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La seconda navigazione
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CAUSE MECCANICHE: sono le cause fisiche per cui una determinatacosa può accadere o un dato oggetto esistere. Si possono st...
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Platone giustifica il fatto che diamo determinatequalità alle cose, gli diamo dei nomi e le identifichiamoattraverso delle...
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PRIMA NAVIGAZIONE: ricercare la verità econoscere attraverso la realtà sensibile.SECONDA NAVIGAZIONE: coinvolgimentoperson...
Concetto di uguale:Platone distingue le cose uguali ( legno alegno, pietra a pietra,etc.) dall’uguale “insé”, ovvero dall’...
L’idea di uguaglianza:non possiamo parlare di coseperfettamente uguali in quanto essepossono apparire tali ad alcuni e non...
Pertanto, non conosciamo l’ugualetramite le cose, ma in essericonosciamo l’uguale in sé.Non possiamo, tuttavia, averconosc...
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Platone afferma che le idee(verità assolute) non si trovano nelle cosee non derivano dalle esperienze terrene.
Prima della nascita …   L’uomo possiede già alcune idee.  L’anima infatti, essendo  immortale, le ha contemplate in  una v...
Con la crescita …L’uomo grazie ai sensi ricordaqueste   verità assolute.
Ciò che Platonechiama conoscenza,quindi,non è altroche reminescenza(ricordo).
“Sapere” per il filosofo diAtene significa:ricordare un’ idea emantenerla per tutta la vita.
Liceo scientifico G. Vailati          A.S. 2010 – 2011             Classe III Arealizzato da A. Cianfanelli, L. De Angelis...
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Liceo Scientifico G. Vailati A.S. 2010 - 2011 Classe III A

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Platone i sensi e le idee

  1. 1. é uno dei dialoghi più celebri di Platone ,inseribile all’interno dei dialoghi giovanili. Gliargomenti maggiormente trattati nel dialogosono: l’immortalità dell’anima, la differenzasostanziale tra anima e corpo e variecosiderazioni sull’idea di vita e quella di morte.
  2. 2. La seconda navigazione
  3. 3. Platone nel Fedone per la prima volta dà unadefinizione completa e articolata di idea e diseconda navigazione.Comincia con il differenziare …. vs
  4. 4. CAUSE MECCANICHE: sono le cause fisiche per cui una determinatacosa può accadere o un dato oggetto esistere. Si possono studiareattraverso una disciplina: la fisica.Es. Socrate può sedersi in quanto il complesso sistema di ossa, muscoli,nervi e tessuti vari gli permette di flettere le giunture, così da potersisedere.CAUSE FINALI: sono le motivazioni per cui una data cosa accade oesiste.Es. Socrate si siede perché è stanco e vuole riposarsi.
  5. 5. DIFFERENZE TRA I DUE TIPI DI CAUSENel primo caso (cause meccaniche) all’interno dell’ esempio èevidenziata la parola può poiché Socrate nonostante gli èpermesso può benissimo decidere di non sedersi.Invece nel secondo caso (cause finali) la parola evidenziata èvuole, il verbo volere implica che la cosa in questo caso accada,se le condizioni lo permettono, poiché la mente di Socrate haimposto al corpo di sedersi.Da queste considerazioni deriva che: le causemeccaniche e le cause finali sono legate e che leprime appartengono alla realtà sensibile, leseconde in quanto legate alla mente in un certosenso sono legate alla realtà intelligibile.
  6. 6. Platone giustifica il fatto che diamo determinatequalità alle cose, gli diamo dei nomi e le identifichiamoattraverso delle caratteristiche con la … Quindi noi riconosciamo in una determinata cosa un data qualità in quanto conoscendo l’idea corrispondente a quella qualità riconosciamo la partecipazione di quella cosa all’idea.
  7. 7. ESEMPIOPartiamo del presupposto che esista l’idea di bello insè.Guardando una cosa possiamo dire che è bella, poichéad esempio una bella forma o un bel colore. Platoneperò afferma che noi la diciamo bella solo poiché noiriconosciamo la sua partecipazione all’idea di bello.
  8. 8. PRIMA NAVIGAZIONE: ricercare la verità econoscere attraverso la realtà sensibile.SECONDA NAVIGAZIONE: coinvolgimentopersonale per il raggiungimento di unaconoscenza “vera” quindi non legata alla realtàsensibile. In poche parole consiste nellaricerca e conoscenza attraverso ilragionamento, attraverso la realtà intelligibile.
  9. 9. Concetto di uguale:Platone distingue le cose uguali ( legno alegno, pietra a pietra,etc.) dall’uguale “insé”, ovvero dall’idea di uguale.Ad essa possono partecipare le singolecose purché abbiano l’uguaglianza comepredicato.
  10. 10. L’idea di uguaglianza:non possiamo parlare di coseperfettamente uguali in quanto essepossono apparire tali ad alcuni e non adaltri.Di conseguenza nella realtà, e quindi nellecose, non troviamo l’uguaglianza perfetta.
  11. 11. Pertanto, non conosciamo l’ugualetramite le cose, ma in essericonosciamo l’uguale in sé.Non possiamo, tuttavia, averconosciuto l’idea di uguale in sétramite l’esperienza sensibile.
  12. 12. CONCLUSIONESe non possiamo ricavare l’idea diuguale dalle cose stesse, allora l’idea diuguaglianza è già contenuta in ognunodi noi, essendo anteriore all’esperienza.Mediante questa idea dobbiamointerpretare la realtà, definendo ugualile cose che sono riconducibili ad essa.
  13. 13. Platone afferma che le idee(verità assolute) non si trovano nelle cosee non derivano dalle esperienze terrene.
  14. 14. Prima della nascita … L’uomo possiede già alcune idee. L’anima infatti, essendo immortale, le ha contemplate in una vita precedente.
  15. 15. Con la crescita …L’uomo grazie ai sensi ricordaqueste verità assolute.
  16. 16. Ciò che Platonechiama conoscenza,quindi,non è altroche reminescenza(ricordo).
  17. 17. “Sapere” per il filosofo diAtene significa:ricordare un’ idea emantenerla per tutta la vita.
  18. 18. Liceo scientifico G. Vailati A.S. 2010 – 2011 Classe III Arealizzato da A. Cianfanelli, L. De Angelis, L. Ippolitinellambito di unattività di webquest coordinata dalProf. P. Volpones

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