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Che cosa è il Knowledge Management             Shift happens – i mutamenti accadono.             Il crowdsourcing.        ...
La globalizzazione e l’attuale epoca dell’informazione econoscenza massificata, sociale e interrelata, ha prodotto:•uno sv...
Le situazioni in cui agiscono gli uomini si modificano prima che i loro modi   di agire riescano a consolidarsi in abitudi...
Che cos è il Knowledge         Management1. Individuare2. Estrarre3. Catalogarle4. Rendere accessibili5. Manipolare e rist...
Catturare le informazioni e      Spingere i lavoratori ale conoscenze presenti nei      generare nuove idee e         lavo...
Knowledge Processing and Data Analysis Springer 2011                           K. E. Wolff, D. E. Palchunov, N. G. Zagorui...
Le conoscenzeutilizzabili sonoanche al di fuori  dell’azienda
Diffusione viraleSi tratta quasi di una forma o diun’entità biodinamica generata dalcomplesso degli scambi gnoseologiciche...
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Assumere posizioni                               un dinamismo frenetico,             difensivistiche dello status         ...
la comunicazione                      nella madrelingua  Lo spirito di                            la comunicazione   inizi...
Data Literacy                     data literacy , information literacy e                         Information Literacy     ...
Capitale       Intangibleumano            Assets         Hidden        Expertise       curriculum
«Gli uomini, mentre                                        insegnano imparano»             Socializzazione:      non è pre...
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La scuola                            tra amnesie e perdita di conoscenzedi tipo strutturale. L’instabilità degli organici ...
Il comma 3 articolo 25 del D. Lgs                                       165/01 recita: «Nellesercizio delle               ...
Il capo II del DPR 275/99 – Autonomia didattica e                        organizzativa, di ricerca, sperimentazione e     ...
Già Il D.P.R. 275/99 (art. 8 e 9) delegava il Ministro a definire i tempi della flessibilità,             integrando il cu...
DPR 87/10 88/10 89/10 . spazi di flessibilità, invece,                          sono riservati esclusivamente alle aree di...
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liquidità  solidità                   Si tratta di                                  L’istituzione                sviluppa...
Dove si sviluppano le nuove        conoscenze:   i commenti e le note
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http://www.alfresco.com/community/resources/
http://www.cynapse.com/solutions/technology-                    solutions/knowledge-management22/07/2011      r.baldascino...
Connettere e selezionare     per migliorare produttività personaleTroppe conoscenze (digitali)Tassonomie – folksonomie –ra...
Produttività personale Firefox                     https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/rss-ticker/             ...
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• La scrittura nei blog trasforma le                                       conoscenze implicite in esplicite              ...
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Il Knowledge management in ambiente scolastico come agente del cambiamento per innestare processi di innovazioni sostenibile.

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Knowledge management in ambiente scolastico

  1. 1. Knowledge Management In ambiente scolastico22/07/2011 r.baldascino@tin.it Summer School Ischia Tecnodid
