Fira punto e a capo22 Il nuovo corso della Finanziaria regionale passa per un piano strategico di ricostruzione economica e d’immagine, all’insegna della trasparenza e dell’apertura ai cittadini e alle imprese. Il presidente Rocco Micucci: «Così ci siamo reinventati facendo i conti anche con la carenza di fondi. Ora sarebbe necessaria una massiccia ricapitalizzazione per iniziare a camminare con le nostre gambe»
  • COVER STORY foto di Andrea StracciniL a Fira ricomincia da una nuova sede. Un anno e mezzo dopo l’insediamento del presidente Rocco Micucci, che ha avviato una fase di massiccia ricostruzione dell’ente strumentale dellaRegione sul piano economico e finanziario ma anche di immagine, ènella nuova struttura di via Ferrari a Pescara, proprio alle spalle dellastazione centrale, che si materializza il corso nuovo della FinanziariaRegionale Abruzzese. La Fira é una società per azioni con capitalemisto pubblico-privato di 5milioni e 100mila euro, partecipata al 51%dalla Regione Abruzzo ed al 49% da banche operanti sul territorio.Si occupa prevalentemente della gestione di leggi agevolativeattraverso l’applicazione di bandi che prevedono la gestione di fondieuropei, nazionali e regionali e rappresenta lo strumento di attuazionedella programmazione economica regionale. Dietro il trasloco dalla 23centralissima via Parini a questa nuova sede fronte strada, con levetrate aperte sul marciapiede, non c’è solo una scelta economicadi risparmio del canone annuale, ma una precisa strategia ditrasparenza e apertura ai cittadini per dimostrare che «siamo unafinanziaria che fa e che fa per tutti» dice il presidente Micucci.Originario di Rapino, dove tuttora vive, 47 anni, il presidente in caricadal novembre 2009 è anche il componente più giovane del Cda. Delnuovo corso della Fira e di come si è reinventata dopo lo scandalo del2006, facendo anche i conti con la carenza di fondi, Micucci parla inquesta intervista ad Abruzzo Economia proprio all’interno dei nuoviuffici -in cui si stanno ancora aprendo gli scatoloni- che sarannoinaugurati a settembre ma che sono già attivi a pieno regime. Trepiani (per un totale di 770 metriquadrati lordi), uno dedicato al front-office, quindi all’accoglienza e all’informazione degli utenti, con unavetrina interattiva, in funzione a breve, che consentirà agli utenti diinteragire con i servizi della società anche ad uffici chiusi. Al primopiano gli uffici, all’ultimo l’amministrazione. «Abbiamo voluto crearemolti spazi comuni come punto d’incontro ed anche luoghi dedicatialla formazione continua dei dipendenti, che al momento sonododici impiegati a tempo indeterminato a cui si aggiunge qualchecollaboratore» spiega il presidente.Quali sono le linee-guida del nuovo corso della Fira?«Vogliamo ridare un ruolo alla finanziaria regionale -che amo si chiamicosì, come accade in ciascuna regione, anche se ci tengo a dire che nonho voluto cancellarne il nome quando tutti lo suggerivano- rispondendo
  • COVER STORY24 l’opera di ricostruzione è stata pesantissima e improntata ad un rigore di gestione che togliesse le spese inutili: a dicembre 2009, appena Vogliamo essere un punto di entrati, abbiamo dovuto approvare un bilancio in forte passivo, senza riferimento per lo sviluppo economico che su quel bilancio avessimo interferito. Adesso abbiamo più che dimezzato le perdite e possiamo guardare un pò più positivamente dell’Abruzzo, una finanziaria che fa e al futuro». che fa per tutti Della trasparenza lei ha fatto un punto cardine del suo mandato, e dopo quello che è accaduto non poteva alle normative europee e a quelle impartite dalla Banca d’Italia per le essere diversamente. finanziarie. Nell’ambito di questo ruolo di nuovo operatore finanziario «Nei nuovi uffici abbiamo creato un territoriale, è naturale che Fira SpA, in quanto società finanziaria front-office per l’accoglienza, che avrà della Regione Abruzzo, intenda proporsi nel panorama regionale con anche la prima vetrina interattiva progetti concreti, finalizzati ad agevolare le opportunità di crescita