Educazione Alimentare

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  • 1. ALIMENTAZIONE L'ALIMENTAZIONE consiste  nell'assunzione  da  parte  di  un organismo delle  ALIMENTAZIONE sostanze indispensabili per il suo metabolismo e le sue funzioni vitali quotidiane. AUTOTROFI: vegetali  ed  altri  organismi:  assorbono  generalmente  AUTOTROFI dall'ambiente  sostanze  inorganiche  semplici  che  provvedono  a  trasformare,  attraverso  processi  chimici,  in  molecole  organiche  complesse. ETEROTROFI: animali  ed  altri  organismi:  devono  assumere  ETEROTROFI dall'ambiente  molecole  organiche  complesse,  che  non  sono  in  grado  di  creare  da  soli,  da  cui  trarre  l'energia  richiesta  per  la  sopravvivenza dell'organismo. Prof. Panza Roberto
  • 2. SFATIAMO UN LUOGO COMUNE... LA DIETA È L'INSIEME DEGLI ALIMENTI CHE GLI ANIMALI, ESSERI  UMANI COMPRESI, ASSUMONO ABITUALMENTE. Tale termine viene usato impropriamente nella lingua italiana corrente per identificare le  diete dimagranti. dimagranti Il termine deriva dal latino diaita, «modo di vivere».
  • 3. PRINCIPI NUTRITIVI La nutrizione si basa sul principio che lo stato di salute viene mantenuto grazie  all'assunzione, tramite gli alimenti, di PRINCIPI NUTRITIVI necessari a: NUTRITIVI fornire  energia  per  il  mantenimento  delle  funzioni  vitali  e  per  le  attività  corporee  (glucidi, lipidi, proteine); glucidi lipidi proteine fornire  materiale  plastico  per  la  crescita,  il  rimodellamento  e  la  riparazione  dei  tessuti (proteine); proteine fornire materiale regolatore delle reazioni metaboliche (minerali e  vitamine). vitamine Iniziamo  col  dire  che  glucidi, lipidi, proteine  e  glucidi lipidi proteine vitamine  sono  presenti  in  tutti  gli  alimenti  che  giornalmente consumiamo; ovviamente  tale  presenza  è  in  proporzioni  differenti  a  seconda dell'alimento che mangiamo. Impareremo  quindi  quali  sono  i  cibi  che  in  maniera  preponderante  contengono  un  principio  nutritivo  piuttosto che un altro.
  • 4. PRINCIPI NUTRITIVI: PROTEINE Le PROTEINE sono delle biomolecole che servono per ricostruire i tessuti dell'organismo - cioè a formare nuove cellule e a sostituire quelle usurate; inoltre servono a fabbricare sostanze importantissime (gli enzimi, gli ormoni, gli anticorpi ecc..). I "materiali da costruzione" per questa intensa attività sono gli amminoacidi che compongono le proteine alimentari e che l'organismo utilizza ricombinandoli tra loro in modo diverso, per costruirsi le proteine di cui ha bisogno. Alcuni di questi amminoacidi sono di particolare importanza perché l'organismo non è in grado di produrli da sé e deve quindi necessariamente procurarseli con i cibi. Le proteine abbondano nelle carni, uova, pesce, carni uova pesce cacciagione, latte, formaggi, legumi secchi. cacciagione latte formaggi secchi
  • 5. PRINCIPI NUTRITIVI: GLUCIDI I GLUCIDI, meglio conosciuti come CARBOIDRATI, sono la più abbondante delle GLUCIDI CARBOIDRATI quattro principali classi di biomolecole (glucidi, proteine, lipidi, vitamine). hanno la funzione di fornire energia di rapida utilizzazione e assicurano al nostro corpo il 50%- 60% dell'energia giornaliera. I cibi che contengono in proporzione più glucidi sono pane, pasta, legumi e patate. pane pasta patate Gli zuccheri introdotti in eccesso vengono inizialmente immagazzinati nel fegato da dove possono essere facilmente riutilizzati in caso di necessità. Esaurita la capacità di accumulo, anche gli zuccheri vengono trasformati in grassi e si depositano nel tessuto adiposo.
  • 6. PRINCIPI NUTRITIVI: LIPIDI I LIPIDI, meglio conosciuti come GRASSI, sono una fonte concentrata d'energia di LIPIDI GRASSI lenta utilizzazione Nel corpo garantiscono una riserva di energia, agiscono come isolanti termici e proteggono gli organi interni. I nutrizionisti consigliano di privilegiare i grassi di origine vegetale, limitando il consumo vegetale di quelli di origine animale, perché gli oli di oliva e di semi sono praticamente privi di animale colesterolo e ricchi di sostanze benefiche.