  2. 2. Che cosa è il Knowledge Management Shift happens – i mutamenti accadono. Il crowdsourcing. Conoscenze tacite Il Modello S.E.C.I. E le variazione di stato delle conoscenze. Knowledge Management come meta-competenza per il life long learning e la cittadinanza attiva. Geografia del knowledge Management a scuola Normative di riferimento per il KM a scuola. I software, gli ambienti online e i servizi web 2.0, per sviluppare processi di KM. Strumenti di produttività personale per docenti e studenti. Ebook e Notetaking dove nascono nuove conoscenze. Nuove documentazioni tra social bookmarking, cloud, materiale grigio, knowledge chunk, folksonomy. Quando il KM diventa personale. Educational datamining (EDM) .22/07/2011 r.baldascino@tin.it Summer School Ischia Tecnodid
  3. 3. La globalizzazione e l’attuale epoca dell’informazione econoscenza massificata, sociale e interrelata, ha prodotto:•uno sviluppo esponenziale di nuove conoscenze,•la rapida obsolescenza di altre,•Nuovi paesi (BRIC) che diventano i principali artefici. 22/07/2011 r.baldascino@tin.it 3
  4. 4. Le situazioni in cui agiscono gli uomini si modificano prima che i loro modi di agire riescano a consolidarsi in abitudini e procedure. La vita liquida, come la società liquido-moderna non è in grado di conservare la propria forma o di tenersi in rotta a lungo.22/07/2011 r.baldascino@tin.it 4
  5. 5. Che cos è il Knowledge Management1. Individuare2. Estrarre3. Catalogarle4. Rendere accessibili5. Manipolare e ristrutturare6. Riutilizzare7. Innovare Dove sono le conoscenze1. Capitale umano (intangible assets – expertise)2. Reti, relazioni e individui3. Artefatti cognitivi (reali e virtuali)4. Prodotti e processi5. Documenti e documentazioni
  6. 6. Catturare le informazioni e Spingere i lavoratori ale conoscenze presenti nei generare nuove idee e lavoratori. conoscenze. Tutte le conoscenze Tutti i lavoratori sono formalizzate – anche nella stimolati a produrre nuove forma di FAQ – sono idee e conoscenze inserite in database, incentivati anche da repertori o pagine gialle gratifiche e da altri aziendali; riconoscimenti;Conservare le conoscenze Distribuire le conoscenze e tramite trasformazioni le informazioni. digitali. Si incoraggia, la(data warehouse – archivio condivisione e la diffusione informatico, db). Nel del sapere presente momento in cui un nell’azienda tra i lavoratori lavoratore ne ha bisogno anche tramite azionipuò accedervi e consultarli pseudo-formative informal facilmente;
  7. 7. Knowledge Processing and Data Analysis Springer 2011 K. E. Wolff, D. E. Palchunov, N. G. Zagoruiko, U. Andelfinger Esplorare Cercare Riconoscere Identificare Investigare Analizzare Sensiibilizzare Decidere Migliorare Ristrutturare Memorizzzare Informare22/07/2011 r.baldascino@tin.it 7
  8. 8. Le conoscenzeutilizzabili sonoanche al di fuori dell’azienda
  9. 9. Diffusione viraleSi tratta quasi di una forma o diun’entità biodinamica generata dalcomplesso degli scambi gnoseologiciche si intrecciano tra loro nei tantisocial network e ambienti digitaliinterconnessi, creano un saperecomune e condiviso transfrontalierosenza soluzione di continuità.Un meme è un’idea, uncomportamento, uno stile, unapratica che si diffonde da unapersona ad un’altra, da una menteall’altra
  10. 10. http://shifthappens.wikispaces.com/22/07/2011 r.baldascino@tin.it 11
  11. 11. Assumere posizioni un dinamismo frenetico, difensivistiche dello status per lo più etero-imposto da quo, riproponendo ciò che interventi legislativi con si è sempre fatto, con cambiamenti continui. Si maggiore intensità e piccole tenta in questo modo, ope variazioni. legis di esorcizzare i problemi evidenziati. Rischio di obsolescenza. Le scelte non incidono non soddisfano le richieste effettivamente sugli divergenti di una società operatori, in quanto non composta da individui e da sono sempre condivise. individualità sempre più Manca la fatidica massa complesse, dinamiche e critica per autosostenere i interrelate. cambiamenti22/07/2011 r.baldascino@tin.it 12