touch screen di Pescara, per e di sviluppo derivanti dalle dinamiche economiche e sociali in atto. arrivare a quei cittadini Allo scopo è stato stilato un piano strategico per i prossimi anni che passa per la gestione di leggi agevolative, il rilascio di garanzie Rocco Micucci, presidente della Fira; (in alto) uno scatto alle piccole e medie imprese, la predisposizione di strumenti esterno della sede a Pescara in via Ferrari di ingegneria finanziaria e la consulenza agli enti locali. Siamo partiti un anno e mezzo fa da una massiccia ricostruzione dopo le conseguenze del terremoto che c’era stato in Fira e in Regione, perché negli anni successivi al ciclone nessuno ha cercato di capire quali erano le conseguenze sulla società e sulla regione. Quindi
  • BANCHE E FINANZA Il Cda della Fira, di cui fanno parte, oltre al presidente Micucci, Giacomo Agostinelli (vice-presidente del Cda), Giordano Albanese (consigliere), Tonino Di Berardino (consigliere), Claudio Di Gennaro (consigliere), Nicola Di Marco (consigliere), Andrea Di Prinzio (consigliere), Mario Falconio (consigliere), Marco Fanfani (consigliere)che passano davanti ai nostri uffici ma che non entrerebbero mai dagli eventi. Un modo per dire che la finanziaria regionale non è ilnei “piani alti” della Fira. Un servizio utile agli utenti che, in qualsiasi covo del malaffare. Abbiamo raggruppato i nostri servizi: nei locali 25momento della giornata, possono verificare che, dovendo ad esempio che occupavamo prima c’erano due sedi, una per la Fira e una per laaggiustare casa, ci sono dei finanziamenti magari non solo della Fira servizi, società che era stata creata ad hoc per gestire i mandatiFira, ma anche di altri enti. Ecco la differenza rispetto al passato: di pagamento per le Asl. L’abbiamo liquidata in un solo anno perchéprima nella Fira si muovevano solo i consulenti, noi vogliamo trattare aveva solo uscite per 600mila euro annui, eliminando perdite enormi,con i cittadini e le imprese. Quest’apertura agli utenti passa anche ma certo non ci si può vantare di aver liquidato una società con tutteattraverso un nuovo sito internet, che oltre a dare informazioni sulle le persone che ci lavoravano. Al momento siamo l’unica società adopportunità attuali e future offerte dalla Fira, vuole essere l’incastro aver liquidato un organismo che costituiva un costo per la Regione.di tutte le opportunità che ci sono sul piano regionale ed europeo. E Ma oggi dobbiamo pensare a risanare ancora la Fira. E dopo la presasempre nella volontà di avere un contatto più diretto con i cittadini e di coscienza della situazione e la ricostruzione, con un’inversione dile aziende, continueremo a spostarci fisicamente organizzando delle tendenza sulle spese, ci siamo riorganizzati con un piano strategico,giornate informative su tutto il territorio regionale, come abbiamo presentato alla Regione e ai soci bancari, che fotografa la situazioneappena fatto per promuovere il bando per la prima casa, andando attuale della Fira e dà delle prospettive per il futuro attraverso unapersino nei comuni di 1.500 abitanti. Forse i fondi non saranno serie di azioni».sufficienti per accontentare tutti, visto il boom di domande -che sono Ovvero?state più di 1.600- ma certamente così abbiamo dato spazio ai più «Le prospettive sono quelle di diventare un punto di riferimentobravi e non ai più furbi. Ripeto, vogliamo avvicinarci alla comunità per tutto ciò che riguarda la finanza agevolata e lo sviluppoe far capire che oggi la Fira è al servizio dei cittadini ed è un posto economico dell’Abruzzo. Tra le azioni, la prima dovrebbe essere unadove si possono trovare delle opportunità». ricapitalizzazione della finanziaria regionale che le dia autonomia,Nel piano di risanamento dei conti rientra anche la scelta della perché non si può essere sempre a rimorchio della Regione. Dovrebbenuova sede. essere fatta attraverso i fondi Fas, che adesso sono un punto«Volevamo dare un’entità fisica a quello che era diventato solo un interrogativo, e i fondi propri delle banche. Una società che ha 5milioniacronimo. E’ stata una scelta strategica quella di una sede dietro la e 100mila euro di capitale sociale non ha grande autosufficienza. Nelstazione centrale, da dove passano tutti gli abruzzesi, per far capire frattempo abbiamo lavorato per attivare nuovi bandi, tra cui la primaalla gente che la Fira esiste ed é fatta di persone, non solo da un casa e il turismo; inoltre gestiremo i fondi del protocollo di Kyoto pernuovo presidente ma anche da persone che non sono state toccate le energie rinnovabili, ed è appena stato pubblicato un bando per la
