Tycho Brahe
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Slide realizzate nell'ambito di un'attività di webquest al Liceo Vailati di Genzano di Roma nell'A.S. 2010 - 2011 da M. Gregori e F. Massimi

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Tycho Brahe Tycho Brahe Presentation Transcript

  • TYCHO BRAHE
  • 1546 : nasce da una nobile famiglia danese e si interessa da subito all'astronomia. 1572 : avvistamento di una nuova stella nella costellazione di Cassiopea. 1575 : dopo numerosi viaggi nelle regioni settentrionali si trasferisce su un isola, dono di Federico II per trattenerlo in Danimarca, dove edificò un osservatorio. 1577 : avvista una cometa confrontando la posizione di questa determinata dalla Danimarca con quella determinata in altre parti dell'Europa da altri osservatori. 1601 : muore a Praga poco tempo dopo la morte di Federico II.
  • L’ avvistamento di una nuova stella, la cui intensità luminosa variava, metteva in dubbio la passata teoria di un universo eterno ed immutabile formato da stelle fisse. Molti osservatori tentarono di giustificare il fenomeno ipotizzando che fosse interno all’ atmosfera terrestre.
  • Nel trattato ‘’ De stella nova’’ Brahe argomentò la sua tesi osservando che la parallasse dell’ oggetto in questione non mutava al passare del tempo, ciò dimostrava che questo fosse molto lontano. Brahe fu il primo a coniare il termine ’’nova’’ per una nuova stella che attualmente prende il nome di supernova.
  • L’apporto che Tycho Brahe diede all’astronomia fu quello di realizzare numerose e attente osservazioni. Infatti egli sosteneva che i suoi predecessori Tolomeo e Copernico si fossero basati su tavole che davano la posizione dei pianeti con troppa scarsa precisione.
    • In ciò fu aiutato dal re di Danimarca e Norvegia Federico II che finanziò la costruzione di due osservatori nei quali furono istallati molti strumenti astronomici:
    • armille equatoriali
    • sestanti
    • strumenti parallattici
    Inoltre progettò la costruzione di un grande quadrante per osservazioni stellari e un globo celeste sul quale segnava la posizione delle stelle.
  • armilla equatoriale
  • sestante
  • strumento parallattico
  • Tale avvenimento fu di grande importanza poiché anch’ esso si scontrò con le concezioni cosmologiche precedenti. Il problema fu aggirato sostenendo nuovamente che le comete fossero fenomeni metereologici e quindi variabili. Brahe invece riuscì a dimostrare mediante minuziose osservazioni che queste fossero avvenimenti astronomici.
  • La principale conseguenza era determinata dal fatto che essendo fattori astronomici dovevano necessariamente nel loro tragitto tagliare le sfere dei pianeti. L’osservazione empirica di Brahe testimoniò quindi che e orbite non sono solide e materiali come sostenevano Aristotele e Copernico, bensì seguendo le idee di Tolomeo venivano definite come traiettorie ideali e immateriali.
  • La vera novità fu però che Tycho Brahe continuò a riconoscere il moto circolare dei pianeti ma definendo quello delle comete a ovale ossia a cerchio deformato. I suoi dati furono in seguito ripresi da Keplero che invece identificò il moto dei pianeti e di ogni corpo celeste come ellittico.
  • Il sistema elaborato da Brahe o sistema ticonico riconosceva la validità del sistema copernicano, tuttavia voleva evitare di imbattersi nelle critiche che gli venivano mosse. Creò quindi un sistema ibrido. Intorno alla Terra, al centro dell’universo, fa girare il Sole e la Luna. Attorno al Sole invece tutti gli altri pianeti seguendo l’ordine di grandezza di Copernico.
  • Più in dettaglio: nell'elaborare questo suo sistema, Brahe è vincolato da una duplice esigenza : egli riconosce la validità del sistema Copernicano sapendo che funziona meglio di quello geocentrico, tuttavia vuole evitare di imbattersi nelle critiche che gli venivano mosse. In primis, il modello copernicano, è incompatibile con la Bibbia la quale afferma che il sole è in moto; in secondo luogo va contro il senso comune secondo il quale la Terra che noi vediamo costantemente ferma, ruota intorno al Sole. Infine Brahe non vuole andare contro la tradizione Aristotelica che voleva la Terra ferma al centro dell'universo.
  • Quindi pur riconoscendo la validità del sistema Copernicano, Brahe non se la sente di andare contro tre principi e dà vita ad un sistema ibrido, ma in realtà non fa che crearne uno che non ha i vantaggi né del sistema proposto da Copernico né di quello di Aristotele; non è infatti né semplice né tradizionale. sistema tolemaico sistema ticonico sistema copernicano
  • Brahe infatti mantiene la Terra (T) al centro dell'universo (evitando quindi le tre critiche sopra elencate).Intorno alla Terra fa girare il Sole(S) con un'orbita grande e la Luna (L) con un'orbita più piccola. Dopo di che però, Brahe fa girare intorno al Sole tutti gli altri pianeti. Essi naturalmente gli girano intorno secondo orbite di dimensioni diverse, accordandosi con l'ordine di grandezza ammesso da Copernico: Mercurio(M) e Venere(V) più vicini; Marte(Ma) e Giove (G) con orbita di raggio maggiore alla distanza Terra-Sole. È sostanzialmente un sistema di epicicli simile a quello di Tolomeo.
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