  12. 12. la comunicazione nella madrelingua Lo spirito di la comunicazione iniziativa e nelle lingueimprenditorialità straniere la competenzaLe competenze matematica esociali e civiche competenze di base in scienza e tecnologia Imparare ad la competenza imparare La consapevolezza ed digitale espressione culturale
  13. 13. Data Literacy data literacy , information literacy e Information Literacy knowledge literacy Knowledge Literacy «i dati che si trasformano in informazioni, le informazioni si evolvono in conoscenze, le conoscenze che si ristrutturano fornendo nuove interpretazioni e nuove idee»22/07/2011 r.baldascino@tin.it 14
  14. 14. Capitale Intangibleumano Assets Hidden Expertise curriculum
  15. 15. «Gli uomini, mentre insegnano imparano» Socializzazione: non è presente Esternalizzazione: avviene una nessuna conversione esplicita o trasformazione da tacita ad esplicita formalizzata, il passaggio e relativo ad nella forma di concetti, modelli, uno scambio di conoscenze tacite tra spiegazioni. Esse sono distribuite in persone in un contesto comune maniera formalizzata all’interno (Tutoraggio online o in presenza) dell’organizzazione (esperto che spiega) S.E.C.I. Internalizzazione: segna la Combinazione: è la tipica istruzione trasformazione e l’interiorizzazione tra formale consiste in una riorganizzazione conoscenze esplicite in tacite, è quello o risistemazione delle stesse conoscenze che avviene durante il learning by doing, esplicite che producono nuove learning by interacting o learnig by conoscenze (sempre esplicite) observing. Spinge alla traduzione delle conoscenze esplicite in modelli interni e comportamenti.22/07/2011 r.baldascino@tin.it 18
  16. 16. 22/07/2011 r.baldascino@tin.it 20
  17. 17. La scuola tra amnesie e perdita di conoscenzedi tipo strutturale. L’instabilità degli organici è il fenomeno più diffuso nella scuola. Per diverseragioni l’istituzione scolastica è soggetta a modifiche continue del proprio organico, ciòcomporta un’instabilità annuale del personale, con la loro fuoriuscita da un’istituzione all’altra,che si aggiunge alla fisiologica perdita dovuta ai trasferimenti e ai pensionamenti.di tipo sociologico. Da una parte l’individualismo eccessivo di alcuni spinge a non condividerecon altri colleghi, per così dire, le proprie scoperte, che potrebbero arricchire tutti, dall’altra iltimore di altri di mettersi in vista ed di essere giudicati, frena qualsiasi volontà di mostrare ipropri lavori e le proprie acquisizioni;di tipo tecnico e ambientale. Il più delle volte nelle istituzioni scolastiche manca il know how,per implementare repository, database e repertori, ma manca anche la volontà, per procederead una strutturazione documentale digitale in cui inserire: esperienze, materiale grigio, idee econoscenze. Tali sistemi digitali sono gli unici a garantire una fruibilità e una diffusione deicontenuti facile ed immediata e diventano la base per creare una cultura condivisa di istituto.
  18. 18. Il comma 3 articolo 25 del D. Lgs 165/01 recita: «Nellesercizio delle competenze di cui al comma 2, il dirigente scolastico promuove gliil comma 2 dell’art. 25 del D. Lgs interventi per assicurare la qualità dei 165/01 recita: «[…]spettano al processi formativi e la collaborazione dirigente scolastico autonomi delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, poteri di direzione, di per lesercizio della libertà di coordinamento e di insegnamento, intesa anche come valorizzazione delle risorse libertà di ricerca e innovazione umane e di quelle metodologica e didattica, per strumentali[…]» lesercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie e per lattuazione del diritto allapprendimento da parte degli alunni».
  19. 19. Il capo II del DPR 275/99 – Autonomia didattica e organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo – è la fonte normativa del Piano di offerta formativa dell’istituzione scolastica «Le istituzioni scolastiche, singolarmente o tra loro associate, esercitano lautonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo tenendo conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali e curando tra laltro: la progettazione formativa e la ricerca valutativa; la formazione e laggiornamento culturale e professionale del personale scolastico; linnovazione metodologica e disciplinare; la ricerca didattica sulle diverse valenze delle tecnologie dellinformazione e della comunicazione e sulla loro integrazione nei processi formativi; la documentazione educativa e la sua diffusione allinterno della scuola; gli scambi di informazioni, esperienze e materiali didattici[…]».22/07/2011 r.baldascino@tin.it 23
  20. 20. Già Il D.P.R. 275/99 (art. 8 e 9) delegava il Ministro a definire i tempi della flessibilità, integrando il curricolo nazionale con una parte di curricolo locale scelto e gestito dalle istituzioni scolastiche (e Regioni). La legge 53/2003 definì la percentuale del curriculum personalizzabile al 15% per le scuole e le Regioni con una scelta disciplinare legata alla realtà locale. Il D.M. del 28 dicembre 2005 ha aumentato al 20% la quota locale dei piani di studio.22/07/2011 r.baldascino@tin.it 24
  21. 21. DPR 87/10 88/10 89/10 . spazi di flessibilità, invece, sono riservati esclusivamente alle aree di indirizzo; si possono aggiungere alle quote di autonomia (20%) e sono disponibili a partire dal terzo anno, nella misura del 30% nel secondo biennio e del 35% nel quinto anno. Essi consentono di articolare le aree di indirizzo per le quali il Regolamento non prevede articolazioni, ovvero di adattare le articolazioni ivi previste, con l’obiettivo di corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro, anche in relazione a particolari distretti produttivi manifatturieri». Quota autonomia Primo Secondo Ultimo Spazi di flessibilità biennio biennio anno aree indirizzo (all. B e C)Professionali 20% 25% 20% 35% 20% 40%Tecnici 20% 20% 30% 20% 35%Licei 20% 30% 20%22/07/2011 r.baldascino@tin.it 25
  22. 22. 22/07/2011 r.baldascino@tin.it 27
  23. 23. liquidità  solidità Si tratta di L’istituzione sviluppare una Uno sguardo che, scolastica sviluppi forma di glocalismo La scuola “locale” partendo dal un forte senso di gnoseologico deve avere locale – da quello appartenenza, che progettuale, il cui consapevolezza che si è e a quello la leghi, con spirito centro “di dei propri mezzi, che si vorrebbe comando”, di creativo e dei propri modi, aspirare e interpretazione, di innovativo, al dei propri valori e diventare – ampli produzione e di territorio, senza dei propri il proprio focus restituzione è peraltro ignorare, obiettivi. comprendendo l’istituzione per questo, ciò che anche il globale. scolastica. ne è al di fuori.22/07/2011 r.baldascino@tin.it 29
  24. 24. Dove si sviluppano le nuove conoscenze: i commenti e le note
  25. 25. EDM educational dataminingLaumento della diffusione di ambienti di apprendimento interattivi, dei learning management system, dei sistemi di tutoring intelligenti e dei database con i risultati dei test, permettono la raccolta di enormi quantità di dati che mostrano come gli studenti apprendono, le loro preferenze cognitive, i loro errori più comuni. Un modo efficace e automatizzato di scoprire nuoveconoscenze da tali grandi e complessi insiemi di dati è il datamining.
  26. 26. http://www.alfresco.com/community/resources/
  27. 27. http://www.cynapse.com/solutions/technology- solutions/knowledge-management22/07/2011 r.baldascino@tin.it 33
  28. 28. Connettere e selezionare per migliorare produttività personaleTroppe conoscenze (digitali)Tassonomie – folksonomie –rappresentazione cloudWeb2.0 – CoP, social network e condivisioneLe conoscenze alatere – potenziali (serendipità)Internet, email, documenti digitali, digital chunk
  29. 29. Produttività personale Firefox https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/rss-ticker/ http://readitlaterlist.com/ http://amb.vis.ne.jp/mozilla/scrapbook/http://moodle.org/ http://www.xmarks.com/
  30. 30. http://www.diigo.com/22/07/2011 r.baldascino@tin.it 36
  31. 31. 22/07/2011 r.baldascino@tin.it 37
  32. 32. 22/07/2011 r.baldascino@tin.it 38
  33. 33. • La scrittura nei blog trasforma le conoscenze implicite in esplicite Adattare • I commenti negli articoli o nei blog creano nuove conoscenze • L’inserimento delle pagine gialle CMS e LMS della scuola permette di trasferire l’expertise tra le per persone • Il Social bookmarking permette di condividere le conoscenze raccogliere esterne • Gli elementi di comunicazione e diffondere interattivi diffondono le conoscenze e le best practice • Un motore di ricerca interno le permette di trovare le conoscenze che servono. conoscenze: • L’uso di folksonomy permette una diretta e immediata classificazione degli oggetti digitali22/07/2011 r.baldascino@tin.it 39
  34. 34. 22/07/2011 r.baldascino@tin.it Summer School Ischia Tecnodid
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