  • COVER STORY gestione di 24 milioni di euro per il rafforzamento del patrimonio dei confidi e per lo start up di nuove piccole imprese innovative: noi ci candidiamo a vincerlo per essere il soggetto gestore». Sta dicendo alla politica che è ora che la Fira inizi a camminare sulle proprie gambe? «Fino ad oggi la Fira non ha mai vissuto di vita autonoma, é sempre stata uno strumento della Regione, ma una società che ha questi numeri non può mettere in campo dei propri prodotti. La seconda azione da fare sarebbe quella di mettere in campo misure di ingegneria finanziaria (ovvero finanziamenti rotativi e non più a pioggia, come vuole l’Europa) a sostegno delle piccole e medie imprese, e questa è una cosa (nella foto qui sopra) Un particolare interno fattibile. Ad esempio, sulla della sede della Fira: un momento di lavoro con Rita Rosano (a destra) e Roberta legge 77 su turismo e bed & Ambrosini; (nella foto accanto) il presidente Micucci fotografato insieme ai responsabili breakfast é stata fatta un’opera Maria Gabriella Pagano e Andrea Di Nizio di ricognizione sullo stato di passività e abbiamo trovato fondi di risorse per lo start up, non usati per bandi precedenti l’innovazione e il consolidamento che ora sono tornati disponibili, delle imprese in sofferenza». così come per la legge 25 sulla Le banche in questo hanno prima casa. E si é creato un bando che addirittura ha coperto due un ruolo fondamentale e voi raggruppate le quattro principali annualità. Questo dimostra che ci sono somme che si possono casse di risparmio abruzzesi.26 rimettere sul territorio. E ancora, la Regione potrebbe rifinanziare la «E’ un ruolo fondamentale quello delle banche, con cui avere una legge 16 per le attività produttive, anche se oggi avrebbe bisogno sinergia strettissima: a me piace pensare che in questo motore di correttivi: questa é un’altra emergenza che il Cda ha dovuto economico che si va a disegnare, la Fira potrebbe essere la cinghia di affrontare perché questa legge aveva delle criticità intrinseche che trasmissione di questi ingranaggi perché è l’elemento che mette insieme hanno determinato una morosità da parte di aziende beneficiarie istituzioni e banche. E non disdegnerei nella creazione di una cabina di che ha superato ogni soglia di guardia. Il problema è stato affrontato regìa, che potrebbe essere la stessa Fira, anche il ruolo dell’università con determinazione dall’attuale Cda, che con apposita task-force che abbiamo sul territorio -penso alle facoltà di Economia e Scienze ha creato le condizioni per un monitoraggio costante e cominciato manageriali- avvalendoci dei suoi studi per avere la certezza di ciò che a ridurre l’indebitamento. Inoltre è stata portata a termine una facciamo, che un progetto sia attinente e risponda alle aspettative reali importante operazione di rimodulazione dei mutui nei confronti di del territorio». circa 40 aziende beneficiarie, che ha consentito un riallineamento Dopo un anno e mezzo di lavoro si può ormai fare un bilancio delle relative posizioni debitorie, concedendo alle stesse il vantaggio dell’attività svolta. di un prolungamento dei mutui con relativo abbassamento delle rate. «Abbiamo ristrutturato la società togliendo il superfluo e l’inutile e Questa attività ha consentito di salvaguardare la Regione Abruzzo dal invertito i dati di bilancio, dando un nuovo corso e una nuova immagine pericolo di dover attivare, in un momento particolarmente difficile, le alla Fira. Uno dei