  • 7. PRINCIPI NUTRITIVI: VITAMINE Le VITAMINE sono composti organici (ammine) di varia struttura chimica, necessarie, in piccole quantità, a tutti i viventi per la crescita, la salute, il normale metabolismo e il benessere fisico. Il nome vitamina è formato dalle parole vita e ammina, con il significato di “ammina di importanza vitale”). Sono indispensabili per lo svolgimento dei processi che rendono possibile la vita. Infatti la carenza di una o più vitamine provoca stati anche gravi che complessivamente prendono il nome di avitaminosi. Cibi ricchi di vitamine sono la frutta e gli ortaggi
  • 8. LA PIRAMIDE ALIMENTARE La PIRAMIDE ALIMENTARE è un grafico concepito per schematizzare dei consigli sull'alimentazione. Per interpretarla, si parte dal presupposto che gli alimenti situati al vertice della piramide sono quelli che dovrebbero essere consumati in piccole quantità e, di conseguenza, gli alimenti posti nella parte bassa sono quelli che bisogna consumare con più frequenza e in quantità maggiori.
  • 9. ALIMENTARSI... ALCUNE REGOLE La dieta deve essere quantitativamente equilibrata per mantenere un buono stato di salute. Il fabbisogno energetico varia in base al sesso e all'età. età Riguardo all'alimentazione è necessario seguire alcune norme: La colazione del mattino è il migliore inizio di una giornata di proficuo lavoro. Essa deve assicurare all’organismo un’adeguata provvista di elementi nutritivi per le ore in cui esplica la maggiore attività lavorativa. Il pranzo non deve essere consumato in fretta. La cena deve essere essenziale in quanto la giornata volge al termine e quindi l’apparato digerente non dovrà essere sottoposto a sforzo. L’osservanza di tale precauzione sarà di vantaggio anche per il sistema circolatorio e per il sistema nervoso. si mangia per vivere, cioè per corrispondere a una necessità fisiologica dell'organismo. Per consentire il migliore svolgimento della digestione è buona abitudine mangiare il sufficiente senza saziarsi fino a sentire lo stomaco pieno e pesante. Una buona e completa masticazione: la digestione inizia in bocca, cioè con la masticazione, che è fondamentale per preparare i cibi ai successivi processi digestivi. Bere con moderazione e senza fretta: le bevande vanno assunte con regolarità e a intervalli e non con sorsate ad ogni boccone o con ingordigia.
  • 10. L'ALIMENTAZIONE DELL'ADOLESCENTE L’adolescenza è caratterizzata da un’accelerazione della crescita: questo è, dunque, il periodo di maggior bisogno nutrizionale sia per quanto concerne la componente energetica sia per quella plastica: MASCHI: dalle 2700 alle 3000 cal. e circa 67g di MASCHI proteine; FEMMINE; dalle 2300 alle 2500 cal. e circa 58 g di FEMMINE proteine. E’ importante porre attenzione ad eventuali aumenti eccessivi di peso che possono caratterizzare questo periodo: i ragazzi di questa fascia d’età sono, infatti, inclini a fare un uso eccessivo di dolciumi e di cibi ad alto tenore calorico (es. le tanto amate patatine fritte) nonché ad essere particolarmente disordinati dal punto di vista alimentare.
  • 11. QUANDO È TROPPO? L'OBESITÀ è una patologia tipica, anche se non esclusiva, delle società dette "del benessere". Si definisce obeso un individuo la cui massa di tessuto adiposo sia eccessiva L'obesità è quasi sempre correlata ad altre malattie, tra queste le disfunzioni cardiocircolatorie, il diabete, ecc. Alla base dell'obesità è quasi sempre una cattiva o eccessiva alimentazione e una vita sedentaria, ma, nonostante questo, l'obesità può essere anche legata a: - condizioni genetiche - fattori ambientali - disfunzioni ormonali
  • 12. DISTURBI ALIMENTARI L'ANORESSIA (dal greco anorexía, comp. di an- priv. e órexis 'appetito'), è la mancanza o riduzione volontaria dell'appetito. Può condurre alla morte se persiste. Si tratta di un sintomo che accompagna numerose e distinte malattie, ed è dovuto a diverse cause. Nella ragazza comincia il più delle volte, se è adolescente, con una difficoltà a riconoscersi nel proprio corpo. Il corpo cambia, avviene qualcosa che non possiamo controllare, i segni della funzione riproduttiva appaiono e modificano la relazione della ragazza con se stessa e con gli altri. Il tentativo di tenere sotto controllo questo cambiamento può prendere la forma del controllo dell’alimentazione che viene ridotta al limite della sopravvivenza. Il cibo viene assunto in maniera saltuaria, preferibilmente in solitudine, dando la preferenza ad alimenti a basso contenuto calorico. Più la fame cresce più cresce l’importanza di dominarla. La BULIMIA (dal greco composto di bôus "bue" e limós "fame"; propr. 'fame da bue') è un disturbo del comportamento alimentare. Ciò che contraddistingue la bulimia è un problema dell'alimentazione per cui una persona ingurgita una quantità di cibo esorbitante per poi ricorrere a diversi metodi per riuscire a non metabolizzarlo per non ingrassare (vomito autoindotto, utilizzo di lassativi e purghe).