primi atti che ho voluto fare é stato quello di costituirci garanzie poste a compensazione dei mutui sottoscritti dalla Fira su parte civile nel processo, e spero venga dimostrato che la società, che mandato della stessa Regione, rischiando di creare una situazione adesso è sana, ha subìto un danno notevole». di deficit non facilmente riparabile, trattandosi di un importo vicino Lei ha una lunga esperienza amministrativa: è stato per un ai 150 milioni di euro. Sulle misure per le piccole e medie imprese la decennio sindaco di Rapino, ma anche vicepresidente dell’Ente Regione è in ritardo perché oggi è presa dai problemi della sanità e Parco Majella e dell’Ater di Chieti. della ricostruzione, ma noi possiamo dare suggerimenti ed agevolare «Cerco di mettere a disposizione la mia esperienza di amministratore questi processi. Si deve creare un circolo virtuoso con le banche, i perchè la Fira non ha bisogno solo di tecnici ed esperti del settore confidi (e la loro riforma va in questa direzione perché avere confidi -come quelli presenti nel Cda- ma credo che la scelta del mio nome più grandi e forti consente di avere partners credibili) e le associazioni sia stata dovuta al fatto che era necessario qualcuno che guidasse un di imprenditori, in modo da associare negli anni un flusso continuo progetto di respiro più ampio»
  • BANCHE E FINANZA UN NUOVO UFFICIO PER I FONDI DELLA COMUNITÁ EUROPEA Nell’ambito della strategia di riorganizzazione dei servizi e degli uffici della Fira per renderli maggiormente rispondenti alle esigenze del territorio, e in particolare a quelle che vengono dagli industriali, è nato il nuovo Ufficio Relazioni Estere, già attivo. Lo scopo è quello di intercettare i fondi diretti della Comunità Europea. Spiega il presidente Micucci: «Di recente ho letto delle dichiarazioni di Confindustria che lamentava la mancanza di una struttura dedicata ad accompagnare nella captazione dei fondi europei le piccole e medie imprese, oltre che gli enti. Noi vogliamo essere il punto di riferimento dell’Abruzzo, visto che siamo il braccio operativo della Regione, per accompagnare le aziende nell’internazionalizzazione e per proporre agli enti locali nuove possibilità di finanziamento, tenendo conto che l’85% dei fondi europei sono quelli che bisogna andare a prendersi perché vengono messi a bando, e oggi l’Abruzzo Lo staff dell’Ufficio Relazioni Estere: Rita Rosano (a sinistra) e Federica Trovarelli, insieme al presidente Micucci non è sufficientemente organizzato per intercettarli. É stato un mio progetto, condiviso dal Cda, quello dell’Ufficio Relazioni Estere, proprio per cercare nuovi fondi. Lo abbiamo organizzato al momento con due unità di personale -sempre nell’ottica della valorizzazione del personale esistente- che hanno già iniziato una formazione specifica ed un master in Progettazione europea, oltre che uno stage della durata complessiva di un anno che periodicamente vanno a seguire a Bruxelles. Lì i nostri dipendenti faranno da ponte tra la Fira e gli uffici della Regione a Bruxelles: in questo modo, stando sul posto, iniziamo ad introdurci in tutti i settori ed acquisiamo il piccolo vantaggio di avere notizie di prima mano. Lo stesso ufficio ha poi il compito fondamentale di veicolare queste opportunità sul territorio. Ormai le risorse sono sempre meno quindi cerchiamo di lavorare al contrario rispetto a quanto accaduto in passato, cioè di non privilegiare i pochi ma di dare pari opportunità a tutti». 27Quindi cosa vede nel futuro della Fira? fosse coinvolta per esempio nella ristrutturazione delle aree di risulta«Il mio mandato scade il prossimo anno ma mi piacerebbe, a lungo di Pescara perché ha delle potenzialità straordinarie. Ma abbiamotermine, che la finanziaria regionale diventasse il motore della ereditato delle macerie troppo pesanti, pesantissime, ci vorrà delregione, seguendo l’esempio della finanziaria regionale del Friuli, che tempo».gestisce anche gli aeroporti. Mi piacerebbe che un domani la Fira Il presidente Rocco Micucci insieme